Archivi categoria: detrazioni fiscali 2019

Serve la legge 10

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Il committente che si avventura in una ristrutturazione o nella costruzione della sua nuova casa deve per forza familiarizzare con alcuni documenti e termini mai sentiti prima.

Ad esempio La relazione tecnica, cosiddetta “Legge 10”. Si tratta di un documento da consegnare in Comune e serve a dimostrare le verifiche sul contenimento dei consumi energetici e delle prestazioni del sistema edificio-impianto (il nome non ha nulla a che fare con le tavole di Mosè, è legato alla Legge 10 del 1991).
Il termotecnico che incaricherete redigerà a regola d’arte questa relazione Legge 10 perchè lui conoscerà perfettamente l’ambito di applicazione dell’intervento rispetto al DM 26/6/15. Sa quali sono le verifiche obbligatorie e sa come documentare il rispetto di tutti i parametri previsti.

I limiti di prestazione energetica non sono più imposti in base alla zona climatica ed al rapporto di forma S/V, ma sono determinati mediante il calcolo del fabbisogno energetico dell’edificio di riferimento.

Non serve che l’edificio reale soddisfi ogni singolo parametro caratteristico dell’edificio di riferimento, ma la combinazione delle caratteristiche energetiche scelte dal progettista deve determinare un fabbisogno di energia primaria totale inferiore a quello calcolato per l’edificio di riferimento.

L’indice di prestazione energetica globale (Epgl) è la quantità di energia necessaria annualmente a soddisfare tutte le esigenze connesse ad un uso standard dell’edificio residenziale.

La relazione Legge 10… non è solo una scartoffia in più.

autore: Marco De Pinto
revisione: Federico Sampaoli


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articolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

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Cosa c’entra l’ENEA con la nostra porta blindata?

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La porta di ingresso ha fatto il suo tempo? Sembrava blindata ma faceva entrare il caldo il freddo il vento e i rumori? Potreste anche sostituirla a metà prezzo! Come?

A spese della Repubblica!

Se si sostituisce la porta blindata e questa separa l’ambiente riscaldato da un vano non riscaldato oppure dall’ambiente esterno, sarete costretti a seguire l’iter di trasmissione dei dati all’ ENEA ma potrete godere delle agevolazioni fiscali!

Naturalmente non potete scegliere a caso il nuovo portone: le sue caratteristiche devono per forza rispettare i valori limite previsti per la trasmittanza Ud.

Qui sotto trovate la tabella che indica i valori limite di trasmittanza delle chiusure trasparenti e opache come stabilito dal DM del 26.6.2015:

Oggi è relativamente facile individuare un portoncino di ingresso che risponda a tutte le esigenze energetiche ed acustiche attuali:

  • alcuni modelli offrono altissimi valori di classe anti effrazione (anche Classe 4), e altissimi valori di isolamento termico (Ud = 0,63 W/mqK), dove d sta per door, e ottimi valori di isolamento acustico (-46 dB)

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Le conseguenze derivanti dalla mancata trasmissione dei dati all’ENEA

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Pasqua non è una semplice ricorrenza, come risuscita l’Unigenito dal Suo sepolcro, così dà a ciascuno di noi la possibilità di uscire dalle spelonche del nostro passato, dalle colpe nascoste, dagli errori che ci condizionano e ci invecchiano precocemente.

don Leonardo e la comunità parrocchiale di S.Prosdocimo

Ecco pronta per voi la RISOLUZIONE N. 46/E del 18 aprile 2019

OGGETTO: Articolo 16, comma 2-bis del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 – Trasmissione per via telematica all’ENEA delle informazioni sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio, per il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito.

Volete conoscere le conseguenze derivanti dalla mancata trasmissione dei dati all’ENEA? Vi state chiedendo se tale inadempimento comporti la revoca della detrazione spettante per le spese sostenute per interventi edilizi che comportano risparmio energetico?

Come ormai saprete tutti, questo è attualmente il meccanismo:

“Al fine di effettuare il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito a seguito della realizzazione degli interventi di cui al presente articolo, in analogia a quanto già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, sono trasmesse per via telematica all’ENEA le informazioni sugli interventi effettuati. L’ENEA elabora le informazioni pervenute e trasmette una relazione sui risultati degli interventi al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero dell’economia e delle finanze, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, nell’ambito delle rispettive competenze territoriali.”

Comunque ecco le informazioni che tutti cercavate:

  • il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato mandato all’ENEA di pubblicare un avviso sul sito finalizzato a concedere ai soggetti richiedenti una proroga dei termini previsti per la trasmissione dei dati per l’anno 2018, sino alla data del 1° aprile 2019.
  • il Ministero dello sviluppo economico, con nota prot. n. 3797/2019, ha espresso l’avviso che la trasmissione all’ENEA delle informazioni concernenti gli interventi edilizi che comportano risparmio energetico prevista dal citato comma 2-bis dell’art. 16 del decreto legge n. 63 del 2013, seppure obbligatoria per il contribuente, non determini, qualora non effettuata, la perdita del diritto alla predetta detrazione atteso che non è prevista alcuna sanzione nel caso non si provveda a tale adempimento.
  • L’art. 4 del citato decreto interministeriale n. 41 del 1998, reca l’elencazione tassativa dei casi di diniego della detrazione, tra i quali non è compresa la mancata o tardiva trasmissione prevista dal citato art. 16, comma 2- bis, del decreto legge n. 63 del 2013. Come già precisato, inoltre, la perdita del diritto alla detrazione, in caso di mancata o tardiva trasmissione, non è prevista neanche dal predetto art. 16 del decreto legge n. 63 del 2013.

L’elefantessa ha partorito l’ennesimo topolino:

  • la mancata o tardiva trasmissione delle informazioni di cui all’ art. 16, comma 2- bis, del decreto legge n. 63 del 2013 non comporta la perdita del diritto alle detrazioni attualmente disciplinate dal medesimo art. 16.

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Ma il Conto Termico non scade mai?

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Avete già letto qualcosa del Conto Termico? gli incentivi senza scadenza…

Il Conto Termico, al contrario dell’Ecobonus, non ha scadenza – ma perchè nello stesso paese ci devono essere due formule diverse per incentivare gli italiani ad andare verso l’efficienza energetica?

Siamo sicuri che il popolo abbia tempo e voglia di informarsi sempre di tutto e di tutti i cavilli e di tutte le scadenze per poter fare qualche passo con piena consapevolezza e sicurezza?

Sembra che ci sia qualcuno che legiferi per mettere disordine nella vita altrui, fino all’accidia, cioè all’avversione ad operare.

La vita è un lampo, e ognuno ha il suo bel da fare. Perchè non cominciare a snellire e semplificare? L’Italia è incapace? gli incapaci lascino spazio ai capaci.

Pensate che nel 2018, l’impegno di spesa per gli interventi realizzati dalle imprese e dai privati è stato pari a 146 milioni di €, e per gli interventi delle Pubbliche Amministrazioni 29 milioni di €. Per capirci bene erano disponibili 900 milioni di € all’anno (cioè 700 milioni per imprese e privati + 200 per le Pubbliche Amministrazioni).

E’ vistoso che rispetto alla disponibilità di milioni di euro, gli interventi siano stati solo una manciata! Allora? Sentite anche voi profumo di accidia

Certo che questa canzonetta dei bonus degli incentivi e dei rimborsi, tutti instabili, farragginosi, incerti, con mille scadenze e mille adempimenti cominciano a stufare.

Vedremo se nel corso del 2019 gli incentivi erogati saranno ancora inferiori a quelli disponibili, temo di sì. Ma chi ci governa sa quello che fa?

E se parliamo di Ecobonus, le cose vanno meglio, ma c’è già una riduzione degli investimenti rispetto al 2017.  profumino di accidia?


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Il pesce d’aprile e l’invio della documentazione all’Enea che deve essere effettuato entro il 1° aprile 2019

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Sarebbe così semplice superare il 1° Aprile, una forbice, qualche cartoncino colorato e qualche pezzettino di scotch per riempire di pesciolini le schiene di amici e colleghi.

Invece l’Agenzia delle Entrate è molto più sofisticata:

A furia di articoli, e di passaparola tra professionisti e committenti, più o meno tutti hanno compreso che solo le Ristrutturazioni, quelle senza risparmio energetico, non necessitano della comunicazione Enea.

L’Agenzia delle Entrate conferma che l’obbligo di trasmettere telematicamente all’Enea le informazioni sugli interventi effettuati riguarda solo le ristrutturazioni che comportano risparmio energetico.

Il senso di tutta questa confusione e lavoro documentale in più non è la solita italica propensione alla burocrazia, è piuttosto un tentativo di monitoraggio e valutazione del risparmio energetico che deriva dagli interventi di ristrutturazione edilizia. Tutta documentazione già richiesta da anni per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Insomma, quest’anno non saremo noi a burlarci degli amici o dei parenti, ma sarà l’ENEA a burlarsi delle vittime che avranno scordato il 1° Aprile, scadenza dell’ invio delle Pratiche Enea 2018 (per i lavori terminati nel 2018).


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DETRAZIONI FISCALI per interventi di RISPARMIO ENERGETICO e utilizzo di FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI

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Volete diventare esperti in DETRAZIONI FISCALI per interventi di RISPARMIO ENERGETICO e utilizzo di FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI in una notte?

Ecco tutti i link aggiornati per gli esperti lettori:

  • GUIDA RAPIDA per la trasmissione dei dati relativi agli interventi edilizi e tecnologici che accedono alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia (art. 16 bis del DPR 917/86) Aggiornamento marzo 2019

    • ECOBONUS Riqualificazione energetica – ex legge 296/06 ELENCO INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE. Aggiornamento marzo 2019
    • FAQ risposte alle domande più frequenti su ECOBONUS, AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO NEGLI EDIFICI ESISTENTI – EX LEGGE 296/06. Aggiornamento marzo 2019
    • Le Agevolazioni fiscali per il RISPARMIO ENERGETICO. Aggiornamento febbraio 2019

Prima di lasciarvi cliccare sui link, vi suggerisco una cosa, non fate interventi basandovi sulle detrazioni, affrontate i lavori che sapete essere necessari, quelli che fareste in ogni caso, anche senza bonus. Non scegliete i materiali con leggerezza e non sottovalutate mai la prestazione estiva. Non siate folli, pensateci e poi ripensateci


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Errori nella comunicazione ENEA?

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Tranquilli: la Comunicazione all’ENEA, anche se già presentata, può essere rettificata in caso di errori, e anche dopo la scadenza del termine previsto per il suo invio.

La cosa importante è che la comunicazione rettificata sia inviata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale la spesa può essere portata in detrazione. Quindi se la spesa è effettuata nel 2018 la comunicazione rettificata va fatta entro il termine di presentazione del modello Redditi 2019.

Ma quando è questo termine?

  • 31 ottobre per il Modello Redditi PF/SP/SC, Modello 770 e Modello Irap
  • 23 luglio per il Modello 730 (resta fermo 7 luglio il 730 presentato dal sostituto d’imposta)

Lo slittamento dei termini, rispetto alle scadenze degli anni scorsi, non ha carattere definitivo: quelle della presentazione dei Modelli Redditi PF, SP, SC valgono solo per gli anni in cui si applicano le disposizioni relative allo spesometro. Ma la Legge di Bilancio prevede che il 2018 sarà l’ultimo anno di applicazione dello spesometro (articolo 1, comma 916, legge 205/2017), quindi i nuovi termini di presentazione del Modello Redditi PF, SP, SC fissati per il 31.10.2018 possono valere solo per l’anno 2018.


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Agevolazioni fiscali 2019, la pacchia continua

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Come promette il titolo, nel 2019 la pacchia continua:

Non vi siete decisi per i lavori di ristrutturazione, di riqualificazione energetica, di adeguamento sismico, di sistemazione delle aree a verde? La Legge di Bilancio 2019 sembra fatta ad personam per voi!!!

Potete contare sulla proroga degli incentivi per la casa a tutto il 2019! Questo sarà l’anno buono per fare tutto quanto non avete mai fatto. Non dico di buttarvi nel vuoto, riflettete e poi fate! Prima farete e prima ne coglierete i frutti

La Legge di Bilancio 2019 prevede:

  • la proroga al 31 dicembre 2019 della detrazione del 50%, con il solito limite dei 96mila euro per unità immobiliare, per gli interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali + detrazione Irpef del 50% (massimo 10mila euro per unità immobiliare) per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione.

Ricordatevi che dal 21.11.2018 chi fa interventi edilizi e tecnologici che beneficiano del bonus ristrutturazioni ma comportano risparmio energetico deve trasmettere i dati dell’intervento all’Enea entro 90 giorni dalla ultimazione dei lavori: leggi il mio articolo per approfondire.

Anche per gli elettrodomestici c’è l’obbligo di trasmettere i dati all’Enea!

  • la proroga al 31 dicembre 2019 dell’ecobonus per gli interventi di efficientamento energetico, detraibili al 65% ( pannelli solari per ACS, sostituzione di scalda acqua tradizionali con scalda acqua a pompa di calore, caldaie a condensazione almeno in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti, installazione di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti) o al 50%infissi, schermature solari, impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a biomassa e caldaie a condensazione in classe A, impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili).
  • la proroga al 31 dicembre 2019 per il bonus verde: detrazione Irpef del 36% delle spese per sistemazione a verde delle aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, realizzazione di impianti di irrigazione e pozzi (incluse le spese per la progettazione e la manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.
  • il Sismabonus fino al 2021.

e qui mi fermo e saluto tutti gli esperti lettori augurando un buon anno nuovo, più sereno, più soddisfacente, più efficiente: buon 2019!


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Quando applicare l’IVA al 10% e quando al 22%

Il contributo del Dott. Mario Maretto offre molta chiarezza – per capire quando applicare l’IVA al 10% e quando al 22%, è necessario preliminarmente distinguere i 2 ambiti principali nei quali si eseguono i lavori:

iva agevolata edilizia-02

1 – Interventi eseguiti su appartamenti ed immobili a prevalente destinazione abitativa (pertinenze comprese) e quelli fatti su edifici a destinazione non abitativa, a uso diverso o, comunque, nei quali la funzione residenziale non è prevalente..

Se i lavori edilizi vengono effettuati su edifici in cui la funzione abitativa è quella principale, l’IVA agevolata al 10% si applica nei seguenti casi:

  • l’acquisto di materiali (piastrelle, pitture, laterizi, ecc.) per interventi di recupero edilizio, purché la posa in opera sia effettuata dal rivenditore;
  • l’acquisto di beni finiti (sanitari, caldaie, termosifoni, ecc.) per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, purché la posa in opera sia effettuata dal rivenditore;
  • l’acquisto di beni finiti per lavori di ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, restauro e risanamento conservativo, anche senza posa in opera da parte del rivenditore;
  • le prestazioni di servizi eseguiti sulla base di contratti di appalto per interventi di recupero edilizio di qualsiasi tipologia..

ATTENZIONE a dove si parla di ristrutturazione e dove invece di straordinaria od ordinaria manutenzione, e dove leggi appalto devi intendere fornitura con posa!

L’aliquota IVA ordinaria al 22%, invece, si applica sempre per il pagamento degli onorari dei professionisti eventualmente coinvolti nei lavori (direttore lavori, il tecnico che redige un APE, il coordinatore della sicurezza e qualsiasi altro professionista che presta la propria opera intellettuale a favore del committente).

Gli altri casi in cui si applica l’IVA al 22% sono

  • l’acquisto di materiali e beni diversi dai beni finiti quando non c’è posa in opera da parte del rivenditore
  • l’acquisto di beni finiti per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, anche in questo caso quando l’acquisto è diretto da parte del committente presso il negozio o il deposito di materiali edili.

iva agevolata edilizia-02

2 – Lavori eseguiti su immobili non a prevalente destinazione residenziale

Se i lavori edilizi vengono effettuati su edifici in cui la funzione abitativa non è quella principale, l’IVA agevolata al 10% si applica nei seguenti casi:

  • acquisto di beni finiti (sanitari, condizionatori, caldaie, termosifoni, ecc.) anche senza posa in opera da parte del rivenditore per tutti i lavori di ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, restauro e risanamento conservativo;
  • prestazioni di servizi eseguiti sulla base di contratti di appalto per interventi di ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, restauro e risanamento conservativo.

L’IVA ordinaria al 22% si applica, invece, alle prestazioni di servizi corrisposti sulla base di contratti d’appalto per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Ora che ti senti un po’ più “esperto in iva agevolata” puoi partecipare al mini sondaggio qui sotto – come sempre, senza doverti registrare!


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