Archivi categoria: EDIFICIO & SOLUZIONI EDILI :

Attenuazione del ponte termico del pilastro e gli ancoraggi per il laterizio

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Quando lavoriamo per l’attenuazione del ponte termico di un pilastro, tipica situazione di un edificio che non prevede blocchi portanti o portanti sismici, ma blocchi di tamponamento in struttura in cemento armato, dobbiamo decidere:

  1. la stratigrafia dei materiali che compongono la parte di muratura interrotta dal pilastro
  2. gli ancoraggi.

Una costruzione di questo genere rispetta la sismica, ma

  • i blocchi in laterizio porizzato con facce rettificate ed elevate prestazioni termoisolanti che non necessitano di sistema a cappotto sul lato esterno pur garantendo prestazioni invernali e protezione estiva eccellenti sono allo stesso tempo elemento di costruzione ed isolamento termico
  • i pilastri sono la struttura, ma non sono isolamento termico

Quando si riveste il pilastro con isolante per attenuare il ponte termico di fatto non c’è più una diretta adesione del laterizio alla struttura e infatti l’intenzione progettuale era proprio quella di evitare le forti dispersioni termiche del volume riscaldato attraverso la struttura in cemento armato!

Gli ancoraggi metallici sono la soluzione al collegamento delle murature a doppia parete, e delle tamponature in laterizio. Certo, anche l’ancoraggio disturba le isoterme: trasmette, quindi disperde 🙁

Questa è una tipica piattina in acciaio per l’utilizzo con tassello sia per blocchi in laterizio rettificato che blocchi da posare con malta tradizionale che faccia a vista.

Il progetto esecutivo degli ancoraggi sarebbe onere del Direttore dei Lavori e/o della Committenza (per esperienza, il progetto esecutivo nasce dal buon senso in cantiere e all’ultimo momento)

Alcuni manuali parlano di:

  • almeno 1 ancoraggio per collegamento della muratura perimetrale con la muratura di spina
  • almeno 2 ancoraggi per blocchi di spessore > 25 cm (ogni 3 corsi)
  • almeno 3 ancoraggi per mq per pareti doppie con intercapedine
  • almeno 1 ancoraggio per collegamento della tamponatura alla struttura verticale
  • almeno 2 ancoraggi per collegamento della tamponatura alla struttura verticale (ogni 3 corsi per blocchi di spessore superiore a 25 cm): metà ancoraggio nel giunto di malta e l’altra metà tassellata meccanicamente sui fianchi dei pilastri.

Comunque io volevo parlare

  1. dell’ancoraggio (trasmette, quindi disperde)
  2. e del pilastro (che rappresenta un ponte termico da attenuare assolutamente)

Sapete che la conducibilità termica è una caratteristica del materiale! infatti la conduttività termica del cemento armato e dell’acciaio sono quanto di peggio si possa trovare in cantiere.

Se non vogliamo calcolare quanta energia riesce a fluire attraverso ancoraggi o pilastri almeno sforziamoci di fare le cose al meglio: isoliamo il pilastro senza lasciare fessure e riempiamo gli spazi vuoti con isolante sfuso.

Un materiale che ha un valore lambda molto basso è un buon coibente!

Ogni pannello isolante indica il suo lambda sull’etichetta, per esempio il valore 0,035 W/(mK) dell’ XPS goffrato ci dice che quel materiale lascia passare 0,035 Watt attraverso 1 metro di materiale in presenza di una differenza di temperatura tra una e l’altra parte di 1°Kelvin:

  • l’XPS contiene le dispersioni termiche 60 volte meglio rispetto al cemento armato
  • la perlite sfusa contiene le dispersioni termiche 30 volte meglio rispetto al cemento armato

Ma gli ancoraggi metallici come si comportano termicamente? Sono ponti termici puntuali e quindi non molto preoccupanti 😉 , ma  anche loro hanno una certa conducibilità termica alla temperatura di 20 °C:

  • Acciaio 52 W/mK
  • Acciaio inox 17 W/mK

Se possiamo, dobbiamo sempre preferire l’inox che si comporta quasi 4 volte meglio dell’acciaio.

Vuoi conoscere l’interessantissima storia dell’acciaio inossidabile? inizia da qui.


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1 italiano su 4 è soddisfatto della propria casa

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Se l’Osservatorio sulla Casa 2017 dice che 1 italiano su 4 è soddisfatto della propria casa allora è veramente ora di decidersi e fare qualcosa: per esempio fare grande attenzione nella scelta dei materiali da utilizzare in caso di costruzione nuova o ristrutturazione! Materiali salubri e materiali che migliorano le prestazioni estive oltre che quelle invernali NON hanno prezzi molto diversi da tutti gli altri. Occhi aperti!

Ho letto che un’indagine Doxa ha definito 5 aspetti fondamentali per la “casa ideale”:

  • salubrità
  • comodità
  • risparmio
  • basso impatto ambientale
  • smart

salubrità:

l’inquinamento dell’aria interna inizia a farsi notare. Una ragione in più per valutare bene qualità dei materiali da costruzione, e qualità delle finiture interne e degli arredi.

anche l’inquinamento acustico comincia ad essere sentito. Perchè non cominciare a fare meno rumore? Inutile costruirci tutti un bunker acustico perchè fuori bisogna fare sempre più baccano.

I rumori esterni non sono altro che il prodotto di tutto ciò che facciamo fuori casa:  usiamo il tagliaerba a spinta invece che il tosaerba a motore, usiamo il rastrello invece che il soffiatore, usiamo le forbici invece che il decespugliatore, usiamo la bici invece che lo scooter, usiamo le gambe se possiamo evitare l’auto, usiamo la canna invece che il compressore, innaffiamo il prato invece che accendere l’irrigazione alle 4 della mattina, usiamo lo swiffer invece che l’aspirapolvere, ombreggiamo invece che accendere il climatizzatore.   (mi rendo conto di essere assai noioso)

comodità:

il comfort ce l’abbiamo quando stiamo bene in casa, se non ci proteggiamo dal caldo e dal freddo migliorando i nostri progetti sarà difficile vivere nel comfort. Se non abbiamo un corretto ricambio d’aria negli ambienti sarà difficile vivere nel comfort. E’ tempo di diventare tutti più esigenti al tavolo del progettista.

risparmio:

Una casa che consuma molto poco per riscaldamento e per raffrescamento è sicuramente un edificio ben progettato e ben coibentato. Trasformare la propria casa in una casa energeticamente efficiente richiede una bella serie di interventi: informiamoci bene e facciamo i passi giusti. E se interveniamo a step progettiamo bene cosa si fa prima e cosa si fa dopo senza invalidare lavori fatti per farne di nuovi.

basso impatto ambientale:

ogni scelta ha un certo impatto ambientale, proviamo a ragionarci.

smart:

La casa comandabile a distanza è innovativo. Ricordate la televisione senza telecomando? Ci si alzava dal divano per cambiare canale (infatti c’erano 3 canali).

La casa smart… l’impianto domotico può stupire ma non mi sembra affatto il quinto aspetto fondamentale della casa ideale. Accendere la lavatrice con l’iPhone o chiudere la finestra in mansarda mi sembra veramente secondario per chi non ha problemi di mobilità.

L’indagine Doxa fa anche notare altri 2 aspetti:

  • che il 45% degli italiani non sa se la propria abitazione è stata costruita rispettando norme antisismiche.  e come può l’italiano saperlo? non sta mica scritto sotto il campanello.
  • che solo il 52% degli italiani che ha realizzato dei lavori ha usufruito delle detrazioni fiscali se ho dei risparmi ma non ho reddito come faccio ad usufruirne?

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Isolamento verso garage o box chiuso esempio nuova costruzione con fattore di correzione in Zona climatica E

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Un po’ per tradizione negli edifici esistenti e un po’ per desiderio della committenza nelle nuove costruzioni, gli italiani hanno il garage in casa, al pian terreno o nel seminterrato:

Per tradizione, i tedeschi tengono l’auto in un box vicino, o attiguo, quasi mai in casa, spesso un carport:

Il garage è un ambiente non riscaldato e non fa parte dell’involucro termico. Solitamente, da noi, è un ambiente che confina con l’abitazione per almeno due pareti + il soffitto. Pareti e solaio sono detti elementi strutturali verso vano non riscaldato: il vano potrebbe essere anche una cantina, un deposito, un magazzino. Sono le superfici disperdenti della parte di edificio che stiamo analizzando.

Se stiamo progettando l’isolamento termico di queste strutture dobbiamo conoscere quale sarà il fattore di correzione fi dello scambio termico tra ambiente climatizzato e non climatizzato: infatti il fattore di correzione si moltiplica al valore di trasmittanza U della stratigrafia – perciò

U * fi

Il fattore di correzione, quando è diverso da 1 naturalmente, indica proprio che stiamo analizzando la trasmittanza di un elemento edile che separa l’abitazione da un ambiente non climatizzato ma che però non ha proprio la temperatura dell’ambiente esterno! Il garage sarà anche freddo, ma non è come stare in giardino.

Questo fattore si potrebbe anche calcolare con la formula qui sopra ma, per semplicità, CasaClima usa dei coefficienti fi predeterminati di tutte le tipologie di elementi disperdenti verso ambienti non riscaldati. Comodo no?

  • se il garage, o il box, è un ambiente areato, mi spiace ma il fattore di correzione è 1, quindi il garage equivale all’ambiente esterno. è logico.
  • se il garage, o il box, è un ambiente non areato ma senza chiusure a tenuta, allora il fattore di correzione diventa 0,8 e potrò moltiplicare la trasmittanza U*0,8
  • se il garage, o il box, ha invece chiusure a tenuta, il fattore di correzione è 0,5

Facciamo un esempio pratico per comprendere una volta per tutte questo fattore di correzione dello scambio termico:

Abbiamo la fortuna di costruire ex novo, una nuova costruzione. Sotto l’abitazione abbiamo previsto che ci siano 2 garage e 1 spaziosa cantina.

Cosa ci dice il DECRETO 26 giugno 2015 (Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici)? Ci parla proprio dei REQUISITI SPECIFICI PER GLI EDIFICI dopo il DM 26.6.2015: ad esempio, nella Tabella 3: Trasmittanza termica delle strutture opache orizzontali di pavimento verso l’esterno, gli ambienti non climatizzati o contro terra.

Prendiamo la Zona climatica E, dobbiamo preparare una stratigrafia del solaio che divide abitazione da garage e cantina. La stratigrafia parte dallo strato più interno, diciamo la piastrella, il collante e via via fino all’intonaco del soffitto del garage che sarà lo strato più esterno. Il valore di trasmittanza ci salterà fuori appena terminato di inserire tutti gli strati con relativi spessori, conduttività, calori specifici e  densità.

Prendiamo come risultato di calcolo un valore di trasmittanza pari a 0,30W/mqK

Naturalmente dobbiamo rispettare quel valore minimo imposto dal DM 26.6.2015: 0,26W/mqK

A questo punto siamo pronti per migliorare il valore U della stratigrafia che abbiamo in mente. E qui ci serve proprio il fattore di correzione fi !

Per concludere l’esempio descriviamo come ambienti non areati e con chiusure a tenuta i  2 garage e la spaziosa cantina – quindi possiamo contare sul coefficiente fi 0,5:

Se la stratigrafia dava un valore di trasmittanza pari a 0,30W/mqK dobbiamo moltiplicare 0,30 * 0,5 e otterremo un valore U più che ottimo:

U 0,15 W/mqK

Ora che sappiamo bene come progettare il garage di questa ipotetica nuova costruzione ricordiamoci di non fare un’apertura troppo risicata, abbondiamo sulla larghezza ed evitiamo piccoli e costosissimi incidenti di manovra per entrare o uscire dal box auto. Per convincervi (e stupirvi un po’) ho qui un brevissimo video con una difficilissima manovra di entrata nel garage. Dopo la sconcertante scena, chiudete il link, non perdete altro tempo! Vi aspetto invece con i vostri calcoli o le vostre stratigrafie! e tutte le proposte per attenuare i ponti termici più forti del vostro bel progetto.


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Protezione dell’udito in cantiere

Leggi questo articolo grazie alle donazioni dei lettori Valter Costantini, Annalisa Venturi, Marco O. e Massimo Sottocornola. Partecipa anche Tu, sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


Sono maniaco della protezione in cantiere. Non tanto perchè arrivo col caschetto – anzi, quello resta spesso in auto, confido che non mi cada niente sulla testa, e poi appare snob… se arrivi col caschetto  bianco e un foglio in mano sanno già tutti che sei un Buonannulla (capace di far niente se non a parlare), non ti danno neanche retta e aspettano solo che te ne vada – ma perchè evito polveri e rumori.

I lavoratori sono giovani e forti, o attempati e robusti, ma le polveri danneggiano seriamente la salute e i rumori riducono seriamente l’udito. Vallo a spiegare al giovane muratore che ha il triplo della tua forza e il quadruplo della tua esperienza. Non ti ascolterà.

La giovinezza è una brutta malattia! purtroppo ne guariscono tutti – e allora sono guai.

i veri nemici di chi lavora fisicamente in cantiere

Inutile fare i duri, resistere al flessibile acceso, o al demolitore, o al trapano con percussione, o al martello, non è prova di coraggio – è una sciocchezza.

Consiglio a tutti – a chi in cantiere ci lavora, a chi ci va per controllare, a chi per vedere – di proteggere il proprio udito. Non dobbiamo sopportare i cuffioni con le orecchie di Topolino, basta scegliere qualche protezione “earplug”:

  • nessun peso
  • nessun impiccio
  • nessun sudore
  • solo comfort e tanta salute

Si possono spendere molti euro ma si possono acquistare anche tappi per le orecchie che sono validissime protezioni a pochissimi euro. Non vi suggerisco di acquistare protezioni dell’udito che costano molto ma vi voglio far notare che queste presentano una differenza che per qualcuno può essere un aspetto importante nel lavoro di tutti i giorni:

senza tanto dilungarmi, posso riassumere così: i tappi costosi proteggono dai rumori ma allo stesso tempo non compromettono la qualità del suono: non sono come i tappi di schiuma o come le cuffie antirumore che bloccano tutti i rumori, questi tappi riducono uniformemente il livello del rumore riproducendo il suono nella sua pienezza. Quindi si sentirà meglio il parlato mentre ci sono rumori in corso. 

Esistono anche tappi auricolari con 3 set di filtri acustici intercambiabili:

Sono dei filtri di isolamento brevettati a proteggere le orecchie. Sentirete tutto, ma ad un livello confortevole e piacevole e senza la sensazione di compressione. 

Pensate al vostro caso e decidete come meglio tapparvi le orecchie. Non vi nascondo che io li indosso anche se aspiro la polvere dai tappetini dell’auto o se uso il trapano in casa o se taglio l’erba – e io la taglio non a motore – quindi ogni volta che mi verrebbe da infilarmi le dita nell’orecchio, mi infilo i tappi.

I miei vecchi tappi Lux avevano la cordicella rotta e ho dovuto sostituirli con gli Honeywell, ma avrei preferito provare gli ottimi Senner Soft (SNR 30) con scatola ma senza cordino. Fatemi sapere cosa preferite voi

Ideali per persone che hanno le orecchie!

            

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Sono stato presso il comune dove abito per segnalare la pericolosità dei soffiatori

Ho lanciato qualche articolo contro i soffiatori delle strade da questo blog, speravo in un po’ più di risonanza, ma pazienza, ci vuole tempo mi sono detto.

Oggi Massimo mi ha scritto

Sono stato presso il comune dove abito per segnalare la pericolosità dei soffiatori e mi hanno risposto di fare una segnalazione scritta e se ritenevano la cosa di interesse avrebbero segnalato la cosa all’Assessore, ma sono l’unico che si è lamentato e hanno tante cose a cui pensare. Il comune è Melzo.

e lo ringrazio per la testimonianza. Anzi chiedo: se si impegnerà a preparare una segnalazione scritta indirizzata all’Assessore del Comune (in quanto organo esecutivo di un ente territoriale locale) si potrebbe mettere a disposizione dei lettori un modello in pdf per chiunque volesse prendersi la briga di fare altrettanto. 😉

Che dire?

La pericolosità delle polveri che respiriamo già normalmente è elevata e quasi NESSUNO si rende conto che se ci mettiamo anche tutti a soffiare per terra dove tutto si deposita il rischio aumenta considerevolmente.
Il concetto è ELEMENTARE, ma stranamente non è capito dalla maggioranza delle persone.

le maggioranze sono sempre PERICOLOSE!

Si potrebbe fare l’esempio dell’incendio: se c’è, è meglio non soffiarci sopra!

Lo capisce anche uno scemo che un soffiatore puntato su foglie e rifiuti delle strade espone l’addetto e i passanti a rischio chimico e biologico – senza parlare della rumorosità (quasi mai inferiore ai 90 db). Linalazione delle polveri sottili irrita i polmoni e causa broncocostrizione, tosse e difficoltà respiratorie. Vogliamo arrivare alle affezioni tumorali?

Eppure, pur di non vedere quelle maledette foglie cadute per terra, meglio rovinarsi la salute e soffiarle via!
Anche nei centri storici cominciano a dilagare i soffiatori: questa volta per spazzare cartacce e cicche.
Ho visto soffiatori al lavoro davanti alle scuole in orario di apertura – ho visto soffiatori fare lo slalom tra le persone in piedi alla fermata dell’autobus:

LA FOLLIA

Probabilmente amiamo il “PULITO apparente” più della nostra SALUTE.

mah!

  • in parte credo sia IGNORANZA,
  • in parte corruzione (i capitali messi sul campo per l’acquisto di tanti mezzi meccanici sono certamente una nuova nicchia di liquidità),
  • in parte abbiamo tante altre cose a cui pensare…

Pensiamo alla salute va’ là! che tutto il resto non ha importanza.

Chi ha un minuto libero può firmare la petizione “ARPAV: Stop all’uso libero dei soffiatori d’aria” su Change.org

Ecco il link:

https://www.change.org/p/arpav-stop-all-uso-libero-dei-soffiatori-d-aria?utm_medium=email&utm_source=notification&utm_campaign=petition_signer_receipt&share_context=signature_receipt&recruiter=521855642

leggi anche il mio vecchio articolo

    • http://espertocasaclima.com/2013/09/polveri-sottili-soffiatori/
    • http://espertocasaclima.com/2016/04/cura-verde-terroristi-giardinaggio-rumore-vicini-tosaerba/

 


            

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Malta senza polvere in tabs

Eliminiamo un problema dal cantiere! e la polvere è un problema.

Dopo l’inutile invasione dei detersivi in pastiglia (tabs) ecco finalmente spuntare la malta senza polvere, una vera innovazione nel mercato dei materiali da costruzione.


Forse riusciremo a dire addio alla malta asciutta del sacchetto che produce una enorme, insalubre, fastidiosa, formazione di polvere.

Solo da un cantiere sano può venire fuori una casa sana!

E non crediate che le pastiglie di malta siano più difficili da miscelare – al contrario!

questi mega pellet di malta (Compact) conformi alle nuove regole tecniche per le sostanze pericolose per l’esposizione alla polvere sul luogo di lavoro (TRGS 900) (massimo 1,25 mg per mc di polveri respirabili dannose per la salute), senza additivi organici, sono facili da lavorare:

I tabs di malta, se paragonati ai sacchi in polvere assorbono senza fatica l’acqua e si inumidiscono perfettamente dimostrando di essere più efficienti della malta convenzionale:

la miscelazione avviene praticamente da sola in soli 90 secondi senza attrezzi e senza sforzi.

Dopo una breve mescolata è già pronta per l’uso.

Queste pastiglie di malta fanno così poca polvere che l’uso di dispositivi di protezione può essere omesso (secondo TRGS 559 categoria di esposizione 1).

Facciamoci sentire quando acquistiamo il materiale per i nostri cantieri:

  • anche noi vogliamo i nuovi Compact Mortar Pellet!

            

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Diserbanti sui bordi stradali e a filo marciapiede

Ogni giorno chi si rivolge a me per i materiali che compongono le stratigrafie che stiamo analizzando mi pone la domanda “sono materiali salubri?”.

Per mia impostazione professionale predefinita, cerco sempre di contemplare materiali non pericolosi per la salute. Che siano materiali isolanti o che siano materiali da costruzione o per finitura, evito per principio tutto quanto mi sembra rischioso, anche se è rischioso solo per le maestranze durante la fase di posa in cantiere. E’ da un cantiere poco inquinato che può nascere un’abitazione poco inquinata.

Ma se le mie attenzioni sono importanti anche per voi, come fate ad accettare tutto quello che succede oltre il vostro cancelletto di entrata?

Avete mai notato gli addetti del comune che si aggirano per tutto il periodo estivo nelle zone urbane con diserbanti per la cura dei bordi stradali, dei muretti e dei marciapiedi?

Aprite gli occhi! parliamo di inquinamento chimico delle acque.

Non va più di moda la salute umana? Gli erbicidi non fanno male solo alle erbacce, ci vuole poco a capirlo, possono indurre stress metabolici e influenzare significativamente le cellule degli organismi viventi. Non vorresti che fosse vietato, attraverso una proposta di legge nazionale, l’utilizzo di pesticidi nelle aree urbane?

Change.org se ne sta occupando, firma anche tu.

            

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Uova bio nella tua casa bio

Uova contaminate? controlli dei carabinieri del Nas? verifiche disposte dal Ministero della Salute? flusso di uova infette da Belgio e Olanda?

Ma sapete quanto è facile tenere 3 galline in giardino? che mangiano tutto quello che tagliate via da verdura frutta e insalate… e che regalano 3 uova al giorno fresche e pulite come la porcellana…

Non fate altro che documentarvi sulla salubrità dei materiali da costruzione per non inciampare nel vostro buon progetto e poi mangiate uova che vengono da chi sa dove? Avete fatto tanta attenzione nella scelta dell’intonaco interno, dei rivestimenti murali o delle pitture interne, del legno e delle vernici, avete evitato ogni materiale che potesse portare in ambiente Stirene, Formaldeide e VOC di varia natura e poi aprite il frigo e disponete le uova del supermercato?

Il recentissimo scandalo mondiale ha svelato l’esistenza del Fipronil (un potente insetticida usato negli allevamenti).

La nostra inciviltà permette che migliaia di animali vivano uno sull’altro per costare meno? Eccone il risultato pratico: il Fipronil si usa per la disinfestazione del pidocchio rosso (un acaro) nella produzione industriale di uova (allevamenti di galline ovaiole) ed è stato trovato come residuo.

forse mezza Europa si è pappata l’ovetto con l’antipulci.

Le uova sono un alimento economico e facile con solo 80 calorie per uovo, è molto sano e contiene omega 3 e 6 ed è una balla che faccia male al fegato.

Perchè non un uovo a colazione, invece che i biscotti del supermercato o altre dolcezze ripiene di conservanti?

Le uova sono un alimento nutriente! Adotta qualche gallina anche tu, porta la vita in giardino!

Se nessuno è disposto a regalarvi qualche gallina dovete mettere in conto l’investimento sotto elencato

  • circa 8€ per ogni gallina
  • circa un sacco da 15kg di mangime bio ogni 3-4mesi per ogni gallina (dipende da quanto ben-di-Dio offre la vostra cucina come scarto)
  • acqua fresca (abbeveratoio fai da voi)
  • la casetta dove dormiranno e deporranno le uova potete divertirvi a costruirla con qualche semplice attrezzo (soddisfazione assicurata)

e non dubitate di essere capaci a tenere 3 galline! per prima cosa, tanto per rassicurarvi.., le galline sanno vivere da sole 😉 , e più saranno libere e meno bisogno avranno delle vostre cure! forse questa è proprio la prima regola da imparare.

Rilassatevi e cominciate l’avventura, ci vuole così poco per essere felici.

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Incenerire plastica da rifiuti nel cementificio

In un recente articolo parlavo di intonaco interno cementizio e di intonaci più naturali.

Sembrava che ce l’avessi a morte con il cemento, ma non era proprio così: il cemento so che è importante per la struttura di un edificio, però le cementerie utilizzano rifiuti nel ciclo produttivo.

Ho appena letto di una petizione:

  • alcuni cittadini di Pederobba e della Pedemontana Trevigiana e il Coordinamento “AriaCheVoglio”, considerato che l’area è interessata da 30 anni di incenerimento di petcoke e 20 di incenerimento di pneumatici, CHIEDONO CHE per il “principio di precauzione”, cardine del diritto ambientale europeo, PRIMA di ogni altra autorizzazione a incenerire altri rifiuti (incenerire plastica da rifiuti nel cementificio), si verifichi quale impatto ha avuto l’attività di incenerimento sulla salute della popolazione, mediante un’approfondita analisi epidemiologica.

            

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Pastellone, un rivestimento con basso spessore salubre

A volte si prevede come strato di finitura del pavimento qualcosa di più sottile rispetto ad una piastrella o un legno – alcune volte proprio per problemi di quote, altre per ottenere una superficie orizzontale liscia ed uniforme. Subito si pensa alle resine e alle miscele che prendono il nome di microcemento.

Esiste anche un rivestimento più naturale!

pastellone-rivestimento-cementizio-basso-spessore-salubre-01

il pastellone è una antica tecnica veneziana, infatti si usava come rivestimento per le case lagunari. Ma che materiali ci sono nella miscela del pastellone? Continua a leggere