Diffusione di vapore, o migrazione del vapore
Abbiamo compreso bene il comportamento del vapore acqueo negli ambienti? Quotidianamente assistiamo in cucina e nei bagni ai fenomeni che produce l’acqua allo stato gassoso!

In inverno gli ambienti riscaldati hanno un eccessivo contenuto di vapore rispetto all’esterno, quindi la pressione del vapore acqueo è maggiore all’interno che all’esterno!
Tale differenza di pressione causa la migrazione del vapore da dentro a fuori attraverso l’involucro edilizio.

Ecco perchè le temperature delle superfici interne degli ambienti non sono solo importanti per ottenere il benessere termico delle persone che ci abitano, ma devono anche stare sopra alla tempertura di rugiada per evitare condensa sui muri e quindi muffe sulle superfici.

Ogni materiale che compone la stratigrafia della parete (o del tetto) crea una certa resistenza al passaggio del vapore: questa si dice resistenza alla diffusione del vapore!








Ecco che diventa fondamentale aerare correttamente l’ambiente anche nel periodo invernale.
Se un giorno riuscirò a convincere progettisti e costruttori che a corredo della casa deve essere consegnato il “manuale d’istruzioni per il buon uso della propria casa”: in cima alla lista dei consigli scriverò: se la casa non è dotata di impianto di ventilazione confortevole, la ventilazione deve essere fatta ad intervalli ragionevoli da chi abita gli ambienti.
[...] esempio vorrei sottolineare l’importanza della tenuta all’aria del tetto, ricordate il mio articolo sulla migrazione del vapore acqueo? Il tetto che non offre tenuta all’aria permetterà all’aria umida calda interna [...]
Sono pienamente d’accordo ma forse ogni tanto ci dimentichiamo che per una buona ventilazione si dovrebbe aerare spesso e per pochi minuti, in funzione alle condizioni esterne, ma quando diventa freddo le persone difficilmente eseguono una buona aerazione proprio nei momenti in cui serve e la cosa peggiore è che la proliferazione della muffa come è noto prolifera quando in prossimità delle pareti fredde si raggiunge l’80% di U.R. che poi non è quella del locale. Pertanto è importantissimo mantenere alte le temperature superficiali interne e il cappotto serve a poco se non vengono risolti i ponti termici.
[...] offrono un’elevata permeabilità al vapore acqueo [...]
[...] fare una corretta ventilazione per smaltire l’umidità più in [...]
[...] proteggerà dalle infiltrazioni (impermeabilità all’acqua) e dal vento e permetterà la diffusione del vapore dal tetto verso [...]
Buongiorno,
Abito in un appartamento, rivolto a nord-ovest, all’ultimo piano (7°) di un condominio del 1970. Le pareti esterne sono doppie con una intercapedine di ca. 15 cm. Di recente ho riempito l’intercapedine della stanza più fredda con vermiculite provvedendo, poi, a richiudere le originarie ampie fessure poste all’interno dei cassonetti delle tapparelle, per evitare la fuoriuscita del materiale. Il mio dubbio ora è che, così facendo ( cioè chiudendo fessure che forse erano previste come metodo di costruzione), io possa aver peggiorato l’equilibrio della umidità (aumento di condensa interstiziale), alterando il “fisiologico” ricambio d’aria dentro le intercapedini. La cosa mi preoccupa molto anche perché la parete nord dell’intero edificio, circa 25 anni fa, fu rivestita di una guaina plastica per evitare infiltrazioni d’acqua e ora si sospetta che questa “sigillatura”, nel tempo, stia provocando deterioramenti di alcune parti dell’edificio. Non vorrei che con il mio intervento io abbia aggravato la situazione.
Attendo con ansia una risposta, vi porgo i miei più cordiali saluti e vi manifesto un grande apprezzamento per la chiarezza delle vostre esposizioni.
Grazie, mario.
sicuramente il suo intervento non ha aggravato la situazione.
è la guaina plastica applicata esternamente alla parete nord a bloccare la fuoriuscita del vapore che attraversa la parete intera.
questa chiusura, proprio nella parte esterna fredda, starà certamente provocando l’effetto di accumulare umidità e probabilmente sono già esistenti fenomeni di condensa interstiziale invernale.
la sua coibentazione con l’insufflaggio di vermiculite in intercapedine avrà portato qualche beneficio alla sua stanza, ma
1) la parte esterna della parete sarà ancora più fredda di prima e quindi i fenomeni di condensa sono più frequenti.
2) i ponti termici sono accentuati.
non avete raccontato se la coibentazione in intercapedine vi ha dato benefici! in inverno? in estate?
raccontateci!
se il sospetto che la guaina plastica stia provocando deterioramenti nell’edificio è sposato da tutti i condomini forse è la volta buona per proporre di togliere tale guaina e ripristinare con un sistema a cappotto la facciata nord.
la condensa interstiziale prolungata anni nuoce gravemente alla salute dell’edificio.