Archivi categoria: VMC decentralizzata

La VMC in condominio

Installare un impianto decentralizzato di ventilazione meccanica con recupero di calore, VMC, in un appartamento che ovviamente sta in un contesto condominiale impone la realizzazione di un foro, al massimo di due fori, nella facciata comune. Dipende dal modello VMC scelto.

Ma il proprietario che decida per l’installazione della VMC deve comunicare o deve chiedere al condominio l’esecuzione del foro?

E’ suo diritto rinnovare l’aria ambiente con una macchina VMC oppure è una preghiera che deve rivolgere ai condòmini ostili?

Il TAR (sentenza n. 648/2017) ha già fatto chiarezza sulla collocazione di canne fumarie: non serve il consenso degli altri condòmini (se non impedisce agli altri l’uso del muro comune e non ne altera la normale destinazione).

Sono convinto che un foro destinato al funzionamento di una ventilazione meccanica non rientri tra gli interventi di eccessiva vastità, anche nel caso in cui i fori siano due e la placca di protezione esterna misurasse 30x15cm.

E sono anche convinto che il condominio, contrario all’installazione, non possa opporsi sbandierando l’argomento “immissioni sgradevoli o nocive”: infatti come potrebbe allora un altro condòmino permettersi di aprire la finestra e fare un normale ricambio d’aria?

Se io non posso accendere una VMC, allora tu non puoi aprire la finestra!

Sì, siamo tutti a favore della PACE, ma in condominio regna la guerra.

Avete esperienze sull’argomento? Potete lasciare un commento senza bisogno di iscrizione o altro. Andate qui sotto.

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Combattere la muffa a casa di Paolo

Il lettore scrive:

buongiorno e complimenti per il suo blog, da tempo lo leggo con attenzione.

vengo subito al problema: ho una stanza di circa 12mq con una parete perimetrale esposta a nord (palazzo in cortina Roma, anni 70, 1°piano), infissi in pvc nella parete ovest, con intercapedini di circa 12-15cm . Nel soffitto alto 3m ho della muffa (per adesso sono piccole macchie grigie diffuse), localizzata per lo più verso la parete nord. All’armadio, prima appoggiato alla parete, ho dovuto cambiare l’mdf posteriore perchè aveva dato muffa, ora l’ho scostato di circa 10cm e ho messo dei piccoli deumidificatori hand made.

Oltre a tenere areato lasciando vasistas socchiuse, o areare il locale 10 minuti la mattina, la prima soluzione che ho preso in considerazione è stata l’insufflaggio della parete. Ora, dato anche l’alto costo, sto orientandomi sul’installazione di un estrattore d’aria igroregolabile tipo aldes ”deco” o ”design” da 10cm, che entrino in funzione automaticamente quando l’umidità interna è ad un certo livello.

Primo intervento sarà togliere la muffa con un prodotto adeguato per poi ridipingere il soffitto e le pareti con pittura termica antimuffa.

Quindi le chiedo:

un estrattore risolverebbe o migliorerebbe la situazione?

se si, quale altezza dovrei installarlo? in alto o in basso?

raffredderei l’ambiente? (da ignorante direi di no, visto che estraggo aria..)

a che livello di umidità dovrà essere impostato (varia dal 60 al 90%)

la situazione non è gravissima, ma è la stanza dei bambini e vorrei fosse esente da muffe!

grazie mille per un suo eventuale e cortese parere,

cordiali saluti

paolo

Rispondo al lettore con questo nuovo articolo in modo che anche altri lettori possano informarsi meglio.

nella descrizione leggo molti comportamenti errati che non fanno altro che peggiorare la situazione ed aumentare il rischio muffa o la proliferazione delle spore:

Combattere muffa casa-02

le finestre socchiuse ad anta ribalta raffreddano la muratura senza un corretto ricambio dell’aria: le temperature superficiali del contorno finestra scendono ulteriormente e impiegheranno diverse ore a riscaldarsi nuovamente

Combattere muffa casa-03

arieggiare 10 minuti alla mattina è insufficiente, teoricamente meglio 5 minuti e più tardi altri 5 minuti e facendo corrente con un altro serramento per sveltire la ventilazione manuale

Combattere muffa casa-01

l’ipotesi di un intervento di insufflaggio (riempimento dell’intercapedine con materiale isolante sfuso) certamente è efficace nelle porzioni di muratura omogenee, ma non può risolvere o attenuare i ponti termici che sono proprio i punti dove già si nota la comparsa di muffa. di solito è un’operazione tra le più economiche possibili

Combattere muffa casa-04

un estrattore d’aria non ha recupero di calore quindi butta all’esterno l’aria calda riscaldata. dovendo estrarre diversi mc d’aria l’abitazione risulterà in depressione andando a succhiare aria da tutti i punti di non tenuta dell’involucro riscaldato (spifferi, tubazioni elettriche o altri punti critici). meglio investire in una ventilazione meccanica decentralizzata che forse può essere installata servendo due locali.

Combattere muffa casa-05

non consiglio di utilizzare pitture termiche antimuffa per ambienti interni, un po’ perchè non sono molto traspiranti e un po’ perchè le miscele portano nuove emissioni di voc. dopo la rimozione delle spore di muffa con materiali privi di cloro o altri agenti chimici non consigliabili in interni + una soluzione naturale con proprietà di blocco ad eventuale nuovo insorgere di muffa consiglio una completa nuova finitura con pittura naturale priva di solventi a base di componenti naturali con pH elevato

è corretto risolvere al più presto la situazione proprio per la presenza di bambini che più degli adulti stressano il loro apparato respiratorio in costruzione.


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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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La seconda casa a Venezia di Matteo abitata di rado

Il lettore scrive:

Ho da circa 8 mesi acquistato una seconda casa di circa 35mq nella zona di Chioggia, che è un comune che vive ai piedi della laguna veneta e come Venezia (anche se un po’ meno) vive dei disagi lagunari…

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Il consiglio che volevo chiederle è che tipo di ventilazione devo adottare visto che la casa è poco abitata?

Al momento sto lasciando un ricircolo d’aria perenne in quanto la casa è di tipo vecchio situata al pt e recentemente ristrutturata. La costruzione originale è di muri portanti su 3 livelli a mottoni pieni con muri portanti di almeno 25 cm. I muri perimetrali danno all’esterno sui 3 lati. L’ambiente è piccolo e gode di riscaldamento autonomo. Attorno piccole calli ed atre case anche se la casa non poi così inglobata rispetto ad altre abitazioni. Gli autoctoni mi hanno consigliato di tenere sempre un ricircolo d’aria quando la casa è disabitata per lunghi periodi, ed io mi sto comportando così…

Ho installato un igrometro/termometro che mi segnala una temperatura di 7 gradi con 82% di umidità (tale rilevazione fa riferimento ad una giornata uggiosa a e nebbiosa). Come mi devo comportare per ridurre il più possibile i disagi? Mi rendo conto che la casa è vecchia (seppur ristrutturata), mi rendo conto del disagio dovuto alla zona geografica,ma in pratica vorrei solo comportarmi io il più correttamente possibile in modo da un aggiungere una cattiva pratiche ad una serie di fisiologici “disagi”… Aggiungo che una volta al mese vado a passare 2-3 giorni ed in quel contesto accendo il riscaldamento e contemporaneamente un de umidificatore adeguato per le dimensioni della casa. Grazie anticipatamente.

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Rispondo al lettore con questo nuovo articolo in modo che anche altri lettori possano informarsi meglio.

Nel periodo invernale l’ideale sarebbe far lavorare comunque il riscaldamento autonomo per non portare le strutture a temperature bassissime ed installare una ventilazione meccanica controllata decentralizzata (preferibilmente in camera da letto e preferibilmente servendo anche il bagno se adiacente).
Temperature più elevate e un minimo regolare ricambio d’aria eviterà che nei mesi invernali i 3 giorni al mese di abitazione non portino danni agli interni (condense e muffe).

Mi spiego meglio: durante la breve permanenza in casa, con il riscaldamento in funzione, l’ambiente riscaldato avrà un volume d’aria calda apparentemente con umidità entro la norma. Nel momento della partenza, che coincide con lo spegnimento del riscaldamento, l’aria calda e umida lasciata nell’abitazione si raffredderà man mano nelle ore successive e il vapore contenuto condenserà sulle superfici che si raffreddano per prime (la zona bassa delle pareti esterne, il contorno delle finestre, gli angoli, la linea del soffitto).

Penso anche che il costo per riscaldamento non sarebbe molto superiore all’attuale perchè una caldaia a metano che deve portare in fretta un’ambiente a 20°C partendo dai 7°C originali ha un consumo di diversi metricubi. Immagino anche che il comfort non sia straordinario per il fatto che una volta raggiunti i 20°C in casa, le strutture siano ancora molto fredde e poco piacevoli.

Il funzionamento della VMC potrebbe gestire meglio:

  • il breve periodo di presenza offrendo ricambio d’aria e contemporaneamente un basso livello di umidità interna
  • e anche il periodo di assenza (magari con un funzionamento temporizzato e alla velocità minima) a garanzia di una lunga vita delle recenti finiture interne

Per il massimo risparmio potrei anche appoggiare la scelta di una vmc monoflusso che di solito non apprezzo per il suo comportamento che inverte il flusso a intervalli, ma in questo modo è impossibile progettare la vmc come impianto che serve anche il locale bagno…

Tutto questo è anche importante per la salvaguardia dei nuovi intonaci interni che sicuramente sono macroporosi e risananti: anche l’umidità della parete che esce attraverso il suo intonaco (la tonaca del muro) deve potersi liberare in ambiente.

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La VMC puntuale a doppio flusso è costosa

Si sa, tutti siamo alla ricerca del meglio al minor prezzo.

Così anche quando desideriamo installare una macchina per ventilazione meccanica controllata con recupero del calore (VMC) decentralizzata diamo tanta importanza al prezzo.

Negli ultimi anni l’offerta di vmc puntuali (decentralizzate) è aumentata molto, al pari dell’interesse dimostrato da chi ha una casa di proprietà con serramenti ultima generazione e che sente l’esigenza di un corretto ricambio d’aria senza disperdere tanta energia preziosa.

Perchè non acquistare una vmc economica allora?

Perchè spendere molto per una vmc puntuale?

In una vmc a me interessa il comfort: la vmc dev’essere silenziosa, affidabile, deve consumare poco, recuperare il più calore possibile con i migliori filtri disponibili sul mercato.

Specialmente in zone molto abitate, l’aria esterna invernale in parecchie ore della giornata risulta assai cattiva: ecco che un filtro G4 a carboni risolve egregiamente il problema.

Ma non voglio essere snob, il prezzo è decisivo nella scelta della vmc e a volte determina la rinuncia.

Non sono contrario alla ventilazione manuale, non è che mi piaccia l’affettatrice solo perchè è elettrica e non voglio usare il coltello come la mia nonna: il fatto è che la vmc offre un ricambio costante e un ricambio costante è ottimo per tenere bassa la concentrazione di Co2 negli ambienti e ottimo in periodo di riscaldamento per abbassare il livello di umidità interno. Non parliamo di tutti gli altri inquinanti che infestano gli ambienti indoor.

Avete mai monitorato questi due valori nella vostra super casa con super finestre? Gli spifferi della nonna non ci sono più, ma di conseguenza non c’è nemmeno un sufficiente ricambio d’aria.

monitor CO2

Provate ad utilizzare un misuratore di Co2, umidità e temperatura… ne vedrete delle belle! Ma è utile conoscere la verità!

Torniamo alla vmc, altrimenti non si capisce dove vada a parare questo articolo.

Le vmc puntuali a flusso singolo possono lavorare da sole, oppure a coppie, perchè la ventola dell’ aria cambia direzione ogni 70 secondi (il tempo di caricare o scaricare il recuperatore del calore) (depressione 70 secondi, sovrapressione 70 secondi dei locali).

vmc tubo funzionamento

Le VMC a tubo, come le chiamo io, si stanno evolvendo ancora ed esiste già un modello con 2 ventole: resta il fatto che il flusso continua ad invertirsi ad intervalli per poter garantire il recupero del calore:

vmc tubo funzionamento

In questo modo le ventole che lavorano una in un senso, una nell’altro, creano due flussi opposti nello scambiatore ceramico.

vmc tubo funzionamento

Lo scambiatore ceramico da una parte si raffredda e dall’altra si scalda. Dopo 70 secondi tutto il gioco si inverte altrimenti non si recupererebbe più nessun calore.

vmc tubo funzionamento

Tutt’altra cosa è una vmc a doppio flusso incrociato:

vmc doppio flusso recuperatore calore

La vmc più costosa, tedesca, doppio flusso prevede un recuperatore di calore non ceramico dove avviene l’incrocio dei due flussi d’aria in continuo, non c’è alternanza.

L’aria vecchia e quella nuova non si incontrano mai. Ci sono 2 motori e naturalmente 2 filtri. E senza alternanza, quello che è stato trattenuto dal filtro rimane lì fino al momento in cui non si sostituisce il filtro (questo aspetto non è da sottovalutare: immaginate cosa succederebbe in casa se la vostra aspirapolvere ogni tanto invertisse il flusso! aaah non la comprereste? ma se costasse meno non la comprereste ugualmente? e regalata? nemmeno regalata?). Sì è un esempio un po’ provocatorio, ma tutto sommato è questo che accade: tutto lo sporco appena depositato sul filtro durante l’espulsione mi torna indietro 70 secondi dopo! Ricordate che il filtro sempre più sporco è quello che filtra l’aria che buttiamo fuori, non quello dell’aria esterna che entra: incredibile ma vero!

Ma allora, se la VMC migliore, più efficace, più efficiente, più silenziosa costa troppo… perchè non tagliare il prezzo a metà? Cosa sto dicendo?

Intendo che se la metà del prezzo vi pare una cifra ragionevole, interessante e appetibile allora decidiamoci per la migliore delle VMC e facciamola lavorare in 2 ambienti!

A volte abbiamo la soluzione sotto il naso e non riusciamo a vederla. La vita è così.

Sto dicendo che un’ ottima VMC a doppio flusso, progettata in modo tale che possa eseguire la ripresa in un locale attiguo, il bagno o la cucina ad esempio, e immettere aria fresca (preriscaldata dal recuperatore) nell’ambiente dove volevamo avere un corretto ricambio d’aria, è effettivamente una macchina a metà prezzo! Non più due macchine per due locali: una sola vmc per due locali.

vmc doppio flusso recuperatore calore due locali

Serve un po’ di progettazione e attenzione ma se la distribuzione dei vani e dei mobili lo permette, il trucco è fatto.

Sì una minima canalizzazione è necessaria: mezzo metro, un metro, ma nemmeno paragonabile alle autostrade di un impianto di vmc centralizzata (efficacissimo, ma anche complicatissimo e bisognoso di manutenzione e pulizie pasquali difficili ed onerose!).

Recentemente ho progettato una VMC sola che riesce a servire 3 locali:

bocchetta di transito silenziato fonoassorbente

certamente sono stato aiutato dalla disposizione del bagno e della cucina, e certamente garantisco solo un minimo di ricambio d’aria base (per non spingere l’acceleratore e far girare le ventole a velocità 4-5-6-7-8-9), ma con l’aiuto di una bocchetta di transito silenziato (fonoassorbente) anche questo è possibile!

Allora la VMC che sembrava tanto costosa costa in effetti solo un terzo del prezzo di listino! Immaginate… aria fresca in camera – aria viziata che se ne va dalla bocchetta di ripresa in bagno portandosi via anche l’umidità in eccesso – porta del bagno chiusa anzichè socchiusa e l’aria con i profumi di cucina se ne va dalla bocchetta di transito dritta alla bocchetta di ripresa in bagno.

Non tanto per aver risucchiato il profumo di brodino dalla ripresa del bagno, ma per aver dato un flusso più corretto e più confortevole ai movimenti dell’aria in casa: mai più i profumi della cucina che si espandono in tutta la casa e mai più i vapori del bagno che se ne migrano in corridoio.  Anche questo è comfort!

 

       

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La VMC non funziona, ottobre 2014, nord est

Uno strano ottobre questo del 2014 – le temperature non si abbassano (buone notizie per la bolletta del gas) e l’umidità resta elevatissima. Inutile lamentarsi visto che Genova e Parma sognerebbero di avere il problema della troppa umidità, invece sono costrette a spalare fango e svuotare le zone allagate.

Alluvione Genova angeli del fango

Chi ha installato una vmc e non ha esperienze di anni passati resterà probabilmente deluso dal suo funzionamento: la prima impressione è che la ventilazione meccanica controllata con recupero di calore non faccia nulla, anzi che faccia aumentare l’umidità indoor. In realtà l’aria è comunque

  • rinnovata,
  • filtrata,
  • e contiene un livello molto più basso di Co2 (come descritto qui).

Avrete già capito che questo bel periodo umido e temperato non è molto confortevole, nè per chi ha una vmc, nè per chi non ce l’ha:

  • la differenza di temperatura tra esterno ed interno è quasi inesistente, e dunque anche lo scambiatore di calore della vmc nulla di miracoloso può fare!

Ricordate che la vmc non è un deumidificatore, anche se si comporta come tale appena le condizioni meteo sono più normali. Leggi anche questi articoli sull’argomento:

Appena il cielo tornerà terso e la stagione cambierà, tutto sarà diverso e la vmc darà il meglio di sè, almeno fino a maggio giugno.

Quindi per il momento attenzione a non aumentare il livello di umidità già critico (a causa del clima) con panni stesi o tanto cucinare.

 finestre aperte! e monitorare umidità e temperatura interna: acquistate almeno un termoigrometro e controllatelo spesso!

Se la situazione è insostenibile l’unico impianto che può cambiare la situazione è un deumidificatore, possibilmente professionale:

Un deumidificatore professionale come quello indicato qui sopra costa un pizzico di più delle solite macchine in offerta.



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Acquistare una vmc o un deumidificatore ?

Una macchina per ventilazione meccanica decentralizzata con recupero di calore, vmc, non potrà mai deumidificare l’aria durante la stagione estiva dove, sia di giorno che di notte, le temperature esterne sono più elevate della temperatura interna.

Acquistare una vmc o un deumidificatore

Ciò nonostante resto più favorevole ad una vmc puntuale piuttosto che utilizzare un deumidificatore mobile. Questo per il fatto che la qualità dell’aria trattata da un deumidificatore resta quella che è – il suo contenuto di Co2 non cambia e nemmeno può eliminare le emissioni in ambiente delle vernici, dei mobili ecc ecc. Se l’ambiente dove vorreste abbassare l’umidità interna è un ambiente poco frequentato allora posso anche convenire che installare un deumidificatore sia una soluzione efficace.

Per tutti gli altri ambienti, dove passiamo alcune ore o addirittura dormiamo, non potrei mai consigliare l’uso di un deumidificatore – la sensazione di livello di umidità interna confortevole potrebbe ingannare sulla qualità dell’aria invogliando a non arieggiare correttamente i locali.

Aria più secca, ma anche aria più insalubre perchè inquinata non può essere la soluzione!

Naturalmente consiglio a tutti di monitorare l’umidità e la temperatura interna in modo da capire meglio come cambiare le proprie abitudini per arieggiare correttamente gli ambienti in modo manuale: acquistate almeno un termoigrometro e controllatelo spesso!

In conclusione, se avete necessità di asciugare un ambiente o più ambienti comunicanti tra loro  o avete tinteggiato in un momento stagionale non troppo favorevole per necessità, allora affidatevi ad un buon deumidificatore , possibilmente professionale, silenzioso, affidabile e con scarico dell’acqua in continuo (lasciate perdere le vaschette che appena riempite interrompono il funzionamento della macchina).

Un deumidificatore professionale come quello indicato qui sopra costa un pizzico di più delle solite macchine in offerta sottocosto, ma il risultato è tutta un’altra cosa e anche se non lo si userà tutto l’anno, quando serve funziona egregiamente.

Non vi serve un deumidificatore  così potente? Affidatevi ai granuli ad alto tasso di assorbibilità tipo silice SiO2 oppure alla Bentonite (roccia granulare) oppure ai minerali argillosi come la Montmorillonite con elevata capacità di assorbimento d’acqua:


Nota: il Biossido di Silicio è noto per le sue proprietà adsorbenti ed essiccanti ed è spesso presente negli alimentisì ce lo mangiamo senza conoscerlo.. fortuna che il biossido di silicio amorfo non viene assorbito, né recuperato dall’organismo umano ma viene escreto per la sua scarsa solubilità. Tutt’altra cosa sono le applicazioni delle nanoparticelle di biossido di silicio nelle filiere alimentari e la relazione tra dimensione delle particelle e loro effetti – per ora la Commissione Europea ha chiesto un’opinione scientifica alla European Food Safety Authority (EFSA) sui potenziali rischi della nanotecnologia negli alimenti.


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Foto posa isolamento esterno e vmc – Zona Climatica E – GG 2815 – Valli del Pasubio VI

posa isolamento esterno in eps con grafite e vmc – Zona Climatica E – GG 2815 – Valli del Pasubio, Vicenza:

posa isolamento esterno e vmc – Zona Climatica E – GG 2815 – Valli del Pasubio VI-05 posa isolamento esterno e vmc – Zona Climatica E – GG 2815 – Valli del Pasubio VI-04 posa isolamento esterno e vmc – Zona Climatica E – GG 2815 – Valli del Pasubio VI-03 posa isolamento esterno e vmc – Zona Climatica E – GG 2815 – Valli del Pasubio VI-02 posa isolamento esterno e vmc – Zona Climatica E – GG 2815 – Valli del Pasubio VI-01

materiali: Baumit, Meltem

vale sempre il motto:

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Aspiratore o mini VMC ?

Come da tradizione, in alcuni ambienti, magari non finestrati, è previsto un passaggio per l’installazione di un aspiratore. Così come in quasi ogni cucina, non la mia, c’è il foro per la cappa di aspirazione.

In questo articolo non voglio annoiarvi con la “storia” che ogni buco nell’involucro è inefficienza energetica, oramai lo avrete capito tutti.

Voglio invece affrontare questo tema: se stiamo facendo un foro per far installare un aspiratore perchè non ragioniamo un attimo sulla funzione che deve avere e chi o cosa potrebbe svolgerla nel migliore dei modi?

So che tutti avete già girato in internet alla ricerca di una VMC decentralizzata che non costi un occhio della testa, ma quella era proprio la strada giusta.

Gli aspiratori a cui ci hanno abituati fino ad oggi sono rumorosi e inefficienti.

Parlo di inefficienza dell’aspiratore non tanto perchè la ventola non giri o giri poco e nemmeno perchè butti fuori aria riscaldata (a caro prezzo), ma perchè mette in depressione l’ambiente dove è installato estraendo aria dove può (spifferi delle finestre, spifferi degli avvolgibili, spifferi del portone d’ingresso, spifferi dei difetti della muratura, spifferi provenienti dalle canaline elettriche che raggiungono ogni presa o interruttore della casa, fori di ventilazione delle cucine dove previsto il gas, fori di altri aspiratori non in funzione, chi più ne ha più ne metta).

E’ questa la qualità dell’aria che volete per il rinnovo quando entra in funzionamento il Vostro aspiratore?

So anch’io che oggi i fori di ventilazione possono essere forniti di griglia fonoassorbente

PHONOAIR FLEX griglia fonoassorbente

in modo da non rappresentare più il punto di abbattimento dell’isolamento acustico della facciata ma garantendo una corretta ventilazione in linea con i limiti imposti dalla normativa sui gas 7129, anche certificata per un abbattimento acustico pari a 32dB, ma resta un foro dove noi succhiamo aria fredda quando è in funzione un aspiratore in casa.

E’ vero che alcuni aspiratori di oggi hanno consumi ridottissimi, design elegante e molto altro ancora, anche con presa di ventilazione insonorizzata,

Smart Perform Aspiratore-02

ricordo sempre di utilizzare tubi di prolunga in PVC,

Smart Perform Aspiratore-01

ma il problema non è risolto: risucchiamo aria fredda da non so dove.

Se avete scelto di cucinare a gas e non passare all’induzione dovete sottostare alla normativa vigente in Italia per le apparecchiature a gas e rispettare i fori di ventilazione: oggi possono offrire un abbattimento acustico di 47dB raggiungendo i requisiti richiesti dalla norma 447/95

PHONOAIR PLUS presa di ventilazione insonorizzata

Isolamento acustico dei fori di ventilazione nei muri perimetrali dell’edificio: se sono descritti nel capitolato assicuratevi che ottemperino alle disposizioni di legge sull’isolamento acustico degli edifici (L.447/95 e D.C.P.M. 05-12-1997) che sia previsto un silenziatore per fori di ventilazione a norma UNI EN ISO 20140-10 e UNI EN ISO 717-1 conforme alla norma UNI CIG GAS 7129/01.

specifiche vano ventilazione cappa cucina

Se avete scelto di non cucinare a gas siete liberi di fare ciò che volete e progettare il modo più efficiente per il rinnovo dell’aria. Dove erano previsti degli aspiratori si potrebbe pensare di installare una ventilazione meccanica con recupero di calore decentralizzata, un piccolo apparecchio che arieggia senza raffreddare ed espelle in fase invernale una buona quantità di umidità.

mini vmc RecyclingAir Tube

Il recupero del calore avviene grazie allo scambio di energia tra i due flussi incrociati d’aria. Nello scambiatore di alluminio passa l’aria calda viziata e umida che cede il calore all’aria fresca entrante.

mini vmc RecyclingAir Tube

Sono in commercio macchine con consumo massimo di 1,5 W a 30 mc/ora con un volume sonoro di 9,5 dB: sono ottime prestazioni e i lavori richiesti sono un unico foro di 14cm di diametro.

mini vmc RecyclingAir Tube

La rumorosità dell’impianto è nulla a confronto dei vecchi aspiratori presenti in tutte le case italiane.

               

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La VMC d’estate non funziona

Non fraintendete il titolo dell’articolo.

Ci si aspetta sempre troppo dalla ventilazione meccanica controllata

  • vorremmo che cambiasse l’aria alla casa
  • che la riscaldasse d’inverno
  • la raffrescasse in estate
  • la deumidificasse
  • che autopulisse i filtri
  • che non consumasse energia elettrica
  • e costasse anche pochissimo
vmc by-pass estivo
Non perdiamoci nei luoghi comuni. Voglio solo esprimere un concetto di funzionamento per spiegare cosa succede in regime estivo all’impianto di VMC, un modo per rispondere alle frequenti domande dei neo utenti di questi impianti:
  • NON tutte le VMC prevedono il Free-cooling (e cioè il by-pass del recuperatore di calore)
  • queste VMC (solitamente tutte le decentralizzate) non possono portare in casa direttamente l’aria esterna dall’esterno, che in alcuni momenti può risultare più fresca di quella esterna (e quindi desiderabile)
Ovviamente, in queste condizioni, succede spesso che l’umidità relativa ambiente interno aumenta pescando l’aria calda esterna: l’aria dovrebbe venire deumidificata.

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marco-de-pinto-termotecnico  marco de pinto passivhaus planer

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

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Impostare per l’ estate la VMC Komfort M-WRG-K della Meltem

 Avete installato una o più macchine per la ventilazione meccanica controllata del tipo decentralizzato?

Se si tratta del modello VMC Komfort M-WRG-K della Meltem potete seguire queste istruzioni per sfruttare la VMC anche in periodo estivo.

Molti sono scettici sull’utilità estiva di un impianto di VMC – chi vuole recuperare il calore d’estate? –  forse non sanno che si può utilizzare la macchina di ventilazione in altri modi:

  • una ventilazione trasversale sfruttando due apparecchi uguali installati in ambienti diversi o piani diversi
  • una ventilazione trasversale sfruttando un’apertura, una piccola finestra o una presa d’aria

vmc-m-wrg-k-isodomus-p7-programma-ventilazione-trasversale

Questa ventilazione trasversale ha senso se porta aria più fresca in casa, quindi riflettiamo bene mentre impostiamo le / la VMC per ottenere questa ventilazione trasversale e approfittiamo delle ore più fresche. La ventilazione notturna ci aiuterà ad evitare il surriscaldamento nelle settimane più calde.

L’importante è riuscire ad abbattere di qualche grado la temperatura interna che è salita durante il giorno, tutto qua.

surriscaldamento-estivo

Sappiamo che per un paio di gradi °C si passa da un caldo sopportabile ad un caldo insopportabile:

sempre se siamo disposti a

  1. rinunciare all’aria condizionata in nome di consumi energetici più bassi,
  2. una vita più semplice e normale,
  3. un’aspettativa di benessere più moderato e meno artificiale.
  • Chi ha 1 sola macchina VMC installata può impostarla in modo tale che l’aria fresca in entrata generi una sovrapressione in casa avendo cura di lasciare in una zona lontana dall’apparecchio un’apertura: da lì usciranno durante la notte parecchi metri cubi di aria calda che altrimenti avremmo trattenuto all’interno fino al mattino.
  • Chi ha 2 macchine VMC installate può impostarle in modo tale che una VMC faccia entrare aria fresca e l’altra la espella: una vera e propria ventilazione trasversale. Meglio se la macchina che butta fuori l’aria sta in un piano alto e quella che immette aria fresca sta in un piano basso.

ventilazione-naturale

Non stiamo inventando nulla : stiamo solo provvedendo, con un po’ di inventiva, ad innescare quella che una volta era la ventilazione naturale, in questo caso una “ventilazione notturna fai da te”.

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Poche chiacchere e mettiamoci al lavoro, telecomando alla mano – la strada è lunga!

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  1. attualmente la VMC sta ancora funzionando come in inverno in continuo alla solita velocità indicata da  LP:03  oppure altra velocità.
  2. ora che le giornate sono già molto calde senti l’esigenza di tirare dentro meno aria bollente da fuori durante il giorno preferendo invece una buona ventilazione notturna quando l’aria esterna è veramente di temperatura invidiabile.
  3. passiamo allora dal programma di funzionamento continuo  P1  al programma  P7  facendo così:
  4. premi il tasto OK e poi il tasto PROGRAMM+- fino ad arrivare al programma P7 (P7 progr. ventilaz.) … eccoci ai posti di comando per la “ventilazione notturna fai da te”
  5. premi il tasto OK
  6. premi il tasto M ed inizia a sistemare i valori che lampeggiano
  7. LPA:01  sta dicendo che il ventilatore aria in uscita viaggia a velocità 1
  8. se vuoi che questa VMC sia la VMC che aspira aria fresca da fuori allora imposta  LPA:01
  9. premi il tasto ventilatore +-  fino a raggiungere 01
  10. sì hai capito bene: anche se vuoi che la VMC lavori solo per fare entrare aria fresca da fuori, comunque il ventilatore per l’espulsione girerà almeno a velocità 1 – non resta fermo.
  11. premi il tasto freccia sù per andare al valore successivo  LPV:04
  12. LPV:04  sta dicendo che il ventilatore aria in entrata viaggia a  velocità 4
    se vuoi che questa VMC sia la VMC che aspira aria fresca da fuori, allora imposta  LPV:04 oppure di più, ma a  velocità 05  e oltre il ventilatore si fa sentire e dà noia
  13. premi il tasto  ventilatore +-  fino a raggiungere  04  (oppure di più)
  14. premi il tasto freccia sù per andare al valore successivo  LP:03
  15. LP:03  sta dicendo che durante il giorno il normale funzionamento della VMC (come d’inverno, come sempre) continuerà con velocità  03 (che puoi portare a  01, se ti pare già caldino fuori, oppure azzerare con velocità  00, se fuori c’è già un gran caldo!)
  16. premi il tasto freccia sù per andare al valore successivo  avv.22:00  dur.8:00  (significa che la ventilazione trasversale inizia alle ore 22 e continuerà per 8 ore consecutive, cioè tutta la notte)
  17. premi il tasto ventilatore +-  per modificare l’orario di avvio e anche per modificare la durata
  18. ti avverto che l’orario interno della VMC (impostabile con il programma P8, quello succcessivo) detta legge per l’orario di avvio della ventilazione trasversale.
  19. se hai dedicato alla VMC un interruttore nel quadro elettrico, attenzione: ogni volta che togli la corrente la VMC blocca l’orologio interno (sì è stupida). Ti tocca tornare al programma P8 per regolare l’ora.
  • Chi ha 2 macchine VMC installate può impostarle in modo tale che una VMC faccia entrare aria fresca e l’altra la espella: quindi devi ripetere tutti i punti appena elencati avendo cura di invertire i livelli di ventilazione dell’aria in entrata e in uscita (punti 12 – 13 – 14 – 15).

Appena l’ora della VMC coinciderà con l’orario di avvio impostato al punto 17 succederà il miracolo. Inizierà la ventilazione trasversale notturna, con un pizzico di recupero di calore (perchè aiuta la condensa) .

Ricordati di impostare la seconda macchina VMC o di prevedere da qualche parte un’apertura per spingere fuori l’aria.

Sul display sarà visualizzata la scritta :  a.   asp. 04 – la velocità impostata –  dur.  – ore e minuti della durata.

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Ricordi a quanto ricambio di aria corrispondono i vari livelli di ventilazione?  eccoti una tabella

  • LP:01  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 15 mc/ora   rumore impercettibile
  • LP:02  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 20 mc/ora   rumore impercettibile
  • LP:03  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 30 mc/ora   rumore appena percettibile
  • LP:04  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 40 mc/ora   rumore percettibile
  • LP:05  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 50 mc/ora   rumore da ventilatore Bang & Olufsen
  • LP:06  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 60 mc/ora   rumore da ventilatore
  • oltre è inutile andare

Buona estate a tutti con queste istruzioni per VMC M-WRG-K for dummies!

Personalmente trovo questo modello di ventilazione meccanica controllata decentralizzata indispensabile per avere buon comfort in casa.

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La VMC M-WRG-K la consiglio vivamente a tutti quanto non hanno previsto o progettato un impianto VMC completo e centralizzato, però, dopo aver impegnato tanto tempo a scrivere questo articolo, mi permetto di segnalare alcune cose che non vanno – con la speranza che i progettisti della Meltem tornino a tavolino per rimediare nei modelli futuri.

Critiche al modello VMC Komfort M-WRG-K della Meltem:

  • manca una doppia impostazione del programma ventilazione trasversale, in modo che, se una VMC è posizionata su una facciata della casa e la seconda VMC è posizionata su un’altra facciata, ci fosse la possibilità di aspirare l’aria esterna dalla facciata più fresca fino ad una data ora e invertire la programmazione in un orario successivo.
  • dedicando alla VMC un interruttore nel quadro elettrico, ogni volta che non c’è corrente la VMC blocca l’orologio interno obbligando l’utente a tornare al programma P8 per regolare l’ora.
  • se fuori dall’orario impostato desideriamo far partire la ventilazione trasversale (perchè magari la temperatura esterna è più piacevole) non c’è modo: l’unica soluzione è modificare le impostazioni daccapo.
  • se durante la ventilazione trasversale si vuole aumentare la velocità, non c’è modo: l’unica soluzione è modificare le impostazioni daccapo, ma attenzione – una volta modificata la velocità la VMC se ne resterà in pausa fino al giorno dopo ripartendo solo all’orario impostato.
  • in lingua tedesca le Betriebsanleitung Lueftungsgeraet M-WRG-K Komfortversion sono stampate in pagine formato A4 a grandi e chiari caratteri, mentre in lingua italiana le istruzioni per l’uso M-WRG-K vengono stampate in mezza pagina A4 con caratteri da mettere sotto lente d’ingrandimento con descrizioni del display in tedesco (inutili per chi non mastica tedesco). Mi chiedo se le economie di scala ottenute con la stampa delle istruzioni in questa qualità abbiano portato notevoli benefici all’azienda. Qui potete scaricare il pdf (1,5 MB) e stampare in formato leggibile il manuale_di_esercizio_meltem_komfort-M-WRG-K.

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I filtri della ventilazione meccanica controllata, sostituzione

Leggendo il precedente articolo

VMC e salubrità delle case: i filtri della ventilazione confortevole

 siamo diventati esperti in sigle di filtri per VMC, ma forse ci stiamo domandando se la materia che si accumula (inevitabilmente) sulla superficie filtrante può diventare sorgente di inquinanti dell’aria interna. La ventilazione meccanica controllata può diventare fonte di inquinamento indoor? :

 

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