Archivio mensile:Febbraio 2019

La coibentazione di un tetto che ho realizzato 10 anni fa

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Rileggiamo il commento di Mauro, scritto la settimana scorsa:

Buonasera, gradirei un vostro parere in merito al miglioramento della coibentazione di un tetto che ho realizzato 10 anni fa.
Abito a Verona e quando ho realizzato il tetto in legno ho usato sopra ai travi:

  1. assito da 2 cm
  2. xps, polistirene estruso 3cm
  3. pannello termoisolante ventilato per copertura a falda con Neopor® Tipo 150
  4. ventilazione 5cm
  5. OSB 1cm
  6. tegole in cemento

Purtroppo quando ho progettato il mio tetto non conoscevo l’importanza dello sfasamento. Infatti, mi sono reso conto che se durante l’inverno l’isolamento non è abbastanza soddisfacente, durante l’estate va male.

Ora volevo aggiungere internamente, sotto l’assito:

  1. fibra di legno 20cm. Il mio fornitore ha proposto un prodotto con le seguenti caratteristiche: Conduttività termica 0,040W/mK, calore specifico 2400 J/kgK e densità pari a 150 kg/m3
  2. nuovo assito da 2 cm per chiudere il tutto (o consigliate un pannello di cartongesso?).

Gradirei ricevere un vostro consiglio, sapere se ritenete un intervento valido ed, eventualmente a quanto salirebbe lo sfasamento. Attendendo una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente e complimenti per il sito.


Ora nessuno si ingelosisca perchè a Mauro rispondo con un articolo, lo faccio per tutti i lettori che si trovano in situazioni simili, e per Mauro.

Questa è la stratigrafia del tetto in legno di Mauro:

Descrizione degli strati Spessore (s) [m] Conduttività termica (l) [W/mK] Resistenza termica [mqK/W] Calore specifico (c) [J/kgK] Densità (?) [kg/m3]
Rsi Aria Strato laminare interno 1 2 3 4
1 Assito 0,020 0,130 2100 600
2 xps 0,030 0,035 1450 33
3 EPS Neopor® Tipo 150 0,050 0,031 1500 15
4 ventilazione

tipi climatici italianiCi sono moltissime coperture in legno con soluzioni di questo tipo e in tutte le zone climatiche italiane.

Sì sì, anche in zone calde, ma non pensiamo che in zona climatica E (come tutto il nord d’Italia) si possa vivere bene d’estate con uno sfasamento di 2 ore e un fattore di attenuazione pari a 0,96!

 

Gli strati del calcolo delle Proprietà termiche si fermano allo strato d’aria (dove il pacchetto tetto termina), ovviamente anche il pannello in OSB e la tegola aiutano ad ombreggiare il tetto e aiutano un po’.

Secondo le linee Guida nazionali sulla Certificazione energetica degli edifici questa prestazione estiva è mediocre e la qualità prestazionale estiva è definita V (la peggiore tra: I  II  III   IV   V)

Acusticamente parlando, solo a leggere questi 3 strati, viene il dubbio: posso avere protezione acustica da un materiale che non è fibroso? Non credo proprio che l’EPS e l’XPS offrano una qualche sorta di abbattimento acustico. Per un tetto l’acustica è un valore importante? Per un tetto no, per Mauro che ci vive sotto sì eccome.

In ogni caso, materiali così inadeguati per un tetto in legno garantiscono in inverno un contenimento delle dispersioni termiche:

Trasmittanza   U [W/m2K] 0,362

I pannelli termoisolanti ventilati per copertura a falda sono battentati ad incastro su tutti i lati e sono costituiti di isolante EPS con grafite con ottima resistenza alla compressione e una lastra di OSB 3 che fa da piano di posa per il manto di copertura.

Di solito il committente che sta raccogliendo alcuni preventivi per il suo tetto trova in questi pannelli LA soluzione ideale di semplicità e prezzo giusto. Ma è la soluzione ideale? Sulle brochure sembrerebbe di sì.

La convinzione viene anche dalla pubblicità delle caratteristiche tecniche dei pannelli termoisolanti ventilati per copertura a falda:

la brochure parla di:

bassa conducibilità, capacità di riflettere e assorbire i raggi infrarossi, niente gas dannosi, traspirabilità (in realtà un freno al vapore con Sd pari a circa 2,5m), leggerezza, stabilità, maneggevolezza, non trattiene umidità, miglioramento del comfort abitativo, riduzione dei costi per riscaldamento e raffrescamento, protezione delle strutture (circa le strutture lignee si dovrebbe aprire una discussione a parte, poi vedremo perchè). Musica per le nostre orecchie.

Continuo a conoscere committenti che vanno a caccia di soluzioni! Ma dove sono finiti i progettisti? Non sono loro a proporre le soluzioni?

Fin qui ho criticato i pannelli termoisolanti ventilati  come soluzione per una copertura in legno, ma volete conoscere l’aspetto ancora più preoccupante?

Le indicazioni di POSA:

Cito: i pannelli termoisolanti ventilati vengono posati direttamente sulla struttura del tetto, sia essa realizzata da travi in legno, da soletta in laterocemento o assito. Possono essere incollati o fissati meccanicamente. 🙁

Questa indicazione può valere solamente per un tetto con soletta in laterocemento dove posso immaginare che la tenuta all’aria del volume riscaldato sia garantito dalla soletta integra e il rivestimento interno in intonaco: chi si occuperà di gestire il vapore dell’ambiente riscaldato sarà proprio lo strato di intonaco interno.

Nel caso del tetto di Mauro, in legno, non si può affidare al tavolato la gestione della migrazione del vapore, nè pensare che la tenuta all’aria la facciano le tavole o le perline accostate.

Con quelle indicazioni di posa, non solo si giustifica un carpentiere in un lavoro non ben fatto e con rischi di condense interstiziali per la struttura in legno, si dà al committente un’idea di semplicità di esecuzione e tranquillità di soluzione che nasconde delle problematiche successivamente impossibili da risolvere!

Perciò la strisciolina di carta con le indicazioni di posa usiamola per fare un segnalibro, un aereo di carta, uno stoppino da sparare con la cerbottana, per sputarci la gomma da masticare, pur che NON venga letta in cantiere!

Mauro è quasi deciso per un intervento migliorativo del suo tetto in pannelli termoisolanti ventilati che funziona male d’estate ed è poco soddisfacente in inverno: vuole inserire sul lato interno un forte spessore di fibra di legno ad alta densità (probabilmente pareggiando lo spessore interno delle travi).

Questa soluzione è senza dubbio la vera soluzione al problema del surriscaldamento del tetto  (e d’inverno il pacchetto sarà da classe A), ma se 10 anni prima, durante il cantiere non si era progettata la tenuta all’aria, ora è indispensabile prevedere un freno al vapore che con le sue corrette nastrature garantisca agli ambienti riscaldati una sicura tenuta: ricordiamoci che in periodo di riscaldamento l’ambiente interno diventa una pentola a pressione e il vapore contenuto in casa tenderà ad uscire attraverso tutti i difetti di tenuta: se per una costruzione di laterizio e cemento non è letale, per una struttura in legno la presenza di condense interstiziali è letale.

La membrana quindi farà da tenuta all’aria e contemporaneamente gestirà il vapore:

  • il vapore deve asciugare in fretta d’estate uscendo dal pacchetto verso l’ambiente interno
  • il vapore dovrà essere fortemente frenato nella stagione di riscaldamento quando la spinta viene dall’interno

Circa le prestazioni del tetto rifatto sul lato interno, non ci sono dubbi, tutti valori ottimi rispetto allo stato di fatto. Ecco la stratigrafia:

Descrizione degli strati Spessore (s) [m] Conduttività termica (l) [W/mK] Resistenza termica [mqK/W] Calore specifico (c) [J/kgK] Densità (?) [kg/m3]
Rsi Aria Strato laminare interno 1 2 3 4
1 Cartongesso 0,0125 0,250 1000 900
2 fibra legno interposti10% 0,200 0,046 2436 160
3 Assito 0,020 0,130 2100 600
4 xps 0,030 0,035 1450 33
5 EPS Neopor® Tipo 150 0,050 0,031 1500 15
6 ventilazione

NB: manca lo strato della membrana a protezione della fibra di legno.

1   2   3   4  
  Assito 2,00   Cartongesso 1,25   Fibrogesso fermacell 1,25   perlina 1,50
  xps 3,00   fibra legno interposti10% 20,00   fibra legno interposti10% 20,00   fibra legno interposti10% 20,00
  EPS Neopor® Tipo 150 5,00   Assito 2,00   Assito 2,00   Assito 2,00
  ventilazione     xps 3,00   xps 3,00   xps 3,00
        EPS Neopor® Tipo 150 5,00   EPS Neopor® Tipo 150 5,00   EPS Neopor® Tipo 150 5,00
        ventilazione     ventilazione     ventilazione  
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
  spessore cm. 10   spessore cm. 31,25   spessore cm. 31,25   spessore cm. 31,5
        spessore aggiunto cm. 21,25   spessore aggiunto cm. 21,25   spessore aggiunto cm. 21,5

e queste sono le prestazioni:

  • sfasamento oltre le 16 ore
  • Trasmittanza   U  0,14 W/m2K

Solo la capacità termica periodica del lato interno (per evitare il surriscaldamento estivo, meglio alti valori di capacità di assorbire calore sul lato interno) è un po’ scarsa, specialmente per il rivestimento interno in cartongesso. Ma dobbiamo ricordare che ora il pacchetto non è più surriscaldato dall’ambiente esterno come prima.

Regola del buon vicinato: se vedi fare un tetto sbagliato spara un colpo in aria!


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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La porta d’ingresso principale e la casa in montagna

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Nel precedente articolo vi ricordavo che l’ubicazione e la direzione della porta principale concorrere nello stabilire l’impronta energetica di base dell’abitazione.

Quindi ogni casa può essere classificata in 8 tipologie associate ai 5 elementi

  • fuoco,
  • terra,
  • metallo,
  • acqua
  • e legno


Il metodo delle Stelle Volanti (tecnica del Feng Shui avanzato) permette di determinare

  • le energie statiche presenti in ogni ambiente della casa
  • e quelle dinamiche, che entrano attraverso le aperture e si muovono all’interno degli spazi abitativi.

Ecco la mia esperienza relativa alla porta d’ingresso:

dei clienti mi chiamarono per capire come mai la loro bella casa di montagna, destinata a locazione turistica, pur trovandosi in un ambiente ameno e ricco di opportunità, fosse sfortunata dal punto di vista del ritorno economico (l’immobile riusciva a restare occupato solamente per qualche settimana durante l’intero periodo estivo).

Svolgendo l’analisi Feng Shui notai subito che l’edificio disponeva di due porte d’ingresso rispettivamente al piano terra e al piano primo; nonostante il vero ingresso principale fosse quello al livello superiore, questo non era mai utilizzato e rimaneva chiuso costantemente, si entrava sempre da quello secondario, quello di servizio.


Con l’ausilio della tecnica delle Stelle Volanti mi accorsi come dalla porta di servizio entrasse un flusso energetico molto negativo, esattamente come gli affari economici dei proprietari. Dall’ingresso principale invece giungeva un Qi migliore.

Mappa energetica delle Stelle Volanti relativa a piano terra e a piano primo:

Una prima cura proposta fu quella di dare maggiore importanza all’ ingresso principale e soprattutto di utilizzarlo! convogliando in questo modo energia positiva all’interno dello spazio abitativo. Già questo primo e semplice accorgimento  insieme ad altri correttivi si rivelò benefico per le tasche dei proprietari.

Ricordiamoci che è sempre preferibile utilizzare la porta d’ingresso principale ed evitare di abituarsi a servirsi della porta di servizio o ancor peggio, quella di collegamento con il garage per entrare in casa.

Nel prossimo progetto, magari apriamola insieme la porta di casa!

Ah dimenticavo… se qualcuno vi dice “La porta va sempre posizionata a…”, ricordatevi che il Feng Shui non ama le regole assolute: ogni spazio abitativo è unico e si trasforma nel tempo come ogni individuo che lo vive.

autore: Federica De Concini
revisione: Federico Sampaoli


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marco de pinto passivhaus planer

 

Federica De Concini,

Ingegnere, Progettista certificato Passivhaus Institut (Certified Passive House Designer) appassionata di Architettura Feng Shui, coeditrice di espertoCasaClima – blog di informazione tecnica e comunicazione

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VMC intelligente con commenti intelligenti

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Come non è possibile conoscere una persona in un’ora, eccetto qualche colpo di fulmine, così una VMC può avere dei lati nascosti o non visibili alle prime valutazioni. Conoscere le esperienze altrui può aiutare a chiarire qualche dubbio, ma principalmente, fidatevi del vostro naso!

Altrimenti sarebbe come lasciare decidere agli ex partner se sposare una persona, loro si sono fatti di lei/lui un’idea diversa, ma forse avevano anche gusti e aspettative diverse.

Alcuni Forum aperti a tutti diventano scambi di commenti sgradevoli, altri diventano un balsamo rinforzante per le proprie idee largamente condivise con numerosi lettori-scrittori, altri ancora diventano una raccolta di preziose informazioni ed opinioni che non si potrebbero mai conoscere in altro modo. In Germania e Austria questa VMC intelligente è sul mercato da parecchi anni. Si trova molto da leggere, quindi ho raccolto per voi commenti utili (utili ad aumentare la confusione).

Non avendo esperienze personali da raccontare ho letto avidamente in questi ultimi giorni.

Ringrazio tutti i sotto scrittori.

Ci sono volte in cui…

non capirci granché e sentirsi confusi è comunque una bella esperienza:

 


Qualcuno ha qualche esperienza con il relativamente nuovo sistema di ventilazione decentralizzato di Blumartin?  Il sistema sembra innovativo, ma come si presenta nella pratica? Ad esempio, come funziona l’umidità quando l’inverno è asciutto e il “raffreddamento estivo” promesso? Com’è il rumore?


La pubblicità promette moltoPenso che questo dispositivo non sia male.


Per quanto riguarda il raffreddamento estivo, la fisica è chiedere in che misura lo sperimenterete: con una regola empirica è molto facile determinare la capacità di raffreddamento mediante il flusso di ventilazione in m³ / h / 3 x differenza di temperatura = calore o capacità di raffreddamento in Watt.

Esempio: con un flusso di volume di 60 m³ / h / 3 e una differenza di temperatura esterno-interno di 9° Kelvin, 180 W vengono raffreddati. In una fresca sera d’estate all’esterno possono esserci circa 15° C e all’interno 24° C, ovvero 9° Kelvin di differenza tra la temperatura dell’aria fornita e quella espulsa. Tuttavia, va notato che la capacità di raffreddamento di 180 Watt non può fare molto se molta energia termica è entrata nella stanza durante il giorno. La caratteristica ideale di freeAir100 è il controllo completamente automatico, che a sua volta riconosce e valuta i parametri dell’aria interna ed esterna e cambia giornalmente dal recupero di calore al raffreddamento estivo.


Questo dispositivo è quasi perfetto, in definitiva ha un buon rapporto prezzo / prestazioni, considerando le prestazioni tecniche, la maturità della tecnologia di controllo, l’aspetto e le caratteristiche. Tuttavia è necessario chiedersi quale sia la soluzione di ventilazione migliore e “fattibile” per la propria situazione: un mix di diversi dispositivi VMC decentralizzati non è proibito.


Abbiamo 2 unità in funzione da 6 mesi, abbiamo una mandata nella nostra camera da letto e il bagno con una ripresa:  siamo entusiasti di entrambi i dispositivi, i controlli dell’unità del soggiorno dipendono dal carico di CO2, dalla quantità di aria (più ospiti = più flusso) senza alcuna azione. L’umidità è rimasta pressoché invariata dall’installazione al 52%.  Mai cattivi odori nonostante la cucina sia aperta. Siamo più che soddisfatti sia del recupero di calore che del raffreddamento estivo (dal nuovo SW).

Il dispositivo in camera da letto è, anche se viviamo in una posizione tranquilla, quasi impercettibile …. di tanto in tanto tendo la mia mano per sentire se è ancora in esecuzione, fenomenale… con Comfort Level 1, mantiene l’umidità intorno al 45% costante per settimane.

Dato che siamo così convinti di bluMartin freeAir 100, installeremo una terza unità nella nostra stanza di lavoro e degli ospiti con ripresa dal bagno per gli ospiti il prossimo fine settimana.


Il calcolo di queste soluzioni è possibile solo se si conosce planimetria, distanze, qualità dei muri e posizionamenti. Da qui dipende la difficoltà di installazione. La normale unità di recupero del calore può essere murata con il set di installazione a parete in Styrofoam. I costi per il muratore nel corso della costruzione della parete esterna non sono molti. Le linee costano solo pochi €/ml, ma il cablaggio è un po’ complicato. La soluzione è quindi sempre molto individuale e pochi costruttori o architetti hanno già esperienze con la pianificazione, la consulenza e le soluzioni possibili.


Ho installato il freeAir 100 nella mia casa del 1964 e sia io che mia moglie possiamo consigliarlo senza alcuna restrizione. Abbiamo un dispositivo per piano (ciascuno di circa 80m²) con due riprese e aria di mandata.
Abbiamo ricevuto le due unità nel 2013 già con l’approvazione DiBt.


Dal momento che io, come consulente energetico, ho a lungo cercato un sistema di ventilazione decentralizzato con recupero di calore, ma che soddisfi i requisiti dei clienti e delle loro famiglie (silenzioso e nessuna restrizione sull’apertura di finestre e porte), sono anch’io finito con bluMartin.


Abbiamo deciso di costruire l’impianto durante la nostra ristrutturazione e vedere cosa succede e siamo davvero contagiati. Possiamo solo consigliare a tutti di avvicinarsi a BluMartin. Basta chiedere al distributore nella tua regione e di solito possono fissare un appuntamento con una macchina campione.


Vorrei anch’io condividere la mia esperienza con FreeAir100.
Utilizziamo 3 sistemi con collegamento di una seconda camera con circa 150 metri quadrati di spazio abitativo.

positivo:

– Ottima qualità dell’aria in tutte le stanze
– basso consumo energetico
– Regolazione controllata dal sensore, quindi sempre ottimale il clima della stanza
– facile cambio del filtro
– ventilazione basica regolabile
– buona qualità
– Adattamento al design della camera

negativo:

– I dispositivi per camera da letto sono troppo rumorosi, perché i lembi diventano molto rumorosi (nonostante l’aggiornamento del software)
– In estate, i dispositivi spesso ululano di notte, i dispositivi vengono spesso disattivati… (quindi anche l’idea della ventilazione estiva è andata …)
– Filtri, i prezzi sono piuttosto alti
– nessuna rete di assistenza diffusa
– manca la funzione sleep, se il dispositivo diventa un po’ troppo forte (capita molto spesso in estate)
– alcuni problemi iniziali

conclusione:

Un ottimo sistema decentralizzato, che richiede anche nel campo del rumore di marcia un forte adattamento, regolazione o ottimizzazione.
Purtroppo, i prezzi dei filtri sono attualmente ancora un po’ troppo alti. Con 3 sistemi circa 150 € sono necessari per poco meno di 1 anno come costi di manutenzione …..


Ho anch’io affrontato la decisione blu Martin o Meltem: Ho deciso per Meltem, perché un installatore era sul posto e poi non si è fatto più sentire.


Think Blu Martin è anche molto buono! Ha un livello di recupero del calore leggermente più basso come Meltem.


Ho 9 Meltem in uso:

Ogni 3 VMC nelle camere dei bambini, 1 VMC nella camera matrimoniale, 2 VMC in 2 bagni, ripostiglio, 1 VMC nel soggiorno e 1 VMC nel seminterrato.

Sono assolutamente soddisfatto. Questi dispositivi sono anche funzionali in condizioni di vento.
Costi di manutenzione 1 x 2 filtri all’anno. Ogni filtro circa 20€.
I costi di manutenzione di Blu Martin sono già stati menzionati sopra!
Prestazioni fino a 100mc/ora come blu Martin.

A un livello basso sei a tuo agio di notte. Ci sono molti modelli diversi, anche con le cornici delle immagini, quindi a malapena le vedi.
Costo da 1000 a 1500€ a seconda del dispositivo.

Blu Martin era troppo costoso per me da installare. Ma da confrontare in termini di qualità. Come ho detto, anche Blu Martin è un dispositivo come Meltem di classe superiore!


Con FreeAir BluMartin puoi scegliere 5 Comfortlevel (livelli base di ventilazione). Attraverso questo quindi raggiungi una certa qualità dell’aria. Maggiore è il livello Comfort, migliore è la qualità dell’aria, più i dispositivi diventano attivi e più diventano forti. Gli 8 sensori misurano quindi la compensazione e le condizioni esterne e la ventilazione regola quindi l’aria della stanza fino ai limiti ….
Quindi non è possibile impostare un flusso permanente, ma il dispositivo lo imposta secondo necessità.

Pertanto, il livello di rumore può variare notevolmente!

Ad esempio, la camera da letto. Lì, il FreeAir deve trasportare molto più volume, per esempio, per ridurre il contenuto di CO2 dell’aria.
Questo può quindi causare la situazione che i dispositivi dopo 7 ore di sonno con 2 persone devono funzionare correttamente …. Ha la conseguenza …. flusso aria più elevato …. dispositivo attivo …. Livello di rumore più alto ….

Sarei interessato a sapere come vanno i dispositivi Meltem o se qualcuno ha fatto la stessa esperienza con FreeAir? Ci sono dei problemi di rumore con Meltem?

Il problema del livello di rumore è solo nelle camere da letto… e non avrebbe senso spegnere il FreeAir di notte…

Sarebbe davvero fantastico se potessimo trasformare i dispositivi in modalità di stand by, o in cui il flusso d’aria venisse per un certo tempo ridotto a una ventilazione minima per mantenere il livello di rumore più basso possibile.

Per il resto della giornata, FreeAir ha di nuovo tutto il tempo per regolare i limiti e governare l’aria ambiente… Inoltre, il primo movimento del lembo dovrebbe essere reso ancora più silenzioso!


Tutti i dispositivi hanno il controllo dell’ umidità e della CO2.

Con i dispositivi comfort, puoi scegliere tra 7 programmi.
1 su livello di ventilazione continua liberamente selezionabile
1 su programma giorno o settimana 3 passi temporali + pause
1 È possibile immettere i valori PPM di controllo Co2 e il livello di ventilazione
È possibile inserire 1% di controllo dell’umidità e il livello di ventilazione
1 aria di mandata di raffreddamento estiva
1 aria di scarico di raffreddamento estiva
1 programma ad intervallo.

Nella camera da letto imposto di notte alle 8 in punto 1, poi tra le 8 – 22 in punto 3 (circa 30 cubi), dalle 22 in punto a 0, e con lembi aperti per addormentarsi.
Questo è abbastanza per aria buona per 2 persone.
Ma puoi inserire tutto individualmente.
Appena udibile al livello 1 (sono sensibile).
Nelle stanze dei bambini di solito imposto in modo permanente a 15mc.


Anche con Meltem, si può osservare un avviamento in base alla CO2.

Nei bagni imposto il controllo dell’umidità.

Nel seminterrato imposto in inverno Co2 e in estate il controllo dell’umidità, in modo che il dispositivo si spenga completamente in condizioni di umidità o di caldo e non avvenga alcuna immissione di umidità.
Ma è una programmazione speciale, non come dispositivo di base.


A leggere questi commenti, sembra il mio desiderio.
Ingegnoso trovo la programmazione temporale del Comfortlevel e dei valori PPM.
Quindi puoi davvero regolare l’unità di ventilazione in base alle proprie esigenze di aria e rumore ….
Mi piace molto! Ciò rende i dispositivi veramente plastici…


Siamo un po’ sensibili al livello di rumore in camera da letto, ma l’unità è a soli 2 metri dalle nostre teste. Quindi senti davvero tutto! ti piacerebbe strapparli dal muro e buttarli in giardino! Fortunatamente, il FreeAir ha un interruttore di spegnimento!

Una modalità di sospensione per tutti i casi di regolazione sarebbe davvero un vero sogno! Voglio dire che il BluMartin è già molto bello e ha una qualità molto buona, ma i miglioramenti sono ancora presenti!

In confronto al sistema Meltem, come puoi cambiare e adattare, è ancora più geniale !!


Con le Meltem M-WRG-K devi acquistare un telecomando IR (circa 35, – €) con il quale si programma tutto! È abbastanza facile!
Senza il telecomando è solo il livello 1-3. Quindi ne hai bisogno!

Ho anche dispositivi con 8 programmi fissi M-WRG-S -FC-FU nelle stanze dei bambini, bagno e soggiorno.
(Ventilazione di base 15mc, poi 30mc, ventilazione aumentata 60mc, e ventilazione intensiva 100mc ora. Ventilazione estiva OFF / controllo umidità / controllo CO2).
Qui vengono premuti solo i pulsanti (simboli) del radiocomando.

Blu Martin e Meltem sono entrambe, a mio parere, la classe superiore delle unità di ventilazione decentralizzate!

Blu Martin ha il più alto tasso di recupero del calore!
Meltem apparentemente le migliori possibilità di controllo!

Tuttavia, di solito è meglio se non è possibile impostare troppo, perché la maggior parte delle persone non sa gestirlo. Ecco perché Blu Martin ha deciso così. Anche la maggior parte dei dispositivi Meltem funziona in questo modo!

A mio avviso, si deve poter “giocare” con i parametri dell’attrezzatura ed essere in grado di produrre condizioni di ventilazione e rumore soddisfacenti.


La nostra struttura al piano terra, che è un po’ protetta dal vento, è molto più silenziosa della mansarda. Le piante sono sulla stessa facciata. Per il problema della camera da letto c’è la possibilità già menzionata di passare il dispositivo in modalità silenziosa tramite una certa ventilazione minima !

Esiste già una modalità di sospensione, che spegne completamente il dispositivo per 90 minuti e poi funziona in modo naturale con un’attività più elevata. Ma secondo me non è una buona soluzione ….


Il servizio BluMartin è davvero deludente:
Se hai problemi conduci interminabili discussioni inutili. I dispositivi devono essere inviati dal servizio pacchi in fabbrica. Il costo è a carico del “cliente”

Sfortunatamente, la tecnologia non è tutto. Conta anche il servizio.


Posso solo confermarlo!!!! Sto per prendere i dispositivi BluMartin e buttarli nel campo… Posso solo sconsigliarlo.


Ho le mie 9 Meltem in azione:

Su una ho sentito un rumore della ventola come qualcosa che si irrigidisce!
Non molto rumoroso ma disturba.

Quando ho chiamato la Meltem chiedendo se venisse qualcuno o se mandasse una sostituzione, Meltem ha chiesto il numero del dispositivo e poi un tecnico è passato 4 giorni dopo. Questo era ieri!

Arrivò un tecnico, udì il rumore anche lui, cambiò la ventola , rimontò e finì.

Il servizio è stato fantastico! Non mi sarei aspettato una cosa così per il servizio Melten. Sono rimasto davvero positivamente sorpreso.


Ma la riparazione sarebbe stata gratuita?

Dalla BluMartin, ottengo sempre un’offerta per i costi di revisione !!
Dopodiché, mi chiedo sempre se ora sono ingannato o se questo è davvero sul serio.

Faccio qualche esempio: motori di ventilazione più silenziosi … circa 400 € per dispositivo …. più silenzioso controllo degli ammortizzatori e controllo migliorato per il funzionamento notturno 290 € per unità ……… Filtri 50 € per set …….

Vengo sempre di più alla decisione di espandere la VMC e di convertirmi in un altro sistema …..

La cosa fastidiosa è che costa un sacco di soldi !!!!

BluMartin non si muove di un centimetro ….. Vogliono solo guadagnare soldi ….. Sono frustrato e non è divertente ……. Purtroppo, alla BluMartin faccio il solletico… Brutto no ???


Ma era chiaro, era in garanzia. La Meltem WRG aveva solo 3 mesi.


Beh, la mia ha già 2,5 anni sulla gobba e il FreeAir è ancora migliorato: per i “vecchi” dispositivi, il cliente deve pagare caro ogni miglioramento


Siamo anche noi molto insoddisfatti delle nostre 3 prese d’aria freeair 100. L’acqua di condensa imbratta tutta la facciata esterna, ho visto un’altra casa in zona con la stessa ventilazione, quindi non un caso isolato!

Filtro max. 1 anno, poi 50 € per ventilazione.

Ingiallimento nella scatola esterna, perché l’ aria viene risucchiata! Ho speso quasi 9000 €, hanno quasi 3 anni. Mi piacerebbe espandere quelle, ma è ancora troppo costoso. Non lo consiglierei assolutamente, a causa dei prodotti e del servizio!


La scatola a parete delle unità freeAir è progettata in modo che possa essere facilmente pulita con acqua saponata. Questa pulizia dovrebbe – come descritto nelle istruzioni operative – essere eseguita per manutenzione una volta all’anno come parte del cambio del filtro. Una pulizia regolare non comporta problemi.

Il cambio del filtro e la pulizia della scatola a muro avvengono in pochi passaggi. Un video sulla nostra homepage mostra chiaramente come funziona:

Per quanto riguarda gli altri temi che hai menzionato, ti suggeriamo di contattarci direttamente per poter dare un’occhiata più da vicino e trovare una soluzione.

In generale, prendiamo molto seriamente l’esperienza dei nostri clienti e sviluppiamo costantemente il nostro dispositivo. Pertanto, lo scarico della condensa è stato ulteriormente migliorato. I dispositivi ora sono dotati di un collegamento per condensa di serie. Il tubo di scarico corrispondente può essere instradato, ad esempio, sotto l’isolamento e dirige l’ acqua accumulata nel letto di ghiaia che circonda la casa.

Se l’installazione di un tale scarico della condensa non è possibile in singoli casi o se l’unità già installata deve essere adattata, la cappa esterna di nuova costruzione rappresenta una soluzione affidabile. La condensa viene portata più lontano dalla facciata tramite un vassoio anti goccia prolungato rispetto alla vaschetta raccogli gocce usata in precedenza.

Grazie al controllo del sensore, ai moderni motori dei ventilatori e ai ventilatori centrifughi, le unità di ventilazione freeAir funzionano in modo estremamente silenzioso. I certificati corrispondenti sono disponibili sulla nostra homepage. Scegliendo un livello di comfort, l’utente ha l’opportunità di influenzare la sensibilità del controller.

In caso di problemi con il rumore della ventola, il nostro supporto tecnico è a tua disposizione. Nella nostra esperienza, una possibile causa potrebbe essere un’installazione difettosa (ad es. Sezioni dei cavi troppo piccole). Qui è sempre importante considerare il singolo caso. Nel caso di progetti di costruzione pianificati, prepareremo in anticipo una proposta di ventilazione libera e non vincolante sulla base delle planimetrie.

Per quanto riguarda i costi menzionati dei filtri, vorremmo chiedervi di prendere in considerazione due fattori: in primo luogo, vi sono filtri M5 di alta qualità che proteggono dalla polvere fine e dal polline e quindi apportano un contributo importante alla salute dei residenti. Tale protezione elevata non può essere garantita da filtri lavabili.

D’altra parte, il filtro deve essere modificato dall’adeguamento basato sulla domanda del tasso di ricambio dell’aria , normalmente solo una volta all’anno. Se i condotti di ventilazione non sono stati adeguatamente protetti dalla polvere durante la fase di costruzione, i cicli di sostituzione del filtro sono più brevi nei primi anni. Fondamentalmente, è possibile ottenere 3 o 10 set di filtri più economici attraverso di noi o attraverso i nostri partner commerciali.

Speriamo di essere già stati in grado di fornirti le prime risposte. Se ci contatti, possiamo chiarire qualsiasi altra cosa nel contatto personale.

Cordiali saluti
Il team di bluMartin


sostituire il filtro: il dispositivo si trova molto saldamente nella scatola e ho sempre paura di tirare fuori il pannello frontale. Inoltre, non sono mai riuscito a rimuovere e reinstallare il dispositivo senza lasciare segni sul pannello frontale. Mi astengo dal riverniciarli ogni volta. Peccato, perché altrimenti il pannello frontale sembra di qualità piuttosto elevata. Assicurati di usare i guanti.

i componenti tonali del suono, in particolare, arrivano praticamente smorzati in alcune delle seconde stanze collegate. Per cui ho l’impressione che i cavi flat-flex siano migliori in termini di suono rispetto ai tubi tondi (ne abbiamo entrambi).

Impostazione del dispositivo: l’operazione con un solo pulsante è ottima per passare tra i 5 livelli. Ma anche con le impostazioni speciali esistenti, si scontra con i suoi limiti, o devo leggere ancora e ancora dopo un lungo periodo di non utilizzo.

Non capisco affatto perchè alcune configurazioni di base siano fatte tramite interruttori DIP. Mi piacerebbe cambiare, ma finora non avevo nessuna voglia di svitare di nuovo il pannello frontale. Queste opzioni di configurazione appartengono al software per PC.

Vorrei ulteriori modalità operative e opzioni di configurazione. In particolare, ci sono situazioni in cui la “gestione della domanda” non soddisfa le nostre esigenze  (ad esempio cattivo odore o livello di rumore costante desiderato nonostante molti ospiti, ecc.). La possibilità di impostare un flusso di volume costante dovrebbe essere disponibile per tutte le informazioni di controllo.
Inoltre, mi piacerebbe essere in grado di parametrizzare almeno un livello di controllo stesso. In particolare per determinare un flusso di volume minimo e massimo entro il quale è consentito il controllo del funzionamento, ma in aggiunta anche i valori di soglia del regolatore.
Il bel software di visualizzazione esistente dovrebbe essere esteso da tali “opzioni di configurazione esperte”. In una fase successiva dello sviluppo wireless (Bluetooth, WLAN, app per telefono cellulare, IoT / Cloud – sulla strada che bluMartin potrebbe anche diligentemente raccogliere dati utente e utilizzarli per sviluppi futuri, …)


un piccolo confronto con SEVi160 :
Li abbiamo installati nel nostro appartamento più piccolo, al piano terra. Tutto è molto più semplice che con BluMartin, anche più economico. L’installazione è così semplice che puoi fare tutto da solo, tranne per la carotatura (50 €). I filtri sono a buon mercato, ma hanno anche una classe di filtro molto bassa. Il controllo tramite pannello a sfioramento (Sec-Touch) è molto buono e divertente. Personalmente, trovo il suono quasi più piacevole rispetto a BluMartin. È rumoroso, ma le parti tonali sono più basse. L’operazione intermittente a causa del cambio di direzione del ventilatore, in quanto, ovviamente, richiede un breve arresto, disturba.
Tutto sommato, questa era la soluzione giusta e anche economicamente vantaggiosa per il nostro appartamento in affitto.


Non posso dire se Meltem sia migliore di bluMartin. Presumibilmente installeremo una e l’altra in inverno, quindi potrò confrontare i sistemi.

Il Meltem, ad esempio, ha un tasso di recupero del calore inferiore rispetto al FreeAir, che mi sembra ottimizzato per l’ efficienza energetica. Visivamente trovo il Meltem piuttosto stantio.


Trovo davvero molto 100mc/ora per un freeAir. Almeno i requisiti della norma DIN 1946-6 saranno difficili da raggiungere.


La FreeAir ha sensori per temperatura, umidità, CO2. Se il sistema non è troppo stretto, può gestire bene questi problemi. Ma lei non ha sensori di odore. Nessuna funzione di rilevamento dannoso. Nessun sensore che rileva il limite di rumore attualmente tollerabile, ecc. Cioè, per certe situazioni, è logicamente cieco. E ciò richiede un’opzione di controllo manuale a cui è possibile passare e tornare rapidamente.


Il passaggio tra controllo manuale e funzionamento automatico è troppo complicato


Un confronto di prezzi tra Blumartin e Meltem a casa mia. Ho un’offerta con una bozza di progetto. Tutto sommato, le due offerte differiscono solo di 200 €. Le offerte includono:
Blumartin: 1x FreeAir 100 con scarico di seconda stanza, 1x FreeAir 100 con scarico di seconda camera e seconda fornitura, 2x FreeAir plus overflow
Meltem: 1x M-WRG, 3x M-WRG con aria di scarico della seconda stanza. Tutto con controllo KNX / EIB senza controllo proprio dell’umidità.


BluMartin freeair 100 – esperienze dopo 1,5 anni:

abbiamo installato un freeair100 per ottenere con il sistema una ventilazione permanente e regolata per prevenire la crescita di muffe, ecc. nell’appartamento ben isolato.

Le nostre esperienze:
+ Tecnicamente maturo e assolutamente di alta qualità. La costruzione del dispositivo mi ha colpito positivamente.
+ Il controllo funziona bene sia in inverno che in estate, senza il nostro intervento.

Un risparmio sui costi di riscaldamento attraverso il recupero di calore è inferiore al previsto. Viviamo in una quadrifamiliare da anni, quindi posso confrontare bene il consumo annuale con il nostro consumo e con i dati degli altri appartamenti. La nostra quota dei costi di riscaldamento è diminuita dopo l’installazione della ventilazione di circa il 6-8%.
Tuttavia, abbiamo installato la ventilazione solo su un piano (di 2) del nostro appartamento.
Estrapolato, circa il 15% dei costi di riscaldamento verrebbe risparmiato installando questa ventilazione in ogni piano.

– Il drenaggio dell’acqua condensata si rivela un po’ problematico. Da un lato, a causa del design, c’è sempre dell’acqua nel dispositivo (deve superare una soglia per correre verso l’esterno). Usiamo il drenaggio dell’acqua all’esterno tramite il cappuccio esterno.
Quindi forma nel cappuccio esterno una piccola macchia. La pulizia almeno una volta all’anno è quindi assolutamente necessaria. Pertanto, è necessaria una buona accessibilità.
Sulla parete esterna è formata dall’acqua che scorre ancora e ancora lievi tracce di muffa. Ancora una volta, dobbiamo procedere regolarmente contro la macchia. L’acqua non sembra drenare abbastanza lontano dal muro.
– Al piano superiore (ambiente aperto di circa 60 metri quadrati) la ventilazione è udibile. Non disturba la televisione, ma per dormire sul divano deve essere spento perché troppo rumoroso. Questo potrebbe essere più tranquillo su superfici più piccole, ma con questa dimensione è sicuramente udibile.

La nostra conclusione:
Il nostro obiettivo principale, la ventilazione controllata e permanente è stato raggiunto e vorrei acquistare nuovamente il dispositivo. Tuttavia, è necessario dedicare più tempo del previsto alla manutenzione.


Alle tue due critiche: il drenaggio della condensa che abbiamo ora sviluppato e migliorato. I kit di gusci per l’unità di ventilazione sono ora dotati di una linea di condensa di serie che devia la condensa nel letto di ghiaia o nel sistema fognario. Anche per i dispositivi, dove la condensa continua a essere scaricata all’esterno, c’è una soluzione. I cappucci esterni sono stati ottimizzati per drenare la condensa più lontano dalla facciata. I nuovi cappucci esterni possono essere montati successivamente. Se sei interessato, il nostro servizio tecnico è lieto di consigliarti al numero 08153-8890330.

Per quanto riguarda il rumore, la percezione individuale è diversa. Per la situazione descritta da te, la nostra copertura Premium di nuova concezione potrebbe essere la soluzione. La ventilazione è quindi quasi inudibile, così da soddisfare i più alti standard anche nelle camere da letto. Il nostro team di assistenza sarà inoltre lieto di consigliarti sulla copertura Premium e su eventuali altre domande. La nuova copertura Premium riduce il livello di pressione sonora di 12 dB, così che un posizionamento nelle camere da letto è facilmente possibile.

Cordiali saluti
Il team di bluMartin


Spero che questa lunga lettura sia stata almeno in parte utile a farsi un’esperienza attraverso le esperienze altrui. Tra le righe si può anche capire che la VMC bluMartin ha avuto difetti di gioventù, e questi difetti sono stati sofferti dai primi che l’hanno installata, a partire dal 2013. Tenendo conto di questo, direi che le macchine disponibili per l’acquisto oggi sono maturate in senso positivo e chi le installerà oggi non farà da cavia domani…

Circa la tecnologia racchiusa in questa VMC, che ho dall’inizio definito intelligente, penso che, se installata in un’abitazione troppo grande per le sue capacità, strillerà! Nel senso che farà di tutto per accontentare i padroni di casa: garantire una CO2 bassa, un’umidità contenuta, e un ricambio ottimale. Sarebbe come chiedere ad un solo cameriere di servire 100 tavoli: logico che correrà come un pazzo dalla cucina alla sala, logico che suderà 10 camicie e avrà il fiatone. 

Allora progettiamo bene gli spazi dove la VMC deve lavorare, anzi progettiamo le VMC in base agli spazi, evitando le lamentele a posteriori.

Circa i filtri, confermo che quelli buoni costano! Anche in casa Meltem. Tutti i filtri buoni costano. Ai miei clienti consiglio sempre una scorta di almeno 10anni iniziale con la fornitura della macchina. Troppo lungimirante? Se non ci volete scommettere nemmeno per dieci anni, lasciate perdere subito! Però mi raccomando: smanettate bene e spesso con le maniglie delle finestre.

Per concludere, userei questa frase

alla confusione cercate di tirare fuori la semplicità.

(Albert Einstein)


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Il riscaldamento a infrarossi e i suoi bassi costi di investimento

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Suona bene “riscaldamento ad infrarossi“! E suona bene “bassi costi di investimento”. Quando si affronta una grossa ristrutturazione o una nuova costruzione le spese sono ingenti e qualche sforbiciata ad un certo punto bisogna pur darla. E poi la cantilena generale ripete continuamente che bisogna abbandonare i combustibili fossili

Quali vantaggi? e quali svantaggi dei riscaldatori a infrarossi? a volte una ottima soluzione, se di poco poco poco utilizzo.

A bassi costi di investimento corrispondono alti costi operativi, ma che comfort!

Purtroppo l’ impatto ambientale è negativo, eppure stuzzica come l’estate sentir parlare di riscaldamento a raggi infrarossi.

Potrei prenderli in considerazione a patto che il vostro edificio abbia una domanda di riscaldamento estremamente bassa e quindi ne facciate un uso proprio limitato. Avete un involucro edilizio così ben coibentato da richiedere poche volte un po’ di riscaldamento?

Non mettiamo la testa nella sabbia: la corrente deriva principalmente da carbone, petrolio e gas in inverno quindi riscaldare con l’elettricità è una scelta per niente ecologica e conveniente. Sì anche se avete un sistema fotovoltaico installato sul tetto.

Ma sognare non costa nulla e rafforza la creatività, quindi fantastichiamo pure sugli infrarossi:

  • bassi costi di investimento
  • nessuna manutenzione – èhh questa è musica per le nostre orecchie!
  • basso tempo di riscaldamento e raffreddamento (impianto super dinamico)
  • elevata efficienza sul posto, cioè nessuna perdita di distribuzione significativa all’interno dell’edificio, ancora musica per le nostre orecchie!

Adesso risvegliamoci e analizziamo i principali svantaggi:

  • elevati costi operativi di energia elettrica
  • utilizzo della più alta qualità di energia (elettrica) per fornire calore
  • nessuna possibilità di deposito di carburante
  • non si può produrre contemporaneamente ACS, acqua calda sanitaria (ci serve un altro sistema di generazione)
  • aumento significativo della bolletta elettrica in inverno
  • anti ecologico: l’elettricità proviene in larga misura dalle centrali elettriche caloriche e ha un elevato carico di CO2
  • aumento dei costi energetici in funzione al mercato che ad esempio la pompa di calore, PdC, riesce ad ammortizzare in maniera molto più significativa

Ancora a sognare di un riscaldamento ad infrarossi?

Posso giustificare l’installazione di un riscaldatore a infrarossi nel nuovo edificio  con classe di efficienza energetica max 15 kWh / mq anno, ovvero Casa Clima GOLD Passivhaus o Minergie P. State valutando un involucro edilizio così ben coibentato? Fareste bene! Il futuro è adesso.
In questi edifici così performanti il costo del locale caldaia e i costi di distribuzione dei sistemi idrici in rapporto alla quantità richiesta di calore è spropositato, quindi un riscaldatore a infrarossi elettrico risulta economicamente e anche ecologicamente abbastanza ragionevole.


I riscaldatori a raggi infrarossi dovrebbero essere utilizzati solo in misura limitata durante brevissimi momenti della giornata, ad esempio per innalzare la temperatura dei bagni la mattina, o la sera.

Come funziona un riscaldatore a infrarossi?

gli infrarossi (o riscaldatori radianti) sono sistemi di riscaldamento che emettono prevalentemente radiazioni di calore, quindi luce infrarossa: invece di riscaldare l’aria e distribuirla attraverso la convezione nella stanza, irraggiano (il termine chiarisce solo il tipo di rilascio di calore).

I prodotti sempre più offerti con il termine collettivo “riscaldamento a infrarossi” sono riscaldatori a resistenza elettrica: convertono l’energia elettrica in calore e lo rilasciano nella stanza.
La proporzione di emissione di calore di un radiatore, che ha luogo sotto forma di radiazione termica, rappresenta l’ efficienza di radiazione. Maggiore è l’efficienza della radiazione, più giustificato è il termine “riscaldamento a infrarossi”.

Ricordiamoci che tutti i comuni sistemi di riscaldamento emettono una radiazione termica, in una certa misura, senza necessariamente essere indicati come riscaldamento a infrarossi. Pensate alle stufe in maiolica, ai caminetti a legna. Un riscaldamento a pavimento o a soffitto (pannelli radianti a soffitto) o a parte emette principalmente calore radiante, infatti non c’è convezione dell’aria.

Percentuale di radiazione:

  • L’efficienza della radiazione dei riscaldatori a infrarossi ad azionamento elettrico  varia tra il 25 % e il 60 %, a seconda del design, della superficie e della temperatura di esercizio.
  • I radiatori convenzionali (i termosifoni per capirci) hanno una proporzione di radiazioni dal 20 al 50 % a seconda della loro compattezza (per esempio dipende dal numero di colonne).
  • Riscaldatori a pavimento e a parete hanno una quota di radiazioni fino al 60 %. Il resto del calore è principalmente tramite la convezione. Peculiarità di questi sistemi di riscaldamento ad alta radiazione è la loro capacità di riscaldare i componenti dell’involucro: pavimenti, pareti o soffitti nonché mobili o persone nella stanza. Questa è per la maggior parte delle persone una percezione piacevole.

I pannelli a infrarossi riscaldano anche fino a 100° C – oltre ad influire negativamente sul comfort, un altro effetto delle alte temperature superficiali è che la polvere viene bruciata (sempre e da tutti i sistemi oltre i 55° C, radiatori, ventilconvettori che tutti conoscete).

La combinazione di un riscaldatore a infrarossi con un impianto fotovoltaico è praticamente possibile. Tuttavia, solo una parte molto piccola dell’elettricità prodotta personalmente può essere convertita direttamente in calore con il riscaldamento a infrarossi. Inutile che ci giriamo intorno, in inverno, proprio quando è necessario il riscaldamento, quando le giornate sono fredde e gli apporti solari gratuiti sono bassi per il cielo grigio (e quindi i requisiti di potenza sono maggiori), l’alimentazione solare e le rese dell’impianto fotovoltaico sono inferiori al normale o assenti.
Al contrario, in estate viene generato un surplus con il sistema fotovoltaico, viene quindi immesso nella rete pubblica senza giovare molto alle nostre tasche.
Lo stoccaggio di energia in unità di accumulo, come scorta per l’inverno, sarebbe troppo oneroso, e le basse rese energetiche nei mesi invernali sono solitamente consumate quasi completamente dagli apparecchi elettrici e dall’illuminazione domestica.

Il bilancio energetico dell’intero anno potrebbe anche essere in equilibrio, ma l’elettricità in eccesso in estate deve essere immessa nella rete pubblica e riacquistata a un prezzo molto più elevato nella stagione del riscaldamento.
In sintesi in inverno, l’elettricità per il riscaldamento non è mai coperta dal proprio impianto fotovoltaico, quindi proviene in larga misura dalle centrali a carbone e a gas o nucleari – con il corrispondente impatto ambientale.

Per verifica puoi vedere le emissioni di CO2 della produzione europea di energia elettrica in tempo reale su electricitymap.org.

Un buon riscaldatore a infrarossi?

  • ci deve dire come è costruito
  • deve offrire una garanzia di almeno 5 anni o più
  • deve avere una superficie con buona emissione di radiazioni (ad es. realizzato in acciaio verniciato a polvere o ceramica)
  • deve rilasciare la maggior parte di calore nella parte anteriore
  • deve avere un buon isolamento posteriore del pannello
  • la temperatura e il tempo dovrebbero essere programmabili sul controller
  • potrebbe avere un telecomando (ad esempio Smart Home o via Internet).

autore: Marco De Pinto
revisione: Federico Sampaoli


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articolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

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100 anni per il Bauhaus

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Come vola il tempo – quando ero sotto la trentina e l’efficienza energetica non esisteva proprio, o almeno non se ne parlava, anni ’90, mi piaceva da matti la corrente del BAUHAUS:

gli oggetti, i mobili, fino alle maniglie delle porte o gli interruttori della luce, le lampade.

Ecco, senza pensieri di consumi, bollette ed emissioni nocive probabilmente la mia anima era come in foto, molto distesa…

 

Era tutto della giusta forma e finitura per me, un po’ grezza magari, un po’ industriale, giusta per me, che sognavo di andare a vivere in un grande spazio vuoto da riempire con calma e cose belle per me, quello che gli architetti chiamano loft. Beh quando vai verso i trenta non è che sogni la villa con i cipressi, meglio un loft. E poi l’ho avuto:

In ogni libreria o mercatino mi sfogliavo quei libri costosi che contenevano le più belle opere e le più belle foto dei lavori degli artisti del tempo, beh artisti! veri designer!

pensate all’epoca in cui lavoravano e fantasticavano con legno metallo e cuoio e tanta lungimiranza e tanto genio un secolo fa.

Quel parallelepipedo con la scritta verticale BAUHAUS era la scuola d’arte e design. Fondata da Walter Gropius nel 1919 a Dessau doveva diventare il movimento modernista.

 

Poi è arrivato il nazismo, Walter Gropius e Konrad Wachsmann se ne vanno negli Stati Uniti a costruire la General Panel Corporation vocata alla costruzione prefabbricata. Già a quel tempo, pensate quanto erano avanti!

Chi non conosce nulla del Bauhaus potrebbe almeno sfogliare un buon libro per farsi un’infarinatura e magari scoprire che le cose disegnate a quel tempo sono valide oggi come allora e sono forse affini al proprio gusto.

Chi sta mettendo sù casa potrebbe interrompere il lavoro del proprio arredatore ed evitare di riempire ogni centimetro libero con mobili su misura fatti oggi.

Partite sempre dal vuoto!

Senza fretta, con buoni pezzi! modernariato, antico, di famiglia… non importa, buoni pezzi!

Evitate di tappezzare la casa su misura, vi perdete una opportunità!

Fate attenzione a quello che vi portate in casa: potrebbe anche non andarsene mai più.

Affinatevi il gusto. Poi decidete. Senza fretta, con buoni pezzi!

Ma perchè sto parlando di design? he! si festeggia il centenario della scuola d’arte e design fondata da Walter Gropius, appunto nel 1919!

Non è una sciocchezza, ha segnato il XX Secolo:  il Bauhaus. Per questa occasione (il centenario) è stata costruita una miniatura su ruote della celebre scuola con l’obiettivo di creare una nuova scuola di design “in movimento” in ogni città coinvolta: ecco qui sotto ” die Wohnmaschine :

Ci sono voluti 100 anni per meritarsi questo modulo su ruote, mi ricorda un po’ BIOSPHERA, modulo su ruote con tutt’altri contenuti.

Non vorrete raccontarmi che un involucro edilizio ben costruito e ben coibentato

non potrebbe essere arredato con pezzi buoni!

Provateci almeno!

Sarete sempre in tempo per correre da Ikea o dal vostro arredatore.

Anche una maniglia può dare un’impronta alla propria casa?

anche una maniglia!

anche un posacenere?

ogni cosa, direi!


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