Category Archives: tetto piano

Guaina per impermeabilizzazione, scelta difficile

Non essendo un grande conoscitore di miscele industriali destinate alla produzione dei materiali per impermeabilizzazione cerco sempre di confrontarmi con l’ufficio tecnico del produttore di una certa guaina per capire se è molto, poco o per niente adatta all’impiego previsto e alla zona climatica dove intendo utilizzarla.

Leggevo l’altro giorno delle guaine in PVC che dopo anni di esposizione ai raggi UV mostrano crepe. Sapevo che le guaine in PVC restano morbide e flessibili grazie al contenuto di solventi e sapevo anche  del lento rilascio dei solventi con conseguente invecchiamento ed irrigidimento della membrana.

Oggi esistono guaine senza solventi e la loro durata è anche superiore. 

Ogni volta che leggiamo in un computo metrico della fornitura e posa di manto per impermeabilizzazione approfondiamo l’argomento e chiediamo esattamente che guaina verrà utilizzata in modo che sia possibile leggere la sua scheda tecnica, capire le sue caratteristiche e verificare la sua resistenza ai raggi UV.

       

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Riflettere l’irraggiamento solare per la protezione dal caldo, l’indice SRI

Se in edifici residenziali con tetto tradizionale devo ottenere una corretta protezione dal surriscaldamento progettando con materiali isolanti con densità e calore specifico elevati

Calore specifico (c) [J/kgK] Densità (?) [kg/m3]

in strutture con tetti piani che prevedono solo l’impermeabilizzazione sul lato esposto diventa importante la capacità di riflettere l’irraggiamento solare.

riflessione-irraggiamento-solare-protezione-caldo-lindice-sri-copertura-sistema-cappotto-colore-02

Trasmettere meno calore al pacchetto del tetto sottostante fa diminuire la temperatura interna dell’edificio, ma aiuta contro l’isola di calore delle zone intensamente edificate e poco verdi.

Tradizionalmente si utilizzano guaine scure, bituminose, che certo non offrono un’alta riflettanza.

Quali membrane sono da preferire per attenuare il surriscaldamento del pacchetto di copertura, e soprattutto, qual’è il valore importante da verificare nella scheda tecnica della membrana che stiamo valutando?

l’ indice SRI

Il valore SRI, cioè Solar Reflectance Index, svela le proprietà di riflettanza ed emissività di un materiale.

riflessione-irraggiamento-solare-protezione-caldo-lindice-sri-copertura-sistema-cappotto-colore-01

Maggiore è il valore SRI e maggiore sarà il calore che sarà riflesso e minore sarà la temperatura superficiale.

Drukwerk

In due parole: meglio scegliere membrane con valori SRI elevati.

I produttori di queste membrane evidenziano con una termocamera a raggi infrarossi  che una guaina bianca arriva a dimezzare la temperatura superficiale esterna di una copertura rispetto ad una guaina bituminosa ardesiata nera e sono comunque più efficaci di una guaina bituminosa ardesiata verniciata con prodotti bianchi.

riflessione-irraggiamento-solare-protezione-caldo-lindice-sri-copertura-sistema-cappotto-colore-06

E’ noto che il bianco aiuta contro il surriscaldamento, e ciò vale anche per una facciata:

Sì, anche per le pareti è determinante la scelta dei colori: in un sistema di isolamento termico a cappotto, per evitare danni funzionali causati dall’irraggiamento solare è opportuno decidere solo colori con fattori di riflessione alla luce > 25% (questo dato è evidenziato nella mazzetta colori del produttore).

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Cosa fare quando non si rispetta il fattore di riflessione alla luce?

Un sistema di isolamento termico a cappotto deve sempre essere applicato a regola d’arte rispettando tutte le norme e le direttive tecniche ad oggi conosciute (incollaggio, tassellatura, zoccolatura, profili di raccordo/chiusura, profili speciali ed impermeabilizzazione), ma con valori di riflessione alla luce inferiori al 20 % è necessario un secondo strato di rete!

riflessione-irraggiamento-solare-protezione-caldo-lindice-sri-copertura-sistema-cappotto-colore-04

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Mi può chiarire questo dubbio? Ci sono EPS ed EPS?

Il tetto rovescio di Mario vuole un chiarimento:

Buon giorno, avrei una domanda tecnica. Da quello che ho letto, anche sul suo intertessante sito, l’XPS va bene a contatto con l’acqua mentre l’EPS no. Avendo in mente di fare un tetto rovescio, mi hanno proposto un pannello ISOFLOOR in EPS con finitura prefabbricata a pavimento (in pratica su una faccia c’è già attaccato il pavimento). 

ISOFLOOR e’ un pannello termoisolante costituito da un elemento in Polistirene Espanso Sinterizzato (EPS) a celle chiuse, conforme alla Norma UNI EN 13163, Euroclasse E di Reazione al Fuoco, con finitura prefabbricata a pavimento. Il pannello presenta una conformazione dimensionale di facile applicazione e grazie all’insensibilita’ alla umidita’ dell’EPS, ai battenti perimetrali di sovrapposizione che garantiscono l’eliminazione di ponti termici ed alle scanalature inferiori, si ottiene un isolamento termico molto efficace evitando ristagni di acqua al di sotto dei pannelli a contatto con il manto di impermeabilizzazione.

 Mi può chiarire questo dubbio? Ci sono EPS ed EPS?

               Grazie, Mario

isofloor eps

Ci sono EPS ed EPS:

anche per la zoccolatura di sistemi a cappotto certificati sono previsti pannelli che non sono in xps:

si tratta di materiale isolante in polistirene espanso (EPS) costituito da schiuma dura stampata, idrofobizzata, prodotta attraverso trattamento termico di un granulato espandibile in polistirene: così è garantita l’insensibilità all’umidità.

 Probabilmente i quadrotti ISOFLOOR in Polistirene Espanso Sinterizzato (EPS) a celle chiuse con finitura prefabbricata a pavimento contano anche molto sulla presenza delle scanalature inferiori che devono riuscire a smaltire la presenza di acqua sul manto impermeabile destinato alla posa.

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Tetto piano coibentato e impermeabilizzato correttamente

 Se un tetto con pendenza deve essere traspirante, il tetto piano, per forza di cose, non lo può essere. Un tetto piano dev’essere protetto dall’umidità sia da fuori che da dentro.

  • da dentro (all’interno) meglio prevedere una barriera al vapore contro l’umidità dell’ambiente interno:

Secondo DIN 4108-3 un tetto piano richiede un freno al vapore con valore sd >100m (se si pensa che la costruzione contenga ancora dell’umidità meglio usare un freno al vapore con valore sd variabile ( igrovariabile )).

(sd = valore µ * spessore espresso in metri)

In pratica la struttura del tetto piano dovrebbe essere protetta da un freno al vapore almeno 6 volte più forte del valore di permeabilità delle pareti verticali.

  • da fuori (all’esterno) serve un’impermeabilizzazione contro pioggia e neve

Guaine bituminose plastomeriche PYP funzionano bene anche sotto forte insolazione.

Guaine bituminose elastomeriche PYE sono più adatte alle basse temperature e devono essere protette dal sole.

guaina-bituminosa-a-fiamma

Un manto impermeabile sintetico composito a base di poliolefine ed armato con un tessuto di vetro è un’alternativa: per esempio

manto-sintetico-a-base-di-poliolefina-termoplastica-modificata-con-epr-nordstartpo-12286-3

manto sintetico a base di poliolefina termoplastica modificata con EPR.

tetto-piano-isolamento-esterno-xps-tetto-rovescio

E’ consuetudine limitarsi all’impermeabilizzazione all’estradosso della struttura sotto la coibentazione confidando che il vapore penetrato nella struttura non condenserà  al suo interno perchè la temperatura della massa in cls avrà temperatura sufficientemente alta grazie ai pannelli isolanti.

Se il tetto piano è in Sud Italia ha senso posare XPS con la speranza che ci protegga anche d’estate dal caldo cocente? Ovviamente bisognerebbe fare il calcolo degli spessori e vedere che prestazioni si raggiungono.

tetto-piano-doppio-isolamento-esterno-xps-tetto-rovescio

Quando l’XPS in spessori ragionevoli non offre adeguato sfasamento non ci resta che progettare un tetto piano con coibentazione in fibra di legno. Sì non si deve bagnare. Sì si deve fare più attenzione. Sì la realizzazione e la posa devono essere perfette:

  1. solaio in cls
  2. guaina barriera all’aria e freno al vapore a diffusione igrovariabile
  3. fibra di legno
  4. manto impermeabile in poliolefine
  5. eventuale strato ulteriore in XPS anche a protezione dell’impermeabilizzazione
  6. pavimentazione flottante

 Ponti termici dimenticati?

isolamento-ponte-termico-parapetto-tetto-piano-fibra-di-legno

Se il tetto piano ha dei parapetti perimetrali dobbiamo rivestirli risvoltando la coibentazione in verticale e sul “muretto” che verrà coperto dalla lattoneria.

elemento-per-copertura-piana-purenit-attikaelement-sezione

Se il tetto piano non offre parapetti dobbiamo prevdere la quota  dello spessore della coibentazione e anche l’arrivo del cappotto di facciata costruendo un elemento come questo:

 elemento-per-copertura-piana-in-battuta-al-sistema-cappotto-purenit-attikaelement

Potete anche leggere il mio vecchio articolo

Tetto piano rovescio

 

        

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Tetto piano rovescio

Cosa si intende per tetto rovescio in edilizia? Non certo quello dell’immagine sottostante: tag-tetto-alla-rovescia

Il tetto alla rovescia posiziona la membrana impermeabilizzante sotto l’isolante. L’isolante adatto non deve assorbire acqua, quindi solitamente si tratta di XPS.

tag-tetto-rovescio

Il manto impermeabile posato sul massetto, con pendenza dell’1% almeno, verrà protetto dall’xps in lastre posate anche a secco e poi zavorrate. Insomma, nel tetto rovescio è solo l’isolante a subire gli sbalzi di temperatura, le azioni del gelo ecc. mentre al manto è chiesta solamente la funzione di impermeabilizzazione.

Indicazioni per il calcolo della trasmittanza U del tetto piano:

Lo strato di isolamento termico di un tetto rovescio meglio eseguirlo con una maggiorazione del 20% per poter raggiungere il coefficiente U di progetto. Quindi se il coefficiente U calcolato per un tetto rovescio con spessore isolante 20 cm è di 0.18 W/(m2 · K), lo strato termoisolante consigliabile deve essere maggiorato del 20%, quindi 24 cm.

Stratigrafia del tetto piano rovescio:

tetto-rovescio-stratigrafia

  1. cls o laterocemento
  2. impermeabilizzazione
  3. coibentazione insensibile all’acqua
  4. geotessuto o altro telo separatore
  5. ghiaia per protezione e zavorra

       

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