Progettazione e buon uso della porta principale

Usate la porta principale della vostra abitazione?

Sembra una domanda sciocca ma se la casa dovesse presentare vari accessi? Quale utilizzate… e perché? La risposta non è scontata – la maggior parte di noi tende ad imboccare il percorso più facile e comodo, una scorciatoia, che però non è consigliabile.

Addentriamoci in questo nuovo argomento e cerchiamo di saperne di più… capiremo la sua importanza e le caratteristiche dell’ingresso principale da valorizzare.

Molte abitazioni sono collegate direttamente a garage, locali di servizio e cantine: un notevole vantaggio nella nostra quotidianità, che permette di raggiungere questi locali senza essere costretti a passare all’esterno.

Dobbiamo solo fare attenzione a non far diventare questa scorciatoia l’unica via d’accesso all’edificio, a scapito dell’entrata principale.
Quindi non confondiamo l’ingresso con una qualsiasi porta di servizio.

Il flusso energetico (il cosiddetto Qi), secondo il Feng Shui, fluisce dagli spazi esterni dell’abitazione verso l’interno. Se questa energia non viene fatta entrare dall’ingresso principale, ma attraversa ogni giorno zone meno nobili (autorimesse, cantine, locali di servizio) tenderà a “sporcarsi”.

Questi spazi sono spesso utilizzati come depositi di oggetti in disuso, obsoleti, inutili e impolverati – ammettiamolo – e che riguardano il nostro passato, un vero e proprio ristagno di “energia morta”.
Il flusso di energia qui dentro perde la carica positiva che porta con sé.

E’ come se una persona conoscesse prima il nostro passato e momenti di vita ormai lontani invece di incontrare noi ed il nostro oggi.

“Attraverso i nostri spostamenti veicoliamo energia vitale, i nostri percorsi in casa assumono un ruolo fondamentale.”

Ricordate il vecchio articolo La porta d’ingresso principale e la casa in montagna?

Fate in modo che la porta d’ingresso sia libera di aprirsi completamente,

  • evitate gli accumuli di materiale dietro ad essa
  • oliate i cardini
  • la chiave deve girare con facilità nella toppa
  • controlliamo che sia esteticamente perfetta e non rovinata ed usurata da vento e pioggia.

Per quanto riguarda materiali e tonalità della finitura scegliere in funzione delle caratteristiche dell’energia in entrata, che impareremo a distinguere, in modo da potenziare gli effetti benevoli ed indebolire il flusso meno positivo.

“Porte fatiscenti e cigolanti sono il top per una scenografia del maestro del brivido Hitchcock – un po’ meno nelle nostre vite!”

 

… e adesso che abbiamo portato il flusso di energia “Qi” fino a noi, apriamo insieme la porta di casa e proseguiamo il nostro viaggio…

La zona d’ingresso è importante sia sgombra da armadi, librerie, mobili ingombranti e pesanti che alimentano la sensazione oppressione e soffocamento.

Gli specchi sulle pareti laterali rendono un ambiente dalle dimensioni contenute più arioso e ampio, dona profondità allo spazio e riflette la luce che spesso scarseggia. Non imponenti e e non frontali rispetto alla porta d’ingresso! avrebbero un effetto respingente.

Assicuratevi che l’ingresso sia accogliente e ben illuminato.


Se la porta si apre su un lungo e stretto corridoio create dei giochi di luce per dare dinamicità all’insieme. Possiamo sbizzarrirci con soluzioni luminose per indicare e marcare il percorso verso gli altri ambienti.


Particolari rivestimenti e trame delle pavimentazioni aiutano a fare in modo che l’energia non permanga o, nella peggiore delle ipotesi, si blocchi nell’atrio.

Tonalità, texture delle pareti e componenti d’arredo possono essere un valido strumento per valorizzare l’ambiente ed attivare l’energia presente in questo settore.

Pur essendo in molti casi uno spazio di pochi metri quadri, è il “biglietto da visita” della nostra abitazione, dunque è importante sia dotato di un suo carattere preciso e sia in grado di comunicarlo a chi varca la soglia di casa.
Non è solamente una zona di passaggio.. arredarlo nel modo giusto è un dettaglio da non trascurare.


Scegliamo pochi elementi decorativi, di valore simbolico o semplicemente che rappresentino il nostro gusto estetico, posizionati correttamente all’interno di questo spazio-filtro tra mondo esterno e la nostra intimità.


Negli edifici moderni dove l’atrio di casa è omesso e sacrificato nel layout di progetto e l’accesso avviene direttamente nella zona living, piccoli paraventi e schermature possono essere utili a proteggere ed evitare che il flusso energetico invada con prepotenza gli ambienti.

Non riempite le pareti con un’infinità di quadri ed altri cimeli appesi, correte il rischio di rallentare notevolmente fino ad inibire le spinte energetiche in entrata. Inserire un tappeto con trama che contrasti quella del pavimento, è un altro elemento che serve a rompere la monotonia del corridoio, ma evitate gli eccessi!

A questi primi accorgimenti deve seguire un’analisi delle relazioni che sussistono tra la zona d’ingresso e gli altri ambienti della casa al fine di verificare e deviare il flusso energetico in modo che si distribuisca omogeneo in tutti gli spazi interni.
Ad esempio fate particolare attenzione se il portoncino d’entrata si colloca frontalmente al bagno; quest’ultimo rappresenta un locale di dispersione dell’energia, dunque assicuratevi che la porta sia sempre chiusa.


Assicuratevi che la camera da letto non sia collocata in corrispondenza dell’ingresso, ma in un settore riparato caratterizzato da un’energia yin, tranquilla e rilassante; gli spazi più intimi e personali vanno sempre protetti e preservati.
Anche la presenza delle scale andrebbe valutata accuratamente, se possibile evitate scale poste di fronte della porta d’ingresso, l’energia tenderebbe a fuggire verso i livelli superiori della nostra abitazione, non curandosi degli ambienti adiacenti l’ingresso.

Consiglio di utilizzare delle piante ornamentali, un componente d’arredo o un’importante lampada a sospensione per frenare il flusso.

Ad ogni modo ricordiamoci che il Feng Shui non detta regole di stile! Progettiamo e arrediamo la nostra casa secondo il nostro gusto personale; circondiamoci di ciò che amiamo.
Questa antica disciplina ci può rivelare che un colore, un materiale, una tipologia di finitura oppure un oggetto con una certa forma contribuisce al nostro benessere se collocato in una posizione opportuna.
I correttivi sono molteplici e di diversa natura, non esiste una sola soluzione! Possiamo lavorare a più livelli in base a possibilità e vincoli, possiamo stravolgere un’abitazione o intervenire con piccoli accorgimenti.

“L’importante è l’intenzione alla base di ogni intervento!”

autore: Federica De Concini
revisione: Federico Sampaoli


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marco de pinto passivhaus planer

 

Federica De Concini,

Ingegnere, Progettista certificato Passivhaus Institut (Certified Passive House Designer) appassionata di Architettura Feng Shui, coeditrice di espertoCasaClima – blog di informazione tecnica e comunicazione

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