Tetto piano rovescio

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Il tetto alla rovescia posiziona la membrana impermeabilizzante sotto l’isolante. L’isolante adatto non deve assorbire acqua.

tag tetto rovescio Tetto piano rovescio

Il manto impermeabile posato sul massetto, con pendenza dell’1% almeno, verrà protetto dall’xps in lastre posate anche a secco e poi zavorrate. Insomma, nel tetto rovescio è solo l’isolante a subire gli sbalzi di temperatura, le azioni del gelo ecc. mentre al manto è chiesta solamente la funzione di impermeabilizzazione.

Indicazioni per il calcolo della trasmittanza U del tetto piano:

Lo strato di isolamento termico di un tetto rovescio meglio eseguirlo con una maggiorazione del 20% per poter raggiungere il coefficiente U di progetto. Quindi se il coefficiente U calcolato per un tetto rovescio con spessore isolante 20 cm è di 0.18 W/(m2 · K), lo strato termoisolante consigliabile deve essere maggiorato del 20%, quindi 24 cm.

Stratigrafia del tetto piano rovescio:

tetto rovescio stratigrafia Tetto piano rovescio

  1. cls o laterocemento
  2. impermeabilizzazione
  3. coibentazione insensibile all’acqua
  4. geotessuto o altro telo separatore
  5. ghiaia per protezione e zavorra
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16 commenti fin ora

  1. Emanuele Calò settembre 22, 2011 11:48

    Vorrei realizzare un tetto alla rovescia sul mio tetto piano tradizionale; ho capito grazie a questo articolo che devo usare l’XPS e non l’EPS (questo non viene detto spesso sui manuali tecnici !); mi sono accorto però che il rivestimento di guaina che impermeabilizza il mio tetto in alcuni punti, proprio in prossimità del parapetto, presenta dei ristagni d’acqua. Posandoci sopra le lastre di XPS questi ristagni evaporeranno meno velocemente: questo non potrebbe creare problemi ?
    E poi le lastre di polistirene si posano e si accostano semplicemente ? Non si sigillano tra loro e in prossimità del parapetto?

  2. Federico Sampaoli settembre 22, 2011 13:58

    La guaina soffre di più prendendo il sole e subendo il gelo-disgelo piuttosto che sopportando l’acqua. Le lastre in xps avranno incastro maschio femmina. Piuttosto possono volare via o galleggiare, perciò a difesa delle lastre di polistirene estruso dai raggi UV e dal vento va stesa della ghiaia lavata. Consiglio anche la posa di uno strato separatore come un tessuto non tessuto, con funzione filtrante, tra xps e ghiaia.
    Il pensiero del ristagno d’acqua…. pensi un attimo al tetto rovescio giardino…

  3. Emanuele Calò settembre 22, 2011 14:39

    Ok, mille grazie per il suggerimento e, in generale, per questo prezioso blog; purtroppo risiedo a molti km di distanza e non ci si può vedere di persona per consulenza! un’ultima cosa che non ho capito è se la discontinuità tra le lastre di XPS lungo il perimetro esterno va lasciata così o deve in qualche modo essere chiusa o sigillata per evitare l’infiltrazione di acque meteoriche. Avevo pensato di risvoltare il tessuto non tessuto prima di posarci il ghiaietto… in generale dove posso trovare adeguate istruzioni per la posa in opera ? Per ora ho trovato questo:
    http://building.dow.com/europe/it/applications/flat/opera.htm

  4. Federico Sampaoli settembre 22, 2011 14:52

    Dow dà sempre buoni consigli e utili disegni. Quando arrivate al parapetto potreste anche utilizzare tutti gli avanzi di xps per risalire in verticale e mitigare il ponte termico provocato dal parapetto.
    Chi ha detto che i km sono troppi? Per un piatto di spaghetti andrei ovunque..a quest’ora!

  5. Emanuele Calò settembre 22, 2011 16:40

    anche fino a Taranto ?
    Dove gli spaghetti sarebbero con le vongole, visto che le cozze sono alla diossina :-)

  6. Federico Sampaoli settembre 22, 2011 18:25

    ricordate che l’xps contro il caldo è un materiale isolante molto scarso! quale sarebbe la stratigrafia completa?

  7. Emanuele Calò settembre 23, 2011 14:52

    Accidenti, il tetto è in zona mare… e non sapevo che l’XPS contro il caldo fosse scarso:
    1) come mai ?
    2) la stratigrafia completa del tetto attuale, per qual che ne so prevede: pignatte, credo da 20, massetto alleggerito da 5 cm, doppio strato di guaina (poliestere + ardesiata). Il costruttore dichiara di aver inserito anche polistirene da 4 cm, non so se prima o dopo il massetto.
    E allora contro il caldo che posso fare ?

  8. Federico Sampaoli settembre 23, 2011 14:58
  9. Federico Sampaoli settembre 23, 2011 14:59

    tetto giardino? la zona si può caricare?

  10. Emanuele Calò settembre 23, 2011 15:07

    OK, vedo dai post segnalati che fibra di legno o sughero assicurerebbero il miglior sfasamento; a questo punto forse dovrei abbandonare la scelta del tetto rovescio…
    tenendo conto che il parapetto perimetrale della mia terrazza ha forma rettangolare e presenta due lati(uno lungo e uno corto) alti circa 40 cm, e i restnati due lati opposti alti circa 140 cm, forse potrei decidere per un tetto a falda, magari ventilato, utilizzando fibra di legno e pannelli coibentati tipo tegostil… il problema è che in questo caso i costi lieviterebbero notevolmente.

  11. Emanuele Calò settembre 23, 2011 15:11

    non so se la zona si può caricare: devo fare delle verifiche; il tetto giardino mi affascina ma vorrei evitare la manutenzione, visto che il tetto non è raggiungibile facilmente, se con una scala appoggiata al muro della veranda superiore:
    ecco uno schizzo di massima della villetta:
    http://files.turchesi.webnode.com/200000004-744dd7546f/croce_1%20resize.jpg

  12. Federico Sampaoli settembre 23, 2011 15:39

    beh, dallo schizzo vedo che è una casa fantastica. però non progetteremo un ottimo tetto in 6 minuti via chat. dallo schizzo sembra la casa perfetta per il tetto giardino. inoltre vi togliete molto calore dalla vostra “isola”. modificare il tetto mi sembra un ripiego e forse è anche infattibile al momento. foto di cantiere? disegni? il tetto verde, comunque, ha poca manutenzione.

  13. Emanuele Calò settembre 23, 2011 15:57

    in realtà lo schizzo, fatto dal costruttore, “pompa” molto sia le dimensioni della casa che del giardino; trattasi di villetta di complessivi 90 mq. con piccolo giardino di 200 mq.
    Al momento non ho foto o disegni; in ogni caso allo stato attuale siamo assediati dal sole e la zona letto al piano superiore d’estate è un forno. Da qui l’esigenza di coibentare meglio il tetto.
    Provo ad approfondire meglio il tetto verde.

  14. Federico Sampaoli settembre 23, 2011 16:06

    il disegno fa sognare, sì. ma il sole ci può dare un brusco risveglio se non lo prendiamo in debita considerazione. All’estero il tetto verde è una scelta come un’altra, in italia provoca quasi sempre dubbi perchè siamo abituati a lavorazioni così così già per tanti dettagli…figuriamoci per un tetto con la terra di sopra!!! però sarebbe proprio il caso vostro! lo consiglio e faremo buona ricerca di materiali e posatori! e dopo……lunghe estati fresche per sempre! mi sono guadagnato la spaghettata o no?

  15. Emanuele Calò settembre 23, 2011 16:17

    Beh, senz’altro, oltre agli spaghetti direi anche un piatto di orecchiette con le cime di rape…:-)
    In effetti è vero, il tetto verde mi lascia perplesso soprattutto per le incognite su posatori degni di questo nome; la poca manutenzione poi per me è fondamentale, perché la casa l’abbiamo comprata a prezzo di sacrifici immani e la manutenzione me la faccio da solo su tutto!

  16. Federico Sampaoli settembre 23, 2011 19:00

    chi fa da sè, fa per 3

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