A chi e a cosa serve l’ Architetto, la Direzione Lavori, la Direzione Artistica o la Direzione Tecnica di cantiere

Sotto il benemerito titolo di ‘architetto’ si celano molte figure professionali differenti e che, spesso, hanno davvero poco a che vedere le une con le altre. L’architetto può occuparsi soltanto di design di interni, oppure può progettare una casa, a partire dalle fondamenta … ma non sapere nulla di finiture, oppure può essere molto esperto di aspetti burocratici, o di contabilità cantiere, ma più carente sotto altri profili, oppure anche può essere molto esperto nel dirigere i lavori, coordinare le maestranze sulla base di un progetto che però … non ha fatto lui ma … un altro architetto esperto soprattutto in progettazione.

Si apre quindi un mare sconfinato di possibilità di incaricare un architetto per soddisfare una vostra esigenza o un vostro desiderio, che si tratti di una necessità normativa o che si tratti di un futile parere strettamente estetico … certamente un architetto potrà darvi una mano … si tratta però di selezionare il giusto professionista per lo specifico incarico.

Proviamo quindi a fare un po’ di ordine e a capire come si differenziano tra loro e di cosa si occupano nello specifico tutti questi ‘architetti’:

  • Architetto Progettista: è carico di idee, spesso buone e sorprendenti ma a volte anche fuori luogo e non totalmente aderenti alle specifiche richieste di chi lo ha incaricato. E’ molto importante stabilire un dialogo perché l’architetto ha bisogno di comprendere appieno le necessità del committente e il committente, a sua volta, può trarre spunto e interpretare a suo modo quanto gli viene proposto, senza per forza doverlo accettare tout court. Per eseguire alcuni lavori, quali una manutenzione straordinaria, una ristrutturazione o una nuova costruzione, è necessario incaricare un progettista dell’opera. Questo tipo di architetto suole voler dirigere i lavori di quanto ha progettato perché desideroso di vedere nascere il risultato delle proprie elucubrazioni. A volte si circonda di altre figure professionali: esperti specifici capaci di aiutarlo nella buona riuscita dell’opera.

  • Architetto Direttore dei Lavori: quando non è il progettista di cui al punto precedente ma uno che svolge prevalentemente incarichi di questo tipo, si tratta di un professionista più tecnico, più ‘quadrato’ al quale, chiunque egli sia, viene dato incarico di alta sorveglianza sulla buona riuscita dei lavori secondo la regola dell’arte, sotto il profilo tecnico, economico e di coordinamento delle maestranze ed è pure responsabile, nei confronti del committente, della corretta esecuzione del progetto. Si tratta di un ruolo istituzionale, obbligatorio per legge nei casi di lavori per i quali è stata richiesta autorizzazione con SCIA o Permesso di Costruire. Per la CILA non serve il DL ma è sufficiente che il progettista asseveri che il progetto sia conforme alle norme urbanistiche.

  • Architetto Direttore Artistico: si tratta di un architetto molto particolare e che si occupa di tematiche molto specifiche: La Direzione artistica di progetto edilizio serve a garantire il rispetto degli intenti del Progettista. La si chiede di solito quando il Progettista non è incaricato anche della Direzione Lavori ma si affianca al DL in qualità, appunto, di DA. Può capitare anche il caso, più raro, in cui il Progettista si sia limitato ad aspetti tecnici e burocratici, il Direttore Lavori si occupi di quanto prevede il suo ruolo e il Direttore Artistico sovrintenda agli aspetti esclusivamente estetici o di finitura del progetto, prescindendo invece da aspetti tecnici, economici o impiantistici. Per la Direzione Artistica non ci sono responsabilità dal punto di vista giuridico, ma solo quelle concordate con il committente. Il Direttore Artistico si occupa quindi di dare un taglio stilistico preciso all’opera e a sovrintendere perché il risultato sia all’altezza delle aspettative. In altre parole può occuparsi di finiture, scelte cromatiche, tessuti, materiali particolari, restauro e interpretazione del manufatto storico, arredi su misura etc.

  • Architetto Direttore Tecnico di Cantiere: è uno specialista: può occuparsi di diversi aspetti specifici, sempre in affiancamento o in contradditorio con il DL, mai in totale sostituzione. Può occuparsi di contabilità, di sicurezza, di parziale sostituzione del Direttore Lavori nel caso di grossi appalti, di aspetti tecnici specifici quali l’impermeabilizzazione, lo studio delle facciate continue, la sovrapposizione tra impianti e progetto architettonico.

  • Architetto Designer di Interni: da ultimo, ma non per questo meno importante, questo tipo di architetto si occupa esclusivamente di decidere assieme a voi la veste estetica e di arredamento della vostra nuova casa, o ufficio, o negozio o … quel che desiderate. La sottile differenza con il direttore artistico è che il suo apporto è più semplice, più specifico sull’arredamento, anche a volte su misura, ma solitamente proveniente da una oculata scelta tra i prodotti in commercio. Tavoli, divani, sedie, corpi illuminanti, porte, pavimenti, rivestimenti … tutti questi elementi dovrebbero vivere in sintonia tra loro e dare all’ambiente finale un taglio armonico che rispecchi il desiderio del committente e, magari, abbia anche quel pizzico di originalità che non ci si aspettava.

L’elenco delle prestazioni e le modalità di espletamento richieste per ogni tipologia di architetto di cui potreste avere bisogno sono concordate con il committente tramite il disciplinare di incarico.
Si possono, presentare diverse situazioni e, ovviamente, c’è differenza in termini di compensi tra il Direttore Lavori e il Direttore Artistico come anche tra il Progettista e il Designer di Interni. Ogni incarico va tarato sul caso specifico con un approfondimento iniziale volto a mettere a fuoco di cosa si occuperà il tal ‘architetto’.

Probabilmente ci sono altre tipologie di architetti che mi sfuggono o, banalmente, che non conosco. Posso dire, a chiudere questa disamina semplificata, che una caratteristica che accomuna tutte le tipologie di architetti che vi ho descritto è che, per la natura che li differenzia da ingegneri e geometri, gli architetti solitamente mantengono una visione più globale sul lavoro che stanno seguendo, che sia in fase di progettazione o in fase di esecuzione. Intendo dire che, pur dovendosi spesso soffermare su aspetti specifici e di dettaglio, tendono a non perdere mai di vista il risultato finale e la coerenza con quanto si è stabilito al principio con chi li ha incaricati. O, perlomeno, così dovrebbe essere.

Andrea Marin


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Andrea Marin,

titolare dello Studio di architettura e co-editore di espertoCasaClima – blog di informazione tecnica e comunicazione

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