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La casa con la sola predisposizione per il climatizzatore

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Scrive Cristiana –

Ciao Federico, come state?    Io e la mia casa quest’estate abbiamo sofferto particolarmente il caldo e penso che per il prossimo anno ci organizzeremo con i condizionatori.


In questi ultimi mesi, in taverna si respira un’aria davvero pesante e piena di umidità: pensa che l’igrometro è arrivato ad indicare 77%, con divani umidini, e lungo la parete si inizia a vedere un’ombra che fa pensare stia spuntando una bolla.
Per assurdo la taverna sembra respirare l’esterno, nel senso che in quei fantastici giorni in cui si riduce l’indice di umidità fuori anche internamente si abbassa e si vive meglio arrivando a 50-55%.
Fino ad ora questo non è mai successo e vorrei sapere se pensi che possa essere intervenuto un qualche fattore scatenante che io non riesco ad immaginare.

Mi son chiesta se fosse il caso di comprare un deumidificatore ma so che non sempre vanno bene perché possono anche peggiorare la situazione
Fammi sapere se ti venga in mente una qualche idea….

grazie

Ho risposto così:

Questa estate 2018 ci ha surriscaldati per bene a fine giugno (siamo in pianura padana, Zona Climatica E), poi nuovamente verso fine luglio fino a ferragosto con murature roventi.

In questi 2 periodi rossi l’unica strategia possibile era ombreggiamento + ventilazione in tarda notte (per sgonfiare l’edificio).

Dopo il breve fresco di fine agosto è tornato il caldo (pur se con meno ore di irraggiamento) con un alto tasso di umidità – aria calda e umida.

Nei tuoi 4 piani di casa Cristiana, immagino che ogni piano segni circa 1°K in più man mano che si sale…
Probabilmente nel periodo più caldo (38-39°C esterni) avevi in taverna 26-27°C (ambiente seminterrato), attualmente (siamo a metà settembre) ne avrai 24-25°C.
Prima di questo ritorno di caldo afoso tutti i piani si erano certamente raffrescati un po’, e anche asciugati (se non eri via e la casa era rimasta chiusa).

Tornando al tema taverna: …con il suo carico di massa più fredda, con il suo carico di freschezza, il seminterrato scatena il fenomeno seguente:

  • l’aria caldissima di questo periodo (e carichissima di umidità), se lasciata entrare in casa, raggiunge la zona taverna (fresca) facendo aumentare alle stelle il livello di umidità interna. La sensazione che hai è corretta! ed elevata all’ennesima potenza dal momento straordinario di aria caldissima e umidissima.

Tieni a mente che l’aria calda può contenere molta acqua sospesa sotto forma di vapore, mentre l’aria fredda ne può contenere meno: ecco perchè con il cambio di stagione e l’accensione della vmc succede il miracolo che l’aria calda e umida esce mentre l’aria esterna meno carica di umidità entra e asciuga l’ambiente comportandosi come un deumidificatore senza consumare enormi quantità di energia.

L’aria calda raggiungendo la taverna si comporta come quando incontra la lattina di Fanta tirata fuori dal frigo, condensa il vapore sulla superficie fredda della latta.

Allora, la tua taverna soffre perchè

  1. si comporta come la lattina di Fanta
  2. sta anche facendo migrare il vapore contenuto nella stratigrafia del muro verso l’interno (da fuori verso dentro per tutta l’estate e da dentro verso fuori per tutto l’inverno)

Spero vivamente che le vmc siano state tutte spente in maggio. Se hanno funzionato, hanno portato all’interno decine di litri di acqua.

Come sembra dalle previsioni meteo un po’ farlocche, il tempo resta ancora così fino a fine settembre… che fare?

Se soffiasse finalmente un po’ di vento da est e spazzasse via l’afa si potrebbe ventilare la casa per bene con correnti d’aria (e ripetutamente): l’umidità interna tornerebbe a livelli ottimali, e molto più piacevoli.

Se la prospettiva meteo sarà corretta, e nulla cambierà per ulteriori 2 settimane, la situazione è grave: l’unica via di scampo sarebbe un deumidificatore (innalza un po’ la temperatura interna, conseguenza del suo funzionamento, ma scaricherebbe nella sua tanica decine di litri di acqua prelevata dall’ambiente) e per chi non è sempre in casa, il rumore del compressore non è un problema.
Avere un deumidificatore da azionare in momenti di difficoltà come questo non è un cattivo investimento, anzi. Poi, per preservare la sua azione, bisognerebbe  arieggiare il meno possibile o in momenti favorevoli… altrimenti siamo da capo.
Eccoti qualche deumidificatore valido e con l’opzione dello scarico condensa continuo:

Ti consiglio viavmente di tenere ad ogni piano almeno 1 termoigrometro per monitorare sempre la casa. Ancora meglio puoi fare con un termoigrometro con 4 punti di misura! Questo è un modello perfetto allo scopo:

Se ti sbrighi amazon te lo consegna domani! Lasci il deumidificatore alcune ore in posizione verticale prima di accenderlo e poi lo installi in taverna (dove l’umidità è più pericolosa).
Circa le teorie del “deumidificare è peggio”… sono riferite al fatto che se scendi sotto il 55% inizi ad asciugare anche la Regione Veneto 😉 ma tu devi solo riportare la casa in equilibrio!!!!!!!

Probabilmente ritrovare un’umidità interna confortevole ti farà dimenticare il desiderio di installare dei climatizzatori. E’ un debole effetto collaterale.

Stiamo tutti bene. Giac è in 2a media e i genitori ne vanno fieri, pur lamentando l’eccesso di velocità del tempo!


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Chi può installare un climatizzatore estivo, estate 2018

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Vorrei sapere attraverso i commenti dei lettori..

  • se gli italiani nel 2018 siano al corrente di dover scegliere un installatore qualificato e certificato (chi installa apparecchi con refrigeranti F-gas deve avere un patentino) perchè è dovere dell’utente chiedere all’installatore di mostrare il patentino
  • se gli italiani sanno che le sanzioni ricadono anche sul cliente

  • se chi possiede un climatizzatore estivo sia anche a conoscenza che la temperatura di 24°C è il valore stabilito per legge (bisognerebbe stabilire 26°C, la mia modesta e inutile opinione).

L’estate 2018 che sembrava non dovesse diventare caldissima ha dimostrato un’altra volta che le previsioni fanno acqua, così come fanno acqua tanti progetti di isolamento termico che non tengono conto della grande importanza di utilizzare materiali che proteggano dal veloce surriscaldamento estivo.


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Voglio la casa fresca tutta l’estate

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Più di un committente nel momento di valutare la spesa per impianti si è apertamente lamentato. E questo succede sempre se i dati climatici della località ci dicono che non siamo in zona climatica F.

Perchè?

Beh, il montanaro (inteso come complimento) sa che bisogna accendere il fuoco per sopravvivere – l’ha già messo in conto!

Ma per la grande maggioranza delle località italiane il calcolo energetico dell’edificio non si occupa solo dell’energia dispersa ma dell’energia che chiede l’edificio per il raffrescamento estivo. Il montanaro deve proteggersi dal freddo, deve isolare la casa e trovare l’energia che disperde attraverso una qualche fonte.   Possiamo quasi dire – …ce l’ha facile!

Tutti gli altri, e quindi tutti quelli che abitano in zona climatica fino alla E compresa, devono fare i conti con l’inverno – e dopo qualche scroscio primaverile devono fare i conti con l’estate:

  • temperature alte per alcune zone
  • temperature alte e umidità elevata per le altre

E qui gli impianti si fanno complicati! Sempre che non vogliate risolvere con uno split di MediaWorld.

Raffrescare, deumidificare, rinnovare l’aria interna sono 3 esigenze che lasciano il segno: nel portafogli!

Non dico che il costo per impianti raddoppi, ma …

I costi energetici dovuti al consumo per riscaldamento e acqua calda sanitaria (ACS) sono una voce, a cui va sommato l’investimento per l’impianto e il costo per la manutenzione annuale. Fin qui tutto bene, si sa – d’inverno dobbiamo riscaldare il nostro nido. Sceglieremo la fonte energetica in base alle preferenze personali o in base all’andamento dei costi con una simulazione a 20anni:

  • metano?
  • gpl se manca il metano?
  • gasolio se manca il metano?
  • legna?
  • pellets?
  • pompa di calore?
  • tutto elettrico?

I costi energetici dovuti all’impianto di raffrescamento e trattamento dell’aria + il costo dell’impianto stesso sono alti.

E a molti committenti spaventa sia la spesa che la complicazione tecnica del doppio impianto. Comunque la tecnologia c’è:

  • se alimentati ad acqua refrigerata a 15°C, i deumidificatori per la climatizzazione estiva possono deumidificare l’aria ambiente non alterandone la temperatura (ci sono 2 scambiatori di calore che pre-raffrescano l’aria in ingresso e la raffrescano dopo la deumidificazione ). Sono deumidificatori con apporto frigorifero con condensatori secondo lo schema:

  1. aspirazione aria rinnovo
  2. aspirazione aria esausta
  3. aspirazione aria da ambiente
  4. espulsione aria esausta
  5. mandata aria ambiente

Ho la notizia buona che tutti cercavate: non è obbligatorio!

Come non è obbligatorio fare la doccia con l’acqua calda, così non siamo costretti a raffrescare la casa tutta l’estate. Ci vuole uno spirito forte? amore per la sofferenza?  umiltà davanti al clima e le stagioni? un pizzico di follia? Può darsi. Il fatto è che se vogliamo guidare il clima in-door come un videogame dobbiamo mettere mano al portamonete: progettare l’impianto più adatto, installarlo, mantenerlo, e fornirgli l’energia di cui ha bisogno.

Non vi sto istigando a vivere delle estati francescane – in assoluta povertà e gioiosa libertà – non vi sto dando delle regole  come il poverello di Assisi, ma vorrei darvi un proposito di vita, questo sì.

Converrete con me (anche senza convertirvi) che se ogni famiglia italiana accendesse un condizionatore d’aria per la zona giorno e uno per la zona notte, l’Italia sarebbe da buttar via: abbasserà anche la temperatura di qualche grado, e diminuirà il livello di umidità, ma tra il rumore del compressore e il consumo energetico di tutta la popolazione raffrescata …

Intanto ripiantiamo tutti gli alberi delle vie che qualche scellerato amministratore ha fatto segare (è noto, le piante sporcano), il verde sì che fa scendere le temperature roventi delle città italiane, poi

  • riprogettiamo bene l’involucro edilizio,
  • facciamo un tetto ben isolato contro il caldo,
  • facciamo pareti con le stesse qualità della copertura,
  • facciamo ombreggiamento intelligente
  • e ventilazione naturale notturna

sempre adattandoci alle alte temperature estive senza lamentarci troppo. In fondo, a dirla tutta, parliamo di 2-3 settimane veramente bollenti per ogni anno. Sopravviverem

cito adesso Emilio Rigatti nel suo libro Minima pedalia, prestatomi dall’ingegnere Lorenzo Sartoratti durante le nostre prime riunioni (sì devo ricordarmi di renderlo):

Quando comprai la prima auto con l’aria condizionata mi convinsi rapidamente che accendere l’estate d’inverno o accendere l’inverno d’estate premendo un pulsante non era così bello e sano come volevano farmi credere. Perchè – ho cominciato a chiedermi – devo costringere il mio corpo a uno stato di perenne inadeguatezza con il clima? Perchè ogni volta che scendo dalla macchina mi devo sentire sulla Luna? Ci venderanno gli scafandri con l’aria condizionata? E le stagioni sono fatte per essere combattute come fossero l’Impero del Male, come se avessero le armi chimiche?


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Deumidificazione – climatizzazione – energia – potenza – calore sensibile – calore latente

L’energia termica contenuta in un corpo dipende dalla sostanza del corpo e dalla grandezza:

  • ad esempio l’aria, a parità di massa, immagazzina meno calore della stessa quantità di acqua: parlo di calore specifico.

L’unità di misura del calore nel sistema internazionale è il Joule, ma è anche usata la chilocaloria kcal (1 kcal è il calore necessario per innalzare di 1° C la temperatura di 1 Kg di acqua).

La potenza termica è  energia / tempo:

  • per somministrare 1 kcal a 1 litro di acqua in 1 secondo solo ci vuole molta potenza: P = 1 kcal / 1 secondo
  • per somministrare 1 kcal a 1 litro di acqua in 1 oretta ci vuole poca potenza: P = 3600 kcal / h
  • 1 Watt = 0,860 kcal/h   così   1 kcal/h = 1,163 Watt

Calore sensibile è il calore necessario a variare la temperatura.

 calore-latente

Calore latente è quello necessario a variare l’umidità. (l’energia che somministriamo ad una sostanza per passare dallo stato solido – luquido – gassoso a seconda dei legami fisici che uniscono le sue molecole)

Trasmissione del calore:  

  • come faccio a dare calore ad un corpo? Mettendolo a contatto con uno più caldo;
  • come faccio a raffreddarlo? Mettendolo a contatto con uno più freddo.

Per raffrescare (o scaldare) l’aria la dobbiamo far passare a contatto con un corpo più freddo (o più caldo).

E’ impossibile trasferire calore da un corpo freddo a uno caldo senza dispendio di energia

Per deumidificare l’aria dobbiamo

  1. raffreddare l’aria al di sotto del punto di saturazione (una parte del vapore contenuto condensa)
  2. poi riportarla alla temperatura iniziale: ecco che l’umidità relativa è scesa.

Se riscaldiamo l’aria (invece che raffrescarla) aumentiamo la quantità di vapore che l’aria può contenere (non ci sono cambiamenti di stato gassoso – liquido).

Capito cosa fa il climatizzatore?

  1. L’aria calda e umida passa attraverso la batteria di raffrescamento,
  2. l’aria cede alla batteria fredda il Calore Sensibile + il Calore Latente che serve alla condensazione,
  3. una parte del vapore condensa, e l’aria in uscita sarà più fresca e più secca.

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