Non uso lana di roccia e lana di vetro

Nè LANA DI ROCCIA nè LANA DI VETRO… e non è una battaglia dedicata al tema della salubrità in cantiere, non sono materiali coibenti adatti al nostro clima.

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A parte poco territorio italiano in zona climatica F, tutti i comuni italiani soffrono di surriscaldamento estivo, e dunque la scelta del materiale coibente può risolvere o non risolvere il problema del caldo.

Per quale ragione dovrei consigliare l’uso di lana di roccia o la lana di vetro (ottimi isolanti termo-acustici) nel nostro clima mediterraneo, padano, pugliese, calabro, siciliano, sardo, appenninico, costiero, collinare?

Andiamo a conoscere meglio le lane minerali (comprese nel gruppo FAV, Fibre Vetrose Artificiali, e quindi anche nel più ampio gruppo delle MMMF, Man Made Mineral Fibres): 

  • sono caratterizzate da concentrazioni superiori al 18% di ossidi alcalini ed alcalino-terrosi (Na2O, K2O, CaO, MgO, BaO e loro combinazioni).
  • sono ricavate da roccia e vetro: un fitto intreccio di fibre legate tra loro con resine termoindurenti che creano una struttura costituita da una moltitudine di celle aperte contenenti aria.

A proposito di  SALUTE E SICUREZZA, i produttori di lane minerali dicono che:

Il REACH (Regolamento Europeo concernente la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche) classifica le lane minerali come non pericolose.

La IARC (International Agency for Research on Cancer, parte dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità) ha stabilito che le lane minerali “non sono classificabili come cancerogeni per gli esseri umani”.

  • L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato fibre di vetro e fibre ceramiche in Gruppo 2B, possibili cancerogeni per l’uomo, e filamenti di vetro, lana di vetro, lana di roccia in Gruppo 3, non classificabile come cancerogeno per gli esseri umani. 

EUCEB, una certificazione indipendente, assicura la bio-solubilità di tutti i prodotti immessi sul mercato alle prescrizioni europee.

Il tutto è stato recentemente confermato dal Ministero della Salute con il documento “Le Fibre Artificiali Vetrose (FAV) – Linee guida per l’applicazione della normativa inerente ai rischi di esposizioni e le misure di prevenzione per la tutela della salute”, approvato dalla Conferenza Stato/Regioni in data 25 marzo 2015.

  • secondo la legge posso circolare con 3mm di battistrada con qualsiasi auto: forse i Ministeri non si preoccupano poi così tanto della mia incolumità.

Meglio applicare ad ogni scelta riguardante i materiali da costruzione e quelli per coibentazione il migliore dei principi:  il Principio della Cautela.

Il fatto che gli isolanti in lana di vetro e lana di roccia da diverse decine di anni siano i più utilizzati in molti Paesi europei, grazie alle loro proprietà termiche, acustiche e di incombustibilità, è un’ ulteriore prova del fatto che il nostro clima italiano non ha bisogno di materiali come questi.

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Come si progetta la protezione dal caldo estivo?

Non certo aumentando lo spessore dell’isolante all’inverosimile… E’ sufficiente usare materiali isolanti con 2 qualità importanti:

  • un elevato calore specifico:
    Calore specifico (c) [J/kgK]
  •  una buona densità:
    Densità  [kg/m3]

Queste due importanti proprietà del materiale per coibentazione che state valutando in una stratigrafia non sono dati introvabili o nascosti - ormai è diventato raro inciampare in schede tecniche incomplete, i produttori si sono finalmente adeguati ai tempi.

Anche il committente può informarsi autonomamente per scoprire se la proposta ricevuta è adeguata alle aspettative oppure inadeguata: basta saper leggere questi numeri.

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Se vi hanno proposto un pannello isolante in lana di vetro ad alta densità (alta sì ma quanto alta? ecco, siamo inciampati in un produttore che non ha rispetto per il tempo altrui e costringe a cercare per mari e per monti questo introvabile dato kg/mc) date un’occhiata al suo valore di calore specifico:

  • appena 1030 J/kgK. 

Nella incompleta scheda tecnica del pannello in lana di vetro si legge anche << Prodotto in Italia con almeno l’80% di vetro riciclato e con una resina termoindurente  minimizzando le emissioni nell’aria di sostanze inquinanti come formaldeide e altri composti organici volatili (VOC) >> …inquietante direi.

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Se vi hanno proposto un pannello rigido in lana di roccia a media densità per l’isolamento termico e acustico di pareti perimetrali scoprirete facilmente:

sia il valore di calore specifico:

  • sempre 1030 J/kgK.

sia il valore di densità:

  • 60 kg/mc

Se con questo pannello volessimo ottenere uno sfasamento estivo superiore alle 12 ore come prescritto dalla normativa e dal buon senso

Ritardo fattore di decremento (sfasamento)   [h] sfasamento 12,45

dobbiamo impiegare mezzo metro di spessore in lana di roccia. E’ chiaro che le doti di protezione estiva delle lane minerali sono scarse!

Non disperatevi, non c’è motivo

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Esiste un materiale isolante capace di offrire un valore di calore specifico anche doppio! Anche più del doppio, e con densità a piacere:

Calore specifico (c) [J/kgK]
 
2400

Le lane minerali, come prestazioni estive, non saranno mai come la fibra di legno o i fiocchi di cellulosa.

Gli asini non saranno mai cavalli.

E dire che io preferisco gli asini ai cavalli…

     

 

       

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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7 thoughts on “Non uso lana di roccia e lana di vetro

  1. Antonio barbieri

    grazie del consiglio ,
    farò così ; aggiungerò alle mie protezioni gli occhiali ermetici e la tuta usa e getta.
    Io ho sempre usato la mascherina con filtro P3 ( quello per bonificare l’ amianto)
    Ceto è che non potendo usare l’ aspirapolvere in certi angoli , se trovassi in qualche colorificio
    una “lacca” ( vada il termine ) da spruzzare sui punti non raggiungibili , che fermi tutto a terra le microfibre sarei ancora più sereno , anche per il futuro e in caso di vendita .
    ( sa una cosa : eppure dai rivenditori edili si vedono molte quantità di lane di roccia in pannelli che partono per i cantieri )
    Saluti
    Barbieri Antonio

  2. Federico Sampaoli Post author

    ottimo argomento.
    in onore del principio della cautela evito sempre di consigliare lana di roccia o lana di vetro, che poi di fatto non istallerei io di persona, ma se sono chiamato a fare una consulenza penso che si meglio evitare di proporre materiali “scomodi per la salute” a chi lavora in cantiere.

    Se ne discute da anni, ma come si farà mai ad individuare i casi di cancro direttamente imputabili alle lane minerali?
    Nel suo caso l’invecchiamento della colla porta al rilascio di più fibre libere (rispetto allo stesso prodotto incapsulato) che in effetti saranno depositate in soffitta dopo il lavoro.

    Mi trovo però in difficoltà a dare indicazioni corrette sulla bonifica dell’ambiente. E me ne dispiace.
    Continuerò a frugare nel mio buon senso per offrirle qualche utile spunto!

    alcune asl indicano di
    -imbibire con acqua fibre minerali a vista
    -proteggersi con maschere respiratorie a pieno facciale o maschera (P2) + occhiali a tenuta, tute in tyvek, guanti in gomma
    -imbustare immadiatamente la lana minerale rimossa
    -pulire con aspirapolvere l’ambiente

  3. Antonio barbieri

    Buongiorno Gentile Federico ;
    in questi giorni da angoli della mia soffitta sto togliendo della “lana di roccia ” posata negli anni 2004/2005 ;
    per insacchetarla sto usando guanti e mascherina filtro FFp3 usa e getta ;
    Al posto di questa , poserò fibra di legno naturale e/o alcuni pannelli di sughero ;
    per questo lavoro di insacchettamento,secondo lei Mi devo preoccupare ?
    poi naturalmente sul solaio restano a terra delle microfibre che io non vedo … cosa mi consiglia ?
    ci sono in commercio dei prodotti tipo “lacca” che fissano a terra i piccoli ciuffi invisibile ?

    ho letto anche questo appunto sotto , ma no mi sono chiarito le ideee
    L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato fibre di vetro e fibre ceramiche in Gruppo 2B, possibili cancerogeni per l’uomo, e filamenti di vetro, lana di vetro, lana di roccia in Gruppo 3, non classificabile come cancerogeno per gli esseri umani.

    La ringrazio cordialmente della sua gentile risposta
    Ancora io … Antonio Barbieri

  4. Federico Sampaoli Post author

    si deve ben comprendere un aspetto che interessa principalmente il periodo estivo:
    posso impiegare il più adatto materiale isolante con uno spessore esagerato ottenendo una magnifica protezione dal caldo.
    questo eviterà il surriscaldamento veloce che hanno gli edifici poco ben progettati.

    non stiamo però raffrescando l’ambiente! lo stiamo proteggendo! come se ci fosse il fuoco fuori: dopo tot minuti bisogna scappare!

    questa fantastica protezione dal surriscaldamento è un alleato ideale per il mio comfort interno durante il periodo estivo, ma l’estate non dura un paio di settimane!
    stiamo assistendo a periodi di parecchie settimane roventi senza nemmeno la pausa di un temporale…
    a lungo andare il nostro ambiente iper-protetto e iper-progettato raggiunge temperature sempre più elevate (tutto si uniforma nel tempo!) e ad aggravare la situazione ci sono i carichi interni e cioè ogni cosa che in ambiente produce calore (noi, ma anche la lampadina accesa o la televisione) + forse uno scarso ombreggiamento e alla fine dobbiamo anche fare i conti con qualche apertura di finestre per ventilazione manuale o normale attività di chi abita.

    i 36°C esterni non li avremo in casa… ma anche il terreno, piano piano, durante l’estate si carica di calore.
    un ambiente iper-isolato, ma vissuto, tende a salire di temperatura verso i 28°C, che forse per molte persone sono già troppi, ma sono ancora confortevoli tenendo conto del fatto che sono ottenuti senza impianto di raffrescamento!
    è sotto inteso che la ventilazione notturna deve essere fatta! per mantenere a lungo temperature accettabili.
    e il buon effetto della ventilazione notturna è possibile proprio grazie all’isolamento che evita di avere le conseguenze tipiche delle strutture surriscaldate (che cedono calore all’ambiente interno durante la notte)

    come tutti, lei vorrebbe creare un sottotetto adiabatico, che di fatto è impossibile: ne faremo almeno un sottotetto molto poco diatermico!

  5. Antonio barbieri

    Buongiorno dott. Federico Sampaoli ;
    ho letto molto dei suoi articoli , soprattutto sull’ isolamento dal caldo estivo ; ecco su questo tema vorrei chiederle una delucidazione a livello teorico :
    se,mi creo un muro di 40/50 cm di sola fibra di legno
    ( densità 150 kg/mq ) senza usare cacestruzzo e latterizi ; come si comporta in caso di giornate molto calde estive ? ( e anche fredde.. ma il mio problema è il caldo..)
    ho letto che creando un sfasamento di 24/36 ore
    l’ ambiente interno è insensibile alle variazioni di quello esterno ; cosa mi manca di capire per
    dire che il ragionamento è corretto o errato?
    se fosse ..potrei isolarmi un sottotetto aumentando lo spessore interno di 30/40 cm con fibra di legno alta densità in modo da bloccare totalmente il caldo estivo …??( non ho possibilità alzare le tegole e isolare al di sopra ..)
    Capisco anche che l’ energia trasmessa ad un tetto è molto differente (maggiorre) di quella trasmessa ad un muro , a parità di giornata estiva.
    la ringrazio cordialmente della sua risposta .
    Antonio Barbieri ,
    San Donà di piave (VE)

  6. Federico Sampaoli Post author

    la trasmittanza ci informa sulla capacità di un materiale di contenere le dispersioni invernali, ma ci dice poco sulla capacità di sfasare l’onda termica.
    eps e lane minerali sono tutti scarsi come protezione dal caldo.

  7. Marco

    Scusi l’ignoranza ma se due pannelli hanno la stessa trasmittanza non hanno prestazioni equivalenti?
    Cosa rende, a parità di trasmittanza (e quindi con adeguato spessore) l’eps piu’ idoneo della lana di roccia per la protezione dal calso?

    Grazie

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