Tag Archives: Co2

La VMC puntuale a doppio flusso è costosa

Si sa, tutti siamo alla ricerca del meglio al minor prezzo.

Così anche quando desideriamo installare una macchina per ventilazione meccanica controllata con recupero del calore, VMC, decentralizzata diamo tanta importanza al prezzo.

Negli ultimi anni l’offerta di vmc puntuali (decentralizzate) è aumentata molto, al pari dell’interesse dimostrato da chi ha una casa di proprietà con serramenti ultima generazione e che sente l’esigenza di un corretto ricambio d’aria senza disperdere tanta energia preziosa.

Perchè non acquistare una vmc economica allora?

Perchè spendere molto per una vmc puntuale?

In una vmc a me interessa il comfort: la vmc dev’essere silenziosa, affidabile, deve consumare poco, recuperare il più calore possibile con i migliori filtri disponibili sul mercato.

Specialmente in zone molto abitate, l’aria esterna invernale in parecchie ore della giornata risulta assai cattiva: ecco che un filtro G4 a carboni risolve egregiamente il problema.

Ma non voglio essere snob, il prezzo è decisivo nella scelta della vmc e a volte determina la rinuncia.

Non sono contrario alla ventilazione manuale, non è che mi piaccia l’affettatrice solo perchè è elettrica e non voglio usare il coltello come la mia nonna: il fatto è che la vmc offre un ricambio costante e un ricambio costante è ottimo per tenere bassa la concentrazione di Co2 negli ambienti e ottimo in periodo di riscaldamento per abbassare il livello di umidità interno. Non parliamo di tutti gli altri inquinanti che infestano gli ambienti indoor.

Avete mai monitorato questi due valori nella vostra super casa con super finestre? Gli spifferi della nonna non ci sono più, ma di conseguenza non c’è nemmeno un sufficiente ricambio d’aria.

monitor CO2

Provate ad utilizzare un misuratore di Co2, umidità e temperatura… ne vedrete delle belle! Ma è utile conoscere la verità!

Torniamo alla vmc, altrimenti non si capisce dove vada a parare questo articolo.

Le vmc puntuali a flusso singolo possono lavorare da sole, oppure a coppie, perchè la ventola dell’ aria cambia direzione ogni 70 secondi (il tempo di caricare o scaricare il recuperatore del calore) (depressione 70 secondi, sovrapressione 70 secondi dei locali).

vmc tubo funzionamento

Le VMC a tubo, come le chiamo io, si stanno evolvendo ancora ed esiste già un modello con 2 ventole: resta il fatto che il flusso continua ad invertirsi ad intervalli per poter garantire il recupero del calore:

vmc tubo funzionamento

In questo modo le ventole che lavorano una in un senso, una nell’altro, creano due flussi opposti nello scambiatore ceramico.

vmc tubo funzionamento

Lo scambiatore ceramico da una parte si raffredda e dall’altra si scalda. Dopo 70 secondi tutto il gioco si inverte altrimenti non si recupererebbe più nessun calore.

vmc tubo funzionamento

Tutt’altra cosa è una vmc a doppio flusso incrociato:

vmc doppio flusso recuperatore calore

La vmc più costosa, tedesca, doppio flusso prevede un recuperatore di calore non ceramico dove avviene l’incrocio dei due flussi d’aria in continuo, non c’è alternanza.

L’aria vecchia e quella nuova non si incontrano mai. Ci sono 2 motori e naturalmente 2 filtri. E senza alternanza, quello che è stato trattenuto dal filtro rimane lì fino al momento in cui non si sostituisce il filtro (questo aspetto non è da sottovalutare: immaginate cosa succederebbe in casa se la vostra aspirapolvere ogni tanto invertisse il flusso! aaah non la comprereste? ma se costasse meno non la comprereste ugualmente? e regalata? nemmeno regalata?). Sì è un esempio un po’ provocatorio, ma tutto sommato è questo che accade: tutto lo sporco appena depositato sul filtro durante l’espulsione mi torna indietro 70 secondi dopo! Ricordate che il filtro sempre più sporco è quello che filtra l’aria che buttiamo fuori, non quello dell’aria esterna che entra: incredibile ma vero!

Ma allora, se la VMC migliore, più efficace, più efficiente, più silenziosa costa troppo… perchè non tagliare il prezzo a metà? Cosa sto dicendo?

Intendo che se la metà del prezzo vi pare una cifra ragionevole, interessante e appetibile allora decidiamoci per la migliore delle VMC e facciamola lavorare in 2 ambienti!

A volte abbiamo la soluzione sotto il naso e non riusciamo a vederla. La vita è così.

Sto dicendo che un’ ottima VMC a doppio flusso, progettata in modo tale che possa eseguire la ripresa in un locale attiguo, il bagno o la cucina ad esempio, e immettere aria fresca (preriscaldata dal recuperatore) nell’ambiente dove volevamo avere un corretto ricambio d’aria, è effettivamente una macchina a metà prezzo! Non più due macchine per due locali: una sola vmc per due locali.

vmc doppio flusso recuperatore calore due locali

Serve un po’ di progettazione e attenzione ma se la distribuzione dei vani e dei mobili lo permette, il trucco è fatto.

Sì una minima canalizzazione è necessaria: mezzo metro, un metro, ma nemmeno paragonabile alle autostrade di un impianto di vmc centralizzata (efficacissimo, ma anche complicatissimo e bisognoso di manutenzione e pulizie pasquali difficili ed onerose!).

Recentemente ho progettato una VMC sola che riesce a servire 3 locali:

bocchetta di transito silenziato fonoassorbente

certamente sono stato aiutato dalla disposizione del bagno e della cucina, e certamente garantisco solo un minimo di ricambio d’aria base (per non spingere l’acceleratore e far girare le ventole a velocità 4-5-6-7-8-9), ma con l’aiuto di una bocchetta di transito silenziato (fonoassorbente) anche questo è possibile!

Allora la VMC che sembrava tanto costosa costa in effetti solo un terzo del prezzo di listino! Immaginate… aria fresca in camera – aria viziata che se ne va dalla bocchetta di ripresa in bagno portandosi via anche l’umidità in eccesso – porta del bagno chiusa anzichè socchiusa e l’aria con i profumi di cucina se ne va dalla bocchetta di transito dritta alla bocchetta di ripresa in bagno.

Non tanto per aver risucchiato il profumo di brodino dalla ripresa del bagno, ma per aver dato un flusso più corretto e più confortevole ai movimenti dell’aria in casa: mai più i profumi della cucina che si espandono in tutta la casa e mai più i vapori del bagno che se ne migrano in corridoio.  Anche questo è comfort!

vale sempre il motto:

+ involucro - impianti copyright


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

…questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli,

vuoi pubblicare le tue FOTO di cantiere? segui le istruzioni di questa pagina.

diventa anche Tu sostenitore del Blog espertoCasaClima :

La nostra casa e il clima che cambia

Buon 2015 a tutti i lettori!

Non voglio iniziare l’anno nuovo con una romanzina, ma voglio farvi notare due cose:

  • il livello del mare che si alza

andamento livello del mare

  • il livello di CO2 che si alza

andamento livello di CO2

Sono due notizie ormai che fanno venire la barba a sentirle, e le nostre vite sono così brevi che probabilmente non si accorgeranno di nulla, ma a me dà fastidio continuare ad essere così superficiale e infischiarmene. Sì anch’io ho visto l’ Era glaciale 4, potrebbe darsi che tutti i cambiamenti climatici siano la normalità, ma la velocità dei cambiamenti mi spinge a riflettere con un po’ di attenzione in più.

era glaciale 4 cambiamenti climatici

Se poi è vero che le emissioni dovute al riscaldamento delle abitazioni fanno concorrenza a quelle del settore produttivo e della mobilità, siamo tutti chiamati a fare qualcosa anche da casa! anche un piccolo gesto, un’attenzione in più nella gestione giornaliera.

vale sempre il motto:

+ involucro - impianti copyright


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

…questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli,

vuoi pubblicare le tue FOTO di cantiere? segui le istruzioni di questa pagina.

diventa anche Tu sostenitore del Blog espertoCasaClima :

La Co2 non si vede ma si sente, installiamo una vmc !

Siamo preoccupati per la formazione delle muffe e tentiamo di risolvere il problema della condensa superficiale nelle zone più fredde con un’ ottima coibentazione. E’ un consiglio che do sempre anch’io! Le muffe trovano nelle superfici con leggera condensa il nutrimento ideale.

Una casa con un isolamento ben progettato ha risolto certamente tutti i ponti termici e i rischi di condensa interna sono veramente bassi.

Possiamo allora abbassare le armi? La ventilazione, se manuale, deve essere comunque fatta correttamente. Questa volta non per tenere a bada le muffe, ma per la nostra stessa salute: l’aria interna non ricambiata contiene livelli di Co2 troppo elevati e tutti i veleni contenuti o prodotti negli ambienti si concentrano ulteriormente.

monitorare aria co2

La vmc non serve solo come impianto antimuffa, serve a respirare aria fresca sempre! Il nostro primo nutrimento – non dimentichiamolo. L’aria non è un lusso.

Vi siete dotati di un termoigrometro per controllare il livello di umidità interna? Non ne potete più fare a meno? E dotarsi di un monitor che analizza anche la qualità dell’aria? Lo consiglio a tutti. E’ il modo più veloce per migliorare le proprie abitudini e conoscere in ogni momento la concentrazione di CO2 in casa:

monitorare aria co2

Questo aggeggio, non troppo costoso, in due secondi misura il contenuto di anidride carbonica, temperatura e umidità presente nell’aria con il suo sensore CO2: NDIR (raggi infrarossi non dispersivi). Ecco cosa fa il rilevatore della qualità dell’aria (CO2) BZ25:

  • misura da 0 a 9.999 ppm CO2 con la precisione di 1 ppm (±75 ppm o ±5% del valore di misurazione): valore massimo e minimo + la funzione di allarme per CO2!
  • misura la temperatura con precisione 0,1 °C (±0,5 °C)
  • misura l’umidità relativa dell’aria con precisione 0,1% umidità rel. (max ±3% umidità relativa)
  • tutto con un intervallo di misurazione di 2 secondi
  • data e ora
  • tutto con display retroilluminato (infatti si attacca alla spina).

Un’alternativa economica è il Autopilot APCEM Monitor CO2 qui sotto:

monitorare aria co2

Raccontatemi le vostre esperienze!

Sospettate che ci sia anche formaldeide in casa? Potete fare un test formaldeide da soli:

vale sempre il motto:

+ involucro - impianti copyright


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

…questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli,

vuoi pubblicare le tue FOTO di cantiere? segui le istruzioni di questa pagina.

diventa anche Tu sostenitore del Blog espertoCasaClima :

Anche se non si vede, la VMC abbassa il livello di Co2

Ogni committente che si prepara per una ristrutturazione o qualche opera interna vede nella ventilazione meccanica controllata, anche solo puntuale – o decentralizzata come si dice, l’apparecchio ideale per riuscire a diminuire il livello di umidità interna nel periodo invernale.

Tutti i committenti di nuove costruzioni vedono nell’impianto di vmc l’apparecchio ideale per fare l’ultimo salto verso l’alto nella classe energetica dell’edificio.

Tutto esatto e corretto. Sono rari invece i committenti che si rivolgono a questa tecnologia di rinnovo dell’aria con recupero di calore perché preoccupati del livello di Co2 negli ambienti – la VMC.

VMC abbassa il livello di Co2

L’alto tasso di concentrazione di Co2, specialmente nelle camere da letto padronali dove due adulti consumano molto ossigeno per molte ore consecutive, non si vede. Il livello di Co2 si può monitorare naturalmente, ma non si vede, è invisibile.

Il problema di troppa Co2 non è solo un problema della camera da letto, il pianeta sta soffrendo di livelli mai conosciuti:

la VMC abbassa il livello di Co2

Leggi di più sul tema qui: Atmospheric carbon dioxide is at its highest level in human history and is changing our climate before our eyes. NASA’s new Orbiting Carbon Observatory-2 space satellite will probe the carbon cycle like never before, telling us where the carbon is going and giving us clues as to where we will end up.

federico_sampaoli_espertocasaclimacom ipha_member View federico sampaoli's profile on LinkedIn

  questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da federico sampaoli, vuoi pubblicare un tuo articolo? scrivimi, lo prenderò in grande considerazione.

diventa anche Tu sostenitore del Blog espertoCasaClima :

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

Calce per intonaco interno di qualità

In diversi articoli ho sottolineato l’importanza di ogni singolo strato di una stratigrafia, anche quello più interno – che poi sarà la nostra terza pelle.

Ho spesso ricordato che vivere avvolti nell’isolante non è la migliore soluzione per abbattere le dispersioni termiche – quindi eseguire una coibentazione interna solo se ci si è costretti!

Torniamo alla terza pelle, l’intonaco interno. Ogni volta che io calcolo le proprietà termiche di un componente edilizio salta all’occhio come un materiale dello strato più interno influisce positivamente o negativamente sulle prestazioni di una stratigrafia: lo spessore, il calore specifico (J/kgK) e la densità (kg/mc) dello strato o degli strati più interni incidono molto sulla capacità termica periodica del lato interno (sulla capacità areica interna) e con un po’ di attenzione nella progettazione ottengo meno surriscaldamento estivo e più accumulo termico invernale. Due aspetti non da poco se stiamo progettando per offrire la migliore soluzione possibile!

Non sto parlando di isolamento termico – quello lo do per scontato. E’ inutile progettare senza una corretta coibentazione – lo do per scontato.

Se abbiamo ben compreso l’idea di avere a che fare con la nostra terza pelle, abbiamo anche ben capito l’importanza della qualità del materiale, e poi della sua finitura: entrambi saranno nostri coinquilini per anni e anni! Scegliamoli con attenzione.

calce

Spendiamo due parole sulla calce.

calce

Più o meno sappiamo che è un componente importante di intonaci, marmorini, ma anche di tinteggiature e malte (sì le malte, fino alla comparsa del cemento era normale).

Ma non siamo abituati ad apprezzarne l’invecchiamento. Il grassello di calce invecchiato porta nel mondo della calce più qualità – il latte di calce può essere messo in vasche a stagionare, come il Parmigiano, 12, 24 e anche 48 mesi.

calce certificato di invecchiamento

La stagionatura della calce migliora la sua plasticità, la sua lavorabilità e la velocità di presa.

calce

Penserete all’ennesima trovata bio qualitativa, giusto per farne lievitare il prezzo, invece si tratta di una cosa molto seria e certificata: la Banca della Calce offre il Certificato di Invecchiamento che accompagna il grassello di calce che state acquistando, quello che avete visto sopra!

calce

Magari state leggendo questo articolo ma non state costruendo o restaurando un bel niente, però avete voglia di migliorare qualcosa in casa, e farlo da voi, con idee chiare e informazioni giuste.

Beh, in questo blog un po’ di informazioni le ho condivise e le avete trovate! spero chiare e facilmente comprensibili, come è giusto che sia.

Ma torniamo un attimo a parlare di calce – state tinteggiando o volete chiamare i pittori? decidete bene cosa appiccicate sui muri, e mi raccomando… nessun veleno – ne abbiamo già che bastano. Potreste imbiancare a calce!

calce

Imbiancando a calce potete star certi che la tinteggiatura sia salubre, evitando emissioni e solventi: caspita – parliamo dei nostri polmoni!

La calce ha solo vantaggi:

Credereste di poter imbiancare casa con latte di calce aggiungendo latte, zucchero e acqua? State sorridendo vero! Non credete più che questo articolo sia una lettura professionale vero? Qui vi “linko” alla ricetta CalceLatte e alla ricetta CalceLatte a colori così continuerete a prendermi sul serio.

Se amate il fai da te vorrete sicuramente autocostruirvi il cappello da pittore – quando ero piccolo il pittore arrivava in cantiere col giornale e con una delle pagine si preparava il cappello della mattina, faceva proprio così:

La calce e la bioedilizia non sono argomenti per fanatici vegetariani figli dei fiori che non hanno la televisione perchè fa male (e fa male in dosi inutili).

vale sempre il motto:

+ involucro - impianti copyright


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

…questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli,

vuoi pubblicare le tue FOTO di cantiere? segui le istruzioni di questa pagina.

diventa anche Tu sostenitore del Blog espertoCasaClima :

Quale VMC scegliere: sigle incomprensibili come ERV (Energy Recovery Ventilation) o HRV (Heat Recovery Ventilation)

Molti lettori che vogliono approfondire il tema VMC, ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, si saranno già imbattuti in pagine web tanto interessanti quanto ricche di sigle o abbreviazioni a cui non siamo abituati.

Ricorrenti sono ERV che sta per Energy Recovery Ventilation e HRV, cioè Heat Recovery Ventilation.

Le macchine HRV recuperano solo l’energia sensibile, invece le ERV grazie al nucleo entalpico permeabile all’umidità permettono in estate di deumidificare l’aria immessa dall’esterno  sfruttando l’aria esausta espulsa dall’interno, già deumidificata  per esempio dal condizionatore, riducendo  i consumi del condizionatore d’aria.

ERV sta per Energy Recovery Ventilation

Le ERV, in regime invernale mantengono l’umidità interna ad un livello ottimale (senza scendere sotto il 40%) : il  nucleo entalpico permeabile all’umidità umidifica l’aria esterna immessa all’interno  che contiene tassi assoluti di umidità molto bassi.

Ricordiamo sempre che quando all’esterno ci sono -5° C, l’aria estera immessa all’interno contiene  una umidità assoluta di 3 g/mq e una umidità relativa del 90%,  appena questa raggiunge i 20° C ambiente l’umidità relativa sarà il 17,6% (ci sono solo e sempre  3 grammi di acqua in ogni metrocubo d’aria).

L’ Umidità relativa (Ur), espressa in percentuale rispetto a quella assoluta, ci dice quanto vapore è contenuto nell’aria di un ambiente: la misurate con facilità se avete uno strumento come questo:

Se a una certa temperatura T l’aria contiene il 60% di umidità relativa significa che essa contiene il 60% della quantità massima di vapore che può essere contenuta a quella temperatura. Se scende la temperatura, l’umidità relativa sale fino a saturazione (Ur 100%), quando inizia la formazione di acqua: questa temperatura più bassa si dice Temperatura di condensa o di rugiada. Tutto questo a pressione costante!

In estate più il clima è umido e maggiore sarà l’apporto dell’ERV e maggiore sarà il risparmio energetico, ma anche maggiore sarà il comfort grazie al mantenimento di una temperatura ed un tasso di umidità costanti ed omogenei, evitando gli sgradevoli sbalzi di temperatura e umidità provocati dai ricambi d’aria incontrollati effettuati apprendo le finestre.

Una macchina ERV lavora proprio come un recuperatore di energia totale a condizione che ci sia una differenza di temperatura e/o di umidità tra interno ed esterno.

Non dimentichiamo che una macchina per ventilazione VMC ci aiuta a mantenere livelli di umidità confortevoli senza dover arieggiare spesso, ma allo stesso tempo ci permette di abbassare il livello di Co2 presente negli ambienti. E’ sorprendente come in un locale correttamente arieggiato cresca la concentrazione di Co2 appena si chiudono le finestre: già dopo qualche ora, a seconda della cubatura dell’ambiente, la concentrazione supera facilmente le 1100ppm!

vale sempre il motto:

+ involucro - impianti copyright


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

…questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli,

vuoi pubblicare le tue FOTO di cantiere? segui le istruzioni di questa pagina.

diventa anche Tu sostenitore del Blog espertoCasaClima :

Controllare la concentrazione di Co2 e il meteo

Non possiedo un iPhone. Sono sempre davanti al computer, e se non sono lì, mi fa anche piacere ricevere solo telefonate.

Tutti quelli che conosco ce l’hanno, e allora ecco cos’ho trovato.. una stazione meteo che misura la qualità dell’aria interna ed esterna Netatmo NWS01-EC Stazione Meteo, Aluminium (Modulo interno e Modulo esterno)

Netatmo NWS01-EC Stazione Meteo, Aluminium

  • temperatura,
  • umidità,
  • pressione,
  • livelli di CO2 (Quando i livelli di CO2 diventano eccessivi, ricevi immediatamente un avviso sul tuo iPad, iPhone o iPod touch, così puoi agire immediatamente aumentando la ventilazione dell’ambiente),
  • e altro ancora sia all’esterno che all’interno.

Si connette tramite WiFi fornendoti l’accesso immediato ai dati raccolti dalla stazione. Tiene traccia e controlla il meteo e la qualità dell’aria. Ricevi avvisi sulla qualità dell’aria in tempo reale.

Più che altro mi sembra molto interessante per monitorare l’aria all’interno della casa conoscendo finalmente con esattezza la concentrazione di Co2, l’umidità interna e altri valori: forse in questo modo ci renderemmo meglio conto che una ventilazione meccanica controllata potrebbe veramente migliorare la nostra vita. Se invece la VMC è già installata potremmo controllare se lavora bene o male!

monitorare Co2 in casa app netatmo

App Netatmo è disponibile gratuitamente all’App Store.

Sembra un bell’aggeggio. Se avessi un iPhone, un iPod o un iPad penserei ad acquistarlo.

monitorare Co2 in casa app netatmo

Se conoscete questo prodotto, lasciate una recensione o proponete un’alternativa!! grazie.

Per una recensione più tecnica:

  • http://www.meteonetwork.it/attivit%C3%A0-associativa/netatmo-urban-weather-station-stazione-meteo-che-misura-anche-qualit%C3%A0-dellaria
  • http://www.meteonetwork.it/attivit%C3%A0-associativa/netatmo-urban-weather-station-report-preliminare

vale sempre il motto:

+ involucro - impianti copyright


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

…questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli,

vuoi pubblicare le tue FOTO di cantiere? segui le istruzioni di questa pagina.

diventa anche Tu sostenitore del Blog espertoCasaClima :

Ridurre la nostra “carbon footprint” (l’impronta ecologica relativa all’anidride carbonica)

Anche fuori di casa possiamo migliorare la nostra impronta ecologica: bicicletta per diminuire la nostra impronta ecologica

Riduciamo il numero di viaggi in auto per ridurre i costi del carburante, ridurre l’usura della nostra auto e aiutare l’ambiente.
Combiniamo i nostri viaggi!

Evitiamo i viaggi brevi!
Combiniamo diversi motivi per ogni viaggio!
Vediamo se è possibile sostituire un viaggio in auto con una telefonata, una e-mail, un SMS o un fax.

Comperiamo una bicicletta per le brevi distanze! Sarà gratis dopo soli 1.111 km. (150 euro/bici  /  1,35 euro/litro benzina) pari a 14 settimane percorso casa/ufficio.

Camminiamo! Può contribuire a migliorare la nostra salute.
Accompagniamo a piedi i bambini a scuola, andare con loro ha un sacco di vantaggi e loro imparano molte cose! La vostra scuola locale potrebbe essere interessata ad avviare un bus a piedi verso la scuola.
Utilizziamo il trasporto pubblico, può essere più conveniente e meno stressante di guidare.

Evitiamo il traffico delle ore di punta!

Lavoriamo da casa se possiamo! Proponiamolo! Si potrebbe anche avere più tempo libero.

Parco auto: se voi e la vostra famiglia potete vivere senza una seconda auto risparmierete migliaia di euro ogni anno (acquisto, registrazione, box, manutenzione e assicurazione).

E se proprio dovete andare in macchina, prima guardate questo bellissimo  video.

Come gli ambientalisti, Vi chiedo di lasciare la macchina a casa! So che non serve: esistono ancora paesi senza libertà religiosa, senza democrazia e senza diritti umani, ma non senza traffico. I pochi angoli della terra senza macchine non vedono l’ora di averle…

E’ certo che nessuno è riuscito a progettare una buona alternativa all’auto; l’autobus è un fallimento di progettazione, scomodo, rumoroso, maleodorante: una proposta perdente. Dobbiamo inventare un’esperienza di mezzo pubblico più affascinante, dobbiamo offrire scelte di movimento che siano entusiasmanti! bruce mau

Come dice Bruce Mau, per convincere sei miliardi di persone a cambiare, ci vuole seduzione, non sacrificio!

Case low carbon

 

casa-low-carbon

Il legno, materia prima ideale per la costruzione a basso impatto di edifici di lunga durata è poco utilizzato nel settore edile britannico che emette emissioni di CO2 per quasi il doppio della media mondiale: il 19%.

I ricercatori britannici hanno scoperto un materiale innovativo composito e naturale miscelando la canapa con la calce spenta, ottenendo così un componente per l’edilizia che oltre a una bassa “carbon footprint” (l’impronta ecologica relativa all’anidride carbonica) possiede anche ottime proprietà isolanti.

Taglio delle emissioni di gas dell’effetto serra in USA: -17% entro il 2020, -80% entro il 2050

 obama-al-congresso-americano

Barack Obama vuole imporre un taglio delle emissioni di gas dell’effetto serra in USA del 17% entro il 2020 e dell’80% entro il 2050.

Oggi gli Stati Uniti fanno leva su fonti nocive di energia per il 95% del fabbisogno: le emissioni di anidride carbonica e di altri gas crescono ancora dell’1% annuo.

Secondo i repubblicani la nuova normativa comporta il maggior aumento delle imposte nella storia americana.