Category Archives: VMC decentralizzata

Ho la VMC, ma è un inferno

Scrive Mauro “ Ho la VMC, i miei vicicini si scaldano con la legna in vecchi caminetti o stufe balorde. In casa mia c’é puzza, cambio spesso i filtri, pulisco per quello che posso i tubi ma è un inferno. “

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 tento di dare una risposta, se non una soluzione:

purtroppo la migliore progettazione è possibile quando si conoscono a fondo le caratteristiche del luogo, il suo microclima e quello modificato dai vicini di casa o dal traffico se presente una viabilità intensa.
I piccoli venti dominanti, le correnti, le ombre, le vicinanze e le distanze… tutto influisce sul risultato finale.

Faccio degli esempi:

  • la nostra casa affaccia ad ovest su una strada trafficata in alcune ore del giorno, ma il vento dominante, proveniente da est, allontana il problema delle emissioni del traffico molto efficacemente
  • il camino sulla facciata sud è sulla parte sinistra e il foro vmc sulla parte destra (mantenuto pulito dal vento dominante)
  • un altro foro vmc è sulla facciata nord (pulito anch’esso dal vento dominante)
  • un altro foro vmc è sulla facciata est  (pulito dal vento dominante)
  • si può dire che per evitare i rumori della strada e l’aria peggiore, tutti i fori finestra del lato ovest (10 su due piani) sono esclusivamente dedicati a prendere il sole del dopo pranzo (apporti gratuiti, in gergo meno casalingo) e quasi mai aperti.

D’inverno capitano le giornate tetre, dense d’umidità, aria cattiva, ferma e pesante da città padana: l’assenza di venti rinnovatori ci lascia soffocare in questa nebbia.

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Anche la nostra stufa contribuisce a peggiorare la situazione – io me ne accorgo bene, basta mettere il naso fuori. Ecco, in questi casi difficili, la vmc funziona egregiamente grazie a due cose:

  1. velocità moderata, o minima (la capacità di filtraggio scende con ricambi di volumi d’aria elevati)
  2. installazione filtri al carbone attivo: questo tipo di filtro è composto da vello di microfibra antiparticolato a doppio strato e diversi strati di carbone attivo, trattiene bene le polveri grosse e sottili e lo strato di carbone attivo ferma odori e gas tossici come carburanti, ossidi di azoto, ozono ecc. Il mio è un filtro Classe F6 con superficie utile 0,12 mq.

Per restare in tema filtri,

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ho anche fatto la personale esperienza di un inverno con Filtro F7 antiallergico e superficie utile 0,32 mq pensando che una superficie filtrante quasi tripla facesse un lavoro ancora migliore. Accidenti che delusione!

Non vedevo l’ora di sostituirlo a fine stagione: questo filtro antiparticolato classe F7 in vello di microfibra a doppio strato sarà anche efficace a trattenere polveri grosse e sottili (particelle fino a 0,4 um) e circa il 90% dei batteri, ma contro odori e gas tossici come carburanti, ossidi di azoto, ozono ecc….. non è quello giusto.

Chi progetta per un edificio in città deve necessariamente consigliare filtri al carbone attivo.

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A Mauro si può rispondere questo:

  • forse in fase progettuale si poteva decidere una posizione migliore per il foro che porta l’aria esterna allo scambiatore di calore e poi in ambiente indoor
  • forse l’impianto vmc installato offre come ricambi filtri di diverse tipologie, meglio scegliere filtri più adatti
  • forse le tubazioni di ripresa (in genere le più sporche in assoluto) possono essere protette da filtri ulteriori da posizionare sulle bocchette di ripresa

E le vostre personali esperienze in campo VMC?

            

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Combattere la muffa a casa di Paolo

Il lettore scrive:

buongiorno e complimenti per il suo blog, da tempo lo leggo con attenzione.

vengo subito al problema: ho una stanza di circa 12mq con una parete perimetrale esposta a nord (palazzo in cortina Roma, anni 70, 1°piano), infissi in pvc nella parete ovest, con intercapedini di circa 12-15cm . Nel soffitto alto 3m ho della muffa (per adesso sono piccole macchie grigie diffuse), localizzata per lo più verso la parete nord. All’armadio, prima appoggiato alla parete, ho dovuto cambiare l’mdf posteriore perchè aveva dato muffa, ora l’ho scostato di circa 10cm e ho messo dei piccoli deumidificatori hand made.

Oltre a tenere areato lasciando vasistas socchiuse, o areare il locale 10 minuti la mattina, la prima soluzione che ho preso in considerazione è stata l’insufflaggio della parete. Ora, dato anche l’alto costo, sto orientandomi sul’installazione di un estrattore d’aria igroregolabile tipo aldes ”deco” o ”design” da 10cm, che entrino in funzione automaticamente quando l’umidità interna è ad un certo livello.

Primo intervento sarà togliere la muffa con un prodotto adeguato per poi ridipingere il soffitto e le pareti con pittura termica antimuffa.

Quindi le chiedo:

un estrattore risolverebbe o migliorerebbe la situazione?

se si, quale altezza dovrei installarlo? in alto o in basso?

raffredderei l’ambiente? (da ignorante direi di no, visto che estraggo aria..)

a che livello di umidità dovrà essere impostato (varia dal 60 al 90%)

la situazione non è gravissima, ma è la stanza dei bambini e vorrei fosse esente da muffe!

grazie mille per un suo eventuale e cortese parere,

cordiali saluti

paolo

Rispondo al lettore con questo nuovo articolo in modo che anche altri lettori possano informarsi meglio.

nella descrizione leggo molti comportamenti errati che non fanno altro che peggiorare la situazione ed aumentare il rischio muffa o la proliferazione delle spore:

Combattere muffa casa-02

le finestre socchiuse ad anta ribalta raffreddano la muratura senza un corretto ricambio dell’aria: le temperature superficiali del contorno finestra scendono ulteriormente e impiegheranno diverse ore a riscaldarsi nuovamente

Combattere muffa casa-03

arieggiare 10 minuti alla mattina è insufficiente, teoricamente meglio 5 minuti e più tardi altri 5 minuti e facendo corrente con un altro serramento per sveltire la ventilazione manuale

Combattere muffa casa-01

l’ipotesi di un intervento di insufflaggio (riempimento dell’intercapedine con materiale isolante sfuso) certamente è efficace nelle porzioni di muratura omogenee, ma non può risolvere o attenuare i ponti termici che sono proprio i punti dove già si nota la comparsa di muffa. di solito è un’operazione tra le più economiche possibili

Combattere muffa casa-04

un estrattore d’aria non ha recupero di calore quindi butta all’esterno l’aria calda riscaldata. dovendo estrarre diversi mc d’aria l’abitazione risulterà in depressione andando a succhiare aria da tutti i punti di non tenuta dell’involucro riscaldato (spifferi, tubazioni elettriche o altri punti critici). meglio investire in una ventilazione meccanica decentralizzata che forse può essere installata servendo due locali.

Combattere muffa casa-05

non consiglio di utilizzare pitture termiche antimuffa per ambienti interni, un po’ perchè non sono molto traspiranti e un po’ perchè le miscele portano nuove emissioni di voc. dopo la rimozione delle spore di muffa con materiali privi di cloro o altri agenti chimici non consigliabili in interni + una soluzione naturale con proprietà di blocco ad eventuale nuovo insorgere di muffa consiglio una completa nuova finitura con pittura naturale priva di solventi a base di componenti naturali con pH elevato

è corretto risolvere al più presto la situazione proprio per la presenza di bambini che più degli adulti stressano il loro apparato respiratorio in costruzione.


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La seconda casa a Venezia di Matteo abitata di rado

Il lettore scrive:

Ho da circa 8 mesi acquistato una seconda casa di circa 35mq nella zona di Chioggia, che è un comune che vive ai piedi della laguna veneta e come Venezia (anche se un po’ meno) vive dei disagi lagunari…

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Il consiglio che volevo chiederle è che tipo di ventilazione devo adottare visto che la casa è poco abitata?

Al momento sto lasciando un ricircolo d’aria perenne in quanto la casa è di tipo vecchio situata al pt e recentemente ristrutturata. La costruzione originale è di muri portanti su 3 livelli a mottoni pieni con muri portanti di almeno 25 cm. I muri perimetrali danno all’esterno sui 3 lati. L’ambiente è piccolo e gode di riscaldamento autonomo. Attorno piccole calli ed atre case anche se la casa non poi così inglobata rispetto ad altre abitazioni. Gli autoctoni mi hanno consigliato di tenere sempre un ricircolo d’aria quando la casa è disabitata per lunghi periodi, ed io mi sto comportando così…

Ho installato un igrometro/termometro che mi segnala una temperatura di 7 gradi con 82% di umidità (tale rilevazione fa riferimento ad una giornata uggiosa a e nebbiosa). Come mi devo comportare per ridurre il più possibile i disagi? Mi rendo conto che la casa è vecchia (seppur ristrutturata), mi rendo conto del disagio dovuto alla zona geografica,ma in pratica vorrei solo comportarmi io il più correttamente possibile in modo da un aggiungere una cattiva pratiche ad una serie di fisiologici “disagi”… Aggiungo che una volta al mese vado a passare 2-3 giorni ed in quel contesto accendo il riscaldamento e contemporaneamente un de umidificatore adeguato per le dimensioni della casa. Grazie anticipatamente.

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Rispondo al lettore con questo nuovo articolo in modo che anche altri lettori possano informarsi meglio.

Nel periodo invernale l’ideale sarebbe far lavorare comunque il riscaldamento autonomo per non portare le strutture a temperature bassissime ed installare una ventilazione meccanica controllata decentralizzata (preferibilmente in camera da letto e preferibilmente servendo anche il bagno se adiacente).
Temperature più elevate e un minimo regolare ricambio d’aria eviterà che nei mesi invernali i 3 giorni al mese di abitazione non portino danni agli interni (condense e muffe).

Mi spiego meglio: durante la breve permanenza in casa, con il riscaldamento in funzione, l’ambiente riscaldato avrà un volume d’aria calda apparentemente con umidità entro la norma. Nel momento della partenza, che coincide con lo spegnimento del riscaldamento, l’aria calda e umida lasciata nell’abitazione si raffredderà man mano nelle ore successive e il vapore contenuto condenserà sulle superfici che si raffreddano per prime (la zona bassa delle pareti esterne, il contorno delle finestre, gli angoli, la linea del soffitto).

Penso anche che il costo per riscaldamento non sarebbe molto superiore all’attuale perchè una caldaia a metano che deve portare in fretta un’ambiente a 20°C partendo dai 7°C originali ha un consumo di diversi metricubi. Immagino anche che il comfort non sia straordinario per il fatto che una volta raggiunti i 20°C in casa, le strutture siano ancora molto fredde e poco piacevoli.

Il funzionamento della VMC potrebbe gestire meglio:

  • il breve periodo di presenza offrendo ricambio d’aria e contemporaneamente un basso livello di umidità interna
  • e anche il periodo di assenza (magari con un funzionamento temporizzato e alla velocità minima) a garanzia di una lunga vita delle recenti finiture interne

Per il massimo risparmio potrei anche appoggiare la scelta di una vmc monoflusso che di solito non apprezzo per il suo comportamento che inverte il flusso a intervalli, ma in questo modo è impossibile progettare la vmc come impianto che serve anche il locale bagno…

Tutto questo è anche importante per la salvaguardia dei nuovi intonaci interni che sicuramente sono macroporosi e risananti: anche l’umidità della parete che esce attraverso il suo intonaco (la tonaca del muro) deve potersi liberare in ambiente.

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Rapporto dell’Oms sulla qualità dell’aria negli ambienti chiusi

L’ Oms (Organizzazione mondiale sanità – World Health Organization) scrive sulle linee guida per la qualità dell’aria indoor.

L’inquinamento dell’aria all’interno degli edifici è determinato soprattutto da microrganismi filamentosi (muffe), che proliferano quando il livello di umidità è elevato.

OMS qualità aria negli ambienti chiusi

Effetti sul sistema respiratorio:

  • allergie e asma

Effetti sul sistema immunitario:

  • disturbi

Ricordiamoci che gli agenti biologici inquinanti negli spazi indoor (pollini e spore delle piante, batteri, funghi, alghe e alcuni protozoi) amano umidità e ventilazione inadeguata.  L’alta umidità dell’aria favorisce la proliferazione di acari e funghi aumentando la quantità di allergeni, tossine e altre sostanze irritanti emesse nell’ambiente. Solo la ventilazione riduce la concentrazione degli inquinanti e l’umidità all’interno degli edifici.

I sistemi di ventilazione e l’aria condizionata possono anche essere dannosi se non sottoposti a una corretta manutenzione.

Circa il 13% delle asme croniche nei bambini è determinato da un eccesso di umidità negli edifici. 

I proprietari degli spazi sono responsabili di garantire ambienti di vita o di lavoro salutari attraverso un adeguato mantenimento degli edifici; gli occupanti sono responsabili della gestione dell’uso dell’acqua, del riscaldamento e della ventilazione.

Potete leggere questi documenti interessanti:

e questo in lingua italiana:

vale sempre il motto:

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Emissioni di gas, vapori o fumo atti a offendere o imbrattare o molestare persone

Dal 1 settembre 2013 le caldaie installate ex novo devono scaricare a tetto. Ci sono alcune deroghe previste nei casi elencati nell’art.17 bis della Legge n.90/2013, successivamente modificato con l’art.14, commi 8-9 del D.Lgs. n.102/2014.

Emissioni di gas, vapori o fumo atti a offendere o imbrattare o molestare persone

L’Articolo 674 del Codice Penale parla di “Getto pericoloso di cose”… atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero provocare emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda.

Tra le più recenti “Cass.pen.sez.III, del 07-05-2013 n.19530.

Non è necessario che le emissioni siano vietate da speciali norme giuridiche, essendo sufficiente che esse superino il limite della normale tollerabilità (diritto alla salute espressamente previsto dall’art. 32 della Costituzione).

La fattispecie di cui all’art. 674 Cod. pen. ha natura di reato di pericolo e di reato istantaneo per cui è sufficiente che i fumi producano almeno uno degli effetti prospettati nel disposto di legge e non è nemmeno richiesta la ripetizione di più atti.

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La VMC puntuale a doppio flusso è costosa

Si sa, tutti siamo alla ricerca del meglio al minor prezzo.

Così anche quando desideriamo installare una macchina per ventilazione meccanica controllata con recupero del calore (VMC) decentralizzata diamo tanta importanza al prezzo.

Negli ultimi anni l’offerta di vmc puntuali (decentralizzate) è aumentata molto, al pari dell’interesse dimostrato da chi ha una casa di proprietà con serramenti ultima generazione e che sente l’esigenza di un corretto ricambio d’aria senza disperdere tanta energia preziosa.

Perchè non acquistare una vmc economica allora?

Perchè spendere molto per una vmc puntuale?

In una vmc a me interessa il comfort: la vmc dev’essere silenziosa, affidabile, deve consumare poco, recuperare il più calore possibile con i migliori filtri disponibili sul mercato.

Specialmente in zone molto abitate, l’aria esterna invernale in parecchie ore della giornata risulta assai cattiva: ecco che un filtro G4 a carboni risolve egregiamente il problema.

Ma non voglio essere snob, il prezzo è decisivo nella scelta della vmc e a volte determina la rinuncia.

Non sono contrario alla ventilazione manuale, non è che mi piaccia l’affettatrice solo perchè è elettrica e non voglio usare il coltello come la mia nonna: il fatto è che la vmc offre un ricambio costante e un ricambio costante è ottimo per tenere bassa la concentrazione di Co2 negli ambienti e ottimo in periodo di riscaldamento per abbassare il livello di umidità interno. Non parliamo di tutti gli altri inquinanti che infestano gli ambienti indoor.

Avete mai monitorato questi due valori nella vostra super casa con super finestre? Gli spifferi della nonna non ci sono più, ma di conseguenza non c’è nemmeno un sufficiente ricambio d’aria.

monitor CO2

Provate ad utilizzare un misuratore di Co2, umidità e temperatura… ne vedrete delle belle! Ma è utile conoscere la verità!

Torniamo alla vmc, altrimenti non si capisce dove vada a parare questo articolo.

Le vmc puntuali a flusso singolo possono lavorare da sole, oppure a coppie, perchè la ventola dell’ aria cambia direzione ogni 70 secondi (il tempo di caricare o scaricare il recuperatore del calore) (depressione 70 secondi, sovrapressione 70 secondi dei locali).

vmc tubo funzionamento

Le VMC a tubo, come le chiamo io, si stanno evolvendo ancora ed esiste già un modello con 2 ventole: resta il fatto che il flusso continua ad invertirsi ad intervalli per poter garantire il recupero del calore:

vmc tubo funzionamento

In questo modo le ventole che lavorano una in un senso, una nell’altro, creano due flussi opposti nello scambiatore ceramico.

vmc tubo funzionamento

Lo scambiatore ceramico da una parte si raffredda e dall’altra si scalda. Dopo 70 secondi tutto il gioco si inverte altrimenti non si recupererebbe più nessun calore.

vmc tubo funzionamento

Tutt’altra cosa è una vmc a doppio flusso incrociato:

vmc doppio flusso recuperatore calore

La vmc più costosa, tedesca, doppio flusso prevede un recuperatore di calore non ceramico dove avviene l’incrocio dei due flussi d’aria in continuo, non c’è alternanza.

L’aria vecchia e quella nuova non si incontrano mai. Ci sono 2 motori e naturalmente 2 filtri. E senza alternanza, quello che è stato trattenuto dal filtro rimane lì fino al momento in cui non si sostituisce il filtro (questo aspetto non è da sottovalutare: immaginate cosa succederebbe in casa se la vostra aspirapolvere ogni tanto invertisse il flusso! aaah non la comprereste? ma se costasse meno non la comprereste ugualmente? e regalata? nemmeno regalata?). Sì è un esempio un po’ provocatorio, ma tutto sommato è questo che accade: tutto lo sporco appena depositato sul filtro durante l’espulsione mi torna indietro 70 secondi dopo! Ricordate che il filtro sempre più sporco è quello che filtra l’aria che buttiamo fuori, non quello dell’aria esterna che entra: incredibile ma vero!

Ma allora, se la VMC migliore, più efficace, più efficiente, più silenziosa costa troppo… perchè non tagliare il prezzo a metà? Cosa sto dicendo?

Intendo che se la metà del prezzo vi pare una cifra ragionevole, interessante e appetibile allora decidiamoci per la migliore delle VMC e facciamola lavorare in 2 ambienti!

A volte abbiamo la soluzione sotto il naso e non riusciamo a vederla. La vita è così.

Sto dicendo che un’ ottima VMC a doppio flusso, progettata in modo tale che possa eseguire la ripresa in un locale attiguo, il bagno o la cucina ad esempio, e immettere aria fresca (preriscaldata dal recuperatore) nell’ambiente dove volevamo avere un corretto ricambio d’aria, è effettivamente una macchina a metà prezzo! Non più due macchine per due locali: una sola vmc per due locali.

vmc doppio flusso recuperatore calore due locali

Serve un po’ di progettazione e attenzione ma se la distribuzione dei vani e dei mobili lo permette, il trucco è fatto.

Sì una minima canalizzazione è necessaria: mezzo metro, un metro, ma nemmeno paragonabile alle autostrade di un impianto di vmc centralizzata (efficacissimo, ma anche complicatissimo e bisognoso di manutenzione e pulizie pasquali difficili ed onerose!).

Recentemente ho progettato una VMC sola che riesce a servire 3 locali:

bocchetta di transito silenziato fonoassorbente

certamente sono stato aiutato dalla disposizione del bagno e della cucina, e certamente garantisco solo un minimo di ricambio d’aria base (per non spingere l’acceleratore e far girare le ventole a velocità 4-5-6-7-8-9), ma con l’aiuto di una bocchetta di transito silenziato (fonoassorbente) anche questo è possibile!

Allora la VMC che sembrava tanto costosa costa in effetti solo un terzo del prezzo di listino! Immaginate… aria fresca in camera – aria viziata che se ne va dalla bocchetta di ripresa in bagno portandosi via anche l’umidità in eccesso – porta del bagno chiusa anzichè socchiusa e l’aria con i profumi di cucina se ne va dalla bocchetta di transito dritta alla bocchetta di ripresa in bagno.

Non tanto per aver risucchiato il profumo di brodino dalla ripresa del bagno, ma per aver dato un flusso più corretto e più confortevole ai movimenti dell’aria in casa: mai più i profumi della cucina che si espandono in tutta la casa e mai più i vapori del bagno che se ne migrano in corridoio.  Anche questo è comfort!

 

       

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Candele e VMC, compagni perfetti

Le festività e le temperature basse invogliano a stare in casa. Una bella atmosfera in famiglia può regalare bellissimi momenti e bei ricordi. La giusta illuminazione ha un ruolo fondamentale e le candele sono buone alleate in questo.

candele e VMC, compagni perfetti

Purtroppo la South Carolina State University ha condotto uno studio sugli effetti della paraffina: in effetti le candele emettono diversi composti organici volatili cancerogeni (VOC):

  • acetone,
  • acetaldeide,
  • benzene,
  • disolfuro di carbonio,
  • tetracloruro di carbonio,
  • monossido di carbonio clorobenzene,
  • creosolo,
  • ciclopentene,
  • etilbenzene,
  • formaldeide,
  • fenolo,
  • stirene tetracloroetilene,
  • toluene,
  • tricloroetene e xilene
  • micro fuliggine.

Idem per incensi o profumatori di ambiente. E allora? Addio al lume di candela? La salute in cambio di una luce soffusa?

La ventilazione meccanica controllata non potrebbe essere la soluzione più adatta? Il recupero del calore potrebbe anche avvantaggiarsi dei Watt portati dalle candele accese.

Vorrei sottolineare che anche se spegnessimo le candele in casa per sempre, la qualità dell’aria, per colpa di tante cose (che spesso nemmeno conosciamo), non è buona: progettiamo seriamente l’installazione di una VMC oppure di alcune VMC decentralizzate. Queste ultime possono servire anche due ambienti alla volta, ciò dipende dalla disposizione dei vani, ma è spesso facilmente realizzabile.

candele e VMC, compagni perfetti

Avete mai pensato di regalarvi una VMC? E’ un elettrodomestico che dà tante soddisfazioni!

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Tra le discussioni sulle case energeticamente efficienti

E’ passato anche il 2014 e stiamo ancora a cavillare sulla efficienza o no delle case. Girano in rete discussioni come questa: “Le case energeticamente efficienti aumentano il rischio di soffrire di asma?”

Le case come le conosciamo vann bene così come sono? Forse a qualcuno vanno anche bene, ma non sono efficienti, e sicuramente sono poco confortevoli in gran parte delle stagioni.

Allora, è l’efficienza energetica che aumenta il rischio di soffrire di asma? oppure è chi vive in una casa efficiente il vero colpevole?  Sono le finestre ad alte prestazioni a causare le muffe o è chi non le apre mai?

Secondo me i riferimenti tecnici sulla ventilazione si trovano tutti archiviati nel buon senso:

 non chiedetemi però dove si acquisti il buon senso!

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La Co2 non si vede ma si sente, installiamo una vmc !

Siamo preoccupati per la formazione delle muffe e tentiamo di risolvere il problema della condensa superficiale nelle zone più fredde con un’ ottima coibentazione. E’ un consiglio che do sempre anch’io! Le muffe trovano nelle superfici con leggera condensa il nutrimento ideale.

Una casa con un isolamento ben progettato ha risolto certamente tutti i ponti termici e i rischi di condensa interna sono veramente bassi.

Possiamo allora abbassare le armi? La ventilazione, se manuale, deve essere comunque fatta correttamente. Questa volta non per tenere a bada le muffe, ma per la nostra stessa salute: l’aria interna non ricambiata contiene livelli di Co2 troppo elevati e tutti i veleni contenuti o prodotti negli ambienti si concentrano ulteriormente.

monitorare aria co2

La vmc non serve solo come impianto antimuffa, serve a respirare aria fresca sempre! Il nostro primo nutrimento – non dimentichiamolo. L’aria non è un lusso.

Vi siete dotati di un termoigrometro per controllare il livello di umidità interna? Non ne potete più fare a meno? E dotarsi di un monitor che analizza anche la qualità dell’aria? Lo consiglio a tutti. E’ il modo più veloce per migliorare le proprie abitudini e conoscere in ogni momento la concentrazione di CO2 in casa:

monitorare aria co2

Questo aggeggio, non troppo costoso, in due secondi misura il contenuto di anidride carbonica, temperatura e umidità presente nell’aria con il suo sensore CO2: NDIR (raggi infrarossi non dispersivi). Ecco cosa fa il rilevatore della qualità dell’aria (CO2) BZ25:

  • misura da 0 a 9.999 ppm CO2 con la precisione di 1 ppm (±75 ppm o ±5% del valore di misurazione): valore massimo e minimo + la funzione di allarme per CO2!
  • misura la temperatura con precisione 0,1 °C (±0,5 °C)
  • misura l’umidità relativa dell’aria con precisione 0,1% umidità rel. (max ±3% umidità relativa)
  • tutto con un intervallo di misurazione di 2 secondi
  • data e ora
  • tutto con display retroilluminato (infatti si attacca alla spina).

Un’alternativa economica è il Autopilot APCEM Monitor CO2 qui sotto:

monitorare aria co2

Raccontatemi le vostre esperienze!

Sospettate che ci sia anche formaldeide in casa? Potete fare un test formaldeide da soli:

vale sempre il motto:

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La VMC non funziona, ottobre 2014, nord est

Uno strano ottobre questo del 2014 – le temperature non si abbassano (buone notizie per la bolletta del gas) e l’umidità resta elevatissima. Inutile lamentarsi visto che Genova e Parma sognerebbero di avere il problema della troppa umidità, invece sono costrette a spalare fango e svuotare le zone allagate.

Alluvione Genova angeli del fango

Chi ha installato una vmc e non ha esperienze di anni passati resterà probabilmente deluso dal suo funzionamento: la prima impressione è che la ventilazione meccanica controllata con recupero di calore non faccia nulla, anzi che faccia aumentare l’umidità indoor. In realtà l’aria è comunque

  • rinnovata,
  • filtrata,
  • e contiene un livello molto più basso di Co2 (come descritto qui).

Avrete già capito che questo bel periodo umido e temperato non è molto confortevole, nè per chi ha una vmc, nè per chi non ce l’ha:

  • la differenza di temperatura tra esterno ed interno è quasi inesistente, e dunque anche lo scambiatore di calore della vmc nulla di miracoloso può fare!

Ricordate che la vmc non è un deumidificatore, anche se si comporta come tale appena le condizioni meteo sono più normali. Leggi anche questi articoli sull’argomento:

Appena il cielo tornerà terso e la stagione cambierà, tutto sarà diverso e la vmc darà il meglio di sè, almeno fino a maggio giugno.

Quindi per il momento attenzione a non aumentare il livello di umidità già critico (a causa del clima) con panni stesi o tanto cucinare.

 finestre aperte! e monitorare umidità e temperatura interna: acquistate almeno un termoigrometro e controllatelo spesso!

Se la situazione è insostenibile l’unico impianto che può cambiare la situazione è un deumidificatore, possibilmente professionale:

Un deumidificatore professionale come quello indicato qui sopra costa un pizzico di più delle solite macchine in offerta.



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Acquistare una vmc o un deumidificatore ?

Una macchina per ventilazione meccanica decentralizzata con recupero di calore, vmc, non potrà mai deumidificare l’aria durante la stagione estiva dove, sia di giorno che di notte, le temperature esterne sono più elevate della temperatura interna.

Acquistare una vmc o un deumidificatore

Ciò nonostante resto più favorevole ad una vmc puntuale piuttosto che utilizzare un deumidificatore mobile. Questo per il fatto che la qualità dell’aria trattata da un deumidificatore resta quella che è – il suo contenuto di Co2 non cambia e nemmeno può eliminare le emissioni in ambiente delle vernici, dei mobili ecc ecc. Se l’ambiente dove vorreste abbassare l’umidità interna è un ambiente poco frequentato allora posso anche convenire che installare un deumidificatore sia una soluzione efficace.

Per tutti gli altri ambienti, dove passiamo alcune ore o addirittura dormiamo, non potrei mai consigliare l’uso di un deumidificatore - la sensazione di livello di umidità interna confortevole potrebbe ingannare sulla qualità dell’aria invogliando a non arieggiare correttamente i locali.

Aria più secca, ma anche aria più insalubre perchè inquinata non può essere la soluzione!

Naturalmente consiglio a tutti di monitorare l’umidità e la temperatura interna in modo da capire meglio come cambiare le proprie abitudini per arieggiare correttamente gli ambienti in modo manuale: acquistate almeno un termoigrometro e controllatelo spesso!

In conclusione, se avete necessità di asciugare un ambiente o più ambienti comunicanti tra loro  o avete tinteggiato in un momento stagionale non troppo favorevole per necessità, allora affidatevi ad un buon deumidificatore , possibilmente professionale, silenzioso, affidabile e con scarico dell’acqua in continuo (lasciate perdere le vaschette che appena riempite interrompono il funzionamento della macchina).

Un deumidificatore professionale come quello indicato qui sopra costa un pizzico di più delle solite macchine in offerta sottocosto, ma il risultato è tutta un’altra cosa e anche se non lo si userà tutto l’anno, quando serve funziona egregiamente.

Non vi serve un deumidificatore  così potente? Affidatevi ai granuli ad alto tasso di assorbibilità tipo silice SiO2 oppure alla Bentonite (roccia granulare) oppure ai minerali argillosi come la Montmorillonite con elevata capacità di assorbimento d’acqua:


Nota: il Biossido di Silicio è noto per le sue proprietà adsorbenti ed essiccanti ed è spesso presente negli alimentisì ce lo mangiamo senza conoscerlo.. fortuna che il biossido di silicio amorfo non viene assorbito, né recuperato dall’organismo umano ma viene escreto per la sua scarsa solubilità. Tutt’altra cosa sono le applicazioni delle nanoparticelle di biossido di silicio nelle filiere alimentari e la relazione tra dimensione delle particelle e loro effetti – per ora la Commissione Europea ha chiesto un’opinione scientifica alla European Food Safety Authority (EFSA) sui potenziali rischi della nanotecnologia negli alimenti.


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Foto posa isolamento esterno e vmc – Zona Climatica E – GG 2815 – Valli del Pasubio VI

posa isolamento esterno in eps con grafite e vmc – Zona Climatica E – GG 2815 – Valli del Pasubio, Vicenza:

posa isolamento esterno e vmc – Zona Climatica E – GG 2815 – Valli del Pasubio VI-05 posa isolamento esterno e vmc – Zona Climatica E – GG 2815 – Valli del Pasubio VI-04 posa isolamento esterno e vmc – Zona Climatica E – GG 2815 – Valli del Pasubio VI-03 posa isolamento esterno e vmc – Zona Climatica E – GG 2815 – Valli del Pasubio VI-02 posa isolamento esterno e vmc – Zona Climatica E – GG 2815 – Valli del Pasubio VI-01

materiali: Baumit, Meltem

vale sempre il motto:

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Anche se non si vede, la VMC abbassa il livello di Co2

Ogni committente che si prepara per una ristrutturazione o qualche opera interna vede nella ventilazione meccanica controllata, anche solo puntuale – o decentralizzata come si dice, l’apparecchio ideale per riuscire a diminuire il livello di umidità interna nel periodo invernale.

Tutti i committenti di nuove costruzioni vedono nell’impianto di vmc l’apparecchio ideale per fare l’ultimo salto verso l’alto nella classe energetica dell’edificio.

Tutto esatto e corretto. Sono rari invece i committenti che si rivolgono a questa tecnologia di rinnovo dell’aria con recupero di calore perché preoccupati del livello di Co2 negli ambienti – la VMC.

VMC abbassa il livello di Co2

L’alto tasso di concentrazione di Co2, specialmente nelle camere da letto padronali dove due adulti consumano molto ossigeno per molte ore consecutive, non si vede. Il livello di Co2 si può monitorare naturalmente, ma non si vede, è invisibile.

Il problema di troppa Co2 non è solo un problema della camera da letto, il pianeta sta soffrendo di livelli mai conosciuti:

la VMC abbassa il livello di Co2

Leggi di più sul tema qui: Atmospheric carbon dioxide is at its highest level in human history and is changing our climate before our eyes. NASA’s new Orbiting Carbon Observatory-2 space satellite will probe the carbon cycle like never before, telling us where the carbon is going and giving us clues as to where we will end up.

          

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La VMC antimuffa

forse mi sono espresso male in altri articoli riguardanti la VMC: la ventilazione meccanica controllata non è uno strumento per combattere la muffa, piuttosto è uno strumento che alza la qualità dell’aria interna, recupera il calore che altrimenti andrebbe perso arieggiando un locale e (conseguenza invernale) abbassa l’umidità relativa interna dell’ambiente.
L’aria fredda esterna che passa per lo scambiatore di calore viene riscaldata e immessa nell’ambiente: l’aria fredda esterna, se riscaldata, ha un’umidità relativa molto più bassa (aria molto secca).

Prendere l’aria di fuori sostituendola all’aria di dentro equivale a seccare l’aria: non abbiamo deumidificato l’aria vecchia! abbiamo preso l’aria esterna, l’abbiamo riscaldata quanto il recuperatore di calore ci ha permesso (in base alle sue prestazioni) e l’abbiamo immessa nell’ambiente.

Se installiamo una VMC con un recuperatore di calore scarso (leggi max50%), se fuori è 0° C, l’aria entra (forse) con temperatura +10° C e, in continuo, in un piccolo locale, potrebbe anche raffreddare troppo l’ambiente dove è installata. Il locale che subisce questo ricambio eccessivo non mantiene una temperatura di comfort e anche le temperature superficiali scendono.
Quindi, anche la regolazione della portata d’aria della VMC può peggiorare la prestazione del recuperatore di calore: più l’aria passa velocemente… meno scambia!

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Aspiratore o mini VMC ?

Come da tradizione, in alcuni ambienti, magari non finestrati, è previsto un passaggio per l’installazione di un aspiratore. Così come in quasi ogni cucina, non la mia, c’è il foro per la cappa di aspirazione.

In questo articolo non voglio annoiarvi con la “storia” che ogni buco nell’involucro è inefficienza energetica, oramai lo avrete capito tutti.

Voglio invece affrontare questo tema: se stiamo facendo un foro per far installare un aspiratore perchè non ragioniamo un attimo sulla funzione che deve avere e chi o cosa potrebbe svolgerla nel migliore dei modi?

So che tutti avete già girato in internet alla ricerca di una VMC decentralizzata che non costi un occhio della testa, ma quella era proprio la strada giusta.

Gli aspiratori a cui ci hanno abituati fino ad oggi sono rumorosi e inefficienti.

Parlo di inefficienza dell’aspiratore non tanto perchè la ventola non giri o giri poco e nemmeno perchè butti fuori aria riscaldata (a caro prezzo), ma perchè mette in depressione l’ambiente dove è installato estraendo aria dove può (spifferi delle finestre, spifferi degli avvolgibili, spifferi del portone d’ingresso, spifferi dei difetti della muratura, spifferi provenienti dalle canaline elettriche che raggiungono ogni presa o interruttore della casa, fori di ventilazione delle cucine dove previsto il gas, fori di altri aspiratori non in funzione, chi più ne ha più ne metta).

E’ questa la qualità dell’aria che volete per il rinnovo quando entra in funzionamento il Vostro aspiratore?

So anch’io che oggi i fori di ventilazione possono essere forniti di griglia fonoassorbente

PHONOAIR FLEX griglia fonoassorbente

in modo da non rappresentare più il punto di abbattimento dell’isolamento acustico della facciata ma garantendo una corretta ventilazione in linea con i limiti imposti dalla normativa sui gas 7129, anche certificata per un abbattimento acustico pari a 32dB, ma resta un foro dove noi succhiamo aria fredda quando è in funzione un aspiratore in casa.

E’ vero che alcuni aspiratori di oggi hanno consumi ridottissimi, design elegante e molto altro ancora, anche con presa di ventilazione insonorizzata,

Smart Perform Aspiratore-02

ricordo sempre di utilizzare tubi di prolunga in PVC,

Smart Perform Aspiratore-01

ma il problema non è risolto: risucchiamo aria fredda da non so dove.

Se avete scelto di cucinare a gas e non passare all’induzione dovete sottostare alla normativa vigente in Italia per le apparecchiature a gas e rispettare i fori di ventilazione: oggi possono offrire un abbattimento acustico di 47dB raggiungendo i requisiti richiesti dalla norma 447/95

PHONOAIR PLUS presa di ventilazione insonorizzata

Isolamento acustico dei fori di ventilazione nei muri perimetrali dell’edificio: se sono descritti nel capitolato assicuratevi che ottemperino alle disposizioni di legge sull’isolamento acustico degli edifici (L.447/95 e D.C.P.M. 05-12-1997) che sia previsto un silenziatore per fori di ventilazione a norma UNI EN ISO 20140-10 e UNI EN ISO 717-1 conforme alla norma UNI CIG GAS 7129/01.

specifiche vano ventilazione cappa cucina

Se avete scelto di non cucinare a gas siete liberi di fare ciò che volete e progettare il modo più efficiente per il rinnovo dell’aria. Dove erano previsti degli aspiratori si potrebbe pensare di installare una ventilazione meccanica con recupero di calore decentralizzata, un piccolo apparecchio che arieggia senza raffreddare ed espelle in fase invernale una buona quantità di umidità.

mini vmc RecyclingAir Tube

Il recupero del calore avviene grazie allo scambio di energia tra i due flussi incrociati d’aria. Nello scambiatore di alluminio passa l’aria calda viziata e umida che cede il calore all’aria fresca entrante.

mini vmc RecyclingAir Tube

Sono in commercio macchine con consumo massimo di 1,5 W a 30 mc/ora con un volume sonoro di 9,5 dB: sono ottime prestazioni e i lavori richiesti sono un unico foro di 14cm di diametro.

mini vmc RecyclingAir Tube

La rumorosità dell’impianto è nulla a confronto dei vecchi aspiratori presenti in tutte le case italiane.

               

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La VMC d’estate non funziona

Non fraintendete il titolo dell’articolo.

Ci si aspetta sempre troppo dalla ventilazione meccanica controllata

  • vorremmo che cambiasse l’aria alla casa
  • che la riscaldasse d’inverno
  • la raffrescasse in estate
  • la deumidificasse
  • che autopulisse i filtri
  • che non consumasse energia elettrica
  • e costasse anche pochissimo
vmc by-pass estivo
Non perdiamoci nei luoghi comuni. Voglio solo esprimere un concetto di funzionamento per spiegare cosa succede in regime estivo all’impianto di VMC, un modo per rispondere alle frequenti domande dei neo utenti di questi impianti:
  • NON tutte le VMC prevedono il Free-cooling (e cioè il by-pass del recuperatore di calore)
  • queste VMC (solitamente tutte le decentralizzate) non possono portare in casa direttamente l’aria esterna dall’esterno, che in alcuni momenti può risultare più fresca di quella esterna (e quindi desiderabile)
Ovviamente, in queste condizioni, succede spesso che l’umidità relativa ambiente interno aumenta pescando l’aria calda esterna: l’aria dovrebbe venire deumidificata.

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marco-de-pinto-termotecnico  marco de pinto passivhaus planer

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

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Impostare per l’ estate la VMC Komfort M-WRG-K della Meltem

 Avete installato una o più macchine per la ventilazione meccanica controllata del tipo decentralizzato?

Se si tratta del modello VMC Komfort M-WRG-K della Meltem potete seguire queste istruzioni per sfruttare la VMC anche in periodo estivo.

Molti sono scettici sull’utilità estiva di un impianto di VMC – chi vuole recuperare il calore d’estate? –  forse non sanno che si può utilizzare la macchina di ventilazione in altri modi:

  • una ventilazione trasversale sfruttando due apparecchi uguali installati in ambienti diversi o piani diversi
  • una ventilazione trasversale sfruttando un’apertura, una piccola finestra o una presa d’aria

vmc-m-wrg-k-isodomus-p7-programma-ventilazione-trasversale

Questa ventilazione trasversale ha senso se porta aria più fresca in casa, quindi riflettiamo bene mentre impostiamo le / la VMC per ottenere questa ventilazione trasversale e approfittiamo delle ore più fresche. La ventilazione notturna ci aiuterà ad evitare il surriscaldamento nelle settimane più calde.

L’importante è riuscire ad abbattere di qualche grado la temperatura interna che è salita durante il giorno, tutto qua.

surriscaldamento-estivo

Sappiamo che per un paio di gradi °C si passa da un caldo sopportabile ad un caldo insopportabile:

sempre se siamo disposti a

  1. rinunciare all’aria condizionata in nome di consumi energetici più bassi,
  2. una vita più semplice e normale,
  3. un’aspettativa di benessere più moderato e meno artificiale.
  • Chi ha 1 sola macchina VMC installata può impostarla in modo tale che l’aria fresca in entrata generi una sovrapressione in casa avendo cura di lasciare in una zona lontana dall’apparecchio un’apertura: da lì usciranno durante la notte parecchi metri cubi di aria calda che altrimenti avremmo trattenuto all’interno fino al mattino.
  • Chi ha 2 macchine VMC installate può impostarle in modo tale che una VMC faccia entrare aria fresca e l’altra la espella: una vera e propria ventilazione trasversale. Meglio se la macchina che butta fuori l’aria sta in un piano alto e quella che immette aria fresca sta in un piano basso.

ventilazione-naturale

Non stiamo inventando nulla : stiamo solo provvedendo, con un po’ di inventiva, ad innescare quella che una volta era la ventilazione naturale, in questo caso una “ventilazione notturna fai da te”.

vmc-m-wrg-k-isodomus-con-telecomando

Poche chiacchere e mettiamoci al lavoro, telecomando alla mano – la strada è lunga!

vmc-m-wrg-k-isodomus-telecomando

  1. attualmente la VMC sta ancora funzionando come in inverno in continuo alla solita velocità indicata da  LP:03  oppure altra velocità.
  2. ora che le giornate sono già molto calde senti l’esigenza di tirare dentro meno aria bollente da fuori durante il giorno preferendo invece una buona ventilazione notturna quando l’aria esterna è veramente di temperatura invidiabile.
  3. passiamo allora dal programma di funzionamento continuo  P1  al programma  P7  facendo così:
  4. premi il tasto OK e poi il tasto PROGRAMM+- fino ad arrivare al programma P7 (P7 progr. ventilaz.) … eccoci ai posti di comando per la “ventilazione notturna fai da te”
  5. premi il tasto OK
  6. premi il tasto M ed inizia a sistemare i valori che lampeggiano
  7. LPA:01  sta dicendo che il ventilatore aria in uscita viaggia a velocità 1
  8. se vuoi che questa VMC sia la VMC che aspira aria fresca da fuori allora imposta  LPA:01
  9. premi il tasto ventilatore +-  fino a raggiungere 01
  10. sì hai capito bene: anche se vuoi che la VMC lavori solo per fare entrare aria fresca da fuori, comunque il ventilatore per l’espulsione girerà almeno a velocità 1 - non resta fermo.
  11. premi il tasto freccia sù per andare al valore successivo  LPV:04
  12. LPV:04  sta dicendo che il ventilatore aria in entrata viaggia a  velocità 4
    se vuoi che questa VMC sia la VMC che aspira aria fresca da fuori, allora imposta  LPV:04 oppure di più, ma a  velocità 05  e oltre il ventilatore si fa sentire e dà noia
  13. premi il tasto  ventilatore +-  fino a raggiungere  04  (oppure di più)
  14. premi il tasto freccia sù per andare al valore successivo  LP:03
  15. LP:03  sta dicendo che durante il giorno il normale funzionamento della VMC (come d’inverno, come sempre) continuerà con velocità  03 (che puoi portare a  01, se ti pare già caldino fuori, oppure azzerare con velocità  00, se fuori c’è già un gran caldo!)
  16. premi il tasto freccia sù per andare al valore successivo  avv.22:00  dur.8:00  (significa che la ventilazione trasversale inizia alle ore 22 e continuerà per 8 ore consecutive, cioè tutta la notte)
  17. premi il tasto ventilatore +-  per modificare l’orario di avvio e anche per modificare la durata
  18. ti avverto che l’orario interno della VMC (impostabile con il programma P8, quello succcessivo) detta legge per l’orario di avvio della ventilazione trasversale.
  19. se hai dedicato alla VMC un interruttore nel quadro elettrico, attenzione: ogni volta che togli la corrente la VMC blocca l’orologio interno (sì è stupida). Ti tocca tornare al programma P8 per regolare l’ora.
  • Chi ha 2 macchine VMC installate può impostarle in modo tale che una VMC faccia entrare aria fresca e l’altra la espella: quindi devi ripetere tutti i punti appena elencati avendo cura di invertire i livelli di ventilazione dell’aria in entrata e in uscita (punti 12 – 13 – 14 – 15).

Appena l’ora della VMC coinciderà con l’orario di avvio impostato al punto 17 succederà il miracolo. Inizierà la ventilazione trasversale notturna, con un pizzico di recupero di calore (perchè aiuta la condensa) .

Ricordati di impostare la seconda macchina VMC o di prevedere da qualche parte un’apertura per spingere fuori l’aria.

Sul display sarà visualizzata la scritta :  a.   asp. 04 - la velocità impostata -  dur.  - ore e minuti della durata.

vmc-m-wrg-k-isodomus-schema

Ricordi a quanto ricambio di aria corrispondono i vari livelli di ventilazione?  eccoti una tabella

  • LP:01  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 15 mc/ora   rumore impercettibile
  • LP:02  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 20 mc/ora   rumore impercettibile
  • LP:03  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 30 mc/ora   rumore appena percettibile
  • LP:04  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 40 mc/ora   rumore percettibile
  • LP:05  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 50 mc/ora   rumore da ventilatore Bang & Olufsen
  • LP:06  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 60 mc/ora   rumore da ventilatore
  • oltre è inutile andare

Buona estate a tutti con queste istruzioni per VMC M-WRG-K for dummies!

Personalmente trovo questo modello di ventilazione meccanica controllata decentralizzata indispensabile per avere buon comfort in casa.

vmc-m-wrg-k-isodomus-sezione

La VMC M-WRG-K la consiglio vivamente a tutti quanto non hanno previsto o progettato un impianto VMC completo e centralizzato, però, dopo aver impegnato tanto tempo a scrivere questo articolo, mi permetto di segnalare alcune cose che non vanno – con la speranza che i progettisti della Meltem tornino a tavolino per rimediare nei modelli futuri.

Critiche al modello VMC Komfort M-WRG-K della Meltem:

  • manca una doppia impostazione del programma ventilazione trasversale, in modo che, se una VMC è posizionata su una facciata della casa e la seconda VMC è posizionata su un’altra facciata, ci fosse la possibilità di aspirare l’aria esterna dalla facciata più fresca fino ad una data ora e invertire la programmazione in un orario successivo.
  • dedicando alla VMC un interruttore nel quadro elettrico, ogni volta che non c’è corrente la VMC blocca l’orologio interno obbligando l’utente a tornare al programma P8 per regolare l’ora.
  • se fuori dall’orario impostato desideriamo far partire la ventilazione trasversale (perchè magari la temperatura esterna è più piacevole) non c’è modo: l’unica soluzione è modificare le impostazioni daccapo.
  • se durante la ventilazione trasversale si vuole aumentare la velocità, non c’è modo: l’unica soluzione è modificare le impostazioni daccapo, ma attenzione – una volta modificata la velocità la VMC se ne resterà in pausa fino al giorno dopo ripartendo solo all’orario impostato.
  • in lingua tedesca le Betriebsanleitung Lueftungsgeraet M-WRG-K Komfortversion sono stampate in pagine formato A4 a grandi e chiari caratteri, mentre in lingua italiana le istruzioni per l’uso M-WRG-K vengono stampate in mezza pagina A4 con caratteri da mettere sotto lente d’ingrandimento con descrizioni del display in tedesco (inutili per chi non mastica tedesco). Mi chiedo se le economie di scala ottenute con la stampa delle istruzioni in questa qualità abbiano portato notevoli benefici all’azienda. Qui potete scaricare il pdf (1,5 MB) e stampare in formato leggibile il manuale_di_esercizio_meltem_komfort-M-WRG-K.

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I filtri della ventilazione meccanica controllata, sostituzione

Leggendo il precedente articolo

VMC e salubrità delle case: i filtri della ventilazione confortevole

 siamo diventati esperti in sigle di filtri per VMC, ma forse ci stiamo domandando se la materia che si accumula (inevitabilmente) sulla superficie filtrante può diventare sorgente di inquinanti dell’aria interna. La ventilazione meccanica controllata può diventare fonte di inquinamento indoor? :

 

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VMC e formaldeide

La formaldeide è anche chiamata Metanale e già da qui si intuisce che può far male… fa anche rima.

Scherzi a parte, sapete dal numero dei miei post sulla ventilazione meccanica controllata quanto io sia favorevole alla VMC. Qui non parlo di risparmio energetico! Parlo di qualità dell’aria!

vmc-formaldeide

Visto l’enorme impiego di resine derivate dalla formaldeide nelle produzioni di:

  • manufatti,
  • rivestimenti ,
  • resine termo-indurenti,
  • laminati plastici,
  • adesivi
  • schiume isolanti

e considerato che queste tendono a rilasciare nel tempo molecole di formaldeide in ambiente, io non ho dubbi che "cambiare aria" sia più salubre rispetto a lunghe apnee e arieggiamenti forse mal eseguiti (quando eseguiti).

La formaldeide è uno dei più frequenti inquinanti di interni:

  • vernici collanti di pannelli in legno di truciolato, nobilitato o medium-density fibreboard
  • pannelli fonoassorbenti dei controsoffitti
  • pareti divisorie degli uffici open space

Nel tempo tende a volatilizzarsi nell’ambiente: l’ossidazione del metanolo si decompone in aria diventando una sostanza tossica.  La formaldeide è un potente battericida, e negli additivi alimentari ha la sigla E 240 (come conservante).

Ora non pensate di vivere sotto formalina! le concentrazioni di formaldeide presenti normalmente in casa sono generalmente basse.

L’ Organizzazione Mondiale della Sanità indica come limite massimo di concentrazione accettabile di formaldeide in casa, 100 microgrammi per metro cubo, cioè 0,1 parti per milione (ppm).
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dal 2004 ha inserito la formaldeide nell’elenco delle sostanze considerate con certezza cancerogene.

Se state facendo lavori in casa, pensate anche alla VMC!

non ve ne pentirete.

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Ventilazione: quanta aria ci serve?

 Ventilazione meccanica controllata (VMC) / apertura finestre, ma quanta aria ci serve in casa?

Alcuni proprietari di case costruite con materiali “bio” tendono a convincersi di dover ventilare poco perchè già al tempo del progetto hanno evitato sostanze inquinanti e molte delle sorgenti di emissioni.

Trovarsi in un ambiente senza composti organici volatili VOC o idrocarburi policiclici aromatici  IPA o Radon certamente è una partenza perfetta per arrivare ad un ambiente salubre, ma cos’è che ci fa sentire il bisogno di una boccata d’aria fresca?

  • la mancanza di ossigeno? credo di no, ne consumiamo al massimo 50 litri ogni ora e anche meno se stiamo fermi a leggere.
  • gli odori delle persone (e infatti spesso vengo chiamato a risolvere problemi di muffe nelle stanze dei bimbi: sono i genitori che non distinguono l’esigenza di arieggiare correttamente dal “profumo” di “pargoletto”).
  • la produzione di CO2 causata dalla respirazione (l’aria viziata è semplicemente biossido di carbonio, un gas naturale…)

co2 e ventilazione meccanica controllata

Forse il miglior parametro per stabilire quanta aria di ricambio ci serve è esattamente la misurazione della concentrazione di CO2.

Alcuni impianti di VMC prevedono la misurazione della CO2 per alzare o diminuire il ricambio dei volumi ora dell’aria interna.

Insieme alla CO2 anche tutti gli altri gas inquinanti se ne vanno con la ventilazione corretta (il Radon è più insidioso: è un gas pesante).

Abbiamo dimenticato l’ultimo dei gas:

Possiamo girarci intorno quanto vogliamo, ma fare un ricambio completo dell’aria ogni due o tre ore dovrebbe essere la norma:


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La VMC non è un deumidificatore, ma funziona.

Chi si è convinto a installare una ventilazione meccanica controllata decentralizzata è così pieno di aspettative che è anche convinto di aver installato un ottimo deumidificatore.

ventilazione-meccanica-controllata-recupero-del-calore

Non è esattamente così.

A tutti gli effetti, la VMC, in funzionamento continuo nella stagione fredda, quella in cui per forza di cose tendiamo a rimanere chiusi in casa, offre non solo aria fresca (temperata) in modo continuativo e silenzioso nonostante le finestre chiuse,  piano piano abbassa anche l’umidità interna.

Ed infatti nei giorni più freddi la condensa che si forma viene espulsa dal ventilatore dell’aria in uscita!

Ma allora è un deumidificatore! oppure no?

Teniamo presente che d’inverno con -5 °C e umidità relativa 80% ci sono solo 2grammi di acqua in 1kg d’aria (d’estate già con 25 °C e umidità relativa 70% ci sono ben 14grammi d’acqua in 1kg d’aria).

Nella stagione fredda l’aria esterna contiene (a parte alcune coincidenze meteo) comunque molta meno umidità dell’aria ambiente (essendo quella esterna più fredda).

L’aria interna (calda) subisce anche l’extra apporto di umidità dovuto alla presenza di più persone contemporaneamente aumentando vistosamente il tasso di umidità.

Ecco spiegata la magia: il ricambio continuo fa entrare nell’ambiente l’aria “relativamente secca” esterna e ce la offre pre-riscaldata grazie allo scambiatore di calore!

Riassumendo,

nel periodo di funzionamento dell’impianto di riscaldamento, la VMC garantisce un continuo ricambio dell’aria e di conseguenza garantisce una sensibile riduzione dell’umidità.

Installiamola con fiducia, saremo ricompensati: in fondo si tratta di aria! l’unica cosa di cui veramente non possiamo fare a meno!

E ricordiamo di monitorare l’umidità e la temperatura interna per migliorare le nostre abitudini: acquistate almeno un termoigrometro e controllatelo spesso!

In caso di necessità affidatevi ad un buon deumidificatore , possibilmente professionale:

Un deumidificatore professionale come quello indicato qui sopra costa un pizzico di più delle solite macchine in offerta sottocosto, ma il risultato è tutta un’altra cosa e anche se non lo si userà tutto l’anno, quando serve funziona egregiamente.

Non vi serve un deumidificatore  così potente?


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VMC centralizzata o decentralizzata, sporco o pulito

Dai miei precedenti articoli sulla vmc sicuramente si capisce quanto io sia favorevole all’installazione di un impianto di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore.

vmc-pulizia-tubazioni

L’aria è il primo alimento dell’uomo: migliorare la qualità di quella interna è un dovere per chi, come me, si occupa di “progetto della coibentazione“.  Progettare l’isolamento termico significa anche progettare la tenuta all’aria dell’edificio, ma l’ermeticità che si ottiene è un pregio sotto l’aspetto consumi di energia, ma è un difetto sotto l’aspetto qualità dell’aria interna.

vmc-ermeticita

Abbiamo contenuto le dispersioni? l’isolamento, la serramentistica, i passaggi d’aria incontrollati… Ora dobbiamo curare l’aspetto “ricambio dell’aria interna“.

vmc-schema

La ventilazione confortevole, o VMC, con recupero di calore è quello che fa per noi: è la soluzione al problema della casa sigillata! Ovviamente la ventilazione potrebbe essere fatta manualmente con le finestre, ma non ci sarebbe il recupero del calore e nemmeno il filtraggio, e spesso non la si fa per mancanza di tempo o aria esterna scadente o troppo fredda. Le volte che si fa.. magari anche in modo non corretto!

Se consiglio sempre la VMC per la qualità dell’aria interna, perchè parlo si sporcizia o pulizia?

 Ne parlo proprio perchè temo l’accumulo di sporco negli apparecchi. Se propongo un impianto di vmc devo ricordare che le migliori tubazioni per la distribuzione dell’aria sono quelle che non ci sono: nel senso che la resa dell’impianto cala se le tubazioni diventano troppo lunghe (progettare compatto è buon progettare!). Sono d’accordo con la brevità delle linee anche per la fattibilità della pulizia interna della tubazione.

vmc-tubazione-di-estrazione-sporca

La qualità e il tipo di tubazione, liscio o corrugato, è un’altra delle mie preoccupazioni.

vmc-tubazione-estrazione-corrugata-sporca

In conclusione, considerare un impianto di vmc decentralizzato a volte è la soluzione a tutti questi problemi! Con una sola, drastica, decisione soddisfo in pieno la buona regola “il miglior tubo è quello che non c’è”. La vmc decentralizzata, o puntuale, non è efficiente come un vero impianto con le sue linee di distribuzione, non lava così efficacemente l’aria in tutte le zone, però non ha tubazioni! Nessun tubo da pulire! Mica poco!

vmc-decentralizzata-posizione

Forse la preoccupazione della pulizia delle tubazioni è esagerata o dettata solo da pigrizia, in fondo le tubazioni destinate ad accumulare sporco non sono quelle di immissione (quelle che ci portano l’aria fresca in casa) ma quelle di espulsione! E’ la polvere che creiamo in casa muovendoci nei vestiti, e nelle cose che alla fine prende la direzione del tubo di uscita: e si deposita, aderisce in parte alla tubazione, in parte finisce al filtro.

Infatti il tubo che porta l’aria nuova (e pre-riscaldata) anche dopo molti anni risulta pulito come nuovo:

vmc-tubazione-immissione-corrugata

Il filtro a monte svolge egregiamente il suo compito!

A proposito di filtri, se state scegliendo un impianto piuttosto che un altro, spendete qualche minuto per informarvi su quali filtri (e di che grado) siano disponibili per il tal impianto vmc: non tutte le marche offrono la completa scelta! e rimarreste assai delusi appena Vi fosse chiara la potenzialità dei diversi tipi di filtri.

La norma DIN 1946, parte 6, paragrafo 6, stabilisce che gli impianti che funzionano con l’aria ambiente devono essere sottoposti a manutenzione a intervalli regolari secondo le indicazioni del produttore e comunque non meno di una volta ogni due anni.
Conformemente alla norma VDI 6022 deve essere eseguita un’ispezione igienica ogni tre anni.

 

       

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Ventilazione meccanica controllata, o VMC, e apertura finestre

Non posso più aprire le finestre se installo un impianto di ventilazione meccanica controllata?  I committenti a cui consiglio di riflettere sulla VMC mi fanno spesso questa domanda!

E’ certamente un apparecchio quasi sconosciuto in Italia, ma è un aggeggio utile ed intelligente, perciò io ne parlo e ne consiglio l’installazione. Sempre.

La risposta alla prima domanda è: ovviamente le finestre si possono sempre aprire, alla macchina di VMC non succede nulla.

vmc-e-finestre-chiuse

E’ l’aria che a caro prezzo avete appena riscaldato ad essere buttata dalla finestra!

vmc-recupero-del-calore

La ventilazione, la vmc, recupera il calore dell’aria ambiente da espellere cedendolo all’aria fredda che entra. Non è fantastico? Tutto il calore di quei metri cubi di aria che siamo abituati a far uscire dalla finestra per arieggiare gli ambienti viene recuperato al 70-80%. Incredibile ma possibile!

vmc-decentralizzata-posizione

Una VMC decentralizzata (cioè senza tubazioni di distribuzione) ha alla fine l’aspetto di un quadrato appeso al muro, non è una bellezza, ma nemmeno una bruttezza!

vmc-aspetto-dopo-installazione

Allora smettiamo di essere scettici, uomini delle caverne, e installiamo un apparecchio decentralizzato di ventilazione meccanica controllata! Io l’ho appena fatto!

Come è andata?

Purtroppo in una casa già finita è un vero trauma spaccare il muro per predisporre la sede della VMC. Ma cos’è che è solo facile nella vita? Dopo un’oretta il buco è fatto e resta da pulire un po’. La scatola di predisposizione sotto intonaco in eps e una bomboletta di schiuma chiudono subito il foro. All’interno, dopo il ripristino dell’intonaco, non resta che infilare i tubi (in dotazione), far arrivare la corrente, collegare e avvitare la VMC, inserire i filtri, rimontare il coperchio e

 vmc-installata

accendere (all’ora di cena tutto era pronto per premere ON e I, cioè velocità 1)

 vmc-prima-accensione

Velocità I, silenzio assoluto, velocità II, silenzio, velocità III, siiiiiiisente. Ho acquistato la versione con 10 velocità, quindi da telecomando posso scegliere velocità intermedie arrivando fino alla velocità 4 mantenendo un discreto silenzio. La neo-nata VMC è installata nella zona giorno, un po’ cucina, un po’ sala da pranzo, un po’ soggiorno, un po’ entrata, un po’ studio, un po’ stufa e divani e devo ammettere che un ambiente da più di 300 metri cubi sono un po’ troppi per una VMC a velocità I che garantisce un ricambio di 15 mc/ora. A meno che non si sia poco in casa, allora è perfetta. Già con velocita 2 (delle 10 velocità) e 20 mc/ora si può stare bene anche in tre e cucinare pure.

vmc-decentralizzata

E’ stagione di stufa questa: temevo una certa incompatibilità. Invece stufa e VMC vanno daccordissimo, sono già amiche inseparabili, e il filtro a carboni attivi svolge un lavoro ottimo: fuori, l’aria, specialmente la sera, puzza di tutto (traffico, camini, nebbia, riscaldamenti altrui) e la VMC non tira dentro nulla di nulla. E’ installata a sud, in posizione “lucertola”, di giorno lavora con aria soleggiata. Speriamo aiuti il rendimento!

La macchina VMC viene già fornita con due filtri, ma ho immediatamente sostituito quello in aspirazione con quello che secondo me è ideale d’inverno: ai carboni attivi (un vello di microfibra a doppio strato come mezzo filtrante, cui si aggiungono diversi strati di carbone attivo: e’ in grado di trattenere in modo efficace, oltre alle polveri a grana grossa, anche le polveri fini come pollini e spore fungine e permette di eliminare odori e gas tossici come carburanti, ossidi d‘azoto ed ozono):

 vmc-filtro-ai-carboni-attivi

In primavera invece lo sostituirò con quello contro i pollini, che trattiene, oltre alle polveri a grana grossa, anche quelle più fini (particelle di dimensioni fino a 0,4 ?m) e circa il 90% dei batteri, perfetto per affrontare la nuova stagione:

 vmc-filtro-anti-polline

 Sarebbe bello che i consumi per riscaldamento si abbassassero grazie alla VMC. Se non succederà sarò ugualmente soddisfatto perchè la sensazione di un’aria migliore e in modo continuato è veramente più che una percezione! Specialmente la sera!

Sono però certo che il consumo per riscaldamento avrà un calo: sono tante le occasioni d’inverno in cui si sente il bisogno di cambiare l’aria, e non solo dopo aver cucinato!

 


e prima di costruire in classe A,
comportiamoci da classe A !


   

       

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E’ possibile raffrescare con la ventilazione meccanica controllata ?

Che le macchine per la ventilazione confortevole con recupero di calore cambino bene l’aria e lo facciano silenziosamente è una conferma che mi riempie di gioia. Sì, non perchè io le venda…, ma perchè ne consiglio l’installazione ogni volta che posso!

vmc

Oggi, come ogni giorno, ho letto la posta: <<in casa fa un gran caldo!>> Questo mi ha riferito via mail "una intraprendente proprietaria di casa" appena entrata nella sua nuova abitazione. Quattro piani, di cui uno seminterrato. Agosto 2011, temperature esterne tra i 35° e i 39° da molti giorni: in casa fa un gran caldo.

Non mi stupisce che la casa sia calda, ma voglio approfondire il tema perchè la prossima estate lei e tutti gli interessati all’argomento "raffrescamento" possano governare bene le macchine della vmc!

Prima cosa: la vmc non è una batteria di raffrescamento, questo dev’essere chiaro.

Se la casa è già in una situazione di surrriscaldamento, diciamo 30°, dovuti a mancata ombreggiatura delle finestre o molti giorni con temperature esterne sopra i 30°, allora abbiamo 2 sole possibilità per migliorare la situazione di discomfort con le macchine di vmc:

  1. farle funzionare solo quando all’esterno la tempertura è inferiore ai 30° (tutta la notte per esempio) (oppure impostando il programma temperatura che consente di ventilare soltanto in un determinato campo di temperatura, per esempio tra +5°C e +28°C. Al di fuori del campo di temperatura impostato, l’apparecchio si porta automaticamente in modalità di pausa senza ventilazione: dopo un’ora di pausa, autonomamente, una corsa sensore di cinque minuti analizza nuovamente la tempertura.)
  2. farne funzionare una nel piano basso in sola immissione e una in un piano alto in sola espulsione solo quando all’esterno la tempertura è inferiore ai 30° (tutta la notte per esempio): una ventilazione costante in una direzione determinata e definibile. Cosí l’effetto del recupero del calore in questo momento non utile viene bypassato. Presupposto per la ventilazione trasversale è che le porte delle singole stanze rimangano aperte o che vi sia un’apertura sufficientemente ampia tra porte e pavimento (5 – 10 mm) o altri dispositivi adeguati per il ricambio dell’aria tra le stanze o tra i piani.

In conclusione:

  • non possiamo pretendere che la ventilazione meccanica controllata raffreddi l’aria (come a Natale non la riscalderà!), possiamo farla funzionare intelligentemente per mantenere un clima interno molto più piacevole di quello esterno, questo sì!
  • se non avessimo installato la vmc, cosa potremmo fare in estate? durante il giorno potremmo cambiare aria ogni tanto aprendo le finestre, ma facendo anche entrare direttamente i 36° carichi di umidità, polvere e rumore …e durante la notte cosa potremmo fare? spalancare le finestre con gioia di zanzare e ladri!

In qualsiasi caso, far funzionare la ventilazione controllata per un’oretta durante il giorno, magari anche nel momento di temperatura più calda..38°, corrisponde a rinnovare l’aria, abbassare l’umidità, far scendere a livelli salutari la Co2, e immettere aria esterna filtrata da polveri e pollini a temperature ben inferiori ai 38° esterni.

Si contano su qualche dita di una mano le settimane roventi nelle estati italiane! sicuramente,

  • con un po’ di attenzione all’ombreggiatura,
  • un adeguato isolamento del tetto e delle pareti esterne
  • e un uso astuto delle macchine di ventilazione meccanica

otterremo un clima interno invidiabile e senza l’uso dei "dannati" condizionatori!

no-air-conditioner

Se poi vi viene voglia di piantare un’altro albero in giardino… fatelo! Negli anni a venire farà buona ombra! e fresco.

Letto questo articolo mi è venuta voglia di

rileggere con attenzione le istruzioni della mia vmc
informarmi per installare una vmc
piantare degli alberi nel mio giardino

 

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Quale è il migliore sistema di ventilazione meccanica controllata?

 Il miglior sistema di ventilazione confortevole con recupero del calore è….. quello che costa di più!

Può sembrare una facile battuta, ma è una grande verità. Non scendo naturalmente al confronto tra marche diverse e rispettivi prezzi: non me lo posso permettere e non ho abbastanza informazioni per arrivare ad una conclusione certa.

Quello che intendo dire con ” il sistema migliore è quello più costoso” è che un sistema centralizzato è più efficiente e perfetto (e costoso) di un sistema decentralizzato.

Per capirci meglio, ecco uno schema del sistema di ventilazione meccanica controllata centralizzato:

tag-vmc-centralizzata

Ed ecco invece uno schema del sistema di ventilazione meccanica controllata decentralizzato:

 tag-vmc-decentralizzata

La differenza tra i due sistemi?

Il “lavaggio” dell’aria si ottiene in modo completo in una casa dove è stato correttamente progettato un completo sistema di ventilazione confortevole e invece è difficile da ottenere se si è installato magari un solo aggregato compatto che in pratica agisce bene solo in un ambiente della casa.

E’ fin qui tutto logico, ma prima di non prendere nemmeno in considerazione l’installazione di un apparecchio vmc decentralizzato ricordiamoci di riflettere sugli aspetti più importanti dell’edificio: com’è fatto, chi ci abita?

Come è fatto:

Se è un edificio esistente e si fanno pochi interventi di manutenzione non si può pensare di distruggere la casa per installare un sistema centralizzato con canalizzazioni e tutto il resto. Sarà invece molto possibile effettuare due carotaggi su una parete perimetrale ed installare una vmc decentralizzata che bisogna solamente di una presa di corrente per alimentare i due ventilatori interni (circa 5Watt di potenza assorbita). Meglio se nella posizione più favorevole ai flussi d’aria.

Chi ci abita:

Se chi abita la casa vive la zona soggiorno cucina (magari in open space) molto intensamente come luogo di ritrovo, riunione, piccoli lavori, studio in casa, angolo giochi per i bimbi e in pratica usa la zona notte solamente in alcune ore per il sonno, allora una vmc compatta proprio in quella zona giorno molto utilizzata permette una buonissima qualità dell’aria insieme ad un sicuro risparmio sul riscaldamento e certamente una situazione di comfort fino ad allora sconosciuta.

In conclusione, si può affermare che, se c’è la possibilità, è bene installare una ventilazione meccanica controllata, chiamata anche confortevole. La spesa iniziale sembrerà un lusso, una cosa in più: ma vivere con la vmc dimostrerà l’intelligenza della scelta:

  • più comfort
  • meno polvere
  • meno spese per riscaldamento
  • meno umidità interna
  • niente formazioni di muffe
  • meno sofferenze dovute ad allergie (diponibili i filtri antipolline)
  • nessuna concentrazione di vapori di materiali, vernici e formaldeide
  • meno manutenzione rispetto ad un impianto centralizzato

            

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Migliorare l’aria interna per un maggior benessere.

Spesso, in città, si tende a tener chiuse le finestre per non fare entrare aria cattiva da fuori. Gli uffici si comportano allo stesso modo. Ma di che qualità è la nostra aria ambiente? è migliore dell’aria esterna?

tag-aria-interna

Non ci crederete ma è quasi sempre molto più inquinata di quella esterna:

  • le emissioni dei prodotti per la pulizia insieme alle emissioni degli abitanti determinano già un alto inquinamento,
  • le fondamenta possono permettere l’inquinamento radioattivo da radon,
  • le parti in cemento che può provenire da altiforni provocano inquinamento radioattivo,
  • gli additivi dei materiali edili possono portare altre emissioni,
  • i prodotti a base di catrame emettono idrocarburi cancerogeni,
  • rivestimenti e coloranti interni rilasciano odori che spesso non sono altro che sostanze inquinanti,
  • i mobili cedono diverse sostanze all’ambiente,
  • allora che fare?

La ventilazione meccanica controllata, o ventilazione confortevole, come preferisco chiamarla,

  • non è solo un pallino da fanatici di casaclima classe A,
  • non è solo un mezzo per aumentare l’efficienza energetica di un edificio,
  • non è solo un modo per far lievitare le spese già alte,
  • è uno strumento per migliorare il benessere abitativo
  • è un aggeggio che migliora la nostra casa
  • è un lusso
  • è una cosa da prendere in considerazione  se stiamo riflettendo su un restauro completo o una nuova costruzione!
  • non dimentichiamo di parlarne al nostro progettista! sarebbe un errore per sempre.

tag-qualita-aria-interna


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