ACS, acqua calda sanitaria gratis dal fotovoltaico?

Sfruttare meglio l’energia del sole è il sogno di ognuno.

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Una famiglia di 4 persone, con 2 bagni provvisti di doccia, può produrre acqua calda sanitaria (acs) con una pompa di calore (pdc) visto che è stato installato un impianto fotovoltaico per approfittare del conto energia.

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Ma quanto deve investire per pompa di calore (pdc) e accumulo proporzionato alle esigenze? Fino a 3 docce senza lunghi intervalli di attesa.

Innanzitutto teniamo d’occhio 3 cose:

  • verifichiamo se la pompa di calore sia predisposta per comprendere il fatto che ci sia un fotovoltaico e per garantire questo aspetto la pdc deve possedere questa sigla: SG.
  • verifichiamo la capienza: gli accumuli, sia di acqua calda sanitaria che termici o per raffrescamento devono essere sempre un attimino più grandi perchè la pompa di calore, leggendo che c’è produzione di energia dal fotovoltaico, aumenta solo la temperatura di accumulo dei serbatoi (degli accumuli).
  • controlliamo l’assorbimento elettrico della pompa di calore: che non sia troppo grande per il fotovoltaico già installato o da installare.

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Facciamo un esempio:

se il fotovoltaico è da 3 kW e voi installate una pompa di calore da 10 kw termici che cosuma elettricamente circa 3.2 kW il sistema fotovoltaico difficilmente potrà dialogare con il fotovoltaico…!!!!

Tanto per dare un paio di numeri:

Una pompa di calore di buona qualità (tubi, valvole e coibentazione compresi) per una civile abitazione si aggira intorno ai 15mila €uro. 

1 € a doccia per dieci anni vi sta bene?


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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5 pensieri su “ACS, acqua calda sanitaria gratis dal fotovoltaico?

  1. Federico Sampaoli Autore articolo

    e perchè non considerare di intervenire sulle pareti perimetrali sicuramente molto disperdenti e con temperature superficiali interne poco confortevoli?

  2. Simone

    Buonasera, vorrei chiederle un consiglio,considerando una casa di 120 mq con doppi vetri,schiuma poliuretanica di 8 cm sul solaio ( la casa è vecchia,misto di mattoni e sassi), attualmente viene riscaldata esclusivamente da una stufa a pellet Idro da 20kw, qual’è l’alternativa migliore oggi al pellet,se dovessi cambiare il tipo di riscaldamento?

    Grazie
    Simone

  3. Rolando

    Corretti i dati nel documento, in effetti per questo tento di integrare il termoboiler con la linea dei termosifoni del termocamino, almeno per l’inverno, per l’estate con la maggior produzione del FV e con una gestione del crepuscolare sul boiler si tenta di consumare il meno possibile dalla rete anche se è difficile.
    Sono avvantaggiato comunque dall’uso non continuo della casa, dati lunghi periodi di assenza.
    Come mi insegna, mettendo tanti impianti, poi in una casa nuova senza detrazioni, ben difficilmente si ha un ritorno economico se non in periodi lunghissimi, apecialmodo dal FV, pannelli solari, e pompa di calore.
    Avrei messo una caldaia a gas, in un edifico A, ma col FV e acqua calda da fonti rinnovabili obbligatori, ho optato per questo sistema un po’ grezzo ma spero efficace.

  4. Marco de Pinto

    Buon giorno Rolando
    il fotovoltaico per gli edifici di nuova costruzione è un obbligo di Legge come correttamente scritto.
    Il fotovoltaico è una ottima risorsa di energia pulita ma nel caso da voi esposto probabilmente non efficace in quanto il fotovoltaico riesce ad integrare il vostro termoboiler forse un 10% il resto lo perde.
    Installare un fotovoltaico che non dialoga con le apparecchiature interne alle vostre abitazioni purtroppo è un deficit e l’investimento non è favorevole.
    Faccio un esempio semplice scrivendo questo piccolo articolo.

    Cordiali saluti
    Marco de Pinto

  5. Rolando

    Per conto mio con il fotovoltaico obbligatorio su villino in costruzione ho optato per un termoboiler (300 euro) da collegare al termocamino e al fotovoltaico, con questo ho evitato l’installazione dei costosi quanto inutili pannelli solari e ho ottenuto un riscaldamento a biomassa (collegato ai termosifoni) conforme alle leggi ed ho escluso il gas, che sarebbe stato la scelta meno costosa in una casa classe A, il tutto senza un euro di detrazioni per giunta.

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