Cosa serve subito per iniziare l’isolamento di un tetto in latero cemento con fibra di legno – Part 4

Una volta verificato che la cappa delle falde del tetto non presenti crepe o fori è bene procedere alla svelta con il pacchetto di isolamento. Il bel tempo non dura all’infinito e una pioggia bagnerebbe la struttura nuda non più protetta dal manto di copertura. Meglio partire all’alba e avere tutto il giorno davanti:

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Con un braccio di 28 metri è agevole scaricare già metà del materiale direttamente in copertura per essere utilizzato subito. Tutto il resto deve rimanere a terra per poter lavorare agevolmente sul tetto.

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Non ho mai conosciuto un autista come Andrea capace di guidare un autoarticolato come fosse una Golf, entrare in un vicolo cieco largo 5metri in retromarcia con rimorchio a seguito senza fare tentativi. Che enorme piacere incontrare chi sa fare bene il proprio mestiere!

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Cosa ci serve? ecco il necessario:

  • tre persone sono più che sufficienti per tutte le operazioni, ma ci devono essere!
  • il materiale isolante dev’essere in cantiere, oppure essere certi che arrivi il giorno stesso se lo spazio per stoccare il materiale è poco.
  • i morali di partenza dello strato isolante, che saranno gli stessi interposti nel primo strato di coibentazione
  • le viti per il fissaggio meccanico del legno sul cemento
  • un trapano e un avvitatore (meglio se potenti e a batteria)
  • una sega circolare per legno
  • una sega per legno a sciabola con almeno due lame per tagliare i grossi pannelli in fibra di legno
  • tempo
  • buon umore

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I morali in legno che si useranno per primi non sono uguali ai morali per lo strato di ventilazione, e questi, non sono uguali ai listelli portategola che andranno fissati poi ai morali di ventilazione:

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  • dunque, appena le falde del tetto sono pulite, fate salire subito i primi morali (che sono quelli più pesanti) e buona parte dei pannelli in fibra di legno così si può procedere con il lavoro da una linea di gronda. Con legno e fibra già sul tetto si può cominciare:

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Da notare sullo sfondo le cupole della Basilica di Santa Giustina (Padova) che a seconda del tempo e della luce appaiono più vicine o più lontane.

cupole santa giustina padova

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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12 pensieri su “Cosa serve subito per iniziare l’isolamento di un tetto in latero cemento con fibra di legno – Part 4

  1. Yari

    Pensavo però che chi adottasse una politica di coibentazione permeabile al vapore per il tetto dovesse fare la stessa cosa per il cappotto esterno.
    Se fosse casa sua, avendo utilizzato la coibentazione del tetto in fibra di legno come da sua stratigrafia, cosa userebbe per il cappotto esterno?

  2. Federico Sampaoli Autore articolo

    isolamento del tetto e isolamento delle pareti sono due capitoli diversi, nulla li lega a parte la necessità di evitare il più possibile interruzioni della coibentazione

  3. Yari

    Ho capito; ed una volta realizzato l’isolamento del tetto in fibra di legno conviene realizzare anche il cappotto dello stesso materiale o optare per qualcosa di traspirante tipo lana di roccia, ma con un basso calore specifico o altro?

  4. Federico Sampaoli Autore articolo

    nel caso di un tetto piano che deve garantire una impermeabilizzazione del lato esterno non si può che progettare una stratigrafia traspirante in un solo senso: permettendo al vapore di migrare verso l’ambiente interno durante il periodo estivo.

  5. Yari

    Quindi alla fine dei conti meglio usare solo fibra di legno e magari usare 10 + 10 come ha fatto lei anziché i classici 8+6 o 8+8 che ti propongono.
    E nel caso fosse un tetto piano calpestatile? meglio mettere una guaina di sicurezza o tenere sempre un tetto traspirante?

  6. Federico Sampaoli Autore articolo

    accoppiando fibra di legno e un materiale più prestazionale come la stiferite che magari è posata in pannello già pronto per la microventilazione sottotegola con elementi ad omega posso contenere lo spessore
    – guadagnando in prestazione invernale
    – perdendo in prestazione estiva
    – guadagnando in prestazione acustica (se confrontato con sola stiferite)
    – perdendo in qualità costruttiva per la diversa traspirabilità dei materiali

  7. Yari

    Buon giorno,
    ricollegandomi al suo discorso volevo chiedere quale fosse il miglior pannello in fibra di legno da lei citato in precedenza; anche per mail se non volesse renderlo pubblico.
    Inoltre per risparmiare qualcosa mantenendo sempre uno spessore di tetto attorno ai 20 cm, come valuterebbe l’idea di accoppiare la fibra di legno alla lana di roccia oppure alla stiferite (magari con porta tegole ventilato già fissato sul pannello) per guadagnare qualcosa in inverno?

  8. Federico Sampaoli Autore articolo

    in due parole (una per il periodo invernale e una per il periodo estivo):

    nella stagione invernale, appena posati i primi pannelli spessore 10cm (non c’è sottotetto) gli ambienti che insistevano sulle porzioni delle falde con isolamento appena appoggiato godevano una sensazione di comfort interno fino ad allora sconosciuto.

    nella stagione estiva, a patto di fare un minimo di ventilazione notturna (che è assai difficile in città per la mancanza di escursione termica tra giorno e notte) il surriscaldamento è evitato e le superfici interne delle falde non hanno superato mai i 28°C nel periodo luglio agosto.

  9. Fabio

    Salve potrebbe dare la sua opinione dopo aver fatto i lavori del tetto della sua casa?
    Come si trova? Da le prestazioni sperate?

  10. Federico Sampaoli Autore articolo

    so che ci sono limiti di budget.
    le tegole vogliono una pendenza minima del 22% quindi un’ondulina magari antirombo potrà fare da manto di copertura.

    ma se attualmente le due falde in latero cemento non proteggono dal surriscaldamento e non contengono le dispersioni invernali cosa si otterrà dopo tutto questo lavoro?

    aggiungendo 8cm di xps come isolamento esterno:

    -lo sfasamento passerà da 5 ore scarse a 7,5 ore
    -la trasmittanza passerà da 2,15 a 0,33 W/mqK

    diciamo che in inverno si vince ma d’estate si perde.

    tanto per non fare nomi e non dire prezzi, quanto costa un pannello in fibra di legno spessore 80mm?
    il migliore pannello in assoluto, con il più elevato calore specifico, costa 15€ al mq

  11. francesco

    Buongiorno ho letto con attenzione buona parte dei suoi articoli e senza dubbio lei propone ottime soluzioni, tuttavia ci sono a volte limiti di budget da rispettare. Le chiedo perciò un consiglio sulla mia situazione: tetto a due falde in laterocemento da 200m2, zona climatica C, pendenza irrisoria (10%) che non va d’accordo all’utilizzo di tegole, sottotetto abitato, attualmente nessun isolamento.
    La mia soluzione che è anche la più economica: barriera al vapore, pannello in XPS da 8cm, correntini forati sopra i pannelli per creare una microcamera di ventilazione, pannelli continui coibentati a forma di tegole e colmo ventilato. Secondo lei posso assicurare una protezione dal caldo accettabile, considerando la situazione attuale praticamente priva di ogni isolamento?
    grazie

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