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Dimezzare la bolletta della luce o i costi della politica?

Impossibile dimezzare la bolletta luce! e non è colpa nostra – è il governo ad essere ottuso

In un articolo precedente Vi chiedevo, (vietato consultare l’ultima bolletta!) quanto costa un kWh? Credo che nell’immaginario di tutti il prezzo sia intorno ai 0,20 €/kWh, invece, provate ad analizzare la bolletta (in dettaglio) e scoprirete che il costo medio unitario dell’energia….. è molto più alto! molto!

costo energia, costi rete, oneri di sistema e imposte

Non capiamo nulla della bolletta. La paghiamo, borbottiamo e ci promettiamo di consumare meno.

Peccato che la quota del consumo Wh sia proprio la fetta più piccola – parlo naturalmente della bolletta luce di casa, non di un’ industria siderurgica.

A me interessa poco che l’Unione Nazionale Consumatori calcoli che le famiglie italiane pagheranno 79 euro in più all’anno e un aumento del 50% negli ultimi 7 anni. A me preme sottolineare che il nostro paese è importatore di energia e dovrebbe premiare una riduzione dei consumi energetici:

chi consuma poco va premiato,

l’unico modo per sistemare la bilancia dei pagamenti del nostro paese.

Temo che chi sta al governo capisca poco del meccanismo incentivante e sia chiaramente all’oscuro delle voci che compongono una bolletta. E’ probabile che il  Ministero dello Sviluppo Economico sia rimasto senza strategie per il presente e per il futuro e ragioni ancora con gli sconti alle imprese dagli alti consumi energetici, come se un’industria drogata potesse oggi reggere alla concorrenza mondiale.

Pare che nel 2019 entreranno in vigore le nuove tariffe, chi consuma di più risparmierà.

Se sarà così, se dovremo fare veramente i conti con le tariffe progressive, allora vedo poche soluzioni per raddrizzare l’economia domestica –  forse una soluzione è questa:

elettrifichiamoci!    What else?

Non sto proponendo lo sperpero (montare una vecchia lampadina da 150Watt in giardino tutta la notte), sto dicendo

  • spostiamo i nostri consumi energetici verso l’energia elettrica
  • tagliamo le utenze e manteniamo quelle assolutamente necessarie!

Cosa intendo per tagliare le utenze?

L’acqua ci serve?

  1. Possiamo fare a meno dell’acqua? No.
  • Non taglieremo l’utenza ACQUA.

Il gas ci serve?

  1. Per riscaldamento? Possiamo installare una Pompa di Calore (la PDC)
  2. Per cucinare? Possiamo installare un piano induzione in cucina
  3. Per avere acqua calda sanitaria? Per avere ACS è sufficiente un accumulo collegato alla Pompa di Calore

  • Taglieremo l’utenza GAS: niente contatore, niente linea gas, niente caldaia, niente camino, nessun controllo fumi, nessuna manutenzione, niente oneri, niente imposte.

Il benzinaio ci serve?

  1. Per fare il pieno alla nostra auto? Possiamo avere un’auto elettrica
  • Taglieremo la voce BENZINAIO: niente accise da pagare sul litro di carburante, niente imposta sulle accise e sul carburante, niente manutenzione annuale, nessun controllo scarichi, nessuna tassa di proprietà, nessuna limitazione di traffico o di accesso ai centri storici.

in ogni detto c’è qualcosa di vero. forse anche in quello che

l’Italia è il paese dei furbi

Mantenendo solo l’utenza elettrica e facendo confluire tutti i nostri bisogni energetici in un’unica bolletta elettrica abbiamo ottenuto un consumo più elevato e un costo unitario kWh più contenuto. L’accentramento dei consumi è premiato, dunque stiamo prendendo la strada giusta per una migliore economia domestica!  Tanto ormai, il metano non ti dà più una mano.

Pesa o non pesa in bolletta avere una pompa di calore? Ho letto che la tariffa D1 in sperimentazione, dal 1° gennaio 2017 diventa la nuova tariffa TD non progressiva, che entrerà in vigore per tutti dal 2018:

  • nel 2018 la tariffa TD non progressiva sarà applicata a tutti i clienti domestici residenti. se vuoi stimare la spesa annua di energia elettrica in bolletta con la nuova tariffa elettrica TD scarica il calcolatore di Assoclima in formato excel.

Senti Milena Gabanelli:

Non siete d’accordo? Volete fare la rivoluzione?

Se pensi che i governanti fino ad oggi abbiano condotto una pessima politica energetica oppure siano stati semplicemente incompetenti, ti ricordo che hai una grande occasione tra pochi giorni!

le Elezioni politiche 2018 sono domenica 4 marzo! quelle scorse erano nel febbraio 2013.

Voterai per la nuova composizione delle due Camere  e la nuova legge elettorale prevede lo stesso criterio di assegnazione dei seggi sia alla Camera che al Senato (sistema misto proporzionale e maggioritario):

  • 1/3 dei deputati e senatori sarà eletto in collegi uninominali,
  • 2/3 eletti con sistema proporzionale di lista.

Noi popolo possiamo fare solo il Parlamento, il governo lo fanno loro che sono più bravi: ben 4 Presidenti del Consiglio – Monti, Letta, Renzi, Gentiloni con il voto di fiducia del Parlamento (i deputati e i senatori ci rappresentano alla Camera e al Senato).

Allora scegliamo bene i nostri rappresentati parlamentari! che sono divisi in partiti con po’po’ di candidato premier: votiamo il miglior partito, così poi il Presidente della Repubblica indicherà quel candidato premier di maggioranza.

Ecco qui l’elenco del nostro futuro, i cervelli migliori di tutto lo stivale aspettano solo un Vostro cenno:

Centrodestra

  • Forza Italia –  Silvio Berlusconi
  • Lega – Matteo Salvini
  • Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni
  • Noi con l’Italia – Raffaele Fitto
  • Energie per l’Italia – Stefano Parisi
  • Udeur – Clemente Mastella.

Centrosinistra

  • Partito Democratico (PD) – Matteo Renzi
  • Civica Popolare –  Beatrice Lorenzin
  • Lista + Europa – Emma Bonino

Sinistra

  • Liberi e Uguali –  Pietro Grasso.

Altre formazioni politiche

  • Movimento 5 stelle – Luigi Di Maio
  • Rinascimento – Vittorio Sgarbi
  • Potere al Popolo – Viola Carofalo
  • Casapound – Simone di Stefano.

Il Movimento 5 stelle è il primo partito d’Italia ma non avrebbe la maggioranza per governare. Chi otterrà una maggioranza parlamentare?

Leggete anche

non sarebbe intelligente calcolare il proprio consumo “certo” giornaliero e installare un fotovoltaico piccolo solo per coprire questa fetta di energia? 


            

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nel dubbio tra ibrido e elettrico mi faccio una car sharing

Cambiare l’auto nel 2018 è un vero rebus, c’è un forte vento di cambiamento, arriveranno molti nuovi modelli ibridi ed elettrici. Che fare? Come non sbagliare?

Temo che azzeccare l’auto nuova in questo scenario di veloce innovazione sia veramente difficile e buttare i soldi sia un grande peccato. Come sapete, ritengo l’auto ibrida affascinante dal punto di vista tecnologico, ma deludente sotto l’aspetto “auto del futuro”: resta pur sempre una vecchia auto col motore, con la marmitta, con il cambio, con l’olio, i filtri e tutte quelle centinaia di pezzi (e rogne) che compongono un motore a cui siamo abituati da decenni + un aiutino elettrico.

L’auto ibrida si potrebbe paragonare ad una casa in Classe A, con un isolamento molto consistente ma pur sempre bisognoso della vecchia caldaietta con il vecchio impianto di riscaldamento. Insomma NON è una casa passiva che può fare a mano dell’impianto tradizionale.

L’auto elettrica non è per tutti, quindi non posso consigliare una Tesla a ognuno.

Stiamo a vedere il vento del cambiamento cosa porterà. Teniamo le bocce ferme e aspettiamo per l’auto nuova. Nel frattempo possiamo già guidare un pezzettino di futuro: il car sharing!

Oggi è festa, e mi sono ritagliato un’oretta per studiare il sito di car sharing Padova immaginando di saltare sulla Renault Zoe 100% elettrica ogni volta che ce ne sia l’occorrenza:

  • ho letto il regolamento (prima di iscrivermi) e poi ci ho rinunciato de-fi-ni-ti-va-men-te.

Può un automobilista convivere con un regolamento simile?

Ne copio-incollo una piccola parte qui sotto, tanto per evidenziare il motivo per cui la Renault Zoe è perennemente parcheggiata e inutilizzata:

MODALITÀ DI PRENOTAZIONE

Non sono ammesse prenotazioni della durata complessiva inferiore alla mezz’ora. É tuttavia consentito effettuare – oltre i primi 30 minuti – anche prenotazioni multiple di 15’. É necessario specificare la postazione di prelievo nonché il tempo di utilizzo stimato.

Per utilizzare la vettura è necessario effettuare la prenotazione – anche 15 minuti prima dell’orario di utilizzo – secondo una delle seguenti modalità:

• Prenotazione tramite call center nazionale telefonando al Call Center Nazionale Prenotazioni 893 499 34 operativo 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno (il costo della chiamata è a carico dell’utente in base al profilo tariffario del suo gestore telefonico. Da rete fissa il costo è di 63 centesimi al minuto senza scatto alla risposta, la durata massima della chiamata tariffata è di 12 minuti e trenta secondi. Da rete mobile il costo massimo del servizio è di 98 centesimi al minuto con scatto alla risposta di 16 centesimi). La durata massima di una singola prenotazione è di 72 ore. Per prenotazioni che superano tale durata contattare direttamente il Gestore che provvederà ad effettuare una prenotazione personalizzata.

• Prenotazione gratuita, via Internet accedendo al sito www.icsprenoto.it, oppure dal sito www.carsharingpadova.it alla sezione “Prenota”. Le credenziali di accesso (per la prenotazione sul sito www.icsprenoto.it) saranno il “Codice Cliente” ed una password di primo accesso corrispondente a “1234”. La password potrà essere modificata dal Cliente al primo login e rimarrà segreta. Se il Cliente dimentica la password deve richiedere al gestore l’azzeramento della stessa e potrà successivamente ripristinarne una nuova segreta.

• Prenotazione tramite APP “IOGuido”: effettuato il download gratuito dell’APP inserire le proprie credenziali di accesso e procedere con la registrazione dei parametri della prenotazione.

Qualunque sia la modalità di prenotazione, il Cliente dovrà indicare anche l’orario di presunto rilascio della vettura. In caso di contrattempo, dovrà comunicare tempestivamente al Call Center Nazionale Emergenze, numero verde 800 00 22 88 il ritardato rilascio. La comunicazione deve avvenire tassativamente almeno 15 minuti prima della scadenza programmata in fase di prenotazione, cioè non oltre l’emissione del segnale acustico e l’apparizione del messaggio (sul display del board computer interno dell’auto) che ricorda l’imminente scadenza della prenotazione (il Cliente dovrà perciò avvisare immediatamente il Call Center Nazionale Emergenze qualora ritenga di non essere in grado di raggiungere il parcheggio di destinazione in 15 minuti).

Eventuali annullamenti della prenotazione potranno essere effettuati indifferentemente via Internet o contattando il Call Center Nazionale Prenotazioni con le medesime tariffe (si veda tabella COSTI SERVIZI AGGIUNTIVI (allegato 2) alla categoria “Modifica delle prenotazioni”), salvo che la richiesta di annullamento non dipenda dallo stato di inservibilità dell’auto, nel qual caso la comunicazione andrà fatta al Call Center Nazionale Emergenze.

il costo del servizio era allettante: 24 € all’anno per l’abbonamento e 5€ per un’ora di Renault Zoe con 50km inclusi. Peccato che i 5€ non ti vengano addebitati sulla carta di credito che ti chiedono di registrare ma vengano scalati da una ricarica di minimo 50€. Questa è una fregatura, già devi pagare le prime 10ore di utilizzo.

beh, che se la tengano a marcire nella stazione car sharing la loro Zoe. E qui potete leggere le deludenti recensioni dell’app ioGuido che bisognerebbe utilizzare per le prenotazioni.

Insomma insomma, se questo è il futuro… mi sa che è ancora lontano.

Qualcuno di voi ha vere esperienze sul car sharing?

            

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Arrivano le batterie SCiB! Onde elettromagnetiche da auto ibrida o elettrica?

L’auto ibrida contiene molti componenti elettronici

  • Questi componenti ad alta tensione (cavi o altre cose) possono emettere onde elettromagnetiche?
  • Le auto elettriche pure possono emettere onde elettromagnetiche?
  • E le future auto elettriche che monteranno le nuove batterie SCiB (Super Charge ion Battery)?

L’anno prossimo Toshiba commercializzerà le SCiB (Super Charge ion Battery):

90% di ricarica in 5 minuti

  • cosa succederà al mondo?
  • cosa succederà alle Tesla?
  • tutto sarà improvvisamente vecchio?
  • tutto da buttare?
  • tutto senza valore?

E il sogno della mini Tesla? Un incubo per chi la riceverà tra qualche mese?

Le SCiB (Super Charge ion Battery) garantiscono 5000 cicli di carica e scarica, addirittura 15.000 cicli con bassi livelli di degrado e anche in condizioni estreme di temperature basse – se ho ben capito la nuova batteria riesce a stoccare più efficientemente gli ioni di litio, ecco il segreto!

Se le nuove batterie SCiB, Super Charge ion Battery, saliranno a bordo di tutti i futuri modelli di auto elettrica finalmente perderà di significato parlare di poca autonomia: se dopo 300km devo fermarmi per una carica di qualche minuto non casca il mondo e non mi porto a spasso quintali di batterie tutto l’anno perchè ogni tanto faccio un viaggio lungo.

Staremo a vedere.

Mi sono sempre chiesto

  • perchè il colosso Toyota ha investito decenni nell’ibrido? forse perchè sapeva che la strada fino alla Super Charge ion Battery era lunga e valeva la pena efficientare il motore a benzina come nessuno mai

  • perchè il colosso Toyota non si è lanciato nell’auto elettrica? forse perchè sapeva che la strada fino alla Super Charge ion Battery era lunga e una batteria poco efficiente avrebbe limitato la diffusione

  • perchè Tesla si è lanciata nell’auto elettrica? e cos’altro poteva fare se non accumulare successo, notorietà ed esperienza in attesa della Super Charge ion Battery? 

Chi ha intenzione di cambiare auto nel 2019 e non intende guidare oltre i 400km/h dovrà pur decidersi:

cambiare auto nel 2019

Inutile aspettare l’auto elettrica con Super Charge ion Battery che inizialmente avrà un costo per kWh da paura. Certo calerà in breve tempo, ma forse non abbastanza. Si ripeterà quello che vediamo nei computer con gli SSD? Aspettiamo e vediamo

            

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Hypermiling è una forma di risparmio energetico, come in auto così a casa

Quando si tocca l’argomento auto elettrica – provateci anche voi – si viene investiti da queste tre critiche: le auto elettriche costano troppo, si ricaricano in tempi troppo lunghi, hanno un’autonomia ridicola.

Autonomia, autonomia… dipende da come si guida 😉

Come la casa, chi la abita è in gran parte responsabile delle bollette.

Se sprechi in auto, sicuramente sprechi anche a casa e al lavoro. Se ti affascina il basso consumo, questo ti affascina ovunque e difficilmente lascerai lo schermo del computer acceso per tutta la pausa pranzo perchè poco t’importa.

Io guido già da record, nel senso che in ogni spostamento sfido me stesso a consumare meno. Sono anni che faccio questo giochetto, ormai non mi riesce nemmeno più di consumare meno di meno, è già troppo meno – meno di così non ci riesco.

Pratico da anni la così detta hypermiling.

Il desiderio di avere sotto il sedere un’auto ibrida era in buona parte dettato da questa voglia di ricominciare la sfida con me stesso, vedere dove potevo arrivare. Beh, non ho ancora un auto ibrida. Magari non l’avrò mai (è la mia speranza).

Come dice mia mamma – “attento ai tuoi desideri, potrebbero anche avverarsi!”-

Ma torniamo alle 3 comuni critiche all’auto elettrica: l’ultima si riassume in “autonomia ridicola”.

E’ innegabile, 300-500km sono scarsi, più che abbondanti ogni santo giorno, ma qualche volta veramente stretti: pensate alla terribile situazione di voler tornare a casa da chi sa dove e non farcela! Un viaggio lungo, magari di vacanza, invece, credo si possa ben programmare. Altre App App App. Vita da App.

Dunque l’autonomia dell’auto elettrica in genere è scarsa (o scarsissima), ma guidando meglio non si può arrivare più lontano? Chi mi ride in faccia parlando di Tesla, io lo guardo pensando – ce l’avessi io una Tesla, farei 900km con una carica, e non 300-500km.

Ovviamente non ho esperienze, ma se spingo il mio vecchio macinino a benzina fino a oltre 800km con un pieno, immaginate cosa riuscirei a fare immerso in un bagno di App al volante di una Tesla. 900km, cosa dico? 1.100km! Mi-ni-mo.

Elucubrazioni energetiche.

Ho letto su electrek buone notizie:

  • molti proprietari di Chevy Bolt EV fanno ben di più delle 238 miglia previste, anche 300 miglia! (The Bolt EV doesn’t need hypermiling records to make its range look good).
  • test di hypermiling con la sconosciuta Opel Ampera E hanno mostrato autonomie di oltre 750km.

Non siamo affatto abituati a ragionare in Wh/km, ma lo saranno i nostri figli. La nostra testa è fatta per km/litro oppure per litri/100km ed è in effetti più facile e visivo rappresentarsi nella fantasia che una bottiglia di benzina ci ha permesso di fare 20km oppure all’inverso che 5 bottiglie sono state consumate per fare 1 centinaio di km.

Pensare ad un Wh è invece impossibile, è troppo astratto! L’unico modo per materializzare i kWh che consumeranno le nostre future e-auto sarà immaginare le monetine da 20 centesimi che rappresentano il costo dell’energia.

Ma se attaccate alla spina del vostro garage l’auto elettrica per ricaricarla, quanto immaginate che costi il kWh? Vietato consultare l’ultima bolletta! Prima ditemi quanto costa un kWh così a naso, poi consultate la bolletta. Credo che nell’immaginario di tutti il prezzo sia 0,20-0,30 €/kWh, invece se si analizza la bolletta in dettaglio si può scoprire il costo medio unitario dell’energia….. che è ben più alto! molto più alto! molto!

Un motivo in più per guidare sempre in stile hypermiling – è una forma di risparmio energetico! una forma attiva se la confrontiamo con una casa passiva.

Allora? quanto pagate il kWh voi? spiate nella bolletta: solitamente il dato è riportato al primo paragrafo della pagina 3. Fatemi sapere…

            

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Energia elettrica e i costi di produzione

Ho sempre creduto che le centrali elettriche alimentate a carbone fossero competitive, e per questo motivo ancora in funzione.

Invece il carbone è competitivo solo grazie ai sussidi ed è importante, almeno per gli Stati Uniti, per mantenere l’occupazione degli addetti.

E’ terribile, non sappiamo veramente quasi nulla delle vere forze in gioco nel mondo dell’energia e in effetti non è che il cittadino venga informato. E qui parliamo di costi dell’energia elettrica, roba che usiamo tutti, che ci riguarda tutti nessuno escluso.

In America gli studi hanno rilevato che I’energia prodotta dal solare e dall’eolico ha i costi più bassi, poi viene il gas e infine carbone e nucleare – tanto per capire le proporzioni : se l’eolico e il solare costano 4 per ogni MWh, il gas costa 6-7/MWh, carbone 10 e nucleare 12/MWh.

Quando si parla di costi dell’energia elettrica, in realtà si parla solo di capitale + manutenzione + combustibile e non di smaltimento scorie e di danni ambientali…

Se la produzione energetica rinnovabile avrà il vero successo quando potrà contare su efficienti sistemi di accumulo, bisogna ammettere che anche i sistemi di accumulo possono diventare a loro volta una nuova ennesima fonte di danni ambientali o materiali da smaltire. Senza una batteria un pannello fotovoltaico cosa può fare se non fornire energia mentre splende il sole?

Però è questa la via, non possiamo mica bruciare in eterno qualcosa solo perchè non vogliamo deciderci per il cambiamento.

Intanto anche noi da casa possiamo efficientarci al massimo tentando di calare il più possibile  il consumo di energia elettrica. E’ possibile intervenire su due fronti:

  • elettrodomestici ad altissima efficienza
  • comportamenti intelligenti in ogni momento della giornata (anche al lavoro)

”Partecipa


            

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