Condensa, umidità relativa e muffa

 Le muffe nascono sulle pareti delle abitazioni umide. Perchè?

Perchè le spore presenti nell’aria trovano l’acqua per germogliare. E perchè?

Perchè i muri si bagnano. E perchè?

Perchè quando l’aria umida incontra un corpo troppo freddo condensa. E perchè?

Perchè a temperatura più bassa aumenta l’umidità relativa, fino a raggiungere il 100%: quando l’aria è satura di umidità condensa.

In questo disegno l’altezza del bicchiere rappresenta la temperatura dell’aria: muffa umidita relativa condensa Condensa, umidità relativa e muffa

 Quando siamo fortunati l’umidità dell’ambiente se ne va con la ventilazione dei locali (esce dalle finestre), ma quando non facciamo sufficiente ventilazione una parte di vapore inizia ad attraversare i muri muffa vapore attraverso il muro Condensa, umidità relativa e muffa dove incontra una serie di resistenze al passaggio: intonaco, muro, collante, isolamento (se c’è) ed intonaco esterno: se l’ultima resistenza è forte (cioè il rivestimento esterno è impermeabile come gli intonaci plastici o una guaina) siamo nei guai. La condensa si forma nel muro, corrode le tubazioni, mette a rischio l’impianto elettrico, sgretola l’intonaco e crea efflorescenze.

 In questo disegno il bicchiere "d" rappresenta l’ambiente esterno e r1,r2,r3 sono le resistenze al passaggio del vapore:muffa resistenza al passaggio del vapore Condensa, umidità relativa e muffa

 

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15 commenti fin ora

  1. [...] Adesso sappiamo cos’è la muffa. [...]

  2. Ruggero gennaio 17, 2010 16:57

    non si vedono le immagini

  3. Federico Sampaoli gennaio 17, 2010 18:51

    ora dovrebbe tutto vedersi correttamente. grazie infinite dell’avvertimento!

  4. Domenico novembre 27, 2010 19:55

    Salve, mi chiamo Domenico ed ho installato a casa da un paio di anni una stufa di ghisa a legna per il riscaldamento.
    La stufa si trova al piano terra, mentre le camere da letto si trovano ad un piano superiore.

    L’anno scorso ho dovuto reinbiancare tutto il piano superiore
    perchè si sono formate delle muffe nei punti più freddi delle stanze.

    Questa stufa, come accennavo nell’anno passato ha contribuito al riscaldamento dell’intera casa, mentre quest’anno per evitare il problema ho deciso di non aprire tra piano terra e primo piano.

    Da notare che la stufa l’anno scorso è stata usata anche per riscaldare l’acqua.

    Mi chiedevo se ad aumentare l’umidità è stata l’acqua che usavo riscaldare o l’ambiente in genere, per cui ero incerto tra
    - il non usarla per portare l’acqua ad ebbolizione aprendo al piano superiore
    e tra
    - il non tenere aperto per non avere il problema comunque senza usarla per il riscaldamento dell’acqua.

    Vorrei sapere se potevo tenere sotto controllo il fenomeno con qualche strumento che misura l’umidità relativa permettendomi di mandare calore sopra quando l’aria era in certi limiti di umidità relativa.
    L’altro dubbio è se bisognerebbe tenere sotto controllo l’umidità relativa sopra ed aprire le finestre nel caso si superino certi limiti di umidità.

    Vi sarei grato se mi delucidaste su questo dilemma che tra l’altro mi farebbe risparmiare anche soldi.

    Spero di essere stato chiaro nell’esporre i fatti.

    Grazie
    Domenico

  5. Federico Sampaoli novembre 28, 2010 12:22

    Non sapendo in che zona climatica vi trovate, se e quale isolamento esterno esiste, che tipo di riscaldamento (a parte la stufa) è installato, posso aiutarvi solo a metà: posso provare a spiegare cosa è successo in casa vostra. L’acqua riscaldata è da intendersi come una pentola di acqua? Per cucinare? Con il coperchio è un metodo perfetto (e gratuito). La stufa regala un benessere di calore indubbio, irraggiamento e convezione portano nella zona della stufa un’ottima temperatura e l’ambiente risulta assai confortevole (anche per gli occhi). Si raggiungono anche temperature più che elevate e la tentazione di far andare un po’ di quel calore di troppo nelle altre stanze o altri piani è grande! E’ giusto anche farlo! Ma se la conseguenza è che nelle stanze da letto si è chiuso il riscaldamento, e poi ci si dorme, e tanto se è un po’ troppo fresco c’è il piumino che ci tiene caldi, succede che le temperature superficiali delle pareti, degli angoli, di alcuni punti bassi o alcuni punti alti (e forse anche dietro agli armadi o latri mobili) raggiungono i gradi critici (<14°) per l’isorgenza di muffe. E’ inevitabile produrre vapore dormendo (vivendo) e il vapore incontra superfici fredde condensando! Potete tenere sotto controllo l’umidità, ma non potete evitarla. e se vi impegnerete a tenerla più bassa, avrete comunque il problema delle superfici fredde se l’impianto non è attivo. Una vmc terrebbe molto sotto controllo l’umidità però le pareti non coibentate restano comunque superfici troppo fredde. Ma come ho detto, non conosco esattamente la Vostra situazione completa…

  6. Domenico Gioia dicembre 4, 2010 17:33

    Salve, sono sempre Domenico,
    intanto grazie per avermi risposto.
    Proverò a dare altredi informazioni sul problema
    sperando che troviate un po’ di tempo per rispondermi.

    La casa si trova in Basilicata, in un paese a 850 mt slm., (Latronico PZ), con inverni abbastanza rigidi ed estati calde.

    L’abitazione è di costruzione mista, cemento armato - muratura e non ha particolari accorgimenti di coibentazione.

    Sulla stufa in ghisa al piano terra di solito usavamo riscaldare solo l’acqua per cucinare.

    Esiste un’altro sistema di riscaldamento che viene acceso ad orario tramite timer, (sera e mattina), si tratta di una caldaia a gas metano che riscalda dei termosifoni in ghisa, (in un paio di stanze i termosifoni in ghisa sono stati sostituiti con dei convettori ad aria).
    _____________________

    Pensate che sia sufficiente la sola umidità del corpo umano a creare il problema?
    _____________________

    Restando in attesa di un riscontro
    porgo cordiali saluti
    ed un augurio di buone feste

  7. Federico Sampaoli dicembre 4, 2010 19:37

    La sola umidità dell’umano vivere è già sufficiente se la ventilazione non è sufficiente. Non so se avete installato serramenti nuovi oppure risalgono ai tempi dei termosifoni in ghisa. Anche quelli, se recenti, contribuiscono a tappare la casa! L’acqua per cucinare deve essere riscaldata con il coperchio altrimenti contribuisce alla “sauna”. Per cominciare, iniziate a monitorare il consumo di gas mese per mese (o ogni 15 giorni ancora meglio) in modo da raggiungere una certa documentazione di riferimento. Poi provate ad abbandonare il timer, lasciare i termosifoni sempre caldi 24h cercando la giusta temperatura di mandata (notevolmente più bassa) forse intorno ai 40°, ma anche 35° una volta a regime.. Tutto dipende anche dalla rigidità dell’inverno.. Per fare altri ragionamenti è indispensabile una descrizione completa e ancor di più le intenzioni del futuro: viverci per sempre, viverci per qualche anno, quali lavori non possono più attendere, ecc ecc. saluti

  8. giuseppe gennaio 7, 2011 00:05

    Salve
    io ho un problema diverso,
    Vivo ad Afragola(na), ho un appartamento di circa 90 mt e in ogni stanza ho un radiatore di alluminio(termosifone), mi capita solo nella stanza della bambina che si forma della condensa a terra e di conseguenza si forma della muffa sotto l’incrocio tra la soffitta e parete laterale.
    Perchè?

  9. Federico Sampaoli gennaio 7, 2011 15:20

    forse ci sono più perchè solo nella stanza della bambina, Vi elenco quelli che mi vengono subito in mente senza conoscere bene l’edificio:
    1) forse si fa meno ventilazione rispetto alle altre camere perchè non ne si sente l’esigenza (i bambini profumano più degli adulti).
    2) forse l’edificio presenta in quel punto del cemento armato e risulta più freddo del resto della muratura.
    3) forse quella stanza ha il “piede” del muro più freddo perchè sotto c’è la cantina sicuramente non riscaldata.
    4) forse quel punto è esposto a nord, oppure è il più esposto della casa.
    Sicuramente la bimba non deve dormire in un ambiente dove compaiono muffe! Per cominciare col fai da te raschiate, pulite, tinteggiate con calce. Se non sarà sufficiente si dovrà isolare dall’interno con prodotti indicati alla situazione (calcio silicato). Fatemi sapere…

  10. [...] l’aria esterna fredda (e povera di umidità) passa nel vespaio riscaldandosi e per l’effetto camino fuoriesce arricchita [...]

  11. Antonio maggio 25, 2011 00:36

    Salve, abito a Pescara, ho un problema nel mio app.to esposto a nord-est. Sulle pareti, in corrispondenza dei ponti termici, e dei muri che ridanno sull’ esterno, si forma la muffa e la percentuale di umidita’ nelle camere è pari all’80%, sia di inverno che in estate. Mi hanno consigliato degli estrattori di umidita’ ed eventualmente dei pannelli in silicato di calcio, vernice termica alle microsfere di ceramica. I locali vengono regolarmente arieggiati, ma il tasso di umidita’ rimane invariato.
    In attesa di vs. cortese risposta, porgo distinti saluti.

  12. Federico Sampaoli maggio 25, 2011 14:09

    a volte non si fa una ventilazione corretta nelle camere dei bimbi un po’ per non far entrare il freddo e un po’ perchè non ne si sente l’esigenza: profumano più degli adulti.
    per una ventilazione corretta leggi qui:
    http://espertocasaclima.com/energia/nuove-finestre-usiamole-bene-e-combatteremo-anche-la-muffa/
    Un uso corretto del riscaldamento potrebbe aiutare i muri a mantenere una temperatura superficiale più elevata.
    per una corretta regolazione del riscaldamento leggi qui:
    http://espertocasaclima.com/energia/riscaldamento-usiamolo-bene-e-combattera-anche-la-muffa/
    Certamente se la casa fosse isolata dall’esterno non ci sarebbero ponti termici e non ci sarebbero punti dove succede la condensa, e quindi la muffa. Ma non sempre ci si può permettere un sistema a cappotto esterno.
    L’idea di installare una ventilazione meccanica controllata compatta (che necessita di un filo di corrente e due carotaggi nella parete esterna) potrebbe essere una buona soluzione in una zona dove l’umidità ha sempre un tasso elevato. Con il beneficio anche di recuperare il calore in uscita e dunque risparmiando energia.
    Leggi qui:
    http://www.isodomus.com/intranet/downloads/files/ISODOMUS_Meltem_VMC_2010_IT_web.pdf
    Un’operazione intorno ai mille euro, che può però veramente alzare la qualità dell’ambiente. Il dubbio sarà di dove installarla o se installarne più di una. Meglio studiare la planimetria.
    Posare silicato di calcio all’interno è certamente un modo di isolare la casa (con debite riflessioni) ma non abbasserà mai quell’80% di umidità che avete descritto.

    Allora, per comiciare:
    togliete la muffa e ripristinate la tinteggiatuta possibilmente con bianco di calce o altro con ph elevato
    tenete in casa qualche igrometro per controllare l’umidità
    fate corretta ventilazione
    iniziate la stagione fredda con il piede giusto (regolazione del riscaldamento)
    e se volete investire nella ventilazione confortevole fatelo perchè non ve ne pentirete!

    fatemi sapere cosa deciderete di fare

  13. [...] condensa sul vetro (gocce che scendono lungo il vetro): [...]

  14. Antonio marzo 21, 2012 22:27

    Salve, come mi aveva precedentemente consigliato (vedi commento 25 MAGGIO 2011), nella camera dove c’è il problema dell’umidità, ho provveduto prima con un buon antimuffa, poi ripristinando la tinteggiatura delle pareti, a far installare il macchinario per la ventilazione controllata.
    La qualità dell’aria è sicuramente cambiata, ma il problema resta sempre l’umido. Il macchinario, anche se buona parte del giorno rimane acceso, non viene utilizzato di notte, in quanto raffredda parecchio la stanza.
    Un altro problema si presenta quando le temperature scendono al di sotto dei 10°, sul pavimento si forma dell’acqua e più precisamente dietro a un armadio, nonostante sia stato distanziato di circa 5 cm. dalla parete dopo aver effettuato i lavori. La causa potrebbe essere che al piano inferiore, essendoci un appartamento disabitato e di conseguenza non riscaldato, si forma la condensa? Per non parlare della muffa che non vuole abbandonarci e si è ripresentata negli spigoli, in corrispondenza dei ponti termici, nonostante la tinteggiatura e i lavori che hanno portato via un bel dispendio di energie, ma soprattutto di denaro.
    A questo punto mi viene da pensare che forse l’unica soluzione sia l’isolamento delle pareti dall’interno? E quale materiale si sentirebbe di consigliarmi?
    Rimanendo in attesa, la saluto cordialmente.

  15. Federico Sampaoli marzo 22, 2012 08:46

    La VMC non è un deumidificatore http://espertocasaclima.com/ventilazione/la-vmc-non-e-un-deumidificatore-ma-funziona/
    ma il ricambio dell’aria nella stagione fredda permette di espellere grande quantità di vapore acqueo (l’aria interna contiene tanta umidità, quella esterna poca).
    Se la VMC viene interrotta di notte, cessa il servizio di ricambio e ci si ritrova ad accumulare umidità e concentrazioni di CO2 elevate. Troppo elevate.
    Cosa dicono gli igrometri negli ambienti?
    Cosa indica l’igrometro della VMC?
    Il display indica temperatura aria in uscita + umidità relativa + temperatura aria in entrata. Cosa indica?
    Dove è stata posizionata la VMC?
    Che modello avete scelto?
    Se, come scrivete, la VMC la notte raffredda troppo la stanza, intuisco che il riscaldamento di notte viene interrotto.
    Suggerisco il funzionamento continuo con temperatura di mandata più bassa http://espertocasaclima.com/energia/riscaldamento-usiamolo-bene-e-combattera-anche-la-muffa/
    E’ regolato in questo modo l’impianto?
    Il bagnato a terra indica veramente tanta condensa: vedi cosa segna l’igrometro!
    Il piano sottostante disabitato certo aggrava la situazione.
    Ricordate che ogni volta che accumulate umidità in casa state offrendo vitto e alloggio alle muffe.
    E’ ovvio che una coibentazione innalza le temperature di tutte le superfici, ma in casa NON si può accumulare così tanta umidità.
    Insisto sulla ventilazione più corretta e sui comportamenti di chi abita: anche produrre meno vapore acqueo facilita.
    Quante persone abitano? Con che frequenza?
    a presto

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