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Energia elettrica dal fotovoltaico, nozze in vista

Alcuni di noi sono inciampati in qualche truffa del settore fotovoltaico sognando che il finanziamento si sarebbe ripagato al 100% attraverso la detrazione fiscale e le bollette azzerate.

Non è un buon motivo per non investire nel fotovoltaico, si può investire eccome! anche se sono convinto che investire prima nell’efficientamento dell’involucro sia ben più urgente e intelligente.

Come sempre dico: prima l’involucro – poi gli impianti!

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Ma chi legge questo articolo ha già più o meno deciso – vuole un fotovoltaico sul tetto.

Allora ricordiamo alcuni punti importanti prima di andare a nozze col  primo fotovoltaico che incontrate per la strada:

  • il fotovoltaico senza accumulo non permette di azzerare le bollette per energia elettrica
  • il fotovoltaico permette solo di aumentare la percentuale di elettricità autoconsumata
  • installare una batteria di accumulo permette di aumentare ancora la percentuale di elettricità autoconsumata
  • arrivare al 100% di elettricità autoconsumata impone un impianto così grande da non risultare conveniente
  • l’installazione dell’impianto fotovoltaico richiede una manutenzione semestrale
  • l’investimento deve essere visto come massimizzare l’autoconsumo e non come vendere l’energia non utilizzata
  • il fotovoltaico ha dei costi nascosti: il sopralluogo, l’installazione, il collaudo, il monitoraggio, la manutenzione e l’assistenza

Quando vi confesserete al vostro tecnico di fiducia cercate di farvi trovare preparati!

  • quali sono i vostri consumi attuali?
  • e degli ultimi anni?
  • qual’è la differenza tra la media dei consumi estivi e quella dei consumi invernali?
  • avete monitorato i vostri consumi mese per mese? contatore alla mano? Fatelo.

Noi, siamo in 4, consumiamo quasi 2400 kWh/anno con una buona differenza tra la media giornaliera estiva e quella invernale:

kW/h 4,9
kW/h 7,6

Più precisamente, i consumi giornalieri mese per mese nel 2017 sono andati così:

2017:
9,1  gennaio
7,9  febbraio
7,1  marzo
6,4  aprile
6,7  maggio
5,5  giugno
3,7  luglio
3,5  agosto
5,0  settembre
6,0  ottobre
7,6  novembre
8,9  dicembre

Con Enerpoint ho provato a fare i calcoli per il dimensionamento dell’impianto sulla base del consumo medio di un nucleo familiare composto da 4 persone. Questo è l’impianto che copre il mio fabbisogno energetico annuo stimato di 1.918,00 kWh / anno:

Consumo energetico annuo stimato 1.918,00 kWh / anno
Nucleo familiare 4 persone
Provincia d’installazione Padova
Posa pannelli Tetto inclinato di 20°
Posizione del sole a mezzogiorno Sud
Impianto che copre il fabbisogno annuo stimato di energia:
Area d’installazione 14,00 m2
Potenza impianto 1,81 kWp
Produzione stimata dell’impianto 1.916 kWh / anno
Risparmio in bolletta 126€ / anno (*)
Ipotesi energia in autoconsumo:
Emissioni annue di CO2 evitate 1,0 t / anno

Enerpoint calcola tutto considerando che l’utenza residenziale abbia un costo dell’energia compreso tra 0,15 €/kWh e 0,22 €/kWh mentre se verificate in bolletta scoprirete che questo valore è almeno 3 volte più basso del vero prezzo che paghiamo il kWh.

In ogni caso, anche se il risparmio in bolletta fosse tre volte più alto (126€ x 3 = 378€) non mi verrebbe tanta voglia di buttarmi nel fotovoltaico con il miraggio di risparmiare nemmeno 4mila € in 10anni. Ma ammetto di non aver fatto nessun conto esatto. Forse conviene. Chi sa…

            

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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Energia elettrica e i costi di produzione

Ho sempre creduto che le centrali elettriche alimentate a carbone fossero competitive, e per questo motivo ancora in funzione.

Invece il carbone è competitivo solo grazie ai sussidi ed è importante, almeno per gli Stati Uniti, per mantenere l’occupazione degli addetti.

E’ terribile, non sappiamo veramente quasi nulla delle vere forze in gioco nel mondo dell’energia e in effetti non è che il cittadino venga informato. E qui parliamo di costi dell’energia elettrica, roba che usiamo tutti, che ci riguarda tutti nessuno escluso.

In America gli studi hanno rilevato che I’energia prodotta dal solare e dall’eolico ha i costi più bassi, poi viene il gas e infine carbone e nucleare – tanto per capire le proporzioni : se l’eolico e il solare costano 4 per ogni MWh, il gas costa 6-7/MWh, carbone 10 e nucleare 12/MWh.

Quando si parla di costi dell’energia elettrica, in realtà si parla solo di capitale + manutenzione + combustibile e non di smaltimento scorie e di danni ambientali…

Se la produzione energetica rinnovabile avrà il vero successo quando potrà contare su efficienti sistemi di accumulo, bisogna ammettere che anche i sistemi di accumulo possono diventare a loro volta una nuova ennesima fonte di danni ambientali o materiali da smaltire. Senza una batteria un pannello fotovoltaico cosa può fare se non fornire energia mentre splende il sole?

Però è questa la via, non possiamo mica bruciare in eterno qualcosa solo perchè non vogliamo deciderci per il cambiamento.

Intanto anche noi da casa possiamo efficientarci al massimo tentando di calare il più possibile  il consumo di energia elettrica. E’ possibile intervenire su due fronti:

  • elettrodomestici ad altissima efficienza
  • comportamenti intelligenti in ogni momento della giornata (anche al lavoro)

”Partecipa


            

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La Hyundai Ioniq non regala la sensazione di guidare un’auto elettrica

In un precedente articolo descrivevo come ho rotto il ghiaccio sull’argomento “auto ibrida” (potete leggerlo integralmente qui). Finchè la rete di ricarica italiana resta scarsa mi sembra corretto passare all’ hybrid anzichè all’elettrico! Per questo 2017 il mio sogno di viaggiare 100% elettrico resterà un sogno, così ho prenotato un test drive alla Toyota:

ecco la CH-R 1.8 Hybrid 2WD che mi aspettava.

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con i suoi ruotoni (pneumatici 225/50 R18)

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L’emozione della prima Hybrid sotto il sedere ha azzerato le mie perplessità sull’auto ibrida. Questa Toyota CH-R 1.8 Hybrid regala la netta sensazione di guidare un’auto elettrica…, aiutata da un motore a benzina. 

E in fondo, l’ Hybrid, significa anche libertà e indipendenza dalle rare stazioni di ricarica.

Quando scrivevo quell’articolo ne ero convinto: la mia prossima auto non sarà una Tesla Model 3, ma sarà certamente un’ Hybrid!

Ma quale? Ormai siamo alla festa del Papà, la primavera avanza a grandi passi, è tempo di decidersi!

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Ho prenotato un nuovo test drive, questa volta è la Hyundai Ioniq a essere sotto esame: e come dice il titolo di questo articolo, la Hyundai Ioniq non regala la sensazione di guidare un’auto elettrica… ma tanti altri piaceri!

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Pulita, più sobria e rilassante della provocante Toyota CH-R 1.8 Hybrid. Si sale in basso invece che in alto (nessun effetto SUV) ma il posto guida è perfetto! Mani sul volante, sensazioni di buone plastiche e tutto diverso dalle altre Hyundai (se le conoscete).

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La partenza non stupisce come in Toyota CH-R, parte il motoraccio immediatamente, che delusione! Così è e così si va. E’ una continua lotta con il pedale del gas: tu vuoi far bene, vuoi dare il meglio di te, ma subito riparte il motoraccio. Insomma, io che vorrei  anestetizzare il 4 cilindri in linea 16 valvole DOHC per spremere con dolcezza la batteria non riesco a domare il cervellone Ioniq che è fatto così: l’elettrico aiuta il 1.580 cc e non viceversa come in Toyota. Intanto mi sono mangiato qualche chilometro di prova e con la Ioniq ho già fatto amicizia: sui difetti dell’asfalto vola, i dossi e i rallentatori vengono letteralmente spianati. Se non è una magia, dev’essere il suo passo (2.700mm). La Ioniq liscia le strade, è facile fare amicizia! Ripeto che il posto guida è perfetto.

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La cosa più divertente della Ioniq cosa può essere? Beccare tutte le buche e i tombini possibili? No, la cosa più divertente è spremerla!

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Ovviamente con una lunghezza di 4.470mm, una larghezza di 1.820 e una massa a vuoto di 1.370kg questa auto non è uno spiderino, ma il cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti in selezione sport trasforma le delusioni in passioni, e non vorresti più scendere, mai più scendere! La cosa più bella della guida in sport è anche il fatto che il cervellone Ioniq non tiene su di giri il motore in modo idiota (stile Audi in sport) solo perchè il pilota ha selezionato sport, infatti appena il piede diventa leggero e la guida più sobria il motore diventa docile quasi quanto la guida in eco, però è subito pronto a riscattare in alto senza vuoti e senza indugi. Forse la mia descrizione non è all’altezza del piacere che dà questa macchina.

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Il bialbero in testa con aspirazione e scarico a fasatura variabile, iniezione elettronica diretta (tutto in lega di alluminio) ha solo 105CV e una coppia massima molto in alto sui 4.000giri ma l’elettrico pensa a tutte le sue mancanze e la Ioniq dispone di ben 260Nm.

Con i cerchi in lega leggera da 15″ sarebbe più risparmiosa nei consumi ma è introvabile. Tutte le Ioniq indossano cerchi da 17″ 225/45R17 91W e se sei bravissimo consumi 3,9 litri ogni 100km.

La CH-R 1.8 Hybrid 2WD con il 1.8 HSD da 122 CV, trazione anteriore e cambio automatico E-CVT (cerchi in lega da 17” con pneumatici 215/60 R17) è comunque lunga 4360 e larga 1795 (passo 2640), pesa 1455 kg e il suo 4cilindri in linea 16 DOHC con VVT-i da 98CV consuma 3,8 litri ogni 100km.

Per avere un consumo ancora più basso non c’è nulla da fare, bisogna salire sulla Regina delle ibride, la Prius, ma siamo sempre là:

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Parliamo di quasi una tonnellata e mezza di peso! Ecco, per esempio, perchè l’idea dell’auto ibrida non mi è mai piaciuta:

  • io voglio eliminare dal cofano il motore a benzina in favore di un motore elettrico e invece me ne ritrovo due: uno quasi privo di manutenzione e uno assetato di service ogni 15.000km o ogni anno con tutte le noie a cui siamo abituati da decenni.

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Insomma, volevo l’auto elettrica per passare ai tempi moderni (sì, il termine moderni è relativo, ricordate i tempi moderni del 1936?) e mi ritrovo con 2 auto in un’unica auto? Non era proprio il mio sogno.

Come se ai tempi della Ford T ci fosse stato anche un cavallo con le briglie e per guidare l’auto fosse servito il frustino. Ma siamo diventati matti?

Se proprio dal motore a benzina non c’è scampo, voglio un’ auto a benzina efficientissima, come una casa in classe A (A come Almeno!). Un’ auto A+++

  • che non pesi una tonnellata e mezza,
  • che non abbia un motore enorme e fiacco
  • che non abbia una coppia massima a chi sa che numero di giri
  • che non abbia un esercito di cilindri a prosciugarmi il serbatoio
  • che non mi chiami al service ogni 3×2

un’auto moderna. Esiste?

L’auto ibrida appare molto moderna, sembra che abbia un piede nel futuro, lo ammetto! ma io che ho la passione per il risparmio energetico, per l’efficienza, per l’involucro spinto al massimo perchè la casa sia confortevole bruciando pochissima energia non vedo l’auto ibrida come la casa passiva, mi pare piuttosto una vecchia casa energivora e molto inefficiente che sfrutta qualche tipo di energia rinnovabile sul tetto:

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mi pare un edificio poco performante e disperdente che scarica il suo peso energetico sul pannello fotovoltaico o solare termico per diminuire la bolletta. Proprio come un 1.8 a benzina scarica sul motore elettrico e sulla sua generosa coppia massima (163Nm) tutta la fatica e l’ inefficienza del motore a benzina.

ripeto, un’auto moderna esiste?  la troveremo!

voi? che auto guidate?

       

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La Plug-in Hybrid che consuma come casa mia

Dieci anni fa parlavano tutti di cappotto? di isolamento termico? di efficienza energetica? di risanamento energetico?   Nessuno! Quasi nessuno.
E’ cambiato il mondo – anche in Italia, di coibentazione si parla con destrezza (e qualche incompetenza)! Gli italiani vogliono una casa efficiente, con bollette contenute e comfort interno: non vogliono un forno d’estate e non vogliono una ghiacciaia d’inverno. Il mondo è cambiato!

Ma se non ci arrendiamo più a bollette per riscaldamento da oltre 1.000€ l’anno – e vogliamo / pretendiamo efficienza – come sopportare la nostra vecchia auto che divora carburante come (o poco meno) quelle dei gloriosi anni ’80?

In casa vogliamo vivere come marziani, riscaldati dal sole, ventilati attraverso il recuperatore di energia, in un involucro ideale – poi – apriamo il garage, usciamo in macchina e per fare 15mila km l’anno siamo disposti a spendere oltre 1.500€ (7litri/100km) di carburante e avvelenare i passanti.

Non si tratta di una rigida, profonda e irrazionale dicotomia? Ma cosa succede dentro di noi?

Eh sì, è ancora presto per l’auto elettrica.

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E non possiamo tutti girare in Tesla 100D, 613km di autonomia, batteria da 100kWh, 2,7 secondi da 0-100km/h 160.800€.

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Però un’auto ibrida con 50 km di autonomia in modalità EV, e una velocità massima di 135 km/h non ci andrebbe bene?

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Un consumo dichiarato di 1 litro per 100 chilometri non si sposerebbe benissimo con la nostra casa finalmente efficiente e parca nei consumi?

15mila km all’anno = 230€ (1litri/100km)

Immaginate la vostra nuova auto con una pompa di calore con iniezione di gas che permette di rinfrescare e riscaldare l’abitacolo (anche con temperature esterne di -10°C) quando viaggia in modalità EV (senza che il motore a benzina venga avviato).

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Aggiungeteci un nuovo sistema di ricarica solare sul tetto con batteria dedicata, che può migliorare l’autonomia elettrica fino a 5 km/ giorno – basta con la noiosa ricerca di un parcheggio all’ombra!

Il mondo sta finalmente cambiando, in tante cose anche in peggio.. proviamo a fare la nostra parte!

Diciamo al nostro concessionario di auto preferito che vogliamo anche noi un’auto da 1 litro per 100km!

O un auto così, o di auto nuova non se ne parla!

Che se le tengano in salone tutte quelle bestie assetate! Noi quelle cose là non le vogliamo più. 

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Però mi domando, quel poco di corrente che serve a caricare il nuovo pacco batterie agli ioni di litio da 8,8 kWh ricaricabili per via di un nuovo sistema di ricarica solare sul tetto con batteria dedicata, può anche venire solo dal sole? o per forza l’auto preleverà 8 kW dal mio contatore?

In questo caso, i 50km in elettrico costeranno circa 3,20€ di energia elettrica di casa! E non sono proprio poca cosa se confrontati con un’auto Hybrid NON Plug-in.

       

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Consumo elettrico di casa, le fasce orarie

Il mio consumo elettrico di casa è monitorato mese per mese dall’ormai lontano 2007. Me ne occupo io, il primo giorno del mese riporto nel mio foglio excel la lettura del contatore. Fino a che c’era il vecchio contatore copiavo la lettura e tutto era fatto, ora, con il nuovo contatore elettronico devo premere il noioso tasto rotondo per trascrivere le 3 letture delle rispettive 3 fasce orarie F1 F2 F3 (un po’ più laborioso, qualche attimo in più). Incomprensibile resta il fatto che il generoso display (che sta lì a far nulla se non stimolato dal bottone rotondo) non riporti già la lettura ben visibile al disgraziato utente (disgraziato perchè ha un apparecchio nato con questa piccola enorme disgrazia).

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Sì sono polemico, so che è una questione di qualche secondo! ma tutti gli italiani devono stare con il naso all’insù, matita nell’orecchio, post-it sul naso, e indice premuto sul bottone rotondo sperperando 15 secondi (se sono ben allenati) per fare l’autolettura:

  • 15 secondi x 12 mesi x 20 milioni di italiani = 1 milione di ore dedicato all’autolettura

Giacchè 8.760 ore corrispondono ad 1 anno di vita, possiamo affermare che il paese Italia butta circa 114 anni di tempo per riuscire a fare l’autolettura del nuovo contatore elettronico riprogrammato sulle 3 fasce di consumo (Tariffe Triorarie).

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All’ingegnere che ha partorito il display del contatore elettronico bisognerebbe dare 114 sculaccioni in piazza e senza mutande.

Ma chiudiamo qui questa brutta storia e l’orribile punizione.

La gara contro me stesso è proseguire anno dopo anno ad abbassare i consumi elettrici – come in guerra e in amore tutto è permesso – l’importante è abbassare i propri consumi! Se anche voi tenete d’occhio i vostri, già sapete che ogni mese dell’anno ha il suo tipico consumo medio espresso in kWh: a casa nostra, per esempio, il picco massimo è in febbraio e quello minimo cade sempre ad agosto. Perciò si deve mirare ad abbassare il consumo mensile dello stesso mese nell’anno precedente e così via. Ecco perchè torna utile il foglio excel!

Forse avete già fatto tutto il possibile per ottenere consumi contenuti:

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dagli elettrodomestici in classe energetica elevata A++ fino a tutte le lampadine sostituite con quelle di nuova generazione LED (mi raccomando.. bianco caldo: la temperatura di colore 2700K crea un ambiente accogliente e caldo) senza piombo o mercurio e senza radiazione di IR o UV. 

Che fare allora?

Non si può che giocare d’astuzia: sfruttare al massimo le tariffe Triorarie: il prezzo dell’elettricità è differenziato. Le tariffe triorarie A1 A2 A3 sono applicate ai piccoli consumatori e a tutte le piccole imprese con meno di 50 dipendenti, un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro e i cui punti di prelievo nella titolarità delle stesse siano connessi in bassa tensione.

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Pensate che le fasce orarie F1 F2 F3 siano ben evidenziate in fattura? Scor-da-te-ve-lo! Un grande tam tam per farci conoscere che Enel diventa Servizio Elettronico Nazionale (come se all’utente interessasse) e che la bolletta sarà nuova (un’intera pagina A4 stampata solo fronte per farci vedere l’esempio di bolletta precedente dell’utente XXX e l’esempio di bolletta attuale) anzichè far conoscere a tutti gli italiani con precisione le fasce orarie!

Naturalmente oscurare l’informazione è un obiettivo molto comune in Italia: il popolo deve stare ignorante per governarlo meglio.

A pagina 3 della vostra bolletta potete leggere: << Vuoi conoscere le fasce orarie? Vai su servizioelettriconazionale.it >>

Purtroppo è così, questa informazione è oscurata in bolletta!

Si sa, la bolletta prima o poi arriva a tutti, e tutti potrebbero leggerla scoprendo quali sono le fasce orarie! meglio oscurare meglio oscurare!

Collegatevi ad internet e perdete un po’ di tempo se volete scoprire  le fasce orarie F1 F2 F3. Intanto io ve le riporto qui sotto:

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Nella fascia oraria più economica F3 noi cerchiamo di concentrare le lavatrici (prima delle 7:00 la centrifuga completa il ciclo e la biancheria si può già stendere): un piccolo gesto, un po’ di programmazione e in un anno diventano numeri!

Nella fascia intermedia F2 si potrebbero concentrare tutte le lavastoviglie se non avete la fortuna di avere una cucina chiusa e farla lavorare durante la notte senza venire disturbati!

Insomma, se abbiamo già fatto ogni sforzo non ci rimane che sforzarci di consumare elettricità in fasce orarie dove il kWh costa poco.

       

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