Prestazione estiva della parete in bimattoni e verifica della trasmittanza Yie

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Per contenere la temperatura interna degli ambienti e quindi limitare il fabbisogno energetico per la climatizzazione estiva la normativa italiana prescrive alcune verifiche, sia per le pareti che per la copertura:

Oggi parliamo delle pareti:

relativamente a tutte le strutture verticali opache con l’eccezione di quelle comprese nel quadrante nord-ovest, nord e nord-est si deve verificare:

  • che il valore della massa superficiale Ms, di cui al comma 29 dell’allegato A, del decreto legislativo, sia superiore a 230 kg/m2

oppure

  • che il valore del modulo della trasmittanza termica periodica YIE, di cui alla lettera d), del comma 2, dell’articolo 2, del presente decreto, sia inferiore a 0,10 W/m2K

Commento e esempio:

è un bene che oggi la normativa spinga a progettare una parete che offra una discreta massa (immaginate di ritagliare 1 metro quadrato della vostra parete e trovare 230kg di materiale), ma se questa massa si surriscalda abbiamo perso il beneficio che potrebbe garantire al comfort estivo.

Per lo 0,10 W/m2K di trasmittanza termica periodica YIE c’è invece da dire che è una verifica ridicola e poco nulla può garantire contro il surriscaldamento estivo e qui facciamo un esempio pratico per capire bene le grandezze e i risultati di calcolo proprio tenendo d’occhio la prestazione energetica estiva:

immaginiamo una parete come in Italia ce ne sono tantissime: la pluripremiata parete perimetrale di tamponamento in mattoni semipieni a fori verticali che utilizza il blocco Doppio Uni con il suo giunto di malta tradizionale bello spesso da 12mm (non esiste esperto-lettore che non conosca questo tipico blocco in laterizio).

La parete intonacata e con spessore totale di circa 28cm garantisce

  • una massa superficiale di oltre 290kg
  • una trasmittanza termica periodica YIE di 0,32 W/m2K
  • uno sfasamento di quasi 10 ore

come tutte le case costruite con queste caratteristiche, il contenimento delle dispersioni termiche invernali è scarso e pur mantenendo i 20°C in tutti gli ambienti con il riscaldamento acceso la temperatura superficiale interna della parete con i bimattoni sarà appena superiore ai 17°C e immaginiamo quanto questa scenda in prossimità degli angoli o della struttura in cemento armato o intorno al foro finestra.

Ma stiamo parlando di prestazione estiva quindi ritorniamo a guardare i valori importanti risultanti dal calcolo:

9 – 10 ore di sfasamento sono scarse: durante la notte la parete si surriscalderà sul lato interno cominciando a far salire le temperature interne degli ambienti. E’ vero che la quantità di calore che attraversa la parete viene ridotta di intensità ma il fattore di attenuazione è solo 0,33 (si definisce ottimo solo quando è inferiore a 0,15):

Ma torniamo alla verifica dello 0,10 W/m2K di trasmittanza termica periodica YIE tanto desiderato dalla normativa attuale e anche riportato nel DM 26.6.2015:

I non-esperti-lettori penseranno che per arrivare a quello 0,10 W/m2K di trasmittanza termica periodica partendo dal lontanissimo valore di 0,32 W/m2K della parete in bimattoni oggetto d’esempio ci vorrà un sistema a cappotto in sughero da 200mm di spessorefiguriamoci… anche lo sfasamento deve migliorare! e il fattore di attenuazione naturalmente!

Non basterebbe rivestire la parete con un sistema a cappotto molto performante in EPS grigio con grafite e conduttività dei pannelli 0,031 W/mK?

Cari esperti-lettori, voi lo avete già capito, per passare la verifica dello 0,10 W/m2K di trasmittanza termica periodica YIE non occorre nè un cappottone da 20 cm di sughero e nè un cappottino da 12 cm di EPS grigio con grafite:

sono sufficienti 15mm di EPS!

e abbiamo infatti anche ottenuto le famose 12 ore di sfasamento, e, udite udite, abbiamo anche un fattore di attenuazione sceso 0,14 (quindi inferiore alla soglia che avevo raccomandato di 0,15).

Ma cosa serve allora la progettazione e poi la messa in opera di chi sa che stratigrafia? un eccesso di zelo?

Progettare al limite del peggio non si può della normativa vigente è stupido. Progettare senza il fine di offrire una elevata protezione dal surriscaldamento estivo significa destinare l’edificio alla perenne dipendenza dalla climatizzazione estiva, sommata alla dipendenza dagli impianti tradizionali di riscaldamento, quindi costi ed emissioni vita natural durante.

E le emissioni? non sono un argomento per voi? dovrebbe esserlo, anche voi siete abitanti di questo pianeta. Conoscete il livello record di CO2 mai misurato sulla Terra e  raggiunto in questo ultimo mese? Non mettiamo la testa nella sabbia! Lo facciano i nostri governarti.

 

Sì abbiamo risparmiato sul progetto, sì abbiamo anche risparmiato sui materiali, sì abbiamo rispettato la normativa, poi pagheremo con il fabbisogno di energia e il poco comfort in tutte le stagioni.

Nota: con 15mm di eps abbiamo ottenuto 12 ore di sfasamento (anche grazie al collante e al rasante che fa parte degli strati) e con 100mm ne otterremo 13, con 200mm solo 14: questo la dice lunga sui materiali adatti alla protezione dal caldo o non adatti.

Non dimenticate che non esistono solo le case di legno per arrivare ai vertici delle prestazioni! Al contrario, una casa in laterizio può offrire

  • una massa superficiale di oltre 400kg
  • una trasmittanza termica periodica YIE di 0,001 W/m2K
  • uno sfasamento di quasi 31 ore
  • un fattore di attenuazione di 0,004
  • una trasmittanza U parete di 0,19 W/mqK

Meditate, meditate e non parlatemi di costi inarrivabili perchè un laterizio ad alte prestazioni ci costa come un sistema a cappotto, è vero… va posato ed intonacato… ma stiamo investendo nel futuro o stiamo rischiando?

Sforziamoci sempre di progettare e costruire attenti al fabbisogno energetico per la climatizzazione estiva e per il controllo della temperatura interna degli ambienti.

Occhio

  • agli spessori,
  • alla trasmittanza termica,
  • alla massa superficiale,
  • allo sfasamento,
  • al fattore di attenuazione
  • e alla trasmittanza termica periodica…
  • poi ci sarebbe qualche altro numero da considerare, ma abbiamo già la vittoria in mano.

E non perdete d’occhio questa utile tabella che parla di inerzia (fondamentale in estate e anche d’inverno):


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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