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Termini utili per parlare di tetto in legno in cantiere a distanza

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Quando il tetto in legno è in fase di costruzione, è naturale che ci si confronti con tanti dettagli costruttivi. Il legname è arrivato in cantiere e dal progetto si passa alla realtà! Prima, la più grande preoccupazione era la stratigrafia e quindi gli spessori della coibentazione, la scelta del pannello, le sue caratteristiche termoisolanti, gli strati, la ventilazione, i manti traspiranti e impermeabili, il materiale per le sigillature… ma adesso, tutto deve andare al suo posto!

L’impresa che si occupa del montaggio, spesso non è quella che si è occupata del taglio legno, quindi già qui qualche dubbio sulla posa può nascere:

Oggi siamo tutti armati di strumenti per comunicare: messaggi, chiamate vocali, immagini via Whatsapp, mail. Non ci manca nulla! Essere seduti in auto, inginocchiati sul tetto o rintanati in ufficio non ci impedisce di comunicare – anche in gruppo e in qualsiasi momento. Allora, cosa può esserci ancora utile per capirci alla perfezione quando gli attori sono in posti diversi ma hanno lo stesso progetto da realizzare?

Chi monta il tetto è a Buttigliera d’Asti, ma chi ha tagliato il legname è a San Damiano d’Asti, e chi ha proposto il pacchetto di isolamento tetto è addirittura a Padova:

Allora, cosa può esserci ancora utile per capirci alla perfezione quando gli attori sono in posti diversi?

La terminologia!

Se parliamo la stessa lingua ci possiamo capire meglio, e più in fretta: non dico di accomodarci tutti sui banchi per lo studio dei termini, dico solo di sforzarci (io compreso eh!) ad usare una terminologia appropriata per tutti gli elementi che compongono il tetto in legno. Questo specialmente per chi non fa tetti in legno tutti i giorni e si occupa anche di altri elementi edili.

Ho buttato giù una lista di termini utili per il tetto in legno:

Arcarecci: sono le travi secondarie, parallele alla linea di gronda, che poggiano sulle capriate principali o sui puntoni e sui muri (alla lombarda). Le travi secondarie inclinate che partono dal colmo e arrivano alle travi di banchina (alla piemontese).
Assito: è il tavolato (o perlinato), posto sopra gli arcarecci o ai puntoni, che diventa la finitura all’intradosso.
Capriata: è una struttura reticolare che fa l’ossatura del tetto.
Catena: è la trave orizzontale che unisce i puntoni nella capriata.
Colmo: è la trave che sta alla sommità del tetto.
Compluvio: è la linea dove convergono due falde inclinate.
Dormiente: è la trave dove arrivano i puntoni, parallela alla gronda.
Falda: è la superficie del tetto.
Freccia: è la deformazione di un elemento strutturale causata dai carichi.
Interasse: è la distanza tra i baricentri degli elementi.
Listelli: legname con sezione max 24 cmq e con rapporto dei lati compreso fra 1:2 e 1:3.
Luce: è la distanza fra i nodi strutturali.
Monaco: è l’ elemento verticale lasciato mobile sulla catena ma fissato ai puntoni nella capriata.
Morali: legname con sezione quadrata o rettangolare con lato max 10 cm
Pendenza: è l’inclinazione della falda e si misura in gradi oppure in percentuale (leggi questo articolo per calcolare la pendenza).
Perlinato: è posto sopra gli arcarecci, o ai puntoni, diventa la finitura all’intradosso ed ha l’incastro maschio femmina
Puntoni: sono le travi che partono dal colmo e arrivano ai muri perimetrali, o gli elementi inclinati in una capriata.
Scarpa: è l’elemento metallico applicato con chiodi o viti a una trave principale per  supporto di una secondaria.
Tallone: è la parte finale della catena di una capriata.
Tavola: legname a sezione rettangolare, circa 12/80 mm x oltre 16 cm.
Terzere: sono le travi orizzontali sui puntoni.
Tirafondi: le vito da legno con testa esagonale.
Travi: legnami portanti con sezione rettangolare con il lato più lungo maggiore di 20 cm.

Questa lista di termini utili per il tetto in legno (certamente incompleta) non voleva vantarsi di essere un glossario per ingegneri, ma un modo per spiegarsi bene quando si parla di qualche nodo costruttivo! Aiutatemi voi ad aggiungere qualche termine, anche con i vostri dialetti o con termini ancorati alle tradizioni locali! fatevi sentire, date il vostro contributo! io, man mano mi impegno ad aggiornare.

Sono i nostri dialetti a fare più bella l’Italia.


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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Per una casa clima o non clima l’autunno è in arrivo, cose da fare

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Il fine settimana del 22-23 Settembre 2018 segna la fine del grande caldo: peccato non poterlo accumulare in buona quantità per l’inverno! Metterlo via per quando servirà.

Arrivano le correnti fresche, la Bora inizierà a smuovere l’atmosfera, ed eccoci al primo cambiamento stagionale:

con l’inizio della prossima settimana la prima, imponente, irruzione artica spegnerà il caldo estivo che sembrava non finire più. Potete seguire i venti terrestri dal seguente fantastico link.

Questo era il weekend ideale per i piccoli lavoretti in vista dell’autunno! ne ho elencati un po’ qui sotto

  1. pulire le VMC e sostituire tutti i filtri (se non lo avete fatto in maggio quando le avete spente, ora è il momento perfetto per prepararle alla stagione fredda) (io ho fatto tutto il lavoro questa mattina, e adesso mi riposo davanti al computer sereno e soddisfatto!) 
  2. programmare le VMC per l’accensione non appena le temperature esterne saranno più basse di quelle interne (forse già martedì) 
  3. verificare la pressione della vostra caldaia, forse è calata un po’ troppo in questi mesi estivi, riportatela fino al segnale indicato nel manometro, pronta per affrontare le sfide dell’autunno (io ho fatto tutto il lavoro questa mattina, e adesso mi riposo davanti al computer sereno e soddisfatto!) 
  4. date un’occhiata critica all’isolamento delle tubazioni, se è malfatto o spesso interrotto, pensateci voi (chi fa da se fa per tre) 
  5. non alzate ancora la temperatura dell’acqua calda sanitaria, provate ad essere morigerati, parchi, sobri (oppure continuate a fare la doccia fredda come in vacanza, io la pratico tutto l’anno da tanti anni: sono diventato un uomo libero! e poi, diciamocelo, a chi non piace l’acqua calda a costo zero?) 
  6. scostate la stufa dal muro e cercate di pulire l’innesto nel muro della canna fumaria
  7. pulite anche la pipa che va dalla stufa al muro 
  8. controllate le guarnizioni dello sportello e quelle del vetro, se sono logore o biscottate ordinate i ricambi e sostituitele per affrontare un inverno più “a tenuta” (io ho fatto tutto il lavoro questa mattina, e adesso mi riposo davanti al computer sereno e soddisfatto!) 
  9. se avete una vecchia botola per l’accesso al sottotetto, provvedete a mettere un nastro auto espandente sulla battuta della porticina evitando gli spifferi verso l’ambiente non riscaldato 
  10. smontate tutte le ombreggiature mobili, nei terrazzi e nei giardini, asciugatele al sole e mettetele al riparo 
  11. evitate ogni centimetro di ombreggiamento delle vostre finestre (avvolgibili ben avvolti, antoni ben aperti), ogni apporto solare gratuito sarà dalla settimana prossima in poi il benvenuto
  12. al mattino avvolgete anche le zanzariere, inondate di aria nuova  e di luce tutti gli ambienti
  13. mantenete puliti tutti i vetri, un vetro sporco ci toglie anche un 5% di  apporti solari gratuiti (sono Watt anche quelli!) 
  14. poi mantenete la casa ben chiusa e trattenete il calore! non soffocatevi però – monitorate livello di umidità interna e CO2 interna: la salute, prima di tutto 
  15. programmate di stendere i panni all’aperto nelle giornate con il meteo più favorevole, saturare la casa di umidità è vietato 
  16. sostituite le lampadine più inefficienti che sono ancora presenti in casa: le giornate si stanno accorciando in fretta e noi ci illuminiamo molto di più che in estate 
  17. riprogrammate le accensioni delle luci in giardino, e non innondate di led il vostro verde tutta la notte: anche la natura vuole il suo riposo, pensateci! 
  18. se non lo avete mai fatto ma ve lo siete spesso ripromessi, giuratevi di monitorare i vostri consumi: almeno al 1° giorno di ogni mese fate l’autolettura della luce, del gas, dell’acqua in modo che nel giro di un anno avrete ben chiara la situazione dei vostri consumi mensili nell’arco delle stagioni: Conoscere i propri consumi è il primo passo verso l’efficienza energetica, non dimentichiamolo.

L’efficienza energetica parte dalle piccole cose e arriva fino ai grandi progetti. Non fate come alcuni, che partono dai grandi progetti e non si curano mai delle piccole cose.


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