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Tesla Model 3 oppure Golf a metano?

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Se il 2020 è veramente vicinissimo, il 2040 è un po’ più in là, ma sempre un battito di ciglia per le previsioni del futuro.

Nel marzo 2010 andavamo verso l’Europa 2020, l’obiettivo 2020 era un programma europeo che proponeva le linee di una crescita intelligente, sostenibile in relazione alle grandi problematiche dell’occupazione, della mobilità, della sostenibilità energetica e della giustizia sociale.

Prima era stata tratteggiata la strategia di Lisbona, con la crisi già in atto e ancora più grave nel 2012. Ma se non proprio in tempo di crisi economica, quando recuperare le radici profonde che stanno alla base dell’Unione europea? la democrazia, le origini, le sue tradizioni… Non vorreste anche voi un’ economia più etica? Se penso che invece si valutava l’ espulsione della Grecia…. (il seme della democrazia).

Condividere la conoscenza è anche il senso di questo blog espertocasaclima (in quasi 10 anni di lavoro è stato anche lui un piccolo motore per il cambiamento!)

Il Consiglio Europeo aveva sposato il lifelong learning pensando agli europei come un popolo pieno di conoscenza e dinamismo capace sicuramente di realizzare una crescita economica sostenibile.

Sono scivolati via 20anni, l’Italia e gli altri stati europei non mi sembrano così dinamici, non mi sembrano molto felici, abbiamo tutti uno smartphone in mano, ci scriviamo whatsapp invece che sms, sappiamo che una casa va isolata, sono arrivate un po’ di auto ibride e qualche auto elettrica. Il resto tutto come già era.

Il sistema italiano sostiene la produzione e la distribuzione di biocarburanti avanzati e di biometano avanzato (biocarburanti di 2° e 3° generazione, piú sostenibili e rispettosi dell’ambiente: rifiuti, residui agricoli e alghe! e non colture destinate alla produzione di biocarburanti). Gli incentivi europei daranno una mano all’Italia a raggiungere gli obiettivi al 2020 per l’uso di energie rinnovabili nei trasporti.

E noi che abbiamo riqualificato casa per essere efficienti e godere di tutto il comfort offerto da una casa in classe energetica elevata come possiamo non crucciarci per la scelta della nostra nuova auto?

Casa efficiente mal sopporta auto inefficiente

Anche i colossi del petrolio si fanno domande a lungo termine, anche loro devono immaginare quali saranno le nostre scelte. Tutti i proprietari di case a zero emissioni guideranno auto a zero emissioni?

il futuro

Le analisi dicono che se oggi il trasporto dipende per il 94% dal petrolio, già nel 2030 dipenderà solo per l’85% – e la differenza sarà coperta da auto elettriche e a gas.

Nel 2040 però non circoleranno 1 miliardo di auto, ma 2 miliardi di auto! e non più 3 milioni di auto elettriche, ma 300.000.000 di auto elettriche o plug-in.

Se l’auto elettrica crescerà così fortemente, il suo chilometraggio è previsto cresca ancora di più, coprendo 1/3 dei chilometri mondiali percorsi.

Insomma la richiesta di petrolio per muovere le auto non crescerà più dopo il 2040 – pur se le auto saranno raddoppiate: quelle tradizionali consumeranno sempre di meno e le altre andranno in gran parte a batteria.

Che fare oggi?

Test con Tesla Model 3:

  • total time: 50 hours, 16 minutes, 32 seconds
  • total mileage: 2860 miles
  • charging cost: $100.95

Beh, gli americani godono di tutt’altri prezzi dell’energia. Si sa che da soli stanno bruciando circa 3-4 pianeti Terra per mantenere le abitudini acquisite. E l’Europa è solo più parsimoniosa ma sempre molto energivora.

è veramente il momento di riscoprire il metano? o è uno scivolone all’indietro?

la tecnologia acquisita dai nuovissimi motori a benzina è perfetta per bruciare il metano, quindi perchè buttare via il bimbo con l’acqua sporca? se non c’è elettricità pulita per tutti e una Tesla per tutti si potrebbe andare a biometano…

intanto riscopriamo il metano!

Non ne sapete nulla? Cosa c’è da sapere sul metano che bisogna assolutamente sapere? E’ sufficiente conoscere quanto costa il metano per auto? Sapete che resa abbia questo carburante?

1 kg di metano costa su per giù 1 euro ma non è tutto qua: 1 kg di metano rende quanto  1,5 litri di benzina con classe di emissione gas di scarico Euro 6

In alcuni comuni c’è l’esenzione bollo auto ma nessuno può sfuggire alla temutissima “revisione bombole metano“.

Eh sì, un’auto ibrida benzina + elettrica non presenta nessun fastidio per manutenzione mentre benzina + metano significa rogne:

  • revisione delle bombole di metano ogni 5 anni se sono omologate secondo la normativa nazionale (DGM)
  • ogni 4 anni se a norma europea (R110 ECE/ONU) e di tipo IV in composito)
  • poi ogni 2 anni e in corrispondenza delle revisioni del veicolo: lo dice la Circolare ministeriale 7865 Div3/H del 2015.

La revisione è gratuita (cioè l’avete già pagata nel prezzo del metano) eccetto la manodopera per stacco/riattacco e sostituzione delle valvole.

Se siete già spaventati per questo aspetto non leggete oltre e cambiate articolo!

  • la revisione dura 1 settimana.

Un’auto a GPL è invece più briosa di una sorella a metano che però in cambio di una bassa potenza offre un’alta efficienza.

Se vi siete mezzo innamorati comunque del metano, del suo basso costo, dell’ottimo funzionamento e dell’idea di inquinare pochissimo il nostro pianeta sarete anche curiosi di sapere anche da dove viene il metano, anzi il bio-metano: ecco questo video, che non è una pubblicità VW.

In un modo o nell’altro dobbiamo uscire da questa nebbia nera che ci avvolge tutti, uomini e cavalli.

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Come carico efficientemente la batteria del mio Ulefone da 50€

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Come ho letto su Pronto Consumatore ci sono metodi buoni e metodi cattivi per la carica delle batterie agli ioni di litio dei nostri telefoni:

Il mio Ulefone 007 ha quasi 2 anni e mi sembra un po’ peggiorato, ma solo nell’ultimo quinto della sua carica: dopo la soglia del 20% di energia rimanente, tende a crollare velocemente.

Secondo le sue specifiche non è dotato di un accumulatore enorme, ha solo una batteria interna da 2200mAh Lithium-ion Polymer. Non è un gigante come questo qui sotto:

cosa faccio io?

  • evito sempre di ricaricare brevemente il telefono, sia che abbia un livello di carica basso e sia che la batteria sia quasi piena: per fortuna non ho questo disturbo ossessivo compulsivo – ne ho altri 😉
  • evito anche di scaricare del tutto la batteria, ma a volte cedo alla tentazione! giusto per vedere fin dove può arrivare… e l’effetto che fa.
    Sembra che scaricare e ricaricare a fondo la batteria sottoponga gli elettrodi delle batterie agli ioni di litio a forti sollecitazioni.
  • evito da qualche mese anche la ricaricare di notte, questo per non stressare inutilmente l’accumulatore che deve scaricarsi un pochino e poi ricaricarsi di pochi punti percentuali.

Avete consigli migliori o qualche buffo disturbo ossessivo compulsivo legato alla telefonia?


            

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Dimezzare la bolletta della luce o i costi della politica?

Impossibile dimezzare la bolletta luce! e non è colpa nostra – è il governo ad essere ottuso

In un articolo precedente Vi chiedevo, (vietato consultare l’ultima bolletta!) quanto costa un kWh? Credo che nell’immaginario di tutti il prezzo sia intorno ai 0,20 €/kWh, invece, provate ad analizzare la bolletta (in dettaglio) e scoprirete che il costo medio unitario dell’energia….. è molto più alto! molto!

costo energia, costi rete, oneri di sistema e imposte

Non capiamo nulla della bolletta. La paghiamo, borbottiamo e ci promettiamo di consumare meno.

Peccato che la quota del consumo Wh sia proprio la fetta più piccola – parlo naturalmente della bolletta luce di casa, non di un’ industria siderurgica.

A me interessa poco che l’Unione Nazionale Consumatori calcoli che le famiglie italiane pagheranno 79 euro in più all’anno e un aumento del 50% negli ultimi 7 anni. A me preme sottolineare che il nostro paese è importatore di energia e dovrebbe premiare una riduzione dei consumi energetici:

chi consuma poco va premiato,

l’unico modo per sistemare la bilancia dei pagamenti del nostro paese.

Temo che chi sta al governo capisca poco del meccanismo incentivante e sia chiaramente all’oscuro delle voci che compongono una bolletta. E’ probabile che il  Ministero dello Sviluppo Economico sia rimasto senza strategie per il presente e per il futuro e ragioni ancora con gli sconti alle imprese dagli alti consumi energetici, come se un’industria drogata potesse oggi reggere alla concorrenza mondiale.

Pare che nel 2019 entreranno in vigore le nuove tariffe, chi consuma di più risparmierà.

Se sarà così, se dovremo fare veramente i conti con le tariffe progressive, allora vedo poche soluzioni per raddrizzare l’economia domestica –  forse una soluzione è questa:

elettrifichiamoci!    What else?

Non sto proponendo lo sperpero (montare una vecchia lampadina da 150Watt in giardino tutta la notte), sto dicendo

  • spostiamo i nostri consumi energetici verso l’energia elettrica
  • tagliamo le utenze e manteniamo quelle assolutamente necessarie!

Cosa intendo per tagliare le utenze?

L’acqua ci serve?

  1. Possiamo fare a meno dell’acqua? No.
  • Non taglieremo l’utenza ACQUA.

Il gas ci serve?

  1. Per riscaldamento? Possiamo installare una Pompa di Calore (la PDC)
  2. Per cucinare? Possiamo installare un piano induzione in cucina
  3. Per avere acqua calda sanitaria? Per avere ACS è sufficiente un accumulo collegato alla Pompa di Calore

  • Taglieremo l’utenza GAS: niente contatore, niente linea gas, niente caldaia, niente camino, nessun controllo fumi, nessuna manutenzione, niente oneri, niente imposte.

Il benzinaio ci serve?

  1. Per fare il pieno alla nostra auto? Possiamo avere un’auto elettrica
  • Taglieremo la voce BENZINAIO: niente accise da pagare sul litro di carburante, niente imposta sulle accise e sul carburante, niente manutenzione annuale, nessun controllo scarichi, nessuna tassa di proprietà, nessuna limitazione di traffico o di accesso ai centri storici.

in ogni detto c’è qualcosa di vero. forse anche in quello che

l’Italia è il paese dei furbi

Mantenendo solo l’utenza elettrica e facendo confluire tutti i nostri bisogni energetici in un’unica bolletta elettrica abbiamo ottenuto un consumo più elevato e un costo unitario kWh più contenuto. L’accentramento dei consumi è premiato, dunque stiamo prendendo la strada giusta per una migliore economia domestica!  Tanto ormai, il metano non ti dà più una mano.

Pesa o non pesa in bolletta avere una pompa di calore? Ho letto che la tariffa D1 in sperimentazione, dal 1° gennaio 2017 diventa la nuova tariffa TD non progressiva, che entrerà in vigore per tutti dal 2018:

  • nel 2018 la tariffa TD non progressiva sarà applicata a tutti i clienti domestici residenti. se vuoi stimare la spesa annua di energia elettrica in bolletta con la nuova tariffa elettrica TD scarica il calcolatore di Assoclima in formato excel.

Senti Milena Gabanelli:

Non siete d’accordo? Volete fare la rivoluzione?

Se pensi che i governanti fino ad oggi abbiano condotto una pessima politica energetica oppure siano stati semplicemente incompetenti, ti ricordo che hai una grande occasione tra pochi giorni!

le Elezioni politiche 2018 sono domenica 4 marzo! quelle scorse erano nel febbraio 2013.

Voterai per la nuova composizione delle due Camere  e la nuova legge elettorale prevede lo stesso criterio di assegnazione dei seggi sia alla Camera che al Senato (sistema misto proporzionale e maggioritario):

  • 1/3 dei deputati e senatori sarà eletto in collegi uninominali,
  • 2/3 eletti con sistema proporzionale di lista.

Noi popolo possiamo fare solo il Parlamento, il governo lo fanno loro che sono più bravi: ben 4 Presidenti del Consiglio – Monti, Letta, Renzi, Gentiloni con il voto di fiducia del Parlamento (i deputati e i senatori ci rappresentano alla Camera e al Senato).

Allora scegliamo bene i nostri rappresentati parlamentari! che sono divisi in partiti con po’po’ di candidato premier: votiamo il miglior partito, così poi il Presidente della Repubblica indicherà quel candidato premier di maggioranza.

Ecco qui l’elenco del nostro futuro, i cervelli migliori di tutto lo stivale aspettano solo un Vostro cenno:

Centrodestra

  • Forza Italia –  Silvio Berlusconi
  • Lega – Matteo Salvini
  • Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni
  • Noi con l’Italia – Raffaele Fitto
  • Energie per l’Italia – Stefano Parisi
  • Udeur – Clemente Mastella.

Centrosinistra

  • Partito Democratico (PD) – Matteo Renzi
  • Civica Popolare –  Beatrice Lorenzin
  • Lista + Europa – Emma Bonino

Sinistra

  • Liberi e Uguali –  Pietro Grasso.

Altre formazioni politiche

  • Movimento 5 stelle – Luigi Di Maio
  • Rinascimento – Vittorio Sgarbi
  • Potere al Popolo – Viola Carofalo
  • Casapound – Simone di Stefano.

Il Movimento 5 stelle è il primo partito d’Italia ma non avrebbe la maggioranza per governare. Chi otterrà una maggioranza parlamentare?

Leggete anche

non sarebbe intelligente calcolare il proprio consumo “certo” giornaliero e installare un fotovoltaico piccolo solo per coprire questa fetta di energia? 


            

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la rivoluzione energetica dividerà la società? addio 2017

Anche a voi piace leggere dei dati economici e statistici sull’energia?

Stiamo salutando il 2017 che sta per finire

  • con le care batterie per le auto elettriche che oggi costano solo ¼ rispetto a 6 anni fa.
  • con i moduli fotovoltaici che sono diminuiti di prezzo per ¼
  • con il prezzo delle turbine per l’eolico offshore che è crollato di oltre ¼
  • con il record per il prezzo più basso dell’energia prodotta con il sole (in Arabia), meno di 2 cents di $ / kWh
  • con il record per il prezzo più basso dell’energia prodotta dal vento (nel Mar del Nord), 4 €cents / kWh

Fortuna vuole che l’eolico installato offshore sia molto più efficace e stabile rispetto all’eolico su terraferma, orribile da vedere e insopportabile all’udito.

Ma se il vento del cambiamento soffia da ogni parte, qual’è la strategia energetica del nostro paese? Cosa faranno i nostri governi?

  • si stanno preoccupando per le nuove reti che dovranno riuscire a soddisfare la richiesta di ricarica di centinaia di nuove auto elettriche?
  • o continuano ad interrogarsi sul futuro della destra e sul futuro della sinistra dimenticandosi del tempo che passa?

E dal punto di vista sociale? la rivoluzione energetica dividerà la società

  • in poveri con bollette salate e vecchie auto da portare dal benzinaio
  • e in ricchi con case passive, fotovoltaico installato e e-auto alla spina?

E questa inevitabile divisione, ci porterà alla pace o alla guerra?

Quale governo riuscirà mai a rispettare l’articolo 3 della Costituzione dove si legge

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

con famiglie impoverite dalle spese correnti senza alcuna via di uscita?

Le nuove tecnologie sono roba per tutti?

Buon 2018 e buoni cambiamenti epocali per tutti:

  • smettiamola di seguire assiduamente il teatrino della politica, del pil e della cronaca nera (il tempo è preziosissimo, non sciupiamolo)
  • iniziamo a contenere fortemente i nostri consumi energetici
  • coibentiamo le nostre case e gestiamole nel migliore dei modi
  • azzeriamo i nostri consumi inutili
  • moderiamo la velocità e tutti i nostri spostamenti quotidiani
  • non arrendiamoci alle polveri sottili
  • non arrendiamoci all’inquinamento acustico
  • non arrendiamoci all’inquinamento luminoso
  • non arrendiamoci alla rovina del paesaggio
  • non edifichiamo nel verde
  • monitoriamo il livello di Co2 e preoccupiamocene continuatamente
  • comperiamo meno quotidiani per informarci e approfondire online i nostri argomenti preferiti
  • leggiamo più libri (ognuno di noi può diventare esperto di qualcosa)
  • investiamo le nostre forze nella famiglia e nel tempo per noi
  • informiamoci informiamoci informiamoci

Arrivano le batterie SCiB! Onde elettromagnetiche da auto ibrida o elettrica?

L’auto ibrida contiene molti componenti elettronici

  • Questi componenti ad alta tensione (cavi o altre cose) possono emettere onde elettromagnetiche?
  • Le auto elettriche pure possono emettere onde elettromagnetiche?
  • E le future auto elettriche che monteranno le nuove batterie SCiB (Super Charge ion Battery)?

L’anno prossimo Toshiba commercializzerà le SCiB (Super Charge ion Battery):

90% di ricarica in 5 minuti

  • cosa succederà al mondo?
  • cosa succederà alle Tesla?
  • tutto sarà improvvisamente vecchio?
  • tutto da buttare?
  • tutto senza valore?

E il sogno della mini Tesla? Un incubo per chi la riceverà tra qualche mese?

Le SCiB (Super Charge ion Battery) garantiscono 5000 cicli di carica e scarica, addirittura 15.000 cicli con bassi livelli di degrado e anche in condizioni estreme di temperature basse – se ho ben capito la nuova batteria riesce a stoccare più efficientemente gli ioni di litio, ecco il segreto!

Se le nuove batterie SCiB, Super Charge ion Battery, saliranno a bordo di tutti i futuri modelli di auto elettrica finalmente perderà di significato parlare di poca autonomia: se dopo 300km devo fermarmi per una carica di qualche minuto non casca il mondo e non mi porto a spasso quintali di batterie tutto l’anno perchè ogni tanto faccio un viaggio lungo.

Staremo a vedere.

Mi sono sempre chiesto

  • perchè il colosso Toyota ha investito decenni nell’ibrido? forse perchè sapeva che la strada fino alla Super Charge ion Battery era lunga e valeva la pena efficientare il motore a benzina come nessuno mai

  • perchè il colosso Toyota non si è lanciato nell’auto elettrica? forse perchè sapeva che la strada fino alla Super Charge ion Battery era lunga e una batteria poco efficiente avrebbe limitato la diffusione

  • perchè Tesla si è lanciata nell’auto elettrica? e cos’altro poteva fare se non accumulare successo, notorietà ed esperienza in attesa della Super Charge ion Battery? 

Chi ha intenzione di cambiare auto nel 2019 e non intende guidare oltre i 400km/h dovrà pur decidersi:

cambiare auto nel 2019

Inutile aspettare l’auto elettrica con Super Charge ion Battery che inizialmente avrà un costo per kWh da paura. Certo calerà in breve tempo, ma forse non abbastanza. Si ripeterà quello che vediamo nei computer con gli SSD? Aspettiamo e vediamo

            

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Solo luci LED che non fanno male alla salute

Deluso dalla bolletta salata? Sì è così, consumiamo pochissimo, ma i costi fissi restano troppo alti per sentirci soddisfatti, comunque non per questo installeremo lampadine senza alcun riguardo al consumo reale.

Noi, il risparmio, ce l’abbiamo nel sangue.

Bene, prima di lanciarvi nell’acquisto di tutte le lampadine che vi servono proviamo a capire il tipo di lampadina che bisognerebbe comperare, dal punto di vista  del basso consumo  e dal punto di vista della nostra salute.

Alcuni LED, purtroppo, emettono picchi di luce blu dannosi per la nostra salute (ciclo del sonno, produzione di melatonina, umore, danni alla retina). E lo stesso problema esiste per TV tablet e cellulari naturalmente…

Ma come si può capire se le lampadine che stiamo comprando sono del tipo quasi a emissione “solare”? Ci metteremo tutti a fare misurazioni tramite spettrometro?

La luce blu, di sera, distrugge il nostro sistema endocrino. Se vuoi approfondire puoi leggere questo articolo della Harvard Medical school.

Ho letto in giro che praticamente tutto quel che viene venduto oggi ha un picco di emissione nella parte blu dello spettro. Prima o poi si venderanno LED che possono emettere uno spettro luminoso quasi uguale a quello del sole (completo e bilanciato e ottimo per la nostra salute). SunLike sarà il suo nomignolo.

Fino a che non si potranno comperare LED a spettro solare bisognerebbe rimanere con le vecchie lampadine ad incandescenza (divenute introvaibili) o in alternativa, quando cala il sole, andarsene tutti a dormire, o chiacchierare a lume di candela!

Il fatto è che se non vogliamo bruciare 100 Watt per stare a tavola la sera bisognerà pur sceglierla la nostra lampadina LED!

Visto che c’ero mi sono messo a fare una ricerca per trovare lampadine LED che garantiscano un CRI abbastanza vicino a 100 (CRI 100 = luce naturale)… difficile! Troverete sempre un indice di resa dei colori pari a 80.

Le vecchie lampadine ad incandescenza, quelle sì che vanno bene e fanno bene, purtroppo fanno più caldo che luce e questo non è molto efficiente!

Per acquistare lampadine eccellenti possiamo riferirci ai Lumen e ai Watt?

Sarebbe troppo facile: 

  • una lampadina LED indica facilmente il consumo di energia (i Watt) e l’ emissione luminosa ( i Lumen), poi bisogna guardare la sua resa cromatica (CRI o IRC in italiano)

E se la nostra casa vuole fare attenzione ai materiali e alla salubrità degli ambienti interni figuriamoci se possiamo permettere a qualche luce LED di rovinare tutto il progetto!

Ma perchè una cattiva luce LED può nuocere alla salute?

La radiazione ottica è una radiazione elettromagnetica assorbita dai tessuti quindi riguarda pelle e occhi:  la luce eccita gli elettroni delle molecole cellulari (rompe e riorganizza i legami chimici). E così la luce blu può danneggiare i foto ricettori della retina.

Se esponiamo ai raggi UV la pelle, questa attiva il suo meccanismo di protezione:  si abbronza o si brucia.

Anche le strutture superficiali dell’occhio reagiscono:  i danni alla retina si hanno solo con raggi tra i 300 nm ed i 1400 nm: danno fotochimico da luce blu (fotoretinite). Dalla luce visibile invece l’occhio si difende da solo o chiudendosi o restringendo la pupilla per proteggere la retina.

Nei paesi dell’Unione Europea, ed in Italia, si vendono solo lampadine con marchio CE ma non vuole ancora dire nulla sulla qualità della luce LED quindi evitiamo sempre le lampadine (anche all’esterno, anche in giardino) che hanno un’emissione elevata di luce blu:

  • una lampadina LED con 2700 K (bianco caldo) è meno pericolosa
  • una lampadina LED con 5000 K (bianco freddo) ha un picco di luce blu di intensità superiore quindi è più pericolsa

La normativa IEC 62471 attribuisce anche ai LED una classe di rischio in base ad una serie di misurazioni che potete leggere qui.

Se in ufficio dovete per forza maggiore convivere con un’illuminazione sbagliata avete 3 possibilità:

 


L’ARPAV ci ricorda che:

  • la componente di luce blu causa effetti ambientali negativi sia su flora e fauna, sia per quanto riguarda l’inquinamento luminoso del cielo. Si raccomanda di utilizzare sorgenti con temperatura di colore il più bassa possibile, sempre nel rispetto della Legge Regionale n. 17/09 e delle norme tecniche di settore.


            

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Hypermiling è una forma di risparmio energetico, come in auto così a casa

Quando si tocca l’argomento auto elettrica – provateci anche voi – si viene investiti da queste tre critiche: le auto elettriche costano troppo, si ricaricano in tempi troppo lunghi, hanno un’autonomia ridicola.

Autonomia, autonomia… dipende da come si guida 😉

Come la casa, chi la abita è in gran parte responsabile delle bollette.

Se sprechi in auto, sicuramente sprechi anche a casa e al lavoro. Se ti affascina il basso consumo, questo ti affascina ovunque e difficilmente lascerai lo schermo del computer acceso per tutta la pausa pranzo perchè poco t’importa.

Io guido già da record, nel senso che in ogni spostamento sfido me stesso a consumare meno. Sono anni che faccio questo giochetto, ormai non mi riesce nemmeno più di consumare meno di meno, è già troppo meno – meno di così non ci riesco.

Pratico da anni la così detta hypermiling.

Il desiderio di avere sotto il sedere un’auto ibrida era in buona parte dettato da questa voglia di ricominciare la sfida con me stesso, vedere dove potevo arrivare. Beh, non ho ancora un auto ibrida. Magari non l’avrò mai (è la mia speranza).

Come dice mia mamma – “attento ai tuoi desideri, potrebbero anche avverarsi!”-

Ma torniamo alle 3 comuni critiche all’auto elettrica: l’ultima si riassume in “autonomia ridicola”.

E’ innegabile, 300-500km sono scarsi, più che abbondanti ogni santo giorno, ma qualche volta veramente stretti: pensate alla terribile situazione di voler tornare a casa da chi sa dove e non farcela! Un viaggio lungo, magari di vacanza, invece, credo si possa ben programmare. Altre App App App. Vita da App.

Dunque l’autonomia dell’auto elettrica in genere è scarsa (o scarsissima), ma guidando meglio non si può arrivare più lontano? Chi mi ride in faccia parlando di Tesla, io lo guardo pensando – ce l’avessi io una Tesla, farei 900km con una carica, e non 300-500km.

Ovviamente non ho esperienze, ma se spingo il mio vecchio macinino a benzina fino a oltre 800km con un pieno, immaginate cosa riuscirei a fare immerso in un bagno di App al volante di una Tesla. 900km, cosa dico? 1.100km! Mi-ni-mo.

Elucubrazioni energetiche.

Ho letto su electrek buone notizie:

  • molti proprietari di Chevy Bolt EV fanno ben di più delle 238 miglia previste, anche 300 miglia! (The Bolt EV doesn’t need hypermiling records to make its range look good).
  • test di hypermiling con la sconosciuta Opel Ampera E hanno mostrato autonomie di oltre 750km.

Non siamo affatto abituati a ragionare in Wh/km, ma lo saranno i nostri figli. La nostra testa è fatta per km/litro oppure per litri/100km ed è in effetti più facile e visivo rappresentarsi nella fantasia che una bottiglia di benzina ci ha permesso di fare 20km oppure all’inverso che 5 bottiglie sono state consumate per fare 1 centinaio di km.

Pensare ad un Wh è invece impossibile, è troppo astratto! L’unico modo per materializzare i kWh che consumeranno le nostre future e-auto sarà immaginare le monetine da 20 centesimi che rappresentano il costo dell’energia.

Ma se attaccate alla spina del vostro garage l’auto elettrica per ricaricarla, quanto immaginate che costi il kWh? Vietato consultare l’ultima bolletta! Prima ditemi quanto costa un kWh così a naso, poi consultate la bolletta. Credo che nell’immaginario di tutti il prezzo sia 0,20-0,30 €/kWh, invece se si analizza la bolletta in dettaglio si può scoprire il costo medio unitario dell’energia….. che è ben più alto! molto più alto! molto!

Un motivo in più per guidare sempre in stile hypermiling – è una forma di risparmio energetico! una forma attiva se la confrontiamo con una casa passiva.

Allora? quanto pagate il kWh voi? spiate nella bolletta: solitamente il dato è riportato al primo paragrafo della pagina 3. Fatemi sapere…

            

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Energia elettrica e i costi di produzione

Ho sempre creduto che le centrali elettriche alimentate a carbone fossero competitive, e per questo motivo ancora in funzione.

Invece il carbone è competitivo solo grazie ai sussidi ed è importante, almeno per gli Stati Uniti, per mantenere l’occupazione degli addetti.

E’ terribile, non sappiamo veramente quasi nulla delle vere forze in gioco nel mondo dell’energia e in effetti non è che il cittadino venga informato. E qui parliamo di costi dell’energia elettrica, roba che usiamo tutti, che ci riguarda tutti nessuno escluso.

In America gli studi hanno rilevato che I’energia prodotta dal solare e dall’eolico ha i costi più bassi, poi viene il gas e infine carbone e nucleare – tanto per capire le proporzioni : se l’eolico e il solare costano 4 per ogni MWh, il gas costa 6-7/MWh, carbone 10 e nucleare 12/MWh.

Quando si parla di costi dell’energia elettrica, in realtà si parla solo di capitale + manutenzione + combustibile e non di smaltimento scorie e di danni ambientali…

Se la produzione energetica rinnovabile avrà il vero successo quando potrà contare su efficienti sistemi di accumulo, bisogna ammettere che anche i sistemi di accumulo possono diventare a loro volta una nuova ennesima fonte di danni ambientali o materiali da smaltire. Senza una batteria un pannello fotovoltaico cosa può fare se non fornire energia mentre splende il sole?

Però è questa la via, non possiamo mica bruciare in eterno qualcosa solo perchè non vogliamo deciderci per il cambiamento.

Intanto anche noi da casa possiamo efficientarci al massimo tentando di calare il più possibile  il consumo di energia elettrica. E’ possibile intervenire su due fronti:

  • elettrodomestici ad altissima efficienza
  • comportamenti intelligenti in ogni momento della giornata (anche al lavoro)

”Partecipa


            

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Autoconsumo di energia solare

Chi non vorrebbe Energia sostenibile giorno e notte?

E soprattutto, chi non vorrebbe viaggiare in Tesla?

Ma torniamo all’energia elettrica offerta dal sole: l’accumulatore di energia Powerwall + i pannelli solari ci permetterebbero di stoccare energia solare durante il giorno e utilizzarla di notte.

La batteria Tesla per la nostra casa ovviamente ha un inverter integrato che converte la corrente continua in corrente alternata.

I dati tecnici pubblicati da Tesla sono:

  • Capacità Utilizzabile13.5 kWh
  • Profondità di scarica100%
  • Efficienza 90%
  • Potenza 7kW di picco / 5kW continua

Non posso giudicare il prezzo per questo impianto offerto dalla Tesla, ma lo riporto qui sotto. Potete anche leggere tutto sul sito ufficiale.

Ecco il vero Autoconsumo di energia solare con Garanzia10 anni. Ma attenzione, stiamo parlando del solo accumulo, senza le tegole solari in vetro (le tegole del Solar Roof).

Vorrei sapere se Powerwall è un impianto da valutare seriamente o se stiamo parlando di una cosa iper-costosa perchè proposta da Tesla.

Insomma è una buona cintura in pelle o solo una cintura col marchio Gucci? A me il marchio Gucci dice poco, vorrei una buona cintura.

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Powerwall è

 

            

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Impianto fotovoltaico e sistemi di accumulo

Sapere che gli impianti fotovoltaici producono energia elettrica prendendo il sole è una sensazione di futuro pulito e di intelligenza umana – dunque l’uomo non sa solo fare la guerra o andare in osteria.

Ma può essere l’impianto fotovoltaico così come lo conosciamo oggi il pilastro delle energie rinnovabili? Può essere che a furia di installare pannelli sui tetti ci libereremo dalla dipendenza dal fossile e dal nucleare?

Non credo proprio – si sa che la notte è buia.

È chiaro che fino a che tutti gli impianti fotovoltaici non saranno dotati di sistemi di accumulo…

non andremo lontano.

Sarà lo stoccaggio dell’energia a portare il grande cambiamento. Sono i sistemi di accumulo ad avere un ruolo decisivo per il nuovo mondo che ci aspetta!

Ma se siamo convinti di questo, perchè la Strategia Energetica Nazionale investe nelle vecchie agevolazioni?

  • dobbiamo correre a introdurre tariffe differenziate! in modo da premiare il contributo del solare disponibile nelle ore serali.
  • chi accumula va premiato.
  • chi abbina fotovoltaico ad un sistema di accumulo va incentivato.

E questa è solo logica: quale idraulico installerebbe un solare termico senza accumulo (senza poter accumulare l’acqua calda prodotta dal sole)?

I sistemi incentivanti del Conto Energia non sono la chiave del futuro: la tariffa premio per l’autoconsumo dell’energia prodotta e la remunerazione dell’energia prodotta in eccesso immessa nella rete (acquistata dalla rete) spingeranno sempre qualcuno ad installare un impianto fotovoltaico in vista di benefici economici più o meno soddisfacenti, ma non sono una risposta al desiderio di un paese indipendente dal fossile e dal nucleare.

a proposito di fotovoltaico

            

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Usare elettricità per produrre calore a basse temperature è stupido

La normativa sulla quota minima di fonti rinnovabili negli edifici nuovi o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti ci costringe ad installare qualche pannello sul tetto per forza.

In effetti il solare è semplice e geniale per la produzione di ACS, acqua calda sanitaria, e può contribuire alla gestione dell’impianto radiante a bassa temperatura.

L’invasione delle pompe di calore PdC e dei piani a induzione per cucinare sta portandoci invece verso la completa elettrificazione dei consumi:

è un bene o un male? è energia pulita o sporca?

Ricordiamoci che il consumo di energia per riscaldamento è doppio rispetto a quello dei consumi elettrici e dei trasporti, quindi, un’ improvvisa elettrificazione di tutti i consumi (riscaldamento + raffrescamento + trasporti) non può essere sopportata dalle energie rinnovabili: si ricadrebbe sulle fonti fossili e sul nucleare (elettrificare tutto non vuol dire automaticamente energia pulita)!

La combinazione efficiente di riscaldamento, raffrescamento, trasporti ed elettricità potrebbe invece permetterebbe alle future reti energetiche intelligenti di funzionare con le sole fonti rinnovabili: insomma, le rinnovabili termiche (il solare termico) che hanno dimostrato purtroppo una scarsa capacità di riduzione dei costi energetici sono fondamentali per

  • evitare la completa elettrificazione dei consumi
  • portare un migliore equilibrio della fame energetica.

Tutto elettrico non si può!

Usare elettricità per produrre calore a basse temperature è stupido: è uno spreco di risorse che andrebbero impiegate diversamente.

 

in casa tua come viene usata l'elettricità?

            

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Idroelettrico, solare, eolico e l’equilibrio delle reti

In un precedente articolo vi avevo parlato della sigla V2G, Vehicle-To-Grid (la tecnologia che consente di sfruttare le batterie delle auto elettriche per accumulare energia). Uno stabilizzatore dei sistemi elettrici dove l’eolico e il fotovoltaico non sono equilibrati:

  • un’auto elettrica collegata alla rete ha un ruolo importantissimo: contribuisce a stabilizzare la rete: se tutte le reti elettriche avessero migliaia di batterie auto collegate la rete sarebbe stabile (una rete con tanti piccoli porcellini salvaenergia)

Dobbiamo afferrare questo concetto! le energie verdi (per loro natura intermittenti: il fotovoltaico produce solo di giorno e con efficienza variabile, il vento produce in base alle condizioni meteo, l’idroelettrico in base alle stagioni) possono difficilmente garantire l’equilibrio della rete.

E chi di noi sopporterebbe cali di tensione o black out? Continua a leggere

Fotovoltaico sovradimensionato, non elettrifichiamoci del tutto

Premesso che l’energia elettrica proviene quasi tutta da fonti fossili e nucleari, (risorse che l’Italia importa), e premesso che gli impianti fotovoltaici sui nostri tetti hanno la loro maggiore produzione di giorno e in estate (quando ci serve poca energia) è intelligente elettrificarsi il più possibile?

Gli ultimi dati dei miei monitoraggi di casa parlano chiaro:

  • consumo medio giornaliero estivo (maggio-settembre) kW/h 4,3
  • consumo medio giornaliero invernale (ottobre-aprile) kW/h 8

il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria ACS sono invece completamente a carico di una caldaia a condensazione con ACS istantanea senza accumuli:

  • consumo medio giornaliero estivo (maggio-settembre) 0,1 mc metano
  • consumo medio giornaliero invernale (ottobre-aprile) 5,1 mc metano

Se la domanda di energia termica ha sempre il suo picco in inverno e anche volessi rivoluzionare il mio impianto per coprirlo con l’elettricità, non riuscirei a farmi bastare il fotovoltaico.

Ho letto che in Italia, nei 3 mesi invernali, tutte le rinnovabili insieme coprono 1/4 del fabbisogno elettrico nazionale.  Quindi, per soddisfare tutta la domanda di calore con la sola elettricità, si dovrebbe aumentare considerevolmente il fotovoltaico, che poi d’estate offrirebbe energia senza domanda.

Il sogno di ogni proprietario di nuova costruzione è alimentare il più possibile la pompa di calore PdC con il proprio fotovoltaico: ed ecco che inseguendo questo sogno si punta a sovradimensionare il FV fino a non ottenere ritorni economici.

La pompa di calore PdC, a parte la sua fastidiosa rumorosità, ha un comportamento molto efficiente se le temperature non sono rigide: per non avere brutte sorprese informiamoci sul suo coefficiente di prestazione Stagionale SCOP invece che limitarci a leggere il COP. La Pdc, in ogni caso, permette di utilizzare l’energia elettrica… per tutti i nostri bisogni (riscaldamento e acqua calda).

A differenza del fotovoltaico, il solare termico è invece molto interessante perchè offre direttamente energia termica: ma facciamo tre conti:

  • il mio consumo estivo per produrre ACS è 0,1 mc/giorno metano,
  • quindi ogni estate brucio circa 12€ di metano per continuare ad avere acqua calda sanitaria

dovrei andare sul tetto ad installare un impianto solare termico e poi scendere dal tetto per installare un accumulo ed occupare almeno 1 mq di ambiente interno? E quanto è costato un metro quadrato della nostra abitazione? 1500€? 2500€? 3500€? 4500€?

Certo che rinunciando a priori al fotovoltaico e al solare termico come possiamo partecipare alla innovazione di tutte queste tecnologie?

E’ un po’ come dire – io non compro nè un’auto elettrica, nè un’auto ibrida, continuo a preferire un’economica auto a benzina. Forse non è un comportamento lungimirante e rispettoso di un buon futuro.

Ecco, non vi ho dato nessuna perla di saggezza per i vostri nuovi o vecchi impianti, nè vi ho insegnato a decidere con più consapevolezza. A volte i problemi non hanno soluzioni ben precise ed è intelligente parlarne in lungo e in largo.

            

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Dopo tanto diesel, tanto elettrico con Vehicle to Grid V2G?

Se Snam si ripropone di realizzare 300 nuovi distributori di metano per arrivare a quota 1.500 e l’Unione Petrolifera consiglia 15.000 distributori in tutta Italia, il 10% di distributori offrirà il metano. Tutti a metano allora?

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Enel vuole installare 12.000 colonnine elettriche, le e-auto oggi sono circa lo 0,06% del parco circolante (quelle a metano l’ 1,42%).

L’enorme 56% rappresentato dai diesel oggi, che auto diventerà dopo la sostituzione?

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Se anche in Italia si decidesse per il sistema Vehicle to Grid (V2G), con l’ azzeramento dei costi del kW, io farei sicuramente un pensierino sull’auto elettrica pur non disponendo di un bel garage come questo:

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con un cavo per la ricarica elettrica sul lato sinistro:

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Ma in questo paese di poca strategia nazionale, qual’è la Strategia Energetica Nazionale?

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Voi sapete che cos’è la sigla V2G?

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V2G è la tecnologia che consente di sfruttare le batterie delle auto elettriche per accumulare energia, una specie di generatore di emergenza in caso di black out, in verità è uno stabilizzatore dei sistemi elettrici dove l’eolico e il fotovoltaico non sono equilibrati. Un’auto elettrica collegata alla rete ha un ruolo importantissimo: contribuisce a stabilizzare la rete: Se tutte le reti elettriche avessero migliaia di batterie auto collegate, io non me ne intendo, non solo la rete sarebbe stabile: la rete elettrica sarebbe inespugnabile! Non voglio fare scenari di guerra, io non credo alla guerra, ma una rete con tanti piccoli porcellini salvadanaio è sicuramente una garanzia.

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Avete mai sentito parlare del fidanzamento Enel e Nissan che produce l’auto elettrica più brutta del mondo, LEAF? Il loro fidanzamento è esattamente un sistema Vehicle-To-Grid (V2G): le e-car Nissan LEAF rappresentano delle mini centrali capaci di accumulare e rimettere in rete l’energia non utilizzata. Quindi c’è una gestione bidirezionale della carica grazie all’ integrazione delle e-auto nella rete elettrica nazionale.

Vista così, l’auto elettrica non è solo la nostra prossima auto, è la chiave per gestire efficientemente le linee elettriche nel futuro.

Il sistema Vehicle-to-Grid di ENEL e Nissan è già sperimentale in Danimarca, Olanda e Germania. A quei paesi chiederei, ma se Enel mi scarica la batteria della Nissan per stabilizzare la rete, io come faccio a partire per le vacanze? Ma io sono un asino in Vehicle-To-Grid.

nissan leaf esperto casaclima

Vi sta venendo voglia di Nissan LEAF, l’e-auto più brutta al mondo? Questa LEAF consuma 15kWh/100km, cominciamo ad abituarci a questi numeri! in futuro dovremo capirci pur qualcosa di consumi elettrici per confrontare qualche e-auto, non basta più ricordare che 4litri/100km sono pochi e 8l/100km sono tanti.

Con un canone mensile da 299 euro per 36 mesi è possibile avere la Nissan LEAF, l’auto elettrica più venduta al mondo e la Enel box station per la ricarica domestica compresa d’installazione. Sembra allettante questo titolone sul sito di Enel! Peccato che sia solo metà della verità! Se si legge la pagina, con più attenzione, ahimè, scoprirete che è disponibile sì a un canone mensile a partire da 299 euro al mese, ma anche più un anticipo!!! è non è dato questo importo! si deve cacciarlo! avanti google! alla riscossa!

E la vostra strategia energetica personale o familiare qual’è?

smettere di andare in auto? è possibile, non dubitate. C’è chi smette di fumare, chi smette di bere e chi smette di andare in auto. Leggete “Minima pedalia di Emilio Rigatti“, questo manuale di diserzione automobilistica mi è stato prestato dall’ing Lorenzo Sartoratti, probabilmente uno dei tanti caduti, o pochi, sotto i colpi del racconto.

            

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Predisposizioni per l’ auto elettrica

Potrebbe una Direttiva dell’Unione europea imporci di installare colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici in casa nostra?

solar panel battery pack home green  electricity

Potrebbe imporre ad ogni nuova costruzione che il 10% dello spazio nei garage sia riservato alla ricarica dell’auto elettrica?

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Sarebbe il boom delle auto elettriche o l’odio per la costrizione?

In Norvegia  la rete di ricarica + gli sgravi fiscali hanno convinto più di 120mila automobilisti all’acquisto di auto elettriche e nel primo trimestre 2016 1/4 delle nuove auto è elettrico.

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Uno studio dell’Agenzia europea dell’ambiente (Eea) avverte che se nel 2050 l’80% dei veicoli sarà elettrico la maggior energia elettrica richiesta comporterà anche più emissioni di biossido di zolfo (SO2). Se lo dicono i sapienti ci credo, ci posso credere; ma la situazione odierna è insostenibile!

Forse non appare insostenibile a chi è seduto nella propria auto con la musica e il climatizzatore in funzione, ma provino a fare i ciclisti o i pedoni! la situazione odierna è insostenibile! sono troppe le emissioni di CO2, ossido e biossido di azoto e polveri sottili. 

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A proposito di polveri sottili, speriamo che la guida elettrica convinca un po’ più persone a guidare con delicatezza, dolcezza e parsimonia diminuendo il consumo dei pneumatici e dei dispositivi frenanti. E’ solo una speranza, un augurio.

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Sapete che si sta lavorando sulle batterie esauste? che ovviamente contengono ancora energia. La loro potenza residua potrebbe essere nuovamente immessa nella rete. Non ci avevo mai pensato: dove finisce l’energia residua di tutte le batterie del mondo gettate nei raccoglitori?

In Italia si acquistano 450milioni di pile ogni anno (8 pile/persona): è il risultato dello studio della European Recycling Platform: le pile buttate contengono almeno il 41% della loro energia iniziale. Parliamo di circa 1.800.000 kWh/anno…

Si parla sempre dei metalli pesanti recuperati e riutilizzati, ma l’energia da riutilizzare?
       

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Consumo elettrico di casa, le fasce orarie

Il mio consumo elettrico di casa è monitorato mese per mese dall’ormai lontano 2007. Me ne occupo io, il primo giorno del mese riporto nel mio foglio excel la lettura del contatore. Fino a che c’era il vecchio contatore copiavo la lettura e tutto era fatto, ora, con il nuovo contatore elettronico devo premere il noioso tasto rotondo per trascrivere le 3 letture delle rispettive 3 fasce orarie F1 F2 F3 (un po’ più laborioso, qualche attimo in più). Incomprensibile resta il fatto che il generoso display (che sta lì a far nulla se non stimolato dal bottone rotondo) non riporti già la lettura ben visibile al disgraziato utente (disgraziato perchè ha un apparecchio nato con questa piccola enorme disgrazia).

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Sì sono polemico, so che è una questione di qualche secondo! ma tutti gli italiani devono stare con il naso all’insù, matita nell’orecchio, post-it sul naso, e indice premuto sul bottone rotondo sperperando 15 secondi (se sono ben allenati) per fare l’autolettura:

  • 15 secondi x 12 mesi x 20 milioni di italiani = 1 milione di ore dedicato all’autolettura

Giacchè 8.760 ore corrispondono ad 1 anno di vita, possiamo affermare che il paese Italia butta circa 114 anni di tempo per riuscire a fare l’autolettura del nuovo contatore elettronico riprogrammato sulle 3 fasce di consumo (Tariffe Triorarie).

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All’ingegnere che ha partorito il display del contatore elettronico bisognerebbe dare 114 sculaccioni in piazza e senza mutande.

Ma chiudiamo qui questa brutta storia e l’orribile punizione.

La gara contro me stesso è proseguire anno dopo anno ad abbassare i consumi elettrici – come in guerra e in amore tutto è permesso – l’importante è abbassare i propri consumi! Se anche voi tenete d’occhio i vostri, già sapete che ogni mese dell’anno ha il suo tipico consumo medio espresso in kWh: a casa nostra, per esempio, il picco massimo è in febbraio e quello minimo cade sempre ad agosto. Perciò si deve mirare ad abbassare il consumo mensile dello stesso mese nell’anno precedente e così via. Ecco perchè torna utile il foglio excel!

Forse avete già fatto tutto il possibile per ottenere consumi contenuti:

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dagli elettrodomestici in classe energetica elevata A++ fino a tutte le lampadine sostituite con quelle di nuova generazione LED (mi raccomando.. bianco caldo: la temperatura di colore 2700K crea un ambiente accogliente e caldo) senza piombo o mercurio e senza radiazione di IR o UV. 

Che fare allora?

Non si può che giocare d’astuzia: sfruttare al massimo le tariffe Triorarie: il prezzo dell’elettricità è differenziato. Le tariffe triorarie A1 A2 A3 sono applicate ai piccoli consumatori e a tutte le piccole imprese con meno di 50 dipendenti, un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro e i cui punti di prelievo nella titolarità delle stesse siano connessi in bassa tensione.

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Pensate che le fasce orarie F1 F2 F3 siano ben evidenziate in fattura? Scor-da-te-ve-lo! Un grande tam tam per farci conoscere che Enel diventa Servizio Elettronico Nazionale (come se all’utente interessasse) e che la bolletta sarà nuova (un’intera pagina A4 stampata solo fronte per farci vedere l’esempio di bolletta precedente dell’utente XXX e l’esempio di bolletta attuale) anzichè far conoscere a tutti gli italiani con precisione le fasce orarie!

Naturalmente oscurare l’informazione è un obiettivo molto comune in Italia: il popolo deve stare ignorante per governarlo meglio.

A pagina 3 della vostra bolletta potete leggere: << Vuoi conoscere le fasce orarie? Vai su servizioelettriconazionale.it >>

Purtroppo è così, questa informazione è oscurata in bolletta!

Si sa, la bolletta prima o poi arriva a tutti, e tutti potrebbero leggerla scoprendo quali sono le fasce orarie! meglio oscurare meglio oscurare!

Collegatevi ad internet e perdete un po’ di tempo se volete scoprire  le fasce orarie F1 F2 F3. Intanto io ve le riporto qui sotto:

consumo-elettrico-casa-fasce-orarie-01

Nella fascia oraria più economica F3 noi cerchiamo di concentrare le lavatrici (prima delle 7:00 la centrifuga completa il ciclo e la biancheria si può già stendere): un piccolo gesto, un po’ di programmazione e in un anno diventano numeri!

Nella fascia intermedia F2 si potrebbero concentrare tutte le lavastoviglie se non avete la fortuna di avere una cucina chiusa e farla lavorare durante la notte senza venire disturbati!

Insomma, se abbiamo già fatto ogni sforzo non ci rimane che sforzarci di consumare elettricità in fasce orarie dove il kWh costa poco.

       

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In casa abbiamo troppi trasformatori, eliminiamoli.

Per ricaricare tutte le trappole elettroniche che abbiamo in casa senza vivere in compagnia di tanti trasformatori da inserire e da disinserire continuamente, possiamo installarci da soli una presa USB della bTicino:  forza! cacciavite e forbici!

presa usb

presa usb

 La bTicino, sia per la serie Living che per la serie Light, Axolute e International propone:

  • una presa alimentata a 220V, con caricabatterie interno (con singola USB (fino a 750 mA) e con doppia presa USB (occupa due moduli e può erogare fino a 1500 mA (750 mA per due devices contemporaneamente))
  • e una presa con quattro morsetti per il collegamento del bus USB.

Disponete di qualche presa comandata che non utilizzate? Montate la vostra presa USB proprio al posto di quella comandata: avrete la possibilità di togliere la corrente dal trasformatore tutte le volte che non lo state utilizzando evitando una inutile fonte di elettrosmog.

           

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Produzione combinata di calore ed energia

  Anche nelle più avanzate centrali a gas o a carbone il 45 – 60 % di energia  è persa come calore – scarto non utilizzato.  Negli edifici abbiamo proprio bisogno sia di calore che di energia, o mi sbaglio?

E’ possibile la produzione combinata di calore ed energia elettrica? Sarebbe uno dei modi più efficaci per generare sul posto, con fonti di energia primaria come il gas naturale, contemporaneamente  energia elettrica e calore!

produzione-combinata-calore-energiaGli impianti di cogenerazione (CHP) stanno raggiungendo un’ altissima efficienza complessiva, fino al 90 % con drastica riduzione delle emissioni di anidride carbonica. La combustione aziona un motore che è collegato ad un generatore elettrico – pensate all’ alternatore delle nostre auto. In questo processo, il rifiuto, cioè il calore, per mezzo di scambiatori di calore, diventa riscaldamento e acqua calda.

Per una casa, o una bifamiliare, esistono sistemi di micro-CHP, detti anche nano-sistemi di cogenerazione che vengono installati in sostituzione di un riscaldatore tradizionale. Il livello di rumorosità impone un locale adatto.

La caldaia eVita di Remeha è una micro-CHP pensile a gas con potenza elettrica di 1 kW. Con il modulo a condensazione integrato ha una capacità di riscaldamento fino a 25 kW.

Così da un lato abbassiamo la bolletta elettrica riscaldando la casa, dall’altro l’energia elettrica in esubero può essere immessa nella rete pubblica.

In Germania gli impianti di cogenerazione sono sovvenzionati con 1.500€.


            

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