La manutenzione degli impianti che funzionano con l’aria ambiente

La norma DIN 1946, parte 6, paragrafo 6, dice che gli impianti che funzionano con l’aria ambiente devono fare manutenzione a intervalli regolari come le indicazioni date dal produttore e comunque minimo ogni 2 anni.
La norma VDI 6022 dice inoltre che deve essere eseguita un’ispezione igienica ogni 3 anni.
Quando la pulizia meccanica non è fattibile (tratte lunghe, troppe curve) non resta che la pulizia con aerosol.
I costi? Ho letto da un minimo di 300€, ma dipende.

Qualcuno starà già pensando:

ma se faccio ventilazione meccanica, recuperando il calore dell’aria espulsa (ogni VMC riesce a fare questo miracolo consumando davvero pochi Watt), e poi ogni anno sostituisco i filtri alla macchina e alle bocchette, poi chiamo l’assistenza per la manutenzione biennale e poi la richiamo per l’ispezione igienica triennale… quanto costa questa scelta efficiente tutta insieme? La spesa non eguaglia o supera il risparmio energetico conseguito con questo modernissimo progetto di ventilazione meccanica?

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La ventilazione manuale, breve, corretta ed intelligente, non è forse la vera efficienza energetica?


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autore: Federico Sampaoli


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  1. la “crisi” è la sala d’ingresso della chiarezza.

    sono felice possessore di VMC e non potrei mai più vivere senza. la provocazione dell’articolo resta però attuale!

    immaginare un futuro dove in pieno inverno spalanco la casa per arieggiare è sbagliato in ogni caso: l’aria che butto dalla finestra è riscaldata ed è un delitto non recuperarne il calore.
    se raccolgo le foglie o lo sfalcio d’erba per metterlo nel compost e avere un buon terriccio, a maggior ragione recupererò il calore contenuto nell’aria espulsa per scaldare quella fredda esterna e avere una bolletta più bassa.
    personalmente potrei rinunciare alla VMC che gestisce il 100% del volume riscaldato (tutta la casa) ma NON potrei più rinunciare al beneficio che offre una VMC decentralizzata e brevemente canalizzata che permette un flusso d’aria virtuoso dalla camera verso il bagno: bagno sempre asciutto, sempre caldo, sempre arieggiato e una camera con livelli di CO2 più contenuti.

  2. Architetto buongiorno, adesso mi sta mettendo in crisi con l’ultima frase scritta ma effettivamente se la casa è sempre presidiata, è forse meglio la soluzione che hanno sempre adottato i nostri padri, e prima ancora i nostri nonni, ovvero aprire e chiudere le finestre per brevi periodi nell’arco della giornata creando così una corrente d’aria che sanifica gli ambienti?
    Sarebbe interessante fare un’analisi sui costi benefici.
    Buona giornata e complimenti per il suo blog.

  3. filtri in ordine = recuperatore di calore pulito

    ma non tutti si dedicano alla normale manutenzione.

    impianti accessibili, ben detto. la mia prossima casa avrà il bagno in un angolo del giardino. naturalmente spero di scegliere una migliore zona climatica

  4. Il mio architetto voleva nascondere e murare tutto, io no.
    Impianti accessibili e facilmente pulibili.

    Lo scambiatore della mia VMC lo sciaquo una volta all’anno sotto alla doccia ma l’acqua che esce é quasi pulita.

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