Archivi categoria: detrazioni fiscali

Cosa aspettarsi dalla Legge di Bilancio per il 2017

Cosa aspettarsi dalla Legge di Bilancio per il 2017 ?
senza fronzoli, in sintesi, sono confermati:

  • Ecobonus 65% (efficientamento energetico delle singole unità)
  • detrazione 50% (interventi sulle singole unità immobiliari)
  • sismabonus
  • bonus maggiorati e graduati per i condomìni (65%, ma anche 70% se l’intervento interessa almeno il 25% dell’involucro e addirittura 75% per interventi che migliorino la prestazione energetica invernale + estiva)
  • credito di imposta per la riqualificazione degli alberghi

Sì benissimo, ma da che parte cominciare? come muoversi? il tempo vola. Un paio di settimane e il 2017 inizia a consumarsi. Facciamoci un piano, il periodo freddo è quello ideale per progettare!

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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Detrazioni fiscali 2017 per l’edilizia 50% 60% 70% 75%

Detrazioni fiscali 2017 per l’edilizia: dolcetto o scherzetto?

Vengono riproposte anche per il 2017 le agevolazioni fiscali, e anche maggiori incentivi per alcuni interventi.

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  1. detrazione dall’IRPEF del 50% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia su immobili per uso residenziale (per proprietari dell’immobile, inquilini in affitto, usufruttuari, nudi proprietari):
  • manutenzione straordinaria
  • ristrutturazione edilizia
  • risanamento conservativo
  • manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio

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  1. detrazione dall’IRPEF del 65% delle spese sostenute per interventi di per la riqualificazione energetica (per proprietari dell’immobile):
  • involucro (pareti e finestre su edifici esistenti)
  • installazione di pannelli solari
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale
  • acquisto e posa in opera delle schermature solari
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili

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  1.  detrazione dall’IRPEF del 65% delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica su parti comuni (fino al 31 dicembre 2021) di edifici condominiali e istituti autonomi per le case popolari

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  1. detrazione dall’IRPEF del 70% delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica su parti comuni (fino al 31 dicembre 2021) di edifici condominiali che interessino almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’intero edificio

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  1. detrazione dall’IRPEF del 75% delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica su parti comuni (fino al 31 dicembre 2021) di edifici condominiali che conseguano almeno la qualità media di cui al DM 26 giugno 2015

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Sbagliata la causale del bonifico per agevolazioni fiscali da Ristrutturazione o Risparmio energetico?

E’ capitato anche a me: ho cliccato sulla causale abbinata al 65% pur volendo in realtà applicare la detrazione del 50% .

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E adesso?

Manteniamo la calma e andiamo avanti!

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l’Agenzia delle Entrate chiude un occhio sulla causale errata del bonifico effettuato per godere della detrazione sui lavori edili o finalizzati al risparmio energetico.

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Non è una boutade di esperto casaclima! è la Circolare 11/E dello scorso 21 maggio che lo dice.

La vostra agevolazione non è in pericolo!

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Non dormite appunto per l’errata indicazione della causale sul bonifico di versamento? il timore di perdere il treno dell’agevolazione viene a trovarvi ogni notte?

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L’Agenzia affronta nella Circolare 11/E proprio il tema dell’inversione della causale – quando il contribuente, commettendo una mera svista, riporta sul bonifico la causale della detrazione opposta a quella che intende richiedere.

il tuo coraggio

la tua allegria

la tua determinazione

ti porteranno alla vittoria!

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Tanto per fare il mio personale esempio: si potrebbe riportare la causale abbinata al 65% pur volendo in realtà applicare la detrazione del 50%. O anche viceversa. In questi casi, rassicura l’Agenzia, non c’è da preoccuparsi, visto che l’errata indicazione della causale non preclude la concessione del beneficio:

  • 50% 65%… Lo “scambio” di causale non compromette il bonus.

Ma per quale ragione la burocrazia è così clemente con noi?

Ce lo spiega il dott. Mario Maretto – La ragione sta nel fatto che il passaggio fondamentale ai fini dell’uno o dell’altro bonus, ovvero la ritenuta del 8% a titolo di acconto sul reddito dell’impresa destinataria del versamento, non è in ogni caso compromesso. La banca o l’ufficio postale, infatti, applicano di default la ritenuta, sia in presenza della causale che rimanda al 50%, sia di quella abbinata al 65%.

Di conseguenza, nell’ipotesi in cui l’indicazione nella causale del bonifico dei riferimenti normativi della detrazione per la riqualificazione energetica in luogo di quella per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sia dovuta a un mero errore materiale e non abbia pregiudicato l’applicazione della ritenuta d’acconto del 8%, si ritiene che la detrazione possa comunque essere riconosciuta, nel rispetto degli altri presupposti previsti dalla norma agevolativa.

Le medesime conclusioni si possono applicare anche nel caso opposto in cui, per un errore materiale, nella causale del bonifico siano stati indicati i riferimenti normativi degli interventi di recupero del patrimonio edilizio in luogo di quelli della detrazione per la riqualificazione energetica degli edifici, fermo restando il rispetto dei presupposti per la fruizione di quest’ultima detrazione.

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In conclusione, prima di disperare… informarsi!

Qualunque sia la detrazione della quale il contribuente intende beneficiare, l’errata indicazione della causale non andrà a comprometterne l’applicazione, a patto però che sia tutto in regola con gli altri requisiti previsti (fatture, schede tecniche, asseverazioni, ecc).

Un errore, invece, che richiede necessariamente la correzione – pena la nullità dello sconto fiscale – è quello del cosiddetto bonifico “non parlante”, vale a dire quando sul bonifico viene dimenticata la causale. L’assenza della causale, infatti, non permette di effettuare la ritenuta del 4%, e automaticamente preclude la concessione del bonus.

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Calma!

in questo caso la soluzione è

  • far presente l’errore alla ditta
  • provvedere ad un secondo versamento con un nuovo bonifico (eseguito correttamente)
  • chiedere il rimborso dell’importo già pagato

PS: lo sapevate che esiste una proposta di legge “Disposizioni per la cessione dei crediti di imposta maturati per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici mediante contratto di sconto con un intermediario finanziario”, presentata alla Camera dei Deputati? ne ho parlato qui.

 

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Pratiche edilizie, SCIA o CILA?

Sembra difficile, ma non è facile:

  • le manutenzioni ordinarie sono considerate attività di edilizia libera
  • le manutenzioni straordinarie leggere richiedono la CILA
  • le manutenzioni straordinarie pesanti richiedono la SCIA
  • nel caso di interventi di cambio di destinazione d’uso si presenta la CILA
  • per realizzare pertinenze serve il permesso di costruire, come per le ristrutturazioni urbanistiche e la costruzione di depositi
  • la eliminazione di barriere architettoniche è attività di edilizia libera, può esser necessaria la CILA se si installano ascensori estern
  • l’installazione di pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici è attività di edilizia libera.

pratiche-edilizie-scia-cilaPoi Regioni e Province Autonome hanno margine di manovra e possono rafforzare le procedure richieste per alcuni interventi.

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Detrazioni 50% e 65% con ingiustizia sociale

C’è una proposta di legge “Disposizioni per la cessione dei crediti di imposta maturati per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici mediante contratto di sconto con un intermediario finanziario”, presentata alla Camera dei Deputati.

Io non vedo un grande limite nel fatto della durata nel tempo (10 anni) della loro effettiva fruizione. Piuttosto mi appare un’ enorme ingiustizia sociale il fatto che dalle detrazioni siano escluse totalmente le fasce incapienti (gli impuri), ovvero i soggetti a più basso reddito.

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Per questa fascia della popolazione non rimane altra soluzione che il ricorso al lavoro nero, non è la ‘convenienza’ più immediata e veloce, preferibile al rimborso decennale, “tentazione” per soggetto con capienza Irpef (il puro).

Poi si dice che l’italiano non ha il senso dello stato…, non rispetta le istituzioni…, si arrangia…. Ma questo arrangiarsi è proprio frutto delle incapacità di gestire il paese dei governanti, non è una malattia o una moda. Ovvio che per alcuni (gli impuri), lo sconto immediato in cambio di una parziale non fatturazione dei lavori diventa l’unica strada per sentirsi al pari dell’altra fascia di italiani (i puri), che fiscalmente può accedere alle detrazioni fiscali.

Come le caste in India, l’accesso alle detrazioni è sottoposta alla “gerarchia” – dal più piccolo granello di sabbia alla più grande delle stelle. Ognuno ha un suo posto deciso e da questo non può uscire.

Voi cosa ne pensate?

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Tende da sole con detrazioni al 65%

Sia per l’acquisto che per la posa delle schermature solari (entro il 31 dicembre 2016 secondo l’articolo 1, comma 74, legge di stabilità 2016) possiamo approfittare della detrazione Irpef/Ires del 65% (10 quote annuali di pari importo).

Ricordo che le schermature solari devono proteggere una superficie vetrata, ed essere applicate in modo solidale con l’involucro edilizio (quindi non smontabili e rimontabili dall’utente come le arelle!) e non esposte a nord.

Rispetto alla superficie vetrata, è indifferente che siano all’interno, all’esterno o integrate, purché mobili e “tecniche”.

Ovviamente il lato interno è assai inefficace contro il surriscaldamento dei locali, così come avere facciate colpite dal sole con finitura scura:

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Mutuo casa, tasso applicato, euribor negativo e spread applicati

Ho letto nel Bollettino d’informazione del Centro Tutela Consumatori Utenti – supplemento al n. 29/36 che alcune settimane fa la Banca d’Italia aveva inviato una comunicazione a tutti gli Istituti bancari. Si richiedeva che, nel calcolo del tasso applicato ai mutui e agli altri finanziamenti bancari, i parametri base (euribor 1M, 3M o 6M) con valore negativo venissero detratti dagli spread applicati (le banche applicano, invece che i valori negativi, una soglia zero per i parametri di base).

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Tutti i mutuatari faranno bene a controllare se l’eventuale valore negativo dell’euribor applicato al tasso del proprio mutuo venga detratto dallo spread previsto per contratto oppure no.

La BCE (Banca Centrale Europea) in data 16.03.2016, ha abbassato nuovamente il tasso sui depositi, che ora registra un -0,40 %.

Se prendiamo, ad esempio, un mutuo di 200.000 con uno spread dell’1,5 % ed una durata di 15 anni, la detrazione del valore euribor ad 1 mese (- 0,33 %) porta ad un risparmio di circa 360,00 €/anno, rispetto all’ipotesi con applicazione di soglia zero per lo stesso parametro base.

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Serramentista, schermature mobili e il nuovo DM 26.6.2015

Tutto in vigore dal 1° ottobre 2015:

Sul Supplemento Ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, è stato pubblicato il D.M. 26 giugno 2015 in cui si legge di “Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici”. Il Decreto Ministeriale stabilisce i nuovi limiti energetici che devono essere applicati per legge all’involucro edilizio.

Per il serramento vengono posti nuovi limiti

  • trasmittanza termica Uw ulteriormente ridotta rispetto ai limiti imposti dal decreto 311/2006 + trasmittanza termica Usb del cassonetto
  • valore massimo per il Fattore Solare Globale g gl+sh che deve essere inferiore o uguale al 35% per le finestre esposte a Sud Est Ovest).

Dal 1° ottobre 2015 cosa deve fare il serramentista?

si occuperà di :

  • certificare il valore di Usb del proprio cassonetto per garantire la trasmittanza del sistema finestra in riferimento alla zona climatica
  • calcolare il Fattore Solare Globale g gl+sh e il g tot con l’utilizzo di un software accreditato
  • allegare la dichiarazione alla fattura.

 Abbiamo compreso bene questo Fattore Solare Globale g gl+sh?

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Ce lo spiega il termotecnico con parole semplici:

il fattore di trasmissione globale di energia solare g gl+sh non deve superare 0,35

  • g è il fattore solare del vetro.
  • il pedice gl indica il contributo fornito dal vetro (fattore solare)
  • il pedice sh indica il contributo fornito dalle schermature. 

quindi g gl+sh di cosa tiene conto?

  1. del ruolo del vetro (glass)
  2. di eventuali schermature mobili (shading).

Il parametro g gl+sh va determinato considerando il soleggiamento del mese di luglio con l’utilizzo di delle schermature solari mobili (se presenti!).

Esempio:

se mettiamo un vetro con fattore solare g gl = 0,5 

la schermatura mobile deve schermare il serramento per almeno un 30%

risulta :

0,5 x 0,7 = 0,35 …  come dire… 0,5 – 30% = 0,35

 La norma non chiede sia una schermatura progettata fissa, può essere anche mobile ma fissa: nella valutazione di progetto o nella valutazione standard si prende in considerazione solo l’effetto delle schermature mobili permanenti, cioè integrate nell’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente.

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Ombreggiatura obbligatoria ma non agevolata?

Il DM del 26 giugno 2015 entrato in vigore il 1° ottobre ha parlato chiaro sull’importanza di schermare le porzioni vetrate per evitare il surriscaldamento degli ambienti.

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Il DM 26-6-15 ha stabilito anche il valore del fattore di trasmissione solare totale e non solo per alcune zone climatiche, per tutte le zone!

appendice-b-ombreggiatura-obbligata-iva-agevolata-dm-26-giugno-01

Dal 1° ottobre 2015 questo decreto, ha il senso di ridurre il surriscaldamento interno estivo dovuto all’irraggiamento diretto dei locali e mette il limite del 35% al fattore di Trasmissione Solare g gl+sh  dei serramenti, in combinazione con schermature solari mobili.

Ma cos’è fattore di Trasmissione Solare g gl+sh 0,35 ?

è il rapporto tra l’energia solare incidente sul serramento e quella che entra in casa: il valore massimo deve essere inferiore o uguale al 35%.

Pian piano ci rendiamo conto che per capire le caratteristiche di un vetro dobbiamo anche conoscere un bel po’ di valori

  • Ug (trasmittanza termica)
  • g gl (fattore solare del vetro (glass))
  • g sh (contributo fornito dalle schermature mobili (shading))
  • TL (trasmissione luminosa)
  • Ra (resa cromatica)
  • Ri (riflessione interna)

 Verrebbe da pensare che se il proprietario di casa corresse ad installare una schermatura mobile per proteggere dal surriscaldamento le zone colpite dall’irraggiamento potrebbe contare su IVA agevolata.

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Purtroppo l’aliquota IVA applicabile alla tenda alla veneziana è quella ordinaria del 22%. Infatti l’aliquota IVA resta agevolata al 10% per

  • interventi di manutenzione ordinaria (interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti)
  • e interventi di manutenzione straordinaria

…così come previsti dall’articolo 3, comma 1, lettere a) e b) del DPR n. 380/2001. 

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Sarebbe molto efficace l’operazione di ombreggiatura di tutte le parti vetrate di tutti gli edifici italiani. Un antone o una tapparella avvolgibile quasi presenti ovunque non sono molto idonee alla buona regolazione della luminosità degli ambienti interni mentre le tende alla veneziana offrono un controllo della luce perfetto in tutte le stagioni. Purtroppo, ripeto, la loro installazione non è configurata nè come un intervento di manutenzione ordinaria nè come manutenzione straordinaria.

E niente IVA agevolata neppure per la quota della manodopera per l’installazione.

L’IVA al 10% rimane applicabile per interventi edilizi come previsto dall’articolo 7, comma 1, lettera b), della Legge 23 dicembre 1999, n. 488 e successive modificazioni.

Per approfondire il tema ECOBONUS e SCHERMATURE SOLARI (detrazioni fiscali del 65% per l’acquisto e la posa di schermature solari finalizzate al risparmio energetico potete leggere questa guida Bonus-detrazioni2016 (a cura di FederlegnoArredo con la collaborazione tecnica della Commissione ASSOTENDE). La guida è aggiornata al 1 aprile 2016 e tengono in considerazione le informazioni presenti nella Guida “Le agevolazioni scali per il risparmio energetico” pubblicata dall’Agenzia delle Entrate con l’edizione gennaio 2016 ed il vademecum pubblicato da ENEA il 17 febbraio 2016.

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L’altezza della casa a quale quota di partenza si riferisce?

Come si deve misurare l’altezza di un edificio?

La quota corrisponde

  • al piano di campagna?
  • oppure al livello superiore del marciapiede che circonda l’edificio?

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 La Cassazione fece chiarezza con la sentenza n. 1272 del 1983: ci si deve riferire

  • al piano perfettamente orizzontale di posa dell’edificio
  • e se il piano naturale di campagna è inclinato e presenta livelli diversi, alla media delle misure dei vari punti del perimetro esterno.

Questo metodo non è suscettibile di variazioni legate alle diverse scelte costruttive del marciapiede e assicura il rispetto di un criterio uniforme di calcolo.

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