Archivio mensile:giugno 2018

DIRETTIVA (UE) 2018/844

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Se vuoi leggerti la DIRETTIVA (UE) 2018/844 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, Strasburgo, il 30 maggio 2018, che modifica

  • la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia
  • e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica

eccoti il link diretto dove scaricare la Direttiva 2018/844/UE


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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Voglio la casa fresca tutta l’estate

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Più di un committente nel momento di valutare la spesa per impianti si è apertamente lamentato. E questo succede sempre se i dati climatici della località ci dicono che non siamo in zona climatica F.

Perchè?

Beh, il montanaro (inteso come complimento) sa che bisogna accendere il fuoco per sopravvivere – l’ha già messo in conto!

Ma per la grande maggioranza delle località italiane il calcolo energetico dell’edificio non si occupa solo dell’energia dispersa ma dell’energia che chiede l’edificio per il raffrescamento estivo. Il montanaro deve proteggersi dal freddo, deve isolare la casa e trovare l’energia che disperde attraverso una qualche fonte.   Possiamo quasi dire – …ce l’ha facile!

Tutti gli altri, e quindi tutti quelli che abitano in zona climatica fino alla E compresa, devono fare i conti con l’inverno – e dopo qualche scroscio primaverile devono fare i conti con l’estate:

  • temperature alte per alcune zone
  • temperature alte e umidità elevata per le altre

E qui gli impianti si fanno complicati! Sempre che non vogliate risolvere con uno split di MediaWorld.

Raffrescare, deumidificare, rinnovare l’aria interna sono 3 esigenze che lasciano il segno: nel portafogli!

Non dico che il costo per impianti raddoppi, ma …

I costi energetici dovuti al consumo per riscaldamento e acqua calda sanitaria (ACS) sono una voce, a cui va sommato l’investimento per l’impianto e il costo per la manutenzione annuale. Fin qui tutto bene, si sa – d’inverno dobbiamo riscaldare il nostro nido. Sceglieremo la fonte energetica in base alle preferenze personali o in base all’andamento dei costi con una simulazione a 20anni:

  • metano?
  • gpl se manca il metano?
  • gasolio se manca il metano?
  • legna?
  • pellets?
  • pompa di calore?
  • tutto elettrico?

I costi energetici dovuti all’impianto di raffrescamento e trattamento dell’aria + il costo dell’impianto stesso sono alti.

E a molti committenti spaventa sia la spesa che la complicazione tecnica del doppio impianto. Comunque la tecnologia c’è:

  • se alimentati ad acqua refrigerata a 15°C, i deumidificatori per la climatizzazione estiva possono deumidificare l’aria ambiente non alterandone la temperatura (ci sono 2 scambiatori di calore che pre-raffrescano l’aria in ingresso e la raffrescano dopo la deumidificazione ). Sono deumidificatori con apporto frigorifero con condensatori secondo lo schema:

  1. aspirazione aria rinnovo
  2. aspirazione aria esausta
  3. aspirazione aria da ambiente
  4. espulsione aria esausta
  5. mandata aria ambiente

Ho la notizia buona che tutti cercavate: non è obbligatorio!

Come non è obbligatorio fare la doccia con l’acqua calda, così non siamo costretti a raffrescare la casa tutta l’estate. Ci vuole uno spirito forte? amore per la sofferenza?  umiltà davanti al clima e le stagioni? un pizzico di follia? Può darsi. Il fatto è che se vogliamo guidare il clima in-door come un videogame dobbiamo mettere mano al portamonete: progettare l’impianto più adatto, installarlo, mantenerlo, e fornirgli l’energia di cui ha bisogno.

Non vi sto istigando a vivere delle estati francescane – in assoluta povertà e gioiosa libertà – non vi sto dando delle regole  come il poverello di Assisi, ma vorrei darvi un proposito di vita, questo sì.

Converrete con me (anche senza convertirvi) che se ogni famiglia italiana accendesse un condizionatore d’aria per la zona giorno e uno per la zona notte, l’Italia sarebbe da buttar via: abbasserà anche la temperatura di qualche grado, e diminuirà il livello di umidità, ma tra il rumore del compressore e il consumo energetico di tutta la popolazione raffrescata …

Intanto ripiantiamo tutti gli alberi delle vie che qualche scellerato amministratore ha fatto segare (è noto, le piante sporcano), il verde sì che fa scendere le temperature roventi delle città italiane, poi

  • riprogettiamo bene l’involucro edilizio,
  • facciamo un tetto ben isolato contro il caldo,
  • facciamo pareti con le stesse qualità della copertura,
  • facciamo ombreggiamento intelligente
  • e ventilazione naturale notturna

sempre adattandoci alle alte temperature estive senza lamentarci troppo. In fondo, a dirla tutta, parliamo di 2-3 settimane veramente bollenti per ogni anno. Sopravviverem

cito adesso Emilio Rigatti nel suo libro Minima pedalia, prestatomi dall’ingegnere Lorenzo Sartoratti durante le nostre prime riunioni (sì devo ricordarmi di renderlo):

Quando comprai la prima auto con l’aria condizionata mi convinsi rapidamente che accendere l’estate d’inverno o accendere l’inverno d’estate premendo un pulsante non era così bello e sano come volevano farmi credere. Perchè – ho cominciato a chiedermi – devo costringere il mio corpo a uno stato di perenne inadeguatezza con il clima? Perchè ogni volta che scendo dalla macchina mi devo sentire sulla Luna? Ci venderanno gli scafandri con l’aria condizionata? E le stagioni sono fatte per essere combattute come fossero l’Impero del Male, come se avessero le armi chimiche?


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Casa nuova governo nuovo opere nuove

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E’ un lamento che ascolto da tutta una vita quello delle procedure che rallentano le realizzazioni delle “opere utili e necessarie“, ma sono le procedure a frenare tutto il settore dell’edilizia o il non sapere dove stiamo andando? e di cosa abbiamo bisogno?

Andiamo al mercato dei lavori pubblici

Aprire rapidamente i cantieri! Suonano spesso le trombe. Ma abbiamo veramente le idee chiare? i lavori pubblici sono quelli giusti? sono quelli che ci servono e migliorano la vita, nostra nel nostro paese? oppure sono solo gli strumenti per far crescere il PIL e null’altro? Perchè crescerà anche il PIL, ma bruciamo anche tanta energia e tanto suolo e nè l’energia e nè tanto meno il suolo ci torneranno indietro.

Creare occupazione è importante, ma per tenerci occupati si possono fare anche opere senza senso? Meglio fare i navigatori, o i poeti.

Toninelli mi lascia una buona sensazione, il 1 giugno 2018 ha giurato come ministro delle infrastrutture e dei trasporti del Governo Conte. Il territorio nazionale è vasto, pur se piccolo – immaginare cosa serva veramente all’Italia mi sembra un compito gigantesco.

Forse non fare niente al povero suolo italico sarebbe la più oculata delle opere, accanirsi sull’esistente fatiscente sarebbe un’opera di buon senso e una miniera di nuovo lavoro. Inventare opere esenti dalla corruzione sarebbe da Nobel.

Ma io non ero Delrio e non sarò mai un Danilo Toninelli e infatti l’unica cosa che oserei fare è concentrarmi sull’ottimizzazione, sul perfezionamento: quello che abbiamo va sistemato. Ecco la grande miglioria.

Le grandi opere, lasciamole ai grandi che verranno dopo di noi.


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Casa isolamento efficienza informazione e alberi cosa hanno in comune?

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Hanno in comune Te! Sei Tu che ti stai informando per migliorare la tua casa o per costruire una nuova casa in classe AAA…
Il blog che stai leggendo, il nostro blog, è pieno di informazioni che ho voluto condividere in rete perchè tutti abbiano una preparazione migliore in fatto di isolamento termico e salubrità dei materiali da costruzione. Meglio approfondire il tema della coibentazione prima di avventurarsi in spese e nuovi investimenti per fare efficienza energetica, che dopo!
Quindi la casa ha a che fare con l’isolamento e l’efficienza senza isolamento termico è irraggiungibile e l’informazione sta alla base di tutte le scelte che dovrai fare per arrivare al traguardo.

E gli alberi?

Beh, sai che gli alberi creano maggiore biodiversità, rendono le persone “al piano di sotto” più felici, assicurano una maggiore sicurezza idrica, puliscono l’aria, raffrescano i giorni insopportabilmente caldi, lasciano che gli uccellini facciano il nido, regalano il legno, frenano il vento e si lasciano anche abbracciare.

C’è qualcuno che pianta nuovi alberi mentre tu siedi davanti al computer come ora:

  • Ecosia è un motore di ricerca che pianta alberi con i suoi introiti pubblicitari.

Quando fai le tue ricerche su internet con Ecosia, l’80% dei profitti derivanti dalle pubblicità viene donato in progetti di riforestazione. Pubblica mensilmente i report finanziari e le ricevute per la riforestazione. In questo modo potrai tenere Ecosia sott’occhio!

Scarica l’estensione gratuita per il tuo browser, e contribuisci anche tu a piantare alberi ogni volta che cerchi su internet.
Puoi piantare alberi anche mentre fai ricerche sul web col tuo smartphone o  il tablet. Ecco come ricevere il link APP.


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Stessa spiaggia stesso mare

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Se sei un lettore che va al mare e non se la sente di andarci senza telefono, allora potresti dilettarti in questo modo:

segnalare la plastica in mare o sulla spiaggia al numero Whatsapp +39 342 3711267

E’ un’idea di Greenpeace, non mia. La trovo interessante pensando che a fine estate la classifica sarà ben completa.

Ricorda che ci sono anche dei premi! e c’è anche la fregatura:

  • Dopo aver inviato la segnalazione non dimenticarti di gettare via il rifiuto nell’apposito contenitore. Il mare ringrazia 🙂

Visto?

ma non è una fregatura – è un ricordarti che se qualcuno non ha fatto il suo dovere.. o lo facciamo noi per lui.. o qui va a finire male per tutti! Sù forza! E quando vediamo qualcuno gettare un mozzicone sulla sabbia, alziamoci subito, raccogliamolo prima che si spenga e spegnamoglielo sull’asciugamano! o sulla schiena. La crema solare lenirà il suo dolore.

Buon mare a tutti!


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Ci serve la Legge 10

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Serve la relazione della Legge 10

Mai sentita questa frase?

E’ il documento che si deve consegnare in Comune per dimostrare le verifiche sul contenimento dei consumi energetici dell’edificio e delle prestazioni del sistema edificio-impianto.

La Legge 10 c’è già dal 1991, ma oggi richiede la collocazione precisa dell’intervento nell’ ambito d’applicazione legislativo. Il Decreto sui requisiti minimi (DM del 26 giugno 2015) ne disciplina l’argomento: ci sono 10 macro casistiche in cui l’ intervento può inserirsi.

Per fare la Legge 10 basta acquistare un software di calcolo aggiornato e compilare le schermate? Basta inserire tutte le stratigrafie degli elementi edili coinvolti? o si deve conoscere il quadro completo normativo e legislativo anche in tema di detrazioni fiscali?

Redigere la Relazione Legge 10, “da scartoffia” è diventata una verifica importante:

  • Riporta nero su bianco la qualità della progettazione, il livello di attenzione sul tema del risparmio energetico e sul tema del comfort abitativo.

Una consulenza – per tutto quel che riguarda materiali da costruzione, materiali per isolamento termico, materiali per finiture esterne ed interne, spessori e prestazioni ottenibili – non è ancora tutto quel che serve per procedere con gli interventi!   Anche la migliore delle stratigrafie deve finire nella Legge 10, nelle fauci del tuo termotecnico di fiducia!


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marco-de-pinto-termotecnico  marco de pinto passivhaus planer   federico_sampaoli_espertocasaclimacom   ipha_member   

articolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

Se vuoi conoscere i profili LinkedIn di Marco e LinkedIn di Federico …

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Isolamento verso garage o box chiuso esempio nuova costruzione con fattore di correzione in Zona climatica E

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Un po’ per tradizione negli edifici esistenti e un po’ per desiderio della committenza nelle nuove costruzioni, gli italiani hanno il garage in casa, al pian terreno o nel seminterrato:

Per tradizione, i tedeschi tengono l’auto in un box vicino, o attiguo, quasi mai in casa, spesso un carport:

Il garage è un ambiente non riscaldato e non fa parte dell’involucro termico. Solitamente, da noi, è un ambiente che confina con l’abitazione per almeno due pareti + il soffitto. Pareti e solaio sono detti elementi strutturali verso vano non riscaldato: il vano potrebbe essere anche una cantina, un deposito, un magazzino. Sono le superfici disperdenti della parte di edificio che stiamo analizzando.

Se stiamo progettando l’isolamento termico di queste strutture dobbiamo conoscere quale sarà il fattore di correzione fi dello scambio termico tra ambiente climatizzato e non climatizzato: infatti il fattore di correzione si moltiplica al valore di trasmittanza U della stratigrafia – perciò

U * fi

Il fattore di correzione, quando è diverso da 1 naturalmente, indica proprio che stiamo analizzando la trasmittanza di un elemento edile che separa l’abitazione da un ambiente non climatizzato ma che però non ha proprio la temperatura dell’ambiente esterno! Il garage sarà anche freddo, ma non è come stare in giardino.

Questo fattore si potrebbe anche calcolare con la formula qui sopra ma, per semplicità, CasaClima usa dei coefficienti fi predeterminati di tutte le tipologie di elementi disperdenti verso ambienti non riscaldati. Comodo no?

  • se il garage, o il box, è un ambiente areato, mi spiace ma il fattore di correzione è 1, quindi il garage equivale all’ambiente esterno. è logico.
  • se il garage, o il box, è un ambiente non areato ma senza chiusure a tenuta, allora il fattore di correzione diventa 0,8 e potrò moltiplicare la trasmittanza U*0,8
  • se il garage, o il box, ha invece chiusure a tenuta, il fattore di correzione è 0,5

Facciamo un esempio pratico per comprendere una volta per tutte questo fattore di correzione dello scambio termico:

Abbiamo la fortuna di costruire ex novo, una nuova costruzione. Sotto l’abitazione abbiamo previsto che ci siano 2 garage e 1 spaziosa cantina.

Cosa ci dice il DECRETO 26 giugno 2015 (Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici)? Ci parla proprio dei REQUISITI SPECIFICI PER GLI EDIFICI dopo il DM 26.6.2015: ad esempio, nella Tabella 3: Trasmittanza termica delle strutture opache orizzontali di pavimento verso l’esterno, gli ambienti non climatizzati o contro terra.

Prendiamo la Zona climatica E, dobbiamo preparare una stratigrafia del solaio che divide abitazione da garage e cantina. La stratigrafia parte dallo strato più interno, diciamo la piastrella, il collante e via via fino all’intonaco del soffitto del garage che sarà lo strato più esterno. Il valore di trasmittanza ci salterà fuori appena terminato di inserire tutti gli strati con relativi spessori, conduttività, calori specifici e  densità.

Prendiamo come risultato di calcolo un valore di trasmittanza pari a 0,30W/mqK

Naturalmente dobbiamo rispettare quel valore minimo imposto dal DM 26.6.2015: 0,26W/mqK

A questo punto siamo pronti per migliorare il valore U della stratigrafia che abbiamo in mente. E qui ci serve proprio il fattore di correzione fi !

Per concludere l’esempio descriviamo come ambienti non areati e con chiusure a tenuta i  2 garage e la spaziosa cantina – quindi possiamo contare sul coefficiente fi 0,5:

Se la stratigrafia dava un valore di trasmittanza pari a 0,30W/mqK dobbiamo moltiplicare 0,30 * 0,5 e otterremo un valore U più che ottimo:

U 0,15 W/mqK

Ora che sappiamo bene come progettare il garage di questa ipotetica nuova costruzione ricordiamoci di non fare un’apertura troppo risicata, abbondiamo sulla larghezza ed evitiamo piccoli e costosissimi incidenti di manovra per entrare o uscire dal box auto. Per convincervi (e stupirvi un po’) ho qui un brevissimo video con una difficilissima manovra di entrata nel garage. Dopo la sconcertante scena, chiudete il link, non perdete altro tempo! Vi aspetto invece con i vostri calcoli o le vostre stratigrafie! e tutte le proposte per attenuare i ponti termici più forti del vostro bel progetto.


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