Impermeabilizzare o progettare un drenaggio ?

La vecchia costruzione che risente di umidità di risalita e ne mostra gli effetti nella parte bassa delle murature viene quasi sempre curata con opere di impermeabilizzazione che spesso non risolvono il problema.

Anche nelle nuove costruzioni c’è la tendenza ad affrontare questo punto critico impermeabilizzando il piede della muratura poi nascosto dal terreno.

Se ogni edificio ha la sua particolarità, se ogni terreno è diverso dall’altro, se la profondità è variabile, se la pendenza del piano esterno può interessare un solo lato della casa (lasciando perfettamente sani gli altri) ci deve essere una logica di intervento comune che funzioni in ogni cantiere.

Impermeabilizzare o progettare un drenaggio

Tanti aspetti diversi concorrono a spiegare perchè le murature soffrono dell’umidità di risalita e non ultimo aspetto  la qualità dell’ intonaco (che se scelti per contrastare il fenomeno a volte lo aggravano quando non permettono alla muratura di traspirare correttamente). E’ perciò difficile giudicare una situazione di ammaloramento o progettare una soluzione definitiva per il problema esistente o la costruzione nuova.

Ma come ragionare di fronte ad una scelta da prendere sulla fondazione o il piede della muratura?

I materiali impermeabilizzanti sono indispensabili per fermare l’acqua o evitare che essa venga assorbita da una struttura, ma impermeabilizzare senza garanzie di perfetta continuità con la speranza di proteggere un edificio non è corretto.

Impermeabilizzare è spesso come mettere un cerotto. Perchè non evitare di ferirsi progettando in modo diverso?

Allontaniamo l’acqua dai punti sensibili! Le falde del tetto hanno lo stesso compito, e la grondaia che scarica nel pluviale è sistemata proprio per allontanare l’acqua dall’edificio. Perchè non farlo anche  in basso proteggendo la base dell’edificio?

Stiamo parlando di drenaggio, drenaggio perimetrale:

Il terreno non è il nemico della casa o del piede della muratura, lo è piuttosto la sua incapacità a smaltire l’acqua delle piogge o ad asciugare perchè sempre in ombra oppure la sua inclinazione verso l’ edificio che inevitabilmente riceve su un lato più acqua del normale.

Valutare la progettazione di un drenaggio (perimetrale, oppure ove se ne prevede la necessità) è spesso una cosa molto più utile che vagliare decine di impermeabilizzanti che in definitiva agiscono tutti allo stesso modo.

Il drenaggio corretto del terreno intorno all’edificio è in grado di sanare moltissime situazioni esistenti ed è la via più intelligente per affrontare una nuova costruzione (anche se si farà comunque uso di materiali impermeabilizzanti). Un drenaggio perimetrale non può essere la soluzione per l’acqua in spinta contro l’interrato o il seminterrato ma è una progettazione da fare in tutte le altre situazioni più normali dove la linea di fondazione dev’essere il punto al di sopra del quale l’umidità del terreno deve stabilizzarsi e normalizzarsi senza mettere in pericolo le opere edili.


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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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2 pensieri su “Impermeabilizzare o progettare un drenaggio ?

  1. Federico Sampaoli Autore articolo

    purtroppo c’è ancora l’abitudine di realizzare un drenaggio con il sistema ghiaia tessuto e tubo che di fatto, se il lavoro è pulito e gli uomini hanno fatto attenzione può funzionare correttamente. io evito di affidare tutto il sistema alla costruzione in cantiere preferendo il tessuto tridimensionale.
    è un geocomposito che filtra e drena nel suo spessore l’acqua che arriva dal terreno adiacente. sono dei rotoloni larghi 1 – 2 m filtranti che richiedono anche meno scavo rispetto a quello per la ghiaia e permette di riutilizzare il materiale di risulta per il rinterro.
    nel suo caso forse si potrebbe ancora posare questo geocomposito orizzontalmente con un risvolto inclinato verso il terreno (in modo da non caricarsi di terra fine) e poi ricoprire tutto di terra fermandolo in posizione ottimale (o di ciotoli di fiume se accettabile come finitura o con pavimentazione tipo quadrotti) bisognerebbe vedere le foto dello stato delle cose e decidere esattamente il da farsi.
    la melma che è ormai passata nello strato di ghiaia probabilmente nel tempo si accumulerà disciolta nel pozzetto di estrazione più basso del drenaggio perimetrale e si potrà estrarre da lì.

  2. luca

    Buongiorno, le vorrei chiedere un parere sullo scavo perimetrale che, non realizzando il marciapiede, abbiamo realizzato subito in fase di costruzione di un’abitazione.

    Il tubo microforato avvolto da tessuto non tessuto e’ stato posato in uno scavo di circa 30 cm di larghezza alla base e una 70 di profondita, tutto lo scavo e’ stato poi “foderato” in tessuto non tessuto e poi riempito di ghiaia. Il tessuto non e’ stato messo solo sull’ lato superiore in quanto si doveva ancora salire di quota.

    Ora un anno e mezzo dopo siamo in fase di chiusura dei lavori ci siamo accorti che la terra e’ piano piano avanzata fino a sormontare quasi tutta la ghia. Scavando ho trovato la ghia molto sporca e mescolata a terra fine che oramai e’ entrata dall’alto nel canale perimetrale.

    Sicuramente ora metteremo il tessuto non tessuto anche nella parte superiore cosi da non permettere piu’ alla terra di penetrare, ma adesso, secondo lei c’e’ il rischio che piano piano la sabbia e il fango si depositino sul fondo e di fatto intasino il tubo avvolto di tessuto non tessuto?

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