Prima di costruire in Classe A, comportiamoci da Classe A!

Ho inserito una nuova categoria: CATTIVE ABITUDINI in CASA.

Sono mosso dall’esperienza accumulata in questi anni: il committente mi chiede consulenza per fare corrette scelte in fatto di isolamento termico ed efficienza energetica, ma nello stesso tempo non riesce ad abbandonare le proprie cattive abitudini. Abitudini che vanno esattamente nel senso opposto alle sue richieste e aspettative – dal cattivo uso delle finestre fino allo spreco di energia elettrica o di acqua potabile.

Prima di costruire la Classe A, comportiamoci da Classe A!

Prima di costruire in Classe A, comportiamoci da Classe A-01

E soprattutto prima di cadere in fuel poverty, la povertà indotta dalle spese per l’energia, comportiamoci in modo più efficiente! senza aspettare una legge, un’agevolazione fiscale o la consegna della nostra prima casa passiva.

Prima di costruire in Classe A, comportiamoci da Classe A-03

La questione energetica del nostro paese non mi sembra rosea. Circa l’8% della popolazione è a rischio povertà, sono oltre 4 milioni le persone che davanti all’aumento di una tariffa possono finire nei guai.

Ci siamo abituati all’elettricità e al gas come fosse quasi un diritto del nostro tempo, riusciremo a mantenerlo? Potremo sempre permettercelo?

Cadere o no in povertà energetica dipende dal nostro reddito. Ma possiamo permetterci di “consumare” tanta energia? E chi può pagare la bolletta senza fatica può vivere serenamente circondato da fenomeni di esclusione sociale all’energia?

Prima di costruire in Classe A, comportiamoci da Classe A-02

La fuel poverty c’è, le famiglie che ricevono la minaccia di sospensione delle forniture d’energia ci sono, più per l’elettricità che per il gas. Quando il 25% del reddito viene speso per bollette siamo ad alto rischio e il rischio è la 3a guerra mondiale. Sì lo stato ci può sostenere con il Bonus Sociale, ma siamo noi a dover pensare a noi stessi.

Comportiamoci da classe A prima di piangere bollette che non possiamo pagare.

L’efficienza energetica, siamo noi!  sforziamoci di abbandonare le nostre cattive abitudini.

Ci credereste che nel 2014 il 40% degli aventi diritto ha usufruito del bonus sociale energia e il 53% degli aventi diritto al bonus gas (risultati di una recente indagine del Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU))?

Siete una famiglie numerosa? in condizione di disagio economico? titolari di un regolare contratto di fornitura di energia o gas? non superate il valore ISEE di 7.500 euro? o 20.000 euro? con 3 figli a carico? vivete con un soggetto in gravi condizioni di salute mantenuto in vita da apparecchiature domestiche elettromedicali? …informatevi allo Sportello del Consumatore dell’AEEGSI, numero verde 800 166 654, oppure sui siti web: www.autorita.energia.it, www.acquirenteunico.it, www.bonusenergia.anci.it. oppure presso i Comuni, i Centri Civici ed i CAF sulle modalità per la presentazione delle rispettive domande.


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autore: Federico Sampaoli


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  1. 1° comandamento: in casa non si asciugano i panni.
    con un solo carico di lavatrice si porterebbero in casa anche oltre 6 litri di acqua in vapore.

    meglio del sole e del vento c’è solo il freddo per asciugare la biancheria a costo zero.

    ma se per tanti motivi non si possono stendere i panni all’aperto e si è obbligati all’asciugabiancheria, meglio un acquisto ben ragionato senza farsi ingannare da qualche sottocosto. Se poi il mio acquisto rientra nell’ esercito delle offerte… ben venga anche lo sconto.

    per non fare un businessplan da soli e decidere quale asciugatrice costerà meno su una base di 15 anni ci si può affidare al sito svizzero topten.ch che calcola per noi un aggiornatissimo elenco di asciugatrici che possono essere riordinate in base al dato che si vuole conoscere: prezzo, classe energetica, efficienza di condensazione e molti altri parametri.
    I più interessanti secondo me sono quelli che permettono di riordinare l’elenco in base ai:
    – costi per elettricità su 15anni
    – kWh/anno
    – totale costi su 15 anni (che ci trasmette subito un dato significativo nella scelta attenta all’intero periodo e non al solo prezzo d’acquisto)

    ecco il link con l’elenco delle Asciugatrici energeticamente efficienti sempre aggiornato. Sì è una specie di Altroconsumo, solo che in Svizzera è OPEN!
    è infatti nell’interesse di tutta la popolazione e non nel solo interesse degli abbonati.

    Può interessarti anche l’articolo http://espertocasaclima.com/2018/12/03/topten-ch-piani-induzione-frigoriferi-congelatori-cappe-aspiranti-lavastoviglie-caffe-bollitori-lavatrici-asciugabiancheriaasciugabiancheri-aspirapolvere-deumidificatori/

  2. Salve, volevo parlare di asciugatrice si o asciugatrice no? Visto che la stesura dei panni bagnati e’ vista come una piaga, quando si e’ costretti a farla dentro casa, per evitare l’aumento dell’umidita’ interna. Meglio usarla o meglio evitare di comprare un altro aggeggio elettrico in casa?

  3. Ciao! Stavo pensando ad una cosa. Ormai uso solo lampadine a risparmio fluorescenti (quando inizieranno ad abbandonarmi vorrei comprare le lampadine a LED, anche perchè le fluorescenti ho scoperto contengono mercurio!), con queste lampadine (LED e fluorescenti) si risparmia e producono molto meno calore (forse con i LED praticamente nulla), ma nelle case passive dove il calore prodotto dagli elettrodomestici, dalle persone e anche dalle lampadine può essere importante per il riscaldamento, potrebbe il risparmio derivante dall’uso di queste lampadine (che consumano meno elettricità) essere inferiore rispetto al risparmio teorico che danno le lampadine tradizionali sul riscaldamento? Immagino che considerando la durata della lampadina e il costo di acquisto la risposta sia no… ossia in ordine di convenienza abbiamo LED>fluo.>incand., però guardando solo i consumi?

    Lo so è una sega mentale, però sarei curioso 🙂

  4. La risorsa “Acqua” è sempre stata una componente importante nei miei approfondimenti, dall’uso di materiali a minore necessità, allo stile di vita,
    il suo post comportiamoci in classe A lo avevo esteso ben oltre le scelte progettuali di una struttura abitativa, perché troppo spesso si sorvola tutto il resto, come se effettivamente ci fosse dovuto.
    Siamo abituati a prendere senza troppo guardare da dove arriva la materia prima che usiamo, e sarebbe una bella vittoria che le persone all’acquisto siano più consapevoli di dove arriva come viene prodotta quali gli sprechi, sarebbe una buona abitudine.
    Entrare nello specifico dei materiali da costruzione per me sarebbe prematuro, ho una infarinata di base sui principali di uso comune, e comprendo comunque che non vi siano solo case da costruire nella società.
    Ma molti di noi e non tutti però ne abbiamo una in cui metterci al riparo, che sia nostra o no, in affitto o comprata.
    Dovremmo comunque ottimizzarla agli sprechi, nei sui vari usi, anche la semplice raccolta di acqua piovana per uso non domestico dovrebbe essere una realtà con leggi ad hoc, invece anche nuovi edifici, appaiono solo belli all’aspetto…
    una volta mi capitò di parlarne con un cliente dove stavamo realizzando una struttura con ampio tetto, e all’epoca stavo leggendo di quell’argomento, allora proposi al proprietario di far installare un serbatoio per raccogliere acqua piovana, la sua risposta: ho i soldi la compro l’acqua, non sono un barbone.
    Furono quelle le esatte parole.. rimasi un po li subito, per via della totale mancanza di sensibilità.

    Da prima, ma ancora di più dopo, iniziai a documentarmi sullo spreco di questa risorsa, nei suoi molteplici aspetti anche personali nello stile di vita, ed arrivai a comprenderne altri che non erano contemplati nell’informazione mediatica comune come nell’alimentazione.

    ma tornando alla cattiva abitudine..
    La cattiva abitudine di non documentarsi abbastanza, questa andrebbe affrontata e discussa anche a scuola secondo me, ad ogni livello dalle primarie all’università.
    Ho avuto la fortuna di avere una prof di tecnica, “che di buone abitudini” aveva uno sguardo più ampio di molte altre, portandoci alla conoscenza di problematiche che andavano oltre, portandoci a fare lavori di gruppo su energie rinnovabili e salute, criticando già all’epoca le merendine in scatola, con conseguente spreco di carta, cartone, plastica, “acqua” per produrla, coloranti. Una prof “avanti” come si dice oggi no.

    Sono convinto che se ne potesse parlare già ai piccoli, da grandi magari si potrebbero evitare di sentire stupide domande, sulla necessità di intervenire per migliore e ottimizzare le proprie abitazioni, rendere cioè i bambini partecipi di un percorso con un quadro più ampio.
    Magari così sarebbero preparati, non sarebbero certo tutti ing o architetti.. ma almeno eviterebbero di vivere senza sapere esattamente cosa stanno facendo.

    La cultura è potere, il potere è la conoscenza, la conoscenza porta al risparmio e all’uso razionale di risorse importanti come acqua.

  5. Leggo da molti anni questo blog e lo trovo sempre interessante.. raccolgo spunti per approfondire una materia che non applico nel lavoro, ma consiglio ad amici e clienti.
    Materia che studio e approfondisco perché mi appassiona tantissimo.

    Il titolo di questo articolo è azzeccato anzi azzeccatissimo… e ne condivido il pensiero.
    molte persone fanno acquisti senza rendersi conto che il concetto di “abitare” non è una moda..
    ma una seria e matura presa di coscienza personale, perché come ne parlavo tempo fa con un tecnico di vernici naturali.. è davvero avvilente sentire che la gente ne sa a pacchi di smartphone.. ma se gli si chiede cosa sono i VOC o altro… ti guardano perplessi.. ed alcuni rispondono: è solo una casa.

    Parole che fanno paura.. però intanto si informa, non si sa mai.. che qualcuno in più si svegli…

    ..continuo a raccogliere spunti :).. e grazie di queste letture.

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