Isolare e ventilare
Tre punti su cui riflettere:
- Il comfort termico è superiore in costruzioni con pareti esterne, pavimenti e superfici del tetto di grosso spessore e ben isolati. Le superfici interne dell’involucro sono più calde, nessuna irradiazione del freddo e nessuna corrente d’aria. Queste caratteristiche sono efficaci anche durante i giorni caldi estivi: l’edificio è più protetto dalle temperature troppo alte.
- Mantenimento del valore: la qualità della costruzione ha un impatto importante sul valore a medio e a lungo termine di un bene immobile.
- Risparmio di costi energetici: ogni chilowattora risparmiato ha effetto sulle finanze e, nel corso degli anni, compensa gli eventuali costi aggiuntivi per la migliore qualità di costruzione.
La combinazione dell’involucro spesso e ben isolato con la ventilazione automatica (l’impianto recupera il calore proveniente dall’aria viziata) ci regala ottime condizioni di comfort:
- L’aria fresca è l’ingrediente migliore per un’aerazione confortevole.
- Gli ambienti sono protetti contro il rumore senza rinunciare all’ingresso di aria fresca: un grande vantaggio in luoghi rumorosi.
- I pollini e i germi sono trattenuti dai filtri. La qualità dell’aria interna è notevolmente migliore di quella esterna.
- Lo scambiatore di calore installato nell’apparecchio di aerazione garantisce che anche l’aria in origine fredda arriva preriscaldata nei locali abitati. Nei periodi caldi estivi lo scambiatore può essere escluso.
- Le finestre possono essere aperte senza problemi, ad esempio in primavera al primo cinguettio degli uccelli.







è meglio fare un cappotto esterno o la ventilazione forzata? che costi ha la ventilazione?
[...] Tutto il calore di quei metri cubi di aria che siamo abituati a far uscire dalla finestra per ventilare gli ambienti viene recuperato al 70-80%. Incredibile! e [...]
[...] Abbiamo curato le dispersioni? l’isolamento, la serramentistica, i passaggi d’aria incontrollati… Ora dobbiamo curare l’aspetto "ricambio dell’aria interna". [...]