Quanti problemi per questo 55% !!!
Il risparmio energetico, osteggiato fin dalla sua nascita:
- a partire dalla Legge 373 nei lontani anni “70 per passare
- alla Legge 10 del ‘91, che trova parziale compimento con il DLGS 192 del 2005, passando per
- il DLGS 311 del 2006, o ancora per
- il DL 26 giugno 2009 con le sue “linee guida nazionali” del quale non è stato ancora completato l’iter mancandone i decreti fondamentali per l’intero comparto edilizio.
Come mai in quarant’anni non siamo riusciti a metterci al pari degli altri partner europei?
Forse un piccolo gruppo di imprenditori ha avuto la capacità di aver piazzato al posto giusto e nel momento giusto dei loro rappresentanti in parlamento? Esiste lo strapotere delle lobby? Una ennesima anomalia italiana?
Chi se ne frega dell’interesse per il consumatore finale! Risultato: la produzione legislativa nel settore del risparmio energetico è stata pressoché inutile per quasi quarant’anni.
Ora, con il decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 12 febbraio 2010 che aggiorna il DM dell’11 marzo 2008 in materia di riqualificazione energetica degli edifici si ritocca i valori limite di trasmittanza termica delle chiusure apribili e assimilabili, il ministro Scajola modifica le prestazioni degli infissi innalzandone i valori e logicamente abbassandone le prestazioni. Finalmente un passo in dietro!
Il venerdì parliamo di futuro, di innovazione di prodotto, di prodotti con altissime prestazioni energetiche. Il lunedì creiamo un mercato pilotato da normative che richiedono prestazioni più basse! Dobbiamo aspettare che si muova "Striscia la notizia" per sistemare le anomalie italiane?
Intanto i nostri amici europei al di là delle Alpi si fanno installare finestre da fantascienza con valori Uw inferiori allo 0,8W/mqK, e a prezzi competitivi!






