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Impianto fotovoltaico e sistemi di accumulo

Sapere che gli impianti fotovoltaici producono energia elettrica prendendo il sole è una sensazione di futuro pulito e di intelligenza umana – dunque l’uomo non sa solo fare la guerra o andare in osteria.

Ma può essere l’impianto fotovoltaico così come lo conosciamo oggi il pilastro delle energie rinnovabili? Può essere che a furia di installare pannelli sui tetti ci libereremo dalla dipendenza dal fossile e dal nucleare?

Non credo proprio – si sa che la notte è buia.

È chiaro che fino a che tutti gli impianti fotovoltaici non saranno dotati di sistemi di accumulo…

non andremo lontano.

Sarà lo stoccaggio dell’energia a portare il grande cambiamento. Sono i sistemi di accumulo ad avere un ruolo decisivo per il nuovo mondo che ci aspetta!

Ma se siamo convinti di questo, perchè la Strategia Energetica Nazionale investe nelle vecchie agevolazioni?

  • dobbiamo correre a introdurre tariffe differenziate! in modo da premiare il contributo del solare disponibile nelle ore serali.
  • chi accumula va premiato.
  • chi abbina fotovoltaico ad un sistema di accumulo va incentivato.

E questa è solo logica: quale idraulico installerebbe un solare termico senza accumulo (senza poter accumulare l’acqua calda prodotta dal sole)?

I sistemi incentivanti del Conto Energia non sono la chiave del futuro: la tariffa premio per l’autoconsumo dell’energia prodotta e la remunerazione dell’energia prodotta in eccesso immessa nella rete (acquistata dalla rete) spingeranno sempre qualcuno ad installare un impianto fotovoltaico in vista di benefici economici più o meno soddisfacenti, ma non sono una risposta al desiderio di un paese indipendente dal fossile e dal nucleare.

a proposito di fotovoltaico

            

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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Casa con sconto Irpef del 20% sul prezzo di acquisto

Agevolazioni Fiscali per chi Compra o Ristruttura Casa:

  • Compri una casa entro fine 2017? classe energetica A o B o migliore?
  • se poi la dai in affitto, avrai uno sconto Irpef del 20% sul prezzo di acquisto!

Chi compra la sua prima casa paga Iva agevolata (2% da un privato o 4% dal costruttore), ma chi compra la seconda terza quarta o ventesima casa e l’affitta per almeno 8 anni recupera 1/5 della spesa (deduzione Irpef pari al 20% del costo di acquisto) e ciò, vale anche per un immobile oggetto di interventi di ristrutturazione o  restauro e risanamento conservativo, che diventa di classe energetica alta.

Il costo d’acquisto non deve superare i 300mila euro, IVA compresa. In questa cifra possono anche esserci 2 immobili, per esempio due appartamenti.

La deduzione Irpef pari al 20% si applica anche agli interessi passivi dell’eventuale finanziamento, sempre nella misura del 20% e verrà recuperata in 8 anni dal momento in cui comincia il rapporto di locazione residenziale che deve iniziare entro 6 mesi.

eh no, non vale affittare l’immobile ad un parente di primo grado.

una ennesima agevolazione fiscale legata all'efficienza energetica

 

            

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Fai da te, manutenzione straordinaria, e il 55%

Chi esegue in proprio i lavori ha comunque diritto alle detrazioni fiscali? Naturalmente riferite all’acquisto dei materiali utilizzati.

Per usufruire delle agevolazioni previste dall’articolo 16-bis TUIR servono

  • le fatture dei fornitori
  • i bonifici eseguiti secondo le modalità previste dal decreto interministeriale n. 41 del 1998 e dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.

Visto che si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria del proprio immobile (PENA IL BENEFICIO FISCALE) è necessario notificare in Comune una Comunicazione di inizio lavori (CIL) o di Attività edilizia libera, così possiamo attestare la data certa di inizio lavori.

Ma un intervento di manutenzione straordinaria può definirsi un intervento minore? E se può definirsi tale come può aver diritto alle agevolazioni fiscali?

Chi esegue in proprio i lavori ha comunque diritto alle detrazioni fiscali-02

Alcuni interventi edilizi di minore entità possono essere eseguiti secondo la seguente disciplina semplificata, in vigore dal 26 maggio 2010 e modificata con il D.L. 12/9/2014 n. 133, convertito con L. 11/11/2014 n. 164 (c.d. Sblocca – Italia):

Gli interventi edilizi minori sono suddivisi, a seconda della loro tipologia, in:

  • edilizia libera (non è necessario presentare la comunicazione di inizio dei lavori)
  • interventi soggetti alla sola Comunicazione di Inizio dei Lavori (CIL )
  • interventi soggetti a Comunicazione di Inizio dei Lavori Asseverata (CILA) .

Chi esegue in proprio i lavori ha comunque diritto alle detrazioni fiscali-01

Perchè in Italia la chiarezza deve essere solo nelle acque della Sardegna?

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e prima di costruire in classe A,
comportiamoci da classe A !


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La contabilizzazione nell’ impianto termico centralizzato

Tutti parliamo di risparmio energetico e quando abitiamo in un condominio con impianto centralizzato siamo convinti che nulla si possa fare:

valvole termostatiche impostabili

invece

in merito alla contabilizzazione di calore, l’articolo 5 del D.P.R. 551 rende obbligatoria la contabilizzazione del calore negli edifici di nuova costruzione.

secondo il D.P.R. 59 tutti gli edifici esistenti con un numero di unità abitative superiore a 4 unità, in caso di ristrutturazione dell’impianto termico devono realizzare se possibile la contabilizzazione.

L’ articolo 4, comma 6, lettera f) del D.P.R.74 ricorda che in ogni singola unità immobiliare ci deve essere un sistema di contabilizzazione del calore e un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente dell’unità immobiliare stessa dotato di un programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli di detta temperatura nell’arco delle 24 ore.

 E’ la norma UNI 10200 che indica il principio per la corretta ripartizione delle spese di riscaldamento e acqua calda sanitaria in edifici condominiali.

 La Direttiva 2012/27/UE indica che in maniera obbligatoria dovranno essere previsti sistemi di contabilizzazione per edifici residenziali centralizzati entro il 31.12.2016.

 Norma Regionale PIEMONTE : D.G.R. n° 85- 3795 del 27 aprile 2012 – scaduta 01.09.2014

L’ applicazione di queste normative possono permette risparmi energetici e quindi di spesa dei singoli condomini fino a un 40 % e infatti gli interventi necessari alla contabilizzazione possono essere detratti fiscalmente al 50% o al 65 %.

vale sempre il motto:

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questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli,

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Serramenti e detrazioni

Aprendo una pratica edilizia per lavori di:

  • manutenzione ordinaria,
  • manutenzione straordinaria
  • risanamento conservativo

per il proprio immobile di residenza non si è costretti a farsi fornire gli infissi all’interno del contratto d’appalto per ottenere le agevolazioni fiscali. Ognuno può acquistare i serramenti che vuole e la spesa di sostituzione degli infissi è detraibile anche se non all’interno di un contratto d’appalto.

Circa l’agevolabilità IRPEF, la Circolare n. 121/1998, Ministero delle Finanze stabilisce che “il contribuente che esegue in proprio i lavori ha comunque diritto alla detrazione, sia pure limitatamente alle spese sostenute per l’acquisto dei materiali utilizzati”.

Le cessioni di beni finiti da destinare ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria applicano l’ IVA al 22%.

L’ IVA al 10% si applica se i lavori riguardano:

  • restauro e risanamento conservativo,
  • ristrutturazione edilizia
  • e ristrutturazione urbanistica.

vale sempre il motto:

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