Archivi tag: energia

La casa e il territorio circostante, il lato destro e il lato sinistro

Leggi questo articolo grazie alle donazioni dei recenti “esperti” lettori Mauro Tassinari, Giovanni Faro, Guerra Stefano, Andrea Momesso, Gaddo Tarchiani, Ignazio Simone Boragina. Partecipa anche Tu, sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


In marzo avevo introdotto l’argomento “fronte e retro” della nostra casa … Come dicevo, è importante che le nostre dimore abbiano aperture sul davanti ed elementi stabili e compatti nella parte posteriore per ricevere al meglio l’energia dall’esterno e riuscire a contenerla evitando di disperderla ancora prima di averne tratto beneficio. Abbiamo visto l’analogia tra retro e fronte con il nostro passato e il nostro domani…

ora concentriamoci sul lato destro e sinistro

Continua a leggere

Il corpo casa e la sua valenza energetica

Leggi questo articolo grazie alle donazioni dei recenti “esperti” lettori Mauro Tassinari, Giovanni Faro, Guerra Stefano, Andrea Momesso, Gaddo Tarchiani, Ignazio Simone Boragina. Partecipa anche Tu, sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


Cosa centra il nostro stato emotivo con il “corpo casa”? Un ambiente può condizionare la nostra situazione patrimoniale o la capacità di ricevere/accumulare?
Cerchiamo di trovare una risposta a queste domande.

Facciamo un bel passo indietro nel tempo, quando l’uomo viveva allo stato primitivo. Per la notte l’istinto gli suggeriva di cercare un riparo sicuro. Possiamo considerare le caverne i primi prototipi di abitazione.

La grotta aveva una struttura molto semplice: Continua a leggere

Gli impianti di casa mia danno i numeri

Leggi questo articolo grazie alle donazioni dei recenti “esperti” lettori Andrea Momesso, Gaddo Tarchiani, Giovanni Faro, Ignazio Simone Boragina, Luca Alunni. Partecipa anche Tu, sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


Nel precedente articolo “Gli edifici di nuova costruzione dovrebbero garantire i numeri che promettono” ponevo delle domande: il nuovo proprietario di casa sa gestire una casa ad alta efficienza? ne ha il controllo? le sue abitudini portano un miglioramento o un peggioramento energetico? è informato sull’aspetto edificio / impianto? e sul livello di efficienza del proprio impianto?

Monitorare i propri consumi è la chiave di tutto.

Vi riporto un po’ di dati, riferiti ad una casa modello:

  • Casa/Appartamento: superficie utile 100 mq
  • Localit : Mantova
  • Tenuta all’aria: n.50 < 0.6
  • Edificio basso consumo 30 kWh/mqa (Fabbisogno termico invernale)
  • Edificio basso consumo 30 kWh/mqa (Fabbisogno termico estivo)
  • Acqua calda sanitaria ACS: 25 kWh/mqa
  • Perdite impianto riscaldamento + raffrescamento + ACS : 15 kWh/mqa
  • Fotovoltaico: Potenza installata 3.0 kW – Produzione annua 3000 kWh/anno
  • Illuminazione: Led e apparecchiature domestiche in classe A+ o superiori.
  • Impianto: Pompa di calore PdC aria-acqua 4 kW con temperatura esterna di progetto -2 °C
  • Consumo acqua fredda per produrre acqua calda : 55 mc/anno

Considerando una efficienza stagionale media annua per riscaldamento + raffrescamento + produzione acqua calda sanitaria pari a 2.5 (COP) andiamo a definire i consumi annuali presunti (di calcolo):

  • INVERNO : 30 kWh/mqa / 2.5 = 1.200 Kwh/anno di energia elettrica
  • ESTATE : 30 kWh/mqa / 2.5 = 1.200 Kwh/anno di energia elettrica
  • ACQUA CALDA : 25 kWh/mqa / 2.5 = 1.000 Kwh/anno di energia elettrica (se vi sembran troppi, passate all’acqua calda a costo zero!)
  • PERDITE IMPIANTO ANNUALE : 15 kWh/mqa / 2.5 = 600 Kwh/anno di energia elettrica
  • Consumo medio annuo di energia elettrica per illuminazione, lavatrici, lavastoviglie, phon etc.: 2.500 Kwh/anno di energia elettrica (lavatrice 220 kWh/anno + lavastoviglie 250 kwh/a + televisore 100 kwh/a + frigorifero 180 kwh/anno + asciugatrici 500 kWh/a)

Notate questi 2 aspetti importantissimi:

  1. il consumo elettrico complessivo annuale per impianti è 4000 kWh/anno
  2. il consumo elettrico complessivo annuale per l’utilizzo elettrico è 2500 kWh/anno

Cosa intendo dire? che i consumi elettrici diventano importantissimi e fondamentali nella gestione energetica, e quindi economica, di un’abitazione ad alta efficienza (incidono moltissimo).

Riassumendo:

  • Consumo elettrico complessivo: 6500 kWh/anno
  • Importo annuale: 1600 €/anno (applicando un costo energia pari a 0.24 €/kWh)

L’impianto fotovoltaico produce sì 3000 kWh/anno nella nostra simulazione, ma riusciamo ad utilizzarla direttamente per un 20% circa (600 kWh/anno) il resto viene scaricato in rete: la nostra elettricità in eccesso finisce sempre immessa nella rete pubblica e poi andremo a riacquistarla ad un prezzo più elevato nel momento che ci serve ;( – forse è venuto il momento di pensare seriamente all’auto elettrica e aumentare quel 20% di autoconsumo.

Non ho previsto nessuna batteria di accumulo perchè ancora oggi i costi troppo elevati non garantiscono vantaggi economici al cliente finale: batterie da 10 kW costano mediamente 8000€. Restano valide per il sogno di autoarchia.

Riassumendo ancora una volta:

  • Consumo elettrico complessivo: 5900 kWh/anno
  • Importo annuale: 1400 €/anno (applicando un costo energia pari a 0.24 €/kWh)

Ma adesso andiamo dritti al punto! fin qui abbiamo parlato di consumi annuali presunti (di calcolo)… per monitorare e verificare che i calcoli dei tecnici o meglio le aspettative possano essere verificate, cosa ci serve?

Beh, per fare le cose seriamente ci serviranno:

  1. un contatore acqua fredda prima dell’ingresso nel bollitore acqua calda
  2. un contatore elettrico per la pompa di calore
  3. un contatore elettrico per la VMC
  4. un Datalogger CO2, umidità e temperatura ambiente
  5. un Datalogger CO2, umidità e temperatura esterno

Ovviamente è possibile visualizzare in tempo reale anche via web tutti i relativi dati energetici su base giornaliera, mensile e annuale mediante una visualizzazione grafica o tabellare, ma si può procedere in maniera meno onerosa riportando a mano i consumi su foglio excel.
Non costa proprio tantissimo un sistema base di monitoraggio, circa 600€, e avrete finalmente il controllo del vostro impianto nel tempo.
Per monitorare ancora meglio l’impianto vi è necessità di prevedere un contabilizzatore di energia verso l’impianto di riscaldamento e verso la produzione di acqua calda sanitaria.

Consiglio sempre per il primo anno o due di dare il monitoraggio in mano al vostro centro assistenza di fiducia o al vostro tecnico (purchè ne abbiano le competenze, non banali).

Ovviamente prima di questo momento ci deve essere stato il collaudo del vostro impianto di riscaldamento e raffrescamento, nonché la taratura del sistema impiantistico e della VMC. Monitorare servirà ad agire per migliorare l’efficienza e quindi ridurre i consumi e anche per mantenere gli impianti in efficienza.

Siamo tutti innamorati dell’idea di ricevere dal sole l’energia di cui abbiamo bisogno, ed è corretto! ma consiglio sempre di non implementare il vostro edificio con troppa impiantistica rinnovabile, per le vostre tasche naturalmente! e davanti ad una scelta ricordate sempre di chiedere un calcolo del ritorno economico firmato e timbrato dal progettista degli impianti.

Non vi potrà mai essere efficienza senza monitoraggio e controllo.

autore: Marco De Pinto
revisione: Federico Sampaoli


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu 😉  e sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


marco-de-pinto-termotecnico  marco de pinto passivhaus planer   federico_sampaoli_espertocasaclimacom   ipha_member   

articolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

Se vuoi conoscere i profili LinkedIn di Marco e LinkedIn di Federico …

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di Federico su Pinterest.

La porta d’ingresso principale e la casa in montagna

Leggi questo articolo grazie alle donazioni dei recenti “esperti” lettori Andrea Momesso, Gaddo Tarchiani, Giovanni Faro, Ignazio Simone Boragina, Luca Alunni. Partecipa anche Tu, sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


Nel precedente articolo vi ricordavo che l’ubicazione e la direzione della porta principale concorrere nello stabilire l’impronta energetica di base dell’abitazione.

Quindi ogni casa può essere classificata in 8 tipologie associate ai 5 elementi

  • fuoco,
  • terra,
  • metallo,
  • acqua
  • e legno


Il metodo delle Stelle Volanti (tecnica del Feng Shui avanzato) permette di determinare

  • le energie statiche presenti in ogni ambiente della casa
  • e quelle dinamiche, che entrano attraverso le aperture e si muovono all’interno degli spazi abitativi.

Ecco la mia esperienza relativa alla porta d’ingresso: Continua a leggere

Il riscaldamento a infrarossi e i suoi bassi costi di investimento

Leggi questo articolo grazie alle donazioni dei lettori Giovanni Faro, Ignazio Simone Boragina, Luca Alunni, Federica Sanna, Daniele Amato. Partecipa anche Tu, sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


Suona bene “riscaldamento ad infrarossi“! E suona bene “bassi costi di investimento”. Quando si affronta una grossa ristrutturazione o una nuova costruzione le spese sono ingenti e qualche sforbiciata ad un certo punto bisogna pur darla. E poi la cantilena generale ripete continuamente che bisogna abbandonare i combustibili fossili

Quali vantaggi? e quali svantaggi dei riscaldatori a infrarossi? a volte una ottima soluzione, se di poco poco poco utilizzo.

A bassi costi di investimento corrispondono alti costi operativi, ma che comfort!

Purtroppo l’ impatto ambientale è negativo, eppure stuzzica come l’estate sentir parlare di riscaldamento a raggi infrarossi.

Potrei prenderli in considerazione a patto che il vostro edificio abbia una domanda di riscaldamento estremamente bassa e quindi ne facciate un uso proprio limitato. Avete un involucro edilizio così ben coibentato da richiedere poche volte un po’ di riscaldamento?

Non mettiamo la testa nella sabbia: la corrente deriva principalmente da carbone, petrolio e gas in inverno quindi riscaldare con l’elettricità è una scelta per niente ecologica e conveniente. Sì anche se avete un sistema fotovoltaico installato sul tetto.

Ma sognare non costa nulla e rafforza la creatività, quindi fantastichiamo pure sugli infrarossi:

  • bassi costi di investimento
  • nessuna manutenzione – èhh questa è musica per le nostre orecchie!
  • basso tempo di riscaldamento e raffreddamento (impianto super dinamico)
  • elevata efficienza sul posto, cioè nessuna perdita di distribuzione significativa all’interno dell’edificio, ancora musica per le nostre orecchie!

Adesso risvegliamoci e analizziamo i principali svantaggi:

  • elevati costi operativi di energia elettrica
  • utilizzo della più alta qualità di energia (elettrica) per fornire calore
  • nessuna possibilità di deposito di carburante
  • non si può produrre contemporaneamente ACS, acqua calda sanitaria (ci serve un altro sistema di generazione)
  • aumento significativo della bolletta elettrica in inverno
  • anti ecologico: l’elettricità proviene in larga misura dalle centrali elettriche caloriche e ha un elevato carico di CO2
  • aumento dei costi energetici in funzione al mercato che ad esempio la pompa di calore, PdC, riesce ad ammortizzare in maniera molto più significativa

Ancora a sognare di un riscaldamento ad infrarossi?

Posso giustificare l’installazione di un riscaldatore a infrarossi nel nuovo edificio  con classe di efficienza energetica max 15 kWh / mq anno, ovvero Casa Clima GOLD Passivhaus o Minergie P. State valutando un involucro edilizio così ben coibentato? Fareste bene! Il futuro è adesso.
In questi edifici così performanti il costo del locale caldaia e i costi di distribuzione dei sistemi idrici in rapporto alla quantità richiesta di calore è spropositato, quindi un riscaldatore a infrarossi elettrico risulta economicamente e anche ecologicamente abbastanza ragionevole.


I riscaldatori a raggi infrarossi dovrebbero essere utilizzati solo in misura limitata durante brevissimi momenti della giornata, ad esempio per innalzare la temperatura dei bagni la mattina, o la sera.

Come funziona un riscaldatore a infrarossi?

gli infrarossi (o riscaldatori radianti) sono sistemi di riscaldamento che emettono prevalentemente radiazioni di calore, quindi luce infrarossa: invece di riscaldare l’aria e distribuirla attraverso la convezione nella stanza, irraggiano (il termine chiarisce solo il tipo di rilascio di calore).

I prodotti sempre più offerti con il termine collettivo “riscaldamento a infrarossi” sono riscaldatori a resistenza elettrica: convertono l’energia elettrica in calore e lo rilasciano nella stanza.
La proporzione di emissione di calore di un radiatore, che ha luogo sotto forma di radiazione termica, rappresenta l’ efficienza di radiazione. Maggiore è l’efficienza della radiazione, più giustificato è il termine “riscaldamento a infrarossi”.

Ricordiamoci che tutti i comuni sistemi di riscaldamento emettono una radiazione termica, in una certa misura, senza necessariamente essere indicati come riscaldamento a infrarossi. Pensate alle stufe in maiolica, ai caminetti a legna. Un riscaldamento a pavimento o a soffitto (pannelli radianti a soffitto) o a parte emette principalmente calore radiante, infatti non c’è convezione dell’aria.

Percentuale di radiazione:

  • L’efficienza della radiazione dei riscaldatori a infrarossi ad azionamento elettrico  varia tra il 25 % e il 60 %, a seconda del design, della superficie e della temperatura di esercizio.
  • I radiatori convenzionali (i termosifoni per capirci) hanno una proporzione di radiazioni dal 20 al 50 % a seconda della loro compattezza (per esempio dipende dal numero di colonne).
  • Riscaldatori a pavimento e a parete hanno una quota di radiazioni fino al 60 %. Il resto del calore è principalmente tramite la convezione. Peculiarità di questi sistemi di riscaldamento ad alta radiazione è la loro capacità di riscaldare i componenti dell’involucro: pavimenti, pareti o soffitti nonché mobili o persone nella stanza. Questa è per la maggior parte delle persone una percezione piacevole.

I pannelli a infrarossi riscaldano anche fino a 100° C – oltre ad influire negativamente sul comfort, un altro effetto delle alte temperature superficiali è che la polvere viene bruciata (sempre e da tutti i sistemi oltre i 55° C, radiatori, ventilconvettori che tutti conoscete).

La combinazione di un riscaldatore a infrarossi con un impianto fotovoltaico è praticamente possibile. Tuttavia, solo una parte molto piccola dell’elettricità prodotta personalmente può essere convertita direttamente in calore con il riscaldamento a infrarossi. Inutile che ci giriamo intorno, in inverno, proprio quando è necessario il riscaldamento, quando le giornate sono fredde e gli apporti solari gratuiti sono bassi per il cielo grigio (e quindi i requisiti di potenza sono maggiori), l’alimentazione solare e le rese dell’impianto fotovoltaico sono inferiori al normale o assenti.
Al contrario, in estate viene generato un surplus con il sistema fotovoltaico, viene quindi immesso nella rete pubblica senza giovare molto alle nostre tasche.
Lo stoccaggio di energia in unità di accumulo, come scorta per l’inverno, sarebbe troppo oneroso, e le basse rese energetiche nei mesi invernali sono solitamente consumate quasi completamente dagli apparecchi elettrici e dall’illuminazione domestica.

Il bilancio energetico dell’intero anno potrebbe anche essere in equilibrio, ma l’elettricità in eccesso in estate deve essere immessa nella rete pubblica e riacquistata a un prezzo molto più elevato nella stagione del riscaldamento.
In sintesi in inverno, l’elettricità per il riscaldamento non è mai coperta dal proprio impianto fotovoltaico, quindi proviene in larga misura dalle centrali a carbone e a gas o nucleari – con il corrispondente impatto ambientale.

Per verifica puoi vedere le emissioni di CO2 della produzione europea di energia elettrica in tempo reale su electricitymap.org.

Un buon riscaldatore a infrarossi?

  • ci deve dire come è costruito
  • deve offrire una garanzia di almeno 5 anni o più
  • deve avere una superficie con buona emissione di radiazioni (ad es. realizzato in acciaio verniciato a polvere o ceramica)
  • deve rilasciare la maggior parte di calore nella parte anteriore
  • deve avere un buon isolamento posteriore del pannello
  • la temperatura e il tempo dovrebbero essere programmabili sul controller
  • potrebbe avere un telecomando (ad esempio Smart Home o via Internet).

autore: Marco De Pinto
revisione: Federico Sampaoli


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu 😉  e sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


marco-de-pinto-termotecnico  marco de pinto passivhaus planer   federico_sampaoli_espertocasaclimacom   ipha_member   

articolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

Se vuoi conoscere i profili LinkedIn di Marco e LinkedIn di Federico …

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di Federico su Pinterest.

La porta d’ingresso “energetica”

Leggi questo articolo grazie alle donazioni dei lettori Giovanni Faro, Ignazio Simone Boragina, Luca Alunni, Federica Sanna, Daniele Amato. Partecipa anche Tu, sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


La porta d’ ingresso, che fino a qualche anno fa doveva essere solo blindata, nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni complete è diventata un elemento che deve garantire la continuità delle prestazioni dell’involucro edilizio.

Stop agli spifferi, ai materiali poco coibenti, alle guarnizioni poco valide e ai ponti termici del telaio.

Non tutti sanno che oggi un portoncino di ingresso riesce egregiamente a rispondere a tutte le esigenze energetiche ed acustiche attuali: altissimi valori di classe anti effrazione (anche Classe 4), altissimi valori di isolamento termico (Ud = 0,63 W/mqK), dove d sta per door, e ottimi valori di isolamento acustico (-46 dB):

Ma se è giusto dedicare molta attenzione alla scelta, alla posa e alle caratteristiche della porta evitando che la preziosa energia del volume riscaldato se ne vada dall’ingresso attraverso tutti i soliti difetti, non sentite l’esigenza di progettare un ingresso che influisca positivamente sul flusso energetico che circola all’esterno della nostra abitazione – che invogli ad entrare e farci visita? Continua a leggere

L’abitazione riflette l’interiorità della persona

Leggi questo articolo grazie alle donazioni dei lettori Giovanni Faro, Ignazio Simone Boragina, Luca Alunni, Federica Sanna, Daniele Amato. Partecipa anche Tu, sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


Si avvicina l’inizio di un nuovo anno. E’ proprio questo il momento più indicato per fare spazio al futuro, eliminando il superfluo o ciò che risulta per noi negativo.

L’abitazione riflette l’interiorità della persona che vi abita, dunque prima di tutto è importante che sia ordinata e libera da oggetti inutili e superflui.     Il disordine e gli oggetti inutili (clutter) che invadono lo spazio fisico, influenza anche la nostra mente, creando impedimenti o ristagni che impediscono all’energia di circolare liberamente.

Sgomberare i propri spazi da vecchi ricordi negativi e ormai parte del passato permette di cambiare in meglio la propria vita e  la propria casa, permette di liberare spazio per il futuro e di apportare nuova energia. Continua a leggere

Le promesse prima delle ferie

Leggi questo articolo grazie alle donazioni dei lettori Giuseppina Cerciello, Giorgio Benvenuti, Giuliano Masciarri, Alessandro Boiani, Massimo Sottocornola. Partecipa anche Tu, sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


Accorcerò le distanze di provenienza del cibo (quando possibile di stagione) e delle cose. Accorciare le distanze tra produzione e consumo, in termini geografici e umani, significa valorizzare il proprio territorio prediligendo i prodotti della terra e dell’artigianato delle proprie zone.

Proverò ad autosostenermi con le mie sole forze a dimostrazione di non essere totalmente incapace di costruire o coltivare qualcosa. Non tanto per la mancanza di cibo, ma per la necessità di tornare alla terra e avere più consapevolezza di ciò che si mangia.

Continuerò a ridurre le emissioni diminuendo ulteriormente l’uso dell’auto a favore della bici. Continuerò la sfida contro me stesso dei consumi litri/100km guidando sempre più parsimoniosamente, come fosse l’ultimo litro di benzina.

Continuerò a disprezzare gli scooters, rumorosi, infestanti, fumosi, inquinanti che distruggono ogni centro di città o di paese.

Per quanto possibile, e compatibilmente alla mia famiglia, farò molto NO-Shopping: senza tante rinunce – alla mia età di mezzo e poco oltre dovrei possedere già ciò di cui ho bisogno e anche oltre. Non abboccherò all’acquisto compulsivo. Spendere di meno significa avere anche bisogno di guadagnare di meno?

Cercherò momenti di silenzio e solitudine per far esplodere la creatività!

Risparmierò più corrente, più acqua e più gas in casa.

Continuerò a ripetere che la vera raccolta differenziata si ottiene pagando la “monnezza” e non tassandola! Anche perchè non vedo alcun motivo perchè il “popolo” debba regalare tanta ricchezza a chi ricicla. La plastica non è  “monnezza” è ricchezza! La carta non è  “monnezza” è ricchezza! Il metallo non è  “monnezza” è ricchezza! Smettiamola di farci prendere per il c–o. Aggiungete voi la L e la O.

Continuerò a consigliare chi ha qualche metro di giardino di costruirsi o comperarsi un Compost per buttarci l’umido e il cartone ottenendo buona terra per i propri vasi.

Continuerò una dieta filo-vegetariana o quasi: riduce le emissioni, i consumi d’acqua, i rischi di malattie cardiovascolari, e le spese.


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu 😉 sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

Il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Casa nuova governo nuovo opere nuove

Leggi questo articolo grazie alle donazioni dei lettori Giorgio Benvenuti, Giuliano Masciarri, Alessandro Boiani, Massimo Sottocornola, Marco O. Partecipa anche Tu, sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


E’ un lamento che ascolto da tutta una vita quello delle procedure che rallentano le realizzazioni delle “opere utili e necessarie“, ma sono le procedure a frenare tutto il settore dell’edilizia o il non sapere dove stiamo andando? e di cosa abbiamo bisogno?

Andiamo al mercato dei lavori pubblici

Aprire rapidamente i cantieri! Suonano spesso le trombe. Ma abbiamo veramente le idee chiare? i lavori pubblici sono quelli giusti? sono quelli che ci servono e migliorano la vita, nostra nel nostro paese? oppure sono solo gli strumenti per far crescere il PIL e null’altro? Perchè crescerà anche il PIL, ma bruciamo anche tanta energia e tanto suolo e nè l’energia e nè tanto meno il suolo ci torneranno indietro.

Creare occupazione è importante, ma per tenerci occupati si possono fare anche opere senza senso? Meglio fare i navigatori, o i poeti.

Toninelli mi lascia una buona sensazione, il 1 giugno 2018 ha giurato come ministro delle infrastrutture e dei trasporti del Governo Conte. Il territorio nazionale è vasto, pur se piccolo – immaginare cosa serva veramente all’Italia mi sembra un compito gigantesco.

Forse non fare niente al povero suolo italico sarebbe la più oculata delle opere, accanirsi sull’esistente fatiscente sarebbe un’opera di buon senso e una miniera di nuovo lavoro. Inventare opere esenti dalla corruzione sarebbe da Nobel.

Ma io non ero Delrio e non sarò mai un Danilo Toninelli e infatti l’unica cosa che oserei fare è concentrarmi sull’ottimizzazione, sul perfezionamento: quello che abbiamo va sistemato. Ecco la grande miglioria.

Le grandi opere, lasciamole ai grandi che verranno dopo di noi.


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu 😉 sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

Il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Come carico efficientemente la batteria del mio Ulefone da 50€

Leggi questo articolo grazie alle donazioni dei lettori Giuliano Masciarri, Alessandro Boiani, Massimo Sottocornola, Marco O. Partecipa anche Tu, sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


Come ho letto su Pronto Consumatore ci sono metodi buoni e metodi cattivi per la carica delle batterie agli ioni di litio dei nostri telefoni:

Il mio Ulefone 007 ha quasi 2 anni e mi sembra un po’ peggiorato, ma solo nell’ultimo quinto della sua carica: dopo la soglia del 20% di energia rimanente, tende a crollare velocemente.

Secondo le sue specifiche non è dotato di un accumulatore enorme, ha solo una batteria interna da 2200mAh Lithium-ion Polymer. Non è un gigante come questo qui sotto:

cosa faccio io?

  • evito sempre di ricaricare brevemente il telefono, sia che abbia un livello di carica basso e sia che la batteria sia quasi piena: per fortuna non ho questo disturbo ossessivo compulsivo – ne ho altri 😉
  • evito anche di scaricare del tutto la batteria, ma a volte cedo alla tentazione! giusto per vedere fin dove può arrivare… e l’effetto che fa.
    Sembra che scaricare e ricaricare a fondo la batteria sottoponga gli elettrodi delle batterie agli ioni di litio a forti sollecitazioni.
  • evito da qualche mese anche la ricaricare di notte, questo per non stressare inutilmente l’accumulatore che deve scaricarsi un pochino e poi ricaricarsi di pochi punti percentuali.

Avete consigli migliori o qualche buffo disturbo ossessivo compulsivo legato alla telefonia?


            

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.