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dr.

Alla scoperta del 3 cilindri

Se nel 2030 ci saranno 160 milioni di auto elettriche (il 10% del totale), gli utenti vorranno monitorare i propri consumi e gestirli in base ai costi del kW e ai carichi ed esigeranno tante stazioni di ricarica sulla rete stradale. Controllare il carico sulla rete diventerà una vera priorità.

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Oggi le quasi 2milioni di e-auto in tutto il mondo hanno il solo problema dei punti di ricarica, troppo rari e non comodamente raggiungibili.

Mentre per un edificio ben coibentato, in classe A, o migliore, è molto facile eliminare il gas e la caldaia a metano installando un impianto a pompa di calore che si occupi del riscaldamento e della produzione di acqua calda sanitaria, per un’auto moderna non è facile dare un calcio al motore termico per viaggiare sempre in elettrico: Continua a leggere

Tetto surriscaldato, il grande caldo nel sottotetto

Pubblico questo articolo come primo post di questa estate 2017 appena iniziata qualche giorno fa con temperature veramente elevate.

Prendo lo spunto da un commento scritto da un nuovo lettore:

Sono Andrea e ho 27 anni. Vivo con la mia compagna in un sottotetto, sopra i suoi genitori. Mentre quando furono fatti i lavori un minimo strato di isolante (polistirolo) fu messo sulle pareti laterali, sul soffitto niente. Il soffitto è in cemento armato con i coppi appoggiati direttamente sopra. Fa un gran caldo d’estate (alle 7 di mattina ho 30 gradi) ed un gran freddo d’inverno (se alle 23 ho 22-23 gradi, la mattina ne ho 18). Sto quindi pensando di far coibentare il tetto esternamente (internamente è troppo basso). Togliere i coppi, mettere l’isolante (lana di roccia?) e riappoggiare i coppi. Il mio dubbio è: la spesa darà benefici reali? Ci sarà un cambiamento tangibile oppure mi conviene investire quei soldi in un impianto fotovoltaico da 5-6 KWh e mettere un condizionatore potente davvero? So che non è la stessa cosa, ma se devo spendere senza un beneficio tangibile, preferirei la seconda opzione. Giusto per capirci un pò, allo stato attuale i muri di casa (tutti, non solo quelli esterni) la sera verso le 20 in questo periodo sono più caldi della mia mano, quindi intorno ai 40 gradi. Non essendo ferrato in materia e avendo paura di essere fregato mi sono iscritto qui alla ricerca di consigli!

Grazie!

Premesso che per questa estate 2017 sarà quasi impossibile correre a fare un intervento di coibentazione sul tetto, e dunque non resta che il suggerimento del condizionatore (almeno in classe energetica A o superiore preferendo gli inverter (che adeguano la potenza all’effettiva necessità e riducono i cicli di accensione e spegnimento)) approfittando degli incentivi per l’acquisto di una pompa di calore destinata a sostituire integralmente o parzialmente il vecchio impianto termico (Ecobonus, 65% fino al 31 dicembre 2017, oppure Conto termico)…

premesso tutto questo, io che lavoro e lotto per evitare gli impianti, ricordo che la protezione dal caldo non significa raffrescamento!

Quello che succede al suo sottotetto è un veloce e forte surriscaldamento del solaio inclinato impermeabilizzato con i coppi. Lo sfasamento insufficiente che presumo sia intorno alle 4-6 ore (dipende dalla qualità costruttiva e dallo spessore del solaio) significa che dopo poco tempo l’onda termica ha attraversato la stratigrafia del solaio ed inizia a cedere energia all’interno degli ambienti sottostanti portandoli ad un altrettanto veloce surriscaldamento (che per ore proseguirà nelle ore serali e notturne).

L’effetto forno del periodo estivo si potrebbe misurare con un termometro ad infrarossi da due soldi puntandolo sull’intonaco interno verso l’alto: sicuramente mostrerà temperature superiori ai 33-36°C.

Ma cosa succederebbe se lo stesso solaio fosse ben coibentato con la migliore soluzione per la protezione dal caldo estivo (fibra di legno di spessore da decidere in base ai calcoli)? Trovandoci con una stratigrafia di un tetto pesante, isolata esternamente con fibra di legno, le ore di sfasamento passerebbero da poche ore ad almeno 15-16 ore, o più, in base allo spessore deciso in fase progettuale.

Tornando a fare una misurazione nel momento estivo più torrido e con temperature interne raggiunte ormai intorno ai 29°C, si scoprirebbe che il solaio non è più surriscaldato come negli anni passati e si registrerebbero temperature superficiali interne prossime ai 27-28°C:

  • ciò permette anche di poter fare una minima ventilazione notturna e affrontare una nuova giornata con temperature interne ridiscese sui 25-26°C

La ventilazione notturna è l’abc della sopravvivenza:

  • permette di “sgonfiare” la casa dal calore accumulato ( con la coibentazione non si avranno più solai pesanti e roventi).

Ovviamente l’intervento non sta garantendo di stare freschi:

  • infatti non raffresca!
  • infatti non è un impianto artificiale! o artificioso!

La soddisfazione di un tetto coibentato contro il caldo continua al cambio stagionale: eviterà le dispersioni invernali, conterrà le spese per riscaldamento ed offrirà un comfort fino a prima sconosciuto grazie a temperature superficiali interne vicine a quelle ambiente (18-19°C).

Allora, per togliere il grande dubbio “la spesa darà benefici reali?”

cosa posso aggiungere?

Se dopo aver isolato il tetto con materiali idonei (un isolante non è di per sè, perchè isolante, un materiale adatto alla protezione dal caldo) si farà

  • corretta ombreggiatura
  • ventilazione naturale notturna

l’intervento sul tetto darà tutti i benefici sperati.

Ricordiamoci sempre però, che un ottimo tetto non offre la magica funzione “deumidificazione” e spesso, purtroppo, è l’umidità presente nell’aria che fa percepire una temperatura molto più alta di quella reale!

            

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Il sogno di una casa in EPS, calcestruzzo e acciaio

L’idea di acquistare un appartamento in classe energetica A o ad energia quasi zero è il sogno di molti. Il vecchio appartamento poco efficiente e con caratteristiche che ormai non piacciono più si venderà, magari a prezzo basso, ma si venderà.

L’idea di entrare in un edificio nuovo è allettante! tutto nuovo, tutto funzionante, moderno. Da fuori ci piace, il prezzo lo possiamo affrontare. Bene! ma sappiamo con cosa è stata fatta la nostra futura residenza?

Visto che i mattoni sono passati di moda, almeno informiamoci sulla tecnica costruttiva adottata e sulla qualità dei materiali usati! non lasciamoci accecare dalle prestazioni energetiche. informiamoci!

Forse l’appartamento dei vostri sogni è stato fatto con sistemi costruttivi ad armatura diffusa. Per chi non è del mestiere queste 4 parole profumano di soluzioni innovative, elevate prestazioni ed elevata resistenza sismica.

In effetti è un sistema innovativo, non ha proprio niente a che fare con i mattoni:

Con questo sistema le pareti e i solai si costruiscono con l’EPS (polistirene espanso sinterizzato).

Si preparano casseri isolanti e dentro ci saranno calcestruzzo e acciaio: ecco fatte le pareti.

Il solaio impiega l’EPS come componente leggero, facile e veloce da movimentare.

E’ una cosa buona costruire gettando cemento armato tra due lastre in polistirene espanso sinterizzato? E’ almeno economico?

Ho letto che nei prezzari delle opere edili i prezzi (che escludono posa e fornitura del calcestruzzo e dell’acciaio di armatura) si aggirano sugli 88€/mq. Ovviamente si può decidere di isolare di più o di meno e per ogni cm in più di EPS si pagheranno altri 2€/mq.

Nel caso di solai, costituiti da pannelli cassero in polistirene espanso sinterizzato (EPS) da gettare in opera si parla di 55 €/mq.

Pochi sono in grado di confrontare prezzi e costi mancanti e qui non siamo a parlare dei metodi costruttivi per vedere quale costa di meno. Ho portato sotto i vostri occhi questo argomento per ricordare a tutti di informarsi bene su cosa si sta acquistando!

Un materiale non vale l’altro!

Vivere in una casa di polistirolo e cemento armato forse non fa per voi come non farebbe per me, e capirlo in ritardo potrebbe obbligarvi ad accettare di vivere in un sistema costruttivo diverso da quello dei vostri sogni.

Non dovete per questo acquistare una casa in legno, oppure una casa in laterizio ad alte prestazioni, ma dovete scegliere, e per scegliere dovete informarvi il più possibile.

Avete già letto decine di computi metrici e non ci capite nulla? Posso aiutarvi io.

            

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