Burocrazia, Enea, e le sorprese di fine anno 2018

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Si salvi chi può:

chi ha fatto lavori ammessi alle detrazioni fiscali del 50% nel corso del 2018 deve correre ai ripari: deve obbligatoriamente fare comunicazione all’ENEA delle informazioni sugli interventi effettuati (quello che prima si doveva fare per la riqualificaziuone energetica degli edifici). Quindi tutti devono fare un invio di dati simile a quello che si fa per l’Ecobonus. 

L’Agenzia per l’efficienza energetica ha costruito un sito dedicato alla trasmissione dei dati degli interventi ammessi alla detrazione del 50% online da settembre 2018 (a 3 mesi dal Panettone!).

L’Agenzia per l’efficienza energetica rassicura di dare comunicazione agli interessati in modo che abbiano tutto il tempo per l’espletamento delle pratiche:

parecchia burocrazia che chissà chi controllerà… nessuno direi

Siete preoccupati? approfondite l’argomento leggendo qui:

Il nuovo obbligo di comunicazione, anche per chi esegue semplici ristrutturazioni, di comunicare all’Enea la realizzazione di lavori in casa con un impatto sul risparmio energetico è un vincolo in più a carico dei cittadini che discende da un monitoraggio richiesto dall’Unione Europea sulla riduzione dei consumi. E io sciocco, che pensavo fosse un obiettivo tutto italiano di monitorare il risparmio energetico per avere un quadro veramente completo dello stato del patrimonio edilizio.

parecchia burocrazia che chissà chi controllerà… nessuno direi

23 novembre 2018: un nuovo adempimento per chi ha acquistato elettrodomestici con bonus mobili: deve inviare una comunicazione all’Enea relativa alla Classe Energetica e alla potenza elettrica assorbita.

Sorpresa!

L’Enea ha fatto rientrare anche forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, asciugatrici e lavatrici tra gli “interventi edilizi e tecnologici che beneficiano del bonus ristrutturazioni ma comportano anche risparmio energetico” e che sono collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato dopo il 1 gennaio 2017.

Avanti popolo! il 2019 è dietro l’angolo. Diamoci una pausa, e poi riflettiamo con cura: qual’è il nostro obiettivo per l’anno nuovo? 

i commenti sono aperti.


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articolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

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5 pensieri su “Burocrazia, Enea, e le sorprese di fine anno 2018

  1. Federico Sampaoli Autore articolo

    credo proprio che sia così!

    e aggiungo un dettaglio di cui forse non si è tenuto conto: se sono stati installati serramenti nuovi, cosa più che possibile in una ristrutturazione, è obbligatorio fare comunicazione all’Enea.

  2. Davide

    Perfetto, grazie a entrambi, ora il quadro è più chiaro.
    Per concluderlo in maniera definitiva: se NON sono stati fatti interventi sull’isolamento termico (es. intonaci interni, bagno e impianti non termici) e si è richiesto il Bonus Mobili con nuovi elettrodomestici, si deve COMUNQUE fare essendo i nuovi soggetti a minor consumo.
    E’ corretto?
    Grazie ancora!

  3. Federico Sampaoli Autore articolo

    quindi, a scanso di equivoci:

    se sono stati fatti lavori in vista della detrazione irpef 50% ma nessuna delle lavorazioni ha previsto porzioni di isolamento termico… NON deve comunicare all’Enea

    se sono stati fatti lavori in vista della detrazione irpef 50% e alcune lavorazioni hanno previsto porzioni di isolamento termico (parete nord con coibentazione sul lato interno)… DEVE comunicare all’Enea

  4. marco

    Buon giorno Sig. Davide
    l’obbligo dell’invio telematico all’ENEA è previsto per la detrazione fiscale del 50 % solo se collegato all’ECOBONUS.
    L’Agenzia delle Entrate ricorda che l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, ANALOGAMENTE a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici, è stato introdotto per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi.

  5. Davide

    Una cosa non ho capito bene: avevo intuito che fosse per tutti gli interventi che usufruiscono del 50%, invece sul sito Enea compare: “SITO DEDICATO ESCLUSIVAMENTE AGLI INTERVENTI EDILIZI E TECNOLOGICI CHE COMPORTANO RISPARMIO ENERGETICO E/O UTILIZZO DI FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA AMMESSI ALLE DETRAZIONI FISCALI DEL 50% AI SENSI DELL’ART.16.BIS DEL DPR 917/86 (TUIR) E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI”.
    Se un mio cliente ha rifatto un bagno, delle tramezze e l’intonaco magari, devo fare ugualmente la pratica vero, anche se di fatto NON rientra nel risparmio energetico, giusto?

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