Archivi giornalieri: 12 maggio 2017

Fibra di legno a umido e fibra di legno a secco, cosa c’è da sapere

Un mio lettore/sostenitore scrive quanto segue:

Gentile Dr. Sampaoli mi permetto ancora di disturbarla per un’informazione, un’azienda di tetti in legno mi propone la fibra di legno umida, vantandone le qualità biologiche e l’assenza di colle per tenere unite le fibre quindi senza la presenza di collante inquinante, inoltre avrebbe un ottimo potere fonoisolante, a sentir loro tanti pregi rispetto alla fibra di legno fatta a secco. Io cado dalle nuvole quindi volevo il suo prezioso parere.

La ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.

M. Marco.

Per una risposta molto competente bisognerebbe avere informazioni che io non credo di possedere e soprattutto bisognerebbe ben identificare il pannello in fibra di legno di cui stiamo parlando, leggere la sua scheda tecnica e quella di sicurezza se pubblicata.

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Per una risposta soddisfacente e facilmente comprensibile posso dire questo:

  • una famiglia di pannelli in  fibra di legno nasce bagnata con produzione a umido (legno bollito) che prevede 3 giorni in essicatoio 
  • un’altra famiglia di pannelli in fibra di legno invece è prodotta a secco e ha resina poliestere: spesso questi pannelli sono pubblicizzati come super dry con valori di umidità anche del  6% – in realtà poi il contenuto di umidità dipende dal magazzino, dal viaggio, dal tempo in cantiere ecc ecc (ovunque immagazzinato e sempre super asciutto sarebbe una stranezza!)

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La fibra di legno con processo a umido, usa la lignite del legno:

  • le fibre sono miscelate ad acqua calda, emulsioni idrorepellenti se previsto (paraffina) e solfato di alluminio (0,5-2%) (antitarmico e antiparassitario) che attiva le proprietà leganti della resina naturale del legno (la lignina). Poi vengono pressate meccanicamente e poi tagliate in pannelli. I pannelli in fibra di legno passano negli essiccatoi a 160 – 200°C. Niente colle.

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  • in realtà, se notate che il pannello mostra nel suo spessore degli strati (multistrato) sapete già che è stata usata un po’ di colla bianca per unire gli strati (4%)

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La fibra di legno con processo a secco:

  • alle fibre si aggiunge come legante resina di poliuretano (contenuto di formaldeide massimo 6%). Le fibre vengono incollate ed essiccate. La miscela di fibre spruzzate con resina PUR viene pressata, raffreddata e tagliata fino ad ottenere il pannello desiderato. Con meno densità si ottiene una elevata resistenza alla compressione.

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  • questi pannelli solitamente non contengono colla bianca perchè possono arrivare a monostrato anche di 240mm – quindi legno 94,5% + paraffina 1,5% + resina PUR 4%.

Dipende sempre dal produttore del pannello se è impegnato a non utilizzare additivi che rilasciano VOC o che contengono formaldeide: ad esempio se si legge “resina PUR esente da formaldeide 5%, paraffina” significa che per la produzione a secco del pannello in fibra di legno si è utilizzata la resina PUR come legante, ma che non contiene formaldeide.

allora? fibra di legno = natura?

Non vi ho annoiato con la storiella che gli alberi contribuiscano alla riduzione di CO2 (crescendo tolgono CO2 all’aria, utilizzano il carbonio per la costituzione della propria sostanza organica e liberano ossigeno). E anche bruciandolo per ottenere energia, il legno libera solo la CO2 che l’albero aveva inizialmente assorbito dall’aria.

Vi ho voluto raccontare che in effetti c’è inevitabilmente questa piccola percentuale di aggregati in entrambi i processi produttivi della fibra di legno:

  • in quello a secco viene aggiunto il 4% di legante (resina PUR)
  • in quello a umido si aggiunge colla bianca (4%) per l’incollaggio degli strati e lattice  per migliorare la resistenza. 

Ci sono pannelli che usano fibre tessili estratte dal mais come legante.

Alcuni pannelli sono trattati con lattice, o silicato, o paraffina per essere più idrorepellenti.

Ffosfato di ammonio e acido borico si trovano nella fibra di legno che si usa per insufflaggio.

Il potere fonoisolante:

grazie al peso superficiale dei pannelli in fibra di legno ma soprattutto grazie alla struttura porosa delle fibre l’isolamento acustico è tra i migliori, non c’è dubbio.

            

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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