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Agevolazioni 2018 per schermature solari e chiusure oscuranti

Nel precedente articolo “Costo nuovi serramenti 2018, imponibile + iva” avevo consigliato di scaricare il PDF preparato dall’ENEA, si trattava di un Vademecum aggiornato al 17 aprile 2018 e si riferiva alla

SOSTITUZIONE DI FINESTRE COMPRENSIVE DI INFISSI, DELIMITANTI IL VOLUME RISCALDATO VERSO L’ESTERNO E VERSO VANI NON RISCALDATI CHE RISPETTANO I REQUISITI DI TRASMITTANZA TERMICA U, (W/m2K), RIPORTATI IN TABELLA 2 del D.M. 26 gennaio 2010.

Quasi certamente chi sta valutando un intervento per sostituire i vecchi serramenti avrà anche progettato

  • di installare un qualche tipo di ombreggiatura, almeno per i lati est sud e ovest dove l’irraggiamento solare porta facilmente al surriscaldamento degli ambienti o magari tante zanzariere

SCHERMATURE SOLARI e CHIUSURE OSCURANTI

E’ AGEVOLABILE L’ACQUISTO E POSA IN OPERA DI SCHERMATURE SOLARI E/O CHIUSURE TECNICHE MOBILI OSCURANTI (Allegato M(*) al D.Lgs 311 del 29/12/2006) MONTATI IN MODO SOLIDALE ALL’INVOLUCRO EDILIZIO O AI SUOI COMPONENTI E INSTALLATI ALL’INTERNO, ALL’ESTERNO O INTEGRATI ALLA SUPERFICIE FINESTRATA

E’ naturalmente una buona notizia poter contare sulle agevolazioni fiscali per tutte queste spese del 2018, ma come chiarire alcuni dubbi?

  • tu puoi accederci?
  • il tuo edificio ne ha diritto?
  • quanto si può detrarre?
  • quali sono i requisiti tecnici dell’intervento?
  • sono spese ammissibili?
  • hai la documentazione necessaria?

Puoi scaricare il Vademecum per l’uso pubblicato da ENEA e aggiornato al 11 febbraio 2018.


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Costo nuovi serramenti 2018, imponibile + iva

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Informandoti per i nuovi serramenti avrai già scoperto che la pacchia è finita: le agevolazioni fiscali sono scese nel 2018 dal 65% al 50%.

Purtroppo questo sarà il trend del futuro, e non potevamo certo credere che babbo natale continuasse a pagarci i lavori in casa per l’eternità. Tra l’altro è un’ingiustizia sociale a cui si dovrebbe porre fine da oggi.

Comunque sia e comunque la pensiamo, possiamo installare i nuovi serramenti contando sul 50%, e direi che non è poco:

è il momento di decidersi!

Non partiamo allo sbaraglio. Decidere di cambiare il serramento non è tutto quel che serve per l’acquisto. Facciamoci anche altre domande:

  • installeremo il nuovo serramento nella stessa posizione di quello vecchio?
  • faremo un isolamento a cappotto nei prossimi anni?
  • il telaio fisso ha dimensioni tali da permettere la posa di un sistema a cappotto?
  • faremo un isolamento sul lato interno nei prossimi anni?
  • possiamo sfruttare il vecchio sistema di ombreggiatura?
  • dobbiamo preventivare anche un nuovo sistema di ombreggiatura?
  • quali serramenti necessitano anche di una zanzariera?
  • affrontiamo il ponte termico del davanzale ora o posticipiamo la soluzione al momento dell’isolamento?
  • se il telaio fisso ha un gocciolatoio, la quota è sufficientemente alta da permetterci l’isolamento del vecchio davanzale?
  • nel caso esista un vecchio cassonetto per gli avvolgibili, come affronteremo l’isolamento e la tenuta all’aria?
  • la zona climatica di appartenenza e l’irraggiamento invernale ci permettono di accontentarci di un doppio vetro o dobbiamo orientarci sul triplo vetro?
  • la nostra casa deve preoccuparsi più del caldo o più del freddo?
  • installeremo anche qualche macchina per la ventilazione meccanica con recupero del calore? la installeremo nel serramento o in parete?

Tutte queste informazioni interessano il momento della scelta, ma anche il tipo di installazione, cioè la posizione più idonea e più favorevole a migliorare la prestazione del serramento installato.

Forza allora!

E’ AGEVOLABILE LA SOSTITUZIONE DI FINESTRE COMPRENSIVE DI INFISSI, DELIMITANTI IL VOLUME RISCALDATO VERSO L’ESTERNO E VERSO VANI NON RISCALDATI CHE RISPETTANO I REQUISITI DI TRASMITTANZA TERMICA U, (W/m2K), RIPORTATI IN TABELLA 2 del D.M. 26 gennaio 2010.

Potete scaricare il PDF preparato dall’ENEA, un Vademecum aggiornato al 17 aprile 2018.

Ed ora veniamo al costo. Quanto ci costerà tutta l’operazione serramenti nuovi? Sapete che di finestre e di qualità ce ne sono per tutte le tasche, ma questo è solo l’imponibile!

E l’ IVA?

Abbiamo diritto ad un’aliquota IVA agevolata? Avrete già letto in qualche preventivo che l’ IVA può variare: dovrete approfondire questo tema con il serramentista che emetterà la fattura. Pagare più del dovuto sarebbe veramente stupido!

Ai serramenti nuovi, alla manodopera, alle componenti staccate ecc… si applica sempre la stessa aliquota IVA?

Su 10.000 € di serramenti, pagare 1.000 € di IVA è diverso che pagarne 2.200! quindi occhi aperti!

In quali casi devi chiedere al serramentista che venga applicata l’ IVA al 10% o al 22% ?

Prima di muoverti, informati e progetta al meglio il lavoro! si tratta di un intervento che resterà per decenni: non sottovalutiamolo.

Mi spiace aggiungere che se incarichi me per una consulenza tecnica, ad esempio vuoi che progettiamo insieme la migliore posizione del serramento e scegliamo insieme tutte le soluzioni e i materiali per una posa perfetta, le ore che dedico al tuo intervento dovrò addebitartele in fattura al 22%: infatti non si può applicare l’Iva agevolata al 10% alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi che sono finalizzati al recupero edilizio.

Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sì che puoi avere l’aliquota Iva ridotta. A seconda del tipo di intervento, l’agevolazione si applica sulle prestazionidei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, in alcuni casi, sulla cessione dei beni.

Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria:

  • è prevista l’Iva ridotta al 10% per i lavori
  • invece per i beni c’è l’IVA agevolata solo se ceduti nell’ambito del contratto di appalto.

Purtroppo quando l’appaltatore fornisce beni “di valore significativo”, l’Iva ridotta si applica alla prestazione, quindi al netto del valore dei beni stessi. Invece i componenti o le parti staccate non devono essere ricompresi nel valore del bene ma in quello della prestazione (e quindi assoggettati ad aliquota Iva ridotta del 10%). Ma se i componenti costituiscono parte integrante del bene, concorrendo alla sua normale funzionalità, allora confluiscono nel valore dei beni significativi.

Ricordate sempre che siamo in Italia e il cittadino ha il diritto-dovere di essere confuso e frastornato dai legislatori – eheh, altrimenti come fioccherebbero le sanzioni, se ci fosse una totale chiarezza?

Puoi scaricare il pdf Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali, aggiornato al febbraio 2018.


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Opere senza permesso e agevolazioni fiscali.

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Edilizia libera? Anche tu vorresti conoscere quali interventi di edilizia privata non richiedono comunicazioni (Cil, Cila, Scia) né permesso di costruire? Quindi tutti i casi per i quali i Comuni non potranno imporre vincoli.

Fin dove ci si può spingere senza incaricare l’ingegnere e l’architetto?

Ma se giochiamo a edilizia libera, come ottenere gli sconti fiscali senza un titolo abilitativo?

  • Ci vuole una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà «in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori» e bisogna attestare che gli interventi di ristrutturazione rientrano tra quelli agevolabili.
  • Si devono conservare le fatture e i pagamenti tramite bonifico parlante. 

Tra le opere di manutenzione ordinaria:

  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di pavimentazione esterna e interna
  • Rifacimento, riparazione, tinteggiatura (comprese le opere correlate) intonaci interni e esterni
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di elementi decorativi delle facciate
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di opere di lattoneria e impianti di scarico
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di rivestimenti interni ed esterni
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di serramenti e infissi interni ed esterni
  • Installazione, comprese le opere correlate, riparazione, sostituzione, rinnovamento di inferriate e altri sistemi anti intrusione
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di elementi di rifinitura delle scale
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento, inserimentodi eventuali elementi accessori su scale retrattili e di arredo
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma di parapetti e ringhiere
  • Riparazione, rinnovamento, sostituzione di manti di copertura
  • Riparazione, sostituzione, installazione di controsoffitti non strutturali
  • Riparazione, rinnovamento di controsoffitti strutturali
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento, realizzazione finalizzata all’integrazione impiantistica e messa a norma di comignoli o terminali a tetto di impianti di estrazione fumi
  • Riparazione, rinnovamento o sostituzione di elementi tecnologici di ascensori e impianti di sollevamento verticale

Per quel che riguarda gli impianti:

  • Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento e/o messa a norma di impianti elettrici
  • Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento di impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas
  • Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento, sostituzione e integrazione di impianti igienico e idro­sanitari e di impianti di scarico
  • Installazione, riparazione, integrazione, rinnovamento, efficientamento di impianti di illuminazione esterni
  • Installazione, adeguamento, integrazione, rinnovamento, efficientamento, riparazione e/o messa a norma di impianti destinati alla protezione antincendio
  • Installazione, adeguamento, integrazione, efficientamento (comprese le opere correlate di canalizzazione) e/o messa a norma di impianti di climatizzazione
  • Riparazione, adeguamento, integrazione, efficientamento (comprese le opere correlate di canalizzazione) e/o messa a norma di impianti di estrazione fumi
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma di antenne e parabole e altri sistemi di ricezione e di trasmissione
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma di punti di ricarica per i veicoli elettrici

Per quel che riguarda le aree di pertinenza:

  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento e intercapedini
  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di locali tombati
  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di pavimentazioni esterne, comprese le opere correlate, quali guaine e sottofondi
  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di vasche di raccolta delle acque
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di opere per arredo da giardino (ad esempio barbecue in muratura, fontane, muretti, sculture, fioriere, panche e assimilate)
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di gazebo di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo
  • Installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di giochi per bambini e spazio di gioco in genere, compresa la relativa recinzione
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di pergolati di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di ricoveri per animali domestici e da cortile, voliere e assimilate, con relativa recinzione
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di ripostigli per attrezzi, manufatti accessori di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di sbarre, separatori, dissuasori e stalli di biciclette
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di tende, pergole, coperture leggere di arredo
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di elementi divisori verticali non in muratura

Se parliamo di barriere architettoniche:

  • Interventi edilizi che siano volti all’eliminazione di barriere architettoniche dagli edifici e che non comportino allo stesso tempo la realizzazione di ascensori esterni o di manufatti che vadano ad alterare la sostanza dell’edificio, per i quali è necessario un titolo abilitativo
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma, purché non incida sulla struttura portante, di ascensori e montacarichi
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento ed eventuale messa a norma di servoscala o di impianti che abbiano natura assimilabile
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di rampe
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di apparecchi sanitari e di impianti igienico e idro­sanitari
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento dei cosiddetti «dispositivi sensoriali»
  • Movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e alle pratiche agro­silvo­pastorali, compresi interventi su impianti idrici
  • Manutenzione e gestione di impianti di irrigazione e di drenaggio, finalizzati alla regimazione ed uso dell’acqua di agricoltura
  • Manutenzione, gestione e livellamento di terreni agricoli e pastorali
  • Manutenzione e gestione di vegetazione di carattere spontaneo

Ed ecco le così dette opere temporanee:

  • Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della
    necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni
  • Installazione, previa Comunicazione di inizio dell’avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di gazebo
  • Installazione, previa Comunicazione di avvio dell’inizio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di stand fieristici
  • Installazione, previa Comunicazione di avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di servizi igienici mobili
  • Installazione, previa Comunicazione di avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di  tensostrutture, pressostrutture e altre strutture che siano assimilabili a queste
  • Installazione, previa Comunicazione avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di elementi espositivi di varia natura
  • Installazione, previa Comunicazione di avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di aree di parcheggio provvisorio, purché gli interventi siano effettuati nel rispetto dell’orografia dei luoghi e della vegetazione ivi presente

E poi ci sono altri interventi come elencati qui sotto:

  • Pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici da realizzare al di fuori del perimetro dei centri storici
  • Installazione, riparazione, sostituzione,rinnovamento di pannelli solari, fotovoltaici e generatori microeolici
  • Interventi di installazione delle pompe di calore aria-­aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW
  • Manufatti leggeri posti all’interno di strutture ricettive
  • Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, camper, case mobili,
    imbarcazioni, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo
    urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di serre compresi elementi di appoggio e/o di ancoraggio
  • Depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc: installazione, riparazione, sostituzione,
    rinnovamento e messa a norma degli impianti
  • Attività di ricerca nel sottosuolo. Installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di opere strumentali all’attività di ricerca nel sottosuolo attraverso carotaggi, perforazioni e altre metodologie

So già cosa state pensando… è un bell’elenco di interventi davvero, ma quali sono agevolati? e come faccio ad ottenere le agevolazioni se non ho nemmeno un tecnico al mio fianco che mi possa ben indirizzare senza che io faccia errori.

Beh sapete qual’è la musica in Italia: chi non fa nulla è premiato! Se invece ti sei intestardito e vuoi fare qualcosa, allora tanti auguri! E’ sempre meglio fare come Paperino… sonnecchiare sull’amaca.

Chi appalta il fai da te ha diritto alla detrazione Irpef del 50% comunque, ovviamente sull’importo dei materiali.

Leggiti bene la Guida alle detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia aggiornata al 1.1.2018:


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Detrazione fiscale per i lavori di ristrutturazione ediliza 2018

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Solo per amanti della burocrazia.

Sapete cosa succede da quest’anno? Nel 2018, grazie alla nuova Legge di Bilancio, se chiedi la detrazione fiscale per i lavori di ristrutturazione ediliza che comportano una riduzione dei consumi o l’utilizzo di fonti rinnovabili scatta l’obbligo di comunicazione all’ENEA.

Fino ad oggi invece facevi i tuoi lavori, facevi i tuoi bonifici e spalmavi nei dieci anni successivi le agevolazioni fiscali al 50%.

Oggi devi inviare all’ENEA tutte le informazioni relative agli interventi di ristrutturazione edilizia come si faceva fino all’anno scorso per ottenere l’Ecobonus per la riqualificazione energetica degli edifici.

Sul portale curato dei tecnici ENEA sono disponibili vademecum, FAQ, la normativa di riferimento e un servizio di help desk a cui inviare i propri quesiti. Vai a questo link.


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Ecobonus serramenti dal 65% al 50%, caldaia 65%

Lavori in casa nel 2018?

Se l’ecobonus per la sostituzione dei serramenti passa dal 65% al 50% mi conviene cambiare le finestre o mi conviene cambiare la caldaia che è ancora agevolata con il 65%?

Ci sono molte persone che progettano gli interventi in casa per approfittare delle agevolazioni fiscali, ma è proprio così che devo pianificare le future spese?

Se avete una caldaia che frequentemente vi lascia a piedi e le riparazioni sono sempre più frequenti, il libretto d’impianto manca, il controllo fumi è solo un ricordo, forse è l’occasione di mettere le cose in ordine e pensare alla sostituzione.

Se la vecchia caldaia a metano da sostituire era installata internamente può valere la pena di verificare se sia possibile installarla in un luogo più comodo dove i suoi rumori non ci disturberanno e dove la manutenzione ordinaria non ci costringa ad avere estranei in casa. Beh informatevi bene e ragionate con il vostro tecnico di fiducia se sia possibile spostarla dove più vi piacerebbe. O adesso o mai più.

Il 65% sarà calcolato sulla spesa completa di installazione, quindi non solo sul generatore di calore.

Se avete una caldaia “vecchio stampo” che funziona ancora a meraviglia ma ha molti anni di vita potreste essere comunque interessati alla sostituzione per avere consumi più bassi (sia come consumo di gas e sia di elettricità) e documenti in ordine. Informatevi bene.

E le finestre? vale ancora la pena correre a sostituirle oggi che le agevolazioni fiscali sono solo del 50%?

Dipende

Intanto bisognerebbe chiedersi se in questa casa continueremo a viverci:

  • la caldaia che ci lascia a piedi non può continuare a rimanere lì se non svolge il suo compito di fornire calore e acqua calda sanitaria ogni volta che ne abbiamo bisogno (è un intervento urgente)
  • la vecchia finestra potrebbe anche star lì, isolerà poco, lascerà passare molti spifferi e rumori, ma è già lì: non toccarla non ci costa

Se la casa è la casa della nostra vita o perlomeno dei prossimi 10 o vent’anni perchè intanto i figli crescono e poi si vedrà – allora è il momento di correre a sostituire tutti i serramenti:

  • le agevolazioni fiscali non sono più ghiotte come negli anni passati (65%) ma comunque offrono un ottimo incentivo. Un incentivo pari al 50% mi sembra più che valido per decidere a favore dell’intervento.

E’ la vostra casa, sono le vostre finestre, il vostro investimento – non c’è dubbio che ne valga la pena. E inoltre abbiamo trovato un “fesso” che ci paga metà della fattura.

Naturalmente, presa la decisione per la sostituzione delle finestre, sarete obbligati a valutare anche altri aspetti oltre alla scelta del modello di serramento:

la posa

Come e dove lo installiamo questo serramento nuovo? non  esiste UNA posa: la posa dipende da moltissimi fattori. Nel caso di una sostituzione è logico che sia lo stato di fatto a decidere un po’ le cose, ma non è solo questo fattore ad entrare in gioco:

dovrete essere completamente sinceri con voi stessi e decidere se in un imminente futuro affronterete anche l’isolamento della vostra casa:

  • se siete intenzionati per un isolamento interno il serramento andrà istallato in un certo modo
  • se siete intenzionati a fare un cappotto isolando dall’esterno, il serramento andrà installato in un altro modo

Qui non può aiutarvi nessuno, siete voi a dover manifestare con chiarezza le intenzioni future. Questo sarebbe il modo migliore di prendere le decisioni di installazione con il vostro serramentista.

Ricordiamo 2 semplici regole di corretta installazione che aiuteranno a mantenere elevato il valore di trasmittanza Uw anche quando la finestra sarà posata:

  • se voglio isolare sul lato interno, la corretta installazione del serramento sarà il più possibile a filo interno: la linea del serramento rappresenta la continuità della linea della coibentazione interna della parete
  • se invece voglio posare un cappotto sul lato esterno delle pareti, i serramenti nuovi vanno portati il più possibile all’esterno perchè anche in questo caso la linea del serramento rappresenta la continuità della linea della coibentazione esterna

Non prendiamo nessuna decisione fino a che non è chiarita questa eventualità, in modo da favorire gli interventi futuri e non pregiudicare la buona riuscita dell’insieme delle opere.

            

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decidere gli interventi con l’Ecobonus 2018

Buon 2018 a tutti i lettori di espertocasaclima!

Come prevedibile, anche il 2018 offrirà incentivi e agevolazioni, in una parola ecobonus. Su per giù mi sembra la proroga degli ecobonus 2017, ed è sempre chi  sostiene la spesa che dovrà fare richiesta del bonus.

  • Efficientamento: tetto massimo 100.000 euro
  • Rifacimento degli impianti: 30.000 euro
  • Serramenti, pannelli: 60.000 euro
  • Giardini, balconi e terrazze, facciate esterne, riqualificazione del verde urbano: 5.000 euro
  • Acquisto + installazione caldaie di classe A con detrazioni al 50% (65% con rinnovo dell’impianto idraulico)
  • Nuovi elettrodomestici con detrazioni al 50% e tetto massimo di 10.000 euro
  • Sisma bonus con detrazioni tra il 70 e l’85% e 100% per consulenza e diagnosi dello stato di sicurezza.
  • Sistema incentivante per l’acquisto di immobili in classe B (minimo).

Resta ammesso a contributo anche quanto pagato ai professionisti. E non dimenticate che le fatture devono risultare regolarmente saldate tramite corretto bonifico.

La richiesta di detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica si fa sempre in sede di denuncia dei redditi: e le detrazioni d’imposta rimangono distribuite nell’arco di 10 anni. Ovviamente ci deve essere la capienza IRPEF o IRES, per il recupero di quanto previsto.

Accedere agli incentivi Ecobonus resta una procedura complicatina, ma cos’è facile nella vita?

            

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Impianto fotovoltaico e sistemi di accumulo

Sapere che gli impianti fotovoltaici producono energia elettrica prendendo il sole è una sensazione di futuro pulito e di intelligenza umana – dunque l’uomo non sa solo fare la guerra o andare in osteria.

Ma può essere l’impianto fotovoltaico così come lo conosciamo oggi il pilastro delle energie rinnovabili? Può essere che a furia di installare pannelli sui tetti ci libereremo dalla dipendenza dal fossile e dal nucleare?

Non credo proprio – si sa che la notte è buia.

È chiaro che fino a che tutti gli impianti fotovoltaici non saranno dotati di sistemi di accumulo…

non andremo lontano.

Sarà lo stoccaggio dell’energia a portare il grande cambiamento. Sono i sistemi di accumulo ad avere un ruolo decisivo per il nuovo mondo che ci aspetta!

Ma se siamo convinti di questo, perchè la Strategia Energetica Nazionale investe nelle vecchie agevolazioni?

  • dobbiamo correre a introdurre tariffe differenziate! in modo da premiare il contributo del solare disponibile nelle ore serali.
  • chi accumula va premiato.
  • chi abbina fotovoltaico ad un sistema di accumulo va incentivato.

E questa è solo logica: quale idraulico installerebbe un solare termico senza accumulo (senza poter accumulare l’acqua calda prodotta dal sole)?

I sistemi incentivanti del Conto Energia non sono la chiave del futuro: la tariffa premio per l’autoconsumo dell’energia prodotta e la remunerazione dell’energia prodotta in eccesso immessa nella rete (acquistata dalla rete) spingeranno sempre qualcuno ad installare un impianto fotovoltaico in vista di benefici economici più o meno soddisfacenti, ma non sono una risposta al desiderio di un paese indipendente dal fossile e dal nucleare.

            

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Casa con sconto Irpef del 20% sul prezzo di acquisto

Agevolazioni Fiscali per chi Compra o Ristruttura Casa:

  • Compri una casa entro fine 2017? classe energetica A o B o migliore?
  • se poi la dai in affitto, avrai uno sconto Irpef del 20% sul prezzo di acquisto!

Chi compra la sua prima casa paga Iva agevolata (2% da un privato o 4% dal costruttore), ma chi compra la seconda terza quarta o ventesima casa e l’affitta per almeno 8 anni recupera 1/5 della spesa (deduzione Irpef pari al 20% del costo di acquisto) e ciò, vale anche per un immobile oggetto di interventi di ristrutturazione o  restauro e risanamento conservativo, che diventa di classe energetica alta.

Il costo d’acquisto non deve superare i 300mila euro, IVA compresa. In questa cifra possono anche esserci 2 immobili, per esempio due appartamenti.

La deduzione Irpef pari al 20% si applica anche agli interessi passivi dell’eventuale finanziamento, sempre nella misura del 20% e verrà recuperata in 8 anni dal momento in cui comincia il rapporto di locazione residenziale che deve iniziare entro 6 mesi.

eh no, non vale affittare l’immobile ad un parente di primo grado.

 

            

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Fai da te, manutenzione straordinaria, e il 55%

Chi esegue in proprio i lavori ha comunque diritto alle detrazioni fiscali? Naturalmente riferite all’acquisto dei materiali utilizzati.

Per usufruire delle agevolazioni previste dall’articolo 16-bis TUIR servono

  • le fatture dei fornitori
  • i bonifici eseguiti secondo le modalità previste dal decreto interministeriale n. 41 del 1998 e dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.

Visto che si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria del proprio immobile (PENA IL BENEFICIO FISCALE) è necessario notificare in Comune una Comunicazione di inizio lavori (CIL) o di Attività edilizia libera, così possiamo attestare la data certa di inizio lavori.

Ma un intervento di manutenzione straordinaria può definirsi un intervento minore? E se può definirsi tale come può aver diritto alle agevolazioni fiscali?

Chi esegue in proprio i lavori ha comunque diritto alle detrazioni fiscali-02

Alcuni interventi edilizi di minore entità possono essere eseguiti secondo la seguente disciplina semplificata, in vigore dal 26 maggio 2010 e modificata con il D.L. 12/9/2014 n. 133, convertito con L. 11/11/2014 n. 164 (c.d. Sblocca – Italia):

Gli interventi edilizi minori sono suddivisi, a seconda della loro tipologia, in:

  • edilizia libera (non è necessario presentare la comunicazione di inizio dei lavori)
  • interventi soggetti alla sola Comunicazione di Inizio dei Lavori (CIL )
  • interventi soggetti a Comunicazione di Inizio dei Lavori Asseverata (CILA) .

Chi esegue in proprio i lavori ha comunque diritto alle detrazioni fiscali-01

Perchè in Italia la chiarezza deve essere solo nelle acque della Sardegna?

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e prima di costruire in classe A,
comportiamoci da classe A !


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La contabilizzazione nell’ impianto termico centralizzato

Tutti parliamo di risparmio energetico e quando abitiamo in un condominio con impianto centralizzato siamo convinti che nulla si possa fare:

valvole termostatiche impostabili

invece

in merito alla contabilizzazione di calore, l’articolo 5 del D.P.R. 551 rende obbligatoria la contabilizzazione del calore negli edifici di nuova costruzione.

secondo il D.P.R. 59 tutti gli edifici esistenti con un numero di unità abitative superiore a 4 unità, in caso di ristrutturazione dell’impianto termico devono realizzare se possibile la contabilizzazione.

L’ articolo 4, comma 6, lettera f) del D.P.R.74 ricorda che in ogni singola unità immobiliare ci deve essere un sistema di contabilizzazione del calore e un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente dell’unità immobiliare stessa dotato di un programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli di detta temperatura nell’arco delle 24 ore.

 E’ la norma UNI 10200 che indica il principio per la corretta ripartizione delle spese di riscaldamento e acqua calda sanitaria in edifici condominiali.

 La Direttiva 2012/27/UE indica che in maniera obbligatoria dovranno essere previsti sistemi di contabilizzazione per edifici residenziali centralizzati entro il 31.12.2016.

 Norma Regionale PIEMONTE : D.G.R. n° 85- 3795 del 27 aprile 2012 – scaduta 01.09.2014

L’ applicazione di queste normative possono permette risparmi energetici e quindi di spesa dei singoli condomini fino a un 40 % e infatti gli interventi necessari alla contabilizzazione possono essere detratti fiscalmente al 50% o al 65 %.

vale sempre il motto:

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50% per le ristrutturazioni e 65% per la riqualificazione energetica prorogati per il 2015

Il livello di disuguaglianza del reddito negli Usa raggiunge picchi mai visti da prima della Grande depressione:

  • prima della crisi finanziaria del 2008, l’1% dei cittadini deteneva più del 65% dei guadagni del reddito nazionale totale.
  • nel 2010 l’1% deteneva il 93% del reddito aggiuntivo creato dalla cosiddetta “ripresa”.

bonus fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie e quello del 65% per la riqualificazione energetica

Chi guadagna bene e sta bene e accumula ricchezze stenta a credere che il suo destino sia collegato a quello dell’altro 99%. Stiglitz (Il prezzo della disuguaglianza. Come la società divisa di oggi minaccia il nostro futuro) chiede che l’America torni agli ideali economici e politici che l’hanno resa grande: la disuguaglianza è il risultato dell’interazione di forze di mercato e di manovre politiche. 

E come sta l’Italia? Come stanno gli italiani? Qual’è la percentuale di italiani che detiene gran parte della ricchezza?

Sono convinto che le agevolazioni fiscali agevolino soprattutto chi bisogni di agevolazioni non ha. Ecobonus qui _ ecobonus là… chi non ha reddito nessuna agevolazione avrà!

Non era più equo eliminare l’IVA dai materiali che sono indispensabili ad ottenere prestazioni energetiche migliori? Togliere l’IVA dai materiali per coibentazione era una manovra troppo complessa? Lasciamo perdere – chi sono io per giudicare?

Italiani, guardate ai vostri risparmi, usate le vostre risorse, non lasciate capitali mal investiti o dormienti – rischiate su voi stessi, puntate sulle vostre case, puntate sulla famiglia, fino all’ultimo centesimo! E se potete, se potete, approfittate a piene mani del  bonus fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie e quello del 65% per la riqualificazione energetica (prorogati per il 2015 con la Legge di stabilità).

I più lesti l’hanno già fatto: Ecobonus 65%, nel 2013 interventi aumentati del 35% rispetto al 2012!

Ma è solo il 2% del PIL che deriva dalle riqualificazioni (parole del ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi). Il ministro è convinto che all’Italia i lavori di riqualificazione servano per uscire dalla crisi e per rimettere in moto i consumi dei cittadini – io penso che riqualificare un intero patrimonio edilizio sia un modo per liberare le famiglie dalla schiavitù energetica e dal discomfort domestico.

Il Governo punta a prorogare per il 2015 il bonus del 50% per le ristrutturazioni edilizie e l’ecobonus del 65% per la riqualificazione energetica. Gli italiani devono mettercela tutta per investire nella propria casa – chi ce l’ha. L’investimento è certamente più proficuo e sicuro di tanti altri! Lasciate perdere obbligazioni e mercato azionario, non fate altro che foraggiare quell’ 1% di cui parlava Stiglitz all’inizio!

Un italiano che ha una casa riqualificata non è ricattabile energeticamente! è un uomo libero! la sua famiglia ha un tetto caldo! Sì, dovrà sottostare ai balzelli vari, le tasse sulla casa, vecchie e nuove… ma la casa sarà calda e accogliente d’inverno e fresca e rilassante d’estate, senza bollette da paura che viste a diec’anni non rappresentano cifre da mutuo bancario!

Liberatevi dalla schiavitù energetica, non lasciate denaro liquido in mani altrui, reinvestitelo nella vostra casa, il posto più sicuro di tutte le piazze affari del mondo! Agite, decidete e intervenite nelle vostre possibilità, ma fate qualcosa, prima che la bolletta energetica vi strappi via dalla vostra casa e vi getti in mezzo a una strada.

Tentennare equivale a rinunciare poi per sempre.

Non esigo che domani tutti trasformiate la vostra casa in una casa passiva, ma quello che potete dovete farlo! e dovete farlo adesso!

Non risparmierete tanto da cambiare vita, ma almeno non sarete ricattabili!

E non guardate qualche macchinone nuovissimo per la strada pensando chi sa quanto consuma e quanti soldi deve avere chi lo guida per permettersi di fare il pieno… Il mondo è cambiato! Ci sono le case passive e ci sono le auto elettriche, o quelle ibride!

bonus fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie e quello del 65% per la riqualificazione energetica

Vi sentite risparmiosi e umili perchè guidate una Panda? Il mondo è cambiato vi dico! Se vi passa di fianco una Mercedes-Benz S lunga più di 5 metri non pensate che consumi più della vostra Panda… magari è una Hybrid. E’ vero che costa 80.900€ ma sotto il cofano c’è solo un 4 cilindri turbodiesel 2.143cc + un motore elettrico da 20kW con 750Nm. Non è leggera come una Panda, anzi pesa ben 2.015kg., ma va a passeggio consumando solamente 4,4litri ogni 100km! E se vuole raggiunge i 240km/h e in 7,6 secondi è a 100 km/h.

Avete mai guidato qualcosa di comodo e silenzioso che consuma 4,4litri ogni 100km?

Il mondo è cambiato. Non stiamo immobili a lamentarci! << Se vuoi contribuire al benessere del mondo, comincia a mettere a posto la tua casa >> diceva Gandhi.

Non lasciamo che solo l’1% viva in case passive e guidi auto ibride. Anche loro hanno diritto a non sentirsi soli!

vale sempre il motto:

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Conviene rientrare nella detrazione del 50% piuttosto che quella del 65% ?

Preferirei rientrare nella detrazione del 50% piuttosto che in quella del 65% … meno pratiche burocratiche!

Attenzione !!!

isolamento a cappotto e tetto

Parliamo ad esempio del “sistema a cappotto”, l’isolamento dall’esterno, il più profiquo in assoluto.

I lavori di “recupero del patrimonio edilizio” :

  • manutenzioni straordinarie,
  • ristrutturazioni,
  • restauro e risanamento conservativo,

godono della detrazione Irpef del 50% e sono destinati agli immobili residenziali.

I lavori di “riqualificazione energetica” (sia per immobili residenziali che strumentali), godono del 65%.

Approfittare del 50% come “recupero del patrimonio edilizio” invece del 65% come “riqualificazione energetica” significa contenere al minimo il costo degli oneri tecnici:

  • nessuna redazione dell’attestato energetico,
  • nessuna compilazione,
  • nessun invio online dei documenti all’Enea che provano il miglioramento energetico dell’edificio.

Purtroppo (Legge90/2013, all’art.2, comma 1,l-vicies quater) in caso di intervento edilizio che coinvolga più del 25% della superficie dell’involucro dell’edificio si tratta di “Ristrutturazione importante” e come tale necessita obbligatoriamente dell’ Attestato di Prestazione Energetica (Ape) redatto da un certificatore terzo (estraneo alla progettazione e alla DL, direzione lavori).

E l’Ape (da non confondersi con l’aperitivo! ) va consegnato al Comune insieme alla domanda di agibilità, e inviato all’ufficio Regionale di competenza.

Insomma, per riqualificare è richiesto un certo risultato dimostrabile dai dati inseriti nell’ allegato A ( l’Attestato di Qualificazione Energetica ) sul sito dell’ Enea. Sono gli stessi dati già calcolati per l’Ape.

Detto ciò, ecco la buona notizia:

chi intende realizzare più interventi può godere sia delle detrazioni specifiche per la riqualificazione energetica (serramenti, isolamento,  caldaia, pannelli solari) e avere ancora a disposizione il tetto di spesa per ulteriori altri lavori di manutenzione straordinaria (ristrutturazione) diversi dai lavori elencati in precedenza.

Quindi forza! gambe in spalla!

  • pratica enea +
  • ape +
  • costo del tecnico =
  • conto corrente prosciugato, edificio isolato!

 


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Serramenti e detrazioni

Aprendo una pratica edilizia per lavori di:

  • manutenzione ordinaria,
  • manutenzione straordinaria
  • risanamento conservativo

per il proprio immobile di residenza non si è costretti a farsi fornire gli infissi all’interno del contratto d’appalto per ottenere le agevolazioni fiscali. Ognuno può acquistare i serramenti che vuole e la spesa di sostituzione degli infissi è detraibile anche se non all’interno di un contratto d’appalto.

Circa l’agevolabilità IRPEF, la Circolare n. 121/1998, Ministero delle Finanze stabilisce che “il contribuente che esegue in proprio i lavori ha comunque diritto alla detrazione, sia pure limitatamente alle spese sostenute per l’acquisto dei materiali utilizzati”.

Le cessioni di beni finiti da destinare ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria applicano l’ IVA al 22%.

L’ IVA al 10% si applica se i lavori riguardano:

  • restauro e risanamento conservativo,
  • ristrutturazione edilizia
  • e ristrutturazione urbanistica.

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Decisioni per una casa efficiente o deficiente

Tanti italiani ne stanno parlando, in famiglia, al lavoro, con i conoscenti, nei forum: si dovrebbe decidere qualche intervento sulla casa! Le bollette sono alte, il meteo imprevedibile, la casa ha i suoi acciacchi, e qualche difetto.

2014 ultimo anno agevolazioni fiscali 65-06

Nessuno è costretto a fare nulla di nulla, e forse la casa più o meno funzionerebbe offrendo un sufficiente comfort. Si potrebbe tirare avanti. Son vent’anni che andiamo avanti così, si potrà andare avanti per altri trenta…

E’ qui l’errore. Non si va avanti altri trent’anni così! Forse nelle zone più calde del sud italia sì, ma nel resto d’italia no.

Chi ha già cambiato i serramenti e tinteggiato all’interno da qualche anno si è già reso conto che finiture interne rovinate dagli aloni neri dei ponti termici negli angoli freddi, e le muffe intorno ai fori finestra non possono essere il panorama interno dei prossimi decenni! Siamo noi o sono gli struzzi a mettere la testa sotto la sabbia?

2014 agevolazioni fiscali 65-03

Una casa energivora, pur amandola perchè è nostra, alla lunga stanca. Forse duemila euro di gas all’anno non spaventano, oggi. Ma sono 20mila in una decina d’anni. e l’energia non ha andamento decrescente. Sembra aumentare del 5-6% all’anno.

2014 agevolazioni fiscali 65-02

Possedere una casa efficiente o deficiente (nel senso di deficere, mancare, dal latino deficiens -entis) non è la stessa cosa. Non fraintendetemi: è una frase di compatimento e non un epiteto offensivo nei riguardi della vostra proprietà!

2014 agevolazioni fiscali 65-04

Non piangiamoci addosso, noi siamo gli attori, noi dobbiamo informarci, noi dobbiamo capire, noi dobbiamo decidere, noi dobbiamo trovare la soluzione ai nostri guai: nessuno suonerà il nostro piffero al nostro posto!  Beh, a proposito del piffero, quest’anno c’è chi lo suonerebbe al posto nostro – o almeno in parte! Il 2014 sarà l’ultimo anno delle agevolazioni fiscali al 65%. Lo stato è in vena di scherzare? E’ solo un poco ingiusto… come la vita stessa… – ma non perdiamoci in questi discorsi. Perchè non cogliere la palla al balzo?

2014 agevolazioni fiscali 65-09

Trovare un finanziatore a fondo perduto per gli interventi da fare in casa nostra è raro. Lo stato ci sta promettendo detrazioni fiscali pari al 65%:

investire 50 mila euro nella propria casa significa avere diritto alla detrazione fiscale di 32.500 euro, spalmati in 10 anni:

  • ogni anno fiscale posso evitare versamenti per oltre 3mila euro.

L’intervento sull’immobile costa, al netto, solamente 17.500 euro pur offrendo qualità, caratteristiche ed investimento da 50 mila.

Alternativa al rendere efficiente la propria casa… affrontare le seguenti spese:

  • spese per riscaldamento pari a 20 mila euro + adeguamento prezzi energetici, diciamo, senza certezza, 25 mila euro
  • versamenti allo stato per 32.500 euro

anche un bambino capirebbe che è più conveniente impiegare 17.500 euro per contenere le dispersioni termiche, anzichè bruciare 25 mila euro in bollette del gas per riscaldamento (magari anche 30 mila se i prezzi volano).

Guardate che quando i prezzi delle materie prime volano e noi dipendiamo da loro, noi siamo perduti. La storia insegna – a chi vuole imparare.

2014 agevolazioni fiscali 65-10

Soluzione A (“a” come “approfittane!”, come classe “A”, come “addirittura“):

  • investo 50 mila euro in interventi di effcientamento dell’involucro (lasciamo stare gli impianti per ora – l’involucro è ben più longevo di una caldaietta nuova)
  • eviterò versamenti al fisco per 32.500 euro, pari a 3.250 euro / anno
  • pagherò bollette per riscaldamento di tre quattro 500 euro / anno, diciamo 5.000 euro in dieci anni
  • conclusione: tra 10 inverni posso dire di aver speso 55.000 euro
  • e poi continuerò a vivere nella confortevolissima, efficientissima e parsimoniosissima casa per altri 10 e altri 10 e altri 10 anni e …… con bollette ridicole (5.000 + 6.300 + 8.000 euro)
  • conclusione: tra 40 inverni (io quasi novantenne) potrò ricordare di aver speso 74.300 euro

2014 agevolazioni fiscali 65-07

Soluzione S (“s” come “struzzo”, come “sabbia”, come classe energetica “S”):

  • non investo 50 mila euro in interventi di effcientamento dell’involucro (lasciamo stare anche gli impianti)
  • ma verserò al fisco 32.500 euro, pari a 3.250 euro / anno
  • pagherò bollette per riscaldamento di 2.500 euro / anno, diciamo 25.000 euro in dieci anni (magari anche 30 mila se i prezzi volano)
  • conclusione: tra 10 inverni posso dire di aver speso 57.500 o magari 62.500 euro (se i prezzi volano)
  • e poi continuerò a vivere nella non confortevole energivora casa per altri 10 e altri 10 e altri 10 anni e …… con bollette da paura (30.000 + 38.000 + 47.000 euro)
  • conclusione: tra 40 inverni (io quasi novantenne) potrò ricordare di aver speso 172.500 euro

Tra la soluzione A e la soluzione S ci sono 100 mila euro di differenza. Che dire?

2014 agevolazioni fiscali 65-05

I prezzi dell’energia dei prossimi decenni non li conosce nessuno, sappiamo che non diventeranno a buon mercato: la morale è sempre quella: se dall’energia dipendiamo poco, il prezzo è ininfluente, se divoriamo tanta energia perchè la nostra casa è un colabrodo energetico, il prezzo può anche costringerci a lasciare la casa!

Vogliamo essere pessimisti o realisti?

  • la nostra casa in classe energetica G (leggi S) nel 2024 che valore avrà?
  • quanto appetito farà al mercato immobiliare?
  • quanto sarà stimata dal mio istituto finanziario per concedermi un nuovo prestito?
  • come sarà giudicata la mia capacità di ripagamento di un prestito se avrò spese per riscaldamento stratosferiche?
  • la casa quanto inquinerà?
  • quanta Co2 emetterà in atmosfera?
  • e se le tasse del futuro tasseranno chi più inquina? se chi più inquina più paga?
  • che tipo di eredità sarà per i nostri figli?

Questo è l’anno per decidere, per cambiare le cose, per avere un futuro!

2014 agevolazioni fiscali 65-08

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