Dallo YIN e lo YANG alla teoria dei Cinque Elementi

Eccoci qui… ormai in autunno, pronti ad addentrarci nel mondo Feng Shui…

Vi siete divertiti a cercare intorno a voi “tartarughe, fenici, draghi e tigri” e ad interpretarne il significato?

Come vi avevo anticipato, una consulenza Feng Shui è costituita da svariate analisi; oggi iniziamo a parlare della teoria dei Cinque Elementi, un filo conduttore, che ci guiderà in ogni discorso da qui in avanti e ci permetterà di leggere e classificare ogni cosa che ci circonda.

Facciamo un passo indietro… Gli antichi filosofi cinesi definirono lo stato antecedente la creazione dell’universo e dell’uomo con il termine Wu-Chi, cioè quel momento che precede il manifestarsi di qualsiasi cosa. Quando da questa condizione nacque qualcosa, la condizione originaria di questo vuoto finì, manifestando l’inizio del Tai Chi.

Secondo il pensiero orientale la realtà è suddivisa in due polarità opposte, ma allo stesso tempo complementari:

  • lo YIN e lo YANG che compongono il tutto, cioè il TAI CHI.

Sebbene siano di natura differente, come il giorno e la notte, le due forze coesistono inseparabilmente con grande armonia. Ogni cosa che ci circonda è un’entità autonoma con una propria identità, ma è anche parte di un tutto da cui non può essere separata.

 

Condivido con voi un passo del Tao-te Ching, antico testo della cultura orientale che, a mio avviso, riassume l’essenza della teoria dello Yin e dello Yang:

“La Vita ha prodotto Uno.

Uno ha prodotto Due.

Due hanno prodotto Tre.

Tre hanno prodotto i diecimila esseri.

I diecimila esseri si scostano dall’elemento Yin

e abbracciano l’elemento Yang.

Il soffio vuoto ne fa una mescolanza armoniosa.”

L’idea di equilibrio tra Yin e Yang è alla base della teoria del Feng Shui, negli ambienti in cui viviamo, che possono essere legati più ad una sfera rispetto all’altra, è importante riconoscere la natura delle energie ed intervenire per ottenere un buon bilanciamento tra di esse.

Come sostiene l’architetto Renzo Piano: “L’Architettura è una seconda natura che si sovrappone a quella vera. L’architetto è una specie di piccolo padreterno che ricrea l’ambiente”.

Per meglio descrivere il ciclo energetico della realtà e comprenderne la natura, gli antichi cinesi, appurato che la visione duale presentava dei limiti, svilupparono una teoria più raffinata per poter rappresentare diversi cicli e manifestazioni del flusso energetico.

Partendo dall’osservazione della natura per spiegare la valenza energetica della realtà dapprima vennero utilizzate 4 fasi (ad esempio per spiegare il movimento lunare), successivamente 5 (ad esempio per spiegare le energie orientate secondo i 4 punti cardinali con la quinta al centro). In seguito si fece riferimento alle direzioni sub-cardinali (8 direzioni), per poi passare a 9, in rapporto al quadrato Lo Shu, poi 12 associate ai Dodici Animali, 64 associate agli esagrammi de I Ching.

Tali relazioni vennero trascritte su piatti concentrici chiamati LO PAN, strumento ancora oggi essenziale durante una consulenza.

Per il momento ci fermeremo alla teoria dei Cinque Elementi: LEGNO – FUOCO – METALLO – ACQUA – TERRA che segna il passaggio da una fase all’altra.

Come accennato tale teoria si fonda su analogie con la realtà spaziale e associa ogni elemento ai punti cardinali:

ACQUA – NORD

LEGNO – EST                                               METALLO – OVEST

FUOCO – SUD

Inizialmente la TERRA era collocata in posizione centrale, con il tempo si adottò lo schema seguente:

Impareremo a leggere la rappresentazione ciclica classica sopra riportata ed utilizzarla in modo opportuno.

Una precisazione: secondo la cultura orientale i punti cardinali hanno una posizione speculare rispetto a quella adottata nel modo occidentale… non è un errore !!!

I cinque elementi sono rappresentazioni degli stadi dell’energia in movimento mediante i quali è possibile classificare tutto lo scibile umano.

Le loro caratteristiche sono di essere associati con il ciclo delle stagioni, lo spazio, i sensi, i colori e gli stati d’animo. Potremmo parlare di ogni elemento e dell’energia legata ad esso all’infinito, ma in questo articolo vi propongo una brevissima sintesi che approfondiremo prossimamente.

LEGNO

Il legno rappresenta la vita, l’inizio, l’energia della primavera in cui tutto cresce, che ha grande vigore e si espande in tutte le direzioni.

FUOCO

Al fuoco è associata l’energia più intensa del ciclo dei cinque elementi, tutto è all’apice. Da questo punto inizia il declino.

TERRA

È il punto centrale delle cinque energie; è una forza che si muove in direzione orizzontale e influenza la transizione da una all’altra.

METALLO

L’energia metallo è la forza più concentrata in quanto è prodotta dal movimento verso l’interno; ha le caratteristiche di addensarsi e coagularsi.

ACQUA

È un’energia che si muove verso il basso, verso un punto di quiete e concentrazione per iniziare una nuova crescita, una ripresa, la nuova partenza.

Ogni elemento del paesaggio, dell’architettura, dell’arredamento può essere associato ad una energia (legno, fuoco, terra, metallo ed acqua).

Le 5 energie sono in rapporto anche con ogni organo del corpo e la percezione sensoriale dell’uomo. Dalla relazione organi – elementi e dalle valutazioni sull’individuo, attraverso il feng shui  è possibile stabilire cosa è positivo per una persona negli ambienti dove vive, ricordiamoci sempre che l’obiettivo principale è il benessere pisco-fisico negli spazi in cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo!

Prossimamente capiremo come riconoscere le cinque energie, il rapporto tra di esse e le modalità d’intervento.


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autrice: Federica De Concini


 

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revisione: Federico Sampaoli


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