Costo e qualità del calcestruzzo leggero strutturale

Quando inserisco in una stratigrafia un calcestruzzo leggero e strutturale mi vengono fatte osservazioni sui costi più elevati. Stiamo parlando di masse volumiche che stanno tra i 1400 e i 1800 kg/mc grazie all’aggregato leggero minerale, cioè all’argilla espansa.

In questo articolo non voglio sbandierare la ecobiocompatibilità per giustificare un prezzo più alto anche se non mi pare un aspetto secondario portare in casa un materiale naturale e anche certificato per applicazioni in Bioedilizia.

Ma torniamo all’argilla espansa, che mi alleggerisce la stratigrafia ma mi alleggerisce anche il portafogli – naturalmente deve soddisfare una certa resistenza alla frantumazione. Per passare da un calcestruzzo leggero a un calcestruzzo leggero strutturale non si fa altro che variare la sua resistenza meccanica variando:

  • la quantità e il tipo di cemento
  • il rapporto acqua-cemento
  • la quantità di sabbia e l’aggiunta di altri minerali collaboranti
  • il tipo di argilla espansa

Comunque sia, possiamo chiamare un calcestruzzo strutturale leggero se la sua massa volumica sta tra i 1400 e i 2000 kg/mc massimo.

E ovviamente, più aumenta la massa del calcestruzzo leggero e meno isolamento abbiamo. Per dare qualche numero potete leggere la tabella sottostante tratta da Leca dove è indicata la conducibilità termica:

Se qualcuno fosse in cantiere durante la lavorazione di calcestruzzo strutturale leggero potrebbe verificare se si è tenuto conto che questa miscela vuole uno spessore che ricopre l’armatura aumentato (il copri ferro). Sempre in funzione della classe di esposizione ambientale.

Nelle più recenti Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC), che disciplinano la progettazione, l’esecuzione ed il collaudo delle costruzioni il capitolo 4.1.12 (Calcestruzzo di aggregati leggeri) indica che l’aggregato leggero può essere minerale, artificiale o naturale, ma non aerato.

L’ingegnere strutturale conosce bene questi aspetti: i calcestruzzi leggeri (ad esempio con massa volumica 1600 kg/m3), rispetto a quelli ordinari, pesano anche il 40% in meno, ma il vero pregio è che, in caso di sisma, smorzano la trasmissione delle sollecitazioni (basso modulo elastico) e il peso ridotto diminuisce le sollecitazioni in caso di terremoto.

Minor massa = meno peso caricato sulle strutture!

Occupandomi sempre di stratigrafie per ottenere un certo isolamento termico è ovvio che il lavoro diventi più facile inserendo strati di materiali con più bassa conduttività e buona qualità, calcestruzzi leggeri, ma pensiamo al consolidamento dei solai esistenti o a quelli destinati ad una casa in legno: la minore massa dello strato permette di ottimizzare la sezione collaborante garantendo una elevata sicurezza statica dell’edificio.

 

La dinamica delle strutture e il loro comportamento sismico non è il mio campo, ma ricordo che ridurre le masse che gravano sulle strutture porta molti benefici in caso di sisma.

Ho letto che il consolidamento di un solaio in legno con calcestruzzo leggero strutturale invece che ordinario riduce le forze di taglio sismiche fino al 10% e, grazie al modulo elastico più basso, le accelerazioni sulla intera struttura. I solai hanno un ruolo fondamentale durante le scosse di terremoto.

 

A volte, chi più spende meno spende:

Se alcuni materiali e alcune soluzioni di consolidamento antisismico ci permettono di accedere alle Agevolazioni fiscali perchè abbiamo portato l’edificio in una classe di rischio sismico minore è l’occasione per riflettere: il SismaBonus resta fino a fine 2021 e comprende sia interventi di adeguamento sismico che interventi di riduzione di rischio sismico.

Nello schema qui sotto una soletta collaborante leggera (collegata sia al solaio esistente che alla muratura) che alza la sicurezza antisismica:

Chi migliora la classe di rischio sismico accede alle agevolazioni Sisma Bonus.

Nello schema qui sotto una soletta leggera interconnessa al solaio esistente che aumenta il contributo statico della soletta nuova e del solaio esistente:

I materiali ci sono, le conoscenze pure, non resta che mettere in pratica il meglio per noi e la nostra casa.

 


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autore: Federico Sampaoli


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  1. Forse le masse che stiamo alzando compensano quelle che si stanno abbassando (le acque dei ghiacciai)
    Quando queste ultime diverranno imponenti le giornate si accorceranno.
    (Ma penso che sarà l’ultimo dei problemi)

  2. io mi sono sempre chiesto come mai lo spostamento della materia sulla superficie del nostro pianeta non influisca sulla rotazione.
    e non me lo sto domandando oggi perchè sono fresco di gommista (gomme da neve montate il 14 novembre)…

  3. [Applausi]
    Magari al piano terra si potrebbe anche speculare ma nei piani superiori alleggerire è fondamentale.
    Mi chiedo se spendendo qualche euro in più per alleggerire solai e tetto non si possa risparmiare (anche) sulla struttura ortante che inevitabilmente sarà gravata da meno peso.

    P.S. Ho sentito dire che la “tecnosfera” pesa qualcosa come 2 quintali al metro quadro.
    Traduzione: se tutti i manufatti umani fossero ecquamente distribuiti su tutte le terre emerse avremmo 200kg ogni mq

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