Guaina per impermeabilizzazione, scelta difficile

Non essendo un grande conoscitore di miscele industriali destinate alla produzione dei materiali per impermeabilizzazione cerco sempre di confrontarmi con l’ufficio tecnico del produttore di una certa guaina per capire se è molto, poco o per niente adatta all’impiego previsto e alla zona climatica dove intendo utilizzarla.

Leggevo l’altro giorno delle guaine in PVC che dopo anni di esposizione ai raggi UV mostrano crepe. Sapevo che le guaine in PVC restano morbide e flessibili grazie al contenuto di solventi e sapevo anche  del lento rilascio dei solventi con conseguente invecchiamento ed irrigidimento della membrana.

Oggi esistono guaine senza solventi e la loro durata è superiore. 

Ogni volta che leggiamo in un computo metrico della fornitura e posa di manto per impermeabilizzazione approfondiamo l’argomento e chiediamo esattamente che guaina verrà utilizzata in modo che sia possibile leggere la sua scheda tecnica, capire le sue caratteristiche e verificare la sua resistenza ai raggi UV.

Sono dettagli importanti quindi perchè lasciare le cose al caso?


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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10 pensieri su “Guaina per impermeabilizzazione, scelta difficile

  1. Federico Sampaoli Autore articolo

    alcuni teli sono idonei, mentre altri certamente no.
    solo quelli che offrono una particolare ruvidità della sua superficie sono da scegliere come base ideale per l‘adesione di malte e/o schiume poliuretaniche per coppi.

    ….che comunque non è una posa a norma!

  2. Valter

    Infatti non metto in dubbio la certezza delle membrane traspiranti, anzi.
    Il dubbio è sulla tenuta di tutto il peso che deve sopportare (il manto in coppi posato direttamente sopra di essa) con il rischio di scivolamento.
    Leggevo sulle schede tecniche che queste membrane vanno posate con delle strisce di apposita colla direttamente sul sottofondo compreso la sigillatura delle sovrapposizioni.
    Ma danno garanzia fino ad una certa pendenza delle falde.

    Se non fossimo legati dalle altezze, con listellatura e controlistellatura non ci sarebbero stati dubbi.

  3. Federico Sampaoli Autore articolo

    non è che una guaina traspirante per tetti non offra certezze, il fatto è che la posa e poi le successive lavorazioni devono essere fatte con la giusta cautela rispettando l’integrità del telo nuovo appena messo in opera.
    quindi l’unico vero problema è il maltrattamento del telo appena posato per le varie operazioni di cantiere ancora da eseguire (camminarci sopra, poggiare i materiali, abrasioni e strappi)
    se chi opera sul tetto partecipa alla salvaguardia del materiale e delle sue nastrature, tutto procederà senza danni.

  4. Valter

    Buongiorno Dott. Sampaoli,
    In una abitazione in zona climatica E vorrebbero impermeabilizzare il tetto, dato qualche infiltrazione negli ultimi anni.
    Il tetto è così composto dall’interno:
    1. puntone
    2. mezzo morale
    3. tavelle
    4. coppi
    Dato il vincolo delle belle arti, il manto di copertura tornerà in coppi (naturalmente recuperati dalla rimozione) e le quote dovranno rimanere inalterate.
    Mi piaceva l’idea di proporre una membrana traspirante e impermeabilizzante al posto della solita membrana bituminosa.
    Solo che non ho ancora trovato referenze e storia per avere certezze sul prodotto.

    So che la posa delle membrane traspiranti avviene mediante incollaggio di appositi adesivi, ma lo garantiscono fino ad una certa pendenza del tetto.

    Grazie.

  5. Federico Sampaoli Autore articolo

    non si può sapere tutto di tutto e dunque anch’io, nel caso delle impermeabilizzazioni, chiedo l’assistenza degli uffici tecnici dei vari materiali.
    a volte tale assistenza è molto qualificata e torna molto utile per fare la scelta giusta.
    per quello che so io la membrana in Eva (Etilene Vinil Acetato) offre una elevatissima plasticità e durata.

  6. Marco

    Grazie dott. Sampaoli, sto facendo altri preventivi. Qualcuno mi ha consigliato il telo Evalon eva, da come ho capito in pvc. Mi consiglia manto eva o poliolefine? Come marca, derbigum, sarnafil e flag si equivalgono?

  7. Federico Sampaoli Autore articolo

    lei sa già che per l’isolamento sul lato esterno del tetto piano la spesa indicativa per la fibra di legno è pari a circa 30€/mq e la posa non è complicata e dispendiosa.
    affidare ad un’azienda specializzata la delicata fase dell’impermeabilizzazione con un manto in poliolefine che prevederà anche dei punti per smaltire l’acqua piovana è una buona idea ma non credo che fornitura e posa del manto sia così costosa. chieda consiglio ad un tecnico commerciale del materiale nella sua zona.

  8. Marco

    Salve, Dott Sampioli
    Vivo in provincia di salerno in zona climatica C. Ho una villetta allo stato grezzo con tetto piano in laterocemento più torrino scala di circa 100 mq.
    Devo coimbientarlo e impermeabilizzarlo, avevo intenzione di fare il classico tetto caldo, con massetto delle pendenze, barriera vapore, xps da 10 cm e doppia guaina bituminosa.Facendo vari preventivi, il prezzo si aggirava sui 5000 euro completo di tutto. Ma qualcuno mi ha sconsigliato l’xps poichè la casa non resipira e comunque xps o eps non sono l’ideale per zone calde , visto che danno poco sfasamento., cosa che riscontro anche nel suo fantastico blog.Opto per la fibra di legno, sopra il cemento, il massetto, barriera vapore, 14 cm di fibra di legno e manto in poliolefine. Faccio i vari preventivi, massetto 1000 euro circa, fibra di legno pavatherm di 14 cm calpestabile e barriera vapore 4000. Fin qui tutto bene fino a quando faccio un preventivo per il manto in poliolefine sarnafil….6200€ per 100 metri quadrati , circa 62 € al metro mi sembra una follia, nel prezzo è inclusa anche la posa in opera di barriera vapore e fibra di legno che equivale a 570 €. Secondo lei il prezzo è normale o mi conviene fare altri preventivi? So che comunque il prezzo varia da zona a zona , ma le sembra equo? altrimenti è inutile che chiedo ad altri… Secondo lei vale la pena spendere più del doppio per avere qualche ora di sfasamento in più?
    Scusate se so stato prolisso ma spero di essere stato il più chiaro possibile

  9. Federico Sampaoli Autore articolo

    la stratigrafia di questo tetto piano è di fatto traspirante fino allo strato dove è stato posato il pannello in xps.
    il vapore che probabilmente cercherà di sfogare verso l’esterno sarà quello dell’acqua accumulatasi a causa dell’infiltrazione.

    la membrana polimerica composita multistrato a 3 strati che le hanno proposto comprende un primo strato appositamente studiato per la prevista presenza di vapore: è uno strato in geotessile che permette lo sfogo del vapore all’interno di un reticolo di canali (infatti può essere applicato su massetti non stagionati).

  10. MARIAGRAZIA CHIRICO

    Gentile dott. Sampaoli,
    la mia abitazione a Lecce costruita da 4 anni presenta infiltrazioni sul tetto:
    Composta da 2 piani e costruita con struttura in cls, mattoni alveolati da 30 cm e sughero tostato 5 cm, intonaco esterno con calce e sughero e bio intonaco interno + vcm
    il tetto piano ha la seguente stratigrafia
    -base cls con travette
    -5 cm massetto alleggerito per annegare tubazioni impianto elettrico
    -4+4 cm pannelli in sughero tostato
    -5 cm xps
    – massetto sabbia e cemento 4 cm
    – chianche di corigliano con fuga in cemento sigillante come nell’intersezione pareti verticali e la stessa chianca
    Purtroppo in alcuni punti il cemento sigillante tra pareti verticali e chianca si e’ lesionato causando un’infiltrazione corrispondente al soffitto della stanza del piano in basso .
    Visto che e’ in progetto l’istallazione di un impianto fotovoltaico mi hanno suggerito una soluzione definitiva per non intervenire piu’ : ACQUA EXPERT 3 CON TAPPETINO IMPERMEABILE DI KERAKOLL. con bandella impermeabile laterale
    da posare direttamente sulle chianche gia’ pendenziate , il tutto da completare con una nuova pavimentazione bianca per riflettere piu’ possibile i raggi solari.
    Ho un dubbio: siamo sicuri che la chianca non possa inumidirsi con la migrazione invernale del vapore dall’nterno verso l’esterno?

    Un grande ringraziamento anticipato per la sua disponibilita

    Mariagrazia

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