Isolare dall’ interno, altri ragionamenti

 I còndomini si oppongono al sistema di isolamento esterno. Abbiamo portato semplici esempi di risparmio senza ottenere un sì.

Abbiamo spiegato che  se ognuno dei 6 condomini spende 1100euro di gas forse è interessante ragionare sul fatto che in soli 15anni spenderanno tutti insieme 99mila euro di gas invece che soli 18mila con un bel capottino sulla casa. sempre che il gas non aumenti mai più fino al 2016. (improbabile).

 Isolare dall interno, altri ragionamenti

Stato di fatto:

edificio anni 70 con struttura portante in cemento armato e le tamponature in laterizio spessore 25 cm con in entrambi i lati intonaco e pittura. L’edificio è diviso in 6 appartamenti: 2 per piano. 

Un giovane nuovo proprietario deve fare le sue scelte: è costretto ad isolare dall’interno. La ferrovia passa vicinissima e vuole cercare un effetto massa molla massa con la scelta dei materiali. E’ lui stesso che mi propone calcio silicato e lana di roccia. Penso che sia un’idea più che intelligente, anche se i rumori per trasmissione non cesseranno, ma l’umidità come si comporterà? bene o male?

Andiamo a fare tre esempi e poi lasciamo aperta la discussione per eventuali commenti dei guru della condensa interstiziale.

Ho preparato la stratigrafia così:

calcio silicato 6 lana di roccia 4 036 19 15sf Isolare dall interno, altri ragionamenti

sono preoccupato per il punto dove avviene la condensa interstiziale perchè la lana di roccia non si comporta bene come il calcio silicato nel distribuire-accumulare-cedere l’umidità.

Allora proviamo a togliere i 4cm di lana di roccia che dovevano aiutare anche contro il rumore:

calcio silicato 6 057 18 13sf Isolare dall interno, altri ragionamenti

Forse adesso il silicato di calcio lavorerà bene l’eventuale umidità, date le sue caratteristiche e i collanti previsti, ma il pacchetto isolante è diventato scarso:

  • prima i 6cm di calcio silicato + 4cm di lana di roccia garantivano una trasmittanza del muro U=0,36W/m²K, una temperatura superficiale di ben 19°C e uno sfasamento estivo di 15 ore
  • adesso, tolta la lana di roccia, ci resta una trasmittanza del muro U=0,57W/m²K, una temperatura superficiale di 18°C e uno sfasamento estivo di 13 ore

Se non vogliamo rinunciare all’intercapedine con la lana di roccia, che ci impone una spesa maggiore e anche complicazioni di posa (ma una volta fatta è fatta!) allora dobbiamo posare un freno al vapore prima della lana di roccia. Il pacchetto così inventato sarà protetto dai guai della condensa interstiziale.

La stratigrafia diventa allora:

calcio silicato 6 freno al vapore lana di roccia 4 036 19 15sf Isolare dall interno, altri ragionamenti

 aspettiamo commenti e buone proposte!

 

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15 commenti fin ora

  1. manuel novembre 30, 2011 09:44

    Il pacchetto proposto mi lascia un pò perplesso….non c’è il rischio di condensa interstiziale tra i 2 strati di isolante? Per evitarlo di dovrebbe garantire la perfetta continuità (impossibile). Sbaglio?

  2. Federico Sampaoli novembre 30, 2011 10:19

    il pacchetto isolante calcio silicato + lana di roccia lascia perplesso anche me, ma per la posa.
    il rischio di condensa interstiziale tra i 2 starti di isolante invece non succederà perchè è un punto caldo e comunque ho steso un freno al vapore.
    senza la posa del freno al vapore invece non saprò mai cosa succede tra ultimo strato coibente e muro perimetrale “freddo”. quella è una zona ben più critica.

  3. damiano novembre 30, 2011 13:39

    Hai considerato l’uso di un intonaco in argilla? aiuterebbe nel controllo dell’umidità interna e di riflesso anche sulla condensa interstiziale e superficiale.

    ciao
    damiano

  4. Federico Sampaoli novembre 30, 2011 14:02

    la considero sempre, sono i committenti che non la considerano mai!
    l’intonaco, a parte rari casi, è sottovalutato al massimo (nemmeno letto con attenzione in fase di capitolato) e poi invece è proprio quello che vive con noi in casa, che ci fa da terza pelle….
    Ma se la gente si spruzza certi profumi perchè non un intonaco cementizio?

  5. damiano novembre 30, 2011 14:15

    E pensare che l’intonaco in argilla ha un aspetto fantastico…naturale ed elegante.
    Credo che per suggerirlo al cliente si debba farglielo vedere e toccare con mano, altrimenti il termine argilla da sensazione di sporco, polvere, crepe, difficile manutenzione….tutte cose ovviamente infondate.

    Buon lavoro
    Damiano

  6. pasquale palmentieri novembre 30, 2011 18:17

    Io preferisco sempre consigliare un K8 termico usando un solo materiale isolante, l’accopiamento di due isolanti diversi puo’provocare problemi di condensa.E’preferibile il K8 esterno perche’si va’ a coprire anche le travi e i pilastri,se propio non e’ possibile bisognerebbe coibentare anche il soffitto del’ambiente interno.

  7. Federico Sampaoli novembre 30, 2011 18:33

    anch io non consiglio mai due materiali coibenti diversi insieme, a parte la complicazione

  8. Riccardo dicembre 2, 2011 17:32

    Come pensi di posare i due isolanti uno sopra l’altro? Forse mettendo dei listelli in legno tra la lana di roccia e usarli come supporto anche per i tasselli del calcio silicato..
    Ciao e b lavoro!

  9. Federico Sampaoli dicembre 2, 2011 20:25

    come scrivevo qualche giorno fa, sono complicazioni di posa da evitare il più spesso possibile.

  10. Michele gennaio 18, 2012 14:27

    Eccoci qua… dopo mesi di pensieri, titubanze, informazioni e studi la progettazione è iniziata. Gli altri proprietari degli appartamenti si sono detti come immaginavo non interessati ed allora via all’isolamenteto interno. Per quest’ultimo alla fine ci si è indirizzati verso la più classica controparete con doppia lastra in cartongesso, barriera vapore e 10 cm di lana di roccia densità 70 kg. La lana di roccia è stata scelta per la sua economicità, le sue proprietà termiche ma soprattutto le sue proprietà acustiche per avere il famoso effetto massa molla massa. L’impianto termico a radiatori sarà totalmente rifatto anche per ovviare alle dispersioni termiche delle vecchie tubazioni non isolate. Gli infissi ugualmente saranno completamente rifatti ed il cassettone delle tapparelle ora non sarà messo come sempre all’interno ma all’esterno. Quest’ultima una soluzione praticamente nuova e mai usata da queste parti.

  11. Federico Sampaoli gennaio 18, 2012 14:51

    peccato che nessun proprietario voglia pensare al futuro! 10cm mi sembrano eccessivi. di norma dall’interno ci si spinge fino a 6 8cm. e sono già tanti. non perchè i magri isolamenti siano i migliori, al contrario. ma perchè dall’interno, isolare è un’operazione delicata. tutte le strutture da cui vi isolerete diventeranno veramente fredde dall’operazione in poi! perderanno molti gradi.
    Se la barriera al vapore avrà delle sconnessioni il vapore interno le troverà e con la struttura molto fredda esterna condenserà facilmente e sicuramente. poi d’estate non riuscirà ad essere smaltita verso l’interno perchè sbatterà contro la barriera.
    tenete presente che d’estate vi ritroverete un ‘involucro fatto d’isolamento e non più di mattoni: dunque non avrete più materia dove scaricare il calore in eccesso. entro domani leggete il mio prossimo articolo a riguardo “Coibentazione del tetto, da dentro o da fuori?”

  12. [...] per esempio perchè se facciamo un isolamento dall’interno è una buona soluzione posare anche un telo con proprietà di freno al vapore: [...]

  13. Giovanni marzo 17, 2012 12:55

    Ma perché nell’esempio con il solo pannello in silicato di calcio la barriera di vapore non è stata utilizzata? Non dovrebbe formarsi la condensa tra il pannello in silicato di calcio e il muro? Oppure il pannello è in grado di assorbire e rilasciare tutta l’umidità?

  14. Federico Sampaoli marzo 17, 2012 13:00

    proprio così. alcuni materiali assorbono e cedono e si comportano perfettamente come volano igrometrico.
    i materiali più adatti sono igroscopici, traspiranti e capillari.
    non sottovalutiamo la preparazione del fondo. Se la vecchia muratura è ridotta male drizziamo le orecchie quando ci accorgiamo che si possono creare intercapedini d’aria dietro alla coibentazione interna! Un fondo aderente e con caratteristiche di igroscopicità fa proprio al caso Vostro!

    le 3 proprietà più importanti dei materiali che dovranno svolgere il compito di isolamento termico dall’interno sono:
    La igroscopicità. A cosa serve? Beh, un materiale igroscopico assorbe con velocità la condensa, migliora il clima interno.
    La traspirabilità. Un materiale traspirante permette il naturale passaggio dell’umidità: in inverno verso l’esterno, in estate verso l’interno (è proprio in questo modo che d’estate possiamo smaltire l’eventuale umidità che si accumulerà nella stagione fredda).
    La capillarità. La capillarità permette alla condensa di distribuirsi velocemente e non accumularsi in una sola zona, bagnando.

  15. [...] le 3 proprietà più importanti dei materiali che dovranno svolgere il compito di isolamento termico dall’interno. Ecco quali [...]

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