La casa e il territorio circostante, il lato destro e il lato sinistro

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In marzo avevo introdotto l’argomento “fronte e retro” della nostra casa … Come dicevo, è importante che le nostre dimore abbiano aperture sul davanti ed elementi stabili e compatti nella parte posteriore per ricevere al meglio l’energia dall’esterno e riuscire a contenerla evitando di disperderla ancora prima di averne tratto beneficio. Abbiamo visto l’analogia tra retro e fronte con il nostro passato e il nostro domani…

ora concentriamoci sul lato destro e sinistro

Tenendo presente il principio del contenimento dell’energia, è importante sul lato destro e sinistro del nostro edificio siano presenti degli elementi (colline, piante, manufatti…) che creino una sorta di protezione laterale, ma non abbiano caratteristiche di imponenza e compattezza molto più indicate per il retro.

Facendo sempre riferimento alla figura umana, si deduce come la conformazione del territorio che circonda l’abitazione ricordi un abbraccio, in grado di donare protezione e stabilità alla nostra vita e faccia in modo che le opportunità future possano raggiungerci e non fuggire via.

Ma che caratteristiche devono avere gli elementi posti lateralmente rispetto alla nostra casa?

La situazione ottimale presenta una collina lunga e distesa che si sviluppa nella zona laterale a sinistra dell’edificio, in alternativa possiamo pensare ad un manufatto o piante arbustive.

La parte destra della casa è bene sia occupata da una collina o una costruzione compatta, che abbia un’altezza inferiore rispetto a ciò che si presenta sul lato sinistro.

Torniamo per un istante alla struttura del corpo umano: fronte e retro sono anatomicamente ben distinti, mentre il lato sinistro e destro sembrano essere simmetrici. Ciò si può affermare solamente in riferimento all’esterno del corpo, infatti gli organi interni non lo sono.

Anche il cervello umano è diviso in due parti funzionalmente diverse e la cui attivazione identifica modalità operative opposte.

L’emisfero sinistro funziona per strutture logiche, lineari, consequenziali, che richiedono esattezza e coerenza. È maggiormente legato ai processi di analisi e al ragionamento, all’intelligenza comunemente detta, cioè l’intelligenza logico-matematica e verbale.

L’emisfero destro funziona per associazioni analogiche, non-lineari, ed è quello maggiormente legato all’intelligenza delle emozioni, all’intuito, all’immaginazione e ai processi di sintesi delle idee.

Tutto ciò che troviamo alla nostra destra è associato alla sfera femminile o più in generale al lato femminile dell’essere umano, la parte sinistra invece è legata al maschile o all’aspetto maschile dell’individuo:

  • l’emisfero sinistro muove la parte destra del corpo (yang – maschile)
  • l’emisfero destro muove il lato sinistro del nostro corpo (yin – femminile).

 

Tempo fa mi capitò di conoscere una giovane donna sulla trentina che era alla ricerca della casa ideale, per stabilirsi con il suo compagno e creare una famiglia. Dopo qualche tempo mi chiamò e mi disse che aveva piacere di avere una mia opinione in merito ad un annuncio immobiliare.

Si trattava di una vecchia cascina immersa nel verde. In quel rudere vedeva la sua futura casa, dove poteva prendere forma l’idea di vita che si era immaginata negli anni.

L’immobile sorgeva in un luogo piacevole e tranquillo, il panorama che si apriva di fronte all’edificio era molto particolare: la metà sinistra era caratterizzata da piante verdi, un paese sul versante opposto dal quale proveniva il suono delle campane, una strada saliva tortuosa tra le colline – in due parole, dinamicità e vita. La parte destra era occupata da terre incolte e brulle, vegetazione malata, sembrava suggerisse che il futuro relativo alla parte femminile non fosse bellissimo, anzi improduttivo, triste.

L’idea di moglie e madre immaginata dalla donna non sembrava essere sostenuta da quel luogo.  Così riferii la mia lettura alla cliente.

Qualche anno dopo la incontrai, mi raccontò di non aver mai acquistato l’immobile, la sua vita aveva intrapreso un percorso diverso. Aveva capito di essere innamorata dell’idea di sposarsi ed avere famiglia, ma in realtà non era quello che desiderava veramente.

Può il Feng Shui aiutarci a raggiungere nuova consapevolezza? a vedere le cose con più limpidezza? Ne sono convinta.

Gli antichi ricercavano il luogo ideale per edificare dando importanza alle caratteristiche suddette del territorio circostante.

La zona favorevole per l’insediamento, definita punto “Xuè” o punto d’accumulo, non si trova nel centro esatto, dove ci sarebbe un’energia troppo intensa, ma si colloca sopra al baricentro della spirale energetica, verso il retro. In tale posizione si ha un equilibrio energetico ideale per l’individuo:

Facendo riferimento al corpo umano tale punto è associato alla rappresentazione del grembo materno, dove nasce la vita.

Il Feng Shui riassume questi concetti attraverso il modello dei Quattro Animali simbolici che rappresentano le energie che circondano l’essere umano e ne influenzano il benessere pisco-fisico:

La prossima volta cercheremo di capire insieme come individuare queste forze a diversi livelli e come intervenire per ottenere un buon bilanciamento evitando le problematicità causate da mancanze ed eccessi di un tipo di energia rispetto ad un’altra.

E intanto… aspettando arrivi l’estate… vi auguro una buona lettura!

autore: Federica De Concini
revisione: Federico Sampaoli


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Federica De Concini,

Ingegnere, Progettista certificato Passivhaus Institut (Certified Passive House Designer) appassionata di Architettura Feng Shui, coeditrice di espertoCasaClima – blog di informazione tecnica e comunicazione

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  1. Il bello del Feng Shui è che può essere applicato sia nel caso di un monolocale situato nel centro di Manhattan sia ad un’abitazione isolata sulle montagne del Nepal…
    L’importante è conoscere e valutare il contesto esterno (qualunque esso sia) per intervenire in modo corretto.

  2. Siiii… Che bello sarebbe!!!
    Se in Italia ci fossero 6 milioni di abitanti anziché 60 forse sarebbe possibile!

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