Isolare dall’interno con lastre di silicato di calcio

Insomma è deciso - l’isolamento all’esterno non è possibile e non ci resta altro che agire dall’interno. isolare-dall-internoI muri della casa staranno al freddo, ma pazienza, non abbiamo alternative. Abbiamo scelto dei pannelli a base di silicato di calcio.calcio silicato Isolare dallinterno con lastre di silicato di calcio

Si producono con sabbia quarzosa e calce e poi armati con cellulosa per renderli stabili. La struttura aperta con pori fini (90% di pori fini)offre

  • elevata assorbenza capillare (enorme capacità di assorbimento di acqua)
  • proprietà termoisolanti.

La presenza di una minima parte di cellulosa conferisce al pannello

  • stabilità degli spigoli
  • buona flessibilità.

Il materiale è leggero, presenta una certa stabilità di forma e può essere montato in maniera auto portante.

Il silicato di calcio

  • ha un pH=1 0, quindi è leggermente alcalino
  • ha un µ=6, cioè è molto aperto alla diffusione del vapore e si applica senza barriera vapore
  • ha un’elevata porosità che determina una grande capacità di accumulo dell’acqua e di trasporto capillare
  • ha una conduttività termica, valore Lambda, λ=0,05-0,07 W/mK.
  • ha classe di infiammabilità 1

I pannelli a base di silicato di calcio garantiscono un clima dell’ambiente confortevole grazie alla regolazione attiva dell’umidità dell’aria e allo stesso tempo delle pareti più calde. Il loro valore pH 10 funge da barriera contro le muffe, quindi un ottimo materiale per il risanamento di zone umide.

I pannelli a base di silicato di calcio vengono incollati con dei collanti che garantiscono il collegamento capillare tra parete e pannello.
Le cavità di dimensioni maggiori, per esempio in pareti non piane, vengono tamponate con granulato di silicato di calcio. 

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38 commenti fin ora

  1. Gilberto Scarpa gennaio 11, 2011 15:33

    Condivido la vostra scelta per pareti interne anche in sostituzione del carton gesso.

    Che ne pensate in zone tipo Venezia Città dove spessso e principalmente in pareti interne lato canale punti cardinali Nord fino a sud est .

    Quale è lo spessore minimo ? avete una lista di ditte affidabili

    Ing Gilberto Scarpa

  2. Federico Sampaoli gennaio 11, 2011 17:48

    Purtroppo non si può evitare di sanare un muro umido. Se c’è umidità di risalita il muro non può essere lasciato così: le proprietà del calcio silicato sono perfette per ambienti umidi perchè fanno una regolazione attiva dell’umidità dell’aria, un po’ come il legno l’argilla o il gesso, ma non possono prendersi l’incarico di asciugare i muri che sono umidi. I pannelli hanno un’enorem capacità di assorbimento d’acqua, ma non possono “bersi il muro” perchè poi diverrebbero saturi e perderebbero le proprietà isolanti e di regoltori igrometrici… Ditte superaffidabili? n.1 Naturalia-Bau

  3. Clay Moretti febbraio 6, 2011 18:08

    Ho utilizzato i pannelli in calcio silicato anche io per controparetare la camera di mio figlio creando una micro camera d’aria riempita con della lana di pecora trattata con sali di boro e devo dire che nonostante non abbia montato ancora il riscaldamento (a battiscopa) all’interno vi sono 17 gradi di media….con temperature ext di -1 ….-3 e sono fiero di aver fatto tutto io…..ma indirettamente devo ringraziare casaclima…

  4. gigi marzo 21, 2011 23:35

    ciao, anch’io dovrei isolare dall’interno un piccolo ambiente seminterrato… Prima ci tenevo varie cose come deposito (sugo, salsicce, formaggio :-)) ora siccome ho bisogno di spazio lo vorrei usare per studiarci e dormirci in estate. Ho notato che i muri (tre controterra e uno verso l’interno) sono in ottime condizioni (l’ex proprietario mi disse che furono costruiti molto bene e con serietà), insomma non c’è umidità o tracce di muffe. L’aerazione che posso fare naturalmente non è molta, ho tre piccole finestrelle nella parte alta della parete, però a parte un pò di aria stagnante e di freddo in inverno si sta bene. Insomma: secondo lei basterebbe un ventilconvettore oppure vale la pena di fare un “cappotto” interno? Io pensavo ad usare solo intonaco isolante, magari in doppio strato. Che ne dice?
    grazie mille
    gigi

  5. Federico Sampaoli marzo 22, 2011 20:18

    non ho ben compreso se verrà usato solo d’estate per godersi la frescura.
    credo che se l’isolamento viene posato all’interno perchè in estate si prova quel tipico malessere da cantina è bene che sia un isolamento naturale per preservare la salubrità delle murature: non miscele con palline di polistirolo direi; calcio silicato se non troppo oneroso; o altri termointonaci.
    se si volesse sfruttare il locale anche d’inverno e le linee degli impianti non sono disponibili allora farei l’esperimento del radiante elettrico a pavimento a basso voltaggio privo di campi magnetici che occupa pochissimo spessore, non fa rumore, non muove l’aria (http://www.renovieren.de/media/pdf/sfs-laminatfussboden.pdf).
    per l’aerazione insufficiente, ma con investimento di circa mille euro, potreste provare una ventilazione confortevole compatta con recupero di calore (servono due carotaggi).

  6. gigi marzo 22, 2011 23:53

    grazie Federico, no verrà usato tutto l’anno ma saltuariamente, così ogni tanto, e con frequenza suppongo abbastanza casuale…
    Non conoscevo il riscaldamento a pavimento che mi segnala, in Italia si trova, è usato? Sarebbe molto interessante.
    In sostanza quindi lei mi suggerisce di lasciar perdere l’idea del “cappotto” interno, sia esso a pannelli o a intonaco termoisolante?
    grazie ancora
    gigi

  7. Federico Sampaoli marzo 23, 2011 08:04

    non lascerei perdere l’idea del cappotto interno e preferirei a tutti i pannelli di calcio silicato. Il riscaldamento radiante elettrico è molto usato non in italia e per trovare materiale per il fai da te bisognerebbe fare un po’ di ricerca. Per qualche informazione guardate http://www.cadif.it/prodotti/riscaldamento-ambientale/mec-3000.html

  8. gigi marzo 23, 2011 09:44

    Ok grazie. Cos’è che in un cappotto interno fa scegliere tra pannelli (ad esempio in calcio silicato) e intonaco termoisolante? Istintivamente sarei portato a quest’ultimo nel nostro caso, ma è solo per paura che con i pannelli la cura sia più “pesante” della malattia…

  9. Federico Sampaoli marzo 23, 2011 14:47

    con i pannelli sarebbe solo il conto ad essere più pesante. in un cantiere avevamo scelto SANAWARME (un intonaco per esterni ed interni dalla capacità termoisolante, traspirante, deumidificante, anticondensa, certificato e ad elevata capacità termo-acustica. SANAWARME riunisce in un unico prodotto le caratteristiche di un intonaco termoisolante ( ? = W/mK 0,056 ), di un intonaco deumidificante ( µ = 9 ) e di un regolatore termo-igrometrico) che però poi non venne applicato e dunque non ho goduto dell’esperienza.

  10. gigi marzo 23, 2011 19:01

    grazie mille!

  11. gigi aprile 4, 2011 15:49

    Ci siamo decisi per i pannelli Multipor della Ytong, sembrano davvero ottimi sotto tutti i punti di vista… A livello di montaggio però ho qualche incertezza sull’attacco a terra e a solaio; dalle brochure sembra che ci voglia uno stacco disaccoppiante a terra e un pezzo sagomato sopra dello stesso materiale, il rivenditore invece sostiene che basta una strisciolina di foamglas o simile sopra e sotto… Che ne pensa? Grazie mille

  12. Federico Sampaoli aprile 5, 2011 20:10

    Credo che sia uno dei migliori materiali. Non conosco la qualità delle murature dello stato di fatto… ma mi sembra sempre giusto usare una striscia di disaccoppiamento come una guaina o un materassino elastico della azienda fornitrice per “staccarsi” dai problemi possibili dell’esistente. Il vetrocellulare che vi è stato consigliato potrebbe essere un’idea buona per il sotto: ma inutilmente dispendiosa (il vetrocellulare, un vero lusso, è isolante ed insensibile all’umidità: fantastico). In alto invece (sopra) è un’assurdità: non può esserci umidità ed invece è il pontetermico a dover essere curato: perciò negli isolamenti dall’interno è importante l’uso dei “cunei” che mitigano il ponte termico fino a neutralizzarlo. Ciò vale per l’incontro con il soffitto come per l’incontro con le tramezze delle pareti divisorie in contatto con i muri perimetrali (freddi). Poi ogni caso, ogni casa, ha le sue particolarità. Si dovrebbe gaurdare in pianta la situazione reale: dove sono i fori serramenti, dove i radiatori, dove glia angoli ecc ecc

  13. miky aprile 7, 2011 15:43

    Cia a tutti, complimenti per il forum…cercavo isolanti da mettere in casa, contro freddo, condensa, e soprattutto umidità da risalita.
    Abito in campagna, in quelle tipiche case emiliane senza cantina,e cercavo un metodo per combattere l’umidità da risalita che sta rovinando tutto e accentua muffa e dispersione di calore.
    Mi hanno proposto cappoti di polistirolo, resine, taglio dei muri…..ma nessuno si fa carico dei risultati. E’tutto un fidarsi sulla parola…avete notizie?
    Grazie dell’attenzione…aspetto buone nuove!!

  14. Federico Sampaoli aprile 7, 2011 16:39

    la “vetrificazione” dei muri potrebbe risolvere sicuramente il problema perchè trasforma la loro natura assorbente in una cosa artificiale. chiedere preventivi ametro lineare! sistemi a cappotto e resine non possono sanare i muri. Se è il terreno intorno alla casa che si satura spesso di acqua piovana e spinge nei muri allora forse è tempo di pensare a un piccolo drenaggio intorno alla casa per liberare i muri dalla continua pressione. Se è invece la finitura esterna che non traspira si potrebbe pensare di rimuoverla per vedere il muro sotto come si comporta e in che stato è.

  15. gigi aprile 8, 2011 19:05

    Grazie Federico! Della sua gentilezza e della sua competenza
    arrivederci
    g

  16. [...]  Isolare dall’interno è una via che preferisco evitare, ma sempre più spesso è l’unica via: vincoli, spazi, problemi di confine, riqualificazione di solamente una porzione di edificio e altri motivi ci lasciano poca scelta o anzi nessuna alternativa! [...]

  17. Davide dicembre 6, 2011 13:02

    ho utilizzato i pannelli in calcio silicato in casa mia, per isolare una porzione che è a confine con una terrzza e che mi dava problemi di umidità da condensa, ahimè il conto è salato ma l’ambiente ora è salubre e rispsrmio pure di riscaldamento.

  18. Federico Sampaoli dicembre 6, 2011 16:56

    grazie del commento! a parte il conto salato è molto bello sentire qualcuno che ha ricevuto benefici! la parete con l’intervento di coibentazione interna ha ora anche doti di volano igrometrico:
    raccoglie vapore e lo ricede in un secondo momento all’ambiente:
    Non è bene approfittare di questa dote per creare maggiore umidità in casa!
    grazie ancora

  19. [...] lastre di silicato di calcio sono nel nostro caso le più indicate perchè avendo un elevato valore pH non [...]

  20. Nicola febbraio 17, 2012 11:22

    Buongiorno, sto ristrutturando casa (3 piani) e mi serve un cappotto interno. La casa è rimasta disabitata per ca 20anni ed ora demolisco solai e tetto tenendo i muri esterni.

    Ho muri in pietra di 45cm con un po’ di umidità proveniente dall’esterno e NaturaliaBau mi ha consigliato una superficie di Osmosana e poi il loro Pavadentro, anche se personalmente preferirei il Pavatherm…

    Si pensava con il NaturaliaBau ad una cosa del genenre:
    -parete in sasso;
    -rinzaffo;
    -osmosana;
    -pavatherm (8cm)
    -muretto interno (8cm) per applicare eventuali mobili/cucina.

    Mi sto ora informando per il silicato di calcio che devo dire niente male, ma non vorrei esagerare con l’isolamento e trovarmi una casa (scusate il giuoco di parole) chiusa.

    Serramenti in legno a triplo vetro…

    Grazie.

  21. Federico Sampaoli febbraio 17, 2012 12:05

    Peccato non conoscere la zona climatica, o la città.
    Immagino che la scelta della coibentazione sia dovuta a voler mantenere le facciate in pietra. Esatto?
    Il consiglio di Naturalia Bau è corretto: meglio Pavadentro in questo caso specifico. I pannelli hanno una superficie interna di sali igroscopici e il sale è il sapore della vita! Scherzo… i sali rallentano il passaggio del vapore e lo distribuiscono meglio prima che esso arrivi nel punto più freddo.
    Anche il calcio silicato è un bel materiale, ma dipende.
    Ottima scelta il serramento a triplo vetro (lungimirante).
    Ottime foto fate, ho visto (scusate il gioco di parole, e la curiosità).
    a presto

  22. Nicola febbraio 17, 2012 13:34

    Hai anche ragione… la casa è a Malo (VI).

    Cappotto interno non certo per un discorso estetico ma sono in centro storico e non mi posso espandere all’esterno, ho delle quote da tenere :_(
    Pavadentro… hmmm ma il muro di 8cm che andrà a ridosso può dare problemi?

    Grazie, molto gentile.

  23. Federico Sampaoli febbraio 17, 2012 14:57

    Non siamo lontanissimi!
    Progettare una coibentazione via blog è interessante per i lettori più curiosi e affezionati, ma per me è come correre tra gli alberi bendato.
    Non andrò lontano…
    Adesso intanto sappiamo di essere in zona climatica E, “E” come freddo d’inverno E caldo d’estate!
    Ovviamente avrei tanto da dire sulla coibentazione interna come su che aspetti tenere in grossa considerazione per non incorrere in problemi futuri.
    Il cantiere sarebbe il luogo più idoneo.
    Ma il progettista cura anche il progetto dell’isolamento e dei nodi costruttivi oppure il progettista siete Voi? Oppure non Vi fidate dei suoi consigli?

  24. Nicola febbraio 17, 2012 15:38

    Certo posso immaginare.
    Tu hai tanto da dire ed il tanto da imparare :)

    Il geometra che mi segue non segue anche la parte dell’isolamento ed il termotecnico mi ha proposto una soluzione (lana di roccia) che non mi ha convito e mi sono messo alla ricerca di qualcosa di più specifico.

    Mi è piaciuta la NaturaliaBau per i suoi prodotti; l’agente di zona (SUPER PREPARATO e DISPONIBILE) mi ha dato dei consigli che speravo approfondire da solo.

  25. Federico Sampaoli febbraio 17, 2012 16:23

    Se parliamo di Daniele Poli, è un pezzo d’oro.
    Il consiglio del termotecnico invece non lo seguirei: piuttosto gli comunicherei le decisioni una volta prese perchè si occupi del dimensionamento degli impianti.
    E’ vero, tanto mi resta da vivere, tanto mi resta da imparare!

  26. Peppe febbraio 18, 2012 22:42

    Forse sono fuori tema affrontandolo molto in generale, ma avrei bisogno di chiarirmi dei dubbi che mi assillano circa l’acquisto di una nuova costruzione nella quale sono stati utilizzati lastre di silicato di calcio come materiale principale -se non unico-…
    Sono sicure? Nel senso: nel tempo non c’è il rischio che rilascino polveri dannose per la salute? L’asbesto è pur sempre della stessa “famiglia” dei silicati…
    Scusate l’ignoranza, ma se potete darmi qualche consiglio ve ne sarò grato…

  27. Nicola febbraio 19, 2012 10:07

    Esatto proprio lui.
    Ho solo un paio di info da capire e poi si parte.

    Mi ha consigliato di coibentare con del Pavatherm mettendo l’isolante nella parete e per una 30ina di cm nel soffitto e nel pavimento formando una sorta di ” [ ”

    La domanda è, visto che dopo l’isolante io farò un muretto di ca 8cm, dove lo appoggio il muretto? Si insomma NON posso appoggialo nel Pavatherm…

  28. Federico Sampaoli febbraio 19, 2012 10:14

    xps o vetro cellulare (pannelli)

  29. Nicola febbraio 19, 2012 19:52

    Hmmmm ottimo prodotto. Ma dimmi mi consigli di metterlo solo al piano terra oppure anche al primo e secondo piano.
    Ovviamente al soffitto lo metto sia dal piano terra che dal primo al secondo…

  30. Federico Sampaoli febbraio 22, 2012 08:32

    giusta preoccupazione Peppe, a presto con un articolo dedicato a questo argomento.

  31. Federico Sampaoli marzo 4, 2012 21:30

    @Peppe: Ho fatto una veloce ricerca in lingua tedesca, pensando di trovare ben più informazioni riguardanti il calcio silicato. Assolutamente non ho trovato nessuna info su eventuali controindicazioni.
    In ogni caso potete tranquillamente chiedere al costruttore l’esatta stratigrafia per avere una lista completa dei materiali utilizzati. Non si arrabbierà per una tale richiesta. Poi si potranno fare anche altre valutazioni interessanti.

  32. gerardo aprile 5, 2012 09:07

    buon giorno,vorrei isolare dall’interno una mansarda con pareti in mattoni forati e copertura in laterocemento isolata esternamente, sono a salerno, nella parte bassa delle pareti ho problemi di umidità con formazione di muffe, al piano di sotto è abitata, nel caso specifico, cosa mi consiglia pannelli al silicato, o fibra di legno?? mi scusi l’ignoranza, superficialmente come vengono rivestiti/rifiniti ambedue i tipi di pannello??Finitura con rete portaintonaco?? grazie

  33. Federico Sampaoli aprile 5, 2012 09:40

    una mansarda che è già abitata? da quante persone? vani? mq? altezze? finestrature?
    tipo di riscaldamento in mansarda?
    la condensa e le muffe: che temperatura c’è, %umidità?
    laterocemento isolato esternamente: che tipo di isolamento? che spessore?
    che clima avete in estate?

  34. gerardo aprile 12, 2012 17:31

    partendo dall’analisi delle condizioni da lei suggeritemi,Le vorrei riformulare la domanda.
    ho considerato tre materiali : fibra di legno, silicato di calcio e lana di roccia, come mai nei pannelli in silicato può non essere inserito il freno vapore essendo loro capaci di acculo e successivo rilascio di umidità? nel caso di accumulo di eccessiva eccessiva condensa non si deteriorano le capacità coibenti?

  35. Federico Sampaoli aprile 12, 2012 19:11

    la lana di roccia solitamente è protetta da una barriera e se la barriera non funziona al 100% il coibente accumula umidità che non riuscirà a smaltire (imperfezioni, passaggi di impianti ecc). La fibra di legno e il calcio silicato sono traspiranti igroscopici e capillari: se accumulano un po’ d’inverno asciugano d’estate. Somigliano alla nostra pelle http://espertocasaclima.com/isolamento/la-fibra-di-legno-teme-lumidita/. http://espertocasaclima.com/tag/materiali-isolanti/

  36. alessandro aprile 14, 2012 18:41

    ciao volevo un consiglio sto ristrutturando la mia sala hobbie che si trova su due lati sotto terra separata da una parete in cemento armato da cui filtra un po’di acqua /umidità coe posso secondo te rivestirla dall’interno? basta secondo te staccarsi e creare una piccola intercapedine o mi conviene mettere anche qualche isolante? grazie..

  37. Federico Sampaoli aprile 14, 2012 19:24

    se vuoi mandarmi una foto della situazione espertocasaclima chiocciola gmail.com
    se il muro soffre di infiltrazioni o risalita capillare deve essere prima sanato.
    ci sono prodotti per la “riparazione” dall’interno, ma se possibile meglio intervenire dall’esterno (guaina bugnata e drenaggio).
    Poi puoi coibentare dall’interno.
    Se crei l’intercapedine con un secondo muro staccato puoi costruirlo su uno strato di xps alta densità, ma non saprai più cosa succede dietro….

  38. alessandro aprile 14, 2012 20:00

    grazie federico ti manderò sicuramente uno foto appena avrò demolito la parete attuale … in modo da decire sul da farsi grazie per la tua disponibilità.

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