Non voglio vivere in una casa di polistirolo
Tante persone non credono nell’isolamento termico e addirittura lo odiano. Non lo vorrebbero nemmeno gratis.
<<E’ vero che le casaclima di cui si sente parlare sono quelle con il polistirolo?>>
<<Ma non mi viene la muffa se sono coperto di polistirolo?>>
A queste domande rispondo che per proteggersi dal freddo ci si può infilare in un vecchio scatolone, coprirsi di giornali o stendersi sotto un nylon, ma si può anche usare un piumino d’oca oppure un plaid di cachemire. Ci sono molte strade: questa:
ma anche questa:
L’ isolante termico e’ quel materiale in grado di mantenere le condizioni climatiche interne all’edificio il più possibile costanti, indipendentemente dalla variazione delle temperature e delle condizioni climatiche esterne. I materiali isolanti si distinguono in materie organiche ed inorganiche:
ISOLANTI INORGANICI SINTETICI:
Vetro cellulare
Lana di vetro
Lana di roccia
Silicato di calcio
Isolante minerale
ISOLANTI INORGANICI NATURALI:
Argilla espansa
Perlite espansa
Vermiculite espansa
Pomice
ISOLANTI ORGANICI SINTETICI:
Polistirene espanso (EPS)
Polistirene estruso (XPS)
Poliuretano
Polietilene
ISOLANTI ORGANICI NATURALI:
Sughero
Fibre di cellulosa
Fibra di cocco
Canapa
Lino
Cotone
Cannicciato
Paglia
Trucioli
Pannelli in fibra di legno
Legno mineralizzato
Lana di pecora
La scelta è veramente ampia. Non esiste solo l’eps, forse è tra i più economici! Ma come ci insegnano ai corsi di formazione dell’Agenzia CasaClima, "preferisco incollare il petrolio in facciata una sola volta invece che bruciarlo in cantina tutti gli anni!""







Gent. DR. Sampaoli
Abito sulle colline del lago di Garda Zona Toscolano Maderno il clima invernale non è piu’ cosi mite come in passato. La famiglia è composta da 2 adulti e 2 ragazzi. 2 bagni. Casa a pannelli con struttura portante in legno a traliccio. Spessore pareti 29.5. isolamento termico 0,17W/m2K. Finestre in legno massiccio spessore 68mm vetro isolante a 2 lastre 6/18/
coefficente di trasmittanza Ug= 1,1W/m2K a Bordo caldo
Distanziatore Cromatech o,o43W/mK coefficente di trasmittanza medio del telaioUf=1,4W/m2K
Grazie
Cordiali saluti
La troppa condensa che si forma sui Vostri vetri( molta nei giorni sotto zero un po’meno con temperature piu’ miti) temo sia colpa di una scarsa ventilazione! La casa ha alte prestazioni: se vogliamo proprio dirla tutta l’involucro HA alte prestazioni mentre i serramenti hanno una sola camera (2 lastre) garantendo comunque un ottimo Ug. Certo che il tallone d’achille sono i serramenti: ma considerate che i serramenti si comportano da “superficie fredda” solo perchè l’ambiente contiene un’umidità interna un po’ troppo elevata! Avete un ottimo involucro e quindi sta a voi, prima di tutto, monitorare l’umidità interna. Prendete due apparecchi e monitorate gli ambienti che presentano il problema. Approfittate del freddo intenso per arieggiare gli ambienti con pochi minuti di finestre aperte (aperte, non a ribalta!!!! dimenticate la ribalta! ribalta=spreco+raffreddamento delle spallette finestre+non buon ricambio d’aria)). Gli usi dei familiari non li conosco, ma monitorando l’umidità potrete intervenire con il ricambio d’aria ogni volta che superate i limiti: provate a satre entro il limite 58%. Poi raccontatemi com’e andata! Se avete altre informazioni utili scrivetemele!
Vorrei essere dei vostri
Chi legge di case…è già dei nostri!
mi hanno proposto di isolare l’estradoso del tetto con schiuma di poliuretano non sono molto convinto non e meglio la fibra di cellulosa anche se mi si dice che il risparmio energetico con il poliuretano sarebbe maggiore qualcuno mi puo dare un consiglio grazie guidi
forse la schiuma di poliuretano avrà una trasmittanza migliore di qualche punto, però la fibra di cellulosa si comporterà a dovere anche d’estate e dunque è un investimento che vi interessa 12 mesi l’anno! La protezione dal caldo non è da sottovalutare: spesso la si dimentica ricordandosi della sola bolletta del gas. In base ai materiali proposti si può anche fare un confronto preciso.
Salve, introduco un nuovo argomento:tra parete in legno massicio e la classica a traliccio in zone con T° molto rigide d’inverno cosa consigliate? Coeff. U favorevole al modello a telaio ma l’uso del freno vapore in parete non è superato dai nuovi standard?Grazie. Victor
La parete in legno massiccio adotta isolamento esterno ed interno solitamente.
La soluzione a telaio delle case in legno è rappresentata da una stratigrafia di tamponamenti, praticamente sol strati di materiali coibenti e di irrigidimento.
Il freno al vapore è importante per salvaguardare la struttura che potrebbe subire dei danni nel tempo.
Oggi tutte le case in legno devono garantire il test di tenuta all’aria.
Sto progettando una casa di legno e vetro, vorrei sapere quali sono i massimi valori di coibentazione possibili per le vetrate doppia, tripla camera con utilizzo di film protettivi etc. Per il caldo le pareti vetrate sono protette da frangisole ma il freddo..?
Il Vostro progettista saprà guidarvi bene nelle scelte. In ogni caso, quando le vetrate hanno metrature molto importanti ed esposizione adeguata sono causa di dispersioni termiche ma anche di guadagni solari gratuiti. Il frangisole è sempre meglio di un film troppo schermante che modifica troppo la tonalità esterna. Il freddo lo deve combattere la ottima prestazione del vetro+telaio. Schermare il vetro aiuta molto poco: leggi anche http://espertocasaclima.com/serramenti/isolamento-notturno-con-avvolgibili/