Pannelli in lana di legno mineralizzata

Un pannello per isolamento termico qualsiasi ha un valore di conducibilità termica  inferiore a 0,050 W/mK, però, per applicazioni ben precise, è corretto valutare l’utilizzo di pannelli con prestazioni meno spinte ma pur sempre termoisolanti e fonoassorbenti in lana di legno mineralizzata.

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Cosa offrono questi pannelli?

  • proprietà isolanti termiche ed acustiche
  • resistenza alla compressione ed alla flessione
  • permeabilità al vapore
  • resistenza alle fiamme
  • un buon legame con i getti di calcestruzzo
  • ottimo supporto per intonaci.

E’ lana di legno mineralizzata, ovviamente senza amianto ed altre fibre inorganiche!

lana di legno mineralizzata, sì, ma con cosa?

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Beh, ci sono 2 famiglie di pannelli e si somigliano molto pur avendo prestazioni e caratteristiche non uguali:

  1. pannelli in lana di legno di pioppo mineralizzata con magnesite:   questa famiglia di pannelli viene da un processo produttivo ad alta temperatura che elimina dalle fibre di legno le sostanze organiche infiammabili e deperibili. Del legno ottenuto da tavole per piallatura e incisione resta la lignina che è elastica, resistente e durevole. La magnesite permea le fibre e agisce da legante. La magnesite caustica (ossido di magnesio, MgO), è ottenuta per calcinazione in forno rotativo dalla magnesite minerale. L’ossido di magnesio si combina col solfato di magnesio (MgSO4) in soluzione costituendo un prodotto cristallino con forti proprietà leganti, l’ossisolfato di magnesio. La mineralizzazione delle fibre del legno, l’agglomerazione, avviene per pressatura a caldo (una specie di fossilizzazione naturale).    Questo pannello termoacustico Eraclit, di cui non facciamo il nome, risponde a requisiti di sostenibilità connessi a specifici crediti LEED ed ha ottenuto anche il Certificato di Conformità Anab-Icea nell’ambito della Certificazione dei Materiali per la Bioedilizia.
  2. Un pannello analogo, invece che magnesite, contiene cemento vero e proprio.   Il Celenit, per non fare nomi, è un pannello isolante termico ed acustico costituito da fibre di abete mineralizzate rivestite da cemento Portland. E’ costituito per circa metà di fibre di abete lunghe e resistenti e per l’altra metà di leganti minerali (principalmente cemento Portland). Il trattamento mineralizzante mantiene le proprietà meccaniche del legno ma rende le fibre inerti e ne aumenta la resistenza al fuoco. L’agglomerato legno – cemento Portland viene unito sotto pressione. L’ abete rosso (47,1%) proviene da boschi italiani a circa 60 km dall’azienda, oppure dall’Austria viaggiando per circa 290 km. Il cemento Portland grigio (41,7%) è prodotto a 60/150 km dalla sede dell’azienda. Poi c’è polvere di marmo (10,3%) e altri leganti minerali (0,9%). Il pannello ha ottenuto molti certificati di sostenibilità.

 I valori più interessanti per compilare una stratigrafia sono elencati qui sotto:

i pannelli in lana di legno mineralizzata con magnesite hanno

  • Conduttività termica [W/mK] 0,088
  • Calore specifico [J/kgK] 2090
  • Densità [kg/m3] 440

i pannelli in lana di legno mineralizzata con cemento hanno

  • Conduttività termica [W/mK] 0,066
  • Calore specifico [J/kgK] 1810
  • Densità [kg/m3] 400

Il calore specifico, ricordo, è la quantità di calore necessaria per innalzare, o diminuire, la temperatura di una unità di massa di 1 grado Kelvin, quindi un elevato calore specifico aiuta a migliorare la prestazione estiva di una stratigrafia.

La densità, anche questa aiuta a migliorare la prestazione estiva di una stratigrafia e può tornare utile per l’acustica di una stratigrafia leggera o pesante.

       

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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7 pensieri su “Pannelli in lana di legno mineralizzata

  1. Federico Sampaoli Autore articolo

    la fibra di legno per isolamento interno è uno dei materiali consigliabili, come anche i pannelli in calcio silicato, o quelli in perlite o quelli in idrati di silicato di calcio.
    ogni sistema deve prevedere anche la finitura interna finale corretta, che sia pittura o intonachino le caratteristiche devono rispettare il sistema d’isolamento igroscopico e traspirante.
    prima di decidere è meglio stabilire lo spessore che si riuscirà rinunciare perchè ogni sistema offre dei pannelli con spessori standard. quindi ragionerei tra i 20 mm e i 70 mm.
    risvoltare l’isolamento per attenuare i ponti termici è la soluzione a tutti i difetti che possono nascere in conseguenza ad un intervento fatto male.

    è corretto prevedere che spessore isolante e telaio serramento nuovo vadano ben d’accordo: l’ideale è il serramento in linea con l’isolante: perciò il telaio sarà arretrato il più possibile verso l’interno (i serramentisti storcono un po’ il naso di fronte a questa soluzione).

    l’occasione dei lavori in casa è certamente ideale per pensare all’installazione di una o più macchine vmc: o adesso o mai più.
    alcuni modelli di vmc possono essere brevemente canalizzati, per esempio attraversando un divisorio, per funzionare in due ambienti (o quattro) generando un corretto flusso d’aria: pensi ad esempio camera – bagno o altre soluzioni a seconda della disposizione dei vani (che non conosco).

  2. Luca

    Salve, dovrei isolare l’interno del mio appartamento. La parete esterna (la casa è esposta da un solo lato) è rivolta a nord e mi trovo in un piano intermedio. Devo scartare il cappotto esterno per via del condominio. Pensavo di utilizzare il sistema PAVADENTRO ma ho alcuni dubbi che non riesco a chiarire.
    Dovrei rifare anche gli infissi completamente ma vorrei capire come comportarmi per un corretto isolamento. Vanno fatti i due interventi (cappotto e infissi) contemporaneamente? Che materiale è meglio usare?
    Ho capito che le pareti interne creano ponti termici e vorrei capire come risolvere. I pannelli in silicato di calcio?
    Pensavo inoltre di mettere i recuperatori di calore. Possono aiutare nella mia situazione?
    Ringrazio davvero per le tante informazioni.

  3. Federico Sampaoli Autore articolo

    fibra di legno interposta mi sembra una ottima soluzione, solo che la squadra che esegue i lavori deve essere all’altezza del compito. la migrazione del vapore non perdona

  4. Vittorio

    Assolutamenti…forse mi sono espresso male, poiché mi riferivo alla “classica” lana di roccia che in molto casi viene suggerita e proposta. Sui pannelli minerali invece, sono pienamente in accordo con lei.
    Pensavo a qualcosa di differente, come fibra di legno, cellulosa o magari anche celenit (esistente anche accoppiato alla fibra di legno)….vorrei proporre alternative che possano anche avere costi variabili (il fattore economico ha un’importanza rilevante ormai…)
    Grazie per la disponibilità.

  5. Federico Sampaoli Autore articolo

    non si può non amare gli isolanti minerali sotto forma di pannelli, sono quelli che possono garantire tra i più alti livelli di salubrità degli ambienti.
    e anche un isolamento interno in pannelli minerali permette una finitura interna in argilla.
    naturalmente sto parlando di pannelli in calcio silicato, o pannelli in perlite o pannelli in idrati di silicato di calcio.

    circa il benessere estivo bisognerebbe analizzare la stratigrafia di fatto per conoscere le ore di sfasamento già disponibili e poi vedere come cambia il comportamento estivo con il nuovo rivestimento interno.
    se si vuole assolutamente realizzare un isolamento interno dietro alle lastre in fibrogesso si dovrà preventivare la posa di un freno al vapore igrovariabile a protezione dell’isolante fibroso e dal rischio di condense interstiziali.
    credo che la posa di pannelli minerali sia anche sul lato esecutivo molto più facile e poco insidiosa nei dettagli esecutivi.

  6. Vittorio

    Dr. Sampaoli buongiorno, leggo sempre con molto interesse i suoi articoli trattando argomenti diretti del mio lavoro. In questo momento mi trovo ad affrontare una possibile ristrutturazione di appartamento degli anni 60 e volevo chiedere un suo parere in merito a questo specifico caso; unità posta a piano primo, edificio di 3 piani anni 60, realizzato con blocchi + intonaco interno ed esterno; non vi è purtroppo possibilità di esecuzione di isolamento esterno (differenti unità, proprietà,facciata con elementi di decoro, etc) e l’unica soluzione per poter apportare migliorie di comfort ed isolamento è la coibentazione interna.
    A tal proposito vorrei avere un suo parere in merito ad una stratigrafia idonea (non vorrei isolamenti minerali…non li amo molto), magari con isolamenti efficaci in entrambi i periodi, fibrogesso ed intonaco d’argilla. Lei cosa ne pensa?

  7. Andrea Ferro

    Salve, ritengo il posto del dr. Sampaoli tecnico ed approfondito. In qualità di agente Celenit, posso confermare che l’utilizzo dei pannelli in lana di legno di abete rosso mineralizzata e legata con cemento Portland vengono utilizzati nei progetti per le caratteristiche si accumulo termico, isolamento termo-acustico, durabilità nel tempo, resistenza a compressione, buon comportamento al fuoco e sostenibilità del prodotto.
    Per maggiori informazioni tecnico-economiche basta contattare l’azienda (www.celenit.com), il cui personale di assistenza tecnica offrirà le risposte adeguate.

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