Il cappotto esterno per edifici nuovi é il miglior compromesso?

riporto da una "discussion" in LinkedIn il commento dell’architetto Simone Agostini:

Il cappotto, si a grandi linee è il miglior compromesso, ma ce ne sono altri.

Riporto come esempio (ma ce ne sarebbero molto altri) un veloce confronto economico tra parete monolitica di laterizio con blocchi rettificati dello spessore di 36.5 cm intonacata a civile con intonaco di calce naturale su ambi i lati (U= 0,26 w/mqk) si hanno costi di circa 120,00 euro/mq contro i circa 102,00 euro/mq per una parete in blocchi modulari di laterizio sp. 25 +cappotto esterno in EPS sp. 10 cm intonacato (U= 0,24 w/mqK). C’è una differenza economica (18 euro/mq) ma anche di qualità!

E’ vero che con la struttura monolitica si fa fatica ad arrivare a trasmittanze basse come quelle con il cappotto senza spendere molto, ma secondo me nel clima dell’Italia (escluse le province dell’estremo nord che hanno poca unidità) da molti vantaggi in tutte e quattro le stagioni, oltre ad avere un parete molto traspirante ed ecologica. Anche il cappotto può essere traspirante ed ecologico, ma allora salgono anche i costi che ho riportato!

Secondo me è bene valutare la classe energetica, ma ancora di più le cetificazioni "ambientali" che tengono conto anche del fattore benessere, sostenibilità, …. La sola classe energetica da un numero sinonimo di bassi consumi, senza sapare quali soluzioni si sono adottate per ottenerli.

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2 commenti fin ora

  1. matteo ottobre 21, 2011 11:58

    Ma un pannello traspirante può garantire la stessa resistenza e conducibilità di un pannello non traspirante?

  2. Federico Sampaoli ottobre 21, 2011 13:24

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