Certificazione energetica degli edifici
Tutta la legislazione sul risparmio energetico in Italia appare come un bastone nella ruota. Questo non perchè ci abbia colto impreparati, ma piuttosto perchè ci ha culturalmente colti tutti impreparati. La richiesta di case energeticamente altamente efficienti è veramente bassissima, al contrario, macchine velocissime e parsimoniose sono guardate come reginette del ballo.
Il risparmio energetico è invece la nostra grande occasione di iniziare a costruire meglio! Cogliamola!
La Legge 10 del ‘91 era nata per razionalizzare e regolamentare i consumi di energia e spingere verso lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile.
Nel ‘97, dopo che l’Europa aveva recepito il Protocollo di Kyoto, anche l’Italia è stata obbligata a sviluppare ed adottare un metodo di calcolo dei consumi energetici degli edifici.
Il Decreto Comunitario 2002/91/CE è stato recepito a livello nazionale solo nel 2005.
Il D.Lgs 192 del 19 agosto 2005 è stato poi corretto dal D.Lgs 311 del 29 dicembre 2006.
Mancando ancora i decreti attuativi, il 3 marzo 2008 è stato pubblicato il D.Lgs 115, che prescriveva l’obbligo di riferirsi alla Norma UNI TS 11300 per il calcolo del fabbisogno energetico degli edifici.
In Europa il principale riferimento è l’EPBD (Energy Performance of Buildings Directive).
Le norme UNI TS 11300 sono la normativa tecnica di riferimento sul risparmio energetico e la certificazione energetica degli edifici e servono proprio a definire un metodo di calcolo univoco delle prestazioni energetiche degli edifici.







Carissimo ! complimenti per il sito , cio’ che dici è vero ma:
secondo me le attuali piastre ad induzione sono ancora molto “energivore” pensando ai soli 3 kW che abbiamo a disposizione come poveri utenti privati.
O è cambiato qualche cosa ?
un saluto
Sebastiano
grazie x i complimenti. i3kW sono spesso scarsi. però sta a noi evitare per es di usare contemporaneamente a livello 19 sei o quattro fuochi. io, ma sono un po’ un caso raro, uso cucinare con un fuoco solo (uno di due). vista l’istantaneità della cottura credo che anche con pochi kw si possa cucinare, con qualche dote da giocolieri, usando l’induzione.