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Attenuazione del ponte termico del pilastro e gli ancoraggi per il laterizio

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Quando lavoriamo per l’attenuazione del ponte termico di un pilastro, tipica situazione di un edificio che non prevede blocchi portanti o portanti sismici, ma blocchi di tamponamento in struttura in cemento armato, dobbiamo decidere:

  1. la stratigrafia dei materiali che compongono la parte di muratura interrotta dal pilastro
  2. gli ancoraggi.

Una costruzione di questo genere rispetta la sismica, ma

  • i blocchi in laterizio porizzato con facce rettificate ed elevate prestazioni termoisolanti che non necessitano di sistema a cappotto sul lato esterno pur garantendo prestazioni invernali e protezione estiva eccellenti sono allo stesso tempo elemento di costruzione ed isolamento termico
  • i pilastri sono la struttura, ma non sono isolamento termico

Quando si riveste il pilastro con isolante per attenuare il ponte termico di fatto non c’è più una diretta adesione del laterizio alla struttura e infatti l’intenzione progettuale era proprio quella di evitare le forti dispersioni termiche del volume riscaldato attraverso la struttura in cemento armato!

Gli ancoraggi metallici sono la soluzione al collegamento delle murature a doppia parete, e delle tamponature in laterizio. Certo, anche l’ancoraggio disturba le isoterme: trasmette, quindi disperde 🙁

Questa è una tipica piattina in acciaio per l’utilizzo con tassello sia per blocchi in laterizio rettificato che blocchi da posare con malta tradizionale che faccia a vista.

Il progetto esecutivo degli ancoraggi sarebbe onere del Direttore dei Lavori e/o della Committenza (per esperienza, il progetto esecutivo nasce dal buon senso in cantiere e all’ultimo momento)

Alcuni manuali parlano di:

  • almeno 1 ancoraggio per collegamento della muratura perimetrale con la muratura di spina
  • almeno 2 ancoraggi per blocchi di spessore > 25 cm (ogni 3 corsi)
  • almeno 3 ancoraggi per mq per pareti doppie con intercapedine
  • almeno 1 ancoraggio per collegamento della tamponatura alla struttura verticale
  • almeno 2 ancoraggi per collegamento della tamponatura alla struttura verticale (ogni 3 corsi per blocchi di spessore superiore a 25 cm): metà ancoraggio nel giunto di malta e l’altra metà tassellata meccanicamente sui fianchi dei pilastri.

Comunque io volevo parlare

  1. dell’ancoraggio (trasmette, quindi disperde)
  2. e del pilastro (che rappresenta un ponte termico da attenuare assolutamente)

Sapete che la conducibilità termica è una caratteristica del materiale! infatti la conduttività termica del cemento armato e dell’acciaio sono quanto di peggio si possa trovare in cantiere.

Se non vogliamo calcolare quanta energia riesce a fluire attraverso ancoraggi o pilastri almeno sforziamoci di fare le cose al meglio: isoliamo il pilastro senza lasciare fessure e riempiamo gli spazi vuoti con isolante sfuso.

Un materiale che ha un valore lambda molto basso è un buon coibente!

Ogni pannello isolante indica il suo lambda sull’etichetta, per esempio il valore 0,035 W/(mK) dell’ XPS goffrato ci dice che quel materiale lascia passare 0,035 Watt attraverso 1 metro di materiale in presenza di una differenza di temperatura tra una e l’altra parte di 1°Kelvin:

  • l’XPS contiene le dispersioni termiche 60 volte meglio rispetto al cemento armato
  • la perlite sfusa contiene le dispersioni termiche 30 volte meglio rispetto al cemento armato

Ma gli ancoraggi metallici come si comportano termicamente? Sono ponti termici puntuali e quindi non molto preoccupanti 😉 , ma  anche loro hanno una certa conducibilità termica alla temperatura di 20 °C:

  • Acciaio 52 W/mK
  • Acciaio inox 17 W/mK

Se possiamo, dobbiamo sempre preferire l’inox che si comporta quasi 4 volte meglio dell’acciaio.

Vuoi conoscere l’interessantissima storia dell’acciaio inossidabile? inizia da qui.


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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Il sogno di una casa in EPS, calcestruzzo e acciaio

L’idea di acquistare un appartamento in classe energetica A o ad energia quasi zero è il sogno di molti. Il vecchio appartamento, poco efficiente e con caratteristiche che ormai non piacciono più si venderà, magari a prezzo basso, ma si venderà.

L’idea di entrare in un edificio nuovo è allettante! tutto nuovo, tutto funzionante, moderno. Da fuori ci piace, il prezzo lo possiamo pagare. Bene! ma sappiamo quali materiali sono stati impiegati per la costruzione  della nostra futura residenza?

Visto che i mattoni sono passati di moda, almeno informiamoci sulla tecnica costruttiva adottata e sulla qualità dei materiali usati! non lasciamoci accecare dalle prestazioni energetiche.

informiamoci!

Forse l’appartamento dei vostri sogni è stato fatto con sistemi costruttivi ad armatura diffusa. Per chi non è del mestiere queste 4 parole profumano di soluzioni innovative, elevate prestazioni ed elevata resistenza sismica.

In effetti è un sistema innovativo, non ha proprio niente a che fare con i mattoni:

Con questo sistema le pareti e i solai si costruiscono con l’EPS (polistirene espanso sinterizzato).

Si preparano casseri isolanti e dentro ci saranno calcestruzzo e acciaio: ecco fatte le pareti.

Il solaio impiega l’EPS come componente leggero, facile e veloce da movimentare.

E’ una cosa buona costruire gettando cemento armato tra due lastre in polistirene espanso sinterizzato? E’ almeno economico?

Ho letto che nei prezzari delle opere edili i prezzi (che escludono posa e fornitura del calcestruzzo e dell’acciaio di armatura) si aggirano sugli 88€/mq. Ovviamente si può decidere di isolare di più o di meno e per ogni cm in più di EPS si pagheranno altri 2€/mq.

Nel caso di solai, costituiti da pannelli cassero in polistirene espanso sinterizzato (EPS) da gettare in opera si parla di 55 €/mq.

Pochi sono in grado di confrontare prezzi e costi mancanti e qui non siamo a parlare dei metodi costruttivi per vedere quale costa di meno. Ho portato sotto i vostri occhi questo argomento per ricordare a tutti di informarsi bene su cosa si sta acquistando!

Un materiale non vale l’altro!

Vivere in una casa di polistirolo e cemento armato forse non fa per voi come non farebbe per me, e capirlo in ritardo potrebbe obbligarvi ad accettare di vivere in un sistema costruttivo diverso da quello dei vostri sogni.

Non dovete per questo acquistare una casa in legno, oppure una casa in laterizio ad alte prestazioni, ma scegliere dovete! e per scegliere dovete informarvi il più possibile.

Avete già letto decine di computi metrici e non ci capite nulla? Posso aiutarvi io.


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La bioedilizia

Sono abituato a leggere tantissime schede tecniche: se consiglio un materiale o confronto alcune stratigrafie devo per forza far riferimento alle schede tecniche (e di posa). Grazie al cielo oggi è relativamente facile trovare la scheda tecnica di un materiale o un prodotto. Ci sono ancora aziende che parlano dei loro prodotti alternando immagini bellissime, e a volte fuori tema, nascondendo le schede tecniche chi sa dove nel loro sito web o nei loro archivi privati (<<su richiesta la consegnamo ai clienti>>): non hanno ancora compreso l’importanza dell’informazione e della trasparenza, nè si sono ancora resi conto che se devo fare 20 minuti di ricerca per quel maledetto pdf, probabilmente dovrò chiudere quella pagina web e passare a nuova ricerca, nuova azienda e nuovo materiale.

Spesso leggo frasi del genere:

  • ideale per l’impiego in bioedilizia
  • usato in bioedilizia
  • esclusivamente in bioedilizia
  • preferibile in bioedilizia

Sembra che se io non sono vegano, e non ho deciso per un sistema a cappotto in lana di pecora non debba permettermi un intonaco interno alla calce.

Invece, se possiamo, se siamo in tempo, scegliamo materiali naturali – sì, anche se per altre scelte non siamo stati così attenti o rigorosi o siamo stati mal consigliati.

calce bioedilizia

La calce per esempio può essere utilizzata per malte, intonaci e pitture. La calce idraulica può fare le veci del cemento come legante. La calce offre sempre un’ottima traspirabilità, combatte le muffe e migliora il comfort degli ambienti regolandone l’umidità.

cemento fondazione

La fondazione bio?

chi può dire di amare il cemento e il ferro? Ma sappiamo che serve e lo accettiamo. Beh, per migliorare questa voce possiamo chiedere di utilizzare:

  • cemento puro che non contenga materie prime seconde provenienti da altre lavorazioni industriali.
  • armatura d’acciaio sostituita da acciaio austenico, che è amagnetico; sostanzialmente non interferisce con i campi elettromagnetici artificiali, non determinando quindi perturbazioni magnetiche. (altre info le trovate qui, e qui).

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