Isolare dall’interno con lana di roccia

 Sapete come la penso: isolare dall’interno dev’essere proprio l’ultima spiaggia!

tag isolare dallinterno 500x281 Isolare dallinterno con lana di roccia

L’edificio resterà freddo, anche se il vostro nido sarà caldo (anzi si riscalderà molto in fretta: perfetto per una seconda casa oppure un locale non usato in modo continuativo).

Non potremo mai sfruttare i benefici dell’inerzia termica delle pareti perimetrali (che si ottiene con un sistema a cappotto esterno).

Non ignoriamo i ponti termici non risolti: le solette dei piani, ma anche le tramezze che sono legate alle "fredde" pareti esterne!

Allora? Solo svantaggi? Noooo:

  • si posa con rapidità l’isolante dall’interno!
  • non si paga il ponteggio
  • si posa anche se piove
  • costa meno

Questa volta abbiamo scelto lana di roccia come coibente:

  • migliora sensibilmente anche l’isolamento acustico.

Non dimentichiamo l’aspetto della migrazione del vapore acqueo:

  • l’ambiente sarà caldo e l’umidità contenuta sarà ben maggiore dell’umidità esterna
  • l’umidità tenderà a migrare verso l’esterno attraversando la parete
  • prima incontrerà il nuovo pacchetto isolante posto all’interno
  • poi sbatterà contro la parete fredda esterna (tendendo a condensare)

Non trascuriamo allora l’idea di posare un freno al vapore!

 Isolare dallinterno con lana di roccia

  • lana di roccia + freno al vapore + cartongesso + tinteggiatura

oppure

  • lana di roccia nell’orditura metallica di supporto delle successive lastre + freno al vapore + cartongesso + tinteggiatura

 

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35 commenti fin ora

  1. [...] che isolare dall’interno è la via meno ideale (le pareti restano al freddo e non faranno mai un effetto stufa, [...]

  2. andrea luglio 15, 2011 22:11

    piu’ che un commento vorrei porvi una domanda…
    ho isolato un appartamento dall’interno con pannelli in lana di roccia per cappotto. non ci son ponti termici visto che e’ stato fatto l’ impianto di riscaldamento a pavimento e son stati posati dei pannelli isolanti, il soffitto e’ sempre stato cappottato in lana di roccia, e le stramezze son state fatte dopo! considerando che la muratura e’ di uno spessore di 60/70 cm ed e’ in pietrame e calce (106 anni di vita!) volevo sapere se potevo andar avanti con la rasatura e la finitura dei pannelli o e’ meglio considerare di porre una barriera al vapore e cartongesso (e’ indispensabile?)
    sicuro di una vostra risposta esauriente alla mia e-mail porgo cordiali saluti

  3. Federico Sampaoli luglio 15, 2011 22:37

    più che una barriera ci vorrebbe un freno al vapore. questo aiuta a tenere sotto controllo (a freno) la migrazione del vapore verso l’esterno nella stagione fredda. se cercherete di posare una barriera al vapore è come se rivestiste dall’interno la casa con del vetro. una barriera al vapore, anche se posata con grande cura potrebbe comunque presentare dei punti deboli o non a tenuta (errori, sviste, difetti)…facendo sì che proprio da questi punti passerebbe tutto il vapore in zone concentrate. Immaginate anche una scatola di derivazione o semplicemente un punto presa con il suo tubo corrugato per il passaggio dei fili elettrici: già questa può diventare un foro nella barriera! Un buon lavoro di nastratura e attenzione può proteggere l’isolamento da questi punti deboli! spero di essermi spiegato: vale il principio del buon senso: se alcuni punti saranno trascurati tutto il vapore acqueo passerà di lì creando alte concentrazioni di umidità e dunque di probabile condensa al contatto con la fredda muratura esterna (centenaria). aggiungo che se un freno al vapore permette l’asciugatura/smaltimento nella stagione calda, la barriera al vapore si tiene tutto dentro! fateci sapere cosa avrete fatto. grazie

  4. andrea luglio 21, 2011 22:22

    prima cosa ringrazio di cuore per il consiglio datomi, credo di aver capito il concetto… un’ altra cosa…visto che in commercio ci son gia pannelli in cartongesso con barriera vapore interna, allora non fanno al mio caso!!? quindi la mia soluzione sara’ freno vapore, strutturina in metallo e artongesso. posso andar tranquillo!?

  5. Federico Sampaoli luglio 24, 2011 21:49

    è vero, in commercio si trovano quelli con barriera. se trovo pannelli con freno al vapore, Vi scriverò

  6. Domenico luglio 25, 2011 16:20

    Salve. vorrei farvi una domanda o meglio chiedere un consiglio.
    Ho messo sul tetto come isolante la lana di roccia con spessore da 8 cm.
    Senza usare la barriera a vapore pero prima di posare le tegole hi usato del catrame. Che rischio potro avere senza aver usato la barriera al vapore?
    Grazie in anticipo.

  7. Federico Sampaoli luglio 25, 2011 16:54

    Se ho compreso bene avete posato sul tetto in laterocemento la lana di roccia (pannelli di lana di roccia ad alta densità?), poi guaina catramata (catrame?), i listelli quindi sono appoggiati sull’isolante. L’errore sta nella guaina catramata che si comporta come barriera al vapore mentre era bene posare una guaina permeabile al vapore ma con tenuta all’acqua. Se la situazione ora è questa succede che nella fase invernale l’isolante accumulerà dell’umidità che potrà essere smaltita solo nella stagione estiva quando il percorso dell’umidità sarà tendenzialmente contrario a quello invernale. Attenzione quindi a produrne il meno possibile. Fatemi sapere…

  8. andrea luglio 25, 2011 23:27

    rieccomi di nuovo, non mi mandi a quel paese ma ho ancora qualche domanda! E’ qualche giorno che viaggio da una pagina all’altra su internet e mi sembra di capir che quello della condensa può proprio esser un serio pericolo… Ho trovato anche il cartongesso con già abbinato un freno vapore e un ulteriore strato di lana, marca knauf! Potrei andar ad incollar quelli direttamente sul mio cappotto…che ne pensa!? Potrò così star tranquillo senza il pensiero di eventuale condensa!? E siccome parte di vapore attraverserà il freno…quello non mi andrà a condensare!? Nemmeno in cucina e bagno dovrò utilizzare la barriera vapore!? Altra cosa…sul soffitto, visto che il piano sopra e’ abitato, posso rasare tranquillamente i miei pannelli in lana senza doverli rivestir col cartongesso con freno vapore!? Se avessi usato poliuretano espanso il freno vapore avrei dovuto usarlo comunque!? Ringrazio in anticipo per i preziosi consigli…

  9. Federico Sampaoli luglio 26, 2011 14:24

    posando cartongesso con freno al vapore e uno strato di lana di roccia sul già posato isolamento interno aumentate l’isolamento e vi proteggete dai rischi di condensa sicuramente, per di più godete di un vecchio muro con pietre alettate con calce e la calce è ben permeabile al vapore (altro che il cemento).

    Nell’edilizia moderna e contemporanea, la calce trova impiego in ambiti molto ristretti, i leganti di tipo cementizio e polimeri di sintesi l’hanno sostituita ovunque e comunque, e del valore dell’antico legante rimane soltanto la memoria impressa negi edifici storici e nei trattati di arte ed architettura. http://www.forumcalce.it/cose_calce.htm

    Se l’ambiente al piano di sopra è abitato sarà sempre circa a 20 e più gradi, quindi inutile isolarsi. Dove sorge la casa?

  10. andrea luglio 26, 2011 20:10

    bene se ho ben capito non ci son più dubbi sulla strada che devo seguire, giusto!? La casa sorge in provincia di sondrio a 1000 m slm! E la muratura e’ del tipo doppio…sasso esterno, sasso interno e in mezzo calcina e scarti di lavorazione! Poi negli angoli o nelle mazzette sulle porte e finestre i sassi venivan incrociati! Allora son apposto!? Grazie mille!

  11. Federico Sampaoli luglio 26, 2011 20:38

    Visto che è una casa interessante, se volete potete raccontare altri dettagli del Vostro intervento. Forse anche altri lettori avrebbero piacere e forse altri del campo vorrebbero intervenire con esperienze e consigli. a Voi la palla

  12. [...] verde (2) Articoli collegatiIsolare dall’interno con lana di roccia [...]

  13. gerardo novembre 9, 2011 17:04

    In riferimento a quanto su detto, in base a quali parametri mi regolo sulla scelta della sd del freno vapore??
    In attesa di vostra cortese attenzione vi porgo cordiali saluti

  14. Federico Sampaoli novembre 9, 2011 20:57

    che il telo sia un freno al vapore con posa corretta è già una garanzia contro i danni dai passaggi incontrollati di vapore.
    il senso è rallentare il passaggio perchè il poco che passa sia “regolamentato” e smaltibile senza zone di condensa.
    quindi l’importanza sta non tanto nello scegliere la resistenza del freno quanto piuttosto nell’attenzione alla posa.
    è bene che non si sottovalutino punti come prese elettriche, canalizzazioni o fessure!

  15. gerardo novembre 10, 2011 16:39

    Grazie del consiglio, avrei da chiederle un’altra cosa.
    Sto per realizzare un cappotto esterno in eps 100, su casa posta lungo un pendio, con un piano seminterrato (ingresso a sud)e con il piano superiore destinato ad abitazione (ingresso a nord):
    Per arginare ponte termico di solaio superiore (sostenuto da muro controterra) ed eventuale risalita capillare dell’umidità dal terreno sul cappotto, sarebbe corretto per quanto possibile scavare terreno posto contro il muro e collocarvi una fila di circa un metro di pannelli in vetro cellulare e far partire subito sopra i pannelli in eps??
    La ringrazio in anticipo per sua cortese attenzione.

  16. Federico Sampaoli novembre 11, 2011 10:38

    se ho ben capito: il muro controterra viene liberato dalla terra (momentaneamente) per posare la coibentazione. il muro non ha risalita capillare, è sano.
    potete evitare la spesa dei pannelli in vetro cellulare ed incollare xps (insensibile all’acqua).
    potete proteggere la coibentazione con una guaina bugnata appoggiata ai pannelli prima del reinterro

  17. Roberto novembre 20, 2011 02:56

    Salve, io sono obbligato a coibentare dall’interno ma parliamo di una casetta da giardino in legno (4×3). Pensavo di incollare pannelli isolanti (fibra di legno? Sughero?) alle pareti attuali e poi ricoprirli con altre doghe per “nasconderli”. Vorrei insomma lasciare l’effetto “baita” invece di rasare-pitturare perche’ non stiamo parlando di una stanza in muratura.

    E’ un approccio sbagliato secondo lei?

  18. Federico Sampaoli novembre 20, 2011 19:46

    già che è di legno…stiamo sulla fibra di legno. se non rasiamo o pannelliamo con fibra di gesso non abbiamo la “pelle”, questo è l’unico problema.
    Però forse il problema non esiste perchè nessuno abiterà la baita 4×3 in modo continuativo! (o forese sì???) (interessante!)
    Ma se volessimo eseguire la coibentazione con le massime attenzioni dovremmo eseguire una stratigrafia dall’esterno all’interno come segue:
    1) parete casetta
    2) Telo permeabile al vapore STAMISOL FA per facciate ventilate permeabile al vapore sD ~ 0,09m, impermeabile all‘acqua, resistenza illimitata agli agenti atmosferici e resistenza illimitata ai raggi UV, posto in opera a secco incollato con STAMCOLL ad azione rapida e duratura con giunti sovrapposti di 10 cm. Dimensioni: 2,5 m x 25 m ( http://www.naturalia-bau.it/media/c3fc2f22-ef0d-4437-97ae-97cedd3bf3d1/stamisol-it-fa-posa.pdf )
    3) fibra di legno
    4) una barriera all‘aria e freno al vapore (per es. pro clima INTELLO offre resistenza a diffusione igrovariabile: valore sd maggiore 10 m nel clima invernale e 0,25 m con retrodiffusione estiva) ( http://www.naturalia-bau.it/it/prodotti/93-solutions-proclima-intello.html )
    5) altre doghe per “nasconderli”

    un lavoraccio vero?

  19. Roberto novembre 21, 2011 01:54

    Grazie per la risposta. Un lavoraccio in effetti. La casetta in legno sara’ utilizzata un ora al giorno max, come palestra, quindi vorrei renderla piu’ accogliente ma non credevo di dover lavorare con tutti questi strati…

    Tutto questo andra’ fatto anche per il tetto?

  20. Federico Sampaoli novembre 21, 2011 10:02

    provate a vederla così: se fate tutta la spesa del materiale coibente e poi montate le perline per chiuderlo dentro e poi vi accorgete che da qualche parte passa aria o vento o qualche goccia di pioggia o voi con l’uso provocate del vapore che da qualche parte passa e condensa…. Allora tutta l’opera sarà da buttare.
    Con il cartongesso potreste fare la pelle interna e proteggere bene l’isolante, ma posarlo tagliarlo rasarlo rifinire le fughe è una cosa facile per un pittore ma non per chi lo fa la prima volta.
    Stendere un telo con il nastro e poi giocare al fai da te con le perline è invece una passeggiata (per chi piace lavorare un po’).
    Il tetto non so come sia fatto ora.

  21. Roberto novembre 21, 2011 13:40

    Il tetto è sempre in legno massello spesso 28mm. Può essere finito con una copertura leggera in bitume o plastica, o con vere tegole di cotto.
    Magari lui può essere coibentato dall’esterno, prima di mettere le tegole?

  22. Federico Sampaoli novembre 21, 2011 16:20

    Sicuramente coibentiamo dall’esterno.
    sopra l’assito da 28mm
    una Barriera all’aria e freno al vapore a diffusione igrovariablie
    fibra di legno
    copertura in bitume o tegola canadese
    oppure
    telo sottomanto impermeabile e trspirante
    tegole

  23. Roberto novembre 21, 2011 19:39

    Ultima domanda (spero) riguardante l’assemblaggio dei vari strati. Per incollare pannelli in legno e perlinati si usa sempre la Stamcoll? Mai chiodi?

  24. Federico Sampaoli novembre 21, 2011 20:13

    io li avviterei con un avvitatore

  25. Federico Sampaoli novembre 21, 2011 20:14

    dopo l’avvitatore, inaugurazione?

  26. Roberto novembre 22, 2011 01:22

    Inaugurazione? E’ prestooo! Condiderato che la casina debbo ancora acquistarla :)

    Grazie x le preziose info

  27. Roberto novembre 22, 2011 15:02

    Come volevasi dimostrare… sono ancora qui :)
    Semplicemente perché mi sono imbattuto in pannelli già perlinati che mi eviterebbero qualche passaggio. Vorrei quindi la sua benedizione perché è ovvio che la ditta in questione ne parlerà soltanto bene.

    Se applicassi alle pareti interne solo freno a vapore e questi?

    http://www.re-pack.it/sandwich-autoportante.html

    In caso di risposta positiva, su che “spessore” dovrei orientarmi per stare tranquillo senza mangiare troppo spazio?

  28. Federico Sampaoli novembre 22, 2011 15:37

    a parte che lei comincia a essere in forte debito con me… perchè non ha donato nemmeno un’euro al sostegno del blog :-( io non posso benedire questa scelta. non so se la casetta è in zona Dobbiaco o Palermo ma certamente il pannellino sandwich con l’eps incollato in mezzo può anche funzionare un po’ d’inverno ma d’estate avrà costruito un forno! Non parlavamo di fibra di legno?
    Volete stare in una casetta di legno soffocata da VOC e formaldeide? Io non ho desunto dalle schede tecniche del produttore di che osb si tratti ma so che solo l’osb4 è privo di formaldeide e l’eps, pare, che rilasci un pochino di VOC anche se posato esternamente alla muratura… Naturalmente sono cose di cui si parla solo in Germania.

    Spessore di isolamento? http://espertocasaclima.com/isolamento/isolamento-invernale/spessore-del-cappotto/
    http://espertocasaclima.com/isolamento/isolamento-invernale/meglio-un-cappotto-di-pochi-centimetri-o-meglio-non-intervenire/

  29. paolo febbraio 29, 2012 12:37

    Salve le espongo il mio problema,ho una mansarda con termocappotto esterno ma d’estate è caldissima mentre d’inverno naturalmente freddissima,inoltre ogni anno ripitturo le pareti con anti muffa ma il problema si ripresenta.Quindi pensavo di risolvere il tutto con un isolamento interno senza ridurre troppo lo spazio della stanza.In attesa di una sua risposta le anticipo cordiali e dovuti ringraziamenti

  30. Federico Sampaoli febbraio 29, 2012 12:54

    zona climatica?
    qualità e spessore cappotto esterno?
    qualità e spessore coibentazione tetto?
    tipo di riscaldamento?
    posizione dei radiatori (se radiatori)?
    areazione?
    monitoraggio umidità interna fatto?

  31. patrizia marzo 11, 2012 23:04

    Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio….
    Ho una casa in provincia di Udine a circa 800 slm, attualmente in costruzione come casa vacanza…
    Ho struttura portante di cm 30 poraton (laterizio) ed esterno già intonacato con graffiato da cm 2.5, quindi dovrei scegliere l’isolamento interno…
    Mio marito ha paura dell’odore di muffa che possa formarsi nel periodo in cui rimane chiusa, quindi mi pare di capire che dovrei scegliere un freno vapore e non una barriera vapore che ci aveva consigliato il perito…
    Come isolamento cosa mi consiglia? e che spessore?
    grazie mille e a buon rendere….:-)

  32. Federico Sampaoli marzo 12, 2012 08:38

    Freno al vapore o barriera al vapore… prima bisognerebbe decidere il tipo di materiale coibente e successivamente ragionare su come proteggerlo.
    E per decidere la coibentazione è necessario capire come andrà vissuta la casa, da quante persone, con che frequenza, in che periodi dell’anno abitata e in quali disabitata. Sicuramente la coibentazione interna impone altre scelte: contatti tra mura esterne e tramezze interne, altri ponti termici da mitigare, posizione dei serramenti ed eventuale ventilazione meccanica controllata. Fin che la casa è in costruzione tutto è ancora possibile.

  33. patrizia marzo 18, 2012 15:45

    Buongiorno, i tramezzi sono ancora da fare…
    La casa verrà utilizzata per ora da noi (3 persone) per un massimo di 2 mesi d’estate (Luglio-Agosto) e d’inverno (Dicembre)….
    Il perito aveva scelto 5 cm di poliuretano + cm 8 di tramezzo (?) da intonacare….e tra il poliuretano e il tramezzo avrebbe messo la barriera vapore.
    Leggendo in questo sito le sue indicazioni mi sono venute mille incertezze….

  34. Federico Sampaoli marzo 20, 2012 08:06

    Mille incertezze aiuteranno a scegliere più accuratamente!
    Avete letto questi articoli?
    http://espertocasaclima.com/isolamento/isolare-dall-interno-gli-errori-lasciamoli-allesterno-fuori-dal-progetto/
    http://espertocasaclima.com/isolamento/isolare-dall-interno-meglio-materiali-igroscopici-traspiranti-e-capillari/
    Senza che io mi ripeta, se progetto un isolamento termico dall’interno lo faccio così http://espertocasaclima.com/isolamento/isolare-dall-interno-dati-climatici-e-dati-sensibili/
    Avete due strade:
    Potreste leggere alcuni posts che ho scritto sull’argomento per avere le idee più chiare e andare a “stimolare” il Vostro progettista a lasciare la via poliuretano+barriera al vapore.
    Potreste incaricarmi di una proposta di progetto per coibentazione interna per raccogliere preventivi e ragionare sulla prosecuzione del cantiere.
    a presto

  35. [...] le pareti perimetrali non saranno più calde grazie alla dispersione del calore interno e i fenomeni di condensa saranno più [...]

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