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Incentivi per la popolazione economicamente vulnerabile

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Su Casaeclima ho letto che

“Nuove misure, provvedimenti strutturali e semplificazioni consentiranno di ottenere risultati positivi in materia di efficienza energetica e sicurezza degli edifici superando ostacoli e criticità”, parole del presidente di ENEA Federico Testa.

“In particolare, strumenti come l’ecobonus, il sismabonus e la cessione del credito fiscale aprono la strada degli incentivi anche a quella fascia di popolazione economicamente vulnerabile, circa un cittadino su dieci, che spesso vive in condomini periferici delle grandi città tutt’altro che efficienti dal punto di vista energetico”

“ENEA ha già messo in campo una serie di azioni formative e informative per fornire supporto su scala nazionale a tecnici, amministratori e decisori.

Facci sapere, scrivici! Tu cittadino su 10 che abiti in condominio energeticamente inefficiente periferico di una grande città e sei economicamente vulnerabile, raccontaci come si è aperta la strada degli incentivi!

Raccontaci, oh cittadino vulnerabile, delle semplificazioni e del superamento degli ostacoli portati delle nuove misure di Federico Testa!

Siamo curiosi di sentire la tua! Fatti sentire, scrivi nella finestra lascia un commento senza bisogno di registrarti.


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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Casa isolamento efficienza informazione e alberi cosa hanno in comune?

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Hanno in comune Te! Sei Tu che ti stai informando per migliorare la tua casa o per costruire una nuova casa in classe AAA…
Il blog che stai leggendo, il nostro blog, è pieno di informazioni che ho voluto condividere in rete perchè tutti abbiano una preparazione migliore in fatto di isolamento termico e salubrità dei materiali da costruzione. Meglio approfondire il tema della coibentazione prima di avventurarsi in spese e nuovi investimenti per fare efficienza energetica, che dopo!
Quindi la casa ha a che fare con l’isolamento e l’efficienza senza isolamento termico è irraggiungibile e l’informazione sta alla base di tutte le scelte che dovrai fare per arrivare al traguardo.

E gli alberi?

Beh, sai che gli alberi creano maggiore biodiversità, rendono le persone “al piano di sotto” più felici, assicurano una maggiore sicurezza idrica, puliscono l’aria, raffrescano i giorni insopportabilmente caldi, lasciano che gli uccellini facciano il nido, regalano il legno, frenano il vento e si lasciano anche abbracciare.

C’è qualcuno che pianta nuovi alberi mentre tu siedi davanti al computer come ora:

  • Ecosia è un motore di ricerca che pianta alberi con i suoi introiti pubblicitari.

Quando fai le tue ricerche su internet con Ecosia, l’80% dei profitti derivanti dalle pubblicità viene donato in progetti di riforestazione. Pubblica mensilmente i report finanziari e le ricevute per la riforestazione. In questo modo potrai tenere Ecosia sott’occhio!

Scarica l’estensione gratuita per il tuo browser, e contribuisci anche tu a piantare alberi ogni volta che cerchi su internet.
Puoi piantare alberi anche mentre fai ricerche sul web col tuo smartphone o  il tablet. Ecco come ricevere il link APP.


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L’ ENEA, sapete cos’è no? ha preparato…

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In questo blog scrivo un po’ di tutto sulle soluzioni per isolare meglio un edificio e con risultati validi anche nella stagione estiva. Mi prometto sempre di indicare come raggiungere l’obiettivo e perchè sia importante un’analisi delle caratteristiche dei materiali isolanti.

Ma qual’è l’obiettivo?

Per me è il comfort senza dipendere troppo dall’energia – come dire, ottenere molto consumando poco.

Infatti tutti gli argomenti che vi propongo, in fin dei conti, finiscono sempre lì, sull’Efficienza energetica.

L’ ENEA, sapete cos’è no? è una missione istituzionale, è l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, un ente finalizzato alla ricerca, all’innovazione tecnologica e alla prestazione di servizi avanzati alle imprese, alla pubblica amministrazione e ai cittadini nei settori dell’energia, dell’ambiente e dello sviluppo economico sostenibile. C’è personale altamente qualificato, laboratori avanzati,  impianti sperimentali e  strumentazioni di eccellenza e il suo riferimento istituzionale è il Ministero dello Sviluppo economico. ENEA è anche  il  coordinatore del Cluster Tecnologico Nazionale Energia, candidata ad Agenzia Nazionale per l’uso efficiente delle risorse e la mobilità sostenibile.  Dicevo – l’ENEA ha organizzato dei percorsi didattici e questionari per le scuole, educazione ambientale aperta a tutte le scuole insieme al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, tutto all’insegna dell’uso efficiente e consapevole dell’energia.

Sono tutti argomenti piacevoli ed interessanti da leggere, con qualche dato ma non troppi dati, non vi annoierete! Vi ho preparato dei link per arrivarci in fretta senza perdervi, sono tutti link da aprire in famiglia “per grandi e piccini!

non perdeteveli e poi lasciate un commento, anzi, fatelo scrivere a loro:

            

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Hypermiling è una forma di risparmio energetico, come in auto così a casa

Quando si tocca l’argomento auto elettrica – provateci anche voi – si viene investiti da queste tre critiche: le auto elettriche costano troppo, si ricaricano in tempi troppo lunghi, hanno un’autonomia ridicola.

Autonomia, autonomia… dipende da come si guida 😉

Come la casa, chi la abita è in gran parte responsabile delle bollette.

Se sprechi in auto, sicuramente sprechi anche a casa e al lavoro. Se ti affascina il basso consumo, questo ti affascina ovunque e difficilmente lascerai lo schermo del computer acceso per tutta la pausa pranzo perchè poco t’importa.

Io guido già da record, nel senso che in ogni spostamento sfido me stesso a consumare meno. Sono anni che faccio questo giochetto, ormai non mi riesce nemmeno più di consumare meno di meno, è già troppo meno – meno di così non ci riesco.

Pratico da anni la così detta hypermiling.

Il desiderio di avere sotto il sedere un’auto ibrida era in buona parte dettato da questa voglia di ricominciare la sfida con me stesso, vedere dove potevo arrivare. Beh, non ho ancora un auto ibrida. Magari non l’avrò mai (è la mia speranza).

Come dice mia mamma – “attento ai tuoi desideri, potrebbero anche avverarsi!”-

Ma torniamo alle 3 comuni critiche all’auto elettrica: l’ultima si riassume in “autonomia ridicola”.

E’ innegabile, 300-500km sono scarsi, più che abbondanti ogni santo giorno, ma qualche volta veramente stretti: pensate alla terribile situazione di voler tornare a casa da chi sa dove e non farcela! Un viaggio lungo, magari di vacanza, invece, credo si possa ben programmare. Altre App App App. Vita da App.

Dunque l’autonomia dell’auto elettrica in genere è scarsa (o scarsissima), ma guidando meglio non si può arrivare più lontano? Chi mi ride in faccia parlando di Tesla, io lo guardo pensando – ce l’avessi io una Tesla, farei 900km con una carica, e non 300-500km.

Ovviamente non ho esperienze, ma se spingo il mio vecchio macinino a benzina fino a oltre 800km con un pieno, immaginate cosa riuscirei a fare immerso in un bagno di App al volante di una Tesla. 900km, cosa dico? 1.100km! Mi-ni-mo.

Elucubrazioni energetiche.

Ho letto su electrek buone notizie:

  • molti proprietari di Chevy Bolt EV fanno ben di più delle 238 miglia previste, anche 300 miglia! (The Bolt EV doesn’t need hypermiling records to make its range look good).
  • test di hypermiling con la sconosciuta Opel Ampera E hanno mostrato autonomie di oltre 750km.

Non siamo affatto abituati a ragionare in Wh/km, ma lo saranno i nostri figli. La nostra testa è fatta per km/litro oppure per litri/100km ed è in effetti più facile e visivo rappresentarsi nella fantasia che una bottiglia di benzina ci ha permesso di fare 20km oppure all’inverso che 5 bottiglie sono state consumate per fare 1 centinaio di km.

Pensare ad un Wh è invece impossibile, è troppo astratto! L’unico modo per materializzare i kWh che consumeranno le nostre future e-auto sarà immaginare le monetine da 20 centesimi che rappresentano il costo dell’energia.

Ma se attaccate alla spina del vostro garage l’auto elettrica per ricaricarla, quanto immaginate che costi il kWh? Vietato consultare l’ultima bolletta! Prima ditemi quanto costa un kWh così a naso, poi consultate la bolletta. Credo che nell’immaginario di tutti il prezzo sia 0,20-0,30 €/kWh, invece se si analizza la bolletta in dettaglio si può scoprire il costo medio unitario dell’energia….. che è ben più alto! molto più alto! molto!

Un motivo in più per guidare sempre in stile hypermiling – è una forma di risparmio energetico! una forma attiva se la confrontiamo con una casa passiva.

Allora? quanto pagate il kWh voi? spiate nella bolletta: solitamente il dato è riportato al primo paragrafo della pagina 3. Fatemi sapere…

            

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Energia elettrica e i costi di produzione

Ho sempre creduto che le centrali elettriche alimentate a carbone fossero competitive, e per questo motivo ancora in funzione.

Invece il carbone è competitivo solo grazie ai sussidi ed è importante, almeno per gli Stati Uniti, per mantenere l’occupazione degli addetti.

E’ terribile, non sappiamo veramente quasi nulla delle vere forze in gioco nel mondo dell’energia e in effetti non è che il cittadino venga informato. E qui parliamo di costi dell’energia elettrica, roba che usiamo tutti, che ci riguarda tutti nessuno escluso.

In America gli studi hanno rilevato che I’energia prodotta dal solare e dall’eolico ha i costi più bassi, poi viene il gas e infine carbone e nucleare – tanto per capire le proporzioni : se l’eolico e il solare costano 4 per ogni MWh, il gas costa 6-7/MWh, carbone 10 e nucleare 12/MWh.

Quando si parla di costi dell’energia elettrica, in realtà si parla solo di capitale + manutenzione + combustibile e non di smaltimento scorie e di danni ambientali…

Se la produzione energetica rinnovabile avrà il vero successo quando potrà contare su efficienti sistemi di accumulo, bisogna ammettere che anche i sistemi di accumulo possono diventare a loro volta una nuova ennesima fonte di danni ambientali o materiali da smaltire. Senza una batteria un pannello fotovoltaico cosa può fare se non fornire energia mentre splende il sole?

Però è questa la via, non possiamo mica bruciare in eterno qualcosa solo perchè non vogliamo deciderci per il cambiamento.

Intanto anche noi da casa possiamo efficientarci al massimo tentando di calare il più possibile  il consumo di energia elettrica. E’ possibile intervenire su due fronti:

  • elettrodomestici ad altissima efficienza
  • comportamenti intelligenti in ogni momento della giornata (anche al lavoro)

”Partecipa


            

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Il radiante a pavimento in casa classe A, sì o no?

Dopo decenni di poco comfort, sono tantissimi i committenti che sognano di avere sotto i piedi un tiepido pavimento radiante! Peccato che i tempi intanto siano cambiati! I pannelli radianti a pavimento tradizionali NON sono adatti a garantire il benessere nei nuovi edifici in classe A. Per assurdo, in classe A, i ventilconvettori a bassa temperatura si comportano meglio e permettono anche un risparmio energetico.

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Ma perchè il sistema radiante non è più la panacea a tutti i mali? Come mai i ventilconvettori o i normali radiatori sono da riprendere in considerazione? Continua a leggere

La Hyundai Ioniq non regala la sensazione di guidare un’auto elettrica

In un precedente articolo descrivevo come ho rotto il ghiaccio sull’argomento “auto ibrida” (potete leggerlo integralmente qui). Finchè la rete di ricarica italiana resta scarsa mi sembra corretto passare all’ hybrid anzichè all’elettrico! Per questo 2017 il mio sogno di viaggiare 100% elettrico resterà un sogno, così ho prenotato un test drive alla Toyota:

ecco la CH-R 1.8 Hybrid 2WD che mi aspettava.

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con i suoi ruotoni (pneumatici 225/50 R18)

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L’emozione della prima Hybrid sotto il sedere ha azzerato le mie perplessità sull’auto ibrida. Questa Toyota CH-R 1.8 Hybrid regala la netta sensazione di guidare un’auto elettrica…, aiutata da un motore a benzina. 

E in fondo, l’ Hybrid, significa anche libertà e indipendenza dalle rare stazioni di ricarica.

Quando scrivevo quell’articolo ne ero convinto: la mia prossima auto non sarà una Tesla Model 3, ma sarà certamente un’ Hybrid!

Ma quale? Ormai siamo alla festa del Papà, la primavera avanza a grandi passi, è tempo di decidersi!

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Ho prenotato un nuovo test drive, questa volta è la Hyundai Ioniq a essere sotto esame: e come dice il titolo di questo articolo, la Hyundai Ioniq non regala la sensazione di guidare un’auto elettrica… ma tanti altri piaceri!

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Pulita, più sobria e rilassante della provocante Toyota CH-R 1.8 Hybrid. Si sale in basso invece che in alto (nessun effetto SUV) ma il posto guida è perfetto! Mani sul volante, sensazioni di buone plastiche e tutto diverso dalle altre Hyundai (se le conoscete).

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La partenza non stupisce come in Toyota CH-R, parte il motoraccio immediatamente, che delusione! Così è e così si va. E’ una continua lotta con il pedale del gas: tu vuoi far bene, vuoi dare il meglio di te, ma subito riparte il motoraccio. Insomma, io che vorrei  anestetizzare il 4 cilindri in linea 16 valvole DOHC per spremere con dolcezza la batteria non riesco a domare il cervellone Ioniq che è fatto così: l’elettrico aiuta il 1.580 cc e non viceversa come in Toyota. Intanto mi sono mangiato qualche chilometro di prova e con la Ioniq ho già fatto amicizia: sui difetti dell’asfalto vola, i dossi e i rallentatori vengono letteralmente spianati. Se non è una magia, dev’essere il suo passo (2.700mm). La Ioniq liscia le strade, è facile fare amicizia! Ripeto che il posto guida è perfetto.

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La cosa più divertente della Ioniq cosa può essere? Beccare tutte le buche e i tombini possibili? No, la cosa più divertente è spremerla!

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Ovviamente con una lunghezza di 4.470mm, una larghezza di 1.820 e una massa a vuoto di 1.370kg questa auto non è uno spiderino, ma il cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti in selezione sport trasforma le delusioni in passioni, e non vorresti più scendere, mai più scendere! La cosa più bella della guida in sport è anche il fatto che il cervellone Ioniq non tiene su di giri il motore in modo idiota (stile Audi in sport) solo perchè il pilota ha selezionato sport, infatti appena il piede diventa leggero e la guida più sobria il motore diventa docile quasi quanto la guida in eco, però è subito pronto a riscattare in alto senza vuoti e senza indugi. Forse la mia descrizione non è all’altezza del piacere che dà questa macchina.

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Il bialbero in testa con aspirazione e scarico a fasatura variabile, iniezione elettronica diretta (tutto in lega di alluminio) ha solo 105CV e una coppia massima molto in alto sui 4.000giri ma l’elettrico pensa a tutte le sue mancanze e la Ioniq dispone di ben 260Nm.

Con i cerchi in lega leggera da 15″ sarebbe più risparmiosa nei consumi ma è introvabile. Tutte le Ioniq indossano cerchi da 17″ 225/45R17 91W e se sei bravissimo consumi 3,9 litri ogni 100km.

La CH-R 1.8 Hybrid 2WD con il 1.8 HSD da 122 CV, trazione anteriore e cambio automatico E-CVT (cerchi in lega da 17” con pneumatici 215/60 R17) è comunque lunga 4360 e larga 1795 (passo 2640), pesa 1455 kg e il suo 4cilindri in linea 16 DOHC con VVT-i da 98CV consuma 3,8 litri ogni 100km.

Per avere un consumo ancora più basso non c’è nulla da fare, bisogna salire sulla Regina delle ibride, la Prius, ma siamo sempre là:

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Parliamo di quasi una tonnellata e mezza di peso! Ecco, per esempio, perchè l’idea dell’auto ibrida non mi è mai piaciuta:

  • io voglio eliminare dal cofano il motore a benzina in favore di un motore elettrico e invece me ne ritrovo due: uno quasi privo di manutenzione e uno assetato di service ogni 15.000km o ogni anno con tutte le noie a cui siamo abituati da decenni.

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Insomma, volevo l’auto elettrica per passare ai tempi moderni (sì, il termine moderni è relativo, ricordate i tempi moderni del 1936?) e mi ritrovo con 2 auto in un’unica auto? Non era proprio il mio sogno.

Come se ai tempi della Ford T ci fosse stato anche un cavallo con le briglie e per guidare l’auto fosse servito il frustino. Ma siamo diventati matti?

Se proprio dal motore a benzina non c’è scampo, voglio un’ auto a benzina efficientissima, come una casa in classe A (A come Almeno!). Un’ auto A+++

  • che non pesi una tonnellata e mezza,
  • che non abbia un motore enorme e fiacco
  • che non abbia una coppia massima a chi sa che numero di giri
  • che non abbia un esercito di cilindri a prosciugarmi il serbatoio
  • che non mi chiami al service ogni 3×2

un’auto moderna. Esiste?

L’auto ibrida appare molto moderna, sembra che abbia un piede nel futuro, lo ammetto! ma io che ho la passione per il risparmio energetico, per l’efficienza, per l’involucro spinto al massimo perchè la casa sia confortevole bruciando pochissima energia non vedo l’auto ibrida come la casa passiva, mi pare piuttosto una vecchia casa energivora e molto inefficiente che sfrutta qualche tipo di energia rinnovabile sul tetto:

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mi pare un edificio poco performante e disperdente che scarica il suo peso energetico sul pannello fotovoltaico o solare termico per diminuire la bolletta. Proprio come un 1.8 a benzina scarica sul motore elettrico e sulla sua generosa coppia massima (163Nm) tutta la fatica e l’ inefficienza del motore a benzina.

ripeto, un’auto moderna esiste?  la troveremo!

voi? che auto guidate?

       

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Le batterie di un’auto elettrica invecchiano? e la manutenzione di una e-auto?

Mi domando se le batterie delle auto elettriche siano più serie di quelle che troviamo nei nostri telefoni. Ho letto su teslarati.com che una Tesla Model S con oltre 300mila km percorsi ha perso il 6% di efficienza.

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300mila km sono un bel po’ po’ di strada… e i costi di manutenzione? 

Model S has had little to no maintenance costs, cioè, in italiano, quasi nessun costo di manutenzione. Questo è ancora più interessante dell’invecchiamento della batteria, se pensiamo a tutte le manutenzioni occorrenti ad un auto con motore a scoppio…

Mi sono incuriosito ed ho scaricato “Tesla Model S – Manuale del proprietario” per andare a leggere cosa dicono le pagine della manutenzione programmata (1a sola pagina)

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Manutenzione programmata:

7.2 MANUALE D’USO E MANUTENZIONE MODEL S

Intervalli di manutenzione:

La manutenzione periodica è importante per garantire l’affidabilità e l’efficienza di Model S. Recarsi presso Tesla agli intervalli di manutenzione programmata ogni 12 mesi oppure ogni 20.000 km

Sostituzione dei liquidi:

  • Liquido dei freni: ogni 2 anni o 40.000 km
  • Liquido di raffreddamento della batteria: ogni 4 anni o 80.000 km

Controlli giornalieri e mensili:

  • Controllare il livello di carica della batteria visualizzato sul quadro strumenti
  • Controllare il corretto funzionamento di tutte le luci esterne, dell’avvisatore
  • acustico, degli indicatori di direzione e dei tergicristalli e lavacristalli
  • Verificare il funzionamento dei freni, compreso il freno di stazionamento
  • Verificare il funzionamento delle cinture di sicurezza 
  • Verificare che sotto Model S non siano presenti macchie dovute a perdite di liquido. 

Qualche lettore ha esperienze personali in fatto di auto elettriche?

Il proprietario di una casa ad alta efficienza energetica che cosa nasconde in garage?

che auto guida? quale sarà la sua prossima auto? come la sceglie?

Luca Mercalli (l’unico privato italiano attualmente ad averla acquistata) guida una Peugeot iOn e ci ricorda che

<< Faremo bene al Pianeta e al nostro portafoglio. Basta pensare che in Italia la bilancia commerciale energetica, cioè le spese per l’importazione di petrolio e metano, è in rosso per 60 miliardi di euro l’anno. Migliorare del 10% la nostra efficienza significa risparmiare 6 miliardi/anno. Un traguardo facile da raggiungere, se non da superare, senza grandi investimenti. E se si ha maggiore disponibilità la tecnologia attuale ti permette di arrivare a sfiorare le emissioni zero. A dimostrarlo è la mia casa e la mia mobilità. >>



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Casa efficiente senza mobilità efficiente?

Ho letto che in media trascorriamo 1600 ore in macchina percorrendo 12000 km. Corriamo, ma spesso stiamo in coda o cerchiamo un parcheggio. Lavoriamo per pagarci l’auto o ripararla, comunque per mantenerla. Benzina, pedaggi, assicurazione, tasse e a volte multe.

Casa efficiente senza mobilità efficiente

Stiamo svegli circa 16 ore e spesso ne trascorriamo 4 in macchina o a lavorare per potercela permettere. Le medie dicono che viaggiamo a 7,5 km/h.

I paesi più poveri e meno motorizzati non impegnano ¼ del loro tempo nei trasferimenti, solo meno di 1/10. E nemmeno bruciano tanta energia per muoversi!

Casa efficiente senza mobilità efficiente

La bicicletta è 3 volte più veloce di un pedone e brucia 1/5 di energia rispetto al pedone: l’uomo in bici è l’animale più efficiente della terra dopo l’albatros.

Casa efficiente senza mobilità efficiente

Il 2015 è appena iniziato, proviamo ad essere efficienti quanto vorremmo efficientare la nostra casa? Che ne dite? Il risparmio energetico comincia anche dal momento in cui usciamo di casa!

vale sempre il motto:

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