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Il corpo casa e la sua valenza energetica

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Cosa centra il nostro stato emotivo con il “corpo casa”? Un ambiente può condizionare la nostra situazione patrimoniale o la capacità di ricevere/accumulare?
Cerchiamo di trovare una risposta a queste domande.

Facciamo un bel passo indietro nel tempo, quando l’uomo viveva allo stato primitivo. Per la notte l’istinto gli suggeriva di cercare un riparo sicuro. Possiamo considerare le caverne i primi prototipi di abitazione.

La grotta aveva una struttura molto semplice: un buco nella roccia, con il fondo chiuso, senza altre aperture secondarie. Solitamente era presente un solo accesso; controllando questo poteva stare tranquillo e protetto dagli attacchi dei predatori riuscendo anche ad osservare l’ambiente circostante – un buon punto di controllo.

Nel Neolitico i nostri antenati impararono a costruirsi delle capanne con frasche e foglie; solo più tardi delle tende, utilizzando tronchi, ossa e pelli di animali.


Tutte queste rudimentali tecniche costruttive si rifacevano però al primordiale modello della grotta, presentando un’apertura sul fronte e il retro chiuso e riparato.

Memori dell’esperienza della grotta, cosa ci piace ci sia nei paraggi della nostra dimora?
Sicuramente vorremmo avere dello spazio libero davanti, in grado di darci una visuale del mondo che ci circonda. Questo ci darà una sensazione di libertà di movimento, di poter andare e fare, e ci permetterà di essere lungimiranti e previdenti. Una visuale strategica permette più controllo, ma più l’uomo riesce a guardare lontano, più opportunità future riuscirà a cogliere; di conseguenza aumenterà le sue possibilità di sopravvivere e di evolvere.
Sul retro della nostra casa invece preferiamo avere qualcosa di stabile, chiuso, qualcosa che ci ripari e protegga. Questo offre non solo riparo fisico dalle intemperie o rischi e minacce del mondo esterno, ma attraverso di esso garantisce anche sicurezza e tranquillità da un punto di vista psicologico.
Il nostro modo di mappare lo spazio si è quindi sviluppato nel tempo sulla base della nostra evoluzione come specie.

Ogni volta che diciamo a qualcunoGuarda avanti…” a cosa ci riferiamo? Esortiamo il nostro interlocutore a pensare al futuro, a non soffermarsi su ciò che è stato. Quando invece si dice Mi volto indietro e …” ci si riferisce alla nostra vita passata.
Tutto quello che è dietro a noi, e di conseguenza alla nostra abitazione, lo associamo al nostro passato, alle nostre origini, alla nostra stirpe, alla stabilità ed alla nostra salute. Quando un essere umano è stabile e al riparo da eventuali attacchi e pericoli esterni, è sano – sarà in grado di procurarsi il cibo e andare avanti nella vita.
Quello che si trova davanti a noi e alla nostra casa è il nostro futuro, le opportunità, ciò a cui aspiriamo.
Se ci pensate questa conformazione rispecchia esattamente quella del nostro corpo: la caverna, la capanna, la casa ripete il modello del corpo umano dove sono presenti più aperture davanti e chiusura sul retro. Da sempre abbiamo costruito una sorta di esoscheletro, un ulteriore involucro oltre a quello che la natura ci ha fornito:

c’è una certa corrispondenza tra corpo fisico e “corpo casa”

Date una coperta in mano ad un bambino, l’idea primordiale di protezione lo porterà a crearsi una sorta di “capanna primitiva” creandosi un guscio, mantenendo però libera la visuale.
Rimaniamo nel gioco e proviamo ad interpretare qualche esempio di residenza. Cosa ci racconta l’ambiente che ci circonda?


Palazzo Albergati, tipico palazzo signorile settecentesco della pianura bolognese, a un tempo luogo di villeggiatura e di amministrazione della proprietà terriera, presenta ampio spazio davanti e elementi di protezione sul retro. Come mai? L’architetto Gian Giacomo Monti seguiva i principi del Feng Shui? In realtà sì, ma senza saperlo; semplicemente sono state applicate le regole del buon senso.
La conformazione del territorio di pianura non offre elementi naturali che fungano da protezione per la dimora, tale mancanza è compensata dalla schermatura di alberi alle spalle del manufatto.
Sul fronte è presente un ampio spazio libero; le famiglie ricche e potenti dell’epoca volevano essere lungimiranti, volevano cogliere quante più opportunità scorgevano.
Come l’uomo riceve l’energia (ovvero il “cibo”) dalla parte anteriore del proprio corpo, anche la casa riceve l’energia e le opportunità dal fronte: tanto più spazio ho davanti, tante più occasioni sarò in grado di cogliere.
Inoltre tanto più è gradevole ciò che appare alla mia vista, tanto migliore è l’idea che mi creo del domani che verrà.

La tipica casa contadina di pianura, di proprietà del signore e affidata alla famiglia del mezzadro che coltivava i campi circostanti e governava il bestiame, si trova in posizione isolata circondata dal verde e infinite distese.
Il retro non è riparato e sul fronte della casa vi sono tre grandi alberi che coprono la visuale e bloccano ogni pensiero rivolto al futuro. Al contadino infatti non si chiedeva lungimiranza, ma di lavorare a testa bassa, con l’obiettivo di bloccare ogni possibile pensiero di cambiamento e di miglioramento della sua condizione.
Sicuramente l’alberatura presente sul lato esposto a sud permetteva di attenuare la calura estiva. Quindi vi potremmo trovare anche ragioni pratiche a questa scelta… ma non solo…

Avere alle spalle una parete importante che dà sensazione di protezione e di contenimento, fa in modo che ciò che ricevo dalla parte anteriore, non fugga via, ma rimanga.
Il Feng Shui influenza la capacità di accumulare energia positiva, ma anche di poter ricevere e crescere.

Evitiamo i luoghi comuni: il consulente non è un mago e non fa i miracoli!

Non pensiamo quindi che il Feng Shui sia la risposta a tutti i nostri mali, influenza una quota parte delle nostre vite, ma non può tutto. Talvolta è però ciò che ci serve per sbloccare una situazione o per acquisire consapevolezza di qualcosa, aiuta coloro che sono già decisi a raggiungere un determinato obiettivo.

Dopo aver visto ed interpretato due esempi relativi all’architettura del passato, come dev’essere la nostra casa moderna?

alcuni macro-punti:

  • sul retro della nostra abitazione è importante sia presente un elemento del paesaggio o un edificio che funga da barriera di protezione e contenimento (meglio non in posizione addossata rispetto alla nostra dimora, potrebbe significare una predominanza del passato nella nostra vita attuale)
  • nella parte anteriore è bene sia presente uno spazio aperto o comunque manufatti la cui altezza sia inferiore rispetto all’edificio in cui viviamo: la visuale che si apre davanti all’affaccio dell’abitazione è importante sia gradevole alla vista e non solo, tutti i sensi sono coinvolti e vanno ascoltati.

Il modo di mappare lo spazio che ci circonda però non considera solamente retro-passato e fronte-futuro; anche la parte destra e sinistra hanno un loro significato e possiedono una loro valenza energetica.
Per parlare di questo ci diamo appuntamento al prossimo mese al fine di avere tutti gli elementi per comprendere il modello psicologico dei Quattro animali, pilastro dei principi Feng Shui.

autore: Federica De Concini
revisione: Federico Sampaoli


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marco de pinto passivhaus planer

 

Federica De Concini,

Ingegnere, Progettista certificato Passivhaus Institut (Certified Passive House Designer) appassionata di Architettura Feng Shui, coeditrice di espertoCasaClima – blog di informazione tecnica e comunicazione

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Tesla Model 3 oppure Golf a metano?

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Se il 2020 è veramente vicinissimo, il 2040 è un po’ più in là, ma sempre un battito di ciglia per le previsioni del futuro.

Nel marzo 2010 andavamo verso l’Europa 2020, l’obiettivo 2020 era un programma europeo che proponeva le linee di una crescita intelligente, sostenibile in relazione alle grandi problematiche dell’occupazione, della mobilità, della sostenibilità energetica e della giustizia sociale.

Prima era stata tratteggiata la strategia di Lisbona, con la crisi già in atto e ancora più grave nel 2012. Ma se non proprio in tempo di crisi economica, quando recuperare le radici profonde che stanno alla base dell’Unione europea? la democrazia, le origini, le sue tradizioni… Non vorreste anche voi un’ economia più etica? Se penso che invece si valutava l’ espulsione della Grecia…. (il seme della democrazia).

Condividere la conoscenza è anche il senso di questo blog espertocasaclima (in quasi 10 anni di lavoro è stato anche lui un piccolo motore per il cambiamento!)

Il Consiglio Europeo aveva sposato il lifelong learning pensando agli europei come un popolo pieno di conoscenza e dinamismo capace sicuramente di realizzare una crescita economica sostenibile.

Sono scivolati via 20anni, l’Italia e gli altri stati europei non mi sembrano così dinamici, non mi sembrano molto felici, abbiamo tutti uno smartphone in mano, ci scriviamo whatsapp invece che sms, sappiamo che una casa va isolata, sono arrivate un po’ di auto ibride e qualche auto elettrica. Il resto tutto come già era.

Il sistema italiano sostiene la produzione e la distribuzione di biocarburanti avanzati e di biometano avanzato (biocarburanti di 2° e 3° generazione, piú sostenibili e rispettosi dell’ambiente: rifiuti, residui agricoli e alghe! e non colture destinate alla produzione di biocarburanti). Gli incentivi europei daranno una mano all’Italia a raggiungere gli obiettivi al 2020 per l’uso di energie rinnovabili nei trasporti.

E noi che abbiamo riqualificato casa per essere efficienti e godere di tutto il comfort offerto da una casa in classe energetica elevata come possiamo non crucciarci per la scelta della nostra nuova auto?

Casa efficiente mal sopporta auto inefficiente

Anche i colossi del petrolio si fanno domande a lungo termine, anche loro devono immaginare quali saranno le nostre scelte. Tutti i proprietari di case a zero emissioni guideranno auto a zero emissioni?

il futuro

Le analisi dicono che se oggi il trasporto dipende per il 94% dal petrolio, già nel 2030 dipenderà solo per l’85% – e la differenza sarà coperta da auto elettriche e a gas.

Nel 2040 però non circoleranno 1 miliardo di auto, ma 2 miliardi di auto! e non più 3 milioni di auto elettriche, ma 300.000.000 di auto elettriche o plug-in.

Se l’auto elettrica crescerà così fortemente, il suo chilometraggio è previsto cresca ancora di più, coprendo 1/3 dei chilometri mondiali percorsi.

Insomma la richiesta di petrolio per muovere le auto non crescerà più dopo il 2040 – pur se le auto saranno raddoppiate: quelle tradizionali consumeranno sempre di meno e le altre andranno in gran parte a batteria.

Che fare oggi?

Test con Tesla Model 3:

  • total time: 50 hours, 16 minutes, 32 seconds
  • total mileage: 2860 miles
  • charging cost: $100.95

Beh, gli americani godono di tutt’altri prezzi dell’energia. Si sa che da soli stanno bruciando circa 3-4 pianeti Terra per mantenere le abitudini acquisite. E l’Europa è solo più parsimoniosa ma sempre molto energivora.

è veramente il momento di riscoprire il metano? o è uno scivolone all’indietro?

la tecnologia acquisita dai nuovissimi motori a benzina è perfetta per bruciare il metano, quindi perchè buttare via il bimbo con l’acqua sporca? se non c’è elettricità pulita per tutti e una Tesla per tutti si potrebbe andare a biometano…

intanto riscopriamo il metano!

Non ne sapete nulla? Cosa c’è da sapere sul metano che bisogna assolutamente sapere? E’ sufficiente conoscere quanto costa il metano per auto? Sapete che resa abbia questo carburante?

1 kg di metano costa su per giù 1 euro ma non è tutto qua: 1 kg di metano rende quanto  1,5 litri di benzina con classe di emissione gas di scarico Euro 6

In alcuni comuni c’è l’esenzione bollo auto ma nessuno può sfuggire alla temutissima “revisione bombole metano“.

Eh sì, un’auto ibrida benzina + elettrica non presenta nessun fastidio per manutenzione mentre benzina + metano significa rogne:

  • revisione delle bombole di metano ogni 5 anni se sono omologate secondo la normativa nazionale (DGM)
  • ogni 4 anni se a norma europea (R110 ECE/ONU) e di tipo IV in composito)
  • poi ogni 2 anni e in corrispondenza delle revisioni del veicolo: lo dice la Circolare ministeriale 7865 Div3/H del 2015.

La revisione è gratuita (cioè l’avete già pagata nel prezzo del metano) eccetto la manodopera per stacco/riattacco e sostituzione delle valvole.

Se siete già spaventati per questo aspetto non leggete oltre e cambiate articolo!

  • la revisione dura 1 settimana.

Un’auto a GPL è invece più briosa di una sorella a metano che però in cambio di una bassa potenza offre un’alta efficienza.

Se vi siete mezzo innamorati comunque del metano, del suo basso costo, dell’ottimo funzionamento e dell’idea di inquinare pochissimo il nostro pianeta sarete anche curiosi di sapere anche da dove viene il metano, anzi il bio-metano: ecco questo video, che non è una pubblicità VW.

In un modo o nell’altro dobbiamo uscire da questa nebbia nera che ci avvolge tutti, uomini e cavalli.

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+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacomipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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