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Cosa c’entra l’ENEA con la nostra porta blindata?

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La porta di ingresso ha fatto il suo tempo? Sembrava blindata ma faceva entrare il caldo il freddo il vento e i rumori? Potreste anche sostituirla a metà prezzo! Come?

A spese della Repubblica!

Se si sostituisce la porta blindata e questa separa l’ambiente riscaldato da un vano non riscaldato oppure dall’ambiente esterno, sarete costretti a seguire l’iter di trasmissione dei dati all’ ENEA ma potrete godere delle agevolazioni fiscali!

Naturalmente non potete scegliere a caso il nuovo portone: le sue caratteristiche devono per forza rispettare i valori limite previsti per la trasmittanza Ud.

Qui sotto trovate la tabella che indica i valori limite di trasmittanza delle chiusure trasparenti e opache come stabilito dal DM del 26.6.2015:

Oggi è relativamente facile individuare un portoncino di ingresso che risponda a tutte le esigenze energetiche ed acustiche attuali:

  • alcuni modelli offrono altissimi valori di classe anti effrazione (anche Classe 4), e altissimi valori di isolamento termico (Ud = 0,63 W/mqK), dove d sta per door, e ottimi valori di isolamento acustico (-46 dB)

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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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Nuova installazione o sostituzione di persiane o tapparelle: eccovi servite le detrazioni fiscali come previste per le ristrutturazioni edilizie!

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Le vecchie persiane fanno schifo? Le tapparelle si sono rotte già più volte? Siete decisi a sostituire tutto?

Le casse della Repubblica vi daranno una mano! e senza balzelli ENEA.

Il Bonus casa parla chiaro, se si sostituiscono solo le persiane, o gli avvolgibili, non si deve trasmettere nulla all’Enea!

Avete letto bene! non è necessario trasmettere i dati all’Enea se si vuole usufruire del “Bonus ristrutturazione e sostituzione tapparelle” proprio perchè l’intervento non è contestuale alla installazione di un nuovo serramento.

Questo vale anche per una Nuova installazione e non solo per la sostituzione delle persiane: eccovi servite le detrazioni fiscali come previste per la ristrutturazione edilizia!

Quando le persiane o le tapparelle sono installate senza la sostituzione dei serramenti, non c’è obbligo Enea, solo in caso di contestuale installazione di finestra.


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La porta d’ingresso principale e la casa in montagna

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Nel precedente articolo vi ricordavo che l’ubicazione e la direzione della porta principale concorrere nello stabilire l’impronta energetica di base dell’abitazione.

Quindi ogni casa può essere classificata in 8 tipologie associate ai 5 elementi

  • fuoco,
  • terra,
  • metallo,
  • acqua
  • e legno


Il metodo delle Stelle Volanti (tecnica del Feng Shui avanzato) permette di determinare

  • le energie statiche presenti in ogni ambiente della casa
  • e quelle dinamiche, che entrano attraverso le aperture e si muovono all’interno degli spazi abitativi.

Ecco la mia esperienza relativa alla porta d’ingresso: Continua a leggere

La porta d’ingresso “energetica”

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La porta d’ ingresso, che fino a qualche anno fa doveva essere solo blindata, nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni complete è diventata un elemento che deve garantire la continuità delle prestazioni dell’involucro edilizio.

Stop agli spifferi, ai materiali poco coibenti, alle guarnizioni poco valide e ai ponti termici del telaio.

Non tutti sanno che oggi un portoncino di ingresso riesce egregiamente a rispondere a tutte le esigenze energetiche ed acustiche attuali: altissimi valori di classe anti effrazione (anche Classe 4), altissimi valori di isolamento termico (Ud = 0,63 W/mqK), dove d sta per door, e ottimi valori di isolamento acustico (-46 dB):

Ma se è giusto dedicare molta attenzione alla scelta, alla posa e alle caratteristiche della porta evitando che la preziosa energia del volume riscaldato se ne vada dall’ingresso attraverso tutti i soliti difetti, non sentite l’esigenza di progettare un ingresso che influisca positivamente sul flusso energetico che circola all’esterno della nostra abitazione – che invogli ad entrare e farci visita? Continua a leggere

Agevolazioni 2018 per schermature solari e chiusure oscuranti

Nel precedente articolo “Costo nuovi serramenti 2018, imponibile + iva” avevo consigliato di scaricare il PDF preparato dall’ENEA, si trattava di un Vademecum aggiornato al 17 aprile 2018 e si riferiva alla

SOSTITUZIONE DI FINESTRE COMPRENSIVE DI INFISSI, DELIMITANTI IL VOLUME RISCALDATO VERSO L’ESTERNO E VERSO VANI NON RISCALDATI CHE RISPETTANO I REQUISITI DI TRASMITTANZA TERMICA U, (W/m2K), RIPORTATI IN TABELLA 2 del D.M. 26 gennaio 2010.

Quasi certamente chi sta valutando un intervento per sostituire i vecchi serramenti avrà anche progettato

  • di installare un qualche tipo di ombreggiatura, almeno per i lati est sud e ovest dove l’irraggiamento solare porta facilmente al surriscaldamento degli ambienti o magari tante zanzariere

SCHERMATURE SOLARI e CHIUSURE OSCURANTI

E’ AGEVOLABILE L’ACQUISTO E POSA IN OPERA DI SCHERMATURE SOLARI E/O CHIUSURE TECNICHE MOBILI OSCURANTI (Allegato M(*) al D.Lgs 311 del 29/12/2006) MONTATI IN MODO SOLIDALE ALL’INVOLUCRO EDILIZIO O AI SUOI COMPONENTI E INSTALLATI ALL’INTERNO, ALL’ESTERNO O INTEGRATI ALLA SUPERFICIE FINESTRATA

E’ naturalmente una buona notizia poter contare sulle agevolazioni fiscali per tutte queste spese del 2018, ma come chiarire alcuni dubbi?

  • tu puoi accederci?
  • il tuo edificio ne ha diritto?
  • quanto si può detrarre?
  • quali sono i requisiti tecnici dell’intervento?
  • sono spese ammissibili?
  • hai la documentazione necessaria?

Puoi scaricare il Vademecum per l’uso pubblicato da ENEA e aggiornato al 11 febbraio 2018.


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Costo nuovi serramenti 2018, imponibile + iva

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Informandoti per i nuovi serramenti avrai già scoperto che la pacchia è finita: le agevolazioni fiscali sono scese nel 2018 dal 65% al 50%.

Purtroppo questo sarà il trend del futuro, e non potevamo certo credere che babbo natale continuasse a pagarci i lavori in casa per l’eternità. Tra l’altro è un’ingiustizia sociale a cui si dovrebbe porre fine da oggi.

Comunque sia e comunque la pensiamo, possiamo installare i nuovi serramenti contando sul 50%, e direi che non è poco:

è il momento di decidersi!

Non partiamo allo sbaraglio. Decidere di cambiare il serramento non è tutto quel che serve per l’acquisto. Facciamoci anche altre domande:

  • installeremo il nuovo serramento nella stessa posizione di quello vecchio?
  • faremo un isolamento a cappotto nei prossimi anni?
  • il telaio fisso ha dimensioni tali da permettere la posa di un sistema a cappotto?
  • faremo un isolamento sul lato interno nei prossimi anni?
  • possiamo sfruttare il vecchio sistema di ombreggiatura?
  • dobbiamo preventivare anche un nuovo sistema di ombreggiatura?
  • quali serramenti necessitano anche di una zanzariera?
  • affrontiamo il ponte termico del davanzale ora o posticipiamo la soluzione al momento dell’isolamento?
  • se il telaio fisso ha un gocciolatoio, la quota è sufficientemente alta da permetterci l’isolamento del vecchio davanzale?
  • nel caso esista un vecchio cassonetto per gli avvolgibili, come affronteremo l’isolamento e la tenuta all’aria?
  • la zona climatica di appartenenza e l’irraggiamento invernale ci permettono di accontentarci di un doppio vetro o dobbiamo orientarci sul triplo vetro?
  • la nostra casa deve preoccuparsi più del caldo o più del freddo?
  • installeremo anche qualche macchina per la ventilazione meccanica con recupero del calore? la installeremo nel serramento o in parete?

Tutte queste informazioni interessano il momento della scelta, ma anche il tipo di installazione, cioè la posizione più idonea e più favorevole a migliorare la prestazione del serramento installato.

Forza allora!

E’ AGEVOLABILE LA SOSTITUZIONE DI FINESTRE COMPRENSIVE DI INFISSI, DELIMITANTI IL VOLUME RISCALDATO VERSO L’ESTERNO E VERSO VANI NON RISCALDATI CHE RISPETTANO I REQUISITI DI TRASMITTANZA TERMICA U, (W/m2K), RIPORTATI IN TABELLA 2 del D.M. 26 gennaio 2010.

Potete scaricare il PDF preparato dall’ENEA, un Vademecum aggiornato al 17 aprile 2018.

Ed ora veniamo al costo. Quanto ci costerà tutta l’operazione serramenti nuovi? Sapete che di finestre e di qualità ce ne sono per tutte le tasche, ma questo è solo l’imponibile!

E l’ IVA?

Abbiamo diritto ad un’aliquota IVA agevolata? Avrete già letto in qualche preventivo che l’ IVA può variare: dovrete approfondire questo tema con il serramentista che emetterà la fattura. Pagare più del dovuto sarebbe veramente stupido!

Ai serramenti nuovi, alla manodopera, alle componenti staccate ecc… si applica sempre la stessa aliquota IVA?

Su 10.000 € di serramenti, pagare 1.000 € di IVA è diverso che pagarne 2.200! quindi occhi aperti!

In quali casi devi chiedere al serramentista che venga applicata l’ IVA al 10% o al 22% ?

Prima di muoverti, informati e progetta al meglio il lavoro! si tratta di un intervento che resterà per decenni: non sottovalutiamolo.

Mi spiace aggiungere che se incarichi me per una consulenza tecnica, ad esempio vuoi che progettiamo insieme la migliore posizione del serramento e scegliamo insieme tutte le soluzioni e i materiali per una posa perfetta, le ore che dedico al tuo intervento dovrò addebitartele in fattura al 22%: infatti non si può applicare l’Iva agevolata al 10% alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi che sono finalizzati al recupero edilizio.

Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sì che puoi avere l’aliquota Iva ridotta. A seconda del tipo di intervento, l’agevolazione si applica sulle prestazionidei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, in alcuni casi, sulla cessione dei beni.

Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria:

  • è prevista l’Iva ridotta al 10% per i lavori
  • invece per i beni c’è l’IVA agevolata solo se ceduti nell’ambito del contratto di appalto.

Purtroppo quando l’appaltatore fornisce beni “di valore significativo”, l’Iva ridotta si applica alla prestazione, quindi al netto del valore dei beni stessi. Invece i componenti o le parti staccate non devono essere ricompresi nel valore del bene ma in quello della prestazione (e quindi assoggettati ad aliquota Iva ridotta del 10%). Ma se i componenti costituiscono parte integrante del bene, concorrendo alla sua normale funzionalità, allora confluiscono nel valore dei beni significativi.

Ricordate sempre che siamo in Italia e il cittadino ha il diritto-dovere di essere confuso e frastornato dai legislatori – eheh, altrimenti come fioccherebbero le sanzioni, se ci fosse una totale chiarezza?

Puoi scaricare il pdf Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali, aggiornato al febbraio 2018.


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Alzare i pesi in cantiere senza fatica e con precisione

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Gli uomini che lavorano in cantiere, lo ammetto, sono più robusti di me, possono sollevare e maneggiare pesi che io non potrei mai. Questo vale anche per altri artigiani o installatori. Pensate alle giornate in cui arrivano i nuovi serramenti. Dipendentemente dalle misure, a volte, lo scarico delle portefinestre o dei portoni d’ingresso e la loro movimentazione è davvero impegnativa.

Qui non si parla di efficienza energetica, ma di efficienza pura

Eccetto una unica volta, ho sempre assistito a enormi sforzi e a tantissima buona volontà.

Quell’unica volta, quell’eccezione, mi ha messo davanti persone che muovevano pesi incredibili con una certa facilità e soprattutto con una enorme precisione.

Si trattava sempre di muscoli, certo, ma con l’ausilio di semplici attrezzature: delle cinture, o cinghie, di sollevamento con ottime protezioni per le spalle. Sono da usare in coppia quindi 2 persone movimentano il peso insieme. Lo immagino utilissimo anche per chi muove mobili.

provare per credere!


            

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Vetro basso emissivo in clima caldo, Sud Italia

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La stagione invernale è ormai alla fine. La primavera alle porte regalerà un bel sollievo alla bolletta per riscaldamento, ma se siamo vicini a nuove decisioni per la riqualificazione della nostra casa non smettiamo di informarci!

Cambiare le finestre non è una cosa banale, specialmente se si vuole un’installazione corretta e nella posizione corretta del foro. Ma facciamo un passo indietro, la finestra nuova va scelta! e non solo per l’estetica o per la maniglia più piacevole – il vetro è la prima o seconda cosa più importante.

Oggi c’è il passaggio ufficiale dall’inverno alla primavera (ore 16.15 di martedì 20 marzo 2018 – ecco perchè esce proprio in questo istante l’articolo), smettiamo di pensare al riscaldamento è concentriamoci sulla scelta del vetro per i nuovi serramenti.

Forse il vetro perfetto per noi non è quello che ci sta proponendo il serramentista.

L’equinozio di primavera ci porterà fortuna! è un momento d’equilibrio dove le ore di luce saranno esattamente uguali alle ore di buio.

Se faremo un’ ottima scelta del serramento nuovo ce lo godremo per decenni senza pentimenti, e con quello che costano è meglio che la “fortuna dell’equinozio” si manifesti – nel 2044 ricorrerà questo stesso giorno il 19 marzo (dicono gli astronomi).

Ricordate che nella notte di domenica 25 marzo 2018 bisognerà spostare le lancette in avanti – e avremo un’oretta in meno per leggere con attenzione il capitolato dei nuovi serramenti!

Nell’offerta relativa ai nuovi serramenti, il cliente legge sempre la dicitura basso emissivo.

sappiamo cosa vuol dire basso emissivo?

Basso emissivo significa che il vetro ha un rivestimento a bassa emissività  (riduce il trasferimento di calore), infatti disperde un 30% in meno.

Questo invisibile strato di ossidi di metallo diminuisce la radiazione infrarossa dalla calda lastra di vetro interna a quella fredda esterna (infatti la trasmittanza Ug del vetro migliora).

Per la mia zona climatica E e ovviamente per la zona F è importantissimo che il rivestimento basso emissivo sia sulla lastra interna per contenere al meglio le dispersioni termiche in periodo di riscaldamento – ma nel Sud Italia, dove il problema maggiore è il surriscaldamento degli ambienti, come scegliere la tipologia di vetro camera?

E’ corretto installare un serramento perfetto per il Trentino   anche in Sicilia?

Nelle zone calde bisognerebbe richiedere il rivestimento basso emissivo sulla lastra esterna.

In questo schema si vede:

  • la ideale posizione del basso emissivo per un clima caldo     (a sinistra)
  • la ideale posizione del basso emissivo per un clima freddo  (a destra)


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Ecobonus serramenti dal 65% al 50%, caldaia 65%

Lavori in casa nel 2018?

Se l’ecobonus per la sostituzione dei serramenti passa dal 65% al 50% mi conviene cambiare le finestre o mi conviene cambiare la caldaia che è ancora agevolata con il 65%?

Ci sono molte persone che progettano gli interventi in casa per approfittare delle agevolazioni fiscali, ma è proprio così che devo pianificare le future spese?

Se avete una caldaia che frequentemente vi lascia a piedi e le riparazioni sono sempre più frequenti, il libretto d’impianto manca, il controllo fumi è solo un ricordo, forse è l’occasione di mettere le cose in ordine e pensare alla sostituzione.

Se la vecchia caldaia a metano da sostituire era installata internamente può valere la pena di verificare se sia possibile installarla in un luogo più comodo dove i suoi rumori non ci disturberanno e dove la manutenzione ordinaria non ci costringa ad avere estranei in casa. Beh informatevi bene e ragionate con il vostro tecnico di fiducia se sia possibile spostarla dove più vi piacerebbe. O adesso o mai più.

Il 65% sarà calcolato sulla spesa completa di installazione, quindi non solo sul generatore di calore.

Se avete una caldaia “vecchio stampo” che funziona ancora a meraviglia ma ha molti anni di vita potreste essere comunque interessati alla sostituzione per avere consumi più bassi (sia come consumo di gas e sia di elettricità) e documenti in ordine. Informatevi bene.

E le finestre? vale ancora la pena correre a sostituirle oggi che le agevolazioni fiscali sono solo del 50%?

Dipende

Intanto bisognerebbe chiedersi se in questa casa continueremo a viverci:

  • la caldaia che ci lascia a piedi non può continuare a rimanere lì se non svolge il suo compito di fornire calore e acqua calda sanitaria ogni volta che ne abbiamo bisogno (è un intervento urgente)
  • la vecchia finestra potrebbe anche star lì, isolerà poco, lascerà passare molti spifferi e rumori, ma è già lì: non toccarla non ci costa

Se la casa è la casa della nostra vita o perlomeno dei prossimi 10 o vent’anni perchè intanto i figli crescono e poi si vedrà – allora è il momento di correre a sostituire tutti i serramenti:

  • le agevolazioni fiscali non sono più ghiotte come negli anni passati (65%) ma comunque offrono un ottimo incentivo. Un incentivo pari al 50% mi sembra più che valido per decidere a favore dell’intervento.

E’ la vostra casa, sono le vostre finestre, il vostro investimento – non c’è dubbio che ne valga la pena. E inoltre abbiamo trovato un “fesso” che ci paga metà della fattura.

Naturalmente, presa la decisione per la sostituzione delle finestre, sarete obbligati a valutare anche altri aspetti oltre alla scelta del modello di serramento:

la posa

Come e dove lo installiamo questo serramento nuovo? non  esiste UNA posa: la posa dipende da moltissimi fattori. Nel caso di una sostituzione è logico che sia lo stato di fatto a decidere un po’ le cose, ma non è solo questo fattore ad entrare in gioco:

dovrete essere completamente sinceri con voi stessi e decidere se in un imminente futuro affronterete anche l’isolamento della vostra casa:

  • se siete intenzionati per un isolamento interno il serramento andrà istallato in un certo modo
  • se siete intenzionati a fare un cappotto isolando dall’esterno, il serramento andrà installato in un altro modo

Qui non può aiutarvi nessuno, siete voi a dover manifestare con chiarezza le intenzioni future. Questo sarebbe il modo migliore di prendere le decisioni di installazione con il vostro serramentista.

Ricordiamo 2 semplici regole di corretta installazione che aiuteranno a mantenere elevato il valore di trasmittanza Uw anche quando la finestra sarà posata:

  • se voglio isolare sul lato interno, la corretta installazione del serramento sarà il più possibile a filo interno: la linea del serramento rappresenta la continuità della linea della coibentazione interna della parete
  • se invece voglio posare un cappotto sul lato esterno delle pareti, i serramenti nuovi vanno portati il più possibile all’esterno perchè anche in questo caso la linea del serramento rappresenta la continuità della linea della coibentazione esterna

Non prendiamo nessuna decisione fino a che non è chiarita questa eventualità, in modo da favorire gli interventi futuri e non pregiudicare la buona riuscita dell’insieme delle opere.

            

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Ombreggiamento low cost

C’è tempo per la stagione estiva, dobbiamo ancora aspettare la primavera, ma chi vuole lavorare in giardino in vista della stagione calda è tempo che si metta all’opera! La natura ha i suoi tempi: non conosce il “tutto e subito”.

Piantare il verde per proteggere l’involucro edilizio dal surriscaldamento è una soluzione? Il verde è sempre una buona decisione specialmente in città dove è troppo scarso e le estati infuocano le isole urbane.

Quando si eseguono dei calcoli sulle temperature superficiali esterne e sulle temperature ambiente (interne) si deve sempre tenere conto del coefficiente di assorbimento della superficie esterna e questo dipende fortemente dal colore della superficie esterna.

Con un coefficiente di assorbimento 0,6 la temperatura superficiale esterna della parete può salire anche del 38% e se abbiamo un coefficiente di assorbimento pari a 0,9 la temperatura superficiale esterna della parete può salire anche del 75% – con conseguenze anche per le temperature interne: + 9% e + 17%.

Si deve ricordare che la temperatura superficiale esterna è dovuta all’effetto combinato:

temperatura aria esterna + irraggiamento solare

Volete pensare per tempo alla protezione dal caldo della vostra casa? Ecco un’idea green, molto green:

Ovviamente avere un lato di ombra naturale non può essere tutto, ma si aggiunge ai passi corretti per raggiungere un buon comfort estivo!

Gli altri fattori che decidono il comfort estivo restano invariati e sono:

  • progettare di schermare l’irraggiamento diretto (risolto! ;-))
  • progettare tetto e pareti facendo molta attenzione all’attenuazione e allo sfasamento
  • mai sottovalutare l’onda termica e il suo comportamento mentre attraversa la struttura
  • valutate la stratigrafia dando importanza all’inerzia termica
  • fare ventilazione corretta non appena le temperature esterne lo permettono

            

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