Rapporto dell’Oms sulla qualità dell’aria negli ambienti chiusi

L’ Oms (Organizzazione mondiale sanità – World Health Organization) scrive sulle linee guida per la qualità dell’aria indoor.

L’inquinamento dell’aria all’interno degli edifici è determinato soprattutto da microrganismi filamentosi (muffe), che proliferano quando il livello di umidità è elevato.

OMS qualità aria negli ambienti chiusi

Effetti sul sistema respiratorio:

  • allergie e asma

Effetti sul sistema immunitario:

  • disturbi

Ricordiamoci che gli agenti biologici inquinanti negli spazi indoor (pollini e spore delle piante, batteri, funghi, alghe e alcuni protozoi) amano umidità e ventilazione inadeguata.  L’alta umidità dell’aria favorisce la proliferazione di acari e funghi aumentando la quantità di allergeni, tossine e altre sostanze irritanti emesse nell’ambiente. Solo la ventilazione riduce la concentrazione degli inquinanti e l’umidità all’interno degli edifici.

I sistemi di ventilazione e l’aria condizionata possono anche essere dannosi se non sottoposti a una corretta manutenzione.

Circa il 13% delle asme croniche nei bambini è determinato da un eccesso di umidità negli edifici. 

I proprietari degli spazi sono responsabili di garantire ambienti di vita o di lavoro salutari attraverso un adeguato mantenimento degli edifici; gli occupanti sono responsabili della gestione dell’uso dell’acqua, del riscaldamento e della ventilazione.

Potete leggere questi documenti interessanti:

e questo in lingua italiana:

vale sempre il motto:

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…questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli,

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4 pensieri su “Rapporto dell’Oms sulla qualità dell’aria negli ambienti chiusi

  1. Federico Sampaoli Autore articolo

    con un impianto vmc di solito la cappa non si sente più il desiderio di utilizzarla.
    il flusso dei volumi d’aria è sempre lo stesso e i profumi di cucina non vanno negli ambienti vicini.
    vapore e grassi vanno a sporcare il canale di ripresa, innanzitutto, poi il filtro di protezione dello scambiatore.
    la normativa circa la presa d’aria del bagno cieco è materia del termotecnico, non saprei rispondere.

  2. angelo

    Grazie. Per il problema della resistenza al flusso provocato dai flitri della cappa ho pensato di raccordare lo scarico della cappa al tubo di uscita della VMC con una giunzione ad Y e di chiudere lo scarico della cappa con una valvola in modo che si apra solo quando la cappa è in funzione.
    In realtà il problema maggiore sul quale nessuno mi riesce a dare indicazioni è il possibile ingresso di vapore/grassi nell’impianto VMC.
    Mi permetta un’altra domanda: dal punto di vista normativo, un impianto di VMC canalizzata in un bagno cieco può sostituire lo scarico vapore verso l’esterno del bagno stesso?
    Grazie di nuovo

  3. Federico Sampaoli Autore articolo

    vmc e cappa:
    se ho ben capito lei vorrebbe nascondere la ripresa in ambiente cucina esattamente dove è la cappa: questo lo potrebbe richiedere all’installatore.
    certo che i grassi e il vapore così diretto sono nemici della pulizia.
    il filtrare fortemente la ripresa della cucina può anche significare uno sbilanciamento dell’impianto vmc: questo potrebbe essere corretto dall’installatore in fase di test pre consegna.

  4. angelo

    Salve, una domanda: mi sto indirizzando verso una VMC canalizzata che dovrebbe “tirare” aria da 3 bagni ed una cucina e immettere in 4 camere ed un soggiorno. E’ possibile collegare la VMC alla cappa aspirante della cucina, mantenendo ben puliti i filtri di quest’ultima ovviamente? Ci possono essere inconvenienti di potenza aspirante della cappa o di capacità di scarico della VMC? Immagino che un po’ si perda il recupero di calore ma il gioco potrebbe valere la candela nel mio caso.
    Grazie

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