Category Archives: casa passiva

Indipendenza energetica di casa nostra

Il sogno di eliminare la dipendenza dalla fornitura di gas deve restare tale?

  • pannelli fotovoltaici
  • geotermia in pompa di calore
  • VMC centralizzata
  • pannelli solari termici
  • impianto di recupero acque piovane e grigie per utilizzo idrosanitario (non potabilizzazione) e irrigazione giardino

sono tutte cose disponibili e già funzionanti in molte abitazioni, ma facciamo una nota di chiarimento, così da non confondere le richieste di energia dell’involucro e degli abitanti! esse vanno distinte in

  • energia elettrica
  • e energia termica

tutto indipendentemente dalla volontà di eliminare il gas come veicolo energetico.

indipendenza-energetica-casa-passiva-energia-termica-elettrica-accumulo-06

La geotermia aiuta solo quella termica (che ovviamente avendo come generatore una pompa di calore si traduce anche in una minore richiesta elettrica) ma per una costruzione monofamiliare a bassissimo consumo rimane una spesa poco ammortabile – l’investimento iniziale è molto elevato.

L’energia elettrica ci serve… e per rendersi quanto maggiormente possibile autonomi l’unico consiglio, ad oggi, è abbinare il fotovoltaico a sistemi di accumulo elettrico di nuova generazione quali il modulo UNE con batteria al sodio cloruro nickel brevetto Fiamm ( sono ancora costosi ed ammortizzabili non prima di 7/8 anni ).

Costruire un edificio autonomo, diciamo autarchico, resta di fatto troppo costoso e troppo complesso per la tecnologia attuale.

Se non è ancora possibile poter fare a meno di qualsiasi rapporto o scambio con gli altri consoliamoci con il fatto che una Passivhaus monofamiliare da 150 mq presenta al padrone di casa costi complessivi di gestione (energia termica + elettrica) intorno ai 500 €/anno. Si può dire che per evitare spese mensili di 40€ sia inutile la ricerca dell’autonomia assoluta.

indipendenza-energetica-casa-passiva-energia-termica-elettrica-accumulo-05

Lo standard passivo è anche la richiesta dell’Europa per i nuovi edifici a partire dal 2020 e non è fantascienza: ci sono oltre 50.000 fabbricati edificati ad oggi. E’ il miglior risultato ottenibile in rapporto costo / rendimento / comfort abitativo e, non da ultimo, rispetto per l’uomo e per l’ambiente.

indipendenza-energetica-casa-passiva-energia-termica-elettrica-accumulo-01

Come esempio posso citare la casa qui sopra, da noi costruita a Roncone (TN), una delle prime case attive italiane certificata Passivhaus:

indipendenza-energetica-casa-passiva-energia-termica-elettrica-accumulo-03

indipendenza-energetica-casa-passiva-energia-termica-elettrica-accumulo-04

La produzione di energia elettrica è maggiore del totale dei consumi dell’intero fabbricato includendo:

  • riscaldamento
  • deumidificazione
  • produzione acqua calda sanitaria
  • ventilazione meccanica
  • illuminazione
  • energia elettrica primaria per utilizzi domestici (frigorifero, lavatrice, lavastoglie, asciugacapelli, etc )

Ovviamente la casa si considera a bilancio positivo su base annuale poichè durante la fase invernale preleva l’energia eventualmente necessaria dall’esterno e la compensa con la sovrapproduzione estiva: come già detto, è estremamente complesso e costoso rendersi autonomi durante l’inverno e dati i ridottissimi costi di mantenimento di una Passivhaus, assolutamente antieconomico.

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Il miglior compromesso nella scelta dei materiali isolanti per una casa passiva con struttura a telaio

Scrive Daniele:
<< Salve. sto per costruire una casa passiva con struttura a telaio, la ditta che ho contattato usa fibra di legno, lana di roccia o misto , fibra di legno internamente e lana di roccia esternamennte – mi potreste consigliare quale miglior compromesso considerando che abito in pianura padana con umidità importanti.   grazie cordiali saluti >>

scelta-materiali-isolanti-casa-passiva-struttura-legno-telaio-01

Parlando di materiale per coibentazione per una casa in legno credo che si possa riassumere un discorso lunghissimo con tre principali argomenti:

  1. salubrità
  2. sfasamento estivo
  3. antincendio

scelta-materiali-isolanti-casa-passiva-struttura-legno-telaio-03

salubrità:

  • le lane minerali e loro fibre mi preoccupano moltissimo, ma ci sono pareri discordanti ed io non ho la chiave della verità suprema.
  • sicuramente il rischio di inalare fibre è elevato durante le fasi di cantiere e invece molto basso per il committente che abiterà la casa.
  • anche sulle emissioni di formaldeide ci sono pareri discordanti.
  • Se vuoi approfondire leggi il mio articolo http://espertocasaclima.com/2016/03/fibre-minerali-fini-lana-roccia-lana-vetro-rischi-salute/

sfasamento estivo:

  • a questo proposito possiedo invece la chiave della verità suprema, e questa verità è garantita dai numeri: ad esempio, 25 è sempre più di 14.
  • si può affermare che la lana di roccia abbia la stessa capacità della fibra di legno a contenere le dispersioni termiche in inverno, ma in pianura padana, come in quasi tutta Italia, il problema delle case è il surriscaldamento estivo e la continua necessità di ricorrere all’accensione degli impianti per raffrescamento
  • in estate abbiamo bisogno di due cose: 1) protezione dal caldo estivo proveniente dall’esterno aumentando il ritardo con cui il calore attraversa la struttura   2) protezione dal veloce surriscaldamento interno aumentando la capacità di accumulare calore del lato interno
  • pensate che 40cm di lana di roccia offrono appena 14 ore di sfasamento contro le 25 ore della fibra di legno con spessore 38cm
  • la stratigrafia va calcolata e poi corretta con ulteriori o migliori strati preferendo sempre pannelli con elevato calore specifico (J/kgK)
  • il lato interno di una casa in legno soffre della mancanza di massa, specialmente se è finita internamente con economiche lastre in cartongesso
  • la stratigrafia va calcolata e poi corretta con ulteriori o migliori strati.

antincendio:

  • in Italia abbiamo più casi di tumore o di incendio di case passive?
  • certamente sarebbe catastrofico che la casa dei nostri sogni prendesse fuoco – non tutti avrebbero le finanze e la forza, se incolumi, di ricominciare dalle ceneri..
  • qui però l’argomento scivola più sulla tipologia di impianto elettrico che sul materiale da costruzione!
  • una casa in legno a telaio con isolamento termico in fibra di legno è combustibile: il progettista e l’installatore devono realizzare l’impianto elettrico a regola d’arte (legge 186/68)
  • l’impianto elettrico nelle case in legno è soggetto al D.M.37/2008 art.1 comma 2 lett.a e b, può essere quindi eseguito dall’installatore abilitato ai sensi del D.M.37/2008 art.3.

scelta-materiali-isolanti-casa-passiva-struttura-legno-telaio

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Passive House Plus edizioni passate da leggere gratis online

A tutti i lettori un omaggio di fine anno, grazie alla segnalazione di Enrico Bonilauri: Le pubblicazioni di Passive House Plus sono ora disponibili gratuitamente online.

Back issues of Passive House Plus

La lettura è in lingua inglese, chi non lo mastica può soddisfare la sua curiosità con tutte le interessanti immagini pubblicate! e sfogliare una rivista è sempre bello se l’argomento interessa..

Buona lettura a tutti ! (cliccate sul link per una comoda visione a pieno schermo):

  • Issue 12Irish edition – UK edition

passive hause 12

  • Issue 11Irish edition – UK edition 

passive hause 11

  • Issue 10Irish edition – UK edition 

passive hause 10

  • Issue 9Irish edition – UK edition

passive hause 9

  • Issue 8Irish edition – UK edition

passive hause 8

  • Issue 7Irish edition – UK edition 

passive hause 7

  • Issue 6Irish edition – UK edition

passive hause 6

  • Issue 5Irish edition – UK edition

passive hause 5

  • Issue 4Irish edition – UK edition 

passive hause 4

  • Issue 3Irish edition – UK edition

passive hause 3

  • Issue 2Irish edition – UK edition

passive hause 2

passive hause 1

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Lettura dei capitolati d’offerta per case in legno a telaio o in x-lam

Durante la lettura dei capitolati d’offerta, specialmente quelli redatti dai costruttori di case in legno, sia a telaio che in x-lam, capita di leggere commenti esaltanti sulle caratteristiche delle strutture e dei materiali impiegati.

Io preferisco un capitolato molto schematico e sintetico con disegni in 3D ad un capitolato romanzato (il dono della sintesi… che forse nemmeno io possiedo!).

Lettura dei capitolati offerta per case in legno a telaio o in xlam

Beh non mi dilungo, voglio solo ricordare a chi riceve un capitolato d’offerta per la sua futura casa in legno che:

  • non è l’isolante termico che garantisce una maggiore massa superficiale (kg/mq), ma la densità del pannello isolante (kg/mc).
  • non è la massa superficiale (kg/mq) ad assicurare un ottimo isolamento in inverno, ma la conduttività termica (W/mK) del pannello.
  • non è solo la massa superficiale (kg/mq) ad assicurare un ottimo isolamento in estate, ma un alto valore di calore specifico (J/kgK) del pannello (lana di roccia 1030 J/kgK ; fibra di legno 2100 J/kgK).

Analizzare un capitolato d’offerta è importante! proprio in questa fase è ancora molto semplice fare variazioni e migliorare le stratigrafie per ottenere un edificio perfetto anche in periodo estivo.

Isolare tanto per consumare poco siamo capaci tutti. Isolare con materiali salubri e progettare stratigrafie che offrano tanto comfort interno in periodo estivo

vale sempre il motto:

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Posa serramenti in struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN)

Posa serramenti in struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN):

è un edificio residenziale plurifamiliare costituito da 3 case a schiera in fase di certificazione secondo lo standard Passivhaus.

Struttura portante in pannelli tipo X-Lam di legno certificato Pefc di spessore 96 mm. Serramenti con triplo vetro.

Posa serramenti in struttura in x-lam-04

Sono installate finestre legno/alluminio (legno / termoschiuma / alluminio) triplo vetro (doppia camera) nastrati, per garantire tenuta all’aria, sia esternamente che internamente:

Posa serramenti in struttura in x-lam-01 Posa serramenti in struttura in x-lam-07 Posa serramenti in struttura in x-lam-05 Posa serramenti in struttura in x-lam-06 Posa serramenti in struttura in x-lam-09 Posa serramenti in struttura in x-lam-08 Posa serramenti in struttura in x-lam-10 Posa serramenti in struttura in x-lam-11 Posa serramenti in struttura in x-lam-03 Posa serramenti in struttura in x-lam-02 Posa serramenti in struttura in x-lam-12

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Eliminazione del ponte termico del balcone in struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN)

Eliminazione del ponte termico del balcone in struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN):

è un edificio residenziale plurifamiliare costituito da 3 case a schiera in fase di certificazione secondo lo standard PassivhausStruttura portante in pannelli tipo X-Lam di legno certificato Pefc di spessore 96 mm.

I balconi (a nord e a sud) sulla facciata sud schermano gli spazi interni dal surriscaldamento nel periodo estivo e sono realizzati con pannelli X-Lam

struttura x-lam balcone ponte termico-05 Cantierizzazione e montaggio struttura in x-lam -09

I pannelli X-Lam orizzontali sono collegati alle pareti in X-Lam interne con angolari metallici nei quali è stato interposto uno strato di isolante in Eps che garantisce l’eliminazione del ponte termico e la continuità del cappotto esterno. Le pareti in X-Lam  escono in altezza a sbalzo dalle pareti interne.

struttura x-lam balcone ponte termico-01 struttura x-lam balcone ponte termico-03

Le finiture: massetto alleggerito + massetto cementizio in pendenza + guaina cementizia monocomponente impermeabilizzante + piastrelle.

struttura x-lam balcone ponte termico-02 Cantierizzazione e montaggio struttura in x-lam -10

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Solaio intermedio in struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN):

Solaio intermedio in struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN):

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Cantierizzazione e montaggio struttura in x-lam -04

importanza tenuta all aria-07

I solai intermedi sono collaboranti in legno e cemento armato: tavolato grezzo in legno su travetti in legno lamellare (la struttura sarà controsoffittata)

solaio intermedio struttura x-lam-02

Cosa significa soletta collaborante? che c’è collaborazione tra legno e soletta in c.a. mediante l’interposizione di connettori metallici inseriti in opera prima del getto

solaio intermedio struttura x-lam-01

sul tavolato grezzo è gettata la soletta armata in c.a..

solaio intermedio struttura x-lam-04 solaio intermedio struttura x-lam-03

Anche le scale “non salgono da sole”, si devono casserare, armare e gettare

solaio intermedio struttura x-lam-05 solaio intermedio struttura x-lam-06

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Cantierizzazione e montaggio struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN):

Cantierizzazione e montaggio struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN):

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Cantierizzazione e montaggio struttura in x-lam -06 Cantierizzazione e montaggio struttura in x-lam -03

La struttura in legno appoggia su una fondazione in cemento armato (reticolo di travi rovesce disposte in corrispondenza delle pareti e riempita negli spazi intermedi da un vespaio aerato): il getto uniforme diventa la base di appoggio il più possibile piana.

Cantierizzazione e montaggio struttura in x-lam -02 Cantierizzazione e montaggio struttura in x-lam -05 Cantierizzazione e montaggio struttura in x-lam -07

Struttura portante in pannelli tipo X-Lam di legno certificato Pefc di spessore 96 mm.

Cantierizzazione e montaggio struttura in x-lam -04 Cantierizzazione e montaggio struttura in x-lam -01 Cantierizzazione e montaggio struttura in x-lam -08 Cantierizzazione e montaggio struttura in x-lam -09 Cantierizzazione e montaggio struttura in x-lam -10

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Tra le discussioni sulle case energeticamente efficienti

E’ passato anche il 2014 e stiamo ancora a cavillare sulla efficienza o no delle case. Girano in rete discussioni come questa: “Le case energeticamente efficienti aumentano il rischio di soffrire di asma?”

Le case come le conosciamo vann bene così come sono? Forse a qualcuno vanno anche bene, ma non sono efficienti, e sicuramente sono poco confortevoli in gran parte delle stagioni.

Allora, è l’efficienza energetica che aumenta il rischio di soffrire di asma? oppure è chi vive in una casa efficiente il vero colpevole?  Sono le finestre ad alte prestazioni a causare le muffe o è chi non le apre mai?

Secondo me i riferimenti tecnici sulla ventilazione si trovano tutti archiviati nel buon senso:

 non chiedetemi però dove si acquisti il buon senso!

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Come partecipare al Sondaggio sulla conoscenza dello standard Passivhaus

Vi piace l’argomento “efficienza energetica” in generale? Vi siete informati e avete letto molto? Amate l’idea di una casa che si comporti come una barca a vela? Conoscete già molti aspetti di una casa passiva?

Potrebbe piacervi la sfida di partecipare al sondaggio sulle conoscenze sulla Progettazione secondo lo standard Passivhaus. Questo sondaggio è parte del progetto finanziato dal programma Erasmus + : SEEDpass (partnership strategica del sud-est europeo per la formazione professionale e l’organizzazione di corsi sulla progettazione secondo lo standard Passivhaus). Il questionario ha lo scopo di individuare eventuali lacune di conoscenza tra i nostri gruppi di interesse.

L’indagine non include la raccolta di dati personali e permette di vincere un software PHPP (Pacchetto di Progettazione Passivhaus) ed il relativo Manuale utente, appositamente sviluppato come strumento per il calcolo del bilancio energetico e per la progettazione di case a basso consumo energetico.

I risultati del sondaggio, così come il vincitore, saranno annunciati qui nel corso del mese di gennaio 2015.

Forza! partecipate al sondaggio! è sempre un modo per capire meglio la casa passiva.

NB: se utilizzate lo stesso indirizzo IP, potete uscire dal questionario e ritornarci in qualsiasi momento!

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50% per le ristrutturazioni e 65% per la riqualificazione energetica prorogati per il 2015

Il livello di disuguaglianza del reddito negli Usa raggiunge picchi mai visti da prima della Grande depressione:

  • prima della crisi finanziaria del 2008, l’1% dei cittadini deteneva più del 65% dei guadagni del reddito nazionale totale.
  • nel 2010 l’1% deteneva il 93% del reddito aggiuntivo creato dalla cosiddetta “ripresa”.

bonus fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie e quello del 65% per la riqualificazione energetica

Chi guadagna bene e sta bene e accumula ricchezze stenta a credere che il suo destino sia collegato a quello dell’altro 99%. Stiglitz (Il prezzo della disuguaglianza. Come la società divisa di oggi minaccia il nostro futuro) chiede che l’America torni agli ideali economici e politici che l’hanno resa grande: la disuguaglianza è il risultato dell’interazione di forze di mercato e di manovre politiche. 

E come sta l’Italia? Come stanno gli italiani? Qual’è la percentuale di italiani che detiene gran parte della ricchezza?

Sono convinto che le agevolazioni fiscali agevolino soprattutto chi bisogni di agevolazioni non ha. Ecobonus qui _ ecobonus là… chi non ha reddito nessuna agevolazione avrà!

Non era più equo eliminare l’IVA dai materiali che sono indispensabili ad ottenere prestazioni energetiche migliori? Togliere l’IVA dai materiali per coibentazione era una manovra troppo complessa? Lasciamo perdere – chi sono io per giudicare?

Italiani, guardate ai vostri risparmi, usate le vostre risorse, non lasciate capitali mal investiti o dormienti – rischiate su voi stessi, puntate sulle vostre case, puntate sulla famiglia, fino all’ultimo centesimo! E se potete, se potete, approfittate a piene mani del  bonus fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie e quello del 65% per la riqualificazione energetica (prorogati per il 2015 con la Legge di stabilità).

I più lesti l’hanno già fatto: Ecobonus 65%, nel 2013 interventi aumentati del 35% rispetto al 2012!

Ma è solo il 2% del PIL che deriva dalle riqualificazioni (parole del ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi). Il ministro è convinto che all’Italia i lavori di riqualificazione servano per uscire dalla crisi e per rimettere in moto i consumi dei cittadini – io penso che riqualificare un intero patrimonio edilizio sia un modo per liberare le famiglie dalla schiavitù energetica e dal discomfort domestico.

Il Governo punta a prorogare per il 2015 il bonus del 50% per le ristrutturazioni edilizie e l’ecobonus del 65% per la riqualificazione energetica. Gli italiani devono mettercela tutta per investire nella propria casa – chi ce l’ha. L’investimento è certamente più proficuo e sicuro di tanti altri! Lasciate perdere obbligazioni e mercato azionario, non fate altro che foraggiare quell’ 1% di cui parlava Stiglitz all’inizio!

Un italiano che ha una casa riqualificata non è ricattabile energeticamente! è un uomo libero! la sua famiglia ha un tetto caldo! Sì, dovrà sottostare ai balzelli vari, le tasse sulla casa, vecchie e nuove… ma la casa sarà calda e accogliente d’inverno e fresca e rilassante d’estate, senza bollette da paura che viste a diec’anni non rappresentano cifre da mutuo bancario!

Liberatevi dalla schiavitù energetica, non lasciate denaro liquido in mani altrui, reinvestitelo nella vostra casa, il posto più sicuro di tutte le piazze affari del mondo! Agite, decidete e intervenite nelle vostre possibilità, ma fate qualcosa, prima che la bolletta energetica vi strappi via dalla vostra casa e vi getti in mezzo a una strada.

Tentennare equivale a rinunciare poi per sempre.

Non esigo che domani tutti trasformiate la vostra casa in una casa passiva, ma quello che potete dovete farlo! e dovete farlo adesso!

Non risparmierete tanto da cambiare vita, ma almeno non sarete ricattabili!

E non guardate qualche macchinone nuovissimo per la strada pensando chi sa quanto consuma e quanti soldi deve avere chi lo guida per permettersi di fare il pieno… Il mondo è cambiato! Ci sono le case passive e ci sono le auto elettriche, o quelle ibride!

bonus fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie e quello del 65% per la riqualificazione energetica

Vi sentite risparmiosi e umili perchè guidate una Panda? Il mondo è cambiato vi dico! Se vi passa di fianco una Mercedes-Benz S lunga più di 5 metri non pensate che consumi più della vostra Panda… magari è una Hybrid. E’ vero che costa 80.900€ ma sotto il cofano c’è solo un 4 cilindri turbodiesel 2.143cc + un motore elettrico da 20kW con 750Nm. Non è leggera come una Panda, anzi pesa ben 2.015kg., ma va a passeggio consumando solamente 4,4litri ogni 100km! E se vuole raggiunge i 240km/h e in 7,6 secondi è a 100 km/h.

Avete mai guidato qualcosa di comodo e silenzioso che consuma 4,4litri ogni 100km?

Il mondo è cambiato. Non stiamo immobili a lamentarci! << Se vuoi contribuire al benessere del mondo, comincia a mettere a posto la tua casa >> diceva Gandhi.

Non lasciamo che solo l’1% viva in case passive e guidi auto ibride. Anche loro hanno diritto a non sentirsi soli!

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La Co2 non si vede ma si sente, installiamo una vmc !

Siamo preoccupati per la formazione delle muffe e tentiamo di risolvere il problema della condensa superficiale nelle zone più fredde con un’ ottima coibentazione. E’ un consiglio che do sempre anch’io! Le muffe trovano nelle superfici con leggera condensa il nutrimento ideale.

Una casa con un isolamento ben progettato ha risolto certamente tutti i ponti termici e i rischi di condensa interna sono veramente bassi.

Possiamo allora abbassare le armi? La ventilazione, se manuale, deve essere comunque fatta correttamente. Questa volta non per tenere a bada le muffe, ma per la nostra stessa salute: l’aria interna non ricambiata contiene livelli di Co2 troppo elevati e tutti i veleni contenuti o prodotti negli ambienti si concentrano ulteriormente.

monitorare aria co2

La vmc non serve solo come impianto antimuffa, serve a respirare aria fresca sempre! Il nostro primo nutrimento – non dimentichiamolo. L’aria non è un lusso.

Vi siete dotati di un termoigrometro per controllare il livello di umidità interna? Non ne potete più fare a meno? E dotarsi di un monitor che analizza anche la qualità dell’aria? Lo consiglio a tutti. E’ il modo più veloce per migliorare le proprie abitudini e conoscere in ogni momento la concentrazione di CO2 in casa:

monitorare aria co2

Questo aggeggio, non troppo costoso, in due secondi misura il contenuto di anidride carbonica, temperatura e umidità presente nell’aria con il suo sensore CO2: NDIR (raggi infrarossi non dispersivi). Ecco cosa fa il rilevatore della qualità dell’aria (CO2) BZ25:

  • misura da 0 a 9.999 ppm CO2 con la precisione di 1 ppm (±75 ppm o ±5% del valore di misurazione): valore massimo e minimo + la funzione di allarme per CO2!
  • misura la temperatura con precisione 0,1 °C (±0,5 °C)
  • misura l’umidità relativa dell’aria con precisione 0,1% umidità rel. (max ±3% umidità relativa)
  • tutto con un intervallo di misurazione di 2 secondi
  • data e ora
  • tutto con display retroilluminato (infatti si attacca alla spina).

Un’alternativa economica è il Autopilot APCEM Monitor CO2 qui sotto:

monitorare aria co2

Raccontatemi le vostre esperienze!

Sospettate che ci sia anche formaldeide in casa? Potete fare un test formaldeide da soli:

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Scegliere lo spessore della parete in x-lam per un buon comfort estivo

La casa in legno piace sempre di più e chi vuole costruire da zero spesso è maggiormente invogliato da un cantiere pulito, svelto, profumato e ordinato senza le lungaggini e gli imprevisti di una costruzione tradizionale.

costruire-in-legno

La domanda che ci si pone più spesso è << quale tipo di casa in legno devo costruire nel clima italiano per avere ottimo comfort estivo? >>. La maggior parte degli aspiranti proprietari di una nuova casa in legno si orienta direttamente in una costruzione con pareti in x-lam evitando di prendere in considerazione le case a telaio dove il legno è limitato alla sola struttura ed in definitiva si tratta di una costruzione in materiale isolante.

casa in legno massa interna

L’idea di una parete massiccia in x-lam a strati incrociati (strati ortogonali di tavole di abete), preferibilmente senza collanti e sostanze chimiche, rassicura molto i committenti sul buon comportamento estivo. Eppure si trovano spesso di fronte alla scelta dello spessore di tale parete – per non sbagliare stiamo nel mezzo: << facciamola da 20 cm., quasi 100 kg/mq >>.

In realtà la scelta di solito verte su 4 tipologie:

  • una parete massiccia in x-lam da 14,3 cm
  • una parete massiccia in x-lam da 20 cm
  • una parete massiccia in x-lam da 25,7 cm
  • una parete massiccia in x-lam da 31,4 cm

La parete non è tutta qui naturalmente! Ci sono almeno 4 strati da tenere in considerazione:

  1. l’intonaco esterno
  2. l’isolamento termico sul lato esterno
  3. la parete massiccia in x-lam
  4. il rivestimento interno

parete massiccia in x-lam

Il 2° strato è dedicato all’isolamento termico vero e proprio, quello che ha il compito di contenere le dispersioni nel periodo di riscaldamento (trasmittanza termica) e di attenuare la quantità di calore che vorrebbe entrare nel periodo estivo (fattore di attenuazione) e che entrerà con un certo ritardo (ore di sfasamento).

Tale compito è importantissimo ma se prendessimo questo valore come unico importante per ottenere ottimo comfort estivo prenderemmo un bel granchio! Il fattore di attenuazione e lo sfasamento ci raccontano solo quanto siamo protetti in estate dal clima esterno. Chi è il nemico in estate? il sole? solo lui? l’umidità asfissiante? il sole e l’umidità? In parte sì, sono loro i nemici del comfort. Ma in parte siamo noi il nemico insospettabile.

Perchè dico questo? Posso progettare la migliore stratigrafia, con il migliore sfasamento del mondo, anche superiore alle 24 ore, ma ho solo tenuto fuori il sole! Non è lui l’unico colpevole! Ripeto che siamo noi! noi siamo i colpevoli!

Certo, se siamo via tutto il giorno, pranzando e cenando fuori e usando la casa come un albergo, la stratigrafia che ci protegge dal caldo estivo potrebbe anche funzionare e soddisfarci pienamente.  Se invece viviamo la casa intensamente abbiamo bisogno di un progetto ben più accurato!  Noi, per il solo fatto di esistere a 37° C di temperatura corporea siamo degli intrusi surriscaldanti – e poi c’è il cucinare, il lavare, lo stirare, accendendo qua e là luci ed elettrodomestici che peggiorano ulteriormente la situazione interna. Il surriscaldamento è dietro l’angolo!

Abbiamo raccontato al nostro progettista il nostro stile di vita? no? male! Si deve conoscere il nemico per sconfiggerlo!

Consiglio sempre di progettare l’involucro edilizio tenendo conto del problema del surriscaldamento interno degli ambienti. Non si può e non ci si deve limitare ad ottenere una certa trasmittanza termica U – questo sarebbe un progetto banale e sciocco. Anche progettare con un soddisfacente sfasamento dell’onda termica sarebbe riduttivo! Il sole sta fuori, ma noi siamo dentro! e siamo dei fornellini !

La progettazione del benessere estivo, quello passivo, ben inteso – non sto parlando di impianti di raffrescamento! troppo facile riempire la casa di impianti perchè il progetto è scarso! – è da concentrare sulla qualità del materiale del lato più interno, il più vicino a noi, i primi centimetri della stratigrafia.

Cosa possono quei primi centimetri del lato interno? farsi carico dell’energia che noi stessi produciamo all’interno!

Torniamo allo spessore della parete in x-lam:

più lo aumentiamo e meno bisogno di coibentazione abbiamo sul lato esterno! Di solito, chi arriva a sognare di avere una casa in legno sogna anche prestazioni da casa passiva… e la trasmittanza termica della parete vorrebbe essere U = 0,15 W/mqK (questo dato indica il poco che disperde la parete) – andiamo a vedere quanto isolante termico devo posare esternamente per ottenere questa buona prestazione al variare dello spessore dell’ x-lam:

stratigrafia x-lam fibra legno

  • x-lam da 14,3 cm + fibra di legno cm. 20 con sfasamento estivo di  ore 19 e fattore di attenuazione 0,06
  • x-lam da 20 cm + fibra di legno cm. 18 con sfasamento estivo di  ore 21 e fattore di attenuazione 0,03
  • x-lam da 25,7 cm + fibra di legno cm. 17 con sfasamento estivo di  ore 23,2 e fattore di attenuazione 0,02
  • x-lam da 31,4 cm + fibra di legno cm. 16 con sfasamento estivo di  ore 26,5 e fattore di attenuazione 0,01

che dire?

  • uno spessore più che doppio della parete in x-lam ci permette di risparmiare 4cm di fibra di legno esterna. si potrebbe dire che non ne vale proprio la pena dato il costo della parete!
  • se però guardo anche lo sfasamento che ottengo e l’ottimo valore del fattore di attenuazione devo ammettere che la costosa parete in x-lam da 31,4 è eccezionale!

qualcuno penserà: e aumentare lo spessore del cappotto per ottenere simili risultati? più parete o più cappotto? più legno o più isolante? (io che conosco già il risultato aggiungo che si dovrebbe conoscere la zona climatica per prendere una saggia decisione) vediamo:

valori simili a quelli della parete in x-lam da 31,4 cm + fibra di legno cm. 16 (sfasamento estivo di  ore 26,5 e fattore di attenuazione 0,01) si ottengono con la parete più sottile in x-lam da 14,3 posando ben 34 cm di fibra di legno esterna (più del doppio di isolante):

  • x-lam da 31,4 cm + fibra di legno cm. 16 con sfasamento estivo di  ore 26,5 e fattore di attenuazione 0,01
  • x-lam da 14,3 cm + fibra di legno cm. 34 con sfasamento estivo di  ore 26,3 e fattore di attenuazione 0,01

Perchè ho detto che si dovrebbe conoscere la zona climatica per prendere una saggia decisione? semplicemente perchè con l’enorme spessore di isolante la sottile parete in x-lam da 14,3 cm raggiunge una trasmittanza record di U = 0,10 W/mqK, forse utile in zona climatica F.

Portafogli alla mano, penso che sia più economico un grosso cappotto anzichè una grossa parete portante in x-lam, o mi sbaglio?

Comunque non era questo il tema di questo articolo – volevo parlare di comfort estivo:

Tutte le soluzioni offrono ottima protezione dal caldo estivo! ma, come anticipato, si deve migliorare il più possibile la stratigrafia sul lato interno. Il benessere estivo passivo, si ottiene con la qualità dei primi centimetri della stratigrafia, quelli in grado di farsi carico dell’energia che noi stessi produciamo all’interno! e lo spessore dell’ x-lam è utile o no in questo senso? più è grossa la parete in x-lam e più comfort estivo otterremo? La risposta è no!

Tutta la sfida si concentra sulla lastra in fibrogesso! Attenzione attenzione… alcune aziende per risparmiare propongono addirittura il cartongesso sul lato interno! Tanto è la stessa cosa, dicono!

Se ascoltate il mio consiglio, il minimo accettabile dev’ essere una lastra in fibrogesso, ma è bene sottolineare che 12,5 mm di fibrogesso offrono sì una certa capacità di assorbire calore internamente, ma per evitare il surriscaldamento estivo meglio alti valori di capacità termica areica interna!

La capacità termica areica interna di una stratigrafia non è un valore di sensazioni o di esperienza – è proprio un valore da calcolare e da confrontare! e questo valore non dev’essere letto da solo: immaginate una parete di mattoni pieni, ovviamente ha un valore ben più alto di una lastra in fibrogesso, ma se i mattoni non hanno ricevuto una protezione dal caldo estivo sul lato esterno con un adeguato sistema a cappotto nulla potranno fare per noi pur dimostrando un elevato valore di capacità termica areica interna!

Tutte le pareti esaminate prima:

  • x-lam da 14,3 cm + fibra di legno cm. 20 con sfasamento estivo di  ore 19 e fattore di attenuazione 0,06
  • x-lam da 20 cm + fibra di legno cm. 18 con sfasamento estivo di  ore 21 e fattore di attenuazione 0,03
  • x-lam da 25,7 cm + fibra di legno cm. 17 con sfasamento estivo di  ore 23,2 e fattore di attenuazione 0,02
  • x-lam da 31,4 cm + fibra di legno cm. 16 con sfasamento estivo di  ore 26,5 e fattore di attenuazione 0,01

prevedendo di posare sul lato interno una lastra da 12,5 mm di fibrogesso offrono una  capacità di assorbire calore internamente pari a 35 kJ/m2K

La Capacità termica periodica del lato interno (capacità areica interna) si esprime con K1 [kJ/m2K]

per migliorare il comfort estivo la prima cosa che può venire in mente di fare è posare una 2° lastra da 12,5 mm di fibrogesso raggiungendo una capacità termica areica interna pari a 41 kJ/m2K:

notate che il valore di capacità termica areica interna è cresciuto di quasi il 20% con pochi millimetri!

E’ diventato un articolo lunghissimo (spero non noioso), ma quello che volevo trasmettervi è il concetto che non basta comperare una casa di legno per avere un isolamento incredibile e star bene d’estate! Le variabili da tenere in considerazione sono molte e tutte contemporaneamente, la qualità e le caratteristiche dei materiali vanno decise con cura per chiudere la fase progettuale senza future delusioni.

Rieccovi l’immagine che rappresenta meglio di 1507 parole questo concetto un po’ sconosciuto – nella casa di legno si deve progettare tanta massa:

casa in legno massa interna

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Blower Door Test, Test di tenuta all’aria degli edifici Secondo UNI 13829

Come una perfetta coibentazione dell’edificio è inutile, se d’inverno il calore può disperdersi attraverso fughe o fessure non controllate, così una perfetta protezione dell’edificio dai raggi solari è inutile, se d’estate l’aria calda può penetrare attraverso fughe o fessure non controllate.

I lettori spesso domandano cosa ci si deve aspettare da un preventivo per un test di tenuta all’aria:

  • 1 TEST DI TENUTA ALL’ARIA Tipo ‘’B’’ secondo UNI EN ISO 13829
  • 1 TEST DI TENUTA ALL’ARIA Tipo ‘’A’’ secondo UNI EN ISO 13829

sono due diverse fasi:

test Tipo ‘’B’’ secondo UNI EN ISO 13829

(1° sopralluogo), viene creata e mantenuta una differenza di pressione tra l’interno e l’esterno costante di 50 Pa; durante questa fase viene ispezionata l’intera superficie dell’involucro edilizio alla ricerca dei punti non ermetici che causano le maggiori perdite di carico termico per infiltrazione - Test di permeabilità all’aria dell’involucro edilizio con calcolo di ricambio d’aria orario a 50 Pa (n50) - Localizzazione dei punti critici di maggiore perdita per infiltrazione/dispersione e di discontinuità di tenuta all’aria dell’involucro con ausilio di un handfogger ( la macchina del fumo ).

test Tipo‘’A’’ secondo UNI EN ISO 13829

(2° sopralluogo), viene generata un depressione decrescente, a partire da valori pari a circa 70 Pa e si prosegue a passi di 5 Pa sino a raggiungere un valore finale di 25 Pa. Per ogni step vengono registrati i volumi d’aria che si perdono attraverso i punti di permeabilità e viene calcolato l’indice di quantità d’aria penetrata in un ora (n50); - nella 3a fase viene creata una sovrapressione e viene ripetuta la sequenza di cui alla fase precedente. Questo per valutare anche le dispersioni dovute alle diverse guarnizioni. Il risultato finale del test rappresenta il numero di ricambi orari del volume di aria interna che si ha attraverso le fessure dell’involucro, la cui sommatoria definisce la perdita totale - Elaborazione dati e reporting delle attività d’indagine sopra esposta.

questo è generalmente l’iter del Blower door test.

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Posizione serramento nel cappotto esterno

Quanto è difficile parlare con i posatori se si è progettato di posare il serramento nello spessore della coibentazione esterna!

posizione serramento isoterme 01

Il serramento è la chiusura trasparente e deve essere posato nello spessore dell’isolante! Serramenti eccezionali non accompagnati da  eccezionale progettazione diventeranno serramenti normali.

posizione serramento isoterme

La ferramenta può essere di fortuna, oppure apposita:

posizione serramento isoterme 02-02

posizione serramento isoterme 02-01

Nella foto è di fortuna:

serramento-posizione-corretta

Il serramento affogherà nell’isolante:

serramento-posizione-corretta

E una volta ultimato il cappotto esterno, il serramento apparirà così:

Posa serramento a sbalzo

Dall’interno si nota la profonda spalletta

serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

Anche i serramenti di grande superficie si posano allo stesso modo:

 serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

serramento-posizione-corretta

Progettista e serramentista Ti hanno mai proposto di posare il serramento a sbalzo perchè fosse più prestazionale?

il progettista sì
il serramentista sì
entrambi me lo avevano suggerito
nessuno mi ha mai informato sull’importanza della posizione

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Il nuovo PHPP 8

The new PHPP8 – now available!

 phpp8

Better than ever, especially for climate extremes:

The new version of the software for the planning of Passive House buildings is now available, offering many benefits over its predecessor.

PHPP 8 includes facilitated data entry and incorporates the latest results on the integration of renewables in building energy concepts.

PHPP 8 further includes findings from the Passive House Institute’s recent research on high performance buildings in various regions in the world; additional calculations combined with newly validated algorithms ensure suitability for all climates, including those with cooling and dehumidification requirements.

The new release can be purchased online through the Passive House Institute or local distributors.

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Serramenti in clima caldo

Abbiamo tutti compreso che il ruolo del serramento è la continuazione dell’isolamento termo-acustico dell’involucro edilizio nei fori finestra.

Se meglio coibento e meglio è, => allora dovrebbe valere la regola: monta il serramento con trasmittanza più bassa, sempre!

E’ valida questa affermazione?

triplo vetro in case del sud clima caldo

Certo che la finestra è isolamento termo acustico trasparente dell’involucro edilizio! ma ha una caratteristica che spesso, accecati dalla ricerca del valore più basso di trasmittanza Uw, dimentichiamo:

fa entrare il sole (per usare parole semplici)

offre apporti solari (per usare paroloni)

La superficie del serramento è fonte di dispersioni ( kWh/anno), è logico, però durante il giorno offre anche apporti solari: permette di guadagnare un po’ di energia gratuita del sole ( kWh/anno),

  • esposizione permettendo
  • fattore solare del vetro permettendo
  • ombre permettendo
  • sporco dei vetri permettendo
  • angolo di incidenza solare permettendo.

Se di notte perdo, di giorno posso guadagnare! Ogni clima offre irraggiamento diverso, e alcune zone caratterizzate da nuvolosità e nebbie sono svantaggiate rispetto a zone con spesso cieli tersi. Il fattore di irraggiamento indica proprio la media dell’irraggiamento solare durante il periodo di riscaldamento (kWh che possiamo conoscere dai Dati Climatici).

triplo vetro in case del sud clima caldo

Ad alcuni lettori avrò appena aperto una “finestra” su un mondo nuovo… progettare tenendo conto delle perdite ma anche dei guadagni di energia.

La Casa Passiva gioca tutta la sua partita mettendo sui piatti della bilancia ogni fattore che incide qualche Watt, sì, pure l’ombra di qualche centimetro provocata dalla spalletta sporgente rispetto al vetro dalla metà pomeriggio sul serramento a sud.

Valutare con attenzione tutti gli aspetti importanti prima di acquistare i serramenti per la nostra prima casa ad alta efficienza energetica è fondamentale. E fa parte della progettazione!

Il committente NON va mandato ad acquistare i serramenti il sabato pomeriggio che anche la moglie vuole vederli:

triplo vetro in case del sud clima caldo

I serramenti si devono decidere in fase progettuale, fanno parte dell’involucro,

  • disperdono energia
  • e guadagnano energia.

Ma quanta? Ma quanto disperdono? Ma quanto guadagnano?

Dov’è la casa? A Palermo o ad Aosta? L’esposizione è a sud o a nord? A ovest o a est?

Al sud, in clima caldo, devo installare un doppio vetro o un triplo vetro?

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Le finestre sono più scadenti, come calcolare il consumo energetico in più su base annua?

Il serramento negli ultimi anni è diventato un elemento con prestazioni veramente elevate, oggi è possibile scegliere per tutta la casa finestre con valori U molto bassi, per esempio Uw = 0,85 W/m2K.

Uw = 0,85 W/m2K

Capita che in fase progettuale tutte le buone intenzioni ed i sogni ci portino verso scelte veramente buone: vogliamo solo finestre con Uw = 0,85 W/m2K — poi – davanti ai preventivi, con i lavori in corso, i primi avanzamenti lavoro da pagare e gli imprevisti di cui tenere conto – anche un piccolo risparmio su una certa fornitura diventa una benedizione del cielo.

I 20 mila euro per i serramenti nuovi, che prima non erano mai stati messi in discussione, adesso sembrano una spesona! Bisogna limare:

serramenti nuovi quali scegliere

Ma se scegliessimo la serie che garantiva Uw = 1,25 W/m2K – che cosa vuoi che cambi in fondo?

Ovviamente se la casa è in Sicilia la scelta influirà poco, ma se siamo in zona climatica dove la temperatura di progetto è -10° C, allora la decisione di installare finestre più semplici si riperquoterà sul progetto intero e sulle nostre tasche:

Volevamo una casa che a mantenerla in futuro ci costasse niente! volevamo una casa che si riscaldasse con un fiammifero! volevamo una casa passiva che funzionasse esclusivamente con l’aria di mandata della ventilazione meccanica controllata e adesso decidiamo per delle finestre più economiche…

Le finestre più economiche disperdono di più

Il termotecnico ci aveva avvisati: finirà che aumenta il carico termico!

  • Le finestre più economiche disperdono di più e quindi anche la quantità di calore, per unità di tempo, che devo fornire alla casa sarà di più. La potenza che devo fornire è aumentata!
  • In base al carico termico (che indica la potenza (Watt) da fornire all’impianto) il termotecnico deve dimensionare gli impianti

Ok, le finestre sono più scadenti, ma possiamo già sapere il consumo energetico in più su base annua?

Parliamo di 40mq di finestre e la zona climatica è F con 3001 gradi giorno di Trento, (cose da corso Ceph).

La differenza tra la trasmittanza Uw delle finestre top e quelle scelte successivamente vale Uw = 0,40 W/m2K

  • Per conoscere il fabbisogno per riscaldamento in più (kWh/m2a) dovuto alla maggiore dispersione dobbiamo calcolare così:

40 m2 * 0,40 W/m2K * 72 kKh/a = 1152 kWh/a

  • Per conoscere il carico termico in più (Watt) dovuto alla maggiore dispersione dobbiamo calcolare così:

(20°C – (-10°C)) * 40 m2 * 0,40 W/m2K = 480 Watt

Se la pompa di calore che si occupa di fornire il riscaldamento ha un CLA pari a 3 si può già calcolare il consumo elettrico in più:

1152 kWh/a / 3 = 384 kWh/a

384 kWh/a * 0,30 euro/kWh = 115 euro / anno

Le finestre sono un elemento dell’edificio che lentamente invecchia e si rovina, specialmente se si utilizzano malamente e non si esegue nessuna manutenzione. Bisogna ammettere che comunque una ventina d’anni restano lì e fanno il loro dovere egregiamente. Pensate che in una casa con ventilazione meccanica controllata le finestre non vengono “tartassate” come abitualmente e una volta installate restano lì, chiuse, in attesa della mezza stagione o del giorno delle grandi pulizie: la loro vita media si allunga (come la nostra) e allora consideriamole in un arco di 30 anni.

Se ci riferiamo a 30 anni di vita per le finestre forse valeva ben la pena scegliere le finestre con prestazioni migliori anzichè essere felici di aver risparmiato 3.000 euro il giorno dell’ordinazione al serramentista! Oppure no?

A quale Valore Attuale corrispondono i costi in più per la sola corrente elettrica? Devo tenere conto che da quest’anno in poi dovrò spendere un’ottantina di euro per 30anni. Allora, a che capitale di oggi corrispondono questi 115 euro di corrente per trent’anni?

30 anni di vita per le finestre

115 euro / anno * (1-(1+0,02)^-30) / 0,02 = 2.576 euro

Per tirare le somme si può affermare che pensando di risparmiare 3.000 euro in relatà si sono risparmiati 400 euro abbondanti, senza tenere però conto che:

  • il termotecnico ha dovuto proporre un impianto maggiorato
  • il termotecnico ha dovuto probabilmente aggiungere qualche corpo scaldante
  • gli ambienti interni in prossimità delle vetrate offrono un comfort compromesso a causa della maggiore asimmetria della temperatura radiativa
  • e probabilmente l’edificio non si può più certificare come PassivHaus.

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Quanto influisce il ponte termico del balcone sulle dispersioni termiche annue?

Parlare di kWh/m2a (kWh per metro quadrato all’anno) è argomento facile e chiaro per un termotecnico, un po’ meno chiaro, ma soprattutto meno significativo per un committente o un proprietario di casa.

kWh:m2a fabbisogno per riscaldamento

La casa che consuma meno di tutte ha un fabbisogno termico per riscaldamento di massimo 15 kWh/m2a. Non è che questo dato dica molto ad una persona comune, non è come dire viaggio a 15 km/h, questo dato sì che fornisce a chiunque la percezione di andar piano!

Questi 15 kWh/m2a ci dicono poco lo so, a quasi tutti dicono niente. Ma facciamo un atto di fede:

una PassivHaus ha fabbisogno termico per riscaldamento di 15 kWh/m2a (anche meno)

kWh:m2a fabbisogno per riscaldamento

con questo dato iniziamo ad orientarci nel mondo dei numeri dell’efficienza energetica! Vi dico anche che un edificio può essere ancora più spinto sotto l’aspetto “dispersioni”, e disperdere ancora meno, e avere un fabbisogno ancora minore, ma si andrebbe a realizzare qualcosa di anti-economico e perciò con poco senso.

Non perdiamo il filo…, abbiamo fissato in mente (atto di fede) che una Casa Passiva ha un fabbisogno termico per riscaldamento di 15 kWh/m2a (così come tutti sanno bene, senza esserci mai saliti, che una Ferrari supera i 300 km/h, e il dato rende bene l’idea di alta velocità).

kWh:m2a fabbisogno per riscaldamento

Ora pensiamo al nostro balcone di casa: che sia un ponte termico l’abbiamo capito (o sentito dire) tutti. Ma in numeri, cosa vale questo ponte termico?

ponte termico balcone terrazza

Prendiamo per già calcolato che il ponte termico del nostro balcone valga 0,68 W/mK, questo è detto coefficiente lineico di dispersione termica attraverso il ponte termico.

Lineico? sì, è riferito ai metri lineari. Diciamo che il nostro balcone sia lungo 5 metri.

Allora, quanto influisce sulle dispersioni termiche annue il ponte termico del balcone? Tanto? Poco? Insomma? Non lo so? Beh, se siamo a Palermo la dispersione conta meno, se siamo a Padova, in zona climatica E, con 2383 Gradi Giorno, la dispersione termica annua conta di più.

Facciamo due conti:

5m * 0,68 W/mK * 57kKh/a = 194 kWh/a

kWh/a non si possono confrontare con kWh/m2a, quindi prendiamo come esempio una casa di 100 mq:

le dispersioni termiche annue, per metro quadro, causate dal ponte termico del balcone, valgono 1,94 kWh/m2a

Capito dove voglio arrivare?

Una casa superprogettata, che si potrebbe certificare come PassivHaus, deve contenere il fabbisogno entro i 15 kWh/m2a e un semplice errore come la progettazione di un balcone senza taglio termico vale quasi 2 kWh/m2a

Ho reso l’idea? 15 contro 2…..

La progettazione è importante! Il dettaglio è importante! Non riempire il cantiere di compromessi è importante! Il risultato può essere grande

 

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Meglio tanta casa e pochi impianti

Chi è fortunato, e sta costruendo casa, e chi è attento, e sta restaurando, si domanda continuamente, ma vale la pena tutto l’investimento extra per raggiungere performance d’involucro termico (tetto, pareti, finestre) eccezionali?

nuova casa passiva

<< Se costruisco o sistemo più o meno bene, e poi ci metto impianti super tecnologici, ottengo quello che volevo: la mia casa bellissima che consuma anche poco.

E poi è una vita che sogno il riscaldamento a pavimento, anzi mi hann detto che il pavimento può riscaldare e in estate raffrescare. Questo è quel che fa per me! Finalmente il sogno si avvera. Devo solo stare attento a non perdere la bussola! I soldi dovrebbero bastare!

E poi ci sono gli incentivi, mi metto il solare sul tetto, faccio un investimento insieme alla mia banca e mi faccio installare anche il fotovoltaico, va a finire che ci guadagno pure col mio tetto! Potrei buttarmi nel geotermico, costicchia bucare la terra, ma se me lo progettano bene e non ghiaccio il mio terreno do un bel calcio al contatore del gas!

Sì so ben quel che faccio! Il futuro è mio. Nessuno gufi!

casa clima classe B

E poi una casa che è quasi in classe A, magari B per qualche cavillo (la classe energetica CasaClima C è stata abolita), è il massimo oggi. Gli esperti di case che ti raccontano che ci sono le Case Passive che consumano niente sono sicuramente dei fanatici – non aprono nemmeno le finestre! ah ah, noi amiamo la natura, ci piace l’aria, altro che l’aria dei tubi! Alla mattina mi alzo e spalanco le finestre, sì anche col nebbione e quando fa un freddo cane! La camera la tengo bella fresca, c’ho un piumone grosso così. Amo la natura, la mia futura casa in legno ne è la prova!

Gli esperti dicono che la casa in legno è ottima ma…. Ma cosa si inventano, macchè leggera… in legno massiccio! Il nostro clima è perfetto per la mia futura casa in legno… e se la teoria della massa che sembra tanto importante è vera… allora faremo i mobili in cemento che tanto alla storia delle scorie d’altoforno non ci credo mai e poi mai. >>

Non concentratevi sugli impianti e soprattutto non a priori, potrebbero non servirvi! Se l’isolamento termico è progettato con i fiocchi, se i ponti termici non li avete costruiti, se le finestre sono eccezionali e montate ancora meglio, se gli spifferi sono solo un ricordo di casa vecchia allora la vostra nuova casa si scalderà anche con le candele di ikea o infornando la pizza o mettendo tre ciocchi di legna nella stufa. La casa che costa 10 € di riscaldamento al mese esiste, basta volerla.

L’investimento in più è minimo (8% in media) e nel tempo ci ripagherà con comfort e spensieratezza. Certo, ci dobbiamo credere e dobbiamo informarci bene.

Nel tempo…. Questo lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti. Nel lungo termine saremo tutti morti!

…ricordate le parole di John Maynard Keynes?

Parlare di lungo termine per Keynes significava prendere la scorciatoia più comoda e più vile! scrollandosi di dosso tutti i fastidi, rifiutando di comprendere le ragioni dell’attuale.

vale sempre il motto:

+ involucro - impianti copyright


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…questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli,

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PHPP versione 7 (2012), software per la progettazione di case passive

Per Natale mi sono regalato il Passive House Planning Package, Pacchetto per la progettazione di case passive, (PHPP), in italiano da ZEPHIR, lo Zero Energy and Passivhaus Institute for Research, a cui chiunque può ordinarne una copia online.

PHPP versione 7 (2012), software per la progettazione di case passive

E’ un tool di bilancio energetico e di progettazione di edifici conformi al protocollo di qualità Passivhaus e per ristrutturazioni EnerPHit del Passive House Institute.

E’ un grande foglio di calcolo molto utile per la progettazione. Anzi è uno strumento di progettazione! E’ il “filo a piombo” del progetto!

i muratori mi ammazzeranno!

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Software per simulare gli ombreggiamenti

  • Per vedere il movimento del sole lì dove sorge la vostra casa potete provare on-line SunCalc

SunCalc movimento del sole

Benvenuti sono altri link suggeriti dai lettori!

 

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Simulazione degli ombreggiamenti

Il bilancio energetico di una casa passiva si basa molto sugli apporti solari perciò analizzare la situazione intorno all’edificio per stabilire se c’è il rischio di rimanere in ombra diventa fondamentale.

Per la simulazione degli ombreggiamenti qualche vocabolo va ben definito per non fare confusione! A scuola già ci avevano insegnato tutto, ma un ripassino fa bene: hop!

L’Azimut indica l’angolo tra un punto e il piano di riferimento.

I valori di Azimut e di altezza del sole dipendono dall’ora del giorno, dalla stagione e dalla latitudine del luogo: di solito dobbiamo identificare azimut e angolo di elevazione di un ostacolo che probabilmente ci fa ombra.

Azimut

La latitudine è l’angolo che la verticale di un punto sulla superficie terrestre forma con il piano equatoriale: da 0 a 90° N e da 0 a 90° Sud.

Si deve usare un sestante.

Latitudine ombreggiamenti

Lo Zenit è il punto sopra la testa dell’osservatore.

Zenit ombreggiamento

Nel diagramma del percorso solare si legge l’angolo di elevazione del sole sull’orizzonte nelle varie ore del giorno, da EST a OVEST, nei vari periodi dell’anno:

diagramma del percorso solare

La carta del sole ci permette di vedere nel dettaglio l’andamento del sole e tracciare i diagrammi polari del percorso del sole:

carta del sole

Il percorso del sole nel cielo:

percorso del sole

Con il diagramma solare e il diagramma cartesiano della posizione del sole possiamo rappresentare il movimento del sole.

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L’ occasione della Casa Passiva

 Ci sono molte discussioni nel web che riguardano la Casa Passiva, a volte i commenti trasmettono veramente il sogno. Qui sotto uno di questi:

Certified European Passive House Designer

I am considering taking the Certified European Passive House Designer course. Do any qualified group members have any advice on the subject? and has it improved your business? 
I offer architectural services to clients, and would like to offer this as a design service also.

 Group: Passivhaus Design Group

Hi, I’m just a carpenter so I’m not sure if I fall into your "qualified group members" category, but if I may. My life as well as the lives of others who have actively pursued the study of Passive House in America have had their lives totally changed. I know of several architects who were burnt out and numbed by the humdrum building industry. They were ready to quit but knew of no other way to make a living. Upon being dipped into the baptismal waters of Passive House they we reborn. They were up late at night designing with their new found concepts and then at it again early in the morning applying Passive House to their houses and schools and duplexes and apartments and brown stones and chicken coups. But there is a dark side to the Passive House movement. A sided only whispered about. Once you delve into the building science catacombs of Passive House you begin to look at your fellow peers in a different light. And this may be difficult for some. With this said I highly encourage you to walk down to the river and take a dip into its cool waters. Dave Gano Washington DC 
Posted by David Gano

 

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Il comfort interno, o benessere termico

 Parlo sempre di progettare per raggiungere il comfort e non per avere un immediato ritorno economico.

Ma cosa è da intendersi per comfort?

comfort-benessere-termico

Sì, star bene in casa. Ma facciamo un elenco di cose che tutte insieme danno il comfort:

  • la temperatura dell’aria interna
  • la temperatura superficiale interna delle pareti e delle finestre
  • la temperatura degli strati d’aria di un ambiente: bene se la differenza sta nei 2° Kelvin
  • gli spifferi deboli: l’aria non superi i 0,08 metri al secondo
  • la giusta umidità relativa
  • la pochissima differenza di temperatura tra una stanza e l’altra: bene se sta sotto i 0,8° Kelvin
  • il calore emesso dal corpo è uguale al calore prodotto: cioè l’edificio non sta rubando calore al nostro corpo!

Questo è l’elenco dei fattori che regalano il cosiddetto benessere termico!

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La Casa Passiva ha 5 principi.

  Chi ha cominciato a leggere di case passive, forse starà pensando che la sua prossima casa sarà proprio una Casa Passiva.

O passiva o niente!

In qualsiasi progettazione, strada facendo, per un motivo o per l’altro, si accettano compromessi: se progettiamo seguendo lo standard passivo questo non può accadere. Alla qualità costruttiva non si può derogare.

Qui sotto i 5 principi della progettazione per costruire una Casa Passiva:

casa-passiva-i-5-principi 

  1. buona coibentazione
  2. buona serramentistica
  3. ventilazione confortevole con recupero del calore
  4. ermeticità all’aria
  5. assenza di ponti termici

…sembra facile, ma non è difficile.

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A cosa serve la massa?

Edifici pesanti o edifici leggeri?

edificio-pesante-o-leggero

La massa termica è un tema fondamentale nella progettazione. In ogni progetto cerco di mettere in primo piano alcuni concetti:

La capacità termica di una casa (la massa termica)

  • è un aspetto essenziale del comfort invernale che rispecchia l’ottimo equlibrio di funzionamento dell’impianto di riscaldamento, qualunque esso sia, o non sia (nel senso tradizionale di impianto :-) )
  • ma è anche il più importante componente del "raffrescamento passivo", come io lo chiamo. Per correttezza chiarisco subito che non si tratta di raffrescare, ma piuttosto di riuscire a mantenere la più bassa tempertura possibile senza l’intervento impiantistico.

Quando nei colloqui parlo di "progettare la coibentazione" mi riferisco proprio a questo delicato aspetto… che punta il massimo sforzo sul comfort estivo ed inveranle indifferentemente. Altrimenti che progettare è?

massa

Ovviamente per quanta massa io possa aggiungere all’edificio (anche pallet di mattoni) non posso permettermi

  • di far entrare troppo sole (non posso dimenticare di ombreggiare)
  • oppure di creare troppa energia all’interno (in luglio devo evitare di fare le pizze per gli amici nel forno a legna casalingo)

D’inverno il guadagno solare gratuito è tanto più sfruttabile quanta più massa posso sottoporre a riscaldamento attraverso l’irraggiamento naturale e proporzionalmente diminuisce il fabbisogno per riscaldamento.

massa-termica-inverno

Se le prestazioni dell’involucro sono molto elevate, diciamo somiglianti alle esigenze di una casa passiva, allora,

  • in regime invernale la massa termica passa in secondo piano d’importanza
  • in regime estivo resta importantissima, riduce i picchi e riduce la temperatura media interna anche di 3 gradi: la massa assorbe il calore che non sappiamo dove scaricare! chiaro?

In zone dove l’estate diventa periodo di temperature insopportabili sicuramente è da preferire un edificio pesante ad uno leggero e magari troppo finestrato.

Ma un edificio pesante, con grande capacità termica, ricco di massa, come mai beneficia più di ogni altro della ventilazione notturna?

ventilazione-notturna

La massa dell’edificio ha permesso di accumulare l’ "energia di troppo" durante il giorno, e nella notte, tale energia, può essere smaltita all’esterno con il flusso di aria.

massa-termica-estate

Quanta energia (Wh/mq) si può smaltire attraverso la ventilazione notturna è calcolabile moltiplicando la differenza di temperatura per la corrispondente capacità termica.

  1. l’energia che si può smaltire con la ventilazione notturna è proporzionale alla differenza tra temperatura interna e temperatura ambiente (che è maggiore in un edificio pesante)
  2. l’energia che si può smaltire con la ventilazione notturna è proporzionale alla forza del flusso di ricambio, che a sua volta è influenzato dalla differenza tra temperatura interna e temperatura ambiente (che è più evidente in un edificio pesante)
  3. la temperatura ambiente di un edificio leggero può reagire così velocemente alla ventilazione notturna che il dis-comfort dell’improvviso abbassamento di temperatura interno impone spesso la chiusura delle finestre o l’interruzione della ventilazione notturna per evitare momenti di dis-comfort.

Ecco perchè, se mi viene chiesto di dare un parere su una stratigrafia di una casa in legno (magari a telaio) , io cerco sempre di sottolineare la mancanza di massa e gli effetti che tale mancanza provoca sotto l’aspetto del comfort. 

Un massetto più prestazionale e di qualità in aggiunta a qualche millimetro in più di fibra di gesso possono già fare la differenza in una costruzione leggera!

Nella mia zona, zona di Venezia diciamo, la radiazione solare invernale è scarsa e perciò sognare di diminuire il consumo per riscaldamento grazie alla massa termica a disposizione è forse utopia:

  • ricordiamoci che la massa termica offre solo accumulo, non produce energia!

Se la zona è Napoli possiamo invece affermare che nei periodi più freddi le perdite di calore di un involucro con prestazioni da casa passiva sono più che compensate dai guadagni solari.

massa-termica-accumulo-guadagno solare

Allora sembra che la massa vinca sempre e ovunque, in qualsiasi zona e qualsiasi progetto…

Nei climi più soleggiati la domanda di energia per riscaldamento è meno uniforme che in climi molto rigidi e addirittura nulla in alcune ore o alcuni giorni nelle mezze stagioni. Se si è deciso per un riscaldamento radiante a pavimento può capitare che il comfort interno si sia già raggiunto e contestualmente arrivi molta energia solare dovuta all’esposizione di tale ambiente, per esempio un soggiorno esposto a sud-ovest e generosamente vetrato:

  • la temperatura indoor può salire a valori quasi non desiderati.
massa-termica-isolamento

Ecco un motivo per prevedere un impianto di riscaldamento anche misto, radiante e radiatori.

Lo stesso discorso vale per un ambiente in cui il "guadagno solare" sia invece rappresentato dal desiderio giornaliero del committente di accendere una stufa a legna per il piacere serale e la compagnia.

Se il comfort è il fine di tutta la progettazione dobbiamo ricordare che le fluttuazioni della temperatura interna sono molto meno pronunciate quando l’edificio è ricco di massa, e questo non solo in inverno ma anche in estate.

Proprio perchè non disponiamo di un impianto di raffrescamento sarà la massa a giocare il ruolo più importante di "miglioratore" del comfort termico estivo: sempre che non abbiamo scordato di coibentare l’edificio! sia chiaro! altrimenti basterebbe tirar su un bel muro di mattoni pieni… come una volta.

Isolare tantissimo e disporre di poca massa (una casa leggera) può funzionare, ma con l’aiuto di una forte ventilazione notturna –  molte città italiane non offrono sufficiente calo di temperatura la notte e nemmeno valori di umidità confortevoli. Dunque affidiamoci alla massa! Scimmiottiamo il trullo!  

trullo-massa-termica

A onor del vero, l’influenza della massa è miracolosa se la coibentazione non è molto spinta.  Se la coibentazione è a livelli di una casa passiva (molto spinta quindi) la massa regala comunque una stabilità di temperatura interna senza eguali.

Parliamo ancora di comfort:

da un lato vogliamo una casa con caratteristiche "da casa passiva", dall’altro pretendiamo che l’edificio sia ricco di massa e non "troppo leggero":  è giustissimo!  specialmente se siamo attenti anche al livello di umidità interno.

Se vogliamo una casa passiva sappiamo che un impianto di riscaldamento tradizionale non fa al caso nostro, e capita che d’inverno l’aria sia particolarmente secca proveniendo dal più freddo ambiente esterno. Ci viene di nuovo in aiuto la massa:

  • un edificio pesante non offre massa solo come accumulo termico, anche come riserva di umidità!
  • le pareti esterne e quelle divisorie massicce, gli intonaci e ogni elemento "non leggero" sono molto capaci di contenere umidità e nel regime invernale, quando l’aria inizia a risultare più secca il contenuto di umidità prende il cammino nella direzione inversa evaporando lentamente verso l’interno. Questo lento processo continua fino al raggiungimento dell’equilibrio di pressione.

 

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Trasformare una casa in una Casa Passiva

 Avete scoperto la Casa Passiva e Vi è venuto il pallino del Passive House? aah come Vi capisco!

passiv-haus

Devo avvertirvi che pur avendo grandi disponibilità economiche spesso è impossibile raggiungere gli standard previsti dal Passivhaus Institut, quegli standard sono stati concepiti per le nuove costruzioni: le "scatole" finestrate a sud.

standard-casa-passiva

Però possiamo provarci usando accorgimenti, materiali e componenti tipici "da casa passiva" e riuscire addirittura ad ottenere il certificato "EnerPHit – Qualitätsgeprüfte Modernisierung mit Passivhaus-Komponenten" in tedesco, "EnerPHit - New PHI certification for old buildings modernization" in inglese, e un consumo per riscaldamento di 25 kWh/m²anno:

 enerphit

Non pensate ad una scorciatoia: una nuova costruzione o nasce passiva – perchè si è progettata così – o non potrà ottenere nemmeno l’ EnerPHit-Zertifikat. Quindi non facciamo i furbi!

Ecco alcuni criteri da rispettare per un "restauro passivo" – così lo voglio chiamare fino a che il Passivhaus Institut non conierà un "marchio" in italiano:

  • le strutture opache, se coibentate dall’esterno, devono avere trasmittanza U ≤ 0,15 W/(m2K)
  • le strutture opache, se coibentate dall’interno, devono avere trasmittanza U ≤ 0,35 W/(m2K)
  • il tetto o l’ultimo solaio, devono avere una trasmittanza U ≤ 0,35 W/(m2K)
  • i serramenti, e non il vetro o il telaio (EN 10077) devono avere una trasmittanza Uw ≤ 0,85 W/(m2K)      [w sta per window]
  • il portone d’ingresso deve avere una trasmittanza Ud ≤ 0,80 W/(m2K)       [d sta per door]
  • la ventilazione con recupero di calore deve avere efficienza ηWRG,eff ≥ 75 % con una efficienza elettrica ≤ 0,45 Wh/m3
    e deve servire tutti i vani dell’edificio con almeno una mandata e una ripresa oppure garantendo una ventilazione trasversale
  • la tenuta all’aria dell’edificio deve tendere a n50 ≤ 0,6 h-1 con valore limite n50 ≤ 1,0 h-1
  • la temperatura superficiale interna della pavimentazione non deve essere inferiore ai 17 °C

EnerPHIt o no, io propongo sempre di fare il meglio che si può. Meglio essere la miglior scopa della valle se non si può essere il più grande pino della montagna.

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PHPP, software per la progettazione di case passive

 E’ in vendita il Passivhaus Projektierungs-Paket PHPP Version 7 (2012) – DE ( in lingua tedesca) (Passivhaus Projektierungs-Paket – Bilanzwerkzeuge) al prezzo di 130.00 EUR. Si tratta della versione 7, ad oggi il più aggiornato PHPP.

 phpp

Per ordinarlo online potete cliccare qui. Il prezzo è 4 volte più basso che in Italia. E poi ci si chiede perchè l’Italia è fanalino di coda in Europa… forse anche per questo!

Il Passive House Planning Package, Pacchetto per la progettazione di case passive, (PHPP) è disponibile in diverse lingue in molti paesi: la versione disponibile in italiano è la 2007 dalla quale deriva l’attuale versione 2007it-PatchRevision 2010.2. PHPP

Esiste una versione multilingue (PHPPxML) dove si può scegliere la lingua desiderata e cambiarla in tempo reale.
TBZ è il responsabile per l’edizione italiana e xML internazionale.

Ricordate che il  PHPP non è stato concepito come Software per una certificazione amministrativa, ma come strumento di calcolo scientifico-tecnico! E’ uno strumento di progettazione!

Il Software PHPP distribuito in Italia da TBZ costa 400,00€, ovviamente IVA esclusa (4 volte più caro che in Germania: si sa, le importazioni intra UE hanno dazi a 2 zeri…).

corso-phpp

Visto che agli italiani piace tanto ricevere uno sconto, il 3×2, o il paghi 2 e prendi 3, o le raccolte punti o tutte le varie trappole che si inventano – perchè noi ci caschiamo sempre sempre sempre - anche per il PHPP c’è lo sconto:

  • Chi ordina il software PHPP ha il 10% di sconto sul corso pacchetto per la progettazione di case passive PHPP. Felici di essere italiani?

 

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Edifici ad energia zero? dipende

I super edifici ad energia zero possono anche essere una farsa!

casa-energia-zero

Chiunque potrebbe dire <<la mia casa è una Zero Energy>>

Se prendo una casa in classe G (una come quasi tutte in Italia) e metto tanto fotovoltaico tanta energia mi serve…

fotovoltaico-costi

E non guardiamo solo al fabbisogno termico!

…cosa ci interessa se spendiamo 150€ per riscaldamento quando magari ne spediamo 1.000 per illuminazione e tutto il resto? …direi che abbiamo sbagliato qualcosa! O no?

E’ vero che una pompa di calore è prestante, ma attenzione al costo rispetto ad una caldaia!

Per curiosità simuliamo un edificio in Classe G con caldaia e pompa di calore e vedrete che è molto performante mentre confrontando un edificio da soli 20 kWh/mq anno la differenza di risparmio è poca: calcolate il costo della pompa di calore + accumuli etc. … ne vale la pena?

pompa-di-calore-costi
I committenti sono in gran confusione, ma anche noi professionisti non scherziamo ;-) ed è il nostro lavoro! e ci chiamano professionisti per questo! lo siamo davvero! facciamo autocritica sempre!

Supponiamo di avere una casa di 100 mq con un fabbisogno di soli 15 kWh/mq anno:

  • il consumo di riscaldamento con sole resistenze elettriche sarebbe pari a 1.500 kWh/mq anno
  • costo di investimento fornito e posato? 1.600 €
  • manutenzione? nessuna!
  • veloce da posare? un lampo!
  • nessun camino
  • niente gas
  • bolletta? circa 300 € + ACS integrata da solare
  • installare un impianto fotovoltaioco per consumi tanto bassi? spendere 12.000€ per avere 3 kWh di energia elettrica?

Torniamo sulla terra! Da dove siamo partiti? …ah sì, dalla nostra futura casa…! Costruite bene la casa e risparmierete denaro!

  • Tutta l’attenzione deve andare all’involucro! alla coibentazione!
  • Meglio coibento e sigillo la casa e meno importanti diventano gli impianti !
  • Il riscaldamento e il raffrescamento non sono altro che la conseguenza prima della scarsa progettazione. 

Comprendete cosa intendo ?

Ambite a costruire case efficienti quanto una Passivhaus ad un costo uguale al tradizionale? Allora esagerate col fotovoltaico, col solare! Che però costano anche loro!

Lasciate stare gli incentivi… costruite meglio che potete!


>>> articolo scritto in collaborazione con Marco de Pinto:

studio-termico-marco-de-pinto

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Perchè una Casa Passiva se nessuno mi obbliga?

Il 2012 sarà l’ultimo anno con le generose agevolazioni del 55%.

Anni fa, durante un corso, un Relatore di cui non ricordo il nome si interruppe e disse: << un giorno la casa passiva sarà un’imposizione, o costruisci così o non costruisci nulla! oggi, nell’era dei balocchi, ci sono le agevolazioni. Fate capire questo concetto ai vostri committenti! Illuminateli! Informateli! Spingeteli nella giusta direzione! Almeno approfittatene tutti!!!>>

casa-passiva-esempio
Ma cos’è una Casa Passiva?

casa-passiva
Una Casa Passiva è una costruzione dove si vive a una temperatura confortevole sia nel periodo invernale che estivo senza ausilio si impianti di riscaldamento e di raffrescamento tradizionali.

Le Passivhäuser sono così ben coibentate e ben sigillate che quasi il riscaldamento sarebbe superfluo: il fabbisogno è così basso che un impianto di riscaldamento tradizionale sarebbe veramente inutile. Così basso che nei giorni più freddi dell’inverno è sufficiente un piccolo apporto di calore extra! Per capire meglio: bastano 10 Watt per metro quadro, l’energia di 10 candeline di Ikea per 30 metri quadri. 

10 Watt per metro quadro
Lo standard Passivhaus è riconosciuto a livello mondiale ed è sinonimo di massimo confort indoor.

Quali sono i due principi fondamentali?

  1. Ottimizzazione delle dispersioni termiche
  2. Ottimizzazione degli apporti solari e interni (del tutto gratuiti).
	la-prima-casa-passiva-foto-w-feist

Oggi non si realizza una casa passiva con la pancia, con il buon senso e con l’esperienza sul campo, come faceva il Dr. Feist in Germania agli albori di questa tecnica.   Oggi la chiave per ottenere una casa passiva  è un attento calcolo di progetto.

phpp-version-61-2012

La progettazione di case passive è una collaborazione dall’inizio alla fine tra Architetto, Strutturista e Termotecnico: un meraviglioso e semplice percorso.

coibentazione-spessore

L’ottimo concetto di un involucro coibentato tra i 25 e i 40 cm con finestre triplo vetro permette di intrappolare il caldo in casa. L’ermeticità della casa garantisce che non ci siano passaggi d’aria non voluti.  E respirare? All’aria fresca ci pensa una ventilazione meccanica controllata che funziona in modo continuo e permette di recuperare il 90% del calore dell’aria viziata cedendolo all’aria fresca immessa negli ambienti.
Pensate che anche prelevando aria esterna a 0 °C, l’aria immessa negli ambienti avrà una temperatura superiore ai 16 °C e questo senza ausilio di riscaldamento.

Recupero energetico a parte, nessun ambiente contiene aria viziata e stagna! Quindi inutile preoccuparsi delle finestre chiuse!

Il sole riscalda gratis in inverno, lo standard di Casa Passiva vince la dispersione di energia: questo è l’obiettivo del progetto Passivhaus. Dove troviamo il resto dell’energia che serve alla casa? Nel calore sviluppato dalle persone, nell’illuminazione interna, nelle apparecchiature presenti negli ambienti, o cucinando o facendo le docce etc.

In estate, al sole (più alto nel cielo) non viene permesso di entrare nell’involucro grazie alle schermature ben progettate davanti ai serramenti o al verde del giardino.

Come costruire l’edificio passivo? E’ indispensabile:

Progettare e realizzare un edificio di qualità è una cosa possibile anche in Italia, lo standard Passivhaus è un’opportunità da prendere al volo! Non lasciamocela scappare! 

Costruire in questo modo quanto costa di più? Circa l’8% in più.

Casa passiva = comfort = benessere abitativo = consumi quasi nulli

Comfort e benssere la virtù, il non consumo la conseguenza! 

 


>>> articolo scritto in collaborazione con Marco de Pinto:

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Casa passiva di 16 piani a Friburgo

 Mentre in Italia non abbiamo nemmeno una casa passiva in ogni città (ma forse la colpa è dei committenti che non ci sono…) a Friburgo, in Germania, hanno consegnato le chiavi di 139 appartamenti in una casa passiva di 16 piani.

Si può pensare in piccolo:

casa passiva

ma si può anche pensare in grande:

casa passiva

 Mentre in Italia chiediamo al progettista quanti centimetri di polistirolo dobbiamo mettere per il 55%, in Germania, per questa "casetta" passiva di 16 piani, sono stati investiti 2,8 milioni di euro dalla Regione Wuerttenberg e 1,9 milioni dalla città Freiburg i.Brsg..

Questo mini-grattacielo era degli anni ’60, ma, data l’altezza, si è reputato stupido l’abbattimento… e poi la ricostruzione: così è partita la ristrutturazione. La ristrutturazione è iniziata in autunno 2009: nemmeno 19 mesi e tutto era già pronto.

Oggi gli abitanti del "Buggi 50" nella Bugginger Strasse 50 vivono nella prima casa passiva "alta" del mondo.

Con l’aiuto della ventilazione confortevole che recupera il calore dell’aria viziata in uscita si risparmia il 78% dell’energia per riscaldamento: il risparmio è pari a mezzo euro al mese per metroquadrato, quindi un appartamento di 70mq oggi risparmia oltre 400 euro all’anno.

Pensiamo anche noi in grande! facciamo almeno qualcosa di piccolo!

Con quale materiale costruire la mia futura casa?

Colgo l’occasione per scrivere un articolo che spero diventi occasione di "interessante dibattito a commenti" per i lettori.

La domanda che mi è stata posta:

<< E’ qualche anno che mi interesso al tipo di materiale con cui costruire la mia casa. Non ho problemi economici e nè di tempo e vorrei fare un’onesta casa almeno in classe A.
Con che materiale costruirla?
- Mattoni classici
- Legno
- Prefabbricata
A casa finita a livello di confort manutenzione durata che differenze ci sono tra i materiali sopracitati?

Ho letto che per Lei le case migliori sono in legno, ma volevo un parere anche sugli altri materiali, grazie. >>

Avevo risposto:

<< un parere imparziale da me? sono allergico ai difetti di costruzione e da qualche anno sono convinto che costruire una casa “in laboratorio” con disegni precisi (che non si cambiano ogni mattina e ogni sera) e montarla sul posto indicato, offra margini di perfezione altissimi. In più, evita la progettazione passo passo con il cantiere, che si verifica comunemente nella lentezza della costruzione tradizionale. La progettazione e la ricerca le preferisco lunghe mesi e l’esecuzione la preferisco brevissima, e soprattutto prima le prime e l’ultima alla fine.
Dunque, le case migliori forse non sono in legno, e la pietra è bellissima per alcuni aspetti e luoghi.
Non farebbe ridere una casa in toscana di legno? Ma è anche vero che le case di legno si intonacano a meraviglia!
La manutenzione e la durata? La manutenzione è facile e la durata è lunghissima se la casa è priva di difetti costruttivi. Al contrario diventa una croce.
Il comfort di una casa ben isolata, luminosa, ombreggiata, e confortevolmente ventilata è senz’altro di livello a quasi tutti noi ancora sconosciuto. >>

… partecipate al minisondaggio!

Con che tipo di materiale costruirei la mia futura casa?

tradizionale
in legno
in paglia
in pietra
qualsiasi, purchè senza difetti di costruzione

Non ci sono termosifoni, non c’è la caldaia. La loro casa non consuma combustibile…

 …dal Quotidiano indipendente del Trentino Alto Adige:

Varone: la casa perfetta esiste e consuma 90% in meno

08/12/2010 09:59
RIVA DEL GARDA – Il metano aumenta, il freddo pure, almeno in questo tardo autunno che sa d’inverno, il riscaldamento s’accende in continuazione e la bolletta sale, sale, sale. Per tutti ma non per Massimo Caceffo e Raffaella Armanini, rivani del Varone, che hanno vinto il concorso indetto dalla Provincia e dal Wwf per la casa a minor impatto energetico. La coppia rivana del risparmio e del rispetto ambientale ne ha fatto un manifesto. Fino a progettare e realizzare dal nulla la propria residenza in un tranquillo angolo del Varone, non lontano dalla Cascata. Due piani, giardino, tavolino per le cene d’estate, ma soprattutto niente riscaldamento. Non ci sono i termosifoni, né a parete né a pavimento. Non c’è la caldaia. La loro casa non consuma combustibile, eccezion fatta per una stufa accesa solo in casi di particolare necessità – leggasi il gran freddo di questi giorni – e che in un anno (lo scorso) ha consumato pochi chili di bricchetti, spendendo 35 euro. Il riscaldamento è assicurato dall’uso quotidiano della casa, attraverso il recupero del calore prodotto da elettrodomestici, cucina e accessori, oltre che alla valorizzazione del calore solare che entra dalle grandi finestre.

Una casa definitiva «passiva» proprio perché non consuma ma "assorbe" energia e calore dall’esterno: attraverso i pannelli solari (per l’acqua calda), fotovoltaici (per il fabbisogno totale di energia elettrrica), attraverso le forti isolazioni ottenute con materiali speciali, con cappotti aggiuntivi, con il giardino sul tetto e con tripli vetri isolanti. Insomma, il risultato finale, rispetto ad una casa normale (non vecchia, ma contemporanea) è un risparmio energetico attorno al 90%. Significa viverci dimenticandosi delle bollette di gas e luce. Non poco di questi tempi. La casa di Varone, proprio grazie all’impegno e alla passione dei Caceffo, ha vinto il concorso «Meglio… far meglio», indetto dalla Provincia (assessorato ai lavori pubblici, ambiente e trasporti e Servizio pianificazione energetica e incentivi) e dalla società ricerche e progetti del Wwf (WwfRP) per divulgare e sensibilizzare i cittadini sulle buone pratiche ecologiche e sul risparmio energetico. Erano sessanta gli edifici residenziali (il concorso era riservato a questa tipologia di costruzione) iscritti al concorso. Una terntina quelli ammessi alla selezione. Ma la casa progettata e costruita meglio è risultata essere proprio quella rivana dei Caceffo. Che, tra l’altro, è il primo edificio residenziale in Italia ad ottenere la certificazione di "Casa Passiva", lo speciale riconoscimento assegnato da un istituto tedesco attraverso il Centro di Fisica Edile di Bolzano.

Ieri, a Trento, si è svolta la premiazione con Alberto Pacher, vicepresidente della Provincia, Günther Gantioler del Centro di Fisica Edile, Franco Torrisi dell’Agenzia provinciale per l’Energia, Chiara Campana del Servizio valutazione ambientale e Maria Piera Padoan del WWF. Oltre ovviamente a Massimo Caceffo, "padrone" di casa in tutti i sensi. Pacher ha ricordato l’importanza delle buone pratiche ecologiche per tutte le famiglie trentine, ancor più in un momento particolarmente significativo come questo, quando a livello internazionale, nella conferenza che si tiene in questi giorni a Cancun in Messico, si stanno assumendo decisioni di fondamentale importanza per contrastare il mutamento climatico. «Possiamo affermare – ha proseguito Pacher – che il nostro territorio è davvero costellato di tante testimonianze concrete di buone pratiche, che confermano la crescita progressiva di una sensibilità e di un’attenzione speciale all’ambiente». «Progettare e costruire è il mio lavoro – dice Caceffo, tecnico alla "Azzolini" – e ho realizzato a Varone esattamente quel che volevo, e in casa vogliamo sempre tra i 20 ed i 22 gradi». Alla famiglia Caceffo, in premio, un soggiorno offerto dal WWF in una "Fattorie del Panda", nelle aree protette italiane. Da questa esperienza è nato anche un opuscolo divulgativo per le scuole e per tutti i residenti del Trentino, con informazioni e indicazioni su consumi ed emissioni.

Abitate in modo attivo o passivo?

 Avete la fortuna di poter progettare la vostra futura casa? sole-attivo-o-passivo

La casa potrebbe essere progettata

  • ben isolata come un Thermos,
  • con la maggior parte delle superfici vetrate rivolte a sud,
  • capace di ricevere i profondi raggi solari invernali trattenendo il calore negli ambienti.

Tutti gli edifici energeticamente ottimizzati funzionano proprio con il principio della "trappola del calore". Perchè il calore non scappi è fondamentale l’isolamento dell’involucro accoppiato ad una ventilazione confortevole detta VMC.

Il primo effetto posi delle case così progettate è l’ottimo clima interno. E questo non solo d’inverno: anche in estate la casa ad alto risparmio energetico gioca il suo asso nella manica!!! Quando nei mesi estivi il sole è alto i balconi o le apposite obreggiature proteggono le superfici vetrate. Impostando la ventilazione confortevole per ventilare gli ambienti con l’aria fresca della notte e del primo mattino può mantenere un’ottima temperatura interna anche nelle giornate più roventi. Con temperature esterne intorno ai 30 gradi si mantengono all’interno i 25 gradi senza uso di condizionatori d’aria e conseguente consumo energetico.

E per chiarire una volta per tutte il dilemma delle finestre obbligatoriamente chiuse nelle case a risparmio energetico:

  1. le finestre non sono prive di maniglie,
  2. le finestre possono essere aperte in ogni momento,
  3. le finestre si apriranno per piacere e non per dovere,
  4. le finestre si apriranno per ascoltare gli uccellini e non per far uscire gli odori sgradevoli,
  5. le finestre si apriranno, non più così spesso, ecco tutto.

 

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Il quartiere solare “Am Schlierberg” di Friburgo (Freiburg im Breisgau)

 Il quartiere solare Am Schlierberg dell’architetto Rolf Disch sorge a sud del centro storico di Friburgo, 10 minuti di bicicletta.schlierberg1

Qui, la visione di un’architettura solare ed ecologica è già realtà: 50 case immerse nel verde producono più energia di quella consumata dagli abitanti. Le falde dei tetti, esposte a sud, sono interamente coperte da pannelli fotovoltaici che per i proprietari rappresentano anche una fonte di guadagno. schlierberg21

Queste Plusenergiehäuser® possiedono un isolamento termico molto efficiente ed un impianto di ventilazione che consente di riscaldare l’aria fredda invernale con l’aria calda esausta. Al riscaldamento contribuisce anche il sole che penetra dalle finestre esposte a sud, mentre, in estate, il tetto e i balconi ombreggiano le finestre regalando temperature interne sempre gradevoli.

  • La costruzione è in legno a telaio con elementi di tamponatura anche in legno.
  • Le finestre hanno un U < 1,0 W/m2K.
  • I balconi sono elementi indipendenti in modo da non creare ponti termici lineari.

 

Consiglio, come suggeritomi, la lettura-studio di lenergia-del-sole-e-dellaria-come-generatrice-di-forme-architettoniche-luca-siragusa-ed-cleup-padova-2009

 

In Svizzera una villetta con una parete “solare”

…ad Ebnat-Kappel, un piccolo centro della Svizzera orientale, sorge una villetta costruita dall’architetto svizzero Dietrich Schwarz con una parete "solare" (trasmittanza termica (U) 0,4 W/m2K) che grazie all’impiego di un accumulatore di paraffina è leggera e ha il modesto spessore di soli 10 centimetri? Nonostante la sua leggerezza, la parete comprende tutte quattro le componenti essenziali della tecnologia solare: l’isolamento termico, l’assorbitore, l’accumulatore di calore e la schermatura parasole che evita surriscaldamenti estivi. Link

XI, desiderare una Casa Passiva

 Una buona qualità dell’aria, mai "viziata"  e mai "esausta", si ottiene arieggiando spesso ma brevemente (ca. ogni 2-3h un ricambio d’aria) oppure prevedendo una ventilazione meccanica che  evita automaticamente le concentrazioni troppo alte di CO2

La PassivHaus, la casa passiva, proprio per l’esigenza di altissime performance energetiche "funziona" e si riscalda esclusivamente attraverso la ventilazione.

L’ impianto di ventilazione è indispensabile in una casa passiva, poiché se si utilizzasse l’aerazione attraverso le finestre il desiderato risparmio energetico insieme con la qualità dell´aria non sarebbe mai possibile. Gli impianti di ventilazione delle case passive sono silenziosi, altamente efficienti e necessitano di poca energia elettrica. schema di funzionamento di una Casa Passiva

In breve, in una casa passiva, per realizzare l’indispensabile cambio d’aria dovuto a ragioni igieniche e al medesimo tempo perdere il minor quantitativo possibile di energia, è previsto un impianto di ventilazione con recupero di calore alimentato con motore ad alta efficienza (potenza richiesta nell’ordine dei 40W).

L’aria calda in uscita (dalla cucina, dal bagno e dal WC) viene convogliata verso uno scambiatore a flusso, dove l’aria fredda in ingresso riceverà sino al 90% del calore. L´aria di alimentazione viene così riconvogliata verso la casa (soggiorno e camere da letto).

Il flusso d’aria esterno prima di raggiungere lo scambiatore di calore in alcuni edifici è convogliato attraverso un pompa di calore geotermica. Tipicamente le tubazioni hanno le seguenti caratteristiche: 20cm di diametro, 40 m di lunghezza e una profondità di 1,5 m.

L’impianto di ventilazione è posato in modo tale che nessuna corrente d’aria risulta percepibile. Questo permette in maniera facile di avere un flusso d’aria d’alimentazione ridotto (è sufficiente un po’ d’aria fresca in ingresso, l’impianto di aria condizionata non è necessario). Il rimanente piccolo fabbisogno energetico può essere prodotto per esempio con una piccola pompa di calore.

Esistono impianti aggregati (Packaged building services units in inglese, Kompaktaggregate in tedesco), i quali sono una combinazione di un impianto di ventilazione ed una pompa di calore. In questo modo è possibile riscaldare nuovamente l’ "aria di alimentazione" necessaria per il riscaldamento. La stessa pompa di calore potrebbe riscaldare anche l´acqua.

Come per tutti gli impianti di riscaldamento anche in una casa passiva la pompa di calore va opportunamente dimensionata. Una combinazione di riscaldamento, impianto di ventilazione, impianto per l´acqua calda è offerto da impianti compatti che necessitano di una superficie di ingombro ridotta e una modesta quantità di energia elettrica. Tra i migliori fornitori, la austriaca Drexel und Weiss 1996 fiel dann der Startschuss für die Entwicklung des weltweit ersten passivhaustauglichen Kompaktgerätes, das 1997 auf den Markt gebracht wurdeche propone la linea aerosmart