Category Archives: serramenti

Acquisto serramenti nuovi compresi di sistema di posa

In questi anni ho notato che il committente dedica moltissimo tempo alla scelta del serramento, del tipo di telaio, del tipo di maniglia e magari ore per la decisione di aggiungere la zanzariera o qualche predisposizione per un sistema di allarme, ma nemmeno 5 minuti per la definizione dei materiali per la posa.

Eh già, se ne occuperà il serramentista – che è il campo suo.  Quando salgo su un taxi non faccio un corso di guida all’autista – è il campo suo.

Vero. Però la finestra nuova ce la terremo lì anche trent’anni! E per quel che vedo in giro, tante pose sono criticabili (e anche alla patente ci arrivano tutti). Il serramentista stampa fiumi di parole riguardanti pagamenti, conferme, acconti, termini di consegna, proprietà delle merci, interessi per ritardo nel pagamento, reclami, collaudi, difetti di costruzione, trattamento dei dati personali, ma scrive poco nulla del sistema di posa.

acquisto-serramenti-nuovi-sistema-posa-2

Perchè non chiarire bene questo aspetto in fase di trattativa? Invece che chiedere sconti, chiediamo come le poseremo queste finestre.

Perchè no? Fiducia cieca nel serramentista?

Difficoltà ad affrontare l’argomento?

Consiglio di non firmare nulla prima di aver definito un po’ per benino l’argomento sistema di posa.

Chi acquista nuovi serramenti, un po’ per necessità e un po’ per la possibilità di attingere alle agevolazioni fiscali, non può conoscere tutti i materiali disponibili oggi sul mercato per la posa del serramento e può solo immaginare vagamente le conseguenze di una posa improvvisata.

Il sapere rende liberi, è l’ignoranza che rende prigionieri.

Informiamoci! Se il serramentista lascia al giorno dell’installazione la decisione della soluzione di posa, usiamo le settimane del tempo di produzione dei serramenti per individuare le diverse possibilità, sempre che le misure definitive delle nuove finestre permettano qualche manovra… Facciamoci aiutare da un tecnico! In mancanza, torniamo a rompere le scatole al serramentista! Il giorno del montaggio deve essere un successo e non una rissa.

Troppi millimetri di differenza tra misura foro e misura telaio mandato in produzione, ad esempio, non sono una buona idea: appaiono come una garanzia di meno problemi d’installazione, ma si trasformano in gravi problemi di sigillatura.

Consiglio di non firmare l’ordine dei serramenti con le misure definitive prima di aver definito tutti i materiali relativi al sistema di posa.

Con un pizzico di buon senso, una minima infarinatura di fisica edile, conoscenza di tutti i materiali disponibili e un po’ di tempo per preparare una tavola esecutiva di posa (anche un disegno a mano è perfetto per lo scopo) e il gioco è fatto! Ma bisogna farlo!

Forza! gomma, matita e un pezzo di carta!

acquisto-serramenti-nuovi-sistema-posa

Non esistono Regole o Norme Tecniche specifiche dei sistemi di installazione dei serramenti. Non ci sono percorsi di Certificazione di conformità a norma oppure percorsi di Certificazione del personale (installatori).

Approfondiamo l’argomento, anche da profani, e poi prendiamo decisioni consapevoli!

        

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Veneziana integrata nella finestra e la posizione più efficiente

Sapete che le schermature solari devono proteggere una superficie vetrata, ed essere applicate in modo solidale con l’involucro edilizio (quindi non smontabili e rimontabili dall’utente come le mie arelle!) e non servono per i fori finestra esposti a nord.

Sapete anche che, in linea di principio, consiglio di evitare avvolgibili o antoni per poter concentrare sia l’investimento economico sia lo sforzo di una buona posa in un unico elemento: la finestra con ombreggiatura incorporata.

In questo modo ci si deve solamente occupare della posa del telaio fisso al foro finestra:

meno cose da fare = meno errori

eliminare-cassonetto-avvolgibile

Sì, il serramento diventa più caro se confrontato con uno normale, ma ne vale la pena.

Molti felici possessori di serramenti ad alte prestazioni con veneziana integrata mi chiedono consiglio sull’inclinazione delle lamelle in relazione alla prestazione Ug del vetrocamera (la trasmittanza del vetro Ug cambia a seconda dell’orientamento della veneziana?). Insomma, a parte il momento in cui servono a fare ombra, come bisognerebbe orientare la veneziana per ottenere il valore di trasmittanza migliore in assoluto?

Ci si può arrivare anche con la logica, senza esperimenti e calcoli, ma c’è chi ha fatto costose analisi: il Research Centre on Zero Emission Buildings (ZEB)!

Il Centro di ricerca ha investigato sulle conseguenze di 4 posizioni diverse della veneziana:

veneziana-integrata-finestra-posizione-ombreggiatura-efficiente

scoprendo questi valori:

veneziana-integrata-finestra-posizione-ombreggiatura-efficiente 3Conclusione: il valore di trasmittanza migliore in assoluto si può ottenere con la veneziana in oscuramento totale (lamelle verticali)!

a seguire:

  • lamelle della veneziana inclinate a 45°
  • lamelle della veneziana impacchettate in alto (vetro libero)
  • lamelle della veneziana orizzontali (la posizione meno efficiente)

Ora che abbiamo anche questa certezza, diamoci una regolata!

       

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Tende da sole con detrazioni al 65%

Sia per l’acquisto che per la posa delle schermature solari (entro il 31 dicembre 2016 secondo l’articolo 1, comma 74, legge di stabilità 2016) possiamo approfittare della detrazione Irpef/Ires del 65% (10 quote annuali di pari importo).

Ricordo che le schermature solari devono proteggere una superficie vetrata, ed essere applicate in modo solidale con l’involucro edilizio (quindi non smontabili e rimontabili dall’utente come le arelle!) e non esposte a nord.

Rispetto alla superficie vetrata, è indifferente che siano all’interno, all’esterno o integrate, purché mobili e “tecniche”.

Ovviamente il lato interno è assai inefficace contro il surriscaldamento dei locali, così come avere facciate colpite dal sole con finitura scura:

tende-sole-ombreggiatura-detrazioni-65


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :


Visita il profilo di federico su Pinterest.

Serramentista, schermature mobili e il nuovo DM 26.6.2015

Tutto in vigore dal 1° ottobre 2015:

Sul Supplemento Ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, è stato pubblicato il D.M. 26 giugno 2015 in cui si legge di “Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici”. Il Decreto Ministeriale stabilisce i nuovi limiti energetici che devono essere applicati per legge all’involucro edilizio.

Per il serramento vengono posti nuovi limiti

  • trasmittanza termica Uw ulteriormente ridotta rispetto ai limiti imposti dal decreto 311/2006 + trasmittanza termica Usb del cassonetto
  • valore massimo per il Fattore Solare Globale g gl+sh che deve essere inferiore o uguale al 35% per le finestre esposte a Sud Est Ovest).

Dal 1° ottobre 2015 cosa deve fare il serramentista?

si occuperà di :

  • certificare il valore di Usb del proprio cassonetto per garantire la trasmittanza del sistema finestra in riferimento alla zona climatica
  • calcolare il Fattore Solare Globale g gl+sh e il g tot con l’utilizzo di un software accreditato
  • allegare la dichiarazione alla fattura.

 Abbiamo compreso bene questo Fattore Solare Globale g gl+sh?

appendice-b-ombreggiatura-obbligata-iva-agevolata-dm-26-giugno-01

 

Ce lo spiega il termotecnico con parole semplici:

il fattore di trasmissione globale di energia solare g gl+sh non deve superare 0,35

  • g è il fattore solare del vetro.
  • il pedice gl indica il contributo fornito dal vetro (fattore solare)
  • il pedice sh indica il contributo fornito dalle schermature. 

quindi g gl+sh di cosa tiene conto?

  1. del ruolo del vetro (glass)
  2. di eventuali schermature mobili (shading).

Il parametro g gl+sh va determinato considerando il soleggiamento del mese di luglio con l’utilizzo di delle schermature solari mobili (se presenti!).

Esempio:

se mettiamo un vetro con fattore solare g gl = 0,5 

la schermatura mobile deve schermare il serramento per almeno un 30%

risulta :

0,5 x 0,7 = 0,35 …  come dire… 0,5 – 30% = 0,35

 La norma non chiede sia una schermatura progettata fissa, può essere anche mobile ma fissa: nella valutazione di progetto o nella valutazione standard si prende in considerazione solo l’effetto delle schermature mobili permanenti, cioè integrate nell’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente.

nuovi-limiti-trasmittanza-termica-uw-finestra-fattore-g-vetro-01



lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Ombreggiatura obbligatoria ma non agevolata?

Il DM del 26 giugno 2015 entrato in vigore il 1° ottobre ha parlato chiaro sull’importanza di schermare le porzioni vetrate per evitare il surriscaldamento degli ambienti.

appendice-b-ombreggiatura-obbligata-iva-agevolata-dm-26-giugno-02

Il DM 26-6-15 ha stabilito anche il valore del fattore di trasmissione solare totale e non solo per alcune zone climatiche, per tutte le zone!

appendice-b-ombreggiatura-obbligata-iva-agevolata-dm-26-giugno-01

Dal 1° ottobre 2015 questo decreto, ha il senso di ridurre il surriscaldamento interno estivo dovuto all’irraggiamento diretto dei locali e mette il limite del 35% al fattore di Trasmissione Solare g gl+sh  dei serramenti, in combinazione con schermature solari mobili.

Ma cos’è fattore di Trasmissione Solare g gl+sh 0,35 ?

è il rapporto tra l’energia solare incidente sul serramento e quella che entra in casa: il valore massimo deve essere inferiore o uguale al 35%.

Pian piano ci rendiamo conto che per capire le caratteristiche di un vetro dobbiamo anche conoscere un bel po’ di valori

  • Ug (trasmittanza termica)
  • g gl (fattore solare del vetro (glass))
  • g sh (contributo fornito dalle schermature mobili (shading))
  • TL (trasmissione luminosa)
  • Ra (resa cromatica)
  • Ri (riflessione interna)

 Verrebbe da pensare che se il proprietario di casa corresse ad installare una schermatura mobile per proteggere dal surriscaldamento le zone colpite dall’irraggiamento potrebbe contare su IVA agevolata.

ombreggiatura-obbligata-iva-agevolata-dm-26-giugno-02

Purtroppo l’aliquota IVA applicabile alla tenda alla veneziana è quella ordinaria del 22%. Infatti l’aliquota IVA resta agevolata al 10% per

  • interventi di manutenzione ordinaria (interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti)
  • e interventi di manutenzione straordinaria

…così come previsti dall’articolo 3, comma 1, lettere a) e b) del DPR n. 380/2001. 

eliminare-cassonetto-avvolgibile-02

Sarebbe molto efficace l’operazione di ombreggiatura di tutte le parti vetrate di tutti gli edifici italiani. Un antone o una tapparella avvolgibile quasi presenti ovunque non sono molto idonee alla buona regolazione della luminosità degli ambienti interni mentre le tende alla veneziana offrono un controllo della luce perfetto in tutte le stagioni. Purtroppo, ripeto, la loro installazione non è configurata nè come un intervento di manutenzione ordinaria nè come manutenzione straordinaria.

E niente IVA agevolata neppure per la quota della manodopera per l’installazione.

L’IVA al 10% rimane applicabile per interventi edilizi come previsto dall’articolo 7, comma 1, lettera b), della Legge 23 dicembre 1999, n. 488 e successive modificazioni.

Per approfondire il tema ECOBONUS e SCHERMATURE SOLARI (detrazioni fiscali del 65% per l’acquisto e la posa di schermature solari finalizzate al risparmio energetico potete leggere questa guida Bonus-detrazioni2016 (a cura di FederlegnoArredo con la collaborazione tecnica della Commissione ASSOTENDE). La guida è aggiornata al 1 aprile 2016 e tengono in considerazione le informazioni presenti nella Guida “Le agevolazioni scali per il risparmio energetico” pubblicata dall’Agenzia delle Entrate con l’edizione gennaio 2016 ed il vademecum pubblicato da ENEA il 17 febbraio 2016.

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :


Visita il profilo di federico su Pinterest.

Il davanzale di Massimo con taglio termico fai da te

Massimo mi scrive

Seguendo i suoi illuminanti consigli ho fatto questo lavoro immane ( non sa La polvere ma per fortuna avevo incelofanato tutta la casa ) .

davanzale-massimo-taglio-termico-fai-da-te-01 davanzale-massimo-taglio-termico-fai-da-te-04

Nel taglio ho inserito lastre con densità kg 36 / mc e poi ho schiumato tutto .

davanzale-massimo-taglio-termico-fai-da-te-02

Avevo consigliato di usare della schiuma monocomponente poliuretanica elastica ed essendo la fessura del taglio davanzale abbastanza profonda, di procedere con 2 strati, quindi così:

  • nebulizzare con acqua per bagnare il canale
  • schiumare
  • nebulizzare sulla schiuma
  • schiumare
  • nebulizzare sulla schiuma

davanzale-massimo-taglio-termico-fai-da-te-03

Poi ho posato sopra i serramenti n Pvc. Per quanto riguarda le portefinestre, la soglia ( sempre in cemento spessore mm 80 ) non e’ passante ma si inserisce al di sotto per circa 1 cm .  Il massetto ed il parquet gli vanno contro .

Devo anche qui fare il taglio da mm 30/40 oppure …..?

Grazie, Massimo

Rispondo così:

mi spiace che per colpa mia lei abbia dovuto affrontare tutto questo.

naturalmente lei comprende che il davanzale trasmette di più che un mattone o qualsiasi blocco da costruzione della parete….

il senso di fare un taglio termico sul davanzale è proprio quello di attenuare il ponte termico e riuscire a sollevare di qualche grado la temperatura superficiale interna di questa zona. Così da essere meno soggetti al rischio muffa.

perciò se con immane fatica procediamo a fare un taglio termico tra davanzale della porta finestra e massetto interno abbiamo certamente fatto una miglioria, ma in realtà appena finisce il taglio termico del davanzale la situazione antecedente, del solaio che prosegue verso l’esterno, senza taglio termico, rimane.

se il serramento della porta finestra non fosse già ordinato proporrei di ridurre l’altezza per posare un isolante sulla soglia vecchia, ma certo avremmo un ostacolo vita natural durante.

Mi sono dimenticato di dirle che ho anche rimosso i falsitelai in ferro zincato ( prima avevo serramenti in alluminio sigillati con silicone e posati nel 1995 )

purtroppo le case sono piene di vecchi falsitelai in ferro zincato, chi sa dove avevano la testa, in quegli anni, i professionisti del serramento.

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :


Visita il profilo di federico su Pinterest.

Nuovi limiti di legge sulla trasmittanza termica Uw della finestra e sul fattore g del vetro

Ci sono nuovi limiti di legge sulla trasmittanza termica Uw della finestra e anche sul fattore g del vetro! Tutto in vigore dal 1° ottobre 2015.

Sul Supplemento Ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, è stato pubblicato il D.M. 26 giugno 2015 in cui si legge di “Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici”. Il Decreto Ministeriale stabilisce i nuovi limiti energetici che devono essere applicati per legge all’involucro edilizio.

Per il serramento vengono posti nuovi limiti

  • sia alla dispersione del calore invernale (trasmittanza termica Uw ulteriormente ridotta rispetto ai limiti imposti dal decreto 311/2006 + trasmittanza termica Usb del cassonetto)
  • sia all’ingresso del calore estivo dovuto all’irraggiamento solare diretto (un valore massimo per il Fattore Solare Globale g gl+sh (che definisce il rapporto tra l’energia solare incidente sul serramento e quella che entra in casa) e deve essere inferiore o uguale al 35% per le finestre esposte a Sud Est Ovest).

Dal 1° ottobre 2015 il serramento corretto rispetta i valori imposti dalla legge

  • valore Uw + valore Usb (finestra + cassonetto)
  • Fattore di Trasmissione Solare Totale – g gl+sh.

Conoscere il valore di trasmittanza è abbastanza facile, solitamente lo troviamo già indicato nell’offerta!

Più complicato invece conoscere e scegliere la corretta vetrata isolante in funzione dei valori Ug (trasmittanza termica) – g (fattore solare) – TL (trasmissione luminosa) – Ra (resa cromatica) e Ri (riflessione interna)

Bisogna imparare a leggere la scheda tecnica della vetrata isolante e riconoscere i valori ottico-energetici-luminosi per verificare l’adeguatezza del prodotto scelto rispetto alle esigenze del progetto.

Il serramentista si occuperà di

  • certificare il valore di Usb del proprio cassonetto
  • calcolare il Fattore Solare Globale g gl+sh e il g tot con l’utilizzo di un software accreditato

allegando la dichiarazione alla fattura.

nuovi-limiti-trasmittanza-termica-uw-finestra-fattore-g-vetro-01

Già prima dell’entrata in vigore del nuovo DM 26.6.2015 sono sempre stato contrario a proporre l’avvolgibile per ombreggiare un serramento, per vari motivi:

  • l’installazione di un cassonetto per avvolgibile è sempre fonte di problemi, noie e perdite di tempo in cantiere
  • un cassonetto per avvolgibile è un costo che si somma a quello già elevato del serramento
  • il cassonetto per avvolgibile è spesso critico dal punto di vista tenuta all’aria e prestazione acustica
  • l’avvolgibile non è in grado di gestire ottimamente la quantità di luce necessaria all’ambiente

nuovi-limiti-trasmittanza-termica-uw-finestra-fattore-g-vetro-03

Una veneziana applicata nell’intercapedine del vetro (nel caso di un triplo vetro) risolve i problemi di legge ed offre un controllo della luce perfetto.

nuovi-limiti-trasmittanza-termica-uw-finestra-fattore-g-vetro-02

E’ un aspetto importantissimo per edifici ben isolati e con generose vetrate esposte all’irraggiamento: ombreggiare sarà necessario anche in alcune ore del giorno del periodo invernale e non si può essere costretti al buio per impedire un surriscaldamento troppo veloce.


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :


Visita il profilo di federico su Pinterest.

Eliminare il cassonetto dell’avvolgibile

Se mi viene chiesto un consiglio, io lo do – eliminiamo subito il cassonetto degli avvolgibili.

eliminare-cassonetto-avvolgibile

I cassonetti sono una grande fonte di problemi di natura termica, di natura acustica e di tenuta all’aria, e con l’arrivo del nuovo DM del 26.6.2015, in vigore dal 1° ottobre, il valore di trasmittanza da rispettare è finestra comprensiva di cassonetto. Diventa obbligatorio occuparsi di serramenti e di cassonetti: insomma, se state raccogliendo vari preventivi per la sostituzione dei serramenti dovete pensare subito anche a tutti i cassonetti!

La trasmittanza termica del cassonetto (Usb) viene determinata tramite calcolo secondo la norma UNI EN ISO 10077-2. A dirla tutta si dovrebbe calcolare il ponte termico tra finestra e cassonetto.

Il valore complessivo di finestra e cassonetto (U) può essere determinato con il calcolo della media ponderata considerando le superfici e i valori U di finestre e cassonetti.

In ogni caso il valore complessivo di trasmittanza segue la zona climatica di appartenenza come in tabella qui sotto riportata:

eliminare-cassonetto-avvolgibile-01

Ecco perchè io investirei tutti gli sforzi economici e di migliore posa esclusivamente sul serramento, che potrebbe anche essere dotato di ombreggiatura. Se odiate le righe dei frangisole potete ripiegare sui vecchi buoni antoni:

eliminare-cassonetto-avvolgibile-02Semplificare per riqualificare è meglio che complicare


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :


Visita il profilo di federico su Pinterest.

Il tetto senza tenuta all’aria di Francesco

Il lettore scrive:

Buongiorno, ho letto l’ articolo Il tetto senza tenuta all’aria e provo a sottoporre il mio problema sperando che possa darmi qualche consiglio.

Le foto allegate mostrano il problema che ha la mia villetta a schiera costruita nel 2009 ed acquistata nel 2011: a monte di una finestra Velux (unica discontinuità del tetto ventilato) si verificano importanti infiltrazioni di acqua, anche in assenza di pioggia (ma ad esempio in presenza di prolungati periodi di nebbia). Tali infiltrazioni sembrano aumentare nelle mattine fredde. Non saprei dire se aumentano con la pioggia, ma di sicuro ci sono solo d’inverno.

Le foto sono, una dell’interno (ben visibili le infiltrazioni)

tetto-senza-tenuta-aria-francesco-02

e due del tetto, subito sopra l’infiltrazione (foto fatte sporgendomi dal Velux).

tetto-senza-tenuta-aria-francesco-01 tetto-senza-tenuta-aria-francesco-03 Le domande sono :

  • - pensa possa trattarsi di condensa?
  • - dato che lunedì verrà il lattorniere inviato dal costruttore, che tipo di intervento pensa che dovrei “pretendere” o comunque richiedere?

Grazie mille della disponibilità.

Francesco

Rispondo al lettore con questo nuovo articolo in modo che anche altri lettori con lo stesso problema possano riuscire a chiarire la situazione e chiedere un intervento risolutivo.

Anch’io penso che la pioggia non abbia nulla a che fare con il problema del gocciolio vicino al Velux, e poi si manifesterebbe grandiosamente durante un temporale estivo, cosa che non avviene.

Proprio il verificarsi del gocciolio in giornate fredde e grigie specialmente nelle prime ore del giorno indica che l’infiltrazione non è altro che vapore interno che uscendo negli strati più freddi condensa: più è freddo all’esterno e più l’aria calda interna che trova una fessura non sigillata si trasforma in acqua.

Quando il lattoniere sollecitato dal costruttore andrà a verificare il suo lavoro non troverà alcun difetto di esecuzione perchè il vero difetto probabilmente è nascosto dalle opere di lattoneria: con tutta probabilità l’errore è stato fatto nel momento della posa del Velux, e non tanto durante la posa del serramento stesso, quanto nel momento in cui è stato fissato “il torrino” cioè la cassa morta o falso telaio del Velux.

L’errore si troverà di fatto esattamente sopra allo strato di perline o assito in abete dove il freno al vapore posato sul lato caldo della coibentazione di copertura doveva essere sigillato con opportune nastrature al perimetro del “collare” del Velux: proprio da questa zona non sigillata il vapore dell’ambiente riscaldato cerca e riesce ad uscire all’esterno incontrando superfici molto fredde e condensando.

Con tutta probabilità il problema è questo: in zona Velux il freno al vapore posato prima dell’isolante non è nastrato – il vapore passa all’esterno e condensa.

Quel bagnato che si vede sotto le tegole è certamente la conseguenza di questa condensa, ma dalle immagini non riesco bene a vedere il telo traspirante e impermeabile che sta sotto lo strato di ventilazione sottotegola; probabilmente è quello grigio bagnato negli ultimi centimetri verso la pendenza.

Spero che non si tratti di una guaina bituminosa anzichè di un telo traspirante: questa impedirebbe la traspirazione e dunque la fuoriuscita del vapore attraverso lo strato di ventilazione. La condensa sul lato inferiore della guaina (barriera al vapore) si raccoglierebbe verso la pendenza a fuoriuscire alla prima possibilità.

Il sopralluogo da parte del lattoniere è l’occasione:

  • per fare più foto possibili di tutto quanto si riuscirà a vedere
  • per fare domande su quanto ci si ricorda del tempo dell’esecuzione del tetto
  • per verificare lo spessore e la qualità della coibentazione
  • per chiarire che tipo di guaina è stata posata sottotegola
  • per fotografare listelli e controlistelli dello strato di ventilazione
  • per sbirciare nella zona del collare del Velux e verificare se sono stati usati dei nastri
  • per chiarire che tipo di freno al vapore è stato posato sul lato caldo del pacchetto tetto

Sarà anche l’occasione per mantenere i nervi saldi, tirare fuori tutta la diplomazia che c’è in noi, essere pazienti (ma anche più preparati sull’argomento) e sperare che anche questa volta sia vero il detto che con la dolcezza si ottiene tutto.

Da parte mia, spero di vedere presto il suo nome tra i sostenitori del blog! Buon sopralluogo


+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Quando applicare l’IVA al 10% e quando al 22%

Il contributo del Dott. Mario Maretto offre molta chiarezza – per capire quando applicare l’IVA al 10% e quando al 22%, è necessario preliminarmente distinguere i 2 ambiti principali nei quali si eseguono i lavori:

iva agevolata edilizia-02

1 – Interventi eseguiti su appartamenti ed immobili a prevalente destinazione abitativa (pertinenze comprese) e quelli fatti su edifici a destinazione non abitativa, a uso diverso o, comunque, nei quali la funzione residenziale non è prevalente..

Se i lavori edilizi vengono effettuati su edifici in cui la funzione abitativa è quella principale, l’IVA agevolata al 10% si applica nei seguenti casi:

  • l’acquisto di materiali (piastrelle, pitture, laterizi, ecc.) per interventi di recupero edilizio, purché la posa in opera sia effettuata dal rivenditore;
  • l’acquisto di beni finiti (sanitari, caldaie, termosifoni, ecc.) per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, purché la posa in opera sia effettuata dal rivenditore;
  • l’acquisto di beni finiti per lavori di ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, restauro e risanamento conservativo, anche senza posa in opera da parte del rivenditore;
  • le prestazioni di servizi eseguiti sulla base di contratti di appalto per interventi di recupero edilizio di qualsiasi tipologia..

ATTENZIONE a dove si parla di ristrutturazione e dove invece di straordinaria od ordinaria manutenzione, e dove leggi appalto devi intendere fornitura con posa!

L’aliquota IVA ordinaria al 22%, invece, si applica sempre per il pagamento degli onorari dei professionisti eventualmente coinvolti nei lavori (direttore lavori, il tecnico che redige un APE, il coordinatore della sicurezza e qualsiasi altro professionista che presta la propria opera intellettuale a favore del committente).

Gli altri casi in cui si applica l’IVA al 22% sono

  • l’acquisto di materiali e beni diversi dai beni finiti quando non c’è posa in opera da parte del rivenditore
  • l’acquisto di beni finiti per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, anche in questo caso quando l’acquisto è diretto da parte del committente presso il negozio o il deposito di materiali edili.

iva agevolata edilizia-02

2 – Lavori eseguiti su immobili non a prevalente destinazione residenziale

Se i lavori edilizi vengono effettuati su edifici in cui la funzione abitativa non è quella principale, l’IVA agevolata al 10% si applica nei seguenti casi:

  • acquisto di beni finiti (sanitari, condizionatori, caldaie, termosifoni, ecc.) anche senza posa in opera da parte del rivenditore per tutti i lavori di ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, restauro e risanamento conservativo;
  • prestazioni di servizi eseguiti sulla base di contratti di appalto per interventi di ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, restauro e risanamento conservativo.

L’IVA ordinaria al 22% si applica, invece, alle prestazioni di servizi corrisposti sulla base di contratti d’appalto per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

iva agevolata edilizia-01

Ora che ti senti un po’ più “esperto in iva agevolata” puoi partecipare al mini sondaggio qui sotto – come sempre, senza doverti registrare!

vale sempre il motto:

+ involucro - impianti copyright


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

…questo articolo è stato ideato e diretto da Federico Sampaoli, con il contributo del Dott. Mario Maretto

vuoi pubblicare le tue FOTO di cantiere? segui le istruzioni di questa pagina.

diventa anche Tu sostenitore del Blog espertoCasaClima :

Caratteristiche essenziali per le chiusure oscuranti

Ho letto recentemente che c’è una nuova edizione della norma di prodotto EN 13659, di riferimento per la marcatura CE delle ombreggiature (tapparelle, persiane, scuri, tende esterne alla veneziana) che verrà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Europea.

Caratteristiche essenziali per chiusure oscuranti copia

Le nuove caratteristiche essenziali per le chiusure oscuranti sono

  • la resistenza al carico del vento
  • la resistenza termica aggiuntiva
  • il fattore solare totale g totale

Ad oggi il Regolamento (UE) n°305/2011 impone di dichiarare il livello prestazionale di almeno una delle caratteristiche essenziali definite dalle norme di prodotto.

Ogni Stato membro dell’Area Economica Europea deve stabilire quali sono le caratteristiche essenziali obbligatorie.  Le Autorità Governative Italiane – ad oggi – non si sono ancora pronunciate in merito alle caratteristiche essenziali delle chiusure oscuranti così che il Produttore di chiusure oscuranti possa liberamente scegliere per quale delle tre caratteristiche essenziali definite dalla norma di prodotto dichiarare il livello prestazionale.

Da ottobre 2015 entreranno in vigore i decreti in materia di risparmio energetico in edilizia che imporranno il rispetto di specifici limiti di fattore solare totale per le schermature solari mobili su chiusure trasparenti.

In merito alle tipologie di schermature solari i cui costi potrebbero essere computati per la detrazione fiscale del 65%:

  • Devono essere a protezione di una superficie vetrata;
  • Devono essere applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente;
  • Possono essere applicate, rispetto alla superficie vetrata, all’interno, all’esterno o integrate;
  • Possono essere in combinazioni con vetrate o autonome (aggettanti);
  • Devono essere mobili;
  • Devono essere schermature “tecniche”;
  • Per le chiusure oscuranti (persiane, veneziane, tapparelle, ecc.), vengono considerati validi tutti gli orientamenti ;
  • Per le schermature non in combinazione con vetrate, vengono escluse quelle con orientamento NORD.

Leggetevi il VADEMECUM PER L’USO redatto dall’ENEA: SCHERMATURE SOLARI (Art.1, comma 345c della legge finanziaria 2007) (aggiornato al 16 aprile 2015) probabilmente seguito alla confusione e allo sconcerto tra utenti, operatori e progettisti sempre ai massimi livelli (approfondimenti su guidafinestra.it)




vale sempre il motto:

+ involucro - impianti copyright


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

…questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli,

vuoi pubblicare le tue FOTO di cantiere? segui le istruzioni di questa pagina.

diventa anche Tu sostenitore del Blog espertoCasaClima :

Materiali isolanti che raffrescano

Pubblicità, sì deve attrarre.

Materiali isolanti che raffrescano-01

Altrimenti come fare a vendere caramelle con vitamine inutili, Yogurt miracolosi, barrette di cioccolato che aumentano l’ IQ dei nostri bambini, spruzzini che puliscono divani e tende, e materiali da costruzione improvvisamente così biologici e a basso impatto.

Alcune forme di pubblicità tendono a manipolarci fino a farci perdere il senso della realtà? A volte.

Materiali isolanti che raffrescano-03

Cerco sempre di spiegare ai miei committenti che la scelta dei materiali per coibentazione incide molto sulla prestazione estiva dell’edificio.

Che senso ha progettare per avere una bolletta per riscaldamento bassissima quando poi la casa diventa un forno d’estate? Anche il raffrescamento ha il suo costo, e non solo energetico, anche per manutenzione e anche per la nostra salute. Gli ambienti vivibili d’estate solo grazie alla climatizzazione portano vari disturbi alla salute.

Quindi la protezione dal caldo è un aspetto primario in Italia, in tutte le zone climatiche eccetto la zona F.

Cosa intendo per progettare la protezione dal caldo?

Intendo scartare tutte le stratigrafie che comprendono strati di materiali termoisolanti non adatti ad ottenere:

  • un buon sfasamento (lo sfasamento ci indica il ritardo in ore con cui il calore giunge all’interno attraverso una struttura)
  • un buon fattore di decremento, o attenuazione (un numero che ci indica la riduzione d’intensità del calore che attraversa la struttura)
  • una buona trasmittanza termica periodica (un dato che indica l’inerzia termica, cioè la capacità di sfasare il flusso termico)

E intendo anche scartare tutte le soluzioni di isolamento termico interne che non offrono una stratigrafia attenta al valore di capacità termica periodica del lato interno (quel valore che ci indica se la struttura è capace o meno di assorbire calore e dunque evitare il surriscaldamento estivo).

Avete notato i termini che ho utilizzato?

  • protezione dal caldo
  • sfasamento
  • ritardo in ore
  • attenuazione
  • riduzione d’intensità del calore
  • inerzia termica
  • sfasamento del flusso termico
  • capacità di assorbire calore
  • evitare il surriscaldamento

Sicuramente non mi sentirete mai dire che la mia stratigrafia rinfresca la vostra casa o che il pacchetto di coibentazione del tetto raffresca la vostra mansarda.

Il raffrescare è un’esclusiva degli impianti tecnologici o, a seconda dell’edificio e della sua gestione, della ventilazione naturale.

Altra cosa è proteggere dal caldo, questa è un’esclusiva dei materiali, delle loro caratteristiche e dello spessore con cui vengono utilizzati + una buona proposta per ottenere un corretto ombreggiamento.

Materiali isolanti che raffrescano-02

Ma quali sarebbero i materiali più adatti a proteggere dal caldo? Quelli che hanno le migliori caratteristiche di conduttività termica?  In realtà i materiali che si comportano meglio sono quelli che offrono sia alta densità (quindi non i più leggeri) e sia elevato calore specifico (J/kgK) quindi sfogliando le schede tecniche dei materiali è facile capire che direzione prendere!


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :


Visita il profilo di federico su Pinterest.

Posa serramenti in struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN)

Posa serramenti in struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN):

è un edificio residenziale plurifamiliare costituito da 3 case a schiera in fase di certificazione secondo lo standard Passivhaus.

Struttura portante in pannelli tipo X-Lam di legno certificato Pefc di spessore 96 mm. Serramenti con triplo vetro.

Posa serramenti in struttura in x-lam-04

Sono installate finestre legno/alluminio (legno / termoschiuma / alluminio) triplo vetro (doppia camera) nastrati, per garantire tenuta all’aria, sia esternamente che internamente:

Posa serramenti in struttura in x-lam-01 Posa serramenti in struttura in x-lam-07 Posa serramenti in struttura in x-lam-05 Posa serramenti in struttura in x-lam-06 Posa serramenti in struttura in x-lam-09 Posa serramenti in struttura in x-lam-08 Posa serramenti in struttura in x-lam-10 Posa serramenti in struttura in x-lam-11 Posa serramenti in struttura in x-lam-03 Posa serramenti in struttura in x-lam-02 Posa serramenti in struttura in x-lam-12

foto, archivio di cantiere, offerte da:
armalab logo

Armalab S.r.l.    Viale Dante 300      38057 Pergine Valsugana (TN)

per contatto diretto: sede 0461 538475 oppure 030 2548897  fuori sede 335 844 1959

< > Per una richiesta diretta al creatore di Passivhaus Mirko Taglietti usa il modulo qui sotto, altrimenti commenta gli articoli nel riquadro che trovi al piede di ogni post pubblicato:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Scrivi la tua richiesta qui

Come recuperare i vecchi scuri con lo spessore del cappotto

Molti proprietari di casa sono definitivamente convinti dell’utilità del cappotto: senza un sistema di isolamento termico è inutile sperare di avere comfort tutto l’anno, sia in inverno che d’estate, senza bollette energetiche sempre più elevate.

Ma quali sono le difficoltà nella progettazione di un cappotto esterno in una riqualificazione energetica? Sicuramente sono legate alla forma più o meno favorevole dell’edificio. Una costruzione di forma semplice di solito non presenta molti ostacoli, tranne uno veramente frequente:

  • lo scuro del foro finestra.

E’ certamente una bella preoccupazione trovarsi davanti all’idea di sostituire tutti gli scuri per colpa dello spessore del cappotto! E non solo economicamente perché è una spesa imprevista.

Allora che fare? Io di solito ragiono con l’applicatore per il recupero al 100% dei vecchi scuri e mi invento una soluzione ad hoc in base allo stato di fatto e allo stato di progetto della facciata. Ecco alcuni schizzi che ho preparato! Sono da seguire per non perdersi d’animo e non mollare sull’idea del sistema a cappotto:

  • situazione ideale: il foro finestra libero che permette la posa del cappotto in facciata con il risvolto nell’imbotte fino ad andare in battuta al serramento esistente o nuovo che sia

recuperare i vecchi scuri con lo spessore del cappotto-10

la soglia della porta finestra resta ponte termico non risolto se non si decide la demolizione, e a volte la quota non permette miglioramenti

recuperare i vecchi scuri con lo spessore del cappotto-05

situazione normale: sono stati tolti gli scuri esistenti per il recupero successivo, si è rivestita la spalletta con il pannello isolante isensibile all’umidità e all’acqua

recuperare i vecchi scuri con lo spessore del cappotto-09

recuperare i vecchi scuri con lo spessore del cappotto-08

la luce del foro finestra è diminuita per colpa dello spessore dell’isolante! per recuperare gli scuri abbiamo bisogno però della stessa dimensione del foro originario…

ci vuole un montante in legno fissato alla parete proprio a filo vecchio foro finestra per tornare ad avere la larghezza originale adatta agli scuri da recuperare.

il cappotto in facciata presenterà una risega

recuperare i vecchi scuri con lo spessore del cappotto-01 recuperare i vecchi scuri con lo spessore del cappotto-02 recuperare i vecchi scuri con lo spessore del cappotto-03 recuperare i vecchi scuri con lo spessore del cappotto-04

per lasciare invariata l’altezza dello scuro da recuperare, bisogna eseguire la stessa risega anche in alto

recuperare i vecchi scuri con lo spessore del cappotto-06 recuperare i vecchi scuri con lo spessore del cappotto-07




lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Serramenti e detrazioni

Aprendo una pratica edilizia per lavori di:

  • manutenzione ordinaria,
  • manutenzione straordinaria
  • risanamento conservativo

per il proprio immobile di residenza non si è costretti a farsi fornire gli infissi all’interno del contratto d’appalto per ottenere le agevolazioni fiscali. Ognuno può acquistare i serramenti che vuole e la spesa di sostituzione degli infissi è detraibile anche se non all’interno di un contratto d’appalto.

Circa l’agevolabilità IRPEF, la Circolare n. 121/1998, Ministero delle Finanze stabilisce che “il contribuente che esegue in proprio i lavori ha comunque diritto alla detrazione, sia pure limitatamente alle spese sostenute per l’acquisto dei materiali utilizzati”.

Le cessioni di beni finiti da destinare ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria applicano l’ IVA al 22%.

L’ IVA al 10% si applica se i lavori riguardano:

  • restauro e risanamento conservativo,
  • ristrutturazione edilizia
  • e ristrutturazione urbanistica.

vale sempre il motto:

+ involucro - impianti copyright


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

…questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli,

vuoi pubblicare le tue FOTO di cantiere? segui le istruzioni di questa pagina.

diventa anche Tu sostenitore del Blog espertoCasaClima :

Sigillare il serramento come si deve e come non si deve, nastri autoespandenti

State facendo montare i nuovi serramenti? Siete riusciti a trovare un installatore attento al metodo di posa? Vi ha rassicurato che le finestre saranno installate con tutte le nastrature necessarie? Tra il materiale avete visto che farà anche uso di nastro autoespandente quello che viene chiamato BG1?

Se il giorno del montaggio siete incuriositi e presenti in cantiere date un’occhiata al modo di lavorare e intervenite subito se notate qualche errore! Cosa sono servite altrimenti le notti insonni a navigare in internet per informarsi fino ai denti sulla posa a regola d’arte di un serramento moderno?

Nell’immagine qui sotto l’installatore sta preparando sul telaio fisso del serramento l’applicazione di un sottile nastro con funzione autoespandente colore antracite srotolandolo da un lato all’altro senza interruzioni:

serramento nastro autoespandente

l’errore sta proprio nella mancata interruzione del nastro autoespandente alla fine di ogni lato: in quel punto, nell’angolo, il nastro non riuscirà mai ad autoespandersi e se doveva spingere bene per sigillare il nodo spalletta e architrave, lì resterà un piccolo passaggio. Un passaggio di aria, di umidità, di rumori…

Meglio far meglio!


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Foto posa serramenti in pvc filo isolamento esterno – Zona Climatica E – GG 2862 – Provincia LC

posa serramenti in pvc filo isolamento esterno – Zona Climatica E – GG 2862 – Provincia LC

posa serramenti in pvc filo isolamento esterno

materiali: Internorm

vale sempre il motto:

+ involucro - impianti copyright


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Diventa anche Tu sostenitore del Blog espertoCasaClima :

Cambiare finestre è intervento di manutenzione straordinaria, 65%

Sostituire le finestre è un intervento di manutenzione straordinaria e sotto il profilo urbanistico serve una Dia (denuncia di inizio attività) articolo 3 comma 1, lettera b, Dpr 380/2001, a seconda del regolamento edilizio del comune.

Cambiare finestre detrazioni 65

Cambiare gli infissi con nuovi ad alta efficienza energetica rientra nella detrazione del 65% ai sensi dell’articolo 1, commi 344-352, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 Finanziaria 2007, così come modificata dalla Legge n. 90 del 3 agosto 2013 (di conversione del DL n. 63 del 4 giugno 2013 “Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE, sulla prestazione energetica nell’edilizia”). La Legge di Stabilità 2014 ha prorogato l’agevolazione al 31 dicembre 2014 (30 giugno 2015 per i condomìni).

Cosa deve essere documentato nel caso di singole unità immobiliari?

  • il non superamento dei valori limite prescritti dal D.M. 26/1/10, quindi la certificazione del produttore della finestra: trasmittanza degli infissi vecchi e nuovi (documento da conservare).
  • la scheda informativa semplificata (o allegato F al “decreto edifici”, da compilare a video, anche a cura dell’utente finale senza l’ausilio del tecnico, e da inviare all’ENEA via web). E’ richiesto il valore della trasmittanza termica delle finestre comprensive di infissi (Uw) che deve rispondere ai valori in tabella 2 del D.M. 26/1/10.

Se siete decisi per la sostituzione dei serramenti e non volete vedere errori durante la posa leggete i miei precedenti articoli sulla posa del serramento, oppure documentatevi con questo ottimo e comprensibilissimo autorevole testo: Sistema finestra

federico_sampaoli_espertocasaclimacom ipha_member View federico sampaoli's profile on LinkedIn

  questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da federico sampaoli, vuoi pubblicare un tuo articolo? scrivimi, lo prenderò in grande considerazione.

diventa anche Tu sostenitore del Blog espertoCasaClima :

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

Scoprire la trasmittanza Uw dei serramenti esistenti

Oggi che non si parla altro che di trasmittanza termica si potrebbe aver voglia di conoscere la qualità dei nostri attuali serramenti. Ma come fare? Ai tempi dell’installazione non era tradizione scrivere questi dati sul serramento stesso. E nemmeno la marcatura CE.

serramenti per casa passiva-03

Non possiamo fare altro che cercare qualche documentazione risalente all’acquisto o anche solo il preventivo dei serramenti scelti allora. Una volta trovato qualcosa si noterà che il dato che ci interessa maggiormente manca – proprio il dato Uw, la trasmittanza termica del serramento completo di telaio e vetro, non c’è scritto.

Se siamo fortunati però, troviamo

  • la descrizione del telaio e quindi il valore Uf
  • la descrizione del vetro e quindi del valore Ug

Ora possiamo trovare il valore corrispondente Uw in questa tabella tedesca dove Rahmen indica il telaio e Glas indica il vetro:

tabella Uw serramenti

Avete avuto successo? Avete scoperto il valore Uw dei vostri serramenti?


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Scelta serramenti e importanza dell’ombreggiatura

Chi ha la fortuna di realizzare una casa con ottime soluzioni di coibentazione ad un certo punto deve anche fare la scelta dei serramenti. Fino a dieci anni fa si cercava di installare un serramento migliore del precedente e tutta la ricerca si concludeva qui.

serramenti e ombreggiatura-01

Oggi una casa ben progettata e ben coibentata ha nuove esigenze:

Il serramento ad alte prestazione è fondamentale specialmente se le parti vetrate sono di metratura importante: tutta la superficie trasparente non può pregiudicare il comfort quando le temperature esterne scendono.

serramenti e ombreggiatura-02

Ecco che il triplo vetro, ormai abbastanza conosciuto, risolve proprio questo aspetto: contiene le dispersioni termiche e offre temperature superficiali interne veramente elevate – ha talmente poche dispersioni che la terza lastra esterna può risultare appannata al mattino, come le auto parcheggiate sotto le stelle.

serramenti e ombreggiatura-04

Le vetrate che danno ad est e ad ovest però, possono risultare colpevoli di un veloce surriscaldamento, anche d’inverno se è presente un impianto di riscaldamento radiante a pavimento.

serramenti e ombreggiatura-03

Ma allora non sarebbe più sensato scegliere un doppio vetro con un fattore solare g maggiore di 0,62 capace anche di ridurre il carico di radiazione solare estiva?

serramento apporti solari

Un triplo vetro, solitamente, ha un fattore solare pari a circa 0,5 e solo con costi aggiuntivi raggiunge il 0,62.

serramenti e ombreggiatura-05

 La cosa più sensata è

  • lavorare bene con gli ombreggiamenti, sia trovando il modo più piacevole per il committente di schermare i raggi solari, sia prevedendo che siano mobili
  • mantenere un triplo vetro che specialmente nel periodo invernale, nelle vetrate grandi, migliora la temperatura superficiale e quindi il comfort.
I tuoi nuovi serramenti come sono?

Triplo vetro
Triplo vetro ma non conosco il fattore solare
Doppio vetro
Doppio vetro ma non conosco il fattore solare

federico_sampaoli_espertocasaclimacom ipha_member View federico sampaoli's profile on LinkedIn

  questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da federico sampaoli, vuoi pubblicare un tuo articolo? scrivimi, lo prenderò in grande considerazione.

diventa anche Tu sostenitore di espertocasaclima.  esperto casaclima

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

Eliminare la condensa dalla zona fermavetro del serramento

Chi ha installato nuovi serramenti prima del 2010 spesso si trova con un serramento ancora buono e quasi nuovo con il problemino della condensa proprio dove il vetro finisce e inizia il telaio della finestra.

condensa fermavetro serramento T-stripe

Di chi è la colpa? La colpa è dell’umidità relativa in ambiente e del non eccezionale fermavetro installato sulla finestra. Il ponte termico del fermavetro è così evidente che appena l’umidità interna si alza (durante la notte, o cucinando, o nei bagni) il vapore condensa immediatamente su quella linea.

Comprendo bene che buttare in discarica tutti i serramenti ordinati solo qualche anno fa, e ancora di ottimo aspetto, sia improponibile ed economicamente non affrontabile.

Ma come risolvere il problemino della condensa? Alla lunga, anche quella danneggerà il telaio.

Ci vorrebbe una striscia scaldante che posata di fianco al fermavetro alzasse la temperatura di quella linea di quei pochi gradi utili ad evitare la condensa – ecco fatto.

condensa-fermavetro

Se sei un lettore fai da te, potrebbe interessarti questo T-Stripe che non è altro che una resistenza a filo da installare sui serramenti che hanno questo problema:

condensa fermavetro serramento T-stripe-01

Il risultato estetico è buono e le possibilità di personalizzazione sono infinite:

condensa fermavetro serramento T-stripe

Anche i consumi elettrici per  il funzionamento di questa striscia scaldante sono interessanti: 5 finestre con questo T-Stripe di 3,5 metri per ognuna, funzionante per circa 1100ore ogni inverno (Test svolto a Vienna), consumano quasi 50€ di elettricità (0,22€/kWh). Teoricamente 2/3 dell’energia della striscia ci restano in casa come fonte di riscaldamento extra.

Guarda il video e poi decidi se ordinare tutto e provare - Io per fortuna non ne ho mai avuto bisogno:

Mi raccomando, che il T-stripe non diventi un pretesto per non seguire le vecchie e sane abitudini: arieggiare arieggiare arieggiare:

condensa fermavetro-01

federico_sampaoli_espertocasaclimacom ipha_member View federico sampaoli's profile on LinkedIn

  questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da federico sampaoli, vuoi pubblicare un tuo articolo? scrivimi, lo prenderò in grande considerazione.

diventa anche Tu sostenitore di espertocasaclima.  esperto casaclima

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

La nuova casa di Ruggero

Ho fatto installare serramenti tutti con triplo vetro. Il costruttore dichiara trasmittanza totale Uw=1W/mqK. Ora, al mattino ho condensa all’esterno. Non capisco questa cosa: il lato interno è ovviamente asciutto perché se avesse condensa significherebbe che è freddo e che quindi il vetro non isola. Ma che senso ha la condensa all’esterno? Preciso che ora la casa non è riscaldata.

condensa esterna triplo vetro

Dunque,

questo scherzetto è tipico dei tripli vetri e al mattino: la doppia camera disperde molto molto poco e la lastra esterna è veramente fredda… ecco che durante la notte, nelle ore più fredde, l’aria esterna condensa sulla superficie esterna, appannando il nostro risveglio, una sorta di protezione ai nostri occhi dal mondo esterno fino a chè non avremo fatto colazione :-)

condensa esterna triplo vetro

Il doppio vetro invece, disperde un po’ di più, la lastra più esterna è scaldata dalla dispersione e non presenta quasi mai questo inconveniente.

Altra domanda. Abbiamo messo 14 cm di cappotto (eps, la lana di roccia costava troppo :-( ). Però mia sorella che vive già in casa ha due o tre punti con muffa e non me lo spiego. La casa è riscaldata ed il cappotto esterno dovrebbe farsi carico del salto termico maggiore mantenendo una temperatura della superficie del muro interno elevata. La temperatura dei termostati è sui 19° C, le pareti nelle zone senza muffa sono sui 17° C mentre dove ci sono le macchie siamo a 13° C misurati con termometro laser. Questa cosa è dovuta al fatto che le malte sono fresce e si stanno ancora asciugando? Ma cmq ha poco senso: se il muro è a 13 gradi non è abbastanza caldo?

Dunque,

la costruzione nuova di per sè chiede del tempo per asciugare (un tempo si consigliava di tinteggiare dopo due anni dalla costruzione), ma torniamo a parlare di temperature superficiali interne. Mantenere una temperatura interna di 19° C è già di 1 grado K inferiore ai canonici 20° C e di conseguenza anche le superfici dei muri sono meno calde dello stesso edificio mantenuto a 20° C.

E’ da tenere presente che il rischio muffa c’è sotto i 12,6° C quindi le temperature superficiali devono per forza essere mantenute più elevate per scongiurare il proliferare delle muffe.

Ma sempre e comunque è il tasso di umidità interna che porta ai problemi: le spore girano ovunque, se poi trovano zone dove la condensa si ripete spesso, allora mettono le tende.

Meglio governare la casa e l’arieggiare delle stanze tenendo più di un igrotermometro in casa per monitorare bene la situazione interna:

Se sono stati rilevati quei 13° C sulla superficie interna di qualche punto può solo significare che quella zona è costruita in materiale diverso, cemento armato probabilmente e il ponte termico si manifesta in questo modo: disperdendo di più e facendo scendere la temperatura di quella zona.

Nel caso che sia proprio un ponte termico si potrebbe rivestire quella zona con un paio di centimetri di calcio silicato. Un piccolo isolamento dall’interno che risolve il problema per sempre. Ecco fatto e risolto.

 federico_sampaoli_espertocasaclimacom ipha_member View federico sampaoli's profile on LinkedIn

  questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da federico sampaoli, vuoi pubblicare un tuo articolo? scrivimi, lo prenderò in grande considerazione.

diventa anche Tu sostenitore di espertocasaclima.  esperto casaclima

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

Posizione serramento nel cappotto esterno

Quanto è difficile parlare con i posatori se si è progettato di posare il serramento nello spessore della coibentazione esterna!

posizione serramento isoterme 01

Il serramento è la chiusura trasparente e deve essere posato nello spessore dell’isolante! Serramenti eccezionali non accompagnati da  eccezionale progettazione diventeranno serramenti normali.

posizione serramento isoterme

La ferramenta può essere di fortuna, oppure apposita:

posizione serramento isoterme 02-02

posizione serramento isoterme 02-01

Nella foto è di fortuna:

serramento-posizione-corretta

Il serramento affogherà nell’isolante:

serramento-posizione-corretta

E una volta ultimato il cappotto esterno, il serramento apparirà così:

Posa serramento a sbalzo

Dall’interno si nota la profonda spalletta

serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

Anche i serramenti di grande superficie si posano allo stesso modo:

 serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

Progettista e serramentista Ti hanno mai proposto di posare il serramento a sbalzo perchè fosse più prestazionale?

il progettista sì
il serramentista sì
entrambi me lo avevano suggerito
nessuno mi ha mai informato sull’importanza della posizione

federico_sampaoli_espertocasaclimacom ipha_member View federico sampaoli's profile on LinkedIn

  questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da federico sampaoli, vuoi pubblicare un tuo articolo? scrivimi, lo prenderò in grande considerazione.

diventa anche Tu sostenitore di espertocasaclima.  esperto casaclima

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

Contestazioni: i serramenti nuovi fanno la muffa

Sono spesso a ricordare l’importanza della posa ermetica dei serramenti che sopravvaluto le capacità del committente di gestire il corretto arieggiare degli ambienti in periodo di riscaldamento.

Ma non smetto mai di ricordare i benefici e l’importanza di un apparecchio di ventilazione meccanica controllata, vmc, contestualmente alla decisione di far installare i serramenti nuovi.

Abituati da decenni a convivere con i “benefici” spifferi, i committenti si dimenticano di cambiare registro e fare buona ventilazione manuale. Fino ad arrivare alla contestazione del lavoro di posa dei nuovi serramenti che dovevano migliorare la casa e invece hanno portato in casa le muffe.

Due cose sono da chiarire immediatamente:

  1. la finestra nuova non porta la muffa
  2. casomai è la progettazione della posa che ha provocato la muffa non avendo curato il ponte termico d’installazione

Il serramentista deve fornire il miglior serramento della sua produzione e non progettare al posto del progettista o del consulente! Certo il serramentista potrebbe portare la sua grande esperienza e dunque qualche buon suggerimento… ma spesso anche lui lega l’asino dove vuole il padrone (ricordate questo detto?)

Allora, come si fa a capire se il ponte termico del serramento è grave e da correggere a tutti i costi oppure è il committente che non arieggia mai e non ne comprende la gravità?

Meglio monitorare l’ambiente dove si è verificato il problema della muffa e dimostrare all’infelice proprietario dei nuovi serramenti che il modo o la durata della ventilazione manuale non sono sufficienti a garantire un equilibrato tasso di umidità.

Per fare questo ci serve uno strumento: un Registratore di Dati di Umidità Relativa e Temperatura che misura e memorizza fino a 16,000 umidità relative e 16,000 valori di temperatura, con campi di misurazione da 0 a 100%RH e da -40 a +70°C (da -40 a +158°F). L’utente può impostare facilmente la frequenza di registrazione, la modalità allarme high/low e la modalità start, e scaricare i dati memorizzati connettendo il modulo in una porta USB per PC e avviando il software per PC fornito. I dati di Umidità Relativa, Temperatura e Punto di Rugiada possono essere rappresentati graficamente, stampati ed esportati in altre applicazioni. Il registratore di Dati è provvisto di batteria al litio a lunga durata, che tipicamente consente la registrazione dati per un anno. L’apparecchio viene fornito dopo essere stato completamente testato e calibrato e, con un corretto utilizzo, può fornire un servizio affidabile per molti anni.

Registratore Dati Umidità : Temperatura Modello RHT10

Utile al privato, ma soprattutto al serramentista!

Per leggere il manuale di istruzioni in pdf potete cliccare qui. Non è facile da reperire, ma potete acquistare il vostro Registratore Dati Umidità / Temperatura Extech Modello RHT10 qui, oppure qui, oppure anche due strumenti insieme qui.

Trotec BL30 - Registratore di dati temperatura umidità

Un’ alternativa interessante per registrare i dati di umidità e temperatura potrebbe essere  questo Trotec BL30 che offre in dotazione standard anche un supporto rimovibile da parete con serratura! Utile in sentore di contestazione!

Anche questo strumento lo potete acquistare on line qui:

 

federico_sampaoli_espertocasaclimacom ipha_member View federico sampaoli's profile on LinkedIn  Tweet

Vuoi offrire un sostegno a questo BLOG? Diventerai sostenitore di espertoCasaClima.

 esperto casaclima

Serramenti nuovi, marcatura CE nuova

Il 1° luglio 2013 entra in vigore il regolamento per i prodotti da costruzione CPR 305/2011 ( sostituisce la precedente direttiva CPD 89/106/CEE).

serramento marcatura CE

I produttori di serramenti oltre a dichiarare che l’infisso è conforme alla norma, dichiarano quali prestazioni raggiungono i serramenti (dichiarazione di prestazione).

serramenti dichiarazione di prestazione

Nel nuovo marchio CE ci sarà un codice identificativo per ogni singolo serramento, il numero di serie si leggerà sul documento con il marchio CE e sull’etichetta permanente dell’infisso (contenente anche nome e indirizzo dell’azienda produttrice).

federico_sampaoli_espertocasaclimacomipha_member

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

Vuoi offrire un sostegno a questo BLOG? Diventerai sostenitore di EspertoCasaClima.

 esperto casaclima

Come scegliere il davanzale del serramento

Nei cantieri si stanno posando gli ultimi davanzali passanti. Non tutti credono ancora che il ponte termico sia davvero grave.

Riconosco che sia una noia progettare il particolare del davanzale con taglio termico, ma se abbiamo ben compreso il miglioramento che ne può derivare dobbiamo farlo, punto e basta!

Di recente ho scritto dei monoblocchi termoisolanti, soluzione completa per i 4 lati del foro finestra, oppure della soluzione del risvolto del cappotto esterno. Qui vorrei parlare solo del 4° lato, e lo faccio perchè diversi lettori mi chiedono consulenza sul materiale che io consiglierei.

Se conoscete questo blog, sapete già che tendo a non fare nomi di aziende o di prodotti o di prezzi. Voglio evitare discussioni tipiche di molti forum e discussioni dirette con aziende.

In commercio spuntano molti materiali performanti adatti alla soluzione del davanzale, segno che il tema è sentito e si sta diffondendo bene.

Se però mi chiedete un giudizio, io ve lo do.

Corredo delle informazioni sul prodotto “guaritore del ponte termico del bancale” si legge quanto segue:

ponte termico del bancale

Credo che il 1° vantaggio sbandierato “abbatte il ponte termico” sia pubblicità non corretta: chi è un po’ disattento o non mastica bene la fisica edile, letta questa riga, pensa di avere in mano il prodotto perfetto per i davanzali di tutta la casa, o peggio, se è un costruttore, per tutto lo stabile, magari di decine di appartamenti.

ponte termico del davzanzale

In realtà la pubblicità, a leggerla tutta, è sincera e dice che  con questo bancale speciale con anima in polistirene, costruire in classe A è molto più semplice ed economico: abbatte il ponte termico di bancali/davanzali, soglie e imbotti riducendo drasticamente la trasmittanza termica lineica rispetto ai manufatti in cemento tradizionali, in pietra arenaria e granito:

  • il ponte termico del bancale si abbassa e garantisce un coefficiente di trasmissione termica lineica di soli 0,34 W/Mk (chi ha scritto il volantino non ha ben chiare le grandezze di riferimento e infatti scrive di Mk: per correttezza si doveva scrivere mK perchè parliamo di “metri” e di “gradi Kelvin” e non di “Metri” e di “chilo (1000)” kilometri?)
  • senza farla tanto lunga, il ponte termico del “super davanzale” con l’anima in polistirene e corpo in cemento garantisce un coefficiente lineico di dispersione termica attraverso il ponte termico pari a 0,34 W/mK. - Lineico? sì, è riferito ai metri lineari! – Pensate a tutti i davanzali di un condominio…. sono un bel po’ di metri lineari (un bel po’ di dispersioni!)

Quanto influisce sulle dispersioni termiche annue il ponte termico dei metri di davanzale? Tanto? Poco? Insomma? Non lo so? Beh, se siamo a Palermo la dispersione conta meno, se siamo a Padova, in zona climatica E, con 2383 Gradi Giorno, la dispersione termica annua conta di più.

Ma torniamo a valutare l’idea di ordinare per tutti i fori finestra questo tipo di davanzali, è vero che grazie all’anima in polistirene il davanzale non trasmette più le dispersioni come uno tradizionale, ma quanta differenza fa? Questo manufatto in cemento che ricopre l’isolante è certamente “alleggerito”, ma il ponte termico non è risolto! La parte in calcestruzzo fibrorinforzato che avvolge l’eps è comunque passante da dentro a fuori!!! Sia sotto che sopra!  - Io che sto progettando devo fare di più: devo risolvere questo problema, non posso lasciar correre e dire che va bene perchè il ponte termico è sceso rispetto a quello del davanzale anni ’70 (posato fino a ieri).

Confrontiamo il coefficiente lineico di dispersione termica attraverso il ponte termico del davanzale in materiali diversi:

  • è pari a 0,34 W/mK se posiamo il davanzale / bancale speciale con anima in polistirene e corpo in cemento (spessore 6cm)
  • è pari a 0,55 W/mK se posiamo un davanzale / bancale in cemento (spessore 6cm)
  • è pari a 0,42 W/mK se posiamo un davanzale / bancale in pietra serena (spessore 3cm)
  • è pari a 0,49 W/mK se posiamo un davanzale / bancale in granito (spessore 6cm)

E’ pacifico che un “davanzale toast in cemento” con ripieno di eps supera in quanto a prestazioni i davanzali di una volta, ma non è certo un esempio del costruire in classi energetiche elevate.

E aggiungo che se volessi progettare una casa in classe G è comunque meglio se risolvo il problema del davanzale: i ponti termici sono sempre una brutta gatta da pelare (si dice anche da voi?): qunado non si arriva alla condensa e alle muffe si arriva sicuramente all’inscurimento della tinteggiatura, che è comunque un bel problema, anche economico.

federico_sampaoli_espertocasaclimacomipha_member

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

Vuoi offrire un sostegno a questo BLOG? Diventerai sostenitore di EspertoCasaClima.

 esperto casaclima

Ancora pietra al posto dei monoblocchi termoisolanti?

Avevo appena finito di scrivere che la posa in opera di monoblocchi termoisolanti  si è diffusa nell’edilizia italiana, che …

… ecco un cantiere dove ancora non si conosce l’abc del cappotto:

  • il cappotto è l’isolamento termico della parete esterna
  • la finestra è l’isolamento termico del foro della parete esterna
  • se tra serramento e cappotto di facciata c’è una interruzione della coibentazione, il ponte termico intorno al serramento è garantito al 100%
La progettazione della coibentazione in questo cantiere non è buona:
ponti termici costruttivi
Il riquadro sporgente, in pietra, attende la posa della coibentazione esterna, ma non protegge affatto la spalletta della finestra: tutti i 4 lati del serramento sono freddi.

Sì non è l’unico ponte termico, si vede subito che i balconi e anche i parapetti laterali non sono stati curati con un taglio termico.

Il nodo serramento – parete è delicato e va ben progettato: posizione, materiali per la posa in opera, sigillatura, nastrature, punto d’incontro con lo spessore della coibentazione. Il foro del serramento deve garantire la continuità dell’isolamento termico delle pareti esterne: la finestra sarà proprio la continuazione della coibentazione termoacustica della parete.

Quando non si ricorre all’utilizzo dei monoblocchi termoisolanti (e siamo liberi di non usarli), la soluzione foro finestra si deve progettare per bene.

serramento isolamento spallette

Tutti i 4 lati devono essere coibentati. Profilo con rete, guarnizione sigillante adesiva, rasatura, armatura ecc ecc

serramento isolamento spallette

Quando nei preventivi per fornitura e posa di sistema a cappotto leggeremo “vuoto per pieno” non ci arrabbieremo più, sapendo quanto lavoro c’è dietro a questo dettaglio importante.

       

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Ponti termici e monoblocchi termoisolanti

Oggi, la posa in opera di monoblocchi termoisolanti  si è diffusa in molti cantieri. Negli ultimi anni molti progettisti si sono definitivamente convinti che il serramento posato male è fonte inesauribile di guai futuri. Il nodo serramento – parete è delicato e va ben progettato.

In teoria, e poi anche nella pratica, basterebbe progettare con attenzione la posizione, i materiali per la posa in opera, la sigillatura, le nastrature e l’incontro con lo spessore della coibentazione scelta per l’edificio. Il foro del serramento deve contribuire alla corretta posa dei serramenti, ma deve anche garantire la continuità dell’isolamento termico delle pareti esterne: la finestra sarà proprio la continuazione della coibentazione termoacustica della parete.

Per ovviare alla progettazione e alle problematiche di posa si può ricorrere all’utilizzo dei monoblocchi termoisolanti, ma è ovvio che se non abbiamo previsto la soluzione ai ponti termici dell’edificio non saranno i monoblocchi termoisolanti a risolvere per magia i difetti di progettazione iniziali.

monoblocchi termoisolanti

Prendo ad esempio questo edificio, una ricostruzione dopo demolizione. Spesso la scelta per una ricostruzione invece che un restauro è proprio il desiderio di committente e progettista di non sottostare a compromessi di ogni natura dettati dall’esistente. Questo edificio avrebbe avuto tutte le carte per nascere perfetto, invece, già per la scelta della coibentazione in intercapedine, deve fare i conti con numerosi ponti termici irrisolti.

isolamento in intercapedine

Lasciamo da parte la discutibile progettazione dell’involucro e parliamo dei fori finestra:

  • ogni foro è stato previsto con monoblocchi termoisolanti.

La committenza si è accollata la maggior spesa dovuta all’acquisto dei monoblocchi termoisolanti, ma con che risultato? Risolvono forse i ponti termici dell’edificio? Purtroppo no. Si crede che l’investimento porti a grossi miglioramenti, ma la situazione di fatto non porta a miglioramenti.

ponte termico solaio passante

Il solaio passante dall’interno all’esterno senza taglio termico non è stato migliorato con la posa dei monoblocchi termoisolanti: il terrazzo connesso con i solai sarà fonte di grosse dispersioni termiche e appena all’interno, dietro i monoblocchi termoisolanti, le temperature superficiali saranno sensibilmente inferiori rispetto alle pareti che nascondono la coibentazione.

Certo il serramento sarà posato a regola d’arte nel monoblocco, ma in alto e in basso i ponti termici restano forti e irrisolti.

federico_sampaoli_espertocasaclimacomipha_member

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

Vuoi offrire un sostegno a questo BLOG? Diventerai sostenitore di EspertoCasaClima.

 esperto casaclima

Serramenti in clima caldo

Abbiamo tutti compreso che il ruolo del serramento è la continuazione dell’isolamento termo-acustico dell’involucro edilizio nei fori finestra.

Se meglio coibento e meglio è, => allora dovrebbe valere la regola: monta il serramento con trasmittanza più bassa, sempre!

E’ valida questa affermazione?

triplo vetro in case del sud clima caldo

Certo che la finestra è isolamento termo acustico trasparente dell’involucro edilizio! ma ha una caratteristica che spesso, accecati dalla ricerca del valore più basso di trasmittanza Uw, dimentichiamo:

fa entrare il sole (per usare parole semplici)

offre apporti solari (per usare paroloni)

La superficie del serramento è fonte di dispersioni ( kWh/anno), è logico, però durante il giorno offre anche apporti solari: permette di guadagnare un po’ di energia gratuita del sole ( kWh/anno),

  • esposizione permettendo
  • fattore solare del vetro permettendo
  • ombre permettendo
  • sporco dei vetri permettendo
  • angolo di incidenza solare permettendo.

Se di notte perdo, di giorno posso guadagnare! Ogni clima offre irraggiamento diverso, e alcune zone caratterizzate da nuvolosità e nebbie sono svantaggiate rispetto a zone con spesso cieli tersi. Il fattore di irraggiamento indica proprio la media dell’irraggiamento solare durante il periodo di riscaldamento (kWh che possiamo conoscere dai Dati Climatici).

triplo vetro in case del sud clima caldo

Ad alcuni lettori avrò appena aperto una “finestra” su un mondo nuovo… progettare tenendo conto delle perdite ma anche dei guadagni di energia.

La Casa Passiva gioca tutta la sua partita mettendo sui piatti della bilancia ogni fattore che incide qualche Watt, sì, pure l’ombra di qualche centimetro provocata dalla spalletta sporgente rispetto al vetro dalla metà pomeriggio sul serramento a sud.

Valutare con attenzione tutti gli aspetti importanti prima di acquistare i serramenti per la nostra prima casa ad alta efficienza energetica è fondamentale. E fa parte della progettazione!

Il committente NON va mandato ad acquistare i serramenti il sabato pomeriggio che anche la moglie vuole vederli:

triplo vetro in case del sud clima caldo

I serramenti si devono decidere in fase progettuale, fanno parte dell’involucro,

  • disperdono energia
  • e guadagnano energia.

Ma quanta? Ma quanto disperdono? Ma quanto guadagnano?

Dov’è la casa? A Palermo o ad Aosta? L’esposizione è a sud o a nord? A ovest o a est?

Al sud, in clima caldo, devo installare un doppio vetro o un triplo vetro?

federico_sampaoli_espertocasaclimacomipha_member

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

Vuoi offrire un sostegno a questo BLOG? Diventerai sostenitore di EspertoCasaClima.

 esperto casaclima

Le finestre sono più scadenti, come calcolare il consumo energetico in più su base annua?

Il serramento negli ultimi anni è diventato un elemento con prestazioni veramente elevate, oggi è possibile scegliere per tutta la casa finestre con valori U molto bassi, per esempio Uw = 0,85 W/m2K.

Uw = 0,85 W/m2K

Capita che in fase progettuale tutte le buone intenzioni ed i sogni ci portino verso scelte veramente buone: vogliamo solo finestre con Uw = 0,85 W/m2K — poi – davanti ai preventivi, con i lavori in corso, i primi avanzamenti lavoro da pagare e gli imprevisti di cui tenere conto – anche un piccolo risparmio su una certa fornitura diventa una benedizione del cielo.

I 20 mila euro per i serramenti nuovi, che prima non erano mai stati messi in discussione, adesso sembrano una spesona! Bisogna limare:

serramenti nuovi quali scegliere

Ma se scegliessimo la serie che garantiva Uw = 1,25 W/m2K – che cosa vuoi che cambi in fondo?

Ovviamente se la casa è in Sicilia la scelta influirà poco, ma se siamo in zona climatica dove la temperatura di progetto è -10° C, allora la decisione di installare finestre più semplici si riperquoterà sul progetto intero e sulle nostre tasche:

Volevamo una casa che a mantenerla in futuro ci costasse niente! volevamo una casa che si riscaldasse con un fiammifero! volevamo una casa passiva che funzionasse esclusivamente con l’aria di mandata della ventilazione meccanica controllata e adesso decidiamo per delle finestre più economiche…

Le finestre più economiche disperdono di più

Il termotecnico ci aveva avvisati: finirà che aumenta il carico termico!

  • Le finestre più economiche disperdono di più e quindi anche la quantità di calore, per unità di tempo, che devo fornire alla casa sarà di più. La potenza che devo fornire è aumentata!
  • In base al carico termico (che indica la potenza (Watt) da fornire all’impianto) il termotecnico deve dimensionare gli impianti

Ok, le finestre sono più scadenti, ma possiamo già sapere il consumo energetico in più su base annua?

Parliamo di 40mq di finestre e la zona climatica è F con 3001 gradi giorno di Trento, (cose da corso Ceph).

La differenza tra la trasmittanza Uw delle finestre top e quelle scelte successivamente vale Uw = 0,40 W/m2K

  • Per conoscere il fabbisogno per riscaldamento in più (kWh/m2a) dovuto alla maggiore dispersione dobbiamo calcolare così:

40 m2 * 0,40 W/m2K * 72 kKh/a = 1152 kWh/a

  • Per conoscere il carico termico in più (Watt) dovuto alla maggiore dispersione dobbiamo calcolare così:

(20°C – (-10°C)) * 40 m2 * 0,40 W/m2K = 480 Watt

Se la pompa di calore che si occupa di fornire il riscaldamento ha un CLA pari a 3 si può già calcolare il consumo elettrico in più:

1152 kWh/a / 3 = 384 kWh/a

384 kWh/a * 0,30 euro/kWh = 115 euro / anno

Le finestre sono un elemento dell’edificio che lentamente invecchia e si rovina, specialmente se si utilizzano malamente e non si esegue nessuna manutenzione. Bisogna ammettere che comunque una ventina d’anni restano lì e fanno il loro dovere egregiamente. Pensate che in una casa con ventilazione meccanica controllata le finestre non vengono “tartassate” come abitualmente e una volta installate restano lì, chiuse, in attesa della mezza stagione o del giorno delle grandi pulizie: la loro vita media si allunga (come la nostra) e allora consideriamole in un arco di 30 anni.

Se ci riferiamo a 30 anni di vita per le finestre forse valeva ben la pena scegliere le finestre con prestazioni migliori anzichè essere felici di aver risparmiato 3.000 euro il giorno dell’ordinazione al serramentista! Oppure no?

A quale Valore Attuale corrispondono i costi in più per la sola corrente elettrica? Devo tenere conto che da quest’anno in poi dovrò spendere un’ottantina di euro per 30anni. Allora, a che capitale di oggi corrispondono questi 115 euro di corrente per trent’anni?

30 anni di vita per le finestre

115 euro / anno * (1-(1+0,02)^-30) / 0,02 = 2.576 euro

Per tirare le somme si può affermare che pensando di risparmiare 3.000 euro in relatà si sono risparmiati 400 euro abbondanti, senza tenere però conto che:

  • il termotecnico ha dovuto proporre un impianto maggiorato
  • il termotecnico ha dovuto probabilmente aggiungere qualche corpo scaldante
  • gli ambienti interni in prossimità delle vetrate offrono un comfort compromesso a causa della maggiore asimmetria della temperatura radiativa
  • e probabilmente l’edificio non si può più certificare come PassivHaus.

federico_sampaoli_espertocasaclimacom ipha_member View federico sampaoli's profile on LinkedIn

  questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da federico sampaoli, vuoi pubblicare un tuo articolo? scrivimi, lo prenderò in grande considerazione.

diventa anche Tu sostenitore di espertocasaclima.  esperto casaclima

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

Lo spiffero della fessura della cinghia della tapparella

Una volonterosa lettrice, delusa dalla qualità di tenuta all’aria dei serramenti e dei cassonetti delle tapparelle della sua nuova abitazione mi ha chiesto che materiali consiglierei per sigillare a dovere. Serramentista e costruttore latitanti, la lettrice invece, molto presente e decisa!

Sigillati i serramenti sotto le cornici, sigillato il cielino, rimaneva comunque un ultimo spiffero: la corda della tapparella.

test spiffero corda tapparella

La lettrice ha ragione ad insistere! E’ stato calcolato che da quella piccola fessura passano anche 2 metri cubi di aria ogni ora. In Germania questo problema è molto sentito e ci sono molti prodotti “per risanamento” che risolvono il problema di questo passaggio d’aria incontrollato. Si tratta di una placca che copre la fessura e include una guarnizione (che non si vede) formata da ben 4 “spazzole” che riducono lo spiffero fino a 0,04 mc aria/ora, registrati con una pressione esterna di ben 10 Pascal.

sigillare lo spiffero corda tapparella

Con un piccolo impegno si può ottenere un miglioramento della tenuta all’aria del 98%. Non poco!

Questa placca è sicuramente introvabile in Italia, ma credo che un fai da te potrebbe arrivare a prestazioni abbastanza vicine. Mentre ci facciamo venire qualche idea possiamo guardarci questo viedo. E se vogliamo fidarci possiamo ordinare online 1 pezzo, provare a montarlo per vedere se si adatta a casa nostra, poi ordinare i pezzi rimanenti e concludere l’opera.

Chi si dedicherà a questo fai da te può inviare foto o suggerimenti utili… Grazie.

federico_sampaoli_espertocasaclimacom ipha_member View federico sampaoli's profile on LinkedIn

  questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da federico sampaoli, vuoi pubblicare un tuo articolo? scrivimi, lo prenderò in grande considerazione.

diventa anche Tu sostenitore del Blog espertoCasaClima :

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

Serramenti: per chi vuole saperne di più

Ho sempre cercato di aiutare i lettori a capire di più e conoscere meglio i serramenti.

Ho scritto molti articoli per fare un po’ di luce sulla posa corretta del serramento e molte righe le ho dedicate a spiegare cosa succede quando ci sono errori e progetti mal fatti. Le conseguenze di pose non a regola d’arte o di serramenti scadenti ricadono sempre – negativamente – sul comfort interno, e sui nostri risparmi.

posa serramento qualificata

D’ora in poi, senza girare in lungo e in largo per Google affamati di sapere (o di saperne un po’ di più) potete leggere ed informarvi in questo sito, un blog che farete crescere anche voi con le vostre domande o i vostri commenti:

posa qualificata del serramento

Non temete, è un sito pulito, senza banner e offerte TeleTu o Vodafone o pillole dimagranti, da leggere in pace, in perfetto stile espertocasaclima :-)

…se è uno stile.

 

federico_sampaoli_espertocasaclimacomipha_member

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

Vuoi offrire un sostegno a questo BLOG? Diventerai sostenitore di EspertoCasaClima.

 esperto casaclima

Super finestre

La Kostka & Paszkowski di MARIUSZ PASZKOWSKI (author of numerous patents and over 100 scientific publications on geology, environmental protection and petro-archaeology, including 20 in journals from the ISI Master Journal list) e ANTONI KOSTKA (Ph.D in natural science, graduated with a major in geology from the Institute of Geological Science, also attended Comparative Civilisation Studies at the Philosophy Faculty of the Jagiellonian University) fa super finestre, nel vero senso della parola:

  • Ug = approx. 0.15 W/m2K
  • Uw = 0.6 W/m2K
superwindows

Con un telaio di oltre 160 mm, le perdite per conduzione sono diminuite sensibilmente. La convezione tra le due lastre è praticamente inesistente perchè l’intercapedine è suddivisa in piccole celle con una tecnologia di un sottile polymer film e/o lastre di vetro sottilissime, invisibili ad occhio nudo. Queste celle sono inclinate a 45° e garantiscono una stabile stratificazione del gas contenuto.

federico_sampaoli_espertocasaclimacomsostegno-al-blog-espertocasaclima.com

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

 

Posa corretta del serramento, ancora dubbi?

Un post senza parole che approfitta della chiarezza Maico:

posa-serramento-corretta-maico

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Isolamento notturno con avvolgibili

Un tempo c’erano anche le ante applicate alla parte interna delle finestre per avere oscurità nella stanza, si chiamavano scuri.

Dal latino obscurus, si capisce già che come isolamento termico non fanno un gran che!

scuri-risparmio-energetico

Ma allora, oggi, scuri, imposte, avvolgibili o persiane non influiscono sul risparmio energetico? Non contengono le dispersioni? Non sono utili?

Utili sono… per chi utili li trova!

Proteggevano dalle intemperie le finestre, e un po’ dal freddo, e dal caldo.

  • Cosa sarebbero alcune case senza i loro scuri? Più brutte.
  • Cosa sarebbero alcune case senza tapparelle? Più belle.

Ognuno deve valutare le proprie necessità, di buio, di ombra, di protezione e di sicurezza, ma se chiedete a me il loro valore termico dovrei rispondere

  • l’effetto dell’isolamento notturno, quale quello dovuto alla presenza di una chiusura oscurante, deve essere tenuto in conto mediante la frazione adimensionale della differenza cumulata di temperatura, derivante dal modello orario di utilizzo.

Traduco:

La dispersione vera e propria del serramento avviene di notte, quando il guadagno solare non c’è e le temperature esterne sono molto basse, ma il risparmio energetico che possiamo ottenere dai nostri bellissimi scuri potrebbe arrivare nella migliore delle ipotesi ad un 7% (per poche ore al giorno).

L’effetto di protezione termica non viene tanto dal materiale impiegato, ma dal fatto che creiamo uno strato di aria ferma tra serramento e scuro. Ecco perchè nei paesi freddi si usavano grosse tende per la notte.

In conclusione, gli scuri e tutto il resto sono utili se ci sono altri motivi per installarli! Per esempio perchè son belli.

Non sottovalutate l’aspetto dispersioni termiche + tenuta all’aria dei cassonetti degli avvolgibili:

 cassonetto

il piccolo beneficio nella notte può essere più che vanificato dalla non tenuta all’aria del cassonetto tapparella o dalla mancanza della coibentazione!

 avvolgibili-esterni

Ecco perchè nei paesi più freddi del nostro tutti sanno che gli avvolgibili vanno all’esterno della casa: per non avere il problema dei fori.

Per approfondire l’argomento avvolgibili con i nuovi limiti in vigore dal 1 ottobre 2015 leggi qui.

 

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :


Visita il profilo di federico su Pinterest.

Nuovi serramenti, meno ponte termico

 Non siamo tutti esperti di serramenti (nemmeno io), ma un consiglio posso darlo e forse può tornarvi utile, proprio quando state per decidere l’ordine.

Ormai viviamo in anni dove tutti o quasi tutti i produttori di serramenti offrono livelli altissimi di qualità e prestazioni termiche. Si direbbe che è più facile scegliere: anzi è più facile non sbagliare. Però qualche attenzione da parte nostra può premiarci nell’acquisto.

Scopriamo qualche dettaglio importante sull’argomento finestra:

Se nelle finestre di oggi è rimasto ancora un punto debole è proprio il collegamento tra le lastre di vetro: quel punto debole (il bordo del vetro) non è altro che un ponte termico

serramento-distanziatore-materiali

Non è che io sia così pignolo da non accettare questo "sottilissimo" ponte termico dal punto di vista delle dispersioni che provoca, è che questo "difetto" causa condensa e come ormai sappiamo, la condensa finisce per diventare un ambiente ideale per la muffa. Se nemmeno la muffa ci fa paura teniamo presente che se il serramento è in legno questa permanente situazione di bagnato rischia di rovinarlo!

serramento-condensa-sul-vetro

Spero di avervi convinti: il distanziatore delle lastre di vetro gioca un ruolo importante! Tutto il serramento è progettato per combattere la dispersione termica e poi per colpa di un listello in alluminio roviniamo tutto quanto?

Pensate che la conduttività termica di un distanziatore in alluminio è λ lambda = 160 W/(mK). Cioè 160 Watt attraversano 1 metro di spessore di quel materiale in 1 secondo.

Se le finestre che state valutando hanno profili in acciaio inox già si comporteranno meglio di quelle con listelli in alluminio e se trovate serramenti con distanziatori in materiale sintetico speciale sarete caduti proprio bene!

  • il distanziatore in alluminio ha λ lambda = 160 W/(mK)
  • il distanziatore in inox ha λ lambda = 17 W/(mK)
  • il distanziatore in materiale sintetico ha λ lambda = 0,19 W/(mK)

serramento-distanziatore

Ora che stiamo diventando esperti in distanziatori ricordiamo anche un’altro aspetto che migliora la situazione del bordo: sapete quale?

 serramento-distanziatore-calore

La profondità delle lastre nel telaio! Se guardando la finestra scorgete il distanziatore che specchia la luce sapete già che la profondità di incasso nella scanalatura del telaio finestra è scarsa. 

Che il distanziatore sia ben annegato nel telaio è garanzia di un ancor più ridotto ponte termico.

Quindi, se ci accorgiamo che il distanziatore sprofonda di circa 5 mm abbiamo capito che si comporterà molto meno bene di uno che è profondo anche 15 mm.

serramento-distanziatore-condensa

 

federico_sampaoli_espertocasaclimacomipha_member

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

Vuoi offrire un sostegno a questo BLOG? Diventerai sostenitore di EspertoCasaClima.

 esperto casaclima

Niente condensa intorno alle finestre e niente cappotto esterno

 Il proprietario di una casa molto particolare può anche essere ostinato, giustamente ostinato:

serramento-malta-termoisolante

“ho acquistato questo immobile perchè mi piaceva così com’era e adesso che lo voglio sistemare non sono disposto a stravolgerlo per ottenere chi sa quale classe energetica!”

In un caso del genere l’intervento completo per migliorare l’efficienza energetica della futura abitazione sarebbe scartato in partenza: non resta che intervenire sui particolari più difficili e che nel futuro presenterebbero i difetti più evidenti. In questo articolo parlerò esclusivamente della zona serramento.

serramento-intonaco-termoisolante

Prendiamo come esempio questo bellissimo loft: il sapore lo dà lo spazio generoso e l’arredamento perfetto, ma lo dà anche il muro e il suo aspetto originale (dall’interno e dall’esterno).

Quando il serramentista scelto per la fornitura delle nuove finestre è uno che fornisce i falsi telai in metallo (il suo fabbro fermerà i falsi telai alle zanche nel muro con saldatura) inutile lamentarsi e sventolare teorie casaclima sulla posa del serramento perfetto.

Non ci resta che l’astuzia!

Un immobile del genere ha molti punti difficili, pensiamo all’enorme metratura di pavimento controterra e altri aspetti che qui, oggi, non tratterò.

Usare l’astuzia:

Sappiamo che il contorno finestra è un punto critico: lì la temperatura superficiale resta così bassa che, visto il falso telaio del serramento in ferro, e visto il tipo di telaio fisso (alluminio, con taglio termico per fortuna) certamente succederà la condensa.

Non vogliamo rinunciare all’aspetto originale?

Accetto la sfida e progetto di preparare la sede per il telaio fisso con

  • malta per muratura termoisolante, se ne trova anche con una conduttività pari a 0,27 W/mK, sono premiscelati in polvere con sabbia di argilla espansa 0-4 mm, sabbia di Weiach, cemento Portland, calce idraulica.
  • intonaco termoisolante, conducibilità termica ? = 0,08 W?/?m?K , contenente cemento, calce aerea, inerte minerale leggero.

Cosa potrei fare di meglio?

Se volete monitorare personalmente le temperature delle superfici più fredde in casa avete solo bisogno di un termometro senza contatto. Ce ne sono di tanti modelli e non costano più come un tempo:


federico_sampaoli_espertocasaclimacomipha_member

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

Vuoi offrire un sostegno a questo BLOG? Diventerai sostenitore di EspertoCasaClima.

 esperto casaclima

Condensa intorno alle finestre

 Carla ha fatto installare due grandi finestre fisse ad angolo, a filo muro esterno:

serramenti-problemi-di-condensa

Oggi si ritrova con

  • condensa sul vetro (gocce che scendono lungo il vetro):

serramento-condensa-sul-vetro

  • e condensa sul muro, sia nella parete che circonda la finestra sia a soffitto:

serramento-condensa-sul-muro

serramento-condensa-a-soffitto

Il davanzale é presente solo nella parte esterna. É stato fatto un taglio circa a metá infisso, il progetto era di realizzare il davanzale interno in legno.

serramento-a-filo-esterno-muffa-e-condensa

Le pareti non sono coibentate. Sono in mattoni, spessore 30cm.

 Prima di ordinare i serramenti sarebbe stato facilissimo posare nell’imbotte qualche centimetro di isolante (in alto, in basso, a destra e a sinistra). Avremmo potuto installare il falsotelaio sul coibente, nastrando con cura, e avremmo ottenuto subito un gran beneficio anche se la muratura esterna è priva di cappotto.

Il davanzale in travertino bocciardato si poteva “sedere” sopra l’isolante anzichè farlo passare un po’ sotto al serramento: la parte che oggi fa capolino lì sotto al serramento può avere una temperatura anche inferiore di 12° rispetto alla temperatura ambiente, un bel salto termico che è garanzia di condensa al 100%.

Ma che fare ora?

Cerchiamo di tenere sotto controllo l’umidità interna che non deve superare valori troppo alti, facciamo corretta ventilazione e dotiamoci di qualche igrometro come questo:

Se non ci misuriamo la febbre, quante aspirine dobbiamo prendere?

Facciamo installare il termosifone che è stato previsto sotto il serramento e preferiamo sempre poche colonne per ottenere massimo irraggiamento e minima convezione. I corpi scaldanti devono essere posizionati nelle zone più fredde ed esposte e non nelle zone più protette (pareti interne o simili). Facciamo funzionare il riscaldamento in modo corretto: dobbiamo riuscire ad alzare di qualche grado la temperatura superficiale interna e non bruciare l’aria ogni tanto!

Coibentiamo! Ma come?

serramento-a-filo-esterno-condensa

  • Dall’esterno si potrebbe fare un cappotto esterno che arrivi proprio a coprire la parte esterna dei serramenti, lì dove oggi è stata messa la cornice, ma dovremmo inglobare il davanzale per evitare di romperlo o prendere il coraggio di eliminarlo, senza danneggiare il serramento. Certo significa progettare il sistema a cappotto per intero ed affrontare tutti i particolari: gli scuri esistenti, gli impianti elettrici, le tettoie, le lastre in pietra in alto (poco sporgenti). Un progetto dalla A alla Z, che forse non è in previsione.
  • Dall’esterno si potrebbe fare (esternamente) una cornice coibente di una ventina di cm intorno ai serramenti sperando di innalzare di qualche grado la superficie interna dell’imbotte finestra, anche con materiali speciali di pochi millimetri di spessore, ma il davanzale resta un forte ponte termico insoluto.
  • Dall’interno si potrebbe togliere la cornice interna (coprifilo del serraemnto), nastrare il serramento, coibentare (ingrossare) le spallette (in alto, a destra e a sinistra) con calcio silicato di spessore possibile, infilare sotto il serramento nastrato, in battuta al marmo che si intravede, una lastra di xps di pari spessore per coprirla poi con una mensola in legno come sognato.
  • Dall’interno si potrebbe inoltre coibentare con calciosilicato, anche solo con spessore 25mm, tutta la facciata interna che comprende i due serramenti, così da proteggere l’angolo (sicuramente molto freddo) tra i due serramenti. E’ però un’operazione più delicata che vorrebbe anche isolata una prima parte del soffitto (ponte termico) e non so se esteticamente sia possibile…

 federico_sampaoli_espertocasaclimacom ipha_member View federico sampaoli's profile on LinkedIn

  questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da federico sampaoli, vuoi pubblicare un tuo articolo? scrivimi, lo prenderò in grande considerazione.

diventa anche Tu sostenitore di espertocasaclima.  esperto casaclima

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

Serramenti con davanzale passante

Capita che solo il giorno della consegna dei nuovi serramenti si affronti il problema del davanzale passante! Allora che fare?

serramento-davanzale-passante

Siamo così abituati a vedere il davanzale di marmo che fa capolino sotto la finestra che  nemmeno prendiamo in seria considerazione il fatto che sia uno dei più comuni e stupidi e ignorati ponti termici di una casa.

tag-posa-finestra-su-taglio-termico

Siamo quasi tentati di pensare che se togliamo (tAgliamo) il davanzale la finestra soffra, dove la appoggeremo? come faremo? ma si è sempre messo il davanzale lì sotto!

e si è sempre sbagliato!

davanzale ponte termico termografia

I ponti termici (come i davanzali) sono i punti deboli dell’involucro dal punto di vista termico, in prossimità dei quali passa più calore rispetto agli elementi costruttivi adiacenti. Già la disomogeneità del materiale è causa di ponti termici.

Elevate perdite termiche = rischio di condensa superficiale interna = rischio muffa.

I ponti termici dovrebbero essere attenuati con soluzioni costruttive o uso di elementi o accessori (un po’ speciali). Ad esempio un profilo sotto davanzale in XPS.

Esiste di tutto, basta progettare con passione!

davanzale risparmio energetico

Poniamo che la muratura della casa (che sta per ricevere i nuovi serramenti) sia in mattoni forati o anche mattoni pieni: proprio in un punto così delicato come il contorno finestra è spesso posata una bella lastra di marmo. Il marmo si comporta un po’ come la pietra, o il calcestruzzo: ha una conduttività ben superiore al materiale edile della parete.

Il davanzale passante è un grave errore progettuale! “se lo conosci lo eviti”

serramento-davanzale

        

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Posa del nuovo serramento e muffa intorno alle finestre

Sono chiamato così spesso a risolvere i problemi di condensa intorno al serramento che voglio un’altra volta affrontare il tema delle dispersioni termiche nella zona finestra.

La posizione del serramento ha veramente un’enorme influenza sulla temperatura superficiale interna di tutta la zona intorno alle finestre, quindi progettare correttamente la coibentazione garantisce qualche grado in più di temperatura superficiale interna, e di conseguenza…. qualche muffa di meno!

Guardiamo con attenzione questi 2 disegni che evidenziano la termografia che si otterrebbe verificando due posizioni del serramento molto comuni da noi:

  • serramento in posizione centrale, guida tapparella ravvicinata, cappotto esterno che rigira in battuta alla guida:

serramento-posizione-centrale-termografia

  • serramento a filo interno, guida tapparella lasciata in posizione originale, cappotto esterno solo in facciata, imbotte non isolato:

serramento-posizione-a-filo-interno-termografia

 

Dunque, la colpa non è mai delle nuove finestre, ma piuttosto della poca progettazione! Le vecchie finestre forse "spifferavano" così tanto che anche il livello di umidità interna non saliva mai più di una certa soglia, mentre ora, i serramenti nuovi ci offrono un’ambiente più ermetico e impongono la corretta ventilazione degli ambienti per mantenere livelli di umidità normali.

 

federico_sampaoli_espertocasaclimacomipha_member

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

Vuoi offrire un sostegno a questo BLOG? Diventerai sostenitore di EspertoCasaClima.

 esperto casaclima

Tenuta all’ aria e tenuta all’ acqua del serramento

 Quando vedo le sbavature del silicone sulle cornici fermavetro delle finestre nuove personalmente resto assai deluso.

guarnizioni-per-la-sigillatura-tra-telaio-e-vetro

Non per fare pubblicità, ma la Roverplastik offre una serie di guarnizioni per la sigillatura tra telaio e vetro, senza utilizzo di silicone. Evitando anche gli errori dell’installatore.

guarnizioni-per-la-sigillatura-tra-telaio-e-vetro-1

Le prove di tenuta all’aria e all’acqua, senza l’utilizzo di silicone, nemmeno strutturale, con listello fermavetro a incastro, senza viti:

La guarnizione fermavetro Roverplastik esistono in 5 varianti di colore: marrone, bianco, beige, nero e trasparente. 
  guarnizioni-per-la-sigillatura-tra-telaio-e-vetro-2

guarnizioni-per-la-sigillatura-tra-telaio-e-vetro-3

sostegno-al-blog-espertocasaclima.com

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

I ponti termici del serramento

Quando si parla di ponti termici si pensa sempre ai pilastri, ma il foro del serramento è un concentrato di ponti termici e dobbiamo assolutamente progettare in modo da ridurli.

Ormai sappiamo che

ma gli architravi in calcestruzzo?

 Se nel foro del serramento è presente un architrave in calcestruzzo non è sufficiente passarci sopra durante la realizzazione del cappotto esterno di facciata. 

Architrave in calcestruzzo = presenza di eterogeneità di struttura

ponte-termico-architrave-serramento

 quindi l’architrave provoca una perturbazione del flusso termico e una conseguente disomogeneità delle temperature superficiali interne con rischio di formazione di macchie dovute alla condensazione e anche causa di fessurazioni.

In fase progettuale, o all’ultimo momento in cantiere, ricordiamo questi aspetti e teniamoci un po’ arretrati in facciata in modo da avere lo spazio necessario per intervenire isolando maggiormente quei punti (vedi foto precedente)!

Fino a poco tempo fa si costruiva in questo modo:

ponte-termico-a-vista

 

federico_sampaoli_espertocasaclimacomipha_member

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

Vuoi offrire un sostegno a questo BLOG? Diventerai sostenitore di EspertoCasaClima.

 esperto casaclima

La posizione più corretta del serramento

 Tempo fa avevo scritto un articolo intitolato “ Scegliere la migliore posizione del serramento “. Parlavo della posizione corretta della finestra.

Ricordavo che la tendenza di una volta, per svariati motivi, era mettere la linea del serramento più all’interno possibile, anche per proteggerlo dalle intemperie!

Il serramento, svolgendo il ruolo di chiusura trasparente, dovrebbe invece essere posato nello spessore dell’isolante!

serramento-posizione-corretta

Dunque la posizione più corretta sarebbe quella il più possibile all’esterno: proprio nell’isolante! E’ proprio il serramento ad avere il compito, una volta coibentata la casa esternamente, di chiudere i fori.

Avete ancora dei dubbi? Guardate con attenzione questa termografia in sezione orizzontale!

serramento-posizione-posa-termografia

Vedete come il blu delle basse temperature non riesce ad invadere la stratigrafia? Vedete che buon risultato si può ottenere?

Ricordate che più attenzione diamo all’ involucro edilizio e meno attenzione (e soldi!!!) dobbiamo dare agli impianti!

Quando al tavolo progettuale o in fase di cantiere propongo una posizione così “spinta” dei serramenti, o mi guardano strano o mi prendono per matto, ma invece è fattibilissima! Basta volerlo! E ancora prima dobbiamo crederci!

serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

Anche per serramenti di grande superficie è possibile senza problemi:

 serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

Certamente il serramento in pvc è molto più leggero da gestire, posizionare ed ancorare. Quindi nel caso di serramenti di altro tipo, serramenti in alluminio o legno sarà meglio costruire un vero telaio esterno, come supporto di posa e di peso:

serramento-posizione-corretta

 


       

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Ermeticità all’aria

 Scrivo questo articolo dopo aver ricevuto un commento al precedente "Ermeticità all’aria dei serramenti" da parte dell’Ing. Giandonato Disanto. Il commento terminava così: " i serramentisti producono serramenti a tenuta stagna e non si rendono conto delle conseguenze". Qui trovate il commento per intero.

 tenuta-allaria-serramento

Il cammino verso il risparmio energetico inizia spesso dalla sostituzione dei serramenti e in alcuni casi prosegue con interventi di isolamento dell’involucro, con interventi sugli impianti e (quasi mai) con la progettazione dell’impianto di ventilazione meccanica con recupero di calore. Questa è la situazione di oggi, sicuramente evolverà.

isolamento esterno

Una volta sigillato l’edificio con i nuovi serramenti le dispersioni sono senz’altro più basse, ma la mancanza dei vecchi spifferi provoca anche un abbassamento della qualità dell’aria. Arieggiare gli ambienti diventa non solo buona regola, diventa necessità assoluta. Di come arieggiare intelligentemente ho già scritto in un precedente articolo che consiglio di rileggere.

La formazione di condense e muffe nelle zone fredde degli ambienti, di cattivi odori, le liti tra proprietari ed inquilini e le malattie per assenza di ricambio continuo e costante dell’aria interna sono indice che la buona ventilazione dei locali spesso è inattuabile per svariati motivi oppure sottovalutata (non scendiamo nel campo degli ambienti pubblici e di ristorazione dove ci sarebbe altrettanto, o peggio, da dire).

Il ricambio d’aria di tot volumi ogni ora è assolutamente necessario! Ma perchè ci troviamo a questo punto? per mancanza di informazione, credo! 

La finestra con il vetrocamera che chiude bene è entrata nelle idee di chiunque e così anche un pannello sul tetto che scalda l’acqua (a volte confuso con quello fotovoltaico, ma ora non ci importa approfondire la confusione), mentre è più che sconosciuto l’impianto di ventilazione meccanica controllata, la vmc. Di conseguenza anche i benefici e i motivi per cui l’installazione sarebbe indispensabile sono lontani dalle idee comuni.

A dispetto di questa non conoscenza, la vmc è un marchingegno che recupera energia: l’energia che possediamo già in casa, la prima vera energia alternativa (già disponibile), quella che gettiamo dalla finestra!

Il recupero del calore è la forma più immediata di risparmio energetico, ma se è chiaro che raccogliendo la plastica la si può riciclare, non è conosciuto che dell’aria calda della casa possiamo recuperare il calore.

Tornando al commento dell’Igegnere, …è tutto esatto, condivido! Però non chiediamo ai serramentisti di produrre finestre non a tenuta. Non sono loro che non si rendono conto delle conseguenze! E’ il progettista che deve aiutare il committente a capire o come spesso accade è il committente che deve richiedere la vmc a gran voce e con sicurezza al suo progettista. La vmc non è un di più, non è un lusso alla moda.

Di cosa l’uomo non può fare veramente a meno? Dell’aria! Diamole la precedenza su tutto!

La finestra pronta in cantiere

I serramenti sono sinonimo di trasparenza. Ma ammettiamolo! si può dire tutto ma non che sia trasparente il cammino fino al serramento montato!

Tra i problemi all’arrivo dei telai, delle incomprensioni sulle quote da rispettare nella posa, dalle indicazioni di fissaggio, di riempimento e nastratura fino al montaggio del serramento al falso telaio, alla sigillatura e il tipo di schiuma da utilizzare bisogna ammettere che il più delle volte i passaggi per arrivare alla consegna del serramento montato sono un insieme di compromessi: compromessi di cantiere li vorrei chiamare. 

Tanti sono gli artigiani che intervengono nei vari passaggi che torna valido il detto "troppi cuochi intorno al fuoco guastano la cucina". 

Telaio, isolamento, imbotte, fissaggio, sigillatura, tenuta all’aria all’acqua e al vento: la finestra è il risultato di molte fasi di lavorazione e ogni fase è un potenziale errore. 

Ci vorrebbe una finestra pronta, pronta ad evitare gli errori, una finestra "da gettare nel muro":

finestra pronta per casa passiva

Un insieme di lavori di precisione che rispettano i collegamenti di tenuta e l’isolamento alla muratura, senza intralcio in cantiere e ore di preparazione e coordinazione.

finestra pronta per casa passiva finestra pronta per casa passiva finestra pronta per casa passiva

 

Posa serramenti senza isolamento spallette

 Dopo anni di indecisione è venuto il momento di sostituire i vecchi serramenti? Inutile aspettare ancora, abbiamo ben compreso che da lì se ne va gran parte del riscaldamento. Un vero spreco.

nuovi-serramenti

Per ora, di isolare l’involucro non se ne parla: il sistema a cappotto è una spesa che adesso non possiamo affrontare. Ma in futuro sarà indispensabile perchè abbiamo i muri esterni da 22cm in mattone pieno.

Abbiamo raccolto un paio di preventivi: in effetti i serramenti in pvc hanno le migliori prestazioni al minor prezzo, addirittura una marca ci offre il triplo vetro al posto del doppio vetro e addirittura ci ha spiegato che isolare l’imbotte che accoglierà i nuovi serramenti ha un’importanza minoritaria e certamente la spesa sarebbe di gran lunga superiore ai vantaggi ottenibili; quindi un’altro risparmio!

triplo vetro al posto del doppio vetro

Vediamo un po’ se il venditore di finestre con l’offerta del 3×2 la sa veramente così lunga, o almeno un po’ più lunga di noi “creduloni di isolamento”!

E’ utile isolare l’imbotte oppure son soldi buttati…dalla finestra?  Andiamo a scoprirlo:

La parete esterna, spessore 22cm, ha veramente un basso potere di isolamento, e i vecchi serramenti erano ancora peggiori del muro e non garantivano la tenuta all’aria (presenza di muffa anche sulle spallette).

Questa è la trasmittanza del muro: U = 2,51W/(m² K) come rappresentato qui sotto:

 u-parete-mattone-pieno-da-22-cm

Il potere isolante è proprio scarso e se fuori abbiamo 0°C, la temperatura superficiale interna della parete arriverà appena a 13,5°C: una buona notizia per la muffa, che può contare su temperature veramente adatte a proliferare. Comunque la curva della temperatura e quella di rugiada non si toccano e perciò, anche fino a -2°C è scongiurata la possibilità di condensa interstiziale.

Ma intorno alla finestra cosa succede? La temperatura superficiale mantiene i 13,5°C, già troppo bassi, o scende ancora di più?

 serramento-in-casa-non-isolata-termografia

Ce lo dice una termografia: Scende ancora di più! La nuova finestra è posata dove si trovava la vecchia, a filo interno, sopra il davanzale freddo. Le spallette disperdono più facilmente il calore: la distanza tra dentro e fuori (tra caldo e freddo) è ancora più breve!

La superficie interna, quella che contorna tutto il serramento, quanto dista dall’esterno? Solo pochi centimetri: diciamo che appena dopo la cornice esterna saremo solo a 8 o 10 cm.

La distanza tra dentro e fuori è imprecisa e varia, ma per capire cosa succede guardiamo la stratigrafia con spessori così miseri:

u-spalletta-finestra

la trasmittanza del muro sale fino a U = 3,53W/(m² K) (se il valore sale, è male) e la temperatura superficiale interna della parete intorno al serramento arriverà a soli 10,8°C: splendide notizie per la muffa, che per lunghi periodi conterà su temperature più che favorevoli.

In un paio di inverni ci possiamo trovare in queste condizioni:

muffa-alle-finestre

Morale della favola:

  • dal venditore di finestre facciamoci vendere le finestre,
  • con tanta cautela sentiamo come intende affrontare le sigillature,
  • ma non facciamoci costruire la casa!


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :


Visita il profilo di federico su Pinterest.

La finestra con eccellenti proprietà di isolamento può essere in alluminio

 Per me la finestra è uno degli elementi più interessanti di un edificio. Ci guardo attraverso, ma la vedo, la guardo, la ispeziono, la ammiro. Per me le finestre sono oggetti tecnologici, oggetti di design, qualcosa di perfetto come un orologio che vivo e uso quotidianamente, forse più di una parete o di un mobile.

Anche le auto devono buona parte della loro bellezza alle trasparenze; per me è così anche in una casa.

peugeot-bb1

Non la tiro per le lunghe: le mie finestre preferite sono in alluminio! perchè sono perfette. Certo bisogna scegliere bene.

finestre-in-alluminio

Comunque, visto che negli ambienti CasaClima si usa non parlarne nemmeno perchè prestazionalmente superate da altri prodotti (tradizionali e non: legno e pvc) voglio segnalare che anche una casa passiva si può chiudere con finestre in alluminio, e senza rinunciare alle prestazioni:

  • Uw di 0,79 W/m²K  (cioè la finsetra intera)
  • Uf di 1,0 W/m²K       (il solo telaio!)
serramenti per casa passiva

Allora, scegliamo quello che ci piace, e diamo un’occhiata anche alle prestazioni!

finestra per casa passiva

 

Serramenti in legno, azienda familiare

 L’impresa di famiglia è ancora un’impresa che trova il suo spazio. Esiste perchè offre qualcosa di diverso dalla produzione dei grandi marchi super conosciuti e iper pubblicizzati. Magari asseconda meglio le richieste dei committenti oppure si offre per trovare soluzioni, come le chiamo io, "fuori catalogo".

serramenti-in-legno

Ecco, in tre parole abbiamo elogiato il modo di produrre e capito perchè ancora oggi piccole aziende riescano a lavorare nello stesso campo di giganti del serramento. Ma oltre ad un serramento così speciale possono garantire una posa a regola d’arte?

Se il valore Uw (la trasmittanza termica della finestra intera, vetro+telaio) del nostro serramento è buono, e naturalmente rientra nei nuovi valori limite della trasmittanza termica U delle così dette chiusure apribili, perchè rischiare di rovinare tutto il lavoro con una posizione del serramento non corretta oppure con un montaggio non perfetto?

Se è vero che nella vita non si smette mai d’imparare, adesso è ora di tornare a scuola.

A Bolzano l’Agenzia CasaClima non appiccica solo targhette classe A+, fa anche formazione, buona formazione!

casaclima-a

Allora coraggio, non è mai troppo tardi!

CasaClima offre un percorso formativo a due tappe sulla posa in opera dei serramenti. Si rivolge a aziende che producono serramenti (titolare, ufficio tecnico, posatori) e aziende che offrono il servizio di posa in opera, rivenditori di serramenti, progettisti.

qualita-casaclima-nella-posa-del-serramento

Per cominciare iscriviamo uno dei posatori dell’azienda entro il 25 ottobre 2011 al

e poi entro il 17 novembre 2011 al

 Sarà in futuro il posatore stesso ad insegnare tutto quello che ha imparato ai suoi colleghi e il servizio di posa offerto dall’azienda crescerà in qualità.

Se l’azienda è in vena di futuro e ama ciò che fa potrebbe anche pensare di fregiarsi di un marchio sempre più conosciuto e importante. Un buon investimento per i prossimi anni!

Il Corso "Finestra Qualità CasaClima" illustra in modo dettagliato il marchio, spiega come si deve preparare la documentazione necessaria, e come utilizzarlo nei propri programmi di comunicazione, di marketing e pubblicità.

finestra-qualita-casaclima

Consiglio al più appassionato in azienda di iscriversi  entro il 24 ottobre 2011 al

 Naturalmente partecipare ai corsi è un impegno economico e di tempo, ma l’alternativa qual’è?

Se facciamo come abbiamo sempre fatto, otterremo quello che abbiamo sempre ottenuto!

L’Agenzia CasaClima offre agli iscritti dei collegi geometri italiani, non so perchè, sconti sulle quote d’iscrizione ai corsi.

Dormire a Bolzano è molto costoso? Ma và..

ostello-della-gioventu-di-bolzano

prenotate per tempo ci sono anche camere singole!

Dedico questo articolo a Adelia

degaspari-serramenti1

 Con il tempo si può anche sognare di diventare Partner CasaClima

 

Le finestre le monto con la schiuma. Schiuma per serramenti?

 Spesso in cantiere, proprio sul più bello, quando arriva il giorno del montaggio dei serramenti nuovi, ci si mette a discutere su quale schiuma usare.

per-il-montaggio-dei-serramenti

Alla mia pretesa di usare una schiuma elastica fioccano i malumori tra i montatori: <<ma vann bene tutte le schiume>>, <<ma quelle che dice lei non si trovano in magazzino>>, <<usiamo sempre questa che va benissimo>> e altri commenti circolano tra i presenti.

Io ripeto che è bene usare una schiuma poliuretanica per finestre con elevata elasticità: il riempimento, la sigillatura e l’isolamento di fughe, grazie all’ elasticità superiore al 30% della schiuma giusta assorbono in modo più efficace i movimenti degli elementi strutturali su calcestruzzo, muratura, pietra, intonaco, legno, fibrocemento, metallo e su numerose materie plastiche (polistirolo, poliuretano espanso rigido, poliestere, PVC duro). E’ proprio l’elasticità della schiuma a garantire anni e anni di buon funzionamento del serramento!

schiuma-per-serramenti-1

schiuma-per-serramenti-2

Ora, senza indicarvi marche introvabili di ottime schiume elastiche come la Illbruck Fensterschaum, vi segnalo una schiuma per serramento elastica di una marca che ognuno conosce:

schiuma-serramento-elastica

così la smettiamo di dire che non si trovano.

 

 

federico_sampaoli_espertocasaclimacomipha_member

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

Vuoi offrire un sostegno a questo BLOG? Diventerai sostenitore di EspertoCasaClima.

 esperto casaclima

La finestra con eccellenti proprietà di isolamento aiuta a ridurre il consumo energetico.

 La finestra con eccellenti proprietà di isolamento aiuta a ridurre il consumo energetico in maniera veramente significativa. Ovviamente le prestazioni aumentano se la posizione del serramento è corretta (attenzione nel momento progettuale!) e se otteniamo un montaggio perfetto.

Pensate che il foro finestra, un tempo il più grande “buco energetico” dell’involucro edilizio, è diventato uno degli elementi più tecnologici e più in evoluzione tra le varie componenti dell’edificio.

Non ha importanza che in tema di serramenti Voi amiate il legno, odiate il pvc, storciate il naso per l’alluminio oppure tutto il contrario! Ogni Vostra preferenza è tenuta in considerazione da vari produttori. Quindi decidete quanto volete investire per serramenti e scegliete con la massima libertà!

Volete quattro bellissimi esempi?  Finestre che possono garantire fino a Uw di 0,73 W/m2K…. siamo nel mondo delle alte prestazioni per davvero: partiamo dal legno o dalla plastica?

Partiamo dal legno, W il verde!  Personalmente non amo la finestra in legno che all’apertura mi sembra un po’ pastosa, preferisco di gran lunga la perfezione dell’alluminio con taglio termico (non il massimo in fatto di prestazioni).   Allora:

  • Finestre in legno ad altissime prestazioni (il legno è La risorsa rinnovabile per eccellenza), e naturalmente doppia camera:

serramenti-in-legno

  • Finestre in legno con protezione esterna in alluminio, e naturalmente doppia camera:

serramenti-in-legno-e-lluminio [/caption]

  • Finestre in plastica multi-camera a manutenzione zero, e naturalmente doppia camera:

serramenti-in-pvc

serramenti-in-pvc

  • Finestre in plastica con rivestimento in alluminio, e sempre doppia camera:

 serramenti-in-pvc-e-alluminio

Siete ancora indecisi? Parlatene con me! Sono tutto orecchi…

Intanto potete partecipare a questo poll:

Indecisi sui serramenti? Se costassero tutti uguali, quale serramento preferireste?

Sicuramente in legno.
Forse rivestito in alluminio.
Di certo in pvc senza manutenzione.
In pvc ma rivestito esternamente in alluminio.
Preferirei copiare quelli originali.

Scegliere la migliore posizione del serramento

federico_sampaoli_espertocasaclimacomsostegno-al-blog-espertocasaclima.com

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

 

 Qual’è la posizione corretta di un serramento?

In una casa dove abbiamo deciso di installare tapparelle, oppure scuri, o inferriate, la posizione del serramento non è proprio libera scelta, ma già se per esempio sul lato nord è prevista unicamente la finestra, allora il tema "dove posizionarlo" torna ad essere un argomento interessante.

Se la tendenza di una volta, per svariati motivi, era mettere la linea del serramento più all’interno possibile, oggi bisogna dire che termicamente, il serramento, per svolgere il suo ruolo di chiusura trasparente, dotata di prestazioni isolanti solo fino a qualche tempo fa inimmaginabili, dovrebbe essere posato nell’isolante.

Dunque la posizione corretta sarebbe quella il più possibile all’esterno: proprio nell’isolante! E’ infatti il serramento che, una volta isolata la casa esternamente, chiude i fori.

Per togliersi ogni dubbio basta guardare questa termografia in sezione orizzontale, e tutto sarà chiaro. Poi parliamo anche di ombreggiatura.

serramento-posizione-posa-termografia

Ombreggiatura delle finestre:

se parliamo solo di prestazioni dell’involucro edilizio non c’è dubbio che il serramento sia corretto posarlo all’esterno, ma dato che in Italia dobbiamo tener conto del caldo estivo quanto del freddo invernale possiamo ribaltare la regola della buona posizione:

arretrando il serramento verso l’interno, è vero che mi costringerà ad isolare tutto l’imbotte, ma in uno spessore di 45cm della muratura esterna posso guadagnare un bel po’ di ombra senza interventi esterni che sono poco adatti alle tradizioni architettoniche italiane.

Allora, sappiamo che il serramento andrebbe posato all’esterno, ma ci sono diverse ragioni per fare quello che non si dovrebbe fare!

Ragioniamoci!

Una finestra si definisce ombreggiata secondo un calcolo che tiene conto della latitudine in cui si trova l’edificio. La norma di riferimento è la UNI EN 832.

Arretrando il serramento in un grosso spessore di muratura isolata andiamo a favorire l’ombreggiatura:

  • sia l’ombreggiatura parziale dovuta ad aggetti orizzontali
angolo-formato-dallaggetto-orizzontale
  • e sia l’ombreggiatura parziale dovuta ad aggetti verticali
angolo-formato-dallaggetto-verticale

 

fattore-di-ombreggiatura-parziale-dovuto-ad-aggetti-orizzontali-ff

fattore-di-ombreggiatura-parziale-dovuto-ad-aggetti-verticali-fo 

Ricordiamo che la schermatura della radiazione solare evita il surriscaldamento degli ambienti interni e quindi le situazioni di discomfort.
Le schermature si distinguono in:

  • orizzontali: le schermature orizzontali sono perfette sulla facciata Sud dell’edificio in quanto impediscono la penetrazione della radiazione nel periodo estivo, consentendolo in quello invernale.
  • verticali: le schermature verticali sono efficaci con ogni orientamento, quando la direzione dei raggi solari forma un angolo di incidenza sufficientemente ampio da impedire la penetrazione dei raggi stessi.
  • esterne: respingono la radiazione solare prima che penetri in ambiente e prima che il vetro si surruscaldi
  • interne: poco poco efficaci.
  • fisse e mobili.

 

Posa corretta di nuovi serramenti senza cappotto

 Non tutti possono permettersi un cappotto esterno + serramenti nuovi, ma questo non è un motivo per posare i serramenti in modo sbagliato, o come si è sempre fatto.

Guardiamo questa termografia per capire bene quello che facciamo:

serramento-in-casa-non-isolata-termografia

spesso è proprio vicino al serramento che il muro esterno mantiene una temperatura superficiale troppo bassa causando condense, e quindi muffa.

muffa-alle-finestre

Allora cosa possiamo fare prima di installare i serramenti nuovi?

Possiamo comunque prevedere un isolamento dell’imbotte in modo che il calore interno non venga ceduto dalla parete già dopo qualche centimetro (specialmente quando il serramento si trova a filo interno).

Se le spallette saranno isolate, allora il calore, per essere ceduto all’esterno, dovrà attraversare tutti i 30cm della muratura.

Qualche grado sicuramente lo guadagnamo! e forse è proprio quel grado che fa la differenza quando l’umidità è indecisa se condensare, o non condensare!!

Inutile arrendersi alla decisione di non fare il cappotto esterno e di conseguenza non fare nulla di innovativo!

Se posiamo dei serramenti nuovi, allora facciamolo col cuore!

posa-perfetta-serramenti

Tanto per fare un confronto, ecco la termografia di un serramento ad alte prestazioni con muratura esterna isolata:

serramento-in-casa-passiva-termografia

 Dunque, la posa corretta di un serramento deve prevedere l’isolamento delle spallette:

tag-posa-finestra-spallette-coibentate-sezione-orizzontale

Pensavate che evitando il cappotto esterno foste "esonerati" dalla corretta posa del serramento? e perchè mai?

Dopo un investimento come quello dei nuovi serramenti vorreste una posa non corretta? io raglio, ma non sbaglio!

E il davanzale? Anche il davanzale fa parte della buona e corretta posa. Non pensate di usare il vecchio davanzale "passante" da fuori a dentro come base d’appoggio per i nuovi serramenti! Che senso avrebbe avuto ordinare serramenti con taglio termico?

Anche il davanzale dev’essere interrotto, per non rappresentare un ponte termico. Se non è interrotto sarà una via privilegiata per la dispersione del calore, ed essendo certamente di materiale con conducibilità molto più alta rispetto alla muratura, potrà essere una "riga" fredda leggibile dall’interno. Una riga con tendenza alla condensa e dunque ai puntini di muffa.

Facciamo le cose per bene! diamo importanza al dettaglio davanzale! ne guadagneremo negli anni a venire!

Ecco come si dovrebbe preparare il davanzale per la posa dei nuovi serramenti:

posa-finestra-su-taglio-termico-senza-cappotto 

 

 

federico_sampaoli_espertocasaclimacomipha_member

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

Vuoi offrire un sostegno a questo BLOG? Diventerai sostenitore di EspertoCasaClima.

 esperto casaclima

Nuove finestre: usiamole bene e combatteremo anche la muffa!

  Come usare al meglio le nostre finestre? magari nuove, appena installate, del tipo con trasmittanza ultra bassissima.

tag-nuove-finestre

Imparare ad usare le finestre non servirà solo ad abbassare i consumi del gas, servirà anche a combattere la muffa. Quante case e quanti appartamenti convivono con queste famigliole indesiderate?

Ma perchè la temperatura superficiale dei muri resta bassa anche con il riscaldamento acceso e le finestre nuove?

Le finestre non portano solo luce in casa, ci permettono di fare entrare aria fresca al posto di quella interna consumata e viziata.

Abbiamo appena portato in temperatura tutti gli ambienti e adesso dobbiamo cambiare aria? Sì, dobbiamo. La ventilazione è importante, fa uscire l’alta concentrazione di Co2 e insieme anche l’umidità accumulata. D’inverno quando la temperatura è bassa, l’aria nuova che entra è veramente secca e ci aiuta a riportare l’umidità interna a valori più normali.

Leggendo un termoigrometro ambiente ve ne accorgete immediatamente, inoltre sareste in grado di sapere durante la giornata qual’è stato il livello più alto e più basso di umidità e temperatura interne. Usate uno strumento come questo:

Meno umidità tratteniamo in casa meno condensa può avvenire.

Come ventilare correttamente gli ambienti:

  • ventilare spesso e mai più di 3 minuti (raffredderete l’aria, ma non i corpi)
  • spalancare le finestre (mai usare l’antaribalta che raffredda l’imbotte della finestra)
  • ripeterlo anche di notte, sì mentre si dorme! ma dai che sto scherzando! però bisognerebbe.

tag-ventilazione-non-correttatag-ventilazione-non-corretta

Siete pigri? Volete sempre un clima perfetto? Da fuori entrano rumori, pollini e zanzare?

La ventilazione meccanica è un aggregato ancora sottovalutato, un po’ per il costo, ma molto per la mancanza di informazione credo.

E’ comunque un marchingegno che recupera il calore e dunque un buon alleato nella battaglia alla bolletta più bassa! A prescindere dall’isolamento!

  • consumereste meno gas,
  • aumentando il comfort,
  • filtrando l’inquinamento atmosferico.

 

 

sostegno-al-blog-espertocasaclima.com

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

Capitolato serramenti, posa

 Ne sono sempre più convinto: l’unico modo per ottenere una posa dei serramenti alla regola dell’arte è stendere un ottimo capitolato!

tag-serramenti

Se alla firma del capitolato “non avrete messo tutti i puntini sulle i” correrete il rischio di non ottenere quello che sarebbe giusto ottenere: un lavoro alla regola dell’arte! oppure correrete il rischio di pagare delle lavorazioni come extra quando invece dovrebbero far parte della normale buona esecuzione!

Qui di seguito Vi suggerisco alcune voci che sarebbero da riportare nei capitolati!

Fatene buon uso, spero aiuti ad ottenere qualcosa di più!

  • Lo spazio tra la muratura ed il falso-telaio (o cassamorta, come si dice dalle nostre parti) dei serramenti sarà costipato con materiale fibroso, morbido e coibente, per garantire l’isolamento termico ed acustico. (Proviamo ad evitare le schiume poliuretaniche che diventano rigide e vecchie!) Il materiale sarà inserito a mano o con spatola metallica sino a sicuro riempimento della fuga. Altrimenti, se non resistete alla tentazione della schiuma, usate solamente schiuma monocomponente poliuretanica fonoassorbente, coibentante e riempitiva, con elevata elasticità specifica per sigillare le fughe nella posa in opera di finestre. Tutte le altre schiume in commercio lasciatele sugli scaffali.
  • La sigillatura per la tenuta all’aria del collegamento parete-falso telaio (o cassamorta) sarà eseguita mediante fornitura e posa di nastro con elemento adesivo, feltro e rete di armatura. Verrà applicato per la tenuta all’aria dei telai o falsi-telai delle aperture anche su muratura non intonacata. La posa avverrà mediante incollaggio della parte adesiva al falso telaio e in seguito si procederà all’annegamento del feltro nella rasatura, facilitata dalla rete di armatura predisposta. Il sistema verrà applicato sulla muratura grezza, senza bisogno di strati di regolarizzazione o primer.

tag-serramento-posa-isolante-falso-telaio tag-serramenti-posa-collegamento-parete-falso-telaio tag-serramenti-rasatura-falso-telaio


e prima di costruire in classe A,
comportiamoci da classe A !

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :


Visita il profilo di federico su Pinterest.

Cosa sono la permeabilità all’aria, la resistenza al carico del vento e la tenuta all’acqua in un serramento?

 Confrontando i serramenti si può leggere:

"PERMEABILITA’ ALL’ ARIA CLASSE 4": secondo la norma UNI EN 12207 che misura la capacità di un serramento chiuso di impedire il passaggio di aria, è la migliore. 

"RESISTENZA AL CARICO DEL VENTO CLASSE 5": secondo la norma UNI EN 12210 che misura la tenuta meccanica di un serramento a violenti ed improvvisi colpi di vento, è la migliore. 

"TENUTA ALL’ ACQUA": la norma UNI EN 12208 misura la capacità di un serramento chiuso di impedire infiltrazioni di acqua.

"ISOLAMENTO TERMICO": secondo la norma UNI EN 10077/1.

Allora controlliamo che i nuovi infissi siano certificati secondo le norme UNI. 

 

Serramenti: si può guarire dal mal di montaggio?

Eccome si può! Si può fare un buon lavoro e si può anche fare un lavoro perfetto.

La posa sbagliata compromette la tenuta e l’isolamento della finestra, quindi, rimbocchiamoci le maniche!

Una raccomandazione per il quarto lato, cioè il davanzale: evitiamo il davanzale passante realizzando un taglio termico, inserendo un listello in legno o in poliuretano ricompattato. Alle due estremità dove il listello tocca il controtelaio (ad U rovesciata) sigilliamo con due pezzettini di nastro di butile l’intestatura.

La zona più a rischio è la giunzione tra controtelaio, intonaco e telaio della finestra: materiali diversi si dilatano in modo diverso! E’ molto probabile la comparsa di crepe e, come conseguenza, di infiltrazioni d’aria.

Una rete per intonaco collegata al profilo angolare consente una posa corretta e consolida la rasatura del sistema a cappotto, impedendo la formazione di crepe o fughe e garantendo la tenuta all’aria del giunto tra controtelaio a L e rasatura del sistema a cappotto.

L’angolo interno del controtelaio serve come riferimento per posare e staggiare l’intonaco interno. Un buon nastro di tenuta serve a raccordare muratura (debitamente pulita e preparata per la perfetta aderenza dei nastri stessi) e controtelaio (le norme sulla sigillatura devono rispondere ai requisiti di classe di tenuta all’aria secondo la EN-ISO 12207 (4A) e di tenuta alla pioggia battente secondo EN 12208 (classe 9A)). Così possiamo ottenere la TENUTA ALL’ARIA PARETE-SERRAMENTO LATO INTERNO. Nei capitolati ricordiamo di scrivere:

  • sigillatura per la tenuta all’aria del collegamento parete-falso telaio (o cassamorta) mediante fornitura e posa di nastro con elemento adesivo, feltro e rete di armatura anche su muratura non intonacata.
  • posa mediante incollaggio della parte adesiva al falso telaio dell’apertura, annegamento del feltro nella rasatura, facilitata dalla rete di armatura predisposta, senza bisogno di strati di regolarizzazione o primer.

Lo spazio residuo tra controtelaio e telaio del serramento andrà riempito con schiuma di poliuretano a celle morbide e permanentemente elastica, per un’ottimizzazione dell’isolamento termoacustico.

Prima di montare la finestra sul falso telaio posiamo il nastro autoespandente precompresso per la sigillatura esterna (tenuta 600 Pascal, isolante termicamente).

Materiali:

Una schiuma poliuretanica per finestre deve avere elevata elasticità, per il riempimento, la sigillatura e l’isolamento di fughe nonché per il riempimento dei giunti di raccordo di telai di porte. Grazie alla elasticità, (superiore al 30%) il prodotto assorbe in modo più efficace i movimenti degli elementi strutturali su calcestruzzo, muratura, pietra, intonaco, legno, fibrocemento, metallo e su numerose materie plastiche (polistirolo, poliuretano espanso rigido, poliestere, PVC duro).

Un nastro da utilizzare per la sigillatura del giunto a muro dei serramenti, grazie alla variabilità dei valori di diffusione del vapore, è utilizzabile per la posa sia nel lato interno che nel lato esterno.

Non dimentichiamo che la preparazione dei fori finestra in presenza del sistema a cappotto esterno ha bisogno di alcuni accessori per evitare qualsiasi ponte termico.


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

La porta di ingresso che isola come una finestra

 Ricordo, come premessa, che le detrazioni fiscali del 55% sull’irpef in caso di sostituzione dei vecchi serramenti si riferiscono tanto alle finestre quanto alle porte d’ingresso.

Il sogno italiano della sicurezza ha da sempre spostato l’attenzione sulla resistenza allo scasso piuttosto che sull’efficienza energetica. Poi i ladri entrano dalla finestra.

Come dovrebbe essere una porta d’ingresso in un edificio a basso consumo energetico?

  • struttura in legno multistrato con anima in materiale isolante (ad es. poliuretano) che può arrivare a valori di trasmittanza termica Ud anche inferiori a 0,8 W/mqK con spessori >68mm.porte-di-ingresso-legno-multistrato
  • controtelaio che non sia in metallo (ponte termico)
  • posa in opera con utilizzo di nastri e schiume che garantiscano grande elasticità nel tempo e alte prestazioni isolantiporte-di-ingresso-posa-in-case-a-basso-consumo
  • particolare attenzione alla ermeticità all’aria

 

Ermeticità all’aria dei serramenti

 La permeabilità all’aria dei serramenti si misura con classi da 1 a 4, dove la classe 4 è la migliore e corrisponde ad una pressione dell’aria di 600 Pascal (in laboratorio il vento si fa soffiare a 112 km/h e l’assenza di spifferi è quasi totale).

L’assenza di fessure e spifferi per ottenere un edificio energeticamente efficiente è importantissima:

  • evita l’ingresso del freddo (e dei rumori)
  • impedisce all’aria calda interna (umida) di condensare negli interstizi generando muffe

Come ottenere la permeabilità all’aria:

  • tra anta e telaio almeno 2 battute e 2 guarnizioni
  • una soglia a terra in materiale isolante o alluminio con taglio termico

Linee guida generali per la posa in opera di finestre, porte e schermi

 La norma UNI 10818:

..ad ognuno le sue competenze e responsabilità:

  1. al progettista l’onere degli studi preliminari e progetto esecutivo architettonico degli infissi o validazione del progetto esecutivo del produttore
  2. al produttore l’onere dell’invio dei disegni esecutrici al progettista
  3. al costruttore edile l’onere di esecuzione e riquadratura dei vani murari
  4. al costruttore edile l’onere di scarico e immagazzinamento controtelai ed accessori
  5. all’installatore l’onere di assemblaggio controtelai a piè d’opera
  6. al costruttore edile l’onere di posa dei controtelai
  7. al costruttore edile l’onere di sigillatura tra controtelaio e vano oppure tra telaio e vano se assente il controtelaio
  8. al Direttore Lavori l’onere di controllo ed accettazione e di provvedere alle conformità dei prodotti (infisso e accessori) alle normative ed al contratto
  9. al costruttore edile l’onere di movimentazione degli infissi e del materiale al piano, dei ponteggi esterni ove necessario (montaggio e smontaggio)
  10. al costruttore edile l’onere di posa dei telai fissi
  11. al costruttore edile l’onere della sigillatura tra controtelaio, vano murario e muratura
  12. all’installatore l’onere della sigillatura tra controtelaio e telaio dell’infisso
  13. all’installatore l’onere di pulizia dei serramenti al termine della posa
  14. al costruttore edile l’onere di trasporto di imballi e sfridi alla discarica pubblica
  15. al Direttore Lavori l’onere del rilascio di dichiarazione di accettazione dei lavori e/o indicazioni delle azioni correttive da effettuare per l’accettazione

E’ chiara l’importanza nel caso specifico dei serramenti, di un capitolato di posa, altrimenti, come sempre succede, ogni richiesta di miglioria o uso di materiali accessori che in definitiva non sono altro che strumenti per la esecuzione a regola d’arte, « diventano » un costo extra, quasi un optional!

 

federico_sampaoli_espertocasaclimacomipha_member

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

Vuoi offrire un sostegno a questo BLOG? Diventerai sostenitore di EspertoCasaClima.

 esperto casaclima

Google SketchUp 7

Lo sapevate che esiste Google SketchUp 8 ?

 ombreggiatura

Potete creare modelli 3D e condividerli con il mondo: Google SketchUp è un software con cui creare modelli 3D di tutto quello che volete !

Anche per fare alla svelta un elemento edile, un nodo costruttivo, un dettaglio che vi serve per capire meglio un problema o spiegarlo al cantiere!

Volete magari immaginare l’ombreggiatura di un aggetto oppure vedere se la vostra soluzione si adatta al progetto? Volete illustrare l’effetto di una spalletta di un serramento? Volete chiarire il nodo davanzale?

Ci sono molte occasioni dove è utile un disegno in 3D, quindi scaricatevi a questo link la versione SketchUp che desiderate secondo il vostro sistema operativo!

Per imparare in fretta date un’occhiata a questi buoni tutorial per SketchUp:

federico_sampaoli_espertocasaclimacomipha_member

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

Vuoi offrire un sostegno a questo BLOG? Diventerai sostenitore di EspertoCasaClima.

 esperto casaclima

Il corretto posizionamento della finestra

 Per ottenere un muro caldo il serramento deve « aiutare » il lavoro dell’isolamento termico ed essere montato nella posizione più favorevole:

termografia di una finestra

I colori ci aiutano bene a capire il comportamento del freddo. Questa finestra è installata in una posizione molto favorevole, ma la parte più esposta del muro, sebbene protetta dal sistema a cappotto, risente del freddo trasmesso dal telaio del serramento.

Infatti il posizionamento più vantaggioso ai fini energetici è quello nell’isolamento: non ci è imposto il montaggio « nell’isolamento », è un suggerimento che migliora le prestazioni di trasmittanza della finestra installata (Uwi) e per dei semplici motivi:

  • in un serramento il distanziale è un forte ponte termico
  • in un serramento il telaio (frame) è il secondo ponte termico per importanza
  • quando il serramento risiede nell’isolamento non ha nessuna possibilità di trasmettere il freddo alla muratura.

Alternativa al montaggio nell’isolamento resta il sistema a cappotto in battuta al telaio, con qualche cm di sormonto.


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :


Visita il profilo di federico su Pinterest.

La finestra

Da buco nero energetico [caption id="attachment_915" align="aligncenter" width="125" caption="finestra"]finestra la finestra si è trasformata in "elemento di riscaldamento ad energia solare".

Ma come si sceglie un serramento? Beh, spesso è una scelta per lo più economica o estetica. Ma bella finestra non è sinonimo di stupida finestra: i serramenti  ad alte prestazioni energetiche sono spesso anche molto belli, soprattutto nei particolari e nella perfezione di assemblaggio.

Le migliori finestre isolano quanto una parete di mattoni forati di 36 cm di spessore. Oggi abbiamo a disposizione veramente tutta la tecnologia indispensabile per ottenere un ottimo involucro e bassissime dispersioni.

Andiamo a scegliere queste finestre!

A seconda della posizione geografica in cui ci si trova nasce anche il quesito di quale vetro adottare: vetri basso emissivi o vetri selettivi? Tanto per fare un po’ di chiarezza, con un pari valore di trasmittanza termica U, montando un vetro basso emissivo ottengo

  • più trasmissione luminosa
  • e più fattore solare (la trasmissione energetica diretta e l’assorbimento energetico irradiati verso l’interno).

Se il clima è molto rigido nasce anche un secondo quesito: doppio vetro o triplo vetro? La scelta del triplo vetro, se economicamente compatibile, peggiora la trasmissione luminosa di un ulteriore 10%. triplo vetroIn sintesi, e parliamo del solo vetro, il doppio vetro ha un valore U doppio (disperde il doppio) rispetto al triplo, ma costa la metà.

Sia che scegliamo un doppio vetro, sia che scegliamo un nuovissimo triplo vetro, chiediamo di avere l’intercapedine ottimale!

  • 16mm. per un doppio vetro
  • 14 o meglio 18mm. per un triplo vetro

 Nel serramento non esiste solo il vetro però: il distanziale e il telaio giocano un ruolo molto importante. Perciò un ottimo valore Ug (del solo vetro) non è ancora il valore Uw della finestra!!!

Ug trasmittanza del solo vetro

Notato qualcosa nella foto precedente? si può chiedere che vengano stampati sul distanziale i valori isolanti del vetrocamera definito a capitolato, ricordiamolo!

Nella stesura del capitolato attenzione al capitolato è opportuno richiedere:

  • il valore Ug, cioè il valore U del vetrocamera
  • il valore Uf, cioè il valore U del telaio (frame)
  • il valore Uw certificato, cioè il valore U del serramento completo (alla dimensione standard 1,23×1,48cm).

Al capitolato potrebbero essere aggiunte le seguenti prestazioni:

  • tenuta all’aria (4)
  • tenuta all’acqua battente (7A)
  • resistenza al vento (3C)
  • abbattimento acustico (dB 40)

I serramenti devono essere marchiati CE e dobbiamo ricevere il libretto di uso e manutenzione, per legge!