Category Archives: casa mia

I miei nuovi libri per il 2017

Leggere, cosa c’è di più bello?

Il ciclope

A piedi

       

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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Sotto l’albero di espertocasaclima

Mi è arrivato un pacco da Amazon, ma quanto ordinato da Amazon mi sembrava già ricevuto nei giorni precedenti. Un errore? Intanto firmiamo al corriere, poi si vedrà.

Non amo le sorprese, ma questa oggi mi ha cambiato la giornata. Non che fosse cominciata male.. alla mia età ho capito che tutto quello che viene senza portare guai è un dono. Ho strappato il cartone che nascondeva un libro (la dimensione non è più un segreto, compro quasi tutti i libri su Amazon da anni) e ho tirato fuori il libro

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Qualcuno che mi conosce un po’, penso. Le otto montagne di Paolo Cognetti. Non sono un alpinista (anzi non lo sono voluto diventare, lo era mio padre) ma sono diventato incline alla meditazione! Chi me lo ha mandato ha fatto centro, penso. E’ sigillato quindi non ho sbirciato all’interno ma sentivo profumo di libro giusto per me! Una buona sensazione. Ma chi?

Nel cartone non ho trovato solo il libro, anche il messaggio d’auguri stampato da amazon.it: “migliaia di persone stanche stressate e fin troppo civilizzate cominciano  a capire che andare in montagna è tornare a casa e che la natura incontaminata non è un lusso ma una necessità. Tanti Auguri Carlo, Silvia, Paolo, Claudia”

Ho conosciuto Paolo e Claudia qualche anno fa, sognavano di costruire una casa passiva o ad altissima efficienza energetica sull’altopiano di Asiago e cercavano in me un aiuto, una guida. Qualche anno dopo Carlo e Silvia, Carlo fratello di Paolo.

Grazie al mio lavoro, e al blog che mantengo e scrivo, capita di conoscere belle persone. Capita di sentire un legame forte, di sentire che qualche ideale è lo stesso, di imparare dei buoni comportamenti, di ascoltare cose interessanti.

Ho un nuovo libro da leggere (ho già divorato le prime pagine stando in piedi dopo pranzo), ho un segno per continuare fiducioso la mia attività, ho una sensazione di felicità che fa bene al corpo e alla mente.

Grazie Carlo, Silvia, Paolo e Claudia – mi permetto di condividere questa lettura con i lettori del blog: in fondo condividere le informazioni è lo spirito della mia attività di blogger e far conoscere un buon libro è come far conoscere un buon materiale, sempre una buona azione.

Buone festività natalizie a Voi e a tutti



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Ho la VMC, ma è un inferno

Scrive Mauro “ Ho la VMC, i miei vicicini si scaldano con la legna in vecchi caminetti o stufe balorde. In casa mia c’é puzza, cambio spesso i filtri, pulisco per quello che posso i tubi ma è un inferno. “

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 tento di dare una risposta, se non una soluzione:

purtroppo la migliore progettazione è possibile quando si conoscono a fondo le caratteristiche del luogo, il suo microclima e quello modificato dai vicini di casa o dal traffico se presente una viabilità intensa.
I piccoli venti dominanti, le correnti, le ombre, le vicinanze e le distanze… tutto influisce sul risultato finale.

Faccio degli esempi:

  • la nostra casa affaccia ad ovest su una strada trafficata in alcune ore del giorno, ma il vento dominante, proveniente da est, allontana il problema delle emissioni del traffico molto efficacemente
  • il camino sulla facciata sud è sulla parte sinistra e il foro vmc sulla parte destra (mantenuto pulito dal vento dominante)
  • un altro foro vmc è sulla facciata nord (pulito anch’esso dal vento dominante)
  • un altro foro vmc è sulla facciata est  (pulito dal vento dominante)
  • si può dire che per evitare i rumori della strada e l’aria peggiore, tutti i fori finestra del lato ovest (10 su due piani) sono esclusivamente dedicati a prendere il sole del dopo pranzo (apporti gratuiti, in gergo meno casalingo) e quasi mai aperti.

D’inverno capitano le giornate tetre, dense d’umidità, aria cattiva, ferma e pesante da città padana: l’assenza di venti rinnovatori ci lascia soffocare in questa nebbia.

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Anche la nostra stufa contribuisce a peggiorare la situazione – io me ne accorgo bene, basta mettere il naso fuori. Ecco, in questi casi difficili, la vmc funziona egregiamente grazie a due cose:

  1. velocità moderata, o minima (la capacità di filtraggio scende con ricambi di volumi d’aria elevati)
  2. installazione filtri al carbone attivo: questo tipo di filtro è composto da vello di microfibra antiparticolato a doppio strato e diversi strati di carbone attivo, trattiene bene le polveri grosse e sottili e lo strato di carbone attivo ferma odori e gas tossici come carburanti, ossidi di azoto, ozono ecc. Il mio è un filtro Classe F6 con superficie utile 0,12 mq.

Per restare in tema filtri,

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ho anche fatto la personale esperienza di un inverno con Filtro F7 antiallergico e superficie utile 0,32 mq pensando che una superficie filtrante quasi tripla facesse un lavoro ancora migliore. Accidenti che delusione!

Non vedevo l’ora di sostituirlo a fine stagione: questo filtro antiparticolato classe F7 in vello di microfibra a doppio strato sarà anche efficace a trattenere polveri grosse e sottili (particelle fino a 0,4 um) e circa il 90% dei batteri, ma contro odori e gas tossici come carburanti, ossidi di azoto, ozono ecc….. non è quello giusto.

Chi progetta per un edificio in città deve necessariamente consigliare filtri al carbone attivo.

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A Mauro si può rispondere questo:

  • forse in fase progettuale si poteva decidere una posizione migliore per il foro che porta l’aria esterna allo scambiatore di calore e poi in ambiente indoor
  • forse l’impianto vmc installato offre come ricambi filtri di diverse tipologie, meglio scegliere filtri più adatti
  • forse le tubazioni di ripresa (in genere le più sporche in assoluto) possono essere protette da filtri ulteriori da posizionare sulle bocchette di ripresa

E le vostre personali esperienze in campo VMC?


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Cosa serve subito per iniziare l’isolamento di un tetto in latero cemento con fibra di legno – Part 4

Una volta verificato che la cappa delle falde del tetto non presenti crepe o fori è bene procedere alla svelta con il pacchetto di isolamento. Il bel tempo non dura all’infinito e una pioggia bagnerebbe la struttura nuda non più protetta dal manto di copertura. Meglio partire all’alba e avere tutto il giorno davanti:

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Con un braccio di 28 metri è agevole scaricare già metà del materiale direttamente in copertura per essere utilizzato subito. Tutto il resto deve rimanere a terra per poter lavorare agevolmente sul tetto.

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Non ho mai conosciuto un autista come Andrea capace di guidare un autoarticolato come fosse una Golf, entrare in un vicolo cieco largo 5metri in retromarcia con rimorchio a seguito senza fare tentativi. Che enorme piacere incontrare chi sa fare bene il proprio mestiere!

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Cosa ci serve? ecco il necessario:

  • tre persone sono più che sufficienti per tutte le operazioni, ma ci devono essere!
  • il materiale isolante dev’essere in cantiere, oppure essere certi che arrivi il giorno stesso se lo spazio per stoccare il materiale è poco.
  • i morali di partenza dello strato isolante, che saranno gli stessi interposti nel primo strato di coibentazione
  • le viti per il fissaggio meccanico del legno sul cemento
  • un trapano e un avvitatore (meglio se potenti e a batteria)
  • una sega circolare per legno
  • una sega per legno a sciabola con almeno due lame per tagliare i grossi pannelli in fibra di legno
  • tempo
  • buon umore

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I morali in legno che si useranno per primi non sono uguali ai morali per lo strato di ventilazione, e questi, non sono uguali ai listelli portategola che andranno fissati poi ai morali di ventilazione:

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  • dunque, appena le falde del tetto sono pulite, fate salire subito i primi morali (che sono quelli più pesanti) e buona parte dei pannelli in fibra di legno così si può procedere con il lavoro da una linea di gronda. Con legno e fibra già sul tetto si può cominciare:

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Da notare sullo sfondo le cupole della Basilica di Santa Giustina (Padova) che a seconda del tempo e della luce appaiono più vicine o più lontane.

cupole santa giustina padova

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Scoperchiare il tetto in latero cemento per verificare la cappa in cls Part 3

Spesso lo stato di fatto di una copertura che non si conosce esattamente attraverso i vecchi documenti è verificabile solo nel momento in cui si inizia a scoperchiare il tetto.

stratigrafia per il mio tetto-02

Una volta inziata l’operazione di asporto del vecchio manto di copertura in coppi si vede bene com’è, e in che stato è, il tetto in latero cemento.

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Scoperchiare il tetto in latero cemento per verificare la cappa in cls Part 3-01

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In questo caso il manto di copertura poggiava su uno strato di Celenit R, visibile in foto, che non poggiava direttamente sulla cappa: una serie di morali di ventilazione ortogonali alla linea di gronda creavano tra falda e  Celenit R uno strato di ventilazione di pochi centimetri.

Scoperchiare il tetto in latero cemento per verificare la cappa in cls Part 3-04

Il Celenit R è un pannello isolante termoacustico per la copertura: lana di legno di abete rosso mineralizzata con cemento Portland e rinforzato con tre listelli di legno  lungo la sezione longitudinale (elevate caratteristiche di traspirabilità, protezione al fuoco, resistenza meccanica. Attualmente il pannello è certificato da ANAB-ICEA per la eco-biocompatibilità dei materiali e del processo produttivo: il legno utilizzato proviene da foreste gestite in modo sostenibile (PEFC).

Nell’ormai lontano 1985 questa soluzione sarà apparsa all’ingegnere una buona idea per migliorare il valore di protezione dal caldo estivo e mantenere il pacchetto tetto il più asciutto possibile. D’inverno quel canale d’aria tra isolante e cappa non ha certo aiutato a contenere le dispersioni termiche.

A parte qualche infiltrazione dovuta allo scivolamento e alla rottura di alcuni coppi, il tetto dopo 30 anni risulta ancora più o meno sano – in presenza di un sottotetto sarei intervenuto isolando l’estradosso dell’ultimo solaio (il pavimento del sottotetto) con due soldi, ma non avrei risolto il problema dell’instabilità dei coppi e della mancanza di un manto impermeabile traspirante.

In realtà i coppi fissati con malta alla scabra superficie dei pannelli isolanti di copertura sono rimasti ben fermi per decine e decine di stagioni, fino a che…

Scoperchiare il tetto in latero cemento per verificare la cappa in cls Part 3 -01

fino a che l’Azienda ospedaliera di Padova non si è dotata di una elisuperficie:

Scoperchiare il tetto in latero cemento per verificare la cappa in cls Part 3 -02

l’andirivieni dei dannati elicotteri del 118 non hanno solo profumato l’aria di cherosene, prodotto enorme quantità di Co2 e distrutto l’udito agli abitanti di tutta questa bella zona residenziale a due passi da Porta Ponte Corvo, dal centro storico di Padova, dalla Basilica del Santo e dall’Orto botanico – hanno anche spostato i coppi delle vecchie case con le forti vibrazioni dei voli a bassissima quota. Malcostumi del progresso.

E comunque abbiamo un tetto a 4 falde in latero cemento a vista dall’interno, dunque meglio isolare dall’esterno e rifare il manto di copertura ex novo in modo che le tegole agganciate non si muovano più.

Scoperchiare il tetto in latero cemento per verificare la cappa in cls Part 3-03

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Purtroppo nessuno ha voluto recuperare i vecchi coppi, che sono argilla cotta, e per me non c’era tempo per dedicarmi allo smaltimento in modi più evoluti: quindi tutta la copertura è finita giù per questo lungo tubo colorato:

Scoperchiare il tetto in latero cemento per verificare la cappa in cls Part 3-02

La stratigrafia dunque si è rivelata la seguente:

Descrizione degli strati Spessore (s) [m] Conduttività termica (l) [W/mK] Resistenza termica [mqK/W] Calore specifico (c) [J/kgK] Densità (?) [kg/m3]
Rsi Aria Strato laminare interno 1 2 3 4
1 intonaco calce gesso 0,015 0,700 840 1400
2 solaio latero cemento 0,180 0,660 840 1100
3 aria 0,030
4 Celenit R 0,050 0,750 1810 360

Inutile ricordare quanto sia importante che il tempo regga e faciliti le operazioni in copertura senza rischi di infiltrazione, di materiale bagnato e di spese ulteriori per la messa in sicurezza del cantiere in vista delle piogge.

Come alcune volte nella vita, sono stato mooolto fortunato: verso la fine di ottobre 2015 l’estate sembrava ritornare. Ecco come il NOAA descrive la situazione meteorologica:

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e questo è solo di buon auspicio…

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ma la fortuna continua senza pausa:

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Il surriscaldamento globale mi ha dato due mesi buoni di tempo stabile e temperature miti. Non tutti i mali vengono a nuocere.

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La mia futura auto è in progettazione

Ho investito tutto nella casa, non potrei mai permettermi una macchinona potente veloce e lussuosa. Ricordo un’ emozionante corsa in Porsche Targa di un conoscente quando ancora non avevo l’età della patente

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e più tardi, sempre sul sedile del passeggero, una corsa su strade innevate dentro ad una scomoda ma strabiliante MG

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Strada di montagna, in salita grazie al cielo. Dopo i primi tornanti mi sono sentito fortunato – fortunato di esserci ancora. Una lumaca davanti a noi – ho subito pensato di essere salvo. Sorpassiamo. Non credevo fosse una manovra possibile per la fisica (già a quei tempi ero una schiappa in fisica) – il sorpasso riesce alla perfezione, stupisce me e anche i sorpassati, da lì in poi nessun ostacolo. La MG sembrava volare sul ghiaccio.

Forse tutti noi che abbiamo visto l’auto crescere, diffondersi, migliorare e diventare anche comoda veloce e parca grazie al continuo downsizing dei motori abbiamo avuto il sogno di guidare qualcosa di forte da grandi.

I tempi sono cambiati, come i gusti e i sogni. Per me il rombo è diventato un fastidio e il motore a scoppio stesso mi sembra un vecchiume tenuto in vita perchè c’è tanto petrolio.

Mi muovo ancora anch’io con un’auto a benzina,

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ma la gran voglia del modello successivo e di cambiare auto è sparita col tempo e l’età. Un’auto nuova, bella pulita e profumata è sempre un piacere, non lo posso negare… ma l’idea di sollevare il cofano e trovarci sotto l’ennesimo groviglio maleodorante mi delude al solo pensiero.

Ho isolato il tetto di casa con 22 centimetri di fibra di legno con la speranza di avere inverni più piacevoli ed estati meno calde, ho coibentato anche le pareti dall’esterno per ridurre le dispersioni: un grande investimento. Lungimiranza? Visione del futuro? Voglia di Indipendenza da tanto bisogno di energia? Questione di agevolazioni fiscali? Un po’ tutte queste cose messe insieme.

Ma se credo nell’abbassamento della bolletta energetica e delle emissioni, posso sognare di correre con un’auto a benzina o a gasolio?

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Il sogno se n’è andato – ho altri sogni.

Ma se un giorno volessi quell’auto nuova, bella pulita e profumata?

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Non voglio più un’auto a benzina o a gasolio. So che ce ne sono di bellissime, ce ne sono di tutti i colori e per tutte le tasche, ma mi pare di comprare una roba vecchia. Una cosa che non ha più senso.

I più tecnici e i più informati mi vorranno ricordare che l’auto elettrica utilizza comunque energia non pulita: l’emissione di CO2 per ogni kWh elettrico prodotto, varia notevolmente tra le nazioni e dipende dal mix di fonti energetiche utilizzate per produrre energia. Considerando l’ energia elettrica e calore generati da combustibili fossili, nucleare, idroelettrico, geotermia, solare e biomasse in Italia  l’impronta CO2 g/kWhel vale 406 (se consideriamo solo la produzione di energia elettrica (non calore) il valore sarebbe maggiore, 531). Se vuoi approfondire clicca qui.

Quindi, lo so che l’energia elettrica è sporca e il suo trasporto dalla fonte all’utilizzo è inefficiente, ma almeno lo “sporco” è concentrato alla produzione: al mio passaggio non tolgo il respiro ai passanti sul marciapiede, alle biciclette che mi seguono e alle finestre che affacciano sui viali. Non esco dal giardino avvelenando i bambini che giocano. Secondo me, chi può permetterselo deve guidare elettrico, e dare una buona spinta al mercato in tal senso.

Il futuro non può più essere bruciare il petrolio sotto il cofano.

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Con meno di 1,5 € di corrente per 100 km potrei guidare questa 100% ELETTRICA:

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Tra il suo costo e le dimensioni, sicuramente mi tengo la mia vecchia e buona auto ancora qualche annetto. Sarebbe un incubo sborsare una cifra simile per muovermi con quest’auto lillipuziana. Questa Citroën C-ZERO con motore elettrico di 49 kW, alimentato da una batteria agli ioni di litio con una capacità di 14,5 kWh garantita 8 anni o 100.000 Km, raggiunge i 130 km/h e un’autonomia di circa 150 km. Ma con il suo prezzo si può fare efficienza energetica ad una casa intera e l’emozione di guidare una C zero credo sia poco superiore al suo nome.

Gallina vecchia fa buon brodo:

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Ma se un giorno volessi quell’auto nuova, bella pulita e profumata?

Ovviamente elettrica! E non ibrida: non voglio nemmeno per sogno avere un motore termico con tutte le noie e rogne annesse + un nuovo motore elettrico d’aiuto per compensare i consumi e le prestazioni. Se devo spendere per guidare un’ibrida rinuncio subito, mi tengo la mia gallina vecchia.

Ma se un giorno volessi quell’auto nuova, bella pulita e profumata?

Allora vorrei guidare il futuro. Il passato l’ho già guidato abbastanza, la mia prima auto risale al febbraio 1985. Sono trent’anni che vado dal benzinaio.

Ho prenotato questa

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Potrebbe essere il mio “pesce d’aprile” per i lettori, ma potete farlo anche voi con 1.000€ cliccando sulla pagina ufficiale Tesla Model 3.

Mi sembra una cifra ben riposta, un buon passo per concludere bene il 2017:

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Avrete già sentito parlare di Tesla… chi è stato a KlimaHaus 2016 a Bolzano l’avrà anche vista parcheggiata nel piazzale, si trattava della grossa Model S, la bestia per pochi:

klimahaus 2016 bolzano tesla model s

Verso la fine del 2017 Tesla promette di consegnare il nuovo Model 3, la sua piccola elettrica, ad un prezzo di circa 35mila Euro, che è il prezzo di una Passat 1.6 Turbodiesel (sentito che parola orribile? .. tur-bo-die-sel).

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La Model 3 non è proprio una piccola:

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Sono pochini 345 km di autonomia?

Me li farò bastare. Pianificherò meglio i viaggi, sarà il prezzo da pagare per indirizzare il futuro nel verso giusto, già che i Supercharger sono paline di ricarica gratuite! E dopo pochi minuti, dalla stazione che contiene vari Supercharger, si può riprendere il viaggio: guarda dove li trovi sulla mappa.

In fondo, se per colpa della scarsa autonomia acquistassi un’altra auto a gasolio è come se dicessi al mercato dell’automobile << continuiamo così, facciamoci del male >>

Ma torniamo a parlare di corrente, di energia elettrica:

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Tesla propone la Powerwall che è una batteria domestica che si carica utilizzando l’elettricità generata dal fotovoltaico o quando le tariffe elettriche sono basse. Per la casa è comunque una riserva di energia elettrica di backup.

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Powerwall consente di massimizzare l’autoconsumo di energia solare: con 6,4 kWh di capacità di accumulo di energia possiamo sfruttare l’elettricità generata dal fotovoltaico tutte le sere:

  • è una batteria agli ioni di litio ricaricabile con controllo termico del liquido garantita 10 anni con 92,5% di efficienza CC in entrata e uscita
  • potenza di 3,3 kW e profondità di scarica 100%
  • tensione 350 – 450 volt compatibile con reti elettriche monofase o trifase.
  • corrente 9,5 Ampere (il convertitore CC/CA non è incluso)
  • 97 kg da attaccare al muro

Un po’ di indipendenza non guasta:

 Ho sempre detestato il fotovoltaico e il conto energia e i finanziamenti e la burocrazia che li accompagna, ma un impianto fotovoltaico che ricarica la mia batteria e la sera o in caso di problemi alla rete elettrica, essere in grado di alimentare la mia casa, e i miei elettrodomestici, mi alletta molto:

  • usare l’energia solare accumulata mi piace molto di più dell’idea di rivenderla alla rete per fare una mini speculazione. 

Italia 1a al mondo x contributo fotovoltaico in mixelettrico nazionale

Sapete che la classifica dell’efficienza energetica vede l’Italia al 1° posto, davanti a Germania e Regno Unito? Lo rileva il “Ranking 2016 dell’Efficienza Energetica Mondiale”. Non abbassiamo la guardia!

E voi? come la pensate? Continuiamo così?

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Montaggio elevatore obliquo per isolamento tetto – Part 2

Ho dimenticato le mie fatiche per ottenere il Lasciapassare A38…

Preparazione del ponteggio Part 1

Ora i problemi sono ben altri!

In vista dell’arrivo di tutti pannelli coibenti in fibra di legno di conifera per l’isolamento del tetto in laterocemento è venuto il momento di organizzare la salita del materiale in copertura. C’è poco da scherzare, i 40mc di materiale devono raggiungere il tetto e la linea di gronda è a quota 8,5 metri. Poi le tegole, gli attrezzi e tutto il resto…

Tre strati di fibra di legno (10+10+1,9cm) equivalgono a 545 pannelli con spessore 10cm + altri 100 pannelli da 19mm per la distribuzione dei carichi e con elevata resistenza alla compressione: un bel po’ po’ di materiale da portare in alto.

elevatore obliquo GEDA-Lift con 150kg di portata

Ho deciso per l’elevatore obliquo GEDA-Lift con 150kg di portata, un ottimo mezzo di sollevamento carichi, facile da installare e da utilizzare. Consegnato e noleggiato da Mesini, i professionisti del noleggio.

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Contestualmente è arrivata la consegna dei morali da inserire nel primo stato di coibentazione e fissare alla cappa del tetto, dei listelli dello strato di ventilazione e dei listelli portategola.

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Pierluigi Duraviamember of Vimeo, la casa dei video di alta qualità e di quanti li amano, si è occupato delle riprese time lapse.

da adesso si fa sul serio

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Per casa mia ho puntato sulla detrazione irpef 50%

Nel mio caso la pratica SCIA è riferita a lavori di manutenzione straordinaria. Anche gli acconti versati prima dell’inizio lavori sono detraibili. Ricordo ai lettori che le spese inerenti alla progettazione dei lavori, all’acquisto di materiali e all’esecuzione dei lavori, alle prestazioni professionali richieste dal tipo di intervento, alla relazione di conformità degli stessi alle leggi vigenti sono tutte spese che godono delle agevolazioni fiscali.

detrazione irpef 50

Anche le perizie e i sopralluoghi, l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni, le denunce di inizio lavori come anche gli oneri di urbanizzazione.

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Preparazione del ponteggio – Part 1

Per diverse settimane mi sono sentito come Asterix alla ricerca del Lasciapassare A38. Conoscete il Lasciapassare A38? è un importantissimo documento che non serve a niente, ma serve come prova per vedere come districarsi fra i meandri della burocrazia. Se volete potete guardarvi il video qui.

Preparazione del ponteggio Part 1

Presentata dall’architetto Andrea Marin la pratica SCIA all’ufficio tecnico del comune il 16 ottobre 2015 e raccolta tutta la documentazione richiesta dal tecnico che ricopre il ruolo di Coordinatore della sicurezza per tutto il tempo necessario alla coibentazione della copertura e all’applicazione del sistema a cappotto ho potuto dare il via al cantiere.  

Pur trattandosi di lavori di straordinaria manutenzione è stato necessario allegare una relazione tecnica attestante la rispondenza alle prescrizioni in materia di contenimento del consumo energetico degli edifici: della Legge n.10 del 9 gennaio 1991 si è occupato il Perito Industriale Marco De Pinto.

Per sicurezza si intende anche avere energia elettrica con un quadro apposito destinato ai lavori di cantiere, e di questo se n’è occupato Angy Bottura di A.B. Impianti Elettrici.

L’Impresa Edile Ramigni Matteo & C. si è dedicata all’installazione del ponteggio, indispensabile per poter lavorare in sicurezza sulla copertura. Qualche giorno, e tutto era pronto per affrontare i lavori sul tetto:

Pierluigi Duraviamember of Vimeo, la casa dei video di alta qualità e di quanti li amano, si è occupato delle riprese time lapse.

da adesso si fa sul serio

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La stratigrafia per il mio tetto

Dopo quasi 2 anni di valutazioni la stratigrafia tetto è decisa. Posso affermare che la prima bozza del nuovo tetto e della lista materiali del gennaio 2014 è a tutti gli effetti quella oggi definitiva. Insomma, il primo amore. Insomma, inutile pensarci tanto..

Lo stato di fatto visto dal satellite:

stratigrafia per il mio tetto-01

Lo stato di fatto secondo i documenti del 1985:

stratigrafia per il mio tetto-02

La stratigrafia è decisa:

Descrizione degli strati Spessore (s) [m] Conduttività termica (l) [W/mK] Resistenza termica [mqK/W] Calore specifico (c) [J/kgK] Densità (?) [kg/m3]
Rsi Aria Strato laminare interno 1 2 3 4
1 intonaco calce gesso 0,015 0,700 840 1400
2 solaio latero cemento 0,180 0,660 840 1100
3 fibra di legno conifera 0,100 0,039 2400 150
4 fibra di legno conifera 0,100 0,039 2400 150
5 fibra di legno conifera 0,019 0,046 2400 230
6 telo poliacrilato sD 0,09 0,0004 0,180 1000 800

senza tenere conto dell’incidenza dei ponti termici le prestazioni della copertura sono:

Trasmittanza   U [W/m2K] 0,167

ecco i numeri del tetto:

  • Trasmittanza U [W/m2K] 0,167  (quanta dispersione passa attraverso la stratigrafia (bassi valori sono migliori))
  • Fattore di decremento (attenuazione) fd [-] 0,063  (la quantità di calore che attraversa una struttura viene ridotta d’intensità (attenuazione). Meglio bassi valori del fattore di decremento f (ottimo < 0,15))
  • Ritardo fattore di decremento (sfasamento) ? [h] 19,09  (la quantità di calore che attraversa una struttura viene ridotta d’intensità (attenuazione), e giunge all’interno con un ritardo di alcune ore (sfasamento). Meglio durante le ore notturne, quando la temperatura esterna è già scesa (meglio > 12 ore)
  • Trasmittanza termica periodica |Yie| [W/m2K] 0,010   (la capacità di un elemento di sfasare il flusso termico che lo attraversa nelle 24h (meglio < 0,12)(DPR 2.4.2009 n°59 permette in copertura < 0,20 W/mqK)
  • Capacità termica periodica lato interno k1 [kJ/m2K] 64,3  (per evitare il surriscaldamento estivo meglio alti valori di capacità termica areica interna (la capacità di assorbire calore internamente)
  • Costante di tempo t [h] 443  (misura l’inerzia della struttura, l’indifferenza al clima esterno
  • Indice potere fonoisolante Rw (dB) [dB] 46,09  

Come pesi aggiunti in copertura abbiamo previsto circa 43 kg/mq di materiale isolante.

E la Prestazione Energetica Estiva? Secondo il Metodo dei parametri qualitativi secondo le Linee Guida Nazionali sulla Certificazione Energetica degli Edifici questi sono i risultati:

Prestazioni     Ottime
Qualità prestazionale     I

Non è stato ancora toccato il manto di copertura attuale, quindi lo stato di fatto delle falde non è ancora stato verificato – per ora, lo schema del nuovo pacchetto tetto e dello strato di ventilazione è visibile nelle mie bozze qui sotto:

stratigrafia mio tetto-01 stratigrafia mio tetto-04 stratigrafia mio tetto-02 stratigrafia mio tetto-03 stratigrafia mio tetto-05
    

       

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Quando applicare l’IVA al 10% e quando al 22%

Il contributo del Dott. Mario Maretto offre molta chiarezza – per capire quando applicare l’IVA al 10% e quando al 22%, è necessario preliminarmente distinguere i 2 ambiti principali nei quali si eseguono i lavori:

iva agevolata edilizia-02

1 – Interventi eseguiti su appartamenti ed immobili a prevalente destinazione abitativa (pertinenze comprese) e quelli fatti su edifici a destinazione non abitativa, a uso diverso o, comunque, nei quali la funzione residenziale non è prevalente..

Se i lavori edilizi vengono effettuati su edifici in cui la funzione abitativa è quella principale, l’IVA agevolata al 10% si applica nei seguenti casi:

  • l’acquisto di materiali (piastrelle, pitture, laterizi, ecc.) per interventi di recupero edilizio, purché la posa in opera sia effettuata dal rivenditore;
  • l’acquisto di beni finiti (sanitari, caldaie, termosifoni, ecc.) per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, purché la posa in opera sia effettuata dal rivenditore;
  • l’acquisto di beni finiti per lavori di ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, restauro e risanamento conservativo, anche senza posa in opera da parte del rivenditore;
  • le prestazioni di servizi eseguiti sulla base di contratti di appalto per interventi di recupero edilizio di qualsiasi tipologia..

ATTENZIONE a dove si parla di ristrutturazione e dove invece di straordinaria od ordinaria manutenzione, e dove leggi appalto devi intendere fornitura con posa!

L’aliquota IVA ordinaria al 22%, invece, si applica sempre per il pagamento degli onorari dei professionisti eventualmente coinvolti nei lavori (direttore lavori, il tecnico che redige un APE, il coordinatore della sicurezza e qualsiasi altro professionista che presta la propria opera intellettuale a favore del committente).

Gli altri casi in cui si applica l’IVA al 22% sono

  • l’acquisto di materiali e beni diversi dai beni finiti quando non c’è posa in opera da parte del rivenditore
  • l’acquisto di beni finiti per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, anche in questo caso quando l’acquisto è diretto da parte del committente presso il negozio o il deposito di materiali edili.

iva agevolata edilizia-02

2 – Lavori eseguiti su immobili non a prevalente destinazione residenziale

Se i lavori edilizi vengono effettuati su edifici in cui la funzione abitativa non è quella principale, l’IVA agevolata al 10% si applica nei seguenti casi:

  • acquisto di beni finiti (sanitari, condizionatori, caldaie, termosifoni, ecc.) anche senza posa in opera da parte del rivenditore per tutti i lavori di ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, restauro e risanamento conservativo;
  • prestazioni di servizi eseguiti sulla base di contratti di appalto per interventi di ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, restauro e risanamento conservativo.

L’IVA ordinaria al 22% si applica, invece, alle prestazioni di servizi corrisposti sulla base di contratti d’appalto per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

iva agevolata edilizia-01

Ora che ti senti un po’ più “esperto in iva agevolata” puoi partecipare al mini sondaggio qui sotto – come sempre, senza doverti registrare!

vale sempre il motto:

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Controllo fumi e manutenzione della mia caldaia a condensazione

Avete da qualche anno una caldaia a condensazione, è sempre andata bene, non avete mai dovuto fare interventi… Ma cosa si dovrebbe fare per essere completamente in regola? Prendete appunti:

caldaia condensazione manutenzione-01

Sapere cos’è il controllo fumi in brevissimo:

  • analisi della combustione per verificarne il rendimento,
  • analisi della concentrazione di ossido di carbonio (CO)
  • analisi dell’indice di fumosità. 

quando:

  • in concomitanza di ogni eventuale manutenzione straordinaria
  • alla prima messa in esercizio dell’impianto
  • ogni 2 anni se gli impianti sono dotati di generatore di calore a fiamma di potenza fra i 10 e i 100 kW ed alimentati con combustibili solidi o liquidi.
  • ogni 4 anni se a gas, GPL o metano con potenza tra 10 e 100 kW.

come riportato nel DPR 74/2013. Se avete voglia di leggere interamente il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 aprile 2013, n. 74 cliccate sul link.

Per quel che ne so io, la manutenzione ordinaria della caldaia consiste in:

  • pulizia del bruciatore
  • pulizia dello scambiatore di regolazione
  • verifica del corretto scarico dei fumi.

quando:

  • secondo le periodicità stabilite dal fabbricante della caldaia.

caldaia condensazione manutenzione-02Ma il bollino blu della cadaia, cos’è? Serve? Bisogna averlo?

Il bollino blu certifica il buon funzionamento e ce lo rilascia chi fa la revisione alla caldaia. La Pubblica Amministrazione fa dei controlli a campione e vuole vedere questo bollino blu che riporta un codice: questo codice identifica per sempre la nostra caldaia.

E’ proprio sul Libretto d’impianto, quello che dovreste avere dal 1° giugno 2014, che figurerà, se lo avrete meritato, il bollino blu.

Prima di chiudere ricordiamo qualche punto, il minimo del nostro dovere:

  • nel momento dell’ installazione caldaia, prova dei fumi, compilazione rapporto di controllo di efficienza energetica
  • dopo un anno e fino al quarto manutenzione (prova dei fumi opzionale) compilazione rapporto di controllo di efficienza energetica, aggiornamento del Libretto d’impianto
  • al 4° anno: manutenzione, prova dei fumi, compilazione rapporto di controllo di efficienza energetica, aggiornamento Libretto d’impianto

Le mie personali esperienze di manutenzione non sono state positive: prima di metter le mani sulla caldaia tutto funzionava egregiamente, da quel momento in poi, un bagno di sangue di ricambi…

Si dice che una manutenzione fatta a regola d’arte di una caldaia di casa costi 100 euro, prova fumi inclusa: controllo visivo del camino, rimozione del bruciatore per pulizia scambiatore e bruciatore, controllo della pressione dei vasi d’espansione, verifica della durezza dell’acqua e del sistema di trattamento dell’acs e di quella del riscaldamento, scrivere il rapporto di controllo di efficienza energetica.

C’è gran confusione e pochi sanno esattamente cosa dovrebbero fare… Partecipa al mini sondaggio! ovviamente è anonimo e non dovete registrarvi!


vale sempre il motto:

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ACS acqua calda sanitaria a costo zero

Adesso posso schiacciare un pisolino. A trentasei anni, l’ unico modo per affrontare un incontro serale, che può protrarsi oltre la mezzanotte, è dormire prima. Inoltre, adesso che più o meno so chi sono, voglio chiudere gli occhi di fronte a questa consapevolezza, come a nascondermi. Quando li riapro è passata un’ora. Dico a voce alta: E’ ora di andare. Non mi posso più nascondere. M’infilo di nuovo sotto la doccia, ma questa è diversa da quella della mattina. La doccia del pomeriggio è sempre più lunga – ventidue minuti, più o meno – e non serve a svegliarmi o a lavarmi. La doccia pomeridiana serve a farmi coraggio, a darmi istruzioni.

ACS acqua calda sanitaria costo zero agassi-01

Il tennis è lo sport in cui parli da solo. Nessun atleta parla da solo come i tennisti. I lanciatori di baseball, i golfisti, i portieri borbottano tra sé, ovviamente, ma i tennisti parlano con se stessi – e si rispondono. Nella foga di un incontro, i tennisti sembrano dei pazzi per la strada, che farneticano, imprecano e dibattono accesamente con il proprio alter-ego. Perché? Perché il tennis è uno sport così maledettamente solitario. Soltanto i pugili possono capire la solitudine dei tennisti – anche se i pugili hanno i loro secondi e i manager. Perfino il suo avversario fornisce al pugile una sorta di compagnia, qualcuno a cui può avvinghiarsi e contro cui grugnire. Nel tennis sei faccia a faccia con il nemico, scambi colpi con lui, ma non lo tocchi mai, né parli a lui o a qualcun altro. Il regolamento vieta perfino che un tennista parli col proprio allenatore mentre è in campo. A volte c’è chi sostiene che i corridori siano altrettanto solitari, ma è un confronto ridicolo. Almeno il corridore può sentire e annusare gli avversari. Sono a pochi centimetri da lui. Nel tennis sei su un’ isola. Di tutti gli sport praticati da uomini e donne, il tennis è il più simile all’isolamento carcerario, il che porta inevitabilmente a parlare da soli, e io inizio a farlo qui, sotto la doccia pomeridiana. E’ il momento in cui prendo a dirmi delle cose, cose folli, ripetendomele fino a convincermene. Per esempio che un mezzo paralitico possa partecipare agli US Open. Che un uomo di trentasei anni possa bettere un avversario nel fiore degli anni. Ho vinto 869 match nella mia carriera, sono il quinto nella classifica di tutti i tempi, e molti li ho vinti sotto la doccia del pomeriggio.

ACS acqua calda sanitaria costo zero agassi-04

Con l’acqua che mi romba nelle orecchie – un rumore non dissimile da quello prodotto da ventimila spettatori – rivivo alcune vittorie particolari. Non quelle ricordate dai tifosi, ma vittorie che ancora mi svegliano la notte. Squillari a Parigi. Blake a New York. Pete in Australia. Mi soffermo ad assaporarne i dettagli, poi passo a rivangare qualche sconfitta. Scuoto la testa ricordando quelle delusioni. Mi dico che stasera sosterrò un esame per il quale ho studiato ventinove anni. Qualunque cosa accada, ci sarò già passato almeno una volta. Che sia una prova fisica, o mentale, non è niente di nuovo.

ACS acqua calda sanitaria costo zero agassi-03

Ti prego, fa’ che finisca presto.

Non voglio che finisca.

Mi metto a piangere. Mi appoggio alla parete della doccia e mi lascio andare.

 

tratto da:   Andre Agassi (2011) OPEN, la mia storia - Einaudi

 ACS acqua calda sanitaria costo zero agassi-02

Ventidue minuti sotto la doccia! Un sogno che non ricordo di aver mai vissuto. Sì un po’ tutti quanti tendiamo ad allungare i tempi in albergo o a esagerare con la temperatura, tanto paga Pantalone. Una piccola rivincita sul prezzo della camera e per chi ha fatto tanta strada, un modo per lavare via il viaggio, il tempo e la stanchezza, e sù, anche per prendere un po’ di coraggio in un luogo che non è casa nostra – come scrive Andre Agassi.

Lo sapevate che… Alt, un passo indietro; la mia personale passione per il risparmio energetico, che ho avuto la fortuna di trasformare nella mia professione è data certamente dall’obiettivo di utilizzare poca energia aumentando contemporaneamente il comfort e riducendo gli impianti, ma il vero traguardo è la libertà, la non dipendenza, l’indipendenza!

Vivere in un castello con dieci caldaie da alimentare, manutenere, pagare, riparare può essere bello? può dare la sensazione di libertà? mi sentirei più libero ad avere bisogno di nulla, o di quasi nulla.

Una casa passiva rende liberi?

Le avveniristiche e ancora troppo rare PassivHaus significano indipendenza? In un certo senso direi di sì. Quando voglio rappresentare una casa passiva con un esempio felice dico “barca a vela”. Una barca a vela ci fa sentire liberi? In barca a vela ci sentiamo indipendenti? Direi di sì.

Lo sapevate che… No non ho preso una barca a vela.

Lo sapevate che, per patto con me stesso, non utilizzo acqua calda sanitaria dal luglio 2013? Era estate – luglio cade ogni anno d’estate! – e mi godevo più volte al giorno una breve doccia fredda. Che tanto fredda poi non era viste le temperature record stabili oltre i 35° C – almeno qui in città. Ogni volta che mettevo la testa sotto l’acqua fresca ripensavo – e lo faccio ancora oggi, sempre – ad una vecchia intervista a Reinhold Messner che a un certo punto svela alla giornalista di utilizzare solo acqua fredda per lavarsi, che sia estate o che sia inverno. Sapete tutti quanto può essere fredda l’acqua che scorre. Seduto sul divano ad ascoltare le bizzarrie e le filosofie e le avventure di Messner pensavo tra me – figuriamoci, doccia fredda, d’inverno, e lui abita in montagna poi!

ACS acqua calda sanitaria costo zero

Luglio finiva, agosto passava e a settembre mi sono trovato davanti alla scelta se continuare o meno a non miscelare acqua calda. Ho un miscelatore monocomando a croce, fino a metà è fredda, oltre comincia a diventare calda.

acs

Non ho mai più girato il miscelatore fino in fondo: Messner aveva ragione! Si può fare. Basta volerlo! Non descrivo la sensazione del corpo e della pelle quando la doccia finisce perché questo articolo non so più dove andrebbe a parare. Ma vi assicuro che ne vale la pena! Costo energia zero, sensazioni 1000.

Mi sono liberato di quella dannata caldaia, appesa lì a creare dipendenza.

Io voglio essere un uomo libero.

Non è per il risparmio economico sulla bolletta, è per la libertà. E a distanza di tanti mesi devo ammettere che una doccia calda appare come benessere, ma è un brodo insopportabile che rammollisce e non esalta il risveglio del corpo.

Ma se mi avete seguito fin qui, magari solo per scoprire come si fa ad avere acqua calda sanitaria a costo zero (facendo la doccia fredda!) e siete delusi, vi aiuto almeno a capire il costo medio di questo lusso che è l’acqua calda. Quasi un diritto per le ultime generazioni, in realtà un lusso – uno spreco.

Conoscere i propri consumi è il primo passo verso l’efficienza energetica, non dimentichiamolo.

Ecco qualche calcolo preparato da Marco De Pinto:

Il fabbisogno di acqua calda sanitaria – ACS – per 2 persone ovviamente è indipendente dalla superficie calpestabile dell’edificio ed è pari a circa 80 litri giorno di acqua calda a persona a 42 °C.

Quindi 80 litri/persona giorno x 2 persone = 160 litri/giorno

  • Temperatura acqua fredda sanitaria: 10 °C
  • Temperatura acqua calda sanitaria di utilizzo: 42 °C
  • Salto termico: 32 °C

Energia necessaria per la produzione di acqua calda sanitaria al netto delle perdite degli accumuli, delle tubazioni di adduzione e ricircolo ACS:

  • Energia giornaliera consumata: 6.000 Wh
  • Giorni di consumo ACS: 365 giorni
  • Consumo energetico annuo: 2.190 kWh/anno

Il costo economico per la produzione di energia per ACS dipende sempre dalla fonte energetica:

acs EV_626

  • Caldaia a gasolio (rendimento 85%): 330 €/anno (costo gasolio 1.325€/litro compresa IVA)
  • Caldaia Caldaia a metano (rendimento 95%): 250 €/anno (costo metano 1.05 €/m3 con IVA)
  • Caldaia a GPL (rendimento 95%): 420 €/anno (costo GPL 4.6 €/m3 compresa IVA)

In soldoni, la doccia fredda vale circa 3.000€ ogni dieci anni di spese energetiche vive.

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marco-de-pinto-termotecnico  marco de pinto passivhaus planer

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Vacanze estive 2015

Vacanze? Di già?       portarsi avanti non è mai uno sbaglio.

Vacanze estive 2015

Mio figlio ha concluso (concluderà, tra pochi giorni) la terza elementare. Si parte.

Non ricordo la mia estate del ’73, di certo ci era stato dato qualcosa da fare. Ecco la lista dei compiti per le vacanze consegnata agli alunni dal professore Cesare Catà, insegnante al Liceo delle Scienze Umane “Don Bosco” di Fermo.

Invece di ordinare letture obbligatorie o esercizi, Catà consiglia agli studenti di contemplare il mare in solitudine, ammirare l’alba, sognare la vita futura, leggere “perché è la migliore forma di rivolta” e “ballare senza vergogna”. 

i 15 comandamenti del professor Catà :

1. Al mattino, qualche volta, andate a camminare sulla riva del mare in totale solitudine: guardate come vi si riflette il sole e, pensando alle cose che più amate nella vita, sentitevi felici.

2, Cercate di usare tutti i nuovi termini imparati insieme quest’anno: più cose potete dire, più cose potete pensare; e più cose potete pensare, più siete liberi.

3. Leggete, quanto più potete. Ma non perché dovete. Leggete perché l’estate vi ispira avventure e sogni, e leggendo vi sentite simili a rondini in volo. Leggete perché è la migliore forma di rivolta che avete (per consigli di lettura, chiedere a me).

4. Evitate tutte le cose, le situazioni e le persone che vi rendono negativi o vuoti: cercate situazioni stimolanti e la compagnia di amici che vi arricchiscono, vi comprendono e vi apprezzano per quello che siete.

5. Se vi sentite tristi o spaventati, non vi preoccupate: l’estate, come tutte le cose meravigliose, mette in subbuglio l’anima. Provate a scrivere un diario per raccontare il vostro stato (a settembre, se vi va, ne leggeremo insieme)

6. Ballate. Senza vergogna. In pista sotto cassa, o in camera vostra. L’estate è una danza, ed è sciocco non farne parte.

7. Almeno una volta, andate a vedere l’alba. Restate in silenzio e respirate. Chiudete gli occhi, grati.

8. Fate molto sport.

9. Se trovate una persona che vi incanta, diteglielo con tutte la sincerità e la grazia di cui siete capaci. Non importa se lui/lei capirà o meno. Se non lo farà, lui/lei non era il vostro destino; altrimenti, l’estate 2015 sarà la volta dorata sotto cui camminare insieme (se questa va male, tornate al punto 8).

10. Riguardate gli appunti delle nostre lezioni: per ogni autore e ogni concetto fatevi domande e rapportatele a quello che vi succede.

11. Siate allegri come il sole, indomabili come il mare.

12. Non dite parolacce, e siate sempre educatissimi e gentili.

13. Guardate film dai dialoghi struggenti (possibilmente in lingua inglese) per migliorare la vostra competenza linguistica e la vostra capacità di sognare. Non lasciate che il film finisca con i titoli di coda. Rivivetelo mentre vivete la vostra estate.

14.Nella luce sfavillante o nelle notti calde, sognate come dovrà e potrà essere la vostra vita: nell’estate cercate la forza per non arrendervi mai, e fate di tutto per perseguire quel sogno.

15. Fate i bravi.

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Luna di Giugno

da …il cerchio della luna

La luna di Giugno è una luna allegra, espansiva, aperta ai cambiamenti, come vuole il simbolismo del segno dei Gemelli, il più giovanile e spontaneo di tutto lo zodiaco.

Hermes-Mercurio, il fanciullo dio alato governatore del segno, ci invita a muoverci, a fare nuove conoscenze, a stare all’aperto il più possibile, a viaggiare e a dare più spazio a quella spensieratezza e spontanea giocosità che possono rendere un cantiere tanto più piacevole e leggero.

un cantiere tanto più piacevole e leggero

Il tutto in sintonia con la stagione e con i ritmi della natura, che in questa fase dell’anno è all’apice della sua fase espansiva: le ore di luce continuano a crescere, regalandoci giornate lunghissime in cui godere del dolce tepore della tarda primavera.

L’aria è corposa, calda e profuma di fiori, mentre le farfalle dalle ali variopinte volteggiano tra i petali…. e così anche i nostri pensieri si fanno leggeri, a tratti mutevoli e fantasiosi, e già volano ai luoghi delle nostre vacanze.

In campagna l’erba nei prati è già alta, i cereali sono vicini alla maturazione, mentre i giardini ancora in fiore danno già frutti pronti per essere raccolti.

E’ una fase di cambiamento che precede il cambio di stagione, riflesso di un tempo in cui tutto è in evoluzione, nella natura come dentro di noi …


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Fai da te, manutenzione straordinaria, e il 55%

Chi esegue in proprio i lavori ha comunque diritto alle detrazioni fiscali? Naturalmente riferite all’acquisto dei materiali utilizzati.

Per usufruire delle agevolazioni previste dall’articolo 16-bis TUIR servono

  • le fatture dei fornitori
  • i bonifici eseguiti secondo le modalità previste dal decreto interministeriale n. 41 del 1998 e dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.

Visto che si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria del proprio immobile (PENA IL BENEFICIO FISCALE) è necessario notificare in Comune una Comunicazione di inizio lavori (CIL) o di Attività edilizia libera, così possiamo attestare la data certa di inizio lavori.

Ma un intervento di manutenzione straordinaria può definirsi un intervento minore? E se può definirsi tale come può aver diritto alle agevolazioni fiscali?

Chi esegue in proprio i lavori ha comunque diritto alle detrazioni fiscali-02

Alcuni interventi edilizi di minore entità possono essere eseguiti secondo la seguente disciplina semplificata, in vigore dal 26 maggio 2010 e modificata con il D.L. 12/9/2014 n. 133, convertito con L. 11/11/2014 n. 164 (c.d. Sblocca – Italia):

Gli interventi edilizi minori sono suddivisi, a seconda della loro tipologia, in:

  • edilizia libera (non è necessario presentare la comunicazione di inizio dei lavori)
  • interventi soggetti alla sola Comunicazione di Inizio dei Lavori (CIL )
  • interventi soggetti a Comunicazione di Inizio dei Lavori Asseverata (CILA) .

Chi esegue in proprio i lavori ha comunque diritto alle detrazioni fiscali-01

Perchè in Italia la chiarezza deve essere solo nelle acque della Sardegna?

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Domotica senza cassetta della posta per pacchi?

Ristrutturazioni importanti e nuove costruzioni comprendono spesso un progetto di domotica. La comodità di governare le luci e le aperture come e da dove si vuole… la climatizzazione gestita anche dal cellulare… il controllo video dell’interno a distanza… Un committente giovane e affascinato dall’invasione della tecnologia, se può, non rinuncia alla domotica.

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Ma tutto questo vi appare veramente come una vita più agiata e comoda? Assomiglia veramente al comfort?

Io sono qui a dibattermi tra avvisi di posta pacchi non consegnati o non potuti consegnare per assenza, telefonate a call center e attese infinite dietro a numeri verdi con musichette insopportabili a volumi insostenibili e sento parlare della domotica come l’angelo salvatore della nostra nuova casa?

La luce me la so spegnere da solo e se voglio far scendere la tapparella la abbasso da solo. Quello che non riesco proprio a fare è prevedere l’orario d’arrivo di DHL BRT FedEx TNT UPS ed essere all’indirizzo esatto all’ora esatta. Non parliamo delle Poste italiane che nel modo più cafone di tutti mollano un avviso mai interamente compilato e cavoli tuoi se vuoi andare nel tal ufficio a ritirare il pacco sorpresa proveniente da sorpresa spedito da sorpresa.

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Abbiamo bisogno della domotica o di una cassetta per le lettere all’altezza del commercio elettronico? Inutile la comodità di un acquisto in internet se poi bisogna dedicare ore al ricevere un pacco spedito.

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Non mi piace tanta domotica e poca pratica.

Voi non sentite l’esigenza di una cassetta delle lettere adeguata ai tempi? Siamo nel 2015, e abbiamo la stessa cassetta della posta di quando andavamo all’asilo. Solo l’elettricista ha notato che i tempi sono cambiati? Solo lui è all’altezza di offrire un impianto elettrico più vicino alle nuove esigenze?

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L’Italia corre negli acquisti on-line – ogni anno cresce la quota e cresce il numero di pacchi consegnati. Ma consegnati come? consegnati dove? con quali perdite di tempo? Non è arrivato il momento per una nuova cassetta per pacchi? Il tempo non vi sembra maturo? Volete rimanere con tante app nel telefono e con tante difficoltà per ricevere uno stupido pacco?

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La cassetta postale per i pacchetti c’è già in tutte le regioni in Germania e costa 1,99 euro al mese oppure la compri a 99 Euro.

La cassetta postale per i pacchi mi sembra la più grande invenzione dopo la cassetta delle lettere: una flessibilità ancora maggiore per l’invio e la ricezione di pacchetti. 

Questa sì che è una soluzione di ricezione innovativa! non importa che il destinatario sia a casa o no, non perde mai la consegna e non perde tempo inutilmente.

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In Germania (2013) oltre un miliardo di pacchetti consegnati… E noi?

vale sempre il motto:

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Dipendenza energetica di casa nostra

Non parlo quasi mai di normativa per spingere nei progetti una forte coibentazione. Piuttosto metto l’accento sul comfort che se ne ottiene o sulla protezione dal caldo in periodo estivo, o sull’impiantistica che può ridursi al minimo indispensabile.

Alcuni committenti nel momento di scegliere spessori ed investimenti vogliono conoscere esattamente il beneficio economico sulla bolletta annuale. Perchè isolare tanto se la bolletta energetica me la posso tranquillamente permettere?

Non siamo tutti uguali (nemmeno davanti alla legge) ma a voi, una casa che grazie all’isolamento spinto non ha bisogno di quasi niente, non regala un senso di libertà? di indipendenza? di autonomia? di leggerezza?

Non vi sentireste invincibili? immuni? fieri? all’avanguardia?

Nel 2013 l’Italia ha prodotto il 63,7% dell’energia con fonti rinnovabili, il 17,2% con il gas e il 15,9% con il petrolio.

dipendenza energetica unione europea

Nel 2013 l’Unione Europea ha consumato energia pari ai livelli anni ’90 (- 9,1% rispetto al 2006 (fonte Eurostat).

La produzione di energia UE e in Italia:

  • nucleare 29%,   in Italia 0%
  • rinnovabili 24%,   in Italia 63,7%
  • combustibili solidi 20%,   in Italia 0,1%
  • gas 17%,   in Italia 17,2%
  • petrolio 9%,   in Italia 15,9%
  • rifiuti non-rinnovabili 1%,   in Italia 3,1%

L’Unione Europea produce molta energia, ma quanta ancora ne deve importare? il 53% dei suoi consumi (nel 2013)!

Ovviamente non tutti i Paesi membri bruciano energia di cui non dispongono allo stesso modo:

  • la Danimarca deve importare il 12,3%
  • l’Italia il 76,9%
  • il Regno Unito il 46,4%
  • la Francia il 47,9%
  • la Germania il 62,7%
  • la Spagna il 70,5%.

3/4 dell’energia che bruciamo in Italia non è nemmeno nostra, la importiamo. La politica energetica italiana è sempre stata scarsa.

E noi?

che ci stiamo arrovellando sullo spessore del cappotto che faremo, o sulle nuove finestre che ordineremo – non abbiamo voglia di andare verso una nuova direzione?

Ho usato termini come “ libertà, indipendenza, autonomia, leggerezza” e aggettivi come “ invincibili, immuni, fieri, avanguardisti”. Ma voi come vi definireste da padroni di casa di classe energetica molto elevata?

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Candele e VMC, compagni perfetti

Le festività e le temperature basse invogliano a stare in casa. Una bella atmosfera in famiglia può regalare bellissimi momenti e bei ricordi. La giusta illuminazione ha un ruolo fondamentale e le candele sono buone alleate in questo.

candele e VMC, compagni perfetti

Purtroppo la South Carolina State University ha condotto uno studio sugli effetti della paraffina: in effetti le candele emettono diversi composti organici volatili cancerogeni (VOC):

  • acetone,
  • acetaldeide,
  • benzene,
  • disolfuro di carbonio,
  • tetracloruro di carbonio,
  • monossido di carbonio clorobenzene,
  • creosolo,
  • ciclopentene,
  • etilbenzene,
  • formaldeide,
  • fenolo,
  • stirene tetracloroetilene,
  • toluene,
  • tricloroetene e xilene
  • micro fuliggine.

Idem per incensi o profumatori di ambiente. E allora? Addio al lume di candela? La salute in cambio di una luce soffusa?

La ventilazione meccanica controllata non potrebbe essere la soluzione più adatta? Il recupero del calore potrebbe anche avvantaggiarsi dei Watt portati dalle candele accese.

Vorrei sottolineare che anche se spegnessimo le candele in casa per sempre, la qualità dell’aria, per colpa di tante cose (che spesso nemmeno conosciamo), non è buona: progettiamo seriamente l’installazione di una VMC oppure di alcune VMC decentralizzate. Queste ultime possono servire anche due ambienti alla volta, ciò dipende dalla disposizione dei vani, ma è spesso facilmente realizzabile.

candele e VMC, compagni perfetti

Avete mai pensato di regalarvi una VMC? E’ un elettrodomestico che dà tante soddisfazioni!

vale sempre il motto:

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Casa efficiente senza mobilità efficiente?

Ho letto che in media trascorriamo 1600 ore in macchina percorrendo 12000 km. Corriamo, ma spesso stiamo in coda o cerchiamo un parcheggio. Lavoriamo per pagarci l’auto o ripararla, comunque per mantenerla. Benzina, pedaggi, assicurazione, tasse e a volte multe.

Casa efficiente senza mobilità efficiente

Stiamo svegli circa 16 ore e spesso ne trascorriamo 4 in macchina o a lavorare per potercela permettere. Le medie dicono che viaggiamo a 7,5 km/h.

I paesi più poveri e meno motorizzati non impegnano ¼ del loro tempo nei trasferimenti, solo meno di 1/10. E nemmeno bruciano tanta energia per muoversi!

Casa efficiente senza mobilità efficiente

La bicicletta è 3 volte più veloce di un pedone e brucia 1/5 di energia rispetto al pedone: l’uomo in bici è l’animale più efficiente della terra dopo l’albatros.

Casa efficiente senza mobilità efficiente

Il 2015 è appena iniziato, proviamo ad essere efficienti quanto vorremmo efficientare la nostra casa? Che ne dite? Il risparmio energetico comincia anche dal momento in cui usciamo di casa!

vale sempre il motto:

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50% per le ristrutturazioni e 65% per la riqualificazione energetica prorogati per il 2015

Il livello di disuguaglianza del reddito negli Usa raggiunge picchi mai visti da prima della Grande depressione:

  • prima della crisi finanziaria del 2008, l’1% dei cittadini deteneva più del 65% dei guadagni del reddito nazionale totale.
  • nel 2010 l’1% deteneva il 93% del reddito aggiuntivo creato dalla cosiddetta “ripresa”.

bonus fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie e quello del 65% per la riqualificazione energetica

Chi guadagna bene e sta bene e accumula ricchezze stenta a credere che il suo destino sia collegato a quello dell’altro 99%. Stiglitz (Il prezzo della disuguaglianza. Come la società divisa di oggi minaccia il nostro futuro) chiede che l’America torni agli ideali economici e politici che l’hanno resa grande: la disuguaglianza è il risultato dell’interazione di forze di mercato e di manovre politiche. 

E come sta l’Italia? Come stanno gli italiani? Qual’è la percentuale di italiani che detiene gran parte della ricchezza?

Sono convinto che le agevolazioni fiscali agevolino soprattutto chi bisogni di agevolazioni non ha. Ecobonus qui _ ecobonus là… chi non ha reddito nessuna agevolazione avrà!

Non era più equo eliminare l’IVA dai materiali che sono indispensabili ad ottenere prestazioni energetiche migliori? Togliere l’IVA dai materiali per coibentazione era una manovra troppo complessa? Lasciamo perdere – chi sono io per giudicare?

Italiani, guardate ai vostri risparmi, usate le vostre risorse, non lasciate capitali mal investiti o dormienti – rischiate su voi stessi, puntate sulle vostre case, puntate sulla famiglia, fino all’ultimo centesimo! E se potete, se potete, approfittate a piene mani del  bonus fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie e quello del 65% per la riqualificazione energetica (prorogati per il 2015 con la Legge di stabilità).

I più lesti l’hanno già fatto: Ecobonus 65%, nel 2013 interventi aumentati del 35% rispetto al 2012!

Ma è solo il 2% del PIL che deriva dalle riqualificazioni (parole del ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi). Il ministro è convinto che all’Italia i lavori di riqualificazione servano per uscire dalla crisi e per rimettere in moto i consumi dei cittadini – io penso che riqualificare un intero patrimonio edilizio sia un modo per liberare le famiglie dalla schiavitù energetica e dal discomfort domestico.

Il Governo punta a prorogare per il 2015 il bonus del 50% per le ristrutturazioni edilizie e l’ecobonus del 65% per la riqualificazione energetica. Gli italiani devono mettercela tutta per investire nella propria casa – chi ce l’ha. L’investimento è certamente più proficuo e sicuro di tanti altri! Lasciate perdere obbligazioni e mercato azionario, non fate altro che foraggiare quell’ 1% di cui parlava Stiglitz all’inizio!

Un italiano che ha una casa riqualificata non è ricattabile energeticamente! è un uomo libero! la sua famiglia ha un tetto caldo! Sì, dovrà sottostare ai balzelli vari, le tasse sulla casa, vecchie e nuove… ma la casa sarà calda e accogliente d’inverno e fresca e rilassante d’estate, senza bollette da paura che viste a diec’anni non rappresentano cifre da mutuo bancario!

Liberatevi dalla schiavitù energetica, non lasciate denaro liquido in mani altrui, reinvestitelo nella vostra casa, il posto più sicuro di tutte le piazze affari del mondo! Agite, decidete e intervenite nelle vostre possibilità, ma fate qualcosa, prima che la bolletta energetica vi strappi via dalla vostra casa e vi getti in mezzo a una strada.

Tentennare equivale a rinunciare poi per sempre.

Non esigo che domani tutti trasformiate la vostra casa in una casa passiva, ma quello che potete dovete farlo! e dovete farlo adesso!

Non risparmierete tanto da cambiare vita, ma almeno non sarete ricattabili!

E non guardate qualche macchinone nuovissimo per la strada pensando chi sa quanto consuma e quanti soldi deve avere chi lo guida per permettersi di fare il pieno… Il mondo è cambiato! Ci sono le case passive e ci sono le auto elettriche, o quelle ibride!

bonus fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie e quello del 65% per la riqualificazione energetica

Vi sentite risparmiosi e umili perchè guidate una Panda? Il mondo è cambiato vi dico! Se vi passa di fianco una Mercedes-Benz S lunga più di 5 metri non pensate che consumi più della vostra Panda… magari è una Hybrid. E’ vero che costa 80.900€ ma sotto il cofano c’è solo un 4 cilindri turbodiesel 2.143cc + un motore elettrico da 20kW con 750Nm. Non è leggera come una Panda, anzi pesa ben 2.015kg., ma va a passeggio consumando solamente 4,4litri ogni 100km! E se vuole raggiunge i 240km/h e in 7,6 secondi è a 100 km/h.

Avete mai guidato qualcosa di comodo e silenzioso che consuma 4,4litri ogni 100km?

Il mondo è cambiato. Non stiamo immobili a lamentarci! << Se vuoi contribuire al benessere del mondo, comincia a mettere a posto la tua casa >> diceva Gandhi.

Non lasciamo che solo l’1% viva in case passive e guidi auto ibride. Anche loro hanno diritto a non sentirsi soli!

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Stato di fatto

Un edificio del ’55 in mattone pieno che già nell’85 venne restaurato per la prima volta.

prospetti

Ecco che 30anni dopo si ricomincia daccapo, questa volta per migliorare l’involucro e fare un po’ di vera efficienza energetica. In parte per una visione a medio lungo termine di questa casa di famiglia – in parte per condividere una frase di William Burroughs:

stato di fatto

Il 2014 sta volgendo al termine ed è servito “solo” a mettere a fuoco l’intervento nella mia immaginazione. E’ così facile decidere per i propri clienti, ed è così difficile decidere per se stessi…

Sono così forti e chiare le convinzioni nei progetti per loro, e sono così sfocate nel progetto per casa nostra…   Mia moglie è dalla mia parte – qualsiasi sarà la stratigrafia…

1955  >> 1985  >>  2015… è un buon ritmo.

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La Co2 non si vede ma si sente, installiamo una vmc !

Siamo preoccupati per la formazione delle muffe e tentiamo di risolvere il problema della condensa superficiale nelle zone più fredde con un’ ottima coibentazione. E’ un consiglio che do sempre anch’io! Le muffe trovano nelle superfici con leggera condensa il nutrimento ideale.

Una casa con un isolamento ben progettato ha risolto certamente tutti i ponti termici e i rischi di condensa interna sono veramente bassi.

Possiamo allora abbassare le armi? La ventilazione, se manuale, deve essere comunque fatta correttamente. Questa volta non per tenere a bada le muffe, ma per la nostra stessa salute: l’aria interna non ricambiata contiene livelli di Co2 troppo elevati e tutti i veleni contenuti o prodotti negli ambienti si concentrano ulteriormente.

monitorare aria co2

La vmc non serve solo come impianto antimuffa, serve a respirare aria fresca sempre! Il nostro primo nutrimento – non dimentichiamolo. L’aria non è un lusso.

Vi siete dotati di un termoigrometro per controllare il livello di umidità interna? Non ne potete più fare a meno? E dotarsi di un monitor che analizza anche la qualità dell’aria? Lo consiglio a tutti. E’ il modo più veloce per migliorare le proprie abitudini e conoscere in ogni momento la concentrazione di CO2 in casa:

monitorare aria co2

Questo aggeggio, non troppo costoso, in due secondi misura il contenuto di anidride carbonica, temperatura e umidità presente nell’aria con il suo sensore CO2: NDIR (raggi infrarossi non dispersivi). Ecco cosa fa il rilevatore della qualità dell’aria (CO2) BZ25:

  • misura da 0 a 9.999 ppm CO2 con la precisione di 1 ppm (±75 ppm o ±5% del valore di misurazione): valore massimo e minimo + la funzione di allarme per CO2!
  • misura la temperatura con precisione 0,1 °C (±0,5 °C)
  • misura l’umidità relativa dell’aria con precisione 0,1% umidità rel. (max ±3% umidità relativa)
  • tutto con un intervallo di misurazione di 2 secondi
  • data e ora
  • tutto con display retroilluminato (infatti si attacca alla spina).

Un’alternativa economica è il Autopilot APCEM Monitor CO2 qui sotto:

monitorare aria co2

Raccontatemi le vostre esperienze!

Sospettate che ci sia anche formaldeide in casa? Potete fare un test formaldeide da soli:

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Conviene rientrare nella detrazione del 50% piuttosto che quella del 65% ?

Odiate la burocrazia quanto la odio io? Preferirei rientrare nella detrazione del 50% piuttosto che in quella del 65% … meno pratiche burocratiche!

Attenzione !!!

isolamento a cappotto e tetto

Parliamo ad esempio del “sistema a cappotto”, l’isolamento dall’esterno, il più profiquo in assoluto.

I lavori di “recupero del patrimonio edilizio” :

  • manutenzioni straordinarie,
  • ristrutturazioni,
  • restauro e risanamento conservativo,

godono della detrazione Irpef del 50% e sono destinati agli immobili residenziali.

I lavori di “riqualificazione energetica” (sia per immobili residenziali che strumentali), godono del 65%.

Approfittare del 50% come “recupero del patrimonio edilizio” invece del 65% come “riqualificazione energetica” significa contenere al minimo il costo degli oneri tecnici:

  • nessuna redazione dell’attestato energetico,
  • nessuna compilazione,
  • nessun invio online dei documenti all’Enea che provano il miglioramento energetico dell’edificio.

Purtroppo (Legge90/2013, all’art.2, comma 1,l-vicies quater) in caso di intervento edilizio che coinvolga più del 25% della superficie dell’involucro dell’edificio si tratta di “Ristrutturazione importante” e come tale necessita obbligatoriamente dell’ Attestato di Prestazione Energetica (Ape) redatto da un certificatore terzo (estraneo alla progettazione e alla DL, direzione lavori).

E l’Ape (da non confondersi con l’aperitivo! ) va consegnato al Comune insieme alla domanda di agibilità, e inviato all’ufficio Regionale di competenza.

Insomma, per riqualificare è richiesto un certo risultato dimostrabile dai dati inseriti nell’ allegato A ( l’Attestato di Qualificazione Energetica ) sul sito dell’ Enea. Sono gli stessi dati già calcolati per l’Ape.

Detto ciò, ecco la buona notizia:

chi intende realizzare più interventi può godere sia delle detrazioni specifiche per la riqualificazione energetica (serramenti, isolamento,  caldaia, pannelli solari) e avere ancora a disposizione il tetto di spesa per ulteriori altri lavori di manutenzione straordinaria (ristrutturazione) diversi dai lavori elencati in precedenza.

Quindi forza! gambe in spalla!

  • pratica enea +
  • ape +
  • costo del tecnico =
  • conto corrente prosciugato, edificio isolato!

 

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La VMC non funziona, ottobre 2014, nord est

Uno strano ottobre questo del 2014 – le temperature non si abbassano (buone notizie per la bolletta del gas) e l’umidità resta elevatissima. Inutile lamentarsi visto che Genova e Parma sognerebbero di avere il problema della troppa umidità, invece sono costrette a spalare fango e svuotare le zone allagate.

Alluvione Genova angeli del fango

Chi ha installato una vmc e non ha esperienze di anni passati resterà probabilmente deluso dal suo funzionamento: la prima impressione è che la ventilazione meccanica controllata con recupero di calore non faccia nulla, anzi che faccia aumentare l’umidità indoor. In realtà l’aria è comunque

  • rinnovata,
  • filtrata,
  • e contiene un livello molto più basso di Co2 (come descritto qui).

Avrete già capito che questo bel periodo umido e temperato non è molto confortevole, nè per chi ha una vmc, nè per chi non ce l’ha:

  • la differenza di temperatura tra esterno ed interno è quasi inesistente, e dunque anche lo scambiatore di calore della vmc nulla di miracoloso può fare!

Ricordate che la vmc non è un deumidificatore, anche se si comporta come tale appena le condizioni meteo sono più normali. Leggi anche questi articoli sull’argomento:

Appena il cielo tornerà terso e la stagione cambierà, tutto sarà diverso e la vmc darà il meglio di sè, almeno fino a maggio giugno.

Quindi per il momento attenzione a non aumentare il livello di umidità già critico (a causa del clima) con panni stesi o tanto cucinare.

 finestre aperte! e monitorare umidità e temperatura interna: acquistate almeno un termoigrometro e controllatelo spesso!

Se la situazione è insostenibile l’unico impianto che può cambiare la situazione è un deumidificatore, possibilmente professionale:

Un deumidificatore professionale come quello indicato qui sopra costa un pizzico di più delle solite macchine in offerta.



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Illuminare la casa con LED, bolletta della luce -90%

Una bella fetta di persone odia l’illuminazione a led per la tonalità fredda e fastidiosa tipica di alcune luci a led.
Non è però un buon motivo per non prenderle in considerazione in ambiente domestico e continuare ad illuminare gli ambienti con le solite lampadine a basso consumo. Sono anch’io favorevole a luci calde e morbide e sono anch’io infastidito da illuminazioni sbagliate.

lampadine led 1-01
Liberatevi delle lampadine a basso consumo contribuendo a diminuire l’elettrosmog in casa! Nella sostituzione di una lampadina a basso consumo non rompete il corpo di vetro perchè contiene vapori di mercurio! (leggi anche questo post o questo).

Vi ho convinti a ripensare al led in casa?

Tagliare la bolletta della luce anche di 10 volte, grazie al led, mi sembra un traguardo interessante ed è un piano che si mette in pratica facilmente in un solo week-end senza installatori o altre spese annesse. Pensate… svitiamo la vecchia lampadina da 60W e avvitiamo la nuova lampadina led sempre con attacco E27 da 6,3W! e con un bel flusso luminoso da 400 lm! La stessa cosa con i vecchi faretti da 25W a 12V che possono essere sostituiti da un nuovo faretto da 2,2W con 2700 kelvin e un flusso luminoso da 90 lm sempre con attacco GU4.

lampadine led 1-02
Per non sbagliare tonalità e non spendere molto, oggi come oggi, trovo poche alternative ai prodotti IKEA (che potete acquistare anche on-line):

lampadine led ikea

Siete lettori innovativi sempre al passo con la tecnologia? Seguite con passione o sola curiosità gli eventi Apple dove si presentano le ultime novità?

luci led

Conoscete bene lo stile Mac creato dal vecchio Steve Jobs? Allora potete godervi in pieno questo bel filmato che presenta il nuovo catalogo IKEA 2015 prendendo in giro le abitudini di Apple

“Introducing the 2015 Ikea catalog. It’s not a digital book or an e-book. It’s a book book.”


Allora buoni lavori in casa! le giornate si stanno accorciando, fa buio più presto – quale momento migliore per pensare alle luci di casa?

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L’ acqua calda sanitaria da caldaia istantanea a metano è costosa?

Chi utilizza una caldaia a metano per riscaldamento e per acqua calda sanitaria istantanea in realtà non conosce bene i propri consumi differenziati per riscaldamento e ACS, anzi spesso non li tiene nemmeno sotto controllo e si limita a pagare le bollette, sicuramente lamentandosi.

Le lamentele non hanno alcun senso fino a che non si tiene d’occhio il proprio consumo stagionale o mensile!

Tra le tipiche reazioni alla bolletta del gas metano per riscaldamento, almeno per chi ha un impianto autonomo, c’è la solita: << quest’anno metto i pannelli solari sul tetto e non ci penso più, almeno l’acqua calda! >>. Sfruttare l’energia del sole… chi sono io per dire che è sbagliato?

consumo acqua calda

L’impianto solare ci offre veramente l’acqua calda gratis, il sole non si paga. L’impianto comunque non ci arriva dal sole! Nè la sua manutenzione e nè lo spazio che ci occupa in casa l’accumulo. E l’impianto fa sì il suo dovere nei mesi più caldi ma porta solo un aiutino nei mesi più freddi, almeno in zona climatica E. Avete mai monitorato i consumi di gas metano nei mesi estivi per l’acqua calda delle vostre docce e della cucina? Se non lo avete mai fatto, cominciate almeno con il 1° di settembre (potete usare questo modello).

Ho monitorato personalmente il consumo di giugno luglio agosto della mia caldaia istantanea Immergas e posso dire che in 3 persone la lettura del gas segna un consumo medio giornaliero di 0,15 mc/ giorno – in tre mesi estivi abbiamo bruciato 13 mc abbondanti. Che valore vogliamo dare a questi 13 mc di gas metano per l’acqua calda sanitaria? 13,00 €?

Per risparmiare 13 € dovrei affrontare le spese di installazione di un impianto solare termico? Sì non devo dimenticare che anche negli altri mesi dell’anno c’è una certa resa dell’ impianto. Ma sono convinto che se voglio tagliare fortemente i costi del gas o mi decido ad isolare la casa o non vado da nessuna parte.

Presto scriverò un articolo sulle docce fredde, le docce del futuro!

vale sempre il motto:

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Usiamo la bici, sempre

Mentre in Italia regna la maleducazione nel traffico, in altri paesi si fanno progetti.

Usiamo la bici sempre

Mentre in Italia le zebre sono animali e le biciclette cose noiose da schivare, il ministro dei Trasporti Frédéric Cuvillier stimola l’uso delle due ruote: diecimila impiegati sono già coinvolti per un esperimento di “al lavoro in bicicletta” che durerà fino a dicembre. Un incentivo di 25 centesimi a chilometro per chi va al lavoro in bicicletta, cumulabile con il rimborso per l’abbonamento ai trasporti pubblici.

L’indemnité est fixée à 25 centimes par km parcouru.

E noi? Nella mia città, nel corso degli ultimi trent’anni ogni possibile parcheggio è divenuto Divieto di sosta o Sosta a pagamento: risultato? Un esercito di scooter ha invaso le strade, i portici e i marciapiedi. Emissioni soffocanti per tutti e rumore garantito.

Eh sì, senza pianificazione nulla andrà mai nella direzione voluta, o si voleva vendere tanti scooter?

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Saldatura per elettrofusione di una tubazione in PE

Nelle mie cose non è che io sia come Gastone, il fortunatissimo cugino di Paperino. La fortuna me la devo sempre sudare.

Ho recentemente dovuto cambiare il percorso di un tubo in PE, quei tubi neri in Polietilene ad alta densità.

Saldatura per elettrofusione di una tubazione in PE-03

Non sapendo nulla di saldature per tubi in PE ho affidato il lavoro al mio idraulico di fiducia. Movimenti sicuri, tagli veloci, una corsetta in magazzino per i pezzi, ripresa dei lavori. Dopo qualche ora dall’arrivo saluto con la mano il furgone che esce dal mio giardino.

Saldatura per elettrofusione di una tubazione in PE-01

<< Dai un’occhiata se tutto funziona domani! >> << Sì certo, ciao >>

Un paio di giorni dopo butto l’occhio sulla linea di scarico, guardo il pavimento: un laghetto!  La giuntura gocciola.

Dopo una sola telefonata vedo il furgone davanti al cancello: 1 tubo, 2 viaggi…

<< Mai successo! >> << Sì certo, proprio a me doveva… >>

Movimenti sicuri, tagli veloci, una corsetta in magazzino per i pezzi, ripresa dei lavori. Dopo qualche ora dall’arrivo saluto con la mano il furgone che esce dal mio giardino.

Non farò mai l’idraulico, ma per curiosità volevo sapere se esistesse una regola dell’arte anche in questo piccolo lavoretto di idraulica (o si dice impiantistica?)

Saldatura per elettrofusione di una tubazione in PE

ahimè c’è! In questo video ho visto una serie di attrezzi ( arrotondatori, allineatori, raschiatori, marcatori, materiali per pulizia, cose da fare e cose da mai fare) per procedere alla elettrofusione di due tubi in PE ed ho subito capito due cose:

  • perchè gocciolava quel giorno
  • e quanto sia precario il punto di giuntura prontamente riparato.

Buona visione:

AGGIORNAMENTO del 22 ottobre 2016:

  • la elettrofusione dei due tubi in PE ha tenuto un paio d’anni, poi…, lo scarico cucina ha allagato la cantina.

AGGIORNAMENTO del 24 ottobre 2016:

  • la condensa grassi era satura: ecco perchè il tubo giuntato, intasato, pesante e non fissatto al muro (trattenuto solo dalla giunzione) si è ribellato.


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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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Il risparmio energetico dentro casa: lavatrice

In questo sito ho scritto moltissimi articoli sui materiali per isolamento termico e sulle soluzioni che permettono alla casa di disperdere meno energia. Ho scritto anche di come gestire il riscaldamento e come fare una corretta ventilazione manuale senza sprecare più energia del dovuto. Ho scritto anche parecchio sul come proteggersi dal caldo per non dover consumare energia raffrescando.

Energia non dispersa” è anche non consumarne più del necessario! La lavatrice la gestisco sempre io, programmi, riempimento, svuotamento, acquisto detersivi, NON acquisto ammorbidenti, stesura dei panni.  perchè? è un lavoro da femmine?

Programmi espertocasaclima:

  • cotone / colorati 30°   centrifuga 1000 giri/’
  • sintetici 30°   centrifuga 1000 giri/’
  • lana e pregiati 30°   centrifuga 800 giri/’

faccio sempre e solamente lavaggi a bassa temperatura, a 30° C

Scarica il pdf di istruzioni per ottimi lavaggi a 30° e condividolo via mail con i tuoi amici!

Sembra che io non sia il solo ad essere fissatto sulla bassa temperatura in casa: andate a vedere meglio30.it

aderisci anche tu alla campagna: partecipa al concorso e diventa ambasciatore
di #MEGLIO30!

Non dimentichiamo che il risparmio deve iniziare subito, ancora prima del primo lavaggio: all’ acquisto! Non lasciamoci prendere in giro, sfruttiamo i SOTTOCOSTO !

sottocosto

oppure, se abitiamo fuori mano, acquistiamo con un click senza andare a destra e a sinistra in macchina per fare l’acquisto in negozio. Usiamo quel tempo per fare una passeggiata!

io compro sempre Bosch, per principio, anche mia nonna così faceva.

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Ho deciso per il cappotto e per isolare il tetto

E’ sufficiente decidere per l’isolamento a cappotto delle pareti esterne e per la coibentazione del tetto, trovare gli applicatori che fanno al caso nostro e partire…. oppure le cose non sono tanto semplici?

Le cose sono ben più complicate: ci vuole il professionista.

Bisogna gestire la parte amministrativa per poter realizzare un cappotto esterno nella propria abitazione, così come per intervenire sulla copertura.

isolamento a cappotto e tetto

Ecco l’elenco delle pratiche edilizie:

Presentazione comunicazione di inizio attività libera per le opere di manutenzione straordinaria al fabbricato:

  • analisi corrispondenze: catastali, liceità volumi strumenti urbanistici del fabbricato esistente
  • verifica del rilievo
  • redazione elaborati per istanza amministrativa/edilizia, previa rielaborazione disegni
  • conferimento con tecnici istruttori settore edilizia privata del Comune
  • documentazione fotografica e individuazione coni ottici di ripresa fotografica
  • redazione elaborati grafici (planimetria di individuazione, estratti: catastali, di Prg, tavole ambientali…)
  • stato di fatto, progetto, comparativa di piante, sezioni…
  • calcolo delle dispersioni termiche della facciata per richiede la deroga alle distanze tra fabbricati
  • pratica amministrativa e presentazione progetto all’U.t.c. (l’ufficio tecnico comunale)

Calcolo delle dispersioni termiche per presentazione pratica ENEA e APE:

  • redazione calcolo delle dispersioni termiche per presentazione pratica telematica al sito dell’ENEA per detrazione 65%
  • redazione calcolo delle dispersioni termiche per presentazione nuovo APE (Attestato di Prestazione Energetica) secondo nuove direttive in vigore dal 1° maggio 2014 e registrazione telematica presso il sito della Regione.

Applicare un isolamento termico sulle facciate o isolare il tetto sono attività lavorative che espongono il lavoratore al rischio di caduta (art.105 del D.L.81/2008), quindi è necessario un Piano di sicurezza e coordinamento con Notifica obbligatoria allo SPISAL (l’organo di difesa e promozione della salute dei lavoratori che si occupa della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali) e Ispettorato del Lavoro:

Coordinamento sicurezza D. Lgs. 494/96:

  • compilazione e invio notifica preliminare allo SPISAL ed Ispettorato del Lavoro
  • coordinamento in fase di progettazione e in fase di esecuzione dei lavori
  • Piano di Sicurezza e Coordinamento; individuazione, analisi e valutazione dei rischi

Con tutti questi oneri documentali è chiaro che il fai da te è impossibile, chiediamo immediatamente qualche preventivo di spesa a qualche tecnico in zona per gestire la parte amministrativa e poter realizzare le opere accedendo

  • subito all’iva agevolata per le fatture da ricevere
  • e alle agevolazioni fiscali poi.

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Il fotovoltaico nel catasto

Non ho mai nascosto il mio pensiero sul fotovoltaico:

  • tecnologia fantastica
  • fortuna che qualcuno ci abbia investito dei quattrini e che la tecnologia sia potuta migliorare
  • fonte energetica strategica: chi può fermare un popolo armato di energia?
  • bello da vedere sui tetti
  • brutto da vedere a terra
  • sbagliato se visto come fornitore di energia per edifici energivori - prima seguiamo il mio motto: + involucro – impianti!

fotovoltaico nel catasto

Ma sanno tutti che esiste una natura “fiscale” del fotovoltaico? Possono gli impianti solari essere considerati beni immobili? L’Agenzia delle entrate con la circolare 36/E del 19 dicembre 2013 sostiene l’obbligo di accatastamento: il fotovoltaico insieme all’unità immobiliare produce un reddito temporalmente rilevante.

La stranezza è che nell’ambito dell’attività professionale il fotovoltaico rientra nei beni mobili strumentali (aliquota di ammortamento pari al 9%, ammortizzando il costo in 11 anni) mentre l’impianto fotovoltaico in catasto si trasforma in bene immobile. Ma se è un bene immobile si dovrebbe applicare un’ aliquota di ammortamento pari al 4% annuo, come per i fabbricati destinati all’industria, in 25 anni.

Ho chiamato questo articolo “il fotovoltaico nel catasto”, avrei dovuto chiamarlo “il fotovoltaico nella catastrofe”.

Questa Repubblica delle banane ci costringerà ad installare il fotovoltaico di nascosto! o a smontarlo alla luce del sole.

In questo caos normativo

non installerei un impianto fotovoltaico
installerei comunque un impianto fotovoltaico
installerei un impianto fotovoltaico senza accatastarlo

Ognun s’arrangi…

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Ragionamenti sul mini fotovoltaico

Come progettista della coibentazione penso sempre a come non fare uscire l’energia dall’involucro edilizio piuttosto che a come approvvigionarmene. Ma è pur sempre necessaria e non solo per riscaldarsi o raffrescarsi.

Dobbiamo allora buttarci tutti sul fotovoltaico? Per deformazione professionale vorrei consumare così poco da rimanere indifferente e alle offerte e ai prezzi dell’energia elettrica. Ma è pur vero che un tot di energia la usiamo e dobbiamo averla disponibile, comprata dalla rete o comprata dal sole, ci serve!

mini fotovoltaico

Allora ecco la domanda:

  • se il migliore impianto fotovoltaico è quello che massimizza l’autoconsumo non sarebbe intelligente calcolare il proprio consumo “certo” giornaliero e installare un fotovoltaico piccolo solo per coprire questa fetta di energia? 

 Così mi risponde gentilmente Alberto Berardi – Electrical Engineer – IRCI S.p.A. Engineering, PV O&M, Buyer, R&D e ESS (Energy Storage System):

occorre tenere in considerazioni diversi fattori. Ne riporto alcuni:

 Negli ultimi dieci anni una famiglia media con contratto di fornitura 3kW di potenza impegnata e consumo annuo 2700kWh (molto basso, quindi siamo molto cautelativi come dati iniziali) nel 2004 0,12euro/kWh (compreso costo energia, costi rete, oneri di sistema e imposte), nel 2013 siamo arrivati a 0,19euro/kWh… +58% di aumento del costo della bolletta in 9 anni (www.autorita.energia.it/it/dati/eep35.htm). Quindi mediamente +6,4% di aumento all’anno. Sono i primi dati su cui occorre riflettere per capire la bontà dell’investimento.

Detto ciò, occorre anche dire che oggi il costo dell’energia prelevata dalla rete nella fascia giornaliera F1 rispetto alla fascia serale-notturna-festiva F2-3 è di solo 0,01euro superiore, quindi non è “fondamentale” fare la lavatrice di sera (qualche anno fa senza “FV” la differenza era oltre il 30%)..

 Tralasciando il discorso degli utenti che consumano più di 4000kWh e il costo a kWh arriva a 0,35kWh.

Costo impianto FV 3kW, facciamo un bel impianto spendiamo 7.000e con iva, con detrazione 50% è come se ci “costasse” 3.500. Consideriamo che l’inverter “sfigato e fuori garanzia muore dopo 10-15anni”. Aggiungiamo altri 500e (costo ipotizzato dell’inverter tra 10-15 anni). Totale 4000e.

Consideriamo ora che l’impianto produca 3.000kWh per anno, per 25 anni (75.000kWh), dividiamo il costo dell’impianto per l’energia prodotta nella vita dell’impianto

4000 / 75000= “0,05 euro / kWh “.

 NB. tra 25 anni l’impianto non si spegne, funziona ancora, oppure può essere sostituito con un altro più performante..

 0,05euro/kWh fisso da oggi e per i prossimi 25 anni, senza inflazione, ecc.

 Questo è un dato su cui riflettere se avessimo autoconsumo 100%;  è il costo a kWh prodotto da tecnologia Fotovoltaica.

 ”Mentre senza FV, 6,4% * 25 = +160% di aumenti, costo del kWh 0,5euro”

 ovviamente sono ipotesi.. comunque c’è un fattore 10 tra costo di energia tra FV e senza.

 Il discorso accumulo serve per avvicinarci in maniera intelligente e profiqua dal punto di vista economico a questo obbiettivo, avere cioè un buon autoconsumo.

 Se rispostassimo i consumi da serali a metà giornata (lavatrici, lavastoviglie, forno) in estate spesso sarà acceso anche un climatizzatore, quest’ultimo compensa bene la maggiore produzione di energia elettrica FV in estate, più sole più caldo più produzione FV più consumo condizionamento.. (((nota mia: non installate raffrescamento, ma proteggetevi dal caldo! amen.)))

Già così la quota di autoconsumo potrebbe essere tra il 20-40%, con accumulo tale percentuali salgono al 60-80%.

@Federico (premessa credo doverosa sopratutto per i non addetti ai lavori), hai centrato in pieno la soluzione, ricreare/misurare il profilo giornaliero dei consumi che comunque in genere non varia molto nei mesi al massimo in estate aumenta.. da questo profilo di consumo, mettendo insieme i dati di produzione giornalieri da FV, mettendo insieme i dati del sistema di accumulo si fanno alcuni business plan aumentando e diminuendo FV, aumentando e diminuendo l’accumulo; alla fine si sceglie quello che fa risparmiare maggiormente il cliente.

Chi spende 0,35euro a kWh passatemi il termine è un “PAZZO” se ancora non ha installato un impianto FV con e senza accumulo, e ce ne sono tanti..

altro discorso se il kWh lo paga 0,20 e ha tutti i consumi spostati di sera o di notte..

Installare FV “piccolo” ha senso, ma più che piccolo lo chiamerei sufficiente e ottimizzato per il suo fine. L’impianto sufficiente ha il difetto che ha un costo per kW installato un pò più alto rispetto ad un impianto di potenza maggiore, si tratta di trovare l’ottimo caso per caso…

 Visto le detrazioni, personalmente penserei ad un bel impianto, non risicato, domani i consumi potrebbero anche aumentare…una volta in casa c’era un televisore, oggi…

La mia efficienza energetica è partita da

nuove finestre
isolamento del tetto
isolamento a cappotto
isolamento dall’interno
nuovo impianto di riscaldamento
solare termico
fotovoltaico

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Ufficio appeso alla parete

Forse non rispecchia il gusto di ognuno, ma è un mobile di altissima qualità (toccato con mano personalmente) e perciò lo pubblico. Mi ricorda il design pulito un po’ anni ’70 di certe manifatture.

FLATBOX wall-mounting secretary desk design Michael Hilger-03

La faccio breve – se state cercando qualcosa per avere un mini ufficio in casa che scompare all’occorrenza e lo stile va d’accordo con quello di casa vostra, ordinatevi questo  FLATBOX wall-mounting secretary desk disegnato da Michael Hilger.

FLATBOX wall-mounting secretary desk design Michael Hilger-04

(White, Natural Wood, H: 43.1 cm W: 71.7 cm D: 12.2 cm., Weight 18 kg)

FLATBOX wall-mounting secretary desk design Michael Hilger-02

Lo spessore di 12 cm. è un po’ troppo per il vostro ambiente? Vi serve qualcosa di simile ma molto sottile? 5 cm. vanno bene? Vi presento il FLATFRAME:

FLATBOX wall-mounting secretary desk design Michael Hilger-01

Se il designer Michael Hilgers ( Studio !Idee a Berlino ) vi piace scaricatevi il catalogo completo qui.

Quanto vale un metro quadrato di casa Vostra? Duemila? Tremila? Quattromila? Cinquemila euro? Di più? Più vale il vostro indirizzo e meno vi peseranno i circa 600 € o i 400 € di queste belle scrivanie che non occupano che pochi cmq. di spazio.

Che ne pensate?

Da espertoCasaClima mi aspetto altri argomenti.
Mi piace qualche consiglio anche di interiordesign.
Se parlando di coibentazione interna ogni cm di spessore conta – ben vengano consigli salvaspazio interni!


L’occasione di quasi 800 pagine rilegate per soli 15€ (meno di 2 eurocent a pagina). Un regalo da fare / farsi :

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Led retrò

Mi illumino di meno e meglio.

Better Mix Design Studio LED-01

Risparmiare energia ed essere efficienti senza rinunciare al piacere della vista di una vecchia lampadina ad incandescenza si può.

Better Mix Design Studio LED-04

Questa lampada da tavolo è in realtà una lampada a LED:

Better Mix Design Studio LED-02

La bella idea è di Better Mix Design Studio: un LED illumina la classica forma del bulbo ad incandescenza con una luce calda.

Better Mix Design Studio LED-03

In passato ho disegnato anch’io lampade che volevano il classico bulbo ad incandescenza, bello sarebbe poter montare LED speciali come questo.

CuCù, design federico sampaoli, lampada da sospensione in acciaio 20 x 8 cm; h 20 cm.:

lampada CuCù design federico sampaoli millepede-03 lampada CuCù design federico sampaoli millepede-02lampada CuCù design federico sampaoli millepede-01federico_sampaoli_espertocasaclimacom ipha_member View federico sampaoli's profile on LinkedIn

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L’involucro edilizio e l’involucro non edilizio

Sapete ormai che sono fissato sull’involucro edilizio. Considero l’involucro la decisione più importante nella progettazione, sarà lui con tutti i suoi elementi, le pareti, il tetto, a fare il bello e cattivo tempo in casa nostra.

involucro edilizio e l'involucro non edilizio

Se abbiamo scelto un involucro badando solo alla trasmittanza può essere che d’estate sia facile arrivare al surriscaldamento degli ambienti mentre d’inverno saremo contenti delle dispersioni contenute e delle basse spese per riscaldamento.

Se abbiamo scelto un involucro con coibenti meno leggeri potremo contare su una discreta protezione dal caldo e basse spese per riscaldamento.

Se abbiamo anche fatto molta attenzione agli strati interni dell’involucro edilizio allora possiamo scommettere di avere in futuro un ambiente salubre, che assorbe energia in eccesso d’estate, che sfasa molto bene il calore proveniente dall’esterno, che contiene le dispersioni termiche d’inverno.

Gli sforzi fatti per un’attenta scelta dei materiali dell’involucro saranno ripagati da alto comfort e basse spese di gestione!

 Ma l’involucro di tutte le cose che ogni giorno acquistiamo, mangiamo e consumiamo? Sto parlando di RIFIUTI:

involucro edilizio e l'involucro non edilizio

EVITARLI INVECE CHE PRODURNE!

L’ Iniziativa Consumatori tedesca (Verbraucherinitiative) suggerisce il buon senso:

involucro edilizio e l'involucro non edilizio

  • evitate frutta e verdura in dispendiose confezioni di plastica
  • anche al supermercato date la preferenza alle merci sfuse
  • evitate prodotti con confezioni inutili, ad es. quelli con ulteriori cartoni avvolgenti
  • evitate i prodotti che sono singolarmente confezionati in piccole porzioncine
  • meglio comprare dal produttore e regionalmente
  • preferite le confezioni ricaricabili per i detersivi, detergenti e saponi
  • per le bevande e il latte, scegliete confezioni a rendere
  • preferite l’acqua dal rubinetto,  nella maggior parte dei Comuni è anche di buona qualità
  • per trasportare panini imbottiti, frutta, verdura o bevande, scegliete contenitori riutilizzabili

Cose che sappiamo tutti, ma che spesso sottovalutiamo.

Morale: non sottovalutiamo mai l’involucro!

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IMU prima casa – meglio IMU unica casa

In Commissione bilancio alla Camera è arrivata la proposta di restringere la platea delle esenzioni IMU prima casa agli immobili con rendita catastale inferiore ai 750 euro.  Il decreto, nella sua formulazione attuale, contiene la soppressione per tutte le prime case.

imu

Sì – in effetti – chi guadagna bene potrebbe anche permettersi di pagare l’IMU senza tanti pensieri. Ma cosa mi dite di tante persone che hanno sì una casa con rendita catastale alta, ma non guadagnano affatto bene???

Chi per esempio? L’anziana signora che vive da settant’anni in un castello, ora dovrebbe venderlo per pagare l’IMU? Il contadino che vive delle sue cose nella sua vecchia grande fattoria, ora deve vendere casa, campi e animali per poter pagare l’IMU?

Credo che ognuno meriti di mantenere la propria residenza, senza distruggersi la vita, per pagare un balzello che oggi c’è, domani non c’è, ieri c’era, l’altro ieri non c’era.

E anche lasciare la tranquillità ad ogni cittadino italiano che a casa sua, se non cade il tetto, può stare un po’ tranquillo.

Se esce e si compra una macchinona, tassalo. Se esce a far shopping tassalo. Ma se resta a casa sua, e vive delle sue cose, e si mantiene, non cerchiamo in tutti i modi di rovinargli la vita!

L’autunno della vita è fatto per mettere insieme i ricordi, raccogliere quello che si è seminato, e non per combattere!

Ecco la mia proposta: semplice, chiara, e a mio avviso equilibrata:

l’IMU NON si paga sull’UNICA CASA

Siamo d’accordo?

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La mia prossima casa senza cantiere

La casa, un sogno che spesso comincia a diventare un incubo durante il cantiere. Non tutte le ciambelle riescono col buco…

Tra spese impreviste ed errori un cantiere può diventare per il committente un brutto sogno. Mi capita spesso di vedere committenti seguire i cantieri al posto dei progettisti, e trascurare la loro abituale professione.

Certo… ad un futuro proprietario di casa che è mal seguito e mal consigliato che altre possibilità rimangono se non “tirarsi su le maniche”?

Dedico le successive immagini a tutti i reduci di cattive esperienze passate & future:

casa trasportabile cantiere-01

casa trasportabile cantiere-02

casa trasportabile cantiere-03

La Casa Transportable Serie ÁPH80: 27 mq, 80 mc, modulare e di montaggio immediato. Naturalmente questa casa è ideale solo per 2 persone, ma pensate che è trasportabile su strada, che può essere installata praticamente ovunque. Soggiorno/cucina, bagno completo e camera da letto, dislocati su una superficie di 9x3m con un tetto a due falde. 3,5 m di di altezza nel punto più alto. La superficie esterna è in agglomerato di trucioli di legno rasato con cemento grigio; la facciata ventilata ha un isolamento termico di 10 cm di spessore. La struttura è in legno massello. Da 4 a 6 settimane per la realizzazione e 1 solo giorno per il montaggio. Altre informazioni.

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casa trasportabile info-02

casa trasportabile info-03

cosa ne penso io? penso bene

 
 

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La bioedilizia

Scrivo un po’ per sfogarmi.

Sono abituato a leggere tantissime schede tecniche: se consiglio un materiale o confronto alcune stratigrafie devo per forza far riferimento alle schede tecniche (e di posa). Grazie al cielo oggi è facile, relativamente facile, trovare la scheda tecnica di un materiale o un prodotto. Ci sono ancora aziende che parlano dei loro prodotti alternando immagini bellissime, e a volte fuori tema, nascondendo le schede tecniche chi sa dove nel loro sito web o nei loro archivi privati (<<su richiesta la consegnamo ai clienti>>): non hanno ancora compreso l’importanza dell’informazione e della trasparenza, nè si sono ancora resi conto che se devo fare 20 minuti di ricerca per quel maledetto pdf, probabilmente dovrò chiudere quella pagina web e passare a nuova ricerca, nuova azienda e nuovo materiale.

Ora sto io scivolando fuori tema…

Spesso leggo frasi del genere:

  • ideale per l’impiego in bioedilizia
  • usato in bioedilizia
  • esclusivamente in bioedilizia
  • preferibile in bioedilizia

Sembra che se io non sono vegano, e non ho deciso per un sistema a cappotto in lana di pecora non debba permettermi un intonaco interno alla calce.

Invece, se possiamo, se siamo in tempo, scegliamo materiali naturali – sì, anche se per altre scelte non siamo stati così attenti o rigorosi o siamo stati mal consigliati.

calce bioedilizia

La calce per esempio può essere utilizzata per malte, intonaci e pitture. La calce idraulica può fare le veci del cemento come legante. La calce offre sempre un’ottima traspirabilità, combatte le muffe e migliora il comfort degli ambienti regolandone l’umidità.

cemento fondazione

La fondazione bio?

chi può dire di amare il cemento e il ferro? Ma sappiamo che serve e lo accettiamo. Beh, per migliorare questa voce possiamo chiedere di utilizzare:

  • cemento puro che non contiene materie prime seconde provenienti da altre lavorazioni industriali.
  • armatura d’acciaio sostituita da acciaio austenico, che è amagnetico; sostanzialmente non interferisce con i campi elettromagnetici artificiali, non determinando quindi perturbazioni magnetiche. (altre info le trovate qui, e qui).

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Quando una pittura è salubre?

 La pittura interna determina solo il colore degli ambienti? Adesso sollevo un polverone:

Tutti i materiali che abbiamo utilizzato e scelto per la costruzione o la ristrutturazione saranno separati dall’ambiente interno, dove abiteremo, da qualche mano di pittura! Tra noi e loro, solo un po’ di pittura per interni! Vi sembra un dettaglio di poco valore?

pittura per interni

Un’idropittura con un bassissimo contenuto di composti organici volatili (VOC) e un’elevatissima traspirabilità, inodore sia durante l’applicazione che successivamente può andar bene per finire i lavori in casa? Non possiamo far meglio?

A me inquieta leggere:

bassissimo contenuto di COV (dall’inglese Volatile Organic Compounds):

  • parliamo delle emissioni di sostanze organiche volatili, i cosiddetti VOC - l’Unione Europea e gli Stati Membri hanno deciso di fissare dei limiti massimi del contenuto di COV: Limiti COV in g/l dall’ 1/01/2010 per prodotti formulati a base acquosa (BA) 30g/l.

* Valore riferito al prodotto di colore bianco:

  • se la pittura non è bianca ma colorata aumentano le emissioni di sostanze organiche volatili, i cosiddetti VOC?

pittura per interni-01

Credo sia importante decidere con un po’ di consapevolezza uno ad uno tutti i materiali che portiamo in cantiere: ce li portiamo in casa! e per sempre.

Informiamoci il più possibile, o lasciamoci informare! Non chiudiamo gli occhi.

 

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Nella casa passiva delle galline sono arrivate le uova

In un precedente articolo, mi chiedevo se sarebbe cambiata la vita con le galline in giardino.. Già costruendo la casa in legno era un po’ cambiata: quel senso di futuro, futura raccolta di uova..

galline ovaiole in giardino

casa passiva galline

Le uova sono arrivate,

primo uovo

basta supermercato! basta con la lettura del codice sul guscio! basta! La Pepa ha già iniziato a deporre le uova.

codice uova

Casetta passiva per galline ovaiole, sportello levatoio per prelievo uova:

casa passiva galline

casa passiva galline

casa passiva galline

Accesso sul retro a misura di gallina:casa passiva galline-02

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Foto di cantiere

Anni fa quasi assenti, poi qualcuna, ora a fiumi.

Con il buon vecchio rullino era anche difficile la corretta archiviazione delle foto di uno o più cantieri.. oggi la foto digitale è veramente un ottimo attrezzo di cantiere… e poi si deve comunicare con il committente, con l’artigiano, con il progettista: come farlo senza immagini?

Peccato che molti utilizzino l’archiviazione nel telefonino (non sopporto la parola smartphone) con relativa nominazione foto1 foto2 foto3 che il giorno seguente ripete foto1 foto2 foto3 e impone rinomine e rinomine, inutili perdite di tempo per archiviazione.

Ma se tutto questo è possibile oggi in cantiere, chi dobbiamo ringraziare? grazie al lavoro svolto nel 1975 in un laboratorio Kodak, Steven Sasson!

sasson digital foto

(leggi l’intervista del 2005). Sasson era un giovane ricercatore per la Eastman Kodak che aveva appena ricevuto il compito di lavorare su una fotocamera completamente elettronica a tempo perso. Decise di puntare sul digitale in tutto il processo e solo in fase di registrazione convertire il segnale in analogico. Pesava 3,9 Kg, alimentata da 16 batterie AA, la prima fotocamera digitale della storia.

La risoluzione si attestava a 0,01 Mp (10.000 Pixel su un sensore CCD 100 x 100), il tempo di scrittura su cassetta era di 23 secondi e altrettanti ne servivano per leggere e visualizzare l’immagine a schermo.

Sia Steven che la Kodak non avevano idea dell’impatto che tale scoperta avrebbe avuto sul mercato fotografico e sull’azienda stessa.

Acconto TARES 2013

leggo… Bolletta nr. 2013xxxxxxx Acconto Tares 2013

Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), la ex TIA e/o TARSU.

Acconto TARES 2013

l’Italia ama le sigle, le ex sigle e le future sigle: <<ma nonna, che orecchie grandi che hai! – ma nonna, che occhi rossi che hai! – ma nonna, che denti aguzzi che hai! Sìì cappuccetto rosso, per confonderti meglio!!

Beh, la TARES non è il lupo cattivo, è una maggiorazione pari a 0,30€ per metro quadrato a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni: il 20 dicembre conterrà il conguaglio comprendente le tariffe 2013.

Cosa sono i servizi indivisibili?  Si tratta dell’illuminazione pubblica, della manutenzione delle strade, della polizia locale, dell’anagrafe e in generale delle attività comunali che non sono erogate “a domanda individuale”, per esempio gli asili nido o il trasporto scolastico.

In sostanza se hai un mini-attico in centro storico e la tua super-auto nel posto auto accanto ai portici PAGHI POCO NULLA. Se hai la casa dei genitori stile anni ’70 con due entrate tre quattro camere lo studio la tavernetta la lavanderia lo sbratta cucina il garage lungo e la mansarda SEI ROVINATO.

repubblica delle banane!

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Come si accende una stufa senza fare tanto fumo e tanta cenere

Inutile stagionare bene la legna se accendiamo male la nostra stufa.

legna conservazione

Da qualche anno ho scoperto che accendere la legna in modo corretto provoca meno fumo, è più facile e le fiamme durano un pizzico più a lungo.

accensione corretta legna stufa letto caldo

Facciamo un passo indietro mentre la prima pigna comincia a bruciare.

Preparare la stufa pulendo il cassetto e liberando il fondo in modo che l’aria passi dalla griglia è sbagliato. Sono anni che non apro più il cassetto della cenere (so che non faccio più passare l’aria di lì), l’ho svuotato, pulito e richiuso – per sempre. Addio aria primaria! mi pare che si chiamasse così…

accensione corretta legna stufa letto caldo

Ecco! il fuoco comincia a bruciare la seconda pigna! Dicevo… che è sbagliato liberare il fondo dalla cenere per far passare l’aria dalla griglia. Lasciate la cenere e qualche bronza fredda lì dov’è. Preparate la nuova legna e accendete.

accensione corretta legna stufa letto caldo

Non mettete mai meno di tre ciocchi – due bruciano malino da soli. Continuate a non pulire il fondo e nel giro di qualche giorno, anche usando la stufa solo nel pomeriggio, si ottiene un bel “letto caldo” di cenere. A questo punto per voi, e la vostra stufa, comincia una nuova vita! Voi avrete meno da pulire, da preparare, da buttare in giardino e la stufa si accenderà come un computer (anzi meglio! come un Apple!). Fumo e parolacce saranno solo un ricordo!

accensione corretta legna stufa letto caldo

Le pigne bruciano già bene.  Questo letto caldo che vi ho appena descritto diventerà ogni giorno un po’ più alto, la cenere continua però a bruciare e ribruciare diminuendo consistentemente il proprio volume. Alla prossima accensione compatterete un po’ la cenere del fondo con una paletta in ferro (occhio che sotto c’è il vulcano!).

L’aria della griglia ovviamente manca, però avete lo sportello aperto! Non occorre spalancato (è così solo per il servizio fotografico che ho preparato!), bastano 4-5 cm con le deboli prime fiammelle, non meno altrimenti c’è troppo tiraggio e le fiammelle tremano e si arrabbiano.

accensione corretta legna stufa letto caldo

Senti già tre sole pigne come scaldano! La natura ci ha preparato proprio ogni cosa. La ringrazieremo mai abbastanza?

accensione corretta legna stufa letto caldo

Adesso ha preso! Tutto brucia benissimo. Da sopra le fiamme accenderanno anche la legna in basso, con calma, con calma. Non una nuovoletta di fumo! Hè hè… non ci credevate vero?

Prima vi ho consigliato questo letto caldo di cenere. Pensate che arriverete a bruciare anche 1400 kg di faggio da 25 cm svuotando la cenere dal fondo con la palettina non più di 4 volte. Ve lo immaginate? Io in un anno butto nel compost 5-6 sacchetti del pane colmi di cenere. Prima ero lo “spazzacamino” della mia stufa, adesso sono un uomo fortunato, che la accende, ascolta i primi crepitii e versa del vino nel bicchiere.

accensione corretta legna stufa letto caldo

 Ci prenderete la mano e imparerete il momento giusto per chiudere lo sportello senza pericolo che il fuoco cali. Dopo un po’ le fiamme saranno veramente forti: è tempo di chiudere anche l’aria secondaria, da me è una levetta in basso a sinistra.

accensione corretta legna stufa letto caldo

 Quando la stufa sarà bella rossa e senza fiamme godetevi il caldo migliore! Se volete aggiungere legna potete farlo senza accensione, anche il mattino seguente! Il letto caldo vi avrà conservato qualche pezzettino ancora rovente: ne ammucchierete insieme qualcuno mentre compattate la cenere e in una mezz’oretta voilà il nuovo fuoco è già qua.

accensione corretta legna stufa letto caldo

 Accomodatevi, ora sapete tutto quel che ho imparato io.

rendimento-stufa-legna

Siamo a primavera, e questo articolo potevo ben scriverlo prima, lo so! Ma il tempo si è guastato, piove e tira vento. E’ l’occasione di mettere in pratica tutto quello che avete letto!

Sul vino non do consigli, anzi se volete mandarmi una bottiglia della vostra cantina per sdebitarvi dei buoni consigli ricevuti, non mi offendo mica.

accensione corretta legna stufa letto caldo

vale sempre il motto:

+ involucro - impianti copyright


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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La casa passiva per le galline

Mi chiedevo se Due galline in un giardino possono cambiare la vitaTra qualche settimana lo saprò.

Il progetto, curato da Giacomo (6):

casa passiva per galline progetto

La casetta per galline è quasi pronta, manca la posa del tetto ventilato

casa passiva per galline progetto

casa passiva per galline progetto

sportello uova (orari di apertura da conoscere e imparare)

casa passiva per galline progetto

il progettista, e direttore lavori, testa il ponte levatoio

casa passiva per galline progetto

manca la posa del tetto in legno ventilato

casa passiva per galline progetto --04

la facciata sud e l’ingresso, finitura rustica senza colore

casa passiva per galline progetto

il solaio arieggiato e rinforzato anti-lupi

casa passiva per galline progetto

Anche se le strutture non hanno trasmittanza U < 0,15 W/(m2K) e i serramenti non garantiscono trasmittanza Uw < 0,85 W/(m2K) e l’ingresso non ha trasmittanza Ud < 0,80 W/(m2K)  e la ventilazione con recupero di calore anzichè avere efficienza WRG > 75 % con efficienza elettrica < 0,45 Wh/m3 è solo naturale e la tenuta all’aria invece che tendere a n50 < 0,6 h-1 lascia molto a desiderare… la casetta per le galline è stata costruita con assi e moraletti recuperati in giradino, 3 pezzi di pioppo multistrato inutilizzati, senza uso di energia elettrica per il taglio a parte quella per la batteria dell’avvitatore, due barattolini di lacca pigmentata per legno grezzo avanzati e ancora una volta non terminati.

lacca

lacca

Dopo il piacere del costruire arriverà il piacere del guardare le galline uscire o rincasare per la notte e poi il piacere della raccolta delle uova.

Chi volesse regalarmi qualche consiglio o qualche gallina ovaiola è invitato a scrivermi!

Se qualche lettore ha il desiderio di fare la stessa nostra esperienza ed è indeciso sul colore, l’aspetto e il carattere delle sue future galline può leggere il meraviglioso libro di Beppe Fenoglio “La favola delle due galline” dedicato alla figlia Margherita. La protagonista è una gallina molle e trasognata, Chica, sorella di Tuja.

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Vorrei trovare le imprese giuste per fare i miei lavori di ristrutturazione

La buona riuscita di un’opera di un’impresa edile, di un impiantista, di un elettricista e di un serramentista in parte è legata

  • alle maestranze vere e proprie
  • ad un capitolato ben scritto che non tralascia aspetti importanti
  • alle scelte e alle decisioni progettuali

cosa intendo per scelte e decisioni?

se la coibentazione o i materiali edili o gli intonaci interni sono scelti dall’impresa in base alle proprie abitudini ed esperienze non è come progettare e poi raccogliere i preventivi di un paio di imprese per decidere a chi affidare il lavoro.

lavori impresa edile

se l’impianto di riscaldamento, raffrescamento e idrosanitario è “inventato” dall’impiantista in base alle sue esperienze è una cosa, altra cosa è chiedere ad un termotecnico il progetto esecutivo di tutti gli impianti termoidraulici per ricevere un computo metrico ben fatto per poi ricevere qualche offerta Termoidraulico e poter valutare i preventivi che si riferiscono alle stesse voci.

lavori impiantista

se l’impianto elettrico è proposto in base al “tipo di casa” non rispecchia probabilmente le esigenze (forse anche di semplicità) di chi abiterà

lavori elettricista

se mi rivolgo ai “fratelli finestra” per una proposta di serramenti, loro mi proporranno il loro modello di finestra; diverso è decidere che prestazioni dovranno avere i serramenti per confrontare qualità e prezzi da fornitori diversi.

lavori serramentista


 

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EspertoCasaClima for president?

Elezioni 2013…

Non mi permetterei mai. Io, mi metto in discussione una volta alla mattina e una volta la sera, anche prima e dopo i pasti.

elezioni-politiche-2013

Ma una cosa voglio urlare, senza andare in piazza (dove nessuno mi ascolterebbe):

Wifi libero e gratuito per diritto di nascita in Italia. L’accesso alla conoscenza deve essere garantito dalla Costituzione!

buon voto a tutti!

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Vicino alla stufa

6 dicembre

“Nel lontano oriente viveva un uomo molto buono, il vescovo Nicola. Un giorno sentì dire che lontano lontano, in occidente, c’era una grande città dove tutti gli uomini pativano la fame, perfino i bambini piccoli.

San Nicola stufa a legna

Chiamò allora tutti gli abitanti della città e chiese loro di portargli i migliori frutti dei loro orti e dei loro campi. Questi tornarono poco dopo con grossi cesti pieni di mele e di noci, sacchi di grano dorato per fare la farina, pane bianco e dolcetti al miele. Il vescovo Nicola fece caricare tutto su una nave. Era una nave imponente e maestosa, blu come il cielo, ed aveva una grande vela bianchissima che splendeva sotto i raggi del sole. Iniziarono il viaggio verso occidente, e il vento si mise subito ad aiutarli, soffiando sempre nella direzione giusta. Ci impiegarono sette giorni e sette notti, e quando giunsero alle porte della città stava calando la sera. Per le strade non si vedeva anima viva, ma qua e là brillava qualche lucetta alle finestre. Il vescovo Nicola bussò ad una di esse. In quella povera casetta viveva una mamma coi suoi cinque bambini. La donna, sentendo bussare, disse ai figlioletti di andare ad aprire la porta, pensando si trattasse di qualche poverello bisognoso di ospitalità. I bambini obbedirono, ma non trovarono nessuno; anche la mamma venne a controllare, e poi tornarono tutti insieme a casa. Vicino alla stufa a legna la mamma aveva messo le scarpine dei suoi bimbi ad asciugare, perchè nel pomeriggio erano andati a far legna nel bosco. Rientrando in casa, sentirono tutti un delizioso profumino provenire proprio dalla stufa, si avvicinarono e trovarono le loro scarpe traboccanti di noci, mele rosse, mandarini, pane e dolcetti al miele. E lì vicino c’era anche un grande sacco pieno di chicchi di grano. Tutti poterono finalmente mangiare, ed i bimbi crebbero sani e vivaci.

Così San Nicola ogni anno, nel giorno del suo compleanno, si mette in viaggio e porta ogni anno i suoi doni per ricordare ai bambini che presto sarà Natale”.

Bed & Breakfast a Padova

  Nel nostro mini-paradiso ci sono tre piani e un giardino, ben tenuto. Purtroppo un bel po’ di spazio è dedicato al parcheggio, soprattutto per gli ospiti: altrimenti sarebbe già orto.

tag-bb-padova-via-sografi-15a

All’ultimo piano viviamo noi tre, quello in mezzo è stato sistemato a nuovo nel 2006 ed è tutto dedicato al Bed & Breakfast, anche l’entrata è separata. Così gli ospiti non devono “condividere” con la famiglia e anche noi che amiamo la convivialità, amiamo di più il silenzio.

Al piano terra: studio, bricolage, fai da te fai per tre, hobby, biciclette, cantina.

La trasmittanza termica delle pareti del B&B? Ero certo della domanda!

U=0,94 W/m2K.

bb-coibnetazione-dall-interno-con-eps-e-cartongesso

Eh sì, la coibentazione è dall’interno. Mica sapevo quello che so oggi in fatto di coibentazione! Però notate, un solo centimetro e mezzo di eps abbatte le dispersioni del 40% (ponti termici dimenticando).

+ INVOLUCRO e – IMPIANTI

perciò affido alla caldaietta (che già c’è) il compito di scaldare l’acqua, quella che serve per le docce, non 1 litro di più e non 1 litro di meno. Nessun accumulo di ACS.

Pensate che tra ospiti e noi in 4 mesi estivi consumiamo solamente 30 metricubi di gas. Proprio nel periodo in cui il solare (che non abbiamo) ci offrirebbe acqua calda a fiumi e che noi non utilizzeremmo in alcun modo.

Comunque è in progetto una vera coibentazione dall’esterno: un cappotto in fibra di legno e una facciata … ancora da mettere ben a fuoco. Poi l’involucro sarà veramente più protetto, sia dal caldo che dal freddo.

Il nostro progetto è iniziare dalle facciate che non sono ancora ricoperte di verde, poi si vedrà! In ogni caso il cantiere diventerà un cantiere didattico e l’accesso organizzato. Così anche in una città come Padova si potrà vedere, toccare e annusare qualche pannello di fibra di legno senza andare in Tirolo. Vi sembra una buona idea?

Beh, se dovete (o volete) fermarVi a Padova, ricordate che c’è un B&B che offre un buon indirizzo e grande libertà. Il b&b è a 5 minuti dal centro storico e ad un passo dagli ospedali, proprio all inizio di via Antonio Simeone Sografi, al numero 15a. 

Se avete amici o conoscenti in viaggio informateli! I prezzi non sono alti e scendono se si rimane più notti.

Abbiamo cinque posti letto in totale:

  • una camera matrimoniale a est tag-bb-padova-camera-doppia-suite-disegno
  • una camera singola a sud tag-bb-padova-camera-singola-disegno
  • una camera matrimoniale a ovest tag-bb-padova-camera-doppia-disegno
  • e una grande sala colazione per leggere o lavorare tag-bb-padova-colazione-2-disegno

Lampadine a fluorescenza compatte (CFL), lampadine a risparmio energetico

Le lampadine a fluorescenza compatte (CFL), a risparmio energetico, sono energeticamente efficienti, ma presentano molti problemi: il loro contenuto di mercurio, le emissioni di radiazioni UV e radio frequenze, elettricità sporca. Ho letto che le CFL emettono raggi ultravioletti di tipo C ed A, con danni alla pelle umana.

lampadina-cfl

Già parlando di elettrosmog raccomandavo di stare alla larga dalle lampadine a risparmio energetico evitando la distanza ravvicinata: liberiamo la scrivania e i comodini almeno!

Se succede una rottura accidentale delle lampadine a risparmio energetico i valori di mercurio nell’ambiente chiuso salgono improvvisamente a livelli pericolosi: spalanchiamo immediatamente le finestre e lasciamo quell’ambiente.

E’ un po’ incomprensibile il fatto che sia un argomento molto ignorato e sottovalutato e il genocidio delle lampadine tradizionali da compiersi entro il 2014 appare anche un po’ strano.

lampadina-incandescente-e-cfl

La verità è che non si conosce la verità! Nel dubbio proteggiamoci:

lampadina-cfl-test

Anch’io avevo cominciato il mio cammino verso le CFL, un cammino in verità molto lento, ma solo per il fatto che il tipo di luce da CLF mi è sempre stato antipatico e di tonalità fastidiosissima.

Poi, col tempo, ho trovato qualche lampadina più "accogliente" ed ho iniziato a fare mini scorte, anche in base alle offerte a prezzi a volte veramente vantaggiosi.

Oggi ho lasciato questo tipo di lampadine a risparmio energetico in qualche zona poco frequentata, in terrazza, per le scale e in giardino. Devo ammettere che le scorte non stanno durando poi tanto: le migliaia di ore di funzionamento pubblicizzate non le ho mai raggiunte e sono anche persuaso che si guastino con una certa preoccupante facilità. Alcune di queste FLC emettono un odore poco raccomandabile… per cui sono state subito confinate in giardino. Giusto per non gettarle o giustiziarle sul posto!

Mi illumino molto di meno, e cerco di non andare a letto tardi. La sera leggo con delle mini torce a LED (anche da "pinzare" al letto) alimentate da una batteria AAA. In camera non ci sono luci, nè a soffitto, nè altrove. Le vecchie lampadine tradizionali continuano a bruciare nel resto della casa, quel che serve, non un minuto più del necessario.

Piano piano sto passando al LED sotto forma di lampadina tradizionale, Ikea ha cominciato con le piccole E14, costosette ancora!

Altre luci sono mie creazioni e viaggiano a 12 Volt con vecchie dicroiche "immortali". Che con tutta calma sostituirò con LED per attacchi tipo G4.

led

Il resto sempre candele! Con la VMC che va 24 ore al giorno, non ci preoccupiamo nemmeno più del bruciare della candela: l’aria è sempre fresca e pulita.

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Le facciate verdi che problemi presentano?

 Le facciate delle case ricoperte di verde migliorano il bilancio energetico e il clima abitativo.

cimg93681 500x375 Le facciate verdi Il verde protegge la casa dal vento e dal maltempo e aiuta a risparmiare energia: la pianta mantiene la facciata più fresca d’estate, protegge dal rumore, migliora il clima dell’abitazione e filtra l’aria circostante: un vero plus per il bene dell’ambiente!

Diciamo che è un giardino in verticale! In città manca il verde e lo spazio: questa è l’unica soluzione a questi due problemi.

Quali sono i pro et contra?

Sopportando i contra, ci sono solo pro, però per esperienza Vi ricordo che:

  • le foglie spuntano presto in primavera, ma cadono dopo essere diventate rosse in ottobre novembre
  • bisogna raccoglierle, o il marciapiede intorno alla casa diventa un morbido materasso di foglie
  • non cadono in un solo giorno, dunque preparatevi ad un mesetto di rastrella & raccogli
  • se c’è vento rastrella & raccogli dappertutto
  • se non hai un compost devi premunirti di sacchi e noie per farli portar via, meglio il compost
  • quando cadono le foglie restano i frutti, palline blu come mini mirtilli
  • gli uccelli ne beccano per tutto l’inverno volando in parete e rubando i frutti
  • qualche pallina blu cade, altra cosa da raccogliere dal marciapiede
  • in maggio il verde è già completo e di tonalità intensissima e vivace
  • in luglio la mini fioritura lascia cadere dei piccolissimi petali verdi pisello
  • altra cosa da raccogliere dal marciapiede e da buttare nel compost o sul prato
  • la mini fioritura attira le api che volano di fiore in fiore per una buona settimana intera nel mese di luglio (solo di giorno)
  • la facciata verde diventa aeroporto per api
  • alle zanzare le facciate verdi non interessano, e ai ragni nemmeno
  • la facciata verde, nei primi 4-5 metri è frequentata dalle lucertole
  • coccinelle di tanti colori
facciate-verdi

comunque è opinione comune pensare che la casa sia infestata di bestioline… i passanti quando si fermano a guardare reagiscono in due modi distinti:

Se ami lavorare un po’ in giardino, la facciata verde è una bella cosa.

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Progettare il comfort

 Avete sentito di cosa parlava Luca Mercalli l’altra sera? Strategie per il futuro… comfort

Beh sapete quanti articoli ho dedicato a spiegare la coibentazione, ma senza dimenticare che il fine di tutto non è il risparmio sulla bolletta per riscaldamento e raffrescamento… è il comfort che ottengo! Ho scritto molti posts anche per far notare che un isolamento termico non vale l’altro: alcuni materiali ci proteggono dal freddo ma non dal caldo. E la loro posizione influisce enormemente.

Ricordo a tutti che il comfort va progettato, e non delegato agli impianti: gli impianti devono solo fare quello che non si è riusciti a fare, ma solo quello!

 casa

Luca Mercalli definisce il comfort come una delle cose più importanti della modernità.

Pensiamo alle cose importanti! il comfort, l’acqua calda in casa. Occupiamoci di salvaguardare il nostro benessere e gettiamo il superfluo! Usiamo le nostre risorse economiche per garantirci da mangiare e per avere una casa confortevole! Facciamo un orticello e coibentiamo la casa!

Per precisione devo ammettere che ha parlato anche di pannelli solari per la produzione di acqua calda, ma io non comincerei mai da lì: sapete che sono fanatico delle soluzioni di risparmio ancor prima di pensare alle fonti energetiche alternative (sole, vento ecc) perchè la mia coscienza non è in pace fino a chè non ho fatto tutto il possibile per ridurre il bisogno di energia.

Solo quando avrò compiuto ogni sforzo per il risparmio, sarà il momento di chiedere aiuto al sole, al vento ecc. e non prima! Se posso ottenere energia gratis dal sole è una cosa bellissima, un dono della tecnologia attuale, ma è una cosa simile al farsi pagare la bolletta dalla nonna… Prima devo contenere i miei consumi, poi posso chiedere un aiuto finanziario a mia nonna! Sapete che la penso così.

Così per il fotovoltaico: capitemi bene, il fotovoltaico è una ottima tecnologia quando il nostro consumo elettrico è limitatissimo, al minimo indispensabile! Quando ho fatto tutto il possibile per progettare il risparmio, allora è il momento del fotovoltaico. Non prima! Mai prima!

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Calcolare la classe energetica della propria casa

Cos’è una Casa in Classe A? Lo sapete tutti?

classe-energetica

La classe energetica somiglia all’adesivo degli elettrodomestici, ma indica il consumo annuale di una casa, espresso in Kwh per metro quadro (kWh/mq anno).

La maggior parte delle case italiane è in classe G  o inferiore, sulle nuove costruzioni spuntano insegne dove si legge “alto risparmio energetico” …in che classe saranno? Ma quanto consumeranno veramente?

La casa consuma per come è costruita e per come noi ci comportiamo: anche noi che la abitiamo e la conduciamo abbiamo grande influenza sui consumi! Ma per quanto bene noi ci sforziamo di condurla non riusciremo mai ad andare oltre ad una certa soglia di risparmio: la casa che abbiamo più di tanto non può trattenere il calore!

Ma se l’argomento ci piace tanto, perchè non scoprire da soli la calsse energetica della nostra casa? Amiamo tanto la classe A e non sappiamo nemmeno di che classe è la nostra vecchia casa? Il Decreto Legislativo vuole la nostra autodichiarazione dove come proprietario dell’immobile affermo che l’edificio è di classe energetica G.    Ma forse la nostra casetta è più “passiva” di quel che pensiamo!

Mettiamoci al lavoro! Carta e matita:

Avete da pochi mesi compilato il modello del Censimento, bisognava misurare i metri quadri della nostra abitazione. Fatto? …Bene! conoscete la Vostra superficie utile complessiva!

Descrivo i miei, consumi, poi ognuno può calcolare facilmente la propria classe energetica!:

  • 113 mq + 113 mq del B&B + 50 mq netti (su 3 piani)
  • 2 caldaie a condensazione: una gestisce l’impianto radiante a pavimento dell’ultimo piano, l’altra l’impianto a radiatori del piano terra e primo
  • 1 VMC decentralizzata in un solo ambiente da 60 mq (sottodimensionata, ma da una mano!)
  • 1 VMC decentralizzata al piano terra, 50 mq
  • contatore del gas unico, non si distinguono i consumi
  • acqua calda sanitaria ACS istantanea per entrambe
  • consumi per riscaldamento + ACS annuo 2.530 metric cubi
  • di cui per sola ACS (maggio-agosto) per 4 mesi estivi 30 metri cubi

Premessa:

  1. è corretto considerare il rendimento dell’impianto a gas metano pari allo 0.85 (quindi 85 %)
  2. è abbastanza corretto confrontare così l’energia:
    • 10kWh= 1 litro di gasolio circa
    • 10kWh= 1 metro cubo di gas circa
    • 10kWh= 3 o 4kg di legna, dipende dalla legna

Forza! .. corriamo a calcolare!

  • trasformo i metri cubi di metano consumati in kWh:  2.530 mc * 9,5 = 24.035 kWh
  • divido il consumo trasformato in kWh per la superficie netta:  24.035 / 276 = 87 kWh/mq anno

rendimento-stufa-legna

Avevo dimenticato un altro consumo: la legna per la stufa! aggiungiamola al calcolo:

  • trasformo i 1.000kg di faggio (che brucio) in kWh:  1.000 /3,5 * 10 = 2.857 kWh
  • peggioro il risultato per colpa del rendimento stufa:  2.857 kWh / 0,60 = 4.761 kWh
  • divido la legna trasformata in kWh per la superficie netta:  4,761 / 276 = 17 kWh/mq anno

Beh, abbiamo scoperto che la mia casa in zona climatica E, è anche in classe energetica E.

calcolo della classe-energetica

A livello Nazionale vale questa tabella:

Classe A+  <16,25 Kwh/mq anno
Classe A     tra 16,25 e 32,5 Kwh/mq anno
Classe B     tra 32,5 e 48,75 Kwh/mq anno
Classe C     tra 48,75 e 65 Kwh/mq anno
Classe D     tra 65 e 81,25 Kwh/mq anno
Classe E     tra 81,25 e113,75 Kwh/mq anno
Classe F     tra 113,75 -162,5 Kwh/mq anno
Classe G    > 162,5 Kwh/mq anno

   

       

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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Monitorare i consumi di gas luce e acqua

Ci insegnao che la casa del futuro, quella che consuma poco o nulla, o quella che produce più energia di quanta ne bruci deve avere certe caratteristiche: dev’essere costruita in un certo modo e deve avere certi impianti.  Credo che manchi un dettaglio!

la-casa-del-futuro

Chi vivrà nella casa del futuro deve conoscerne e capirne caratteristiche e impianti e poi comportarsi appropriatamente. Anche alla guida di una Golf possiamo ottenere buone prestazioni, comfort e parchi consumi, a patto di guidare con le gomme gonfie, i finestrini chiusi, bagagliaio vuoto, e giù i tre materassi dal portapacchi.

I comportamenti di chi abita e usa la casa sono determinanti per ottenere i bassi consumi e gli alti livelli di comfort previsti dalla progettazione!

la-casa-del-futuro-tetto-in-paglia

Il discorso non vale solo per le case del futuro. Le case del passato devono essere gestite con altrettanta intelligenza e lungimiranza per non essere più dispendiose di quel che già sono!

Mettiamoci all’opera! facciamo tutto quello che è nelle nostre possibilità e capacità per tagliare i consumi:

  • Primo passo: monitoriamo i consumi!

Solo così possiamo accorgerci di come i nostri comportamenti influenzino veramente i costi di gestione della casa!

 Ho preparato un foglio dove potrete annotare le letture del contatore di luce gas e acqua mese per mese

Per utilizzarlo potete scaricarlo qui sotto nel formato che preferite:

foglio per monitorare luce gas acqua

foglio per monitorare luce gas acqua

Chi volesse diventare un disobbediente e abbandonare una volta per tutte Microsoft in favore di OpenOffice, software libero e gratuito, può informarsi cliccando qui sotto:

scaricare open-office

e guardando questo stralcio di Report:

 Tra qualche mese, quando avrete annotato diligentemente tutte le letture dei vostri contatori non sentirò più frasi del tipo:

 Anch’io un giorno mi farò una casa tipo casaclima che non consuma niente. Ma quanto consumi di gas? boh non so!

L’anno scorso siamo entrati in casa nuova, pannelli solari e cappotto da 6 e abbiamo consumato come sempre. Ma quanto hai consumato in un inverno? boh non so!

Sto pensando di mettere i pannelli solari così almeno d’estate ho l’acqua calda gratis. Ma quanto gas hai consumato in tutta l’estate? boh non so!

Ho cambiato tutte le lampadine perchè arrivavano bollette da paura, inutilmente. Devo decidermi a cambiare lavatrice e lavastoviglie e prendere qualcosa tipo classe A+. Ma a che temperatura fai i lavaggi? boh non so, li fa la donna che mi tiene la casa! (come quel tipo che prestava la Porsche a suo figlio il sabato e la domenica era in riserva! chi sa perchè?)

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Lampadine a basso consumo = Elettricità sporca

Forse l’unica salvezza sono le candeline di Ikea.

Le lampade fluorescenti compatte (LFC), le lampadine a basso consumo per capirsi, presentano 3 problemi:

  1. radiazioni elettromagnetiche fino a 1 metro di distanza
  2. mercurio (non toccate o inalate il contenuto: vapori di mercurio!) fino a 5 mg.
  3. radiazioni UV.

tag-lampadine-a-risparmio-energetico pericolosità

quindi, anche se la UE impone questi prodotti, non mancano minacce nascoste!

E l’illuminazione a led?

vale sempre il motto:

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Balle di paglia, iniziamo a raccontarcele:

 Voglio iniziare a raccogliere dati e informazioni sul tema “balle di paglia”, vorrei “far venire l’appetito” a chi mi legge!

Si parla tanto di materiali isolanti, di propensione a questo o quel materiale… Come si fa a non prendere in considerazione il più bello, il più simpatico, il più comprensibile, il più profumato, il più semplice di tutti i materiali isolanti? La paglia!

tag-balle-di-paglia

Farò anche una approfondita ricerca sul sistema a cappotto in balle di paglia: una vera rarità (il cappotto! non che io faccia la ricerca).

Se finalmente mi deciderò, documenterò anche un mio tentativo di posa di sistema (mio sistema) a cappotto in balle di paglia sul retro della nostra casa.

vale sempre il motto:

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Le facciate verdi

Le facciate delle case ricoperte di verde non sono solo belle da guardare, ma migliorano il bilancio energetico e il clima abitativo. cimg93681 

Il verde protegge la casa dal vento e dal maltempo e aiuta a risparmiare energia: la pianta mantiene la facciata fresca d’estate, protegge dal rumore, migliora il clima dell’abitazione e filtra l’aria circostante: un vero plus per il bene dell’ambiente!

Vi racconto la mia esperienza personale: non ero ancora un esperto di sistemi a cappotto quando interrai nel giardino una piantina di vite americana. Volevo ombreggiare tutto il lato ovest che d’estate diventa "rovente" dal sole.

Sapevate che è proprio il lato ovest a surriscaldarsi di più? Nemmeno io, ma guardate la scheda per capire meglio le temperature:

esposizione

temperatura ore 14

muro esterno muro interno
Est 29° 53° alle ore 7 36° alle ore 20
Ovest 29° 61° alle ore 16 38° alle ore 4 del mattino
Sud 29° 49° alle ore 12 (poca incidenza) 33° alle ore 1 di notte
Nord 29° 34° alle ore 13 28° alle ore 3 della notte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A nove anni di distanza le foglie hanno già coperto quasi tre facciate, altro che solo il lato ovest!: 300mq di verde che producono tanto Ossigeno quanto un giardino di 290mq.

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La vite americana ha un portamento rampicante (consiglio di sanare le pareti che presentano fughe o crepe dell’intonaco), in autunno assume una colorazione viola rosso; può raggiungere i 20 m di altezza. Non mantiene la foglia in inverno: premiate la fatica di raccogliere le foglie (in novembre e dicembre) buttandole nel Kompost nell’angolo del vostro giardino, così in estate avrete tanto terriccio quanto ne vorrete! La mia pianta credo sia una Vitis Riparia, una pianta arbustiva rampicante della famiglia delle Vitacee, appartenente al raggruppamento delle viti americane. Questa specie è diffusa spontaneamente in gran parte del territorio degli Stati Uniti d’America, dalla costa atlantica fino alle Montagne Rocciose. È stata introdotta in Europa per impiegarla come portinnesto della vite europea in quanto l’apparato radicale è tollerante agli attacchi della Fillossera. In Italia hanno avuto una notevole diffusione due selezioni "pure", in realtà derivate dalla semina di vinaccioli di incerta provenienza, la Riparia Gloire de Montpelier e la Riparia Grande Glabre. Queste piante non temono il freddo e quindi si possono coltivare in giardino in qualsiasi periodo dell’anno.

Anche gli alberi fanno una buona ombra, ma non sempre crescono nella giusta posizione e non sempre sono abbastanza alti.

tag-ombreggiatura

Se stiamo decidendo di investire in tende, invece che scegliere solo il colore scegliamo la giusta lunghezza, la giusta inclinazione e la giusta larghezza. Così in estate avremo l’ombra proprio dove la volevamo, senza brutte sorprese. tenda2Divertitevi allora a fare questa simulazione e ringraziamo la tedesca Markilux : in 3 passi, sulla base dell’esatta posizione geografica, del giorno, dell’esposizione ovest-sud-est, della lunghezza, della larghezza, dell’inclinazione e dell’altezza della tenda potrete guardare come l’ombra si muove durante l’arco della giornata e scoprire l’efficacia della tenda prima di acquistarla. Nessuno vi potrà più raccontare che << ma sì, è più che sufficiente! >>

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